No Vasco, tu non vivi solo grazie alla chimica…

by

No Vasco, parla di tutto, ma non di depressione! Hai rappresentato per più generazioni il modello da seguire per un’infinità di giovani  affascinati dalla tua ribellione alla noia e “allergia” ai comportamenti comuni. Premetto, non intendo affatto attaccarti come fece nel dicembre del 1999 Alessandro Alfieri sul suo blog accusandoti della responsabilità della deriva sociale e culturale della nostra Italia degli ultimi decenni, ma nemmeno offrirti una nuova ” laurea  honoris causa ” in Scienze della Comunicazione, come quella conferitati il 12 maggio 2005 dallo IULM di Milano. Però tu di  questa  Comunicazione sei un elemento troppo in evidenza per non prendere ed analizzare con estrema attenzione e cautela ogni tua affermazione per cui, prima di proseguire, voglio ben evidenziare a tutti  il significato del termine  ” depressione “:

 … ” La depressione è una patologia dell’umore, tecnicamente un disturbo dell’umore caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell’umore, compromettendo il ” funzionamento ” di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale. La depressione non è quindi, come spesso ritenuto, un semplice abbassamento dell’umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura se stessa, gli altri e il mondo esterno… La depressione talvolta è associata ad ideazioni di tipo suicida o autolesionista, e quasi sempre si accompagna a deficit dell’attenzione e della concentrazione, insonnia, disturbi alimentari, estrema ed immotivata prostrazione fisica “…

La depressione è anche la conseguenza della presa di coscienza del fallimento di molti aspetti della propria esistenza, il rendersi conto di aver inseguito solo illusioni ed aver costruito ben poco di positivo rispetto all’auspicato o professato. La depressione è un cancro subdolo dell’anima che non si risolve coi farmaci, al massimo la si anestetizza avvolgendola di strati chimici. La depressione è la presa di coscienza del fallimento della propria presenza su questa terra.

Caro Vasco, spesso hai predicato bene malumori  e rivoluzioni, ma spesso li hai vissuti a margine, risvegliandoti a volte improvvisamente ed accorgendoti che nel mondo la guerra non si era mai fermata, come nel 1995 quando presentasti a San Siro l’evento Rock sotto l’assedio, schierandoti contro la guerra in Jugoslavia e cantando Generale di Francesco de Gregori. Ma la guerra è sempre presente in ogni attimo della nostra vita…sotto forme infinite, e la guerra che stiamo vivendo in questi giorni è la peggiore che mai un essere possa augurarsi. Attacchi spericolati da parte di famelici speculatori stanno abbattendo l’economia mondiale  riducendo i vari popoli con il fondo schiena sui carboni ardenti. Il futuro dei giovani è compromesso da noi “maturi” per colpa della nostra insaziabile avidità…

I giovani ora ricevono troppi messaggi negativi e senza speranza. Se anche una rock star come te abbassa le armi, si dichiara sconfitto sbandierando la propria depressione… a questi giovani, già mutilati di tutti i credo e miti, viene a mancare anche l’ultimo condottiero, quello che li aveva tenuti in piedi nella loro noia convincendoli di poter bypassare i problemi della vita con un bicchiere di wisky al Roxy bar. Eh no, caro Vasco…tu non puoi permetterti di affondare con la tua barca, ma devi far tutto per salvare il tuo equipaggio, in questo caso le generazioni cresciute anche seguendo le tue proposte di vita… Tu hai scelto quella  della ribellione…io quella dell’amore… Ma non ti credere, anch’io ho sbagliato, e molto, perché ho usato come mezzo di comunicazione forse il più cristiano e di buon senso, ma quello più debole come penetrazione a livello mediatico e non sono stato capace di mediare tra le due. La gente preferisce ascoltare chi gli indica le strade meno ardue, non chi gli suggerisce solo regole e rinunce. Tu sei stato seguito da una enorme massa, io da una piccola nicchia… ma tu non hai mai mollato, mentre io spesso mi sono arreso e fermato. Siamo stai un po’, in senso bonario, come il ” diavolo e l’acqua santa “, entrambi importanti e complementari di questa vita così complessa, bisognosa di essere vissuta in modo equilibrato ma, a volte, anche spericolato.

Caro Vasco, rispetto al gigante che tu sei io sono un piccolo Davide… ma non sono qui per combatterti, anzi… sono qui per aiutarti e per proteggere te e tutti coloro che ti amano, pregandoti umilmente di non dichiarare la tua sconfitta nei confronti di una depressione che ti accompagna ormai da 10 anni… tu non la sconfiggi con i farmaci perché essa è la depressione di un uomo non comune: solo tu puoi sconfiggerla ritrovando l’entusiasmo di comunicare col tuo immenso popolo anche se in modo diverso, più adulto, come puoi fare perché traspare dalla tenerezza con cui parli dei tuoi tre figli e della tua dolce Laura. Ogni età ha la sua stagione, ed io e te in maturità abbiamo il dovere di continuare a diffondere i nostri pensieri a coloro che da noi se lo aspettano, indipendentemente dal numero da essi rappresentato… se adesso ti accorgi che nel tuo animo spuntano valori e visioni diverse da quelle della tua gioventù, e questo è cominciato in te una decina di anni fa, non significa che quelle di prima erano del tutto sbagliate, e la tua Albachiara ne è l’esempio più evidente che in pochi saranno in grado solo di avvicinare…

…significa che quelle idee, come te, sono maturate e germogliate nei fiori della tua attuale realtà… cogline gli aspetti migliori e rendine partecipe i tuoi fans, non raccontare loro lo spettro della tua depressione che potrebbe contagiarli, ma combattila e guariscila accettando senza remore o timori il tuo…il nostro miglioramento. Con affetto…

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , ,

5 Risposte to “No Vasco, tu non vivi solo grazie alla chimica…”

  1. daria Says:

    che dire….. Vasco è stato un grande… ha accompagnato la mia adolescenza ribelle, la mia gioventù che aveva voglia di bruciarsi, anche se poi non l’ha fatto… ma… è stato. sono anni che non scrive le sue canzoni… anni che finge di essere quello che non riesce più a rappresentare. ho nostalgia del Vasco d’annata, ma questo Vasco non mi piace, e se ha deciso di ritirarsi l’avrà fatto con ottimi motivi. Chi siamo noi per obbligare un uomo a restare quello che non è più? Chi siamo noi per arbitrare le sue scelte? Ha dato tanto… è ora di andare e forse troverà un po’ di pace in quelle cose che per troppo tempo ha combattuto…..

  2. VITALIANO Says:

    SI UNBI HAI RAGIONE PAROLE SANTE DEVE CONBATTERE E VINCERLA COME DICI TU CONPLIMENTI HAI SPIEGATO BENISSIMO CIO IO NON SONO UN SUO FANS PERO COME ESSRE UMANO SONO CON TE E LUI LA VITA E SACRA GRAZIE UNBI A PRESTO CIAO VITALIANO BUONA DOMENICA A TITTI

  3. Catalano Vincenzo. Says:

    Non posso che confessare di non conoscere Vasco,la sua musica,tanto non mi piaceva,non come musica ma come indirizzo verso i giovani.Adesso questa storia della depressione mi fa pensare.Quanti ragazzi saranno come lui?Se può, faccia ancora qualcosa per i suoi fans.Da uomo maturo saprà pure dare consigli per come restare coi piedi per terra.La vita spericolata ubriaca,affascina ma porta pure al disastro psicologico ed alla rovina.Grazie Umberto per aver trattato l’argomento.

  4. giulia melai Says:

    Grazie Umberto per quanto da te chiaramente esposto! Sono d’accordo ma, non penso si debba chiedere ad un uomo di indossare una maschera per noi. Vasco ha rappresentato tanto per le ultime generazioni e, non solo in campo musicale, ma in quanto nostro simile, ha il diritto di esternare cio’ che sta vivendo sotto la forma che ritiene senza per questo doversi sentire responsabile di influenzare coloro che lo hanno amato e lo amano ancora. Il problema non sarebbe comunque da imputare a lui, sono altre le responsabilita’! E tu che mi insegni ad amare, sai benissimo che un idolo non puo’ e non deve, in nessun caso influenzarmi cosi’ tanto da trasmettermi addirittura uno stato depressivo o simili, anzi continuero’ ad amarlo per cio’ che mi ha trasmesso di positivo e preghero’ per lui perche’ superi un suo problema che non puo’ certo diventare collettivo!

  5. Giulio Petruccelli Says:

    Qualche volta capita, anche a me, di stare giù quando,dopo tanto lavoro e impegno nelle cose che fai,non c’é riconoscenza alcuna,soprattutto da parte delle persone a cui vuoi bene.Nel caso di Vasco,lui ha tanta gente che lo ama e gli dimostra riconoscenza per quello che ha fatto e per quello che fa.Ritengo bello e molto raffinato l’articolo da te scritto,Umberto, soprattutto perché infonde ottimismo e coraggio per un artista che,come me e come tutti noi, vive di momenti.L’artista é quello che é,non quello che appare e in musica non possiamo permetterci di falsare.Pertanto usciamo fuori e,avendo come scudo la famiglia, lasciamo ai nostri figli un mondo migliore.Lo possiamo fare soltando dimostrando di essere dei combattenti.La depressione si vince con l’amore! Giulio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: