Giacomo Carone dice: perché e per chi votare, nonostante tutto

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carone

In risposta al mio post ” Stringiamci a coorte, siam pronti alla vita… ma non c’è vita senza amore e buon senso! ” pubblicato di recente su questo blog, l’amico Giacomo Carone ha aggiunto in calce un suo commento ” sfogo “, a cui ho reputato giusto e coerente dare un risalto più consono riproponendolo come post del giorno.

” Caro Umberto,

il tuo ragionamento non fa una piega e lo condivido in molti suoi punti.
In passato ne abbiamo parlato e scritto più volte e voglio evitare di essere ridondante sull’argomento. Quei periodi eravamo lontani da elezioni, se non erro se ne parlava un paio di anni or sono.

Comunque sia, da allora si sono aperti molti “vasi di Pandora”, sono usciti molti scandali, si sono fatte e distrutte alleanze strategiche.
Abbiamo visto “primedonne” mettersi a sfidare i “baobab” della politica che avendo radici lunghissime che permettono loro di resistere alla violenza delle tempeste;non li hanno nemmeno sfiorati con il loro operare contro.

Io farò questo, io farò quello.
eliminare le provincie,
metterne di nuove,
abolire i privilegi dei politici,
limitare le auto blu,
far rinascere i capelli ai calvi. A no, scusami. Quella era una pubblicità tra un siparietto e l’altro.

Tutti a fare a gara per posare le ricche chiappe su tutte le sedie possibili ai vari talk-show, come se non bastassero gli scranni che già occupano e che non mollano nemmeno se li schiodi a forza.

Vediamo gatekeepers travestiti da gente del popolo, che grazie a semplici tecniche di PNL (programmazione neurolinguistica) riescono a riempire le piazze come faceva decenni fa la lega con il suo “durismo”. Poche parole che sono sulla bocca di tutti, ben scandite da un palco e ti vedono come uno dei loro.

Il “tecnico”, l’”esperto” che ha tirato su le sorti dell’Italia, a modo suo e sempre secondo i dettami di chi è REALMENTE al potere, promette che toglierà tasse da lui imposte. C’era chi faceva il comico che si è dato alla politica, e chi era bancario a tempo pieno che dopo la politica si mette a fare il comico. Peccato che ride solo lui delle sue battute,

L’unica cosa che mi amareggia, è che non ho sentito negli ultimi vent’anni un programma per l’Italia, per gli Italiani.

Le cavolate di avere gli immigrati per permetterci di pagare le pensioni nostre, sono state dette con l’inganno, perchè tutti loro, quelli che hanno voluto l’Europa Unita, sapevano benissimo che gli immigrati avrebbero spedito i soldi a casa loro, nei loro Paesi, togliendo moneta al nostro. Per forza, dopo c’era la BCE a fornirci il denaro che ci serviva previo pagamento di interessi. E visto che sono stai bravi ed hanno fatto bene il loro lavoro, adesso tutti con le chiappette al sicuro a ricoprire incarichi importanti e ben remunerati.

Sono triste perchè tutti hanno mangiato a piene mani e continuano a farlo.

Le idee che potrebbero ritirarci sù le cassano una dietro l’altra. Certo, è importante sapere che si possono fare le nozze tra gay (è un esempio tra tanti), che possiamo condonare così diventiamo contribuenti, che il nuovo papa magari sarà nero, come predicevano nelle loro profezie Malachia e Nostradamis, che i nostri figli avranno i preservativi gratis nelle scuole, che Belen ha la farfallina tatuata.

Come potremo uscirne? Votando? Questi sono tutti accomunati da una cosa: la passione per la sedia e basta. Votiamoli che tanto non cambierà nulla.

Ci hanno portato a forza senza un nostro parere (menomale che siamo in democrazia) nell’Europa Unita.
Ci hanno offerto “spintaneamente” di adottare una moneta unica che sarebbe diventata più forte del dollaro. Che me ne frega se è più forte e poi non posso nemmeno comprarmi il pane?

L’Italia non avrebbe bisogno di importare quasi nulla.

Abbiamo i migliori prodotti della terra e dobbiamo buttarli in nome dell’Europa.
Abbiamo i migliori siti turistici e dobbiamo svenderli agli stranieri o ai palazzinari.

Nessun politico serio ha fatto proposte in merito a questo. Tutti a parlare di globalizzazione. Sì, permettimi, dei miei “globi”.

Sono i progetti come il tuo, il mio e tanti altri che potrebbero ridare vita a questo Paese meraviglioso, non i politici.

Concludo il mio sfogo, condividendo il tuo pensiero di andare a votare, pur turandosi il naso, e di votare tra chi ha possibilità di governare, senza disperdere il proprio voto in partiti minori.

Grazie “

Giacomo Carone

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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