Emissioni in calo, ma non per tutti ( Estate Ecologica News )

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Emissioni in calo in America, ma non grazie agli americani. 

Le emissioni di gas serra negli Stati Uniti sono finalmente in calo. I livelli di quest’anno hanno raggiunto quelli del 1992, anno di riferimento per quanto riguarda il tasso più basso di inquinamento. Un risultato ottimale che dovrebbe far sentire orgogliosi gli americani. Ma in realtà gli sforzi per il risparmio energetico e quant’altro non sono il vero motivo di questo calo. Lo spiegano bene dal Lawrence Livermore National Laboratory in California.

Secondo AJ Simon, analista a capo della ricerca, il motivo principale di questo calo è da attribuire ad un inverno insolitamente caldo (il quarto più caldo di sempre) che ha permesso alla popolazione statunitense di accendere di meno, rispetto al solito, il riscaldamento. Queste temperature più alte hanno comportato minori emissioni di CO2 dalle centrali a carbone e a gas naturale, e dunque già così si può spiegare un primo inizio di risparmio nelle emissioni. Ma questa non è l’unica causa.

inquinamento america

L’altro fattore determinante è la crisi economica che non solo ha ridotto le emissioni industriali (elemento che si è fatto sentire di più nel biennio 2007-2008 che oggi), ma ha ridotto soprattutto l’utilizzo delle automobili a causa del caro-benzina. E considerando che il 60% delle emissioni umane proviene dai combustibili fossili bruciati per usi energetici, domestici e non, automobili e aerei, si capisce come mai il calo sia stato possibile.

Ma non finisce qui. Infatti a pesare su tale riduzione c’è anche qualche saggia decisione umana. Una molto importante è stata preferire il gas naturale al carbone. Vuoi per i minori costi di estrazione e lavorazione, o perché il gas inquina meno della metà del carbone, ma fatto sta che negli ultimi tre anni in particolare le centrali a carbone sono state utilizzate sempre meno, sostituite da quelle a gas. Non sarà proprio ecologico, ma almeno questo combustibile ha permesso di ridurre le emissioni. Dunque gli sforzi degli americani ancora non si vedono su larga scala, ma visto che già ora le cose stanno migliorando, quando questi saranno più visibili, probabilmente la riduzione dell’inquinamento sarà maggiore.

by Marco ManciniFonte: Ecologiae.com )

Ambiente, pipistrelli a rischio per pesticidi 

Animali utilissimi nella caccia alle zanzare e agli insetti in generale, i pipistrelli, rischiano di scomparire a causa dell’uomo, ed in particolare dei pesticidi usati in agricoltura. A lanciare l’allarme è un gruppo di ricercatori tedeschi che ha pubblicato sulla rivista Environmental Toxicology and Chemistry i risultati del loro studio.

Secondo quanto emerso da uno studio condotto nell’Università di Koblez di Landau, in Germania, l’assunzione a lungo termine di pesticidi nell’alimentazione dei pipistrelli, che di fatto si cibano di insetti contaminati, può provocare effetti nocivi sugli animali che risultano essere molto più vulnerabili di altri. In particolare la ricerca ha dimostrato che i pipistrelli che si nutrivano di ragni e falene, che a loro volta si erano cibati di frutta o di foglie di alber da frutta trattati con il fenoxycarb, un pesticida che ostacola la crescita degli insetti, morivano a causa del pesticida.

La ricerca è stata condotta su sei specie di pipistrello per un periodo limitato di 2 settimane, ma questo è stato sufficiente per mettere in evidenza subito gli effetti che quel determinato pesticida ha sui pipistrelli, a loro insaputa, predatori di insetti contaminati. Di tutte le specie prese in esame dai ricercatori tedeschi, solo tre specie dell’animale sono risultate vulnerabili a quel determinato pesticida. Lo studio inoltre ha permesso di appurare che gli insetti volanti erano meno contaminati di quelli che si nutrivano delle foglie delle piante da frutti trattate con la sostanza chimica. Per questo il consumo di frutta e di verdura provenienti da agricoltura biologica non è quindi solo un modo per migliorare la propria alimentazione evitando di assumere nitrati e altre sostnze nocive per il nostro organismo, ma è anche un modo per preservare la salute, e la vita,di tanti insetti e predatori, proprio come il pipistrello, dall’estinzione.

( by Valentina Ierrobino. Fonte: Ecologiae.com )

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

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