A una settimana dalla fine del Festival di ” Sanremo spocchiosi e volgari “

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Scenografia-Sanremo-2014

Ho preferito aspettare sette giorni dalla calata del sipario sull’edizione 2014 del Festival di Sanremo prima di esporvi le mie impressioni. Diciamo anche che questi giorni mi sono stati necessari per riprendermi dallo choc, dalla delusione e, soprattutto, dal disgusto. Ma purtroppo mai come quest’anno il Festival ha disegnato un quadro chiaro e inconfutabile della situazione italiana attuale. L’immagine di una Nazione gloriosa che fu, occupata e depredata di ogni “bellezza ” e tradizione. E dire che la bellezza è stato il tema ispiratore e portante di questa edizione… una bellezza tronfia e deturpata. E l’immagine che ne è uscita è stata quella di un’Italia canora rappresentata da un gruppo cui la Rai ha dato soldoni e potere per creare uno spettacolo a loro immagine e somiglianza: un festival triste, spocchioso e volgare, spesso, nella sua conduzione. Scusate, 900.000 euro, a quanto si racconta, a due conduttori dai quali sono usciti monologhi e sproloqui colmi di banalità e ” vaffa “, o similari, tali da far perfino andare in secondo piano quelli di un adirato Grillo perennemente impegnato nella sua rivoluzione politica. 900.000 euro per una settimana di lavoro, a parte le prove ed i preparativi, magari ridotti a 600.000 dopo il pagamento delle imposte, se rapportate al guadagno medio di una coppia dove entrambi lavorano 8 ore al giorno, per un compenso ” fortunato ” , dati i tempi,di 2000 euro al mese complessivi, fanno 26.000 euro all’anno comprese le tredicesime, ovvero 23 anni circa di lavoro complessivo della coppia. Quindi il cachet dei due conduttori, che tanto inneggiano ai valori della giustizia e dell’ equità sociale, mi sono parsi poco appropriati se rapportati ai risultati ottenuti: noia, disaffezione e conseguente calo degli ascolti.

Ma la colpa non è dei conduttori che hanno professionalmente lavorato coerenti con il loro modo di proporsi che, in palcoscenici differenti, ne hanno sancito un successo ormai consolidato nel tempo: la colpa è di chi sta dietro, ha potere nella Rai e… sceglie, nonché dei politici che gestiscono il comune di Sanremo, ai quali, a quanto pare, poco importa del deterioramento progressivo di un evento al quale il popolo italiano tiene molto, lo attende speranzoso ogni anno, ma ne riceve in cambio puntualmente una contropartita scadente e deludente.

Chi sceglie gli artisti che partecipano al Festival di Sanremo, e con quali criteri di valutazione? Quale giuria qualificata decide la validità delle canzoni che si scontreranno sul palco per il raggiungimento di un trofeo tanto prestigioso?…Mistero! O meglio, tutto affidato nelle mani e decisioni, a quanto pare, del direttore artistico che spesso coincide con la figura del conduttore… mi pare un po’ troppo!|

L’ultimo spot che invitava al pagamento del canone, diceva che ” il canone si deve “… ed io rispondo che proprio per questo  “ la Rai deve ” restituire chiarezza e qualità, nonché giustizia ed equità alla competizione ” prima e durante ” la gara, in modo da rialzarne il livello, restituendone credibilità e successo.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

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Una Risposta to “A una settimana dalla fine del Festival di ” Sanremo spocchiosi e volgari “”

  1. CarloCa Says:

    Per la verità non c’è alcun mistero su chi sceglie gli artisti in gara: al fianco di Fazio c’è un direttore artistico musicale che si chiama Mauro Pagani, sulle cui conoscenze di settore non sono leciti dubbi. E non è neanche vero che ogni anno, puntualmente, il pubblico in trepidante attesa venga deluso dal Festivalone, visto che questa è stata la prima edizione flop, sul piano degli ascolti, dopo cinque anni assolutamente trionfali. Per il resto, non si può non essere d’accordo sull’inaccettabilità dei compensi ai due presentatori, ma è un discorso che ci porterebbe lontano, coinvolgendo tutto l’apparato dei professionisti dell’intrattenimento. Che poi questo Sanremo 2014 sia stato uno spettacolo costruito male e riuscito peggio è fuori discussione, anche se sul piano della proposta musicale, ne sono convinto, non è stato affatto da buttare, anzi.

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