Monti: tirare la cinghia ed abbassare i costi della politica per non fallire… ma se si ricercano equità e giustizia i colpevoli vanno puniti e colpiti nelle tasche!

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Ieri Mario Monti nel suo discorso alla Nazione ha illustrato i vari provvedimenti presi per far fronte alla crisi ed evitare all’Italia ed all’Europa di fallire. Nel suo riassunto ha evidenziato un punto che poche testate stamattina riportano: la causa della voragine del debito pubblico non è da attribuirsi agli italiani bensì ai politici che li hanno governati. E allora?… Ognuno si assuma le proprie responsabilità! In qualsiasi attività lavorativa chi sbaglia viene licenziato. Allora tutti coloro che hanno sbagliato governando male, e i loro nomi sono scritti nella storia, a questo punto devono essere immediatamente ” licenziati ” dal fare politica e pagare di tasca propria per restituire credibilità alla politica stessa. Altro che taglio dei costi della politica! Chi ha mal governato anteponendo i propri interessi ideologici o personali a quelli dei cittadini oltre a sparire definitivamente dal mondo politico, in modo di evitare che causi danni ulteriori, deve essere privato immediatamente di ogni forma di retribuzione e restituire quanto indebitamente accumulato nel tempo. Altro che pensioni d’oro, neanche un centesimo! Si è sempre detto che i virtuosi vanno premiati ed i colpevoli puniti: quale migliore occasione per essere coerenti! Si allunga l’età per il raggiungimento della pensione ( con nell’annuncio il contorno delle lacrime, probabilmente sincere, del ministro del Welfare Elsa Fornero ), si tassa ancor di più tutto ciò  che già alla fonte è stato più che abbondantemente tassato, si aumentano ulteriormente le accise della benzina, le percentuali dell’IVA, si reintroduce l’ICI, si colpisce la Sanità e chi più ne ha ne metta… e ci si limita solo ad annunciare di tagliare i costi della politica, eh no, non basta proprio!

Monti ha ufficialmente attribuito la colpa dei nostri sacrifici ad una classe politica che nel corso degli anni con un operato maldestro e clientelare ha fatto sì che il nostro debito sprofondasse in una voragine incolmabile: quanto affermato è gravissimo! Se ciò, e non ci sono dubbi in proposito, corrisponde alla verità, come ci si può passare sopra senza costringere a pagare duramente chi del male comune è stato causa principale?…

Carissimo Presidente del Consiglio Mario Monti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha affidato in mano, con il consenso del Parlamento che le ha accordato la fiducia, le sorti del popolo italiano… ed allora si comporti all’altezza del gravoso compito che lei ha accettato con grande responsabilità e faccia seguire alle sue affermazioni delle risposte dure e credibili: costringa chi ha sbagliato ed abusato a fare ammenda ed a restituire il ” maltolto ” nella stessa misura come un falso invalido viene giustamente costretto a restituire quanto ingiustamente recepito. Così agendo lei acquisterà pienamente la fiducia del popolo che con convinzione si sottoporrà, come sempre ha dimostrato in passato di poter fare e sopportare, più serenamente a duri sacrifici pur di salvare la nostra amata Italia. In caso contrario, le sue, come tante altre, e lo dico con il rispetto dovuto alle istituzioni, rimarranno solo chiacchiere da salotto, come lacrime di coccodrillo quelle del suo ministro Fornero!

 

Umberto Napolitano

 
Famiglie  d’Italia

 

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2 Risposte to “Monti: tirare la cinghia ed abbassare i costi della politica per non fallire… ma se si ricercano equità e giustizia i colpevoli vanno puniti e colpiti nelle tasche!”

  1. Giacomo Carone Says:

    Arrivati a questo punto, più imposte e tassazioni vengono applicate, più persone oneste faranno di tutto per non pagarle, perché ci siamo rotti!!!!
    Fino a 5 anni fa avevo una casa, un lavoro ed una famiglia ed ero contento di come vivevo, al punto che ho voluto fare il salto di qualità per evolvere e migliorare da uno stato di sopravvivenza ad uno stato di benessere, ma per farlo dovevo investire.
    Le banche e le finanziarie sono disposte a finanziare progetti che “capiscono al volo”, senza doversi impegnare molto al di là del finanziamento per l’immobile, per l’apparecchiatura conosciuta o per il fotovoltaico. Le innovazioni al massimo sono queste! Le normative relative alla concessione di finanziamenti a nuove idee sono molto restrittive e cucite su misura per chi detiene il mercato. Puoi presentare Business Plan dettagliati, Business Ideas fantastiche corredate di tutta la documentazione necessaria, Piani di Rientro, analisi SWOT e SMART, ma…
    Le risposte sono sempre quelle: Ripassi, Le faremo sapere, Non rientra in Basilea… Il bello è che lo dicono di prassi, senza nemmeno ascoltare la tua proposta!

    Allora, 5 anni fa ho venduto casa per finanziare la mia impresa e mi sono impegnato per trovare la possibilità di concretizzare il mio progetto. Per cui mi sono iscritto ad associazioni che ricercavano idee innovative, distretti, network vari, contatti ovunque, sempre con la stesso fine: “segui la mia/nostra idea di base così ci mettiamo sul mercato e poi, con il tempo, forse ascolteremo la tua idea”. Ed intanto lavori, impegni tempo e denaro per portare avanti idee di altri che dove portano alla fine? sempre lì, ad arricchire i soliti noti.

    Ora non ho una casa, la moglie se ne è andata perchè non sono riuscito a concretizzare le mie idee ed il denaro è finito. Poverino?
    Assolutamente no!
    Sono contento di aver investito tempo e denao per arrivare dove sono arrivato e per essermi fatto delle competenze specifiche molto elevate, da poter ricominciare da zero, a testa alta.

    L’economia ha fallito, le banche hanno fallito, la politica ha fallito. Hanno mangiato tutto ciò che potevano mangiare allo stesso tavolo creando immense quantità di denaro virtuale ed investimenti ad hoc per permettere ai soliti noti di poter passare indenni questo momento storico, a spese di chì? Semplice: nostre!
    Ora, se non paghiamo le bollette ci tagliano le utenze; se non paghiamo i mutui ci mettono all’asta la casa; se non accettiamo di stralavorare al prezzo che vogliono i padroni, ci licenziano.

    Però dobbiamo essere onesti; tutto ciò lo abbiamo permesso noi. Le banche sono diventate forti grazie ai nostri piccoli risparmi, non di certo grazie alla Fiat, alla Pirelli, alla Parmalat o alla Cirio.
    I Bond sono “sicuri” finché non si scopre che sono carta straccia.
    Comprare BOT dà rendimenti alti, senza pensare all’eredità nefasta che lasceremo ai nostri figli in termini di debito statale.

    Da un po’ di tempo è nata la moda della sostenibilità e della grande distribuzione, logicamente studiate a tavolino da chi “tiene le corde” di noi marionette, ed allora tutti a correre dietro a queste, con fiumi di denaro che scorrono sempre in determinate tasche. Ma sappiamo veramente cosa c’è dietro a tutto questo?
    Svegliamoci! Si possono avere edifici performanti ed energia a prezzi contenuti? Certamente sì, ma solo se si è disposti a cambiare il nostro paradigma, quello che “loro” ci hanno ben bene inculcato nel corso degli anni: “per essere valido deve costare per forza di più”.
    Stessa cosa per l’abbigliamento, gli alimentari, gli oggetti di uso comune. Tutto!

    Einstein osservò che: “I problemi importanti che dobbiamo affrontare non possono essere risolti allo stesso livello di pensiero a cui noi ci trovavamo quando li abbiamo creati”.

    Finiamola di incolpare la politica, le banche, l’economia mondiale. Prendiamoci le nostre responsabilità e cambiamo NOI il nostro modo di vedere le cose ed evolviamo pensando ed agendo in maniera differente, più “matura”.
    Ribaltiamo il paradigma: saranno loro a questo punto che dovranno assoggettarsi alle nostre leggi.
    Loro si sono fatti grandi con i nostri sacrifici. Ora ci meritiamo noi di goderne i frutti.

    Alla base della riuscita dei “grandi” (non degli speculatori), vi era una grande verità universale: “Ama l’uomo ed usa il denaro”.

    Sarebbe ora che politca, banche e religioni (sì, anche loro) rispolverassero i loro vecchi documenti costitutivi e si ristudiassero gli statuti e le mission.

    I governi tecnici possono solo appianare i conti attingendo da chi “conoscono”, per il semplice fatto che questi hanno sempre pagato.

  2. famiglieditalia Says:

    Sono d’accordo con te Giacomo…anzi, io e te siamo d’accordo in tutto e, insieme, stiamo provando a provvedere… ma visto che Mario Monti, e non uno qualsiasi, accusa certi ” politici ” di aver causato la voragine del debito pubblico… credo che sia giusto che gli accusati o dimostrino il contrario o vengano ” licenziati ” e spogliati di quanto indebitamente incassato…QUALE OCCASIONE MIGLIORE?!?… Ciao,Umberto

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