Umberto Rapetto, colonnello della Guardia di Finanza, si è dimesso per eccesso di sconto, 96.5 %, sui 98 miliardi di Euro dovuti allo Stato e concesso dalla Corte dei Conti, a saldo di ogni dovuto, alle società di viedeopoker ( Famiglie d’Italia Schifo – News )

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La notizia che pubblichiamo oggi, e quasi ignorata dai media, mi è giunta su Facebook da un amico carissimo che spesso scrive per noi dei post interessantissimi, ovvero Stefano Micheli. Da quanto si apprende il malcontento e ” rigetto ” da parte dei cittadini, e, se quanto sotto forse in toto confermato, appare ormai più che giustificato. Io non riesco a capire quanto le nostre autorità istituzionali, politiche o tecniche possano ancora usare comportamenti discriminanti nei nostri confronti senza che nessuno di noi possa intervenire dicendo basta e mandandoli tutti a casa. Ma ciò, non è possibile, perché si cadrebbe in uno stato di anarchia e di ingovernabilità assoluta… ed allora? Cosa possiamo fare?… Affidarci a Dio che riesca prima o poi a far giungere ai piani alti qualcuno con un po’ più di coscienza e sale in zucca e che non scocchi nel frattempo nel popolo italiano quella scintilla capace di creare un assalto alla Bastiglia con tutte le terrificanti ed incontrollabili conseguenze.

Sei hai 2 minuti di tempo leggi con attenzione questo articolo…scoprirai come sarebbe facile uscire dalla crisi se i malfattori fossero assicurati alla giustizia,pagando i loro debiti,ma siamo in Italia..i tg non ne parlano,i giornali fanno finta di niente.gli interessi in balllo sono enormi e chi ha scoperto gli scheletri negli armadi,dopo anni di onorato servizio è costretto a dimettersi,leggi e se vuoi fallo sapere a tutti in che paese di merda,nostro malgrado viviamo,anche se purtroppo lo sanno gia’ tutti,anche i neonati.

Umberto Rapetto non è più un colonnello della Guardia di Finanza. Ufficialmente e formalmente si è trattato di dimissioni. In verità, pare che desse parecchio fastidio ai “poteri forti”, alla politica e alla criminalità organizzata. Per questo è stato “gentilmente invitato” a farsi da parte. Chi è Umberto Rapetto? Per i più si tratta di un nome insignificante. Eppure siamo di fronte a un super esperto di informatica e lotta alle frodi. Autore di numerose pubblicazioni, è anche docente universitario. Gli Stati Uniti ce lo invidiano.Le sue competenze e la sua intensissima attività hanno consentito al nostro Stato di individuare migliaia di evasori fiscali. Peccato che poi le somme concretamente recuperate sono minime. Per cinque anni, Rapetto ha seguito tutti i componenti delle organizzazioni che gestivano il gioco d’azzardo in Italia senza pagare le imposte. Finchè un giorno, ha chiuso il dossier, facendolo arrivare ai carabinieri: ha fatto arrestare quindici persone. Rapetto si è presentato in giudizio con migliaia di pagine di prove e con conti precisi: le società dei videopoker sotto accusa devono allo Stato di 98 miliardi, 456 milioni, 756 mila euro. Cifra mostruosa, superiore persino alle ultime quattro manovre finanziarie messe assieme. Gli imputati che sono stati tutti condannati penalmente hanno patteggiato, anche se Rapetto era contrario: il colonnello sosteneva che dovevano restituire fino all’ultimo centesimo di euro. Alla fine i giudici si sono rivolti alla Corte dei Conti la quale ha preso atto della condanna penale della Cassazione e ha imposto agli imputati il pagamento di appena 2,5 miliardi di euro. Lo sconto è di quelli che nemmeno nel più pazzo dei supermercati: 96,5%! Qualcuno ne ha parlato in tv? Ovvio che no, la farfallina di Belen, i dettagli delle cenette simpatiche di Arcore o il sole in Primavera sono argomenti ben più importanti.
In sintesi, l’attività del colonnello Rapetto consente di accertare 98 miliardi e mezzo di evasione fiscale ad opere delle società che operano nel gioco d’azzardo. E che fa lo Stato? Concede uno sconto del 96,5%! Già, perché se a non pagare le imposte è un piccolo imprenditore o un normale cittadino, si interviene con i carri armati. Se a a evadere sono le grandi società, si va coi guanti, c’è il super premio. Quel premio che non c’è stato per Rapetto. Costretto a dimettersi perché faceva fin troppo bene il proprio mestiere. Proprio sicuri che una Repubblica in cui l’immoralità è la norma debba essere festeggiata? Fate voi!

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

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3 Risposte to “Umberto Rapetto, colonnello della Guardia di Finanza, si è dimesso per eccesso di sconto, 96.5 %, sui 98 miliardi di Euro dovuti allo Stato e concesso dalla Corte dei Conti, a saldo di ogni dovuto, alle società di viedeopoker ( Famiglie d’Italia Schifo – News )”

  1. giuseppe bonavita Says:

    Mentre ci occupiamo della farfalla di Belen questi fottono una nazione intera … dum Romae loquemur Saguntum expugnatur…

  2. giuseppe bonavita Says:

    Umberto Rapetto doveva essere promosso a comandante generale della GdF non invitato a dimettersi…quindi siamo noi che suicidiamo noi stessi. Non possiamo prendercela con nessuno.

  3. lorenzo Says:

    Sono indignato e incazzato. Con quella cifra avremmo potuto evitare tutti i sacrifici che stanno facendo gli italiani più poveri.

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