Magnini gioca con i delfini, insorge la Protezione Animali ( Famiglie d’Italia news… tirate per i capelli )

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Fra tante notizie catastrofiche o inutili che giornalmente cibano la nostra curiosità sado-masochistica, la mia attenzione è caduta sulla ” scandalosa e diseducativa ” gara di nuoto avvenuta fra Filippo Mannini e due delfini. Per meglio informarvi vi riporto fedelmente edto da TgCom sull’avvenimento…

… ” L‘Ente nazionale protezione animali ha cercato di impedire la sfida acquatica tra Filippo Magnini e i delfini, diffidando il parco acquatico Zoomarine di Torvaianica (Roma), che aveva organizzato l’evento, definendolo “contrario alle norme italiane“. Secondo l’Enpa, un decreto del 2001 che regolamenta “il mantenimento in cattività di delfini appartenenti alla specie Tursiops truncatus”, vieta il nuoto tra i mammiferi e gli esseri umani, permesso soltanto all’addestratore.

Eventuali deroghe possono essere infatti autorizzate solo per scopi scientifici dall’autorità di gestione Cites. “La manifestazione – sostiene l’Enpa – va condannata non soltanto dal punto di vista etico, visto che i delfini vivono in prigionia e sono addestrati attraverso penose forme di deprivazione alimentare, ma anche da quello igienico-sanitario“.Infatti, oltre alle numerose patologie trasmissibili tra uomo e delfino, c’è anche il problema legato alla balneabilità delle acque. “E’ evidente che lo ‘show’ promosso dal parco acquatico – conclude la Protezione Animali – è una pessima trovata pubblicitaria, potenzialmente dannosa per la salute dell’uomo e del cetaceo, nonché estremamente diseducativa perché induce il pubblico a ritenere normale e conforme alla legge l’interazione tra uomo e delfino in cattività”.
 
Scusate, io non voglio sottovalutare l’operato dell’ Ente nazionale protezione animali ne metterne in dubbio la buona fede ma…  ma io ho visionato il filmato ed ho visto esclusivamente immagini gioiose di un uomo e due delfini che, invece di combattersi l’un l’altro, si divertivano insieme  riportando la memoria a quanto raccontato accadesse ai tempi dell’Eden, quando animali e uomini convivevano pacificamente… lo so, sto esagerando anch’io, ma sto solamente capovolgendo il significato dell’evento evidenziandone il lato educativo positivo. Solo che questo non fa notizia, ed allora continuiamo a mostrare del nostro mondo solo i lati più negativi, chiudendo qualsiasi porta che possa far solo intravvedere qualche piccolo spiraglio di serenità e speranza in un mondo migliore.
 
 
 
   Magnini sfida a nuoto i delfini

guarda il video
“Gara diseducativa”
 
Vi ho pubblicato il video, per chi non l’avesse ancora visionato, per farvi trarre da soli le conclusioni. Sorvolando sul fatto igienico sanitario sul contatto fra animali e uomo, che anche questo a me pare un ” allarmismo ” eccessivo, tirato per i capelli ( uomo e delfini tra smog e inquinamento marino hanno bel altri e più seri motivi per preoccuparsi… e  che  l’Enap dimentica o sorvola, come altri, su situazioni analoghe molto più serie, come ad esempio nel contatto tra cavallo e fantino, non informando abbastanza sull’evenienza che il morso di un cavallo a volte sia batteriologicamente più pericolo di quello di una tigre ), per attirare forse meglio l’attenzione sulla propria esistenza dato il nome di Filippo Magnini molto appetitoso di questi tempi. Volendo continuare a scherzarci sopra, mi aspetto ora che nuotatore e delfini vengano isolati per un periodo di quarantena preventivo.
 
Tornando a parlare seriamente, mi piacerebbe vedere interventi di altrettanto impatto mediatico da parte dell’Enap anche su eventi tragichi che riguardano cani eliminati in Romania a bastonate per mancanza di leggi, sotto l’indifferenza della Comunità Europea, o, sempre in merito ai cani, le stesse povere bestie scuoiate vive perché le loro pellicce o le loro carni siano più appetibili, o quando le oche vengono spiumate vive e ingrassate fino alla morte per ottenerne un fegato più voluminoso, quando polli, conigli e mucche vengono barbaramente macellati appesi vivi in catene di montaggio indifferenti al loro terrore nel rendersi conto a quanto stanno andando incontro… Vorrei che gli stessi che hanno dichiarato indignati ” diseducativa ” una sfida scherzosa e pacifica, si incatenassero e digiunassero per mesi, si mettessero in mezzo ai delfini che ogni anno vengono massacrati dai pescatori giapponesi o, per stare più vicini a  noi nelle isole Faroe ( vedi orribile filamato ), che appartengono alla Danimarca, paese supposto civilizzato perché membro della Comunità Europea.
 
 

STRAGE DI DELFINI IN DANIMARCA

E’ chiaro che gli animali sono nati liberi ed il loro habitat naturale è appunto nei luoghi nativi, però, se qualche specie sopravviverà o vivrà meglio, perché salvata da uomini ” diversi ” che magari li avranno anche sfruttati facendoli lavorare e coinvolgendoli in  addestramenti faticosi ed assillanti, ma avranno anche contribuito a diffondere il messaggio positivo che uomo e mondo animale, entrambi figli di Dio, possono convivere e collaborare in pace.

Immagino che probabilmente andrò in contro a critiche o attacchi feroci, ma, ribadendo che anch’io sono per la coabitazione pacifica ognuno nel proprio sito naturale, ragionando da normale cittadino, penso che a volte bisogna provare a mediare per evitare il pensiero, visto il terribile andazzo senza speranze, di puntarci tutti una pistola alla testa e farla immediatamente finita… perchè io, come tanti, sono stufo di vedermi rappresentato questo meraviglioso mondo nella sua metà del bicchiere peggiore.
 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
 
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2 Risposte to “Magnini gioca con i delfini, insorge la Protezione Animali ( Famiglie d’Italia news… tirate per i capelli )”

  1. Mara Mercanti La Voce Says:

    Se non vi è maltrattamento e il delfino non si sente sfruttato ma reagisce positivamente al contatto non esistono polemiche che tengano! mi sembra si stia esagerando.. allarmismo che si dovrebbe come dice umberto invece associare alle vere crudeltà che si fanno agli animali. E non attaccarsi a un semplice e gioioso gioco!

  2. aldocannav Says:

    I delfini sono come cani acquatici,che giocano volentieri col loro padrone. Se non avessero gradito la vicinanza di Magnini lo avrebbero rifiutato. Non si spiega quindi la riluttanza di chi non ha gradito lo spettacolo, che dimostra l’interazione gioiosa fra l’uomo e questi mammiferi.

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