Non mi sento cittadino europeo di un’ Europa così, ma non permetto a nessuno di farmi fuori senza reagire!

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euro-crack

Il popolo italiano è governato da una manica di incompetenti  sanguisughe che stanno portando al default un’ intera Nazione. Aumentano scriteriatamente anche l’inimmaginabile con il solo risultato di asciugare le risorse, indurci all’evasione e diminuire le entrate fiscali. Il super bollo che doveva portare più di 180 milioni di euro nelle tasche dell’Erario, ha causato un deficit di oltre 140 rispetto all’anno prima, l’aumento di un punto dell’Iva ha causato a sua volta un mancato introito di oltre un miliardo ed ora hanno aggiunto l’aumento di un ulteriore 1%… e questi non sono che due piccoli esempi. Una gran quantità di aziende ( si parla del 15% ) falliscono per colpa dello Stato che non salda i propri debiti… assurdo, siamo in mano a dei carnefici! Il destino di molti di noi, non essendo in grado di emigrare altrove, è diventare dei barboni o ammazzarsi, come molti purtroppo stanno facendo. Io abito a Desenzano e solo la settimana scorsa ( non lo hanno pubblicizzato ) i treni hanno subito vari ritardi per tre, sottolineo tre, suicidi nei pressi delle stazioni di Desenzano, Peschiera del Garda e Brescia.

Il lutto nazionale viene dichiarato per i poveri morti di Lampedusa ( quello doveva  essere un lutto planetario ), mentre i nostri morti suicidi, disperati almeno come i naufraghi che fuggono da paesi devastati da guerre e povertà, passano ormai inosservati.

Quando si creò l’Europa Unita si gridò al miracolo ed al benessere assicurato: che delusione, che fregatura! Abbiamo perso la nostra identità e il nostro benessere. Siamo sotto scacco matto di nazioni che pensano agli interessi dei propri confini ed attendono la nostra morte per spartirsi i resti con il compiacimento di alcuni nostri politicanti che, invece di insorgere, vanno a leccare loro i posteriori lasciando indifesi i propri e, di conseguenza, i nostri.

No, io non mi sento cittadino europeo di un’Europa così… e prego Dio che un giorno le cose possano migliorare trovando un timoniere in grado di invertire la rotta e provare a ricondurci nei patri porti. Nel frattempo, dato che non amo arrendermi mai, mi adopero con altri che la pensano come me per cercare da soli delle soluzioni alternative dato che il nostro territorio ha molte risorse… per esempio un vecchio camper barattato con un’ altrettanto vecchia automobile se per caso ancora in nostro possesso ( paga molto meno tasse ), un pezzo di terra agricola affittato con la pensione sociale o con gli ultimi spiccioli residui ( se ne trova molta nelle nostre campagne ), un orto da coltivare e qualche gallina o coniglio… C,,,,, IO NON MI FACCIO AMMAZZARE FACILMENTE, E NEMMENO TU PUOI PERMETTERLO!!!!

Vi propongo in calce una mail inviata ad IntermarketAndMore da un imprenditore disperato e agonizzante, nella quale troverete il succo di quanto sopra esposto.

Suicidio-imprenditori--300x225

Carissimo DT,

sono ormai anni che ci scriviamo, ci messaggiamo, ci parliamo. Oggi purtroppo il tono di questa mia missiva è una mistura di delusione, rassegnazione, disperazione, e permettimi il termine, incazzatura.
Tu conosci la mia azienda. Sai benissimo come lavoriamo, sai quante famiglie stipendiamo. Sai come sia impossibile nel mio settore fare anche del nero e quindi sono costretto (se avessi potuto, magari, col senno di poi…) a denunciare tutto.
Insomma, io rappresento il classico imprenditore “modello” per lo Stato, che però alla fine, risulta essere cornuto e mazziato.

Si, cornuto e mazziato. Perché sto per chiudere. Non lo avresti mai detto eh? Invece si. Colpa della crisi penserai tu e tutti quelli che, una volta sentita la notizia, la commenteranno nel bar di paese, scuotendo al testa e alzando le mani in segno di arresa. E invece no. Il giro di affari è buono, ho delle commesse importanti, dei contratti con aziende primarie e molto sane. E allora perché mai dovrei chiudere se io non subisco la crisi più di tanto? Per colpa dello Stato. Si, lo Stato. Quello che ha sempre preteso, che ha sempre incassato, che non mi ha mai aiutato e che ora mi sta facendo fallire. Una situazione al limite del paradossale, se si pensa che questa situazione non è causata da un eccesso di ricorso al debito, ma dai ritardi con cui lo Stato rimborsa alle aziende i crediti Iva.

Tanto per intenderci ed andare al sodo, per il 2011 lo Stato mi deve rimborsare 8 diconsi 8 milioni di Euro. Tu sai cosa significa per il mio giro aziendale 8 milioni di Euro? Se poi devo dirla tutta, per il primo trimestre 2012 ci sarebbero poi da aggiungere altri 5 milioni di Euro. Totale 13 milioni. Nelle mie casse mancano 13 milioni di Euro. Sul tuo splendido blog, che merita tutta la stima e l’attenzione del mondo, hai più volte spiegato una cosa fondamentale. A farti fallire non è il debito.Ma la mancanza di cash. Io ora ho le casse vuote o comunque non sufficientemente piene per pagare le spese di ordinaria amministrazione. Vedasi pagare i creditori, i fornitori, e (giuro, mi piange il cuore) gli stipendi ai dipendenti con cui si faceva squadra e si andava ben oltre al semplice rapporto di manovalanza.

Questo è quanto. L’azienda va bene, ma fallisco. Grazie allo Stato che ha promesso sostegno e crescita e che per l’ennesima volta mi ha fregato perché NON PAGA. Ma lui può farlo, perché è lo Stato. Invece io i miei fornitori, i miei lavoratori DEVO pagarli. Due pesi , due misure. Io ho solo sempre pagato e ora mi vedo rovinato.

Scusa lo sfogo, ma tutto questo mi sta facendo impazzire tanto che sto iniziando a capire quegli imprenditori che ultimamente hanno fatto gesti estremi. Si, lo ammetto, ci ho pensato anche io. Ma non voglio riempire di dolore la mia famiglia, la mia amata E. con i miei tre angioletti a cui non potrò più regalare un futuro.
E come non potrò regalare un futuro a loro, così metterò a disagio quelle famiglie che, con me, portavano avanti un progetto nella mia azienda. Il sogno è finito, è una questione di giorni. 15 giorni. E poi sarà “game over”.
Con tutta la stima del mondo.
G.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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