Una macchina converte i sacchetti di plastica in carburante ( Econota 59 )

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Inventore giapponese crea macchina che converte i sacchetti di plastica in carburante A cura di Megan Treacy

I sacchetti di plastica sono stati i nemici degli ambientalisti per quasi tutto il tempo della loro esistenza. Non solo sono a base di petrolio ma essi occupandole nostre discariche per centinaia di anni. Molte città, stati e paesi hanno vietato i sacchetti di plastica del tutto, ma questo materiale girerà per il mondo ancora a lungo.

Nel tentativo di trattare con i milioni e milioni di sacchetti di plastica utilizzati ogni anno un inventore giapponese, Akinori Ito, ha creato una macchina in grado di trasformare i sacchetti di plastica in carburante. La macchina, che ora viene venduta  dall’inventore alla Blest Corporation , riscalda la plastica e intrappola i vapori in un sistema di tubi, dove sono raffreddati e condensati in petrolio greggio. L’olio grezzo può essere utilizzato in generatori e anche alcune stufe, ma con un passaggio di raffinazione in più, può essere utilizzato come benzina.

La macchina sembra essere molto efficiente in grado di elaborare un kilo di plastica (tra cui il polietilene, polistirene e polipropilene) in un litro d’olio con un solo kilowatt di energia elettrica.

Ovviamente, una volta che il combustibile viene bruciato rilascerà  CO2 in atmosfera ma  il petrolio che ha creato la plastica può essere utilizzato due volte invece di una volta e poi inviato in discarica. Questo riduce la quantità di petrolio che abbiamo bisogno di estrarre.

La macchina è pensata per le famiglie, ma costa attualmente 10.000 dollari, un prezzo ancora alto. L’inventore Ito si augura che il costo della macchina scenderà con l’aumento della produzione.

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero quelli che fanno “……o almeno ci provano

Gli scienziati in Qatar Sviluppare Nuvole a energia solare a Cool World Cup Stadium di Liggett Brit  

 

 

 

In previsione di temperature troppo elevate durante la Coppa del Mondo 2022 in Qatar, scienziati e ingegneri in Qatar University hanno sviluppato un sistema speciale pieno di gas destinato a fare ombra  agli spettatori e agli atleti riparandoli dal sole ruggente. La nuvola artificiale può essere posizionata su qualsiasi degli stadi in Qatar e può essere manovrata con un telecomando da terra per mantenere l’ombra sul campo. Pensiamo che sia un’ottima idea che farà risparmiare molta energia altrimenti necessaria per condizionare lo stadio.

Il capo del Dipartimento di Ingegneria industriale e meccanica, Saud Abdul Ghani, ha detto a Gulf News che le nuvole sarebbero fatte da una struttura in carbonio leggero che circonda un dirigibile, come veicolo chiuso riempito con gas elio. Le nuvole che volano ad altitudini molto elevate quindi bloccherebbero i raggi diretti e indiretti dal sole;  così facendo, diminuirebbero la temperatura all’interno dello stadio.

Le nuvole meccaniche sono progettate per essere alimentate da quattro motori e sarà in grado di seguire il sole da est a ovest. Le “nuvole” sono solo nella fase di progettazione e gli ingegneri in Qatar hanno ancora 11 anni per terminare la progettazione e la realizzazione di questo sistema prima della inaugurazione della Coppa del Mondo 2022.

a cura di:

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia

 

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4 Risposte to “Una macchina converte i sacchetti di plastica in carburante ( Econota 59 )”

  1. Enzo Says:

    La cosa interessante è che convertire PE, PP e PS in olio che poi viene bruciato è una bestialità. La maggioranza delle persone non sa che questi materiali tengono squestrato il carbonio che altrimenti andrebbe in atmosfera e non sanno neanche che le plastiche di cui sopra hanno un valore di mercato già così come sono perche si possono riciclare fino a 7 volte ottenendo prodotti di buona qualità. Oggi vi è una tale penuria di questi rifiuti che le aziende che le riciclano si trovano in grave difficoltà a soddisfare la crescente domanda di plastiche riciclate.

    Inoltre se devo consumare 1 kw per trasformare la plastica in olio, non è meglio bruciarla direttamente in un termovalorizzatore dato che quel tipo di plastiche (PE, PP e PS) NON PRODUCE fumi tossici o cancerogeni (diossina, ecc.) COME LA GRAN PARTE DELLE PERSONE CREDONO. Non bisogna infatti confondere il PE, PP e PS con altre plastiche tipo PVC e PET.

    Infine, dato che le plastiche (PE, PP e PS) sono così versatili, perchè non la smettiamo di produrre imballaggi in decine di materiali plastici diversi (che peraltro non si possono mescolare fra di loro e in molti casi se si bruciano sono tossiche) e stabiliamo per legge che da oggi in poi l’unico materiale da imballaggio sia solo il PE (dato che viene usato per le condotte dell’acqua potabile). Questo eliminerebbe di colpo gran parte delle difficoltà legate al riciclaggio della plastica. In questo caso i rifiuti indifferenziati potrebbero nel caso peggiore (e demenziale) andare in un inceneritore senza particolari problemi.

    Ciao

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