San Pietroburgo, una città che lavora in una Russia viva

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Sto scrivendo questo post su un volo Alitalia che mi riporta a casa dopo quattro giorni vissuti intensamente a San Pietroburgo, una città operosa dove ogni attività scorre frenetica, senza soste. Il traffico è intenso a qualsiasi ora della giornata e si tranquillizza solo con il calar della notte, ma non crediate che la città improvvisamente si addormenti … si acquieta solamente.  Gli stipendi non sono molto diversi dai nostri ma il costo della vita media è decisamente più basso per i generi di prima necessità, come molto più basso è il tasso di disoccupazione, almeno per quanto riguarda città come Mosca ed, appunto San Pietroburgo, ripopolate sempre più dai contadini che hanno abbandonato le campagne o le piccole città… un po’ come successe da noi nel periodo di boom degli anni ’60.

Quello che di più mi ha colpito è vedere che anche molti anziani, anche superati i settanta, danno un senso alla loro vita con un lavoro dignitoso come tenere pulite le strade spazzando le cartacce o distribuendo volantini, quest’ultimo più raramente perché ad appannaggio di persone più giovani, anche ragazzi… sì, dignitoso, perché qualsiasi tipo di lavoro, purché onesto, ti gratifica e ti rende autosufficiente e di utilità alla società.

Il traffico, come dicevo, è intenso a tutte le ore e le auto vanno dalla media cilindrata in su, quasi inesistenti le utilitarie. La Germania, come da sempre ultimamente, la fa da padrona con tutte le sue marche, seguita da giapponesi,coreani e francesi…l’italia, a parte un paio di Fiat 500 notate, ferma ai vetusti e arrugginiti modelli creati in partnership col vecchia stato sovietico.

I locali, specialmente quelli adibiti al ristoro, sono sempre affollati, come i negozi di vario genere… insomma, lavoro e prospettive, esattamente al contrario di quello che succede da noi dove tasse e burocrazia e servilismo ci opprimono e uccidono. Da noi un notaio è un lusso, in Russia è a disposizione dei cittadini dal mattino alle 10 di sera, senza interruzione: ci sono stabili dove operano vari notai che in poco tempo e senza tanti preamboli e costi irrisori ti risolvono i problemi e ti facilitano la vita.

Preferisco sorvolare sulla tassazione che, mediamente, non supera il 15%, il che vuol dire che tutti le pagano volentieri e riescono a crearsi un futuro senza essere evasori o disperati che si suicidano.

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( Nella foto il famoso Museo Statale Ermitage )

Ne avrei ancora di cose da aggiungere, ma più vado avanti e più mi coglie lo sconforto pensando a ciò che eravamo e a quello che siamo diventati: che Dio ci aiuti a svegliarci ed a ribellarci a tanto guano che ci sta ricoprendo inesorabilmente grazie a quattro squinternati a cui continuiamo a credere e ad affidare il nostro futuro.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

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