Piuttosto grassi che… soli ( Famiglie d’Italia Salute news )

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In un mondo dove le difficoltà incombenti portano l’uomo ad isolarsi sempre più, un allarme serio viene lanciato dall’ Università di Chicago presentandoci uno studio sulle condizione di solitudine degli anziani. Sul tema vi propongo un post pubblicato da DiariodelWeb.it: notizie dall’Italia e dal mondo

La solitudine uccide più dell’obesità

STUDIO SUGLI ANZIANI

I risultati di uno studio americano mostrano come la condizione di solitudine sia, per gli anziani, più pericolosa dell’obesità, quasi pari a quella di coloro i quali vivono in condizione di grave miseria.

Uno studio dell’Università di Chicago evidenzia come la solitudine risulti per gli anziani due volte più pericolosa dell’obesità.

LO STUDIO – Condotto sulla base di una attenta analisi di un campione di persone con oltre 50 anni, ha confermato i risultati di precedenti ricerche circa il legame fra solitudine e problemi di salute quali ipertensione, alto rischio di depressione, abbassamento delle difese immunitarie, ictus e infarto.

I DATI – I dati raccolti, infatti, hanno evidenziato come coloro che, per diversi motivi, vivevano in condizione sociale di isolamento corressero il 14% di rischio in più di morire prematuramente e il doppio del rischio degli obesi.

MEGLIO CONTINUARE AD INTERAGIRE CON GLI ALTRI – John Cacioppo, psicologo dell’Università di Chicago, sottolinea che«abbiamo una nozione della pensione tutta di fantasia. Pensiamo che significhi lasciare amici e famiglia, comprare una casa in Florida dove il tempo è mite e vivere da allora in poi felici e contenti. Probabilmente non è l’idea migliore: vanno incontro a una migliore vecchiaia gli anziani che continueranno ad interagire con colleghi e amici».

DiariodelWeb.it: notizie dall’Italia e dal mondo

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

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