L’attacco di Della Valle suona bene… peccato che sia solo una canzone e non un’opera completa

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Egregio signor Diego Della Valle, la ringrazio per il suo duro monito critico rivolto a tutto il mondo politico, perché in sintonia con il pensiero generale della gente comune. Anche noi dai nostri blog invitiamo giornalmente, e da tempo, la politica a vergognarsi e a darsi una mossa per imprimere una svolta decisiva ad un modo di “ fare ” che lentamente ci sta affossando, solo che… solo che, visto che lei ha i mezzi per acquistare una pagina di un quotidiano importante, al suo posto avrei approfittato anche nell’indicare qualche  consiglio sul ” modus agendi ” da offrire a questa malandata classe di politici. Vede… noi dai blog, Grillo e similari dalle piazze, lei sui giornali… rappresentiamo ormai  un continuo criticare, e questo ci sta tutto!… Ma chi può, dovrebbe approfittare per proporre a questi “ svergognati ” anche qualcosa di positivo  e per noi proficuo su cui impegnarsi adeguatamente, perché, se no, si rischia di aggiungere ulteriore benzina sul fuoco e di offrire a chi ascolta… la solita  minestra riscaldata. Con ossequio e rispetto,

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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2 Risposte to “L’attacco di Della Valle suona bene… peccato che sia solo una canzone e non un’opera completa”

  1. Mauro Munari Says:

    Ho ripreso volentieri questo articolo apparso ieri appunto perchè in linea con il pensiero della gente ed anche con il mio!
    Condivido comunque il pensiero di Umberto in questo senso:
    Ciò che Diego Della Valle propone – sacrossanto ed etico – è prodromico al proporre il problema….. ma…ahimè….non propone soluzione!
    Ci vuole forse dire, il signor Della Valle….quali concrete proposte proporrebbe!?
    Ha forse in mente….. quali “persone” potrebbero o potessero prendere il timone di questo nostro disastrato Paese!?
    Provi a proporle in maniera chiara e precisa e….se saranno veramente tali vedrà che noi cittadini le sapremo valutare, ne sia certo!!! Agli italiani non manca certo lo spirito critico e l’intelligenza del pensiero…..sta mancando il pane ma…sono convinto che ci sono ancora fornai che possano fare un ottimo impasto ….

  2. Giacomo Carone Says:

    Caro Umbi, sai bene quanto questo argomento mi sta a cuore e come la penso in merito.
    Siamo da sempre un popolo di navigatori, scopritori, scienziati, musicisti, artisti, inventori, ma il rovescio della medaglia è che c’è una grande massa di gente che ama vivere nel “lago melmoso” come lo ama definire Fabio Marchesi, che vive la vita lamentandosi, vestendo il ruolo di vittima, giudicando tutto e tutti, triste, pessimista e senza obiettivi misurabili e concreti.
    Due millenni di “relegazione” ci hanno trasformato in una massa che vive sperando, ha aspettative, lascia il potere nelle mani degli altri, per poi criticare e dare la colpa agli altri che non riescono a renderla felice.
    Se esci dal “lago melmoso” perchè hai qualche idea di miglioramento, di evoluzione, sei attaccato da tutti perchè non fai più parte della massa lamentosa, triste e vittimista. Questo succede a molti, da sempre. Basti pensare all’inquisizione, all’emarginazione nei luoghi di lavoro, alle separazioni in famiglia. Se la pensi diversamente, devi essere “allontanato”.

    Oggi il potere è dato dal denaro, dalla visibilità, da quanto riesci ad invischiarti nel “sistema”. Recentemente ho studiato un libro di Napoleon Hill, scritto nei primi decenni del secolo scorso, che parla della ricchezza in tutti i suoi aspetti, non solo economica, e di come la si puà raggiungere. Il “sistema” esiste ed è composto da una componente posiiva, fortunatamente nella maggior percentuale, ma come tutte le cose ha anche una parte negativa, marcia, ed è quella che i lamentosi, tristi, pessimisti e vittimisti vedono ed evidenziano parlandone di continuo.
    Ogni “sistema” ha queste due facce, dal fascismo (es. obbligo di istruzione e bonifiche contro l’adesione al nazismo) alle religioni (es. aiuti umanitari e conforto morale contro pedofilia), dal comunismo (es. dare a tutti il minimo sostentamento contro la massificazione delle persone) al capitalismo (es. proprietà privata e ricchezza individuale contro lo sfrenato peso del denaro rispetto alle Persone), L’attuale sistema Italia non ne è esente.
    Mi sono tolto lo sfizio di fare una mappa mentale del Sistema Italia in una minima parte dei suoi componenti, per quello che IO vedo con i miei occhi e le mie competenze, ed è stata un’esperienza istruttiva. Come il sistema di lubrificazione di un motore permette il corretto funzionamento dell’auto, la gestione della ricchezza di una Nazione deve essere studiata oculatamente per dare quanto serve a tutte le sue componenti. Il lubrificante di un “sistema” è il denaro assieme alle competenze, alle risorse, alle Persone e da una miriade di altri componenti più o meno evidenti, ma tutti di fondamentale importanza, come il più piccolo ingranaggio che però permette il funzionamento del tutto.
    Nella vita svolgo l’attività di project manager ed il tempo lo passo cercando soluzioni e questo mi permette di vedere le cose da un altro punto di vista che è diametralmente opposto ai lamentosi, tristi, pessimisti e vittimisti.

    Il Sig. Dalla Valle ha le caratteristiche che gli permettono di dire qualcosa e di essere ascoltato, perchè ha il potere, ha il denaro ed ha la visibilità in ambito nazionale, e non solo.
    Vorrei chiedergli personalmente però, se oltre a queste caratteristiche, ha anche delle proposte concrete per aiutare il Paese; vorrei vedere una misera mappa mentale da lui personalmente redatta, un documento di qualche paginetta con indicati i punti salienti di dove intervenire con i tempi corretti, un diagramma di Gantt, un’analisi SWOT miserella miserella con riportati almeno 3-4 voci per settore. Sapere come intende affrontare ad esempio:
    – il problema occupazione per i giovani, ma anche per gli over40 e quelli che hanno perso il lavoro alle sogle della pensione;
    – come gestire l’istruzione, da quella pubblica a quella privata,
    – se ha intenzione di lavorare sulle lobby degli editori che fanno cambiare testi ogni anno o se ha intenzione di cambiare il sistema da cartaceo a digitale (l’ambiente ringrazierebbe per il minor numero di alberi abbattuti e per le energivorissime ed assetatissime cartiere limitate alla stampa del “minimo necessario”). Tutte le persone che perderebbero il posto per questa rivoluzione, potrebbero essere ricollocate nell’ambito “digitale” facendole evolvere dal punto di vista lavorativo da operai di manovalanza (rispettabilissima, sia ben inteso) a impiegati informatici, consulenti, operatori di data entry.
    – Edifici più sicuri e meno energivori riqualificati per mezzo di programmi specifici che permetterebbero di specializzare ulteriormente Costruttori e relative maestranze, ma soprattutto Progettisti ed Impiantisti In Italia vediamo solo il fotovoltaico perchè… ci sono gli incentivi (mi fermo qui per non essere messo al rogo);
    – gestire gli sprechi dovuti a mille enti, onlus ed associazioni che nascono per occuparsi di qualcosa e che poi con i fondi troppo spesso coprono solo le spese di mantenimento….
    – dare e pretendere il rispetto e l’autonomia dalle religioni (tutte) ed affini; siamo uno Stato Laico e tale dobbiamo iniziare ad essere, con tutto ciò che questo concerne;
    – gestire la equa tassazione, limitando la tassazione, permettendo di scaricare le spese in modo equo a tutti, attività e cittadini, eliminando tutti i balzelli ed accise ridicole ed antitetiche sui carburanti….

    Mi fermo qui e mi pare appena sufficiente il richiedere uno straccio di programma in alternativa alla “lotta alla casta”. Abbiamo già chi da tempo si impegna in tale battaglia, tra uno spettacolo e l’altro.
    Per Progetti seri, misurabili e concretizzabili ci vogliono delle “alleanze di cervelli” che mettano in campo le loro competenze ed esperienze e portino ognuno un risultato da mettere poi sul tavolo comune per il bene di tutti.

    Il resto è politica…

    Giacomo

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