Aids: il nemico della porta accanto colpisce ancora

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 Il 5 giugno del 1981 sull‘Mmwr (Morbility and Morbidity Weekly Report), un opuscolo diffuso dal quartier generale del centro per le malattie degli Stati Uniti di Atlanta, apparve uno scarno comunicato di tre paginette che segnalava ai centri sentinella americani che 5 giovani omosessuali maschi residenti nelle grandi aree urbane di Los Angeles e di New York avevano contratto delle ” inusuali ” malattie e presentavano una polmonite e un raro tumore della pelle. Bastarono due mesi perché i casi segnalati diventassero 41 e quelle segnalazioni sono considerate l’inizio ufficiale dell’epidemia di Aids, una malattia che, come viene evidenziato dalla foto in alto, ci rese tutti uguali nella nostra  fragilità dall’esserne esenti se malauguratamente colpiti. come  Domani saranno 30 anni esatti dalla sua ” nascita ” ed io dedicherò attraverso questo blog un post particolare per fornirvi notizie ed informazioni che ancora possono esservi sfuggite. Posso anticiparvi solo questo: la medicina ha fatto degli enormi progressi e, in qualche modo, è in grado di curare la malattia, ma non ancora di debellarla, per cui ogni giorno si ammalano inconsapevolmente ancora migliaia di persone al mondo ( in Italia una ogni due ore ), perché molti non si rendono ancora conto, o, se ne sono completamente dimenticati, che l’Aids, sempre e più di prima, è il nemico della porta accanto che subdolamente colpisce ancora.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia
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