BIRDGARDEN una realtà italiana

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ANGELA ZAFFIGNANI autrice del libro BIRDGARDEN intervistata da Andrea Pernarcic

Angela Zaffignani
foto-iconaAttraverso la trasparenza della vetrata, la corda di canapa legata al soffitto del balcone, dondolava per il peso delle cince, che aggrappate acrobaticamente con le zampette, beccavano il guscio delle arachidi. Guardavo questo teatro naturale, su un balcone in condominio, e mi ponevo diverse domande. La prima era come poter conoscere Angela Zaffignani, perché dalle sue parole scritte nel suo libro, i miei pensieri e sogni si erano trasformati in realtà, con piccoli semplici passi.

Se si seguono le regole del giardino naturale, ogni pezzetto del giardino troverà il suo equilibrio: e così è stato!

La seconda domanda è stata: dove ha imparato e perché?

Mai avrei pensato di trovarmi a scrivere non solo del suo meraviglioso libro, ma anche di intervistarla e poterle fare un sacco di domande, relative a tutto questo mondo naturale che viene semplificato con la parola: BIRDGARDEN.

  • Perché questa passione per il birdgarden

Nasce da un’esperienza di vita, un percorso, uno studio nelle oasi inglesi. Tante informazioni che stimolavano la mia sensibilità. All’inizio ero solo un’appassionata di giardinaggio e di bird-watching. Poi questa passione si è trasformata in un impegno, per salvaguardare la natura e gli animali. Tutto è iniziato 20 anni fa.

Nel 1987 ho cop-482realizzato il primo “birdgarden” non è stato difficile, racconta Angela, semplificando tutto lo studio svolto per trasferire le sue esperienze inglesi, e rielaborando il tutto sulla natura del nostro paese. Perche le essenze autoctone? Perchè sono poco costose e perchè dopo 2/3 anni di cure per assicurare l’impianto, le piante si adattano al clima in cui vengono inserite. Il giardino low-cost si può fare!

  • Oggi in Italia a che punto siamo con questa disciplina

Ho notato un cambiamento. 20 anni fa dovevo rubare dalla natura, da una zia in montagna, poi c’era un primo vivaio qui al nord, che aveva qualche essenza. Angela vive questi ricordi come se fosse ieri, passando da un ambiente incontaminato della montagna, dove trova la natura, le essenze che le servono, quasi una fabbrica naturale, per poi introdurle cautamente nei suoi progetti, dando vita a nuove realtà vegetali in perfetto equilibrio.

Negli anni sono nate altre strutture specializzate per la riproduzione delle essenze autoctone. In questo lungo viaggio Angela ci racconta come la nuova cultura eco sostenibile, i progetti legati alla scuola, ai bambini, hanno portato nuovi mattoni sociali, per lasciare una traccia naturale, sui passi del mondo del futuro.

  • C’è un fattore particolare che influisce su questa disciplina per farla progredire

No, non c’è, è un giardino facile, se si rispetta la natura. Non solo il giardino, ma anche il terrazzo, e la cosa più importante è che tutti possono avvicinarsi al birdgarden. Basta avere una linea guida, ad esempio il libro. Come ogni disciplina, anche il birdgarden segue delle piccole ma semplici regole, questo è il consiglio di Angela Zaffignani: il verde va progettato! Per evitare errori e per accelerare fino ad ottenere il risultato finito.

Angela ha una tale conoscenza che servirebbe scrivere un altro libro, e chissà che non succeda. Gli argomenti spaziano dai siti di nidificazione degli uccelli, alla tana del riccio, ad una lista delle cose da fare per realizzare in 2 o 3 anni il proprio giardino naturale o birdgarden.

Ogni sua parola produce emozione, vissuta, reale, quasi palpabile. Il laghetto, è un’esperienza fatta nel Comune di Parma, che mi ha regalato da subito la consapevolezza che stavo guardando nella giusta direzione. Quasi subito è arrivata la libellula. Temevo di non riuscire a replicare l’ambiente acquatico naturale. La natura ancora una volta mi ha stupita, l’acqua si è rivelata un’attrazione incredibile per la vita. Associare l’acqua e le piante acquatiche, al caldo, al sole, ha generato un’ incubatrice naturale di bio diversità, (uccelli, insetti, anfibi, ecc.) è stato un successo personale, ma anche una vittoria della natura. 

  • Perché un sito internet istituzionale e una pagina facebook

copertinafb2Ormai i mezzi di comunicazione fondamentali sono diventati “smart”, si può arrivare dappertutto. 20 anni fa lavoravamo con fax, comunicati stampa scritti a mano. Oggi è immediato, scrivo sul mio cellulare e arrivo dappertutto. Il mondo Social fa parte dell’esperienza, non ci si deve sottrarre, bisogna investire in conoscenza.

La storia ormai si scrive con il computer, ma ci regala la possibilità di parlare con chiunque, accorciando i tempi. L’impegno di BirdGarden.org è di diffondere questa cultura.

A breve spiegheremo come poter progettare e realizzare mini oasi nei centri storici urbani. Si possono realizzare tunnel verdi tra città e campagna. Angela ci fa sognare, le parole racchiudono immagini e profumi, un senso di libertà che dobbiamo riconquistare, sembra di vedere la riscoperta dei corsi d’acqua, popolati anche da animali; un tutt’uno con la cultura cittadina che deve ritrovare la sua forza, il suo saper vivere in armonia, tra nuovi materiali da costruzione, e habitat naturali come il birdgarden.

Internet è fondamentale per avvicinare persone che altrimenti non potremmo contattare. E’ importante dare consigli, ma soprattutto dare spazio per un serio confronto, dove chi ha bisogno di risposte possa scriverci. Angela ancora una volta mi stupisce per la naturalezza con cui analizza ed esprime la su visione della realtà, spiegando che le esperienze del singolo in internet diventano l’enciclopedia di tutti.

Il giardinaggio sta crescendo molto, birdgarden deve diventare patrimonio di tutti, non serve essere specializzati, è sufficiente avere la passione per il verde.

Molti parchi pubblici sono realizzati con il verde autoctono. Ad esempio l’orto botanico di Catania, racchiude essenze da tutto il mondo. Con più di 2000 succulente nella parte storica, ma nella nuova sezione, l’orto Siculo, ricostruisce gli ambienti naturali della Sicilia. Macchia mediterranea, gariga,  bosco termofilo, boschi mesofili… Questa rarità, diventa una mappa botanica leggibile con uno sguardo, ricostruisce degli ambienti naturali meravigliosi, diffondendo la conoscenza delle essenze autoctone, e consolidando l’importanza della loro conservazione.

Angela Zaffignani merita tutto il nostro rispetto, e il riconoscimento al suo libro, non solo come primo testo italiano che spiega come costruire il “giardino naturale”, ma come riferimento per tutti coloro che ricevono l’incarico di costruire il verde cittadino. Un metodo semplice, per trasformare un semplice schizzo di righe e misure, in un ambiente sostenibile, che possa accogliere i fruitori del birdgarden in un teatro di colori, suoni, forme, natura, ma soprattutto che contenga i principi del rispetto della Natura.

www.birdgarden.org      www.facebook.com/pages/BirdGarden/852168644863396

Andrea Pernarcic

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