Antonio Cassano: fra tre anni smetto… ma chiederci scusa e non sbagliare più, non è meglio?

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Ieri sera contro l’Irlanda del Nord Antonio Cassano è stato bravissimo, però ha fine partita invece di esultare ha annunciato in modo amaro, pur non tralasciando il suo tono guascone e ironico, che entro 3 anni e mezzo smetterà di giocare, perché… perché è stanco e stressato, perché non c’è cosa che lui faccia che non venga analizzata e criticata, se si gratta la testa o si strofina il naso… vuole smettere perché non resiste più allo stress e vuole dedicarsi alla famiglia e fare altri due o tre figli.

Bene caro Antonio, concedimi un tono confidenziale essendo tu da 13 anni parte della vita quotidiana sportiva di molti di noi, ma, da padre di famiglia e nonno recente, mi sorge la necessità di criticarti ancora una volta, e spero che sia l’ultima… Secondo me, tu ieri hai perso una grande occasione per riconciliarti definitivamente con tutti noi, e come?… chiedendo semplicemente scusa, non a Tizio e Caio, ma a noi… tuo pubblico, tuoi fan. Scusa per essere impulsivo e nelle tue reazioni spesso volgare e maleducato. Il tuo linguaggio, quando perdi la trebisonda, diventa scurrile e oltremodo pieno di  ” vaffa “… anche quando scherzi. Non metterti sullo stesso piano di Grillo che di ” vaffa ” ne ha creato un popolo… lì è un’altra storia, un altro progetto… ma nei tuoi ” vaffa ” non c’è un progetto, c’è solo la reminiscenza di antiche origini e di ambienti nei quali sei cresciuto… la famosa e famigerata Bari Vecchia per molti, ma per me soprattutto un pezzo folcloristico importante  di storia racchiusa in mura antiche fra due porti, quello vecchio e quello nuovo, dove la vita scorre dura, ma dignitosamente… Certo, quando fai fatica ad arrivare a sera per garantire un tozzo di pane ai tuoi cari, diventa difficile poi mantenere sempre  un linguaggio forbito, ma ora, e questo da 13 anni, tu, figlio affermato e miliardario, di quella parte della città puoi con orgoglio solo rivendicarne le origini e non arrogarti più il diritto di  “ smoccolare ” per reagire a difficoltà quotidiane che non ti appartengono. Tu di  “ quella ” Bari devi mostrarne l’evoluzione positiva come messaggio di esempio e di sprone a chi in te vede un sogno che può anche realizzarsi.

Caro Antonio, stai per compiere 30 anni e la maturità ti spetta e la devi di diritto alle tue persone care e al pubblico che ti apprezza e ti segue. Devi farci scordare tutte le tue Cassanate rivestite di imprecazioni e, soprattutto, quel ” vecchio di m… ” che ti scappò nel furioso litigio con il tuo ex presidente Riccardo Garrone, perché, colpito nella dignità, in qualche modo lo facesti disinnamorare del mondo del pallone, costringendolo a malincuore a ” svenderti ” ed a smantellare la squadra… squadra, la Sampdoria, che nel breve volgere di pochi mesi precipitò poi in serie B.

Antonio, devi metterti in testa che è arrivato il momento di crescere… e crescere non vuol dire arrendersi e dichiarare che sei stufo del calcio e di ritirarti prima dei 33 anni…  ma vuol dire chiedere scusa a tutti per il tuo comportamento passato, metterci definitivamente una pietra sopra, e proporti in un modo nuovo e positivo, allegro e scanzonato come nel tuo carattere gioviale, ma più responsabile e consapevole del tuo ruolo in questa società già fin troppo martoriata e depressa per dover convivere anche con i tuoi, spesso, immotivati malumori e scoppi di ira.

Uno sportivo bravo ed affermato come te, d’ora in avanti, deve essere un modello per i nostri figli che crescono spesso sfiduciati, per dire loro che, se ce l’hai fatta tu… ce la possono fare anche loro! 

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

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4 Risposte to “Antonio Cassano: fra tre anni smetto… ma chiederci scusa e non sbagliare più, non è meglio?”

  1. Mauro Munari Says:

    Condivido con Umberto questo pensiero!! Antonio Cassano ha sicuramente un cuore grande ed è un fuori classe!!! Certamente si è disposti a perdonargli più di qualcosa per questo…..è un essere speciale, indomito che se chiedesse scusa….alla fin fine la gente l’accetterebbe ancora di più e gli vorrebbe ancora più bene!!!!
    Tanto che nessuno si chiederebbe neppure il perchè e….questo sarebbe il momento giusto!!!!

  2. Un commento su Antonio Cassano..football.. « +L'Usignolo+Veritatem invenire cum gaudio+ Says:

    […] dire loro che, se ce l’hai fatta tu… ce la possono fare anche loro! Umberto Napolitano    https://famiglieditalia.wordpress.com/2011/10/12/antonio-cassano-fra-tre-anni-smetto-ma-chiederci-scu… Like this:LikeBe the first to like this post. Commenti (0) Trackback (0) Lascia un […]

  3. mirka procida Says:

    In data 13.10 ho inviato a Paper blog:
    “Nell’articolo, per altro interessante di Umberto Napolitano sulle dichiarazioni di Antonio Cassano, voglio segnalare che il nominato presidente della Sampdoria insultato da Cassano durante il citato furibondo litigio, NON ERA IL COMPIANTO PAOLO MANTOVANI DECEDUTO IL 14 Ottobre 1993, bensì RICCARDO GARRONE.
    Si prega di rettificare. Grazie!”
    Il suddetto articolo è stato corretto, invito a fare altrettanto, oggi quando ricorre l’anniversario della scomparsa dell’amato presidente.
    Grazie!

  4. famiglieditalia Says:

    Grazie mille…nell’enfasi avevo fatto una confusione enorme,,,correggo subito.Umberto Napolitano

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