Forse ci stanno trasformando in Robocop: vorremmo saperne di più! ( Famiglie d’Italia Salute news )

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Da un po’ di tempo su vari social network e blog stanno girando notizie piuttosto allarmanti relative al cibo che noi ingeriamo quotidianamente. Questo blog da sempre dedica molta attenzione all’alimentazione per cui pubblica quanto riportato, augurandosi però che le autorità competenti prima o poi prendano il tutto in seria considerazione ed operino in modo da accertare con serietà la veridicità di tali scoperte ed affermazioni per il nostro benessere, perché non se ne parli solo,  ma si obblighino le aziende imputate, in caso di reali conferme, ad intervenire immediatamente con delle soluzioni adeguate per non mettere a rischio definitivo la loro esistenza e quella dei propri lavoratori. 

Il tutto è nato da una piccola ricerca del dott. Stefano Montanari ( nanodiagnostics ) sulle nanoparticelle nei prodotti alimentari e portata alla ribalta da Beppe Grillo, ma in seguito ridimensionata dallo stesso Montanari… perché?. E questo ” perché  ” che ci preoccupa!

E’ in arrivo l’uomo bionico. I Metalli che ingeriamo ci stanno trasformando in ferramenta ambulanti: L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti nei prodotti che ingeriamo.

Lista cibi con nanoparticelle

Fonte: http://bloggerinfo.altervista.org
Molti degli alimenti che quotidianamente consumiamo sono stati esaminati ed analizzati da due scienziati modenesi di fama mondiale che ahimè hanno trovato particelle metalliche nei composti. Particelle che purtroppo restano nel nostro organismo non essendo biodegradabili e che causano gravi problemi di salute.
Quindi cio’ significa che gli alimenti che ingeriamo sono contaminati. E’ quanto emerge da una ricerca portata avanti dalla “Nanodiagnostics”, nel 2005 e che ha messo in evidenza la presenza di particelle di natura metallica e ceramica nei cibi e nelle materie prime alimentari. Naturalmente i mezzi d’informazione cartacei e televisivi per lo più hanno taciuto a riguardo.
Il rapporto completo della ricerca con i relativi dettagli tecnici si può leggere sul sito http://www.nanodiagnostics.it.
Gli elementi inquinanti evidenziati che introduciamo giornalmente nel nostro organismo sono metalli come Cobalto, Titanio, Argento, Alluminio, Ferro, Cromo. Roba da far invidia a robocop !
E’vero che alcuni dei metalli sopra elencati sono essenziali per la nostra salute, ma solo quando si trovano sottoforma di ioni (i cosiddetti oligoelementi) che, entrano a far parte dei normali processi fisiologici dell’organismo; mentre gli elementi di cui stiamo parlando non sono ioni, bensì una sorta di minuscoli sassolini che vengono involontariamente introdotti come inquinanti nei cibi, e la cui grandezza si aggira nell’ordine dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, in pratica piccole abbastanza da poter entrare all’interno delle nostre cellule, permanendovi per sempre, non essendo biodegradabili, e che possono causare gravi infiammazioni dette Granulomatosi che nel peggiore dei casi possono trasformarsi in cancro. Ma da dove derivano questi microscopici frammenti di metallo? Semplice, dai sistemi di macinazione che sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel etc.) col tempo questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato.
In attesa che sulle confezioni dei prodotti in questione campeggi la scritta “Nuoce gravemente alla salute – presenza di nanoparticelle cancerogene” come per le sigarette, riportiamo di seguito l’elenco dei cibi in cui sono statti riscontati gli agenti contaminanti:
Infastidendo le aziende produttrici che peraltro hanno soltanto ricevuto una comunicazione dei dati e quindi un invito a revisionare i processi produttivi, l’università che concedeva agli scienziati l’utilizzo di questo microscopio particolare ne ha chiesto la restituzione.
Sul sito di Beppe Grillo troverete un link per donare anche la più piccola cifra per riacquistare questo microscopio visto che i risultati sono a favore di tutti. http://www.beppegrillo.it/2006/03/la_ricerca_imba.html

“E’ in arrivo l’uomo bionico. I metalli che ingeriamo ci stanno trasformando in ferramenta ambulanti.
L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
Basta saperlo. Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.

– Pane Panem : ferro, nichel, cobalto, alluminio, piombo, bismuto.
– Cornetto Samsung (cialda) : ferro, cromo, e nichel (acciaio).
– Biscotto Marachella Samsung: silicio, ferro.
– Omogeneizzato Manzo Plasmon: silicio, alluminio.
– Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: ferro, solfato di bario, stronzio, ferro-cromo, titanio.
– Cacao in polvere Lindt: ferro, cromo, e nichel.
– Tortellini Fini: ferro, cromo.
– Hamburger Mc Donalds: argento.
– Mozzarella Granarolo: ferro, cromo, e nichel.
– Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: silicio (cioè vetro).
– Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: ferro, titanio.
– Integratore Formula 2 Herbalife: ferro, cromo.
– Pandoro Motta: alluminio, argento.
– Salatini Tiny Rold Gold (USA): ferro, cromo, nichel, alluminio.
– Biscotti Offelle Bistefani: osmio, ferro, zinco, zirconio, silicio-titanio.
– Biscotti Galletti Barilla: titanio, ferro, tungesteno.
– Macine Barilla: titanio.
– Granetti Barilla: ferro, cromo.
– Nastrine Barilla: ferro.
– Bauletto Coop: ferro, cromo.
– Plum Cake allo Yogurt Giorietto Biscotti: ferro, cromo.
– Ringo Pavesi: ferro, cromo, silicio, alluminio, titanio.
– Pane Carasau ( I granai di Qui Sardegna) : ferro, cromo.
– Pane Ciabatta Esselunga: piombo, bismuto, alluminio.
– Pane Morbido a fette Barilla: piombo, bismuto, alluminio.
– Paneangeli Cameo: alluminio, silicio.

Lo studio è stato condotto dal dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti. Grillo pubblicò anche una lista di alimenti nei quali i ricercatori avevano rinvenuto nanoparticelle di metalli, invitando a non acquistarli. Quando furono pubblicati gli studi la società privata per cui lavoravano che possedeva il microscopio elettronico a loro disposizione, la nanodiagnostics, decise di trasferire il prezioso microscopio attraverso cui avevano fatto le analisi all’università di Modena. Grillo si fece promotore di una raccolta fondi per l’acquisto di un nuovo microscopio, più di 378.000 € furono raccolti. La raccolta fondi fu supportata da una onlus emiliana, l’associazione Carlo Bortolani, che divenne proprietaria del microscopio acquistato. Per motivi poco chiari poi l’associazione decise di donare il microscopio all’Università di Urbino.
Mi sorprendo che la lista è così corta! Infatti Montanari ha dichiarato che ha effettuato delle analisi a campione casuali prendendo dei prodotti dagli scaffali del supermercato. Qui si riportano le marche famose, e non, per esempio, le marche discount e importate.

Infatti i metalli pesanti sono dappertutto nell’aria, nell’acqua, nelle pentole (in alluminio, acciaio con nichel, etc) nei cibi e addirittura nei farmaci (ad esempio gli antiacidi contenenti idrossido di alluminio come il MAALOX), nei vaccini e nei cosmetici. Ogni giorno, ogni giorno accumuliamo e accumuliamo sempre di più metalli pesanti nel corpo che bloccano l´attività di numerosi complessi enzimatici, mentre l´eliminazione avviene solo in minima parte, per salivazione, traspirazione, allattamento (!!), ecc. I metalli si concentrano, danneggiandoli, in particolare in alcuni organi ( come cervello, fegato e reni) e nelle ossa, e sono spesso un fattore aggravante, quando non determinante, in numerose malattie croniche.

Se non avete idea di quanto i metalli pesanti siano un realtà che purtroppo ci tocca direttamente, sebbene non lo dicano in tv, allora potete effettuare il test del mineralogramma. Il mineralogramma fornisce un accurato identikit bio-chimico, poiché i capelli rappresentano un tessuto organico la cui composizione è praticamente identica a quella degli altri tessuti organici.

Per approfondire su in che modo assumiamo i metalli pesanti, gli effetti sul corpo, dove si accumulano nell’organismo e come rimuoverli leggi il dossier Metalli Pesanti.

http://dioni.altervista.org/
Tratto da: CIBI CONTAMINATI DAI METALLI PESANTI: ECCO L’ELENCO DELLE MARCHE DA EVITARE! | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/04/24/cibi-contaminati-dai-metalli-pesanti-ecco-lelenco-delle-marche-da-evitare/#ixzz2CBHrtRyr
– Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

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