Addio Antartide… oppure no ( Econota 65 )

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fonte: 100ambiente

Lo scioglimento dei ghiacci è irreversibile o potrebbe presto fermarsi?

Un recente studio suggerisce che, nonostante l’attuale rapido ritiro dei ghiacci del Polo nord, nei prossimi decenni potremmo anche assistere a un incremento della superficie ghiacciata del Mare Artico.
Jennifer Kay, Marika Holland e Alexandra Jahn, ricercatrici del National Center for Atmospheric Research di Boulder (Colorado) hanno provato ad applicare uno tra i più promettenti modelli climatici alla situazione del mare Artico nei prossimi decenni.

Dopo aver verificato l’affidabilità del software, noto come Community Climate System Model, mettendo a confronto i risultati delle simulazioni con le osservazioni sul campo, le ricercatrici hanno voluto indagare quale peso potessero avere le attività umane e quanto invece dipendesse dalla variabilità intrinseca del ciclo climatico.

Nello studio, pubblicato su Geophysical Research Letters, si suggerisce che l’attuale ritmo di scioglimento dell’Artico è per metà riconducibile alle attività umane mentre l’altra metà dipende dalle variabili climatiche.

Le simulazioni, inoltre, hanno mostrato che nel breve periodo le variazioni delle condizioni atmosferiche potrebbero fermare lo scioglimento dei ghiacci o addirittura aumentare la loro estensione. Quando, però, l’analisi si spinge a più lungo termine – 50 o 60 anni – non c’è assolutamente via di scampo per la sparizione dei ghiacci nel periodo estivo.

 di Claudio Elidoro

Miniatura5:38Addio Antartide di Gisella Pagano

Lo scioglimento dei ghiacciai con la scomparsa conseguente della flora e della fauna. Un grido d’allarme che non deve passare invano.

 La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero quelli che fanno “……o almeno ci provano

Si è “costituita” in una fattoria Yvonne, la mucca ribelle evasa da un allevamento ( fonte: ecologia-ambiente:ultimaoranotizie.it )

E’ finita nel pomeriggio la fuga di Yvonne, la mucca ribelle, la primula rossa delle mucche.

Di lei hanno parlato i giornali di tutto il mondo: per oltre tre mesi si è nascosta nei boschi della Baviera dopo essere scappata da una allevamento, probabilmente accorgendosi che stavano per mandarla al macello.

Ma oggi Yvonne ha deciso di “costituirsi” saltando dentro il recinto di una fattoria in cui stavano pascolando alcuni suoi simili.

I proprietari hanno chiamato il rifugio per animali Gut Aiderbichl, che aveva acquistato Yvonne dal legittimo proprietario e che da tempo stava cercando di catturarla con tutti i mezzi per offrirle pascolo e protezione vita natural durante.

Sulla mucca pendeva addirittura la condanna a morte, ma ieri le autorità tedesche hanno revocato il permesso di spararle a vista: Yvonne si comportava ormai come un animale totalmente selvatico e non come una mucca. Non c’era più motivo dunque di ritenere che attraversasse all’improvviso una strada e che causasse un incidente.

L’esame dell’ “orecchino” (una sorta di carta di identità dei bovini) ha accertato che la mucca entrata nel pascolo della fattoria è proprio di Yvonne. Ora sembra tranquilla e in buona salute. Rimarrà con gli uomini dunque, vivrà dentro un recinto. Ma se non altro l’ha deciso lei.

Su Associated Press (via Washington Post) rintracciata Yvonne, la mucca fuggitiva

L’annuncio sul sito internet del rifugio Gut Aiderbichl ecco Yvonne

Su Npr sospesa la condanna a morte di Yvonne

L’immagine è tratta da questo video di Euronews

rubrica a cura di:

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia

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