Capitan Schettino e l’incomoda verità ( Famiglie d’Italia news )

by

 

 

Segnalatomi da una mail spedita da Andrea, parte attiva dall’associazione Movimento per la Vita, e tratto da un articolo de Il Foglio di ieri, firmato da Carlo Panella ( nella foto sotto ), e dal titolo ” Il destino di un capitano “, vi propongo di leggerne uno scorcio nel quale Capitan Schettino riscopre la stoffa da marinaio eccezionale soltanto dopo l’errore fatale, invitandovi, però, anche a meditarci sopra ed a trarne delle conclusioni personali… forse.

… ” E qui, proprio qui, sul tracciato del sistema satellitare Ais, troviamo il vero mistero di questa vicenda, vergognosamente evitato da settimane dai media (e dalla capitaneria di porto di Livorno, dalla Costa Crociere e dalla procura di Grosseto). Inequivocabilmente, il tracciato reale dimostra che capitan Schettino, fatto l’errore tragico, si è subito comportato come un eccezionale comandante, come un lupo di mare provetto, salvando col suo sangue freddo centinaia, se non migliaia di vite.

Guardando il tracciato e la successione dei tempi, si spiegano anche i “video dello scandalo” in cui si vede e si sente una hostess filippina rimandare tutti i passeggeri nelle cabine. Si spiega il ritardo di più di un’ora nell’ordine di abbandonare la nave. Dopo l’urto, infatti, la Concordia, con il timone fuori uso e i motori in panne, ha un abbrivio di circa un miglio, verso il largo, dove l’acqua è profonda 200 metri. E imbarca acqua, a tonnellate, come viene riferito a Schettino che capisce che dare in quel momento l’ordine di abbandonare la nave, a un miglio dalla costa, rischia di vedere la Concordia inabissarsi in acque profonde ben prima che le migliaia di passeggeri e membri dell’equipaggio possano salire sulle scialuppe. Schetttino allora getta le ancore, e fa filare le catene, impone così alla nave un testa coda, un pruapoppa, da vertigine, geniale, il tracciato forma un nodo strettissimo, come quel colosso di nave fosse un gozzo. Poi, con quel poco d’abbrivio e di forza di macchine che ancora ha, Schettino riavvicina la nave alla osta e la fa incagliare in acque bassissime, a un braccio dal porto del Giglio. Chapeau! E’ passato poco più di un’ora dallo speronamento. L’ordine di abbandonare la nave viene dato da capitan Schettino esattamente dopo due minuti dall’incagliamento. Una sequenza di decisioni da far tremare i polsi presa con perizia e bravura eccezionali. Tutto questo è subito chiaro a chi sa un briciolo di mare. Ma viene taciuto da chi inizia la bagarre sulla viltà di capitan Schettino, con la capitaneria di porto di Livorno che dà in pasto alle belve la conversazione tra lui e il capitano De Falco (speriamo, contro la sua volontà) e la procura di Grosseto che soffia sul fuoco sull’infamia del disgraziato.

Il tutto, si badi bene, in nome e in omaggio di un articolo del nostro Codice di navigazione che prevede pene sino a 15 anni per il comandante che – in buona sostanza – non abbandoni per ultimo la nave. Prescrizione giudicata poco meno che demenziale dall’autorevole viceammiraglio Alan Massey, capo esecutivo della guardia costiera britannica, che ha affermato: “Nel diritto internazionale non è previsto che il comandante debba essere l’ultimo ad abbandonare la nave. Anzi, talvolta questa opportunità può risultare addirittura controproducente”. Dunque, capitan Schettino, nel processo – ma sarà ormai troppo tardi – pur avendo tutta l’indiscutibile colpa per la morte di una trentina di passeggeri, avrà materia per difendere quantomeno il suo nome, la sua onorabilità e anche il merito di avere comunque salvato centinaia di vite. Un chiaroscuro. Il peso della colpa per l’accostamento folle alla riva e il contrappeso della manovra da manuale per rimediare. Materia fine, complessa, comprensibile solo a chi frequenta quella “linea d’ombra” che porta con sé il comando, specie sul mare. Materia totalmente estranea alla voracità manichea imperante. “…

Carlo Panella

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Una Risposta to “Capitan Schettino e l’incomoda verità ( Famiglie d’Italia news )”

  1. Zione Says:

    La Turpe condanna senz’alcuna prova della Franzoni è solo una scellerata Infamia da CASSARE, coll’Ignobile Giudiciume. — Il senatore LUSI della Margherita, (furbo Demonio?) in mezzo a tanti ignari Angioletti, nella sua roboante disavventura somiglia un poco al Comandante SCHETTINO della tragica Costa Concordia, altro solitario imputato a cui pure hanno aumentato il già pesante (e provvisorio ?) carico; mentre la Signora Annamaria, che fu a suo tempo gratuitamente affardellata da stupida e disumana Malvagità ora viene di nuovo colpita (sui Figli) con perfidia, dall’Usurpata forza della “Legge” e rischia di perdere anche la casa di Cogne per mano dell’avvocato TAORMINA, che fu tanto Jellato da incappare pure in una distruttiva Maledizione del Cielo; un Potente Giudicione di grande Carriera, al quale più dell’Anzianità molto giovò il suo “Eccelso Valore” e la buona amicizia dei suoi eccellentissimi colleghi; la qual cosa benché a suo favore, non dovette riuscirgli gradita, forse per improvvido senso di Giustizia.
    —–
    Perché appena potè dire la sua, per riparare a quella singolare procedura, si espresse a sfavore di un Coraggioso Magistrato al quale non bastò ne l’uno e ne l’altro di questi meriti per evitargli un’eclatante bocciatura; alla quale fece seguito anche qualche annunciata e dolorosa Tragedia; invece sarà per i perenni postumi di questo Satanico incontro del Destino, che il Professore trovasi un poco incazzato e vuole Ottocentomila Euro (di Disonorario?) o la bella casa dei fratellini del piccolo Sammy (l’Angelo Samuele, morto per Aneurisma, ma Assassinato poi dalla blasfema unione del Popolaccio coi Legulei giudiziari) per la gratuita e pugnace Difesa che fece con fervore a favore di questa seviziata Famiglia; o forse per un improvviso Amore per i Quattrini, cerca di racimolare i Due Milioni di Euro, in contanti e gioielli che gli ha rubato un’infedele persona di servizio dalla pur solida cassaforte della sua casa (unica?).
    —–
    Non so, perché non c’ero; ma se c’ero dormivo; Min-chia; Boja fauss, queste ataviche parole che puzzano ancora di zolfosa lupara della vecchia Mafia, dette oggi da certi squallidi personaggi in rinnovati Ambienti, emanano un tanfo di putrida Carogna; questo in merito al fattaccio del molto estroso trafficone e Lader (Mariuolo) dottor Lusi, tradito e fatto arrestare dai suoi stessi amici di Stalla (forse per invidia o dispetto ?), vigliaccamente abbandonato e disconosciuto dai suoi ex compagni di bisboccia del Pd e della Margherita, che inopinatamente è stato messo ai topi ed è ancora ristretto, senza neanche avere il conforto di sapere che anche qualche suo benedetto Confratello giace in un orrendo Carcere di questa Nazione, poco Civile …
    —–
    Nel Pubblico e Scellerato LADROCINIO, ai danni del Popolo Italiano, è stato arrestato per Associazione a Delinquere solo il faccendiere Lusi del Partito della Margherita e sua moglie; perbacco, come mai in questa laida magagna di Ruberie ai danni del sempre offeso Popolo Italiano, ci sono stati soltanto questi due arresti, con un’accusa che di solito comprende un manipolo di Soci, Complici e Compagni di merende; e come mai che qualcuno si ostina a tenerlo dentro, malgrado i pareri diversi della Suprema Corte di CASSAZIONE e di un altro Autorevole MAGISTRATO che si è espresso dopo. — Ma come è possibile che i suoi degni COMPARI di Partito ignorassero il suo crapulone comportamento e le tante clamorose “manovre finanziarie” che costui, indefesso faceva; evidentemente lo conoscevano per Miliardario, ma ancora peggio, il Grattino agiva con sommo spregio dei poveri Cristi che umilmente soffrono in ristrettezze già da lungo tempo, mentre l’allegra Brigata di Briganti si divertiva con disgustanti sprechi, colle palanche dell’Erario dello Stato (SOLDI NOSTRI).
    —–
    Se per assurdo questa asserita Grullaggine da BALENGU (Scemenza da Deficiente) del (Mi sai nen (nun sacciu nient)) venisse veramente dimostrata, comunque questi forti Mangioni andrebbero lo stesso Scacciati Solennemente, con meritori calci in culo, dalla scena Politica dei Pirla, per conclamata Asinità dovuta a dimostrata e COLPEVOLE Negligenza, a voler essere buoni; considerato che non avrebbero mai usato neanche un minimo di Doverosa vigilanza sul goloso e sostanzioso Malloppo; ma se, puta caso non fosse così, per superiore intervento (turna?) di misericordiosa mano della Loro Provvidenza, allora io, “Io speriamo che me la cavo” …
    —–
    Con queste FARAONICHE Spese che Lusi faceva alla Luce del Giorno e che venivano riportate dai Giornali, se non ci fosse stata la segnalazione (Obbligatoria), della BANCA d’ITALIA alla Magistratura, il suo triste andazzo sarebbe continuato Impunito, fino all’ultima Goccia di Sangue, succhiata avidamente alla POVERA GENTE; da questa grandiosa Manica di Disonesti e Fetenti, verso i quali non si può neanche escludere la persistenza di uno “stato crepuscolare orientato” come fu accertato anche dalla famigerata e sciagurata “Scuola Torinese” con abusive “PERIZIE” e contro la sua Volontà, per la sventurata Mamma FRANZONI; pur rappresentando ciò un’attenuante per l’Imputata, tale conclusione dei Periti non fu considerata dalla cassazione, perché altrimenti non si sarebbe potuto continuare a CROCIFIGGERE con allegra turpitudine, questa Sventurata (e la sua Famiglia); cosa di cui questi Dormienti sembra non debbano preoccuparsi perché forse erano “in SONNO” di provvidenziale Catalessi, o perché contano su qualche potente e infame Maniglia del Giudiciume, sempre pronta a Felloneggiare infingardamente, come è stato ricordato anche a Montecarlo.
    —–
    Nel mentre apprezzo i pochi Fortunati della Maraja, che pur non disponendo di firmati costumi o altri costosi “Uarnimijent n’cuoll” (bardature addosso (ai quadrupedi)) per ogni stagione e di ricche Case al mare con Barche da Nababbi, di cui stranamente abbondano anche molte nostre mezze calzette della Politica, dicevo dei miei modesti e onesti Colleghi del Popolino, beati loro che benchè sofferenti a vario titolo (anche per Montani ed Equitalici interventi), almeno possono ancora permettersi un economico bagno in un popolare Lido Mappatelle; come sembra che cominceranno a fare presto anche certi Politici di buon cuore che finalmente e sentitamente hanno recepito il Dovere di Solidarietà col bisognoso e indigente Prossimo, per cui con un’imminente e sostanziosa Autoriduzione delle loro esuberanti Prebende Governative daranno una buon aiuto.
    —–
    A quanto pare fra i primi a correre in soccorso in questa nobile gara, dovrebbero esserci pure questi Generosi e noti Filantropi: Fini, Di Pietro, D’Alema, Rutelli e via dicendo e tutti con copiosa truppa al seguito; pertanto consiglio di stare tranquilli, visto che questo Emerito assortimento di Senatori e Deputati ai quali è certo che si accoderà anche un molto abbiente Svizzero (Grillo?), dispendiosamente si sta prodigando per mettere una buona pezza a favore del Popolo; sperando che trovino subito il posto giusto, nel mentre consiglio la lettura da fare sotto l’ombrellone, di una solita Barbarie dell’Italica Vergogna sui tanti “Omicidi Statali et similia”, che ancora funestano a lutto la nostra infelice Nazione: http://www.ilgiornale.it/news/interni/nome-popolo-italiano-826309.html — Cordiali saluti a tutti; escluso Infamoni e affini; Asibiri Compai; Cheerio Boys; Cerea nhè, arrevezze dal Vesevo — ruotologiu@libero.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: