Archive for the ‘Filosofare’ Category

Quando Famiglie d’Italia tace, forse c’è da preoccuparsi

settembre 18, 2015
E’ dall’inizio dell’estate che non aggiungo un articolo … sarà per pigrizia o per mancanza d’ispirazione? … Peggio, per la tristezza nel rendermi conto che tutto ormai è stato detto e nulla più c’è da aggiungere, perché nulla cambia e le parole si sprecano. Mi sono reso conto che i blog ormai servono solo per sfogarsi e ti lasciano sfogare, così ti scarichi e per un po’ ” non rompi ” e sei meno pericoloso. Ma per fortuna l’autunno è prossimo e, di solito, con l’autunno si fanno progetti nuovi. Ci dicono che l’Italia si sta riprendendo e che i posti di lavoro crescono … sarà, ma io vedo ancora intorno a me tanta gente che si muove senza rotta e non ha la certezza nemmeno di quello che accadrà loro fra un’ora. Non voglio cadere nel pessimismo, perché non è nella mia natura … ma almeno ostentare un po’ di perplessità, penso che questo mi sia consentito. Mi consola solo un fatto: noi italiani siamo forti dentro e difficilmente da abbattere. Abbiamo un’infinità di risorse abbinate ad una genialità che ci ha sempre contraddistinto nei secoli, nei millenni … per cui nessuno pensi perché sembriamo assopiti di averci battuti e sottomessi, sarebbe un’errore gravissimo! Molti, come me, stanno solo ” riposando e meditando ” e presto offriranno le loro risposte che, stranamente, come al solito, saranno positive e innovative, perché … L’ITALIA E’ UNO STIVALE CHE SA QUELLO CHE VALE, GRIDIAMOLO A NOI E AL MONDO INTERO!

famigli d'italia

Umberto Napolitano

Agricoltura, artigianato e turismo: il nostro futuro e la nostra salvezza

febbraio 10, 2010

In Italia si parla troppo dei politici al governo e poco della politica di governo. Anche ieri sera a Ballarò i problemi del lavoro sono stati appena sfiorati per lasciare spazio alle solite chiacchiere su chi ha abbassato o no le tasse, su chi ha sbagliato di più, sulle rivelazioni del ” non pentito ” Ciancimino Jr, ecc.. Qualcuno di voi si sarà accorto che da un po’ di tempo cerco di limitare sempre più i commenti sui soliti  ” argomenti e dispute nazionali ” per lasciare più spazio alle informazioni culturali, specialmente quelle relative alle tematiche ambientali, che penso ci interessino e riguardino più da vicino… Il mondo sta mutando, ma sembra che qualcuno non se ne voglia proprio accorgere. (more…)

Da Berlusconi a Bersani: partecipiamo… senza cadere nella trappola della rassegnazione

novembre 14, 2009

cuoreOggi ho deciso di fornire delle spiegazioni a  chi, facendomi notare la mancanza totale su questo blog di espressioni ” colorite ” o di affermazioni ” estremizzate ” nei vari temi politici e non affrontati, mi  accusa di buonismo o troppo moralismo… La mia è una scelta editoriale che ho deciso di adottare fin dalle prime pubblicazioni risalenti a un anno fa. L’odio e l’astio che ci circondano bastano ed avanzano. Volgarità ed eccessi per me rappresentano forme di sfogo ” annebbiate ”  che giustificano ” affermazioni ” senza necessità di un’analisi approfondita o di un contraddittorio: hai detto una parolaccia, hai mandato qualcuno a quel paese, ti sei sfogato e… tutto finisce lì. E, invece no! A me questo non basta, non  interessa. (more…)

Il segreto della vita: essere noi stessi e scegliere di amare

ottobre 7, 2009

angelaDal 1947 al 1956 Angela Volpini, che qui vediamo in un’immagine di quand’era bambina, fu protagonista di una serie di apparizioni della Madonna che scossero le coscienze di gran parte di coloro che si stavano rialzando lentamente da un’orrenda guerra che era stata capace di trasformare l’intera umanità da vittima a carnefice e viceversa. Quella bambina fu artefice di un grande messaggio di speranza e di amore e che ieri sera a Porta a Porta, da donna matura, ha rinnovato nel contesto di una trasmissione durante la quale Bruno Vespa ha cercato di stabilire un compromesso fra chi crede o no all’esistenza dei miracoli. (more…)

Notte di San Lorenzo, notte di desideri

agosto 10, 2009

StelleCadentiA215Attualmente mi trovo in Calabria, a Vibo Valentia. La luna è ancora quasi piena ed il cielo notturno appare un manto di stelle di una bellezza indescrivibile. Questa notte alzerò il naso al cielo, come probabilmente faranno molti di voi, ed esprimerò un desiderio per ogni stella che vedrò cadere. La prima sarà per i politici, Berlusconi, Fini, Bersani, Franceschini, Di Pietro e Casini, con il desiderio espresso che la smettano di litigare una volta per tutte e siano meno egoisti…che lavorino e lascino lavorare, perché gli interessi del popolo vengono prima dei loro. La seconda sarà per questo posto che mi ospita, il Lido degli Aranci di Vibo marina, (more…)

Come le ragioni di Massimo D’Alema

maggio 21, 2009

Ultimamente mi arrivano delle mail nelle quali qualcuno mi chiede ” ma da che parte stai ? … a volte sembri tanto di destra, altre un po’ più di sinistra…forse non hai le idee chiare… ” etc. Allora, una volta per tutte, cercherò, umilmente, di fornire delle risposte cercando di essere chiaro e di togliere ogni dubbio, anche se preferirei dare meno  risalto e importanza sul piano personale. (more…)

Scatola di baci

gennaio 3, 2009

Anche oggi abbiamo deciso di riproporre una delle nostre prime pubblicazioni, per darle il valore e la collocazione che merita, e per invitare chi ci segue a soffermarsi sul significato della storia raccontata  e sui suggerimenti contenuti. Siamo all’inizio di un nuovo anno e, come si usa fare, i buoni propositi, se messi in atto, possono condizionare in meglio il passare dei giorni che si susseguiranno. Buona lettura.

Famiglie d’Italia

 

                            

 

   

SCATOLA DI BACI

La storia ha inizio tempo fa, quando un uomo punisce sua figlia di 5 anni  per la perdita di un oggetto di valore… Il denaro in quel periodo era poco.

Era il periodo di Natale e la mattina successiva la bambina portò un regalo dicendo “Papà è per te”.

Il padre era visibilmente imbarazzato ma la sua arrabbiatura aumentò quando, aprendo la scatola, vide che dentro non c’era nulla.

Disse in modo brusco: “Non lo sai che quando si fa un regalo, si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?”.

La bimba lo guardò dal basso verso l’alto e, con le lacrime agli occhi, disse: “Papà,… non è vuoto. Ho messo dentro tanti baci fino a riempirlo”

Il padre si sentì annientato. Si inginocchiò e mise le braccia al collo della sua bimba e le chiese perdono.

Passò del tempo e una disgrazia portò via la bambina.

Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato o in

difficoltà, la apriva e tirava fuori un bacio immaginario ricordando l’amore che la bambina ci aveva messo  dentro.

 

In poche parole, ognuno di noi ha una scatola piena di baci e amore incondizionato, dei nostri figli, degli amici e di Dio.

 

NON CI SONO COSE PIU’ IMPORTANTI CHE SI POSSANO POSSEDERE.

 

 

Famiglie d’Italia, 31 dicembre 2oo8…

dicembre 31, 2008

                                           

Carissimi amici, siamo giunti alfine ad un altro ultimo giorno dell’anno. Quando eravamo bambini ci pareva sempre fosse passato un secolo da quello precedente, poi, col trascorrere del tempo, il passaggio si è sempre più ristretto, fino a sembrare il guizzo di un baleno… eppure, se ci soffermiamo a pensare ed a ricordare, ci accorgiamo invece che di cose ne sono successe tante, tra dispiaceri e gioie, tra sconfitte e affermazioni, tra  arrabbiature e soddisfazioni, tra perdite di tempo e  innovazioni,etc. … i giorni, in fin dei conti, sono proprio trascorsi tutti e 365, senza alcuno sconto! Dal conflitto Veltroni Berlusconi, all’avvento di Barack Obama, alla crisi finanziaria, al riscoppiare del conflitto tra palestinesi ed israeliani.

La differenza, quindi, tra i bambini e gli adulti, sta nella qualità di ricezione del tempo. I bambini vivono il tutto come una scoperta e una conquista fin dal più piccolo avvenimento, godendo e muovendosi da protagonisti nel bene e nel male,  in ogni attimo ed in ogni dono che la vita offre loro. Gli adulti, ahinoi, recepiscono, al contario, il tutto come scontato, come dovuto, e si muovono da attori consumanti dando precedenza alla realtà degli interessi immediati e lasciando poco spazio alla fantasia nell’ immaginare gli sviluppi futuri. Una corsa forsennata al tutto subito, anche se, maledetto e poco!

Nei ” grandi ” il materialismo prevale su ogni cosa e su ogni sentimento: sull’amore, sull’amicizia, sulla solidarietà…sui valori. Il profitto quantificabile in tempi brevi è alla base, ormai, di ogni azione, lasciando sempre meno spazio alla pianificazione ponderata, equilibrata e propositiva.

L’associazione Famiglie d’Italia è nata meno di tre mesi fa dall’esigenza di un gruppo di amici di riunirsi ed interagire nel tentativo di proporre e di fare qualcosa per creare le condizioni per un’ inversione di rotta.

In poco tempo gli amici sono aumentati e si stanno moltiplicando: stanno nascendo le prime sedi, che benché collegate alla madre, saranno in breve pronte a muoversi anche autonomamente. La prima è stata Desenzano  del Garda, alla quale si aggiungeranno a breve Vibo Valentia, Montichiari, Pavia, Trieste ed altre, alcune anche estere come Praga e Cambridge.

In questo momento stiamo vivendo la fase filosofica, esplicativa, aggregativa,…ma molte azioni concrete sono già in cantiere e vicine ad essere varate. Siamo consapevoli che non sarà facile e, qualcosa, senz’altro, si perderà per strada. Importante sarà sfruttare al massimo ciò che resterà attaccato, e noi, fondatori ed associati, ci impegneremo proprio in questo, per creare opportunità alternative che ci permettano di godere ed apprezzare al massimo ciò che ci offre la vita che, benché se ne dica, bella o brutta, è l’atto d’amore più grande donatoci dal Creatore.

Per qualche ora il nostro pensiero vada a chi soffre perché ha fame e perché è in guerra, a chi tutto causa e a chi nulla fa per evitarlo. Se la colpa è dei ” grandi “, le conseguenze sono per tutti anche e soprattutto per gli innocenti, come i “ piccoli ” e i ” vecchi “.

Preghiamo ed agiamo perchè tutto un giorno possa, se non cambiare totalmente, almeno modificarsi in meglio.

Buon fine anno, per un inizio migliore

Umberto Napolitano , Andrea Ben Leva e Famiglie d’Italia

Il perché di Famiglie d’Italia

dicembre 29, 2008

Famiglie d’Italia

Unite nell’italianità, ma integrate nel resto del mondo

orgogliose dell’appartenenza cristiana, ma rispettose della religiosità altrui

aperte al confronto ed all’aggregazione multietnica costruttiva

pronte alla creazione di servizi di utilità reciproca e di mutuo soccorso

presenti, critiche, trasversali nella partecipazione alle attività e alle politiche dello Stato

bigliettofaceE’ nato il Gruppo Famiglie d’Italia su FaceBook, iscrivetevi tutti…

Caro Gesù bambino…

dicembre 24, 2008

Oggi sono tornato indietro nel tempo di mezzo secolo e mi sono rivisto nel fanciullo che scriveva ad ogni vigilia di Natale la sua letterina al Bambino Gesù. Ho immaginato di trasportare quel corpicino ai giorni nostri, inserendogli tutte le esperienze future del suo percorso. Gli ho detto: ” Sai, io mi vergogno a sessant’anni di scrivere al Bambino Gesù, ma tu ( io a dieci anni ) potresti darmi una mano ed aiutarmi a ritrovare quell’ingenua sfrontatezza che mi portava a chiedere le cose più impossibili ed a vederle, il più delle volte, realizzate “.

Abbiamo trovato un accordo e ci siamo messi, lui a scrivere ed io ad ispirare, cominciando così…

Caro Gesù bambino,

è stato un anno durante il quale sono successe molte cose nel mondo ed abbiamo deciso ( l’io adesso e l’io fanciullo ) di dare un voto immaginario, secondo una personale valutazione e, quindi, non condivisibile da tutti, al grado di ricezione e reazione di noi italiani su quanto accaduto. Il tutto per decidere, alla fine, il desiderio più importante per cui chiederTi la realizzazione come regalo di Natale.

1) Bancarotta di Lehman Brothers, crisi finanziaria, prezzo del petrolio a 150 dollari al barile e conseguenze ( voto 8 )

2)Vittoria di Obama, Carla Bruni diventa signora Sarkozy, sfilata di addio di Valentino e gossip vari ( voto 7 )

3) Vittoria di Berlusconi, attacchi terroristici a Mumbai e Islamabad ed altri, pirati della Somalia, guerra del Caucaso, tregua tra Hamas ed Israele, liberazione della Betancourt, crepuscolo di Fidel Castro, cibo cinese alla melanina con carni gallesi alla diossina e similari ( voto 6 )

4) Anche le sinistre vengono intercettate, inquisite ed arrestate con coinvolgimento nelle inchieste pure del figlio di Di Pietro ed  intervento del padre… ( senza voto )

Come Tu stesso puoi constatare, siamo così abituati a fatti simili a quelli sopra citati, da esserci assuefatti, fatto il callo e, quasi, rassegnati. Per cui per noi ( ripeto, io ed il mio alter ego fanciullo ) non è stato facile trovare il desiderio giusto da chiederti. Però le ultime notizie che dominano in queste ore le prime pagine giornalistiche e gli schermi televisivi, ci hanno fatto decisamente propendere per questa:

Caro Gesù Bambino…che se ne salvi almeno uno!

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Umberto Napolitano

Da parte di un australiano…trapiantato a Milano

dicembre 23, 2008

Un nuovo articolo di Michael Gray,  nostro amico e stretto collaboratore, che si muove nell’ambito lavorativo milanese e che in realtà abita in una ridente cittadina nei pressi di Voghera, in provincia di Pavia. Egli ci ha inviato  questo articolo a commento sugli ultimi due  scritti dal nostro presidente ( Pupi e Marionette e O rinnoviamo o… ): siamo onorati di pubblicarlo ed offrirvelo per una piacevole lettura.

Famiglie d’Italia

canguro

Ho letto, negli ultimi due articoli di Umberto Napolitano, una frustrazione e un grido di aiuto per portare la nostra politica alla ragionevolezza. Più che sorprendermi, le righe di Umberto, mi hanno fatto pensare se fosse vero che si stava meglio quando si stava peggio (DC-PCI) oppure se, essendo fatti di carne e ossa elettori e politici, subiscano la forza della natura che tenta di combattere la propensione del mondo di denigrarsi nel caos universale.

Poi mi è venuto in mente un grande scienziato.

Trenta anni fa sono andato a trovare mio fratello in Inghilterra, a Shrewsbury, una città tranquilla vicino al confine col Galles. Com’è mia abitudine, ho girato per le strade della città, perché, a differenza dell’Australia dove sono nato, in Europa, dietro ad ogni angolo, si scopre qualcosa di storicamente (almeno in termini della storia dell’Occidente) interessante.

Nei sobborghi di Shrewsbury, sul cancello di una casa, vidi una targa della National Trust, l’ente statale che gestisce i monumenti storici nel Regno Unito.

“Qui visse Charles Darwin”.

Sono passati quasi 150 anni dalla pubblicazione de “L’origine delle specie”. In questa pubblicazione fu presentata un’ idea abbastanza rivoluzionaria. Organismi non più creati da Dio ma  evoluti, grazie a lenti miglioramenti nel loro assetto biologico, riuscivano a portare ad una migliore capacità di sopravvivenza. Ma la sua teoria ( e teoria rimane perché negli USA viene ancora contestata da molti religiosi e credenti ) mi affascina per un altro motivo. L’evoluzione porta a miglioramenti biologici per incrementare la possibilità di sopravvivenza o per ottimizzare la nostra capacità di procreazione? Probabilmente Darwin avrebbe dato più peso alla seconda ipotesi.

Anche la politica ha il suo darwinismo. Mi viene in mente, Giovanni Spadolini, che rappresentò, per la politica italiana, una sorta di evoluzione. Spadolini fu il primo Presidente del Consiglio, ‘laico’, nel dopoguerra a segnalare la possibilità di grandi cambiamenti nel mondo politico italiano. Pertini, Craxi, Gianfranco Miglio, Berlusconi, piacciano o no, furono i successivi.

Con l’attuale legge elettorale, il vettore di evoluzione sembra essere in mano ai segretari di partito. Da quello che riesco a capire, sono più loro che decidono chi va in parlamento che i votanti. L’evoluzione, in termini politici, che porta alla sopravvivenza sembra funzionante, anche se  appare, almeno da parte di un osservatore forestiero, un po’ storpia.

E questa o queste evoluzioni dove ci stanno portando? Umberto chiede a noi, chiede anche ai politici di riflettere sul percorso da seguire, non tanto per noi quanto per i nostri figli.

Guardando indietro nella nostra storia, nel nostro codice genetico storico, troviamo, ancora pertinenti, tesi sostenute da filosofi e drammaturghi greci, parole di tutti gli scritti sacri, commedie di Shakespeare e tanti altri scrittori. Ed è possibile che un politico del passato ci possa insegnare qualcosa?

Rispondo di si, ed è un si di sostegno per Umberto.

Vi voglio ricordare il discorso di Abraham Lincoln, fatto a Gettysburg, il 19 novembre 1863 (tra l’altro quasi 150 anni fa) sui campi di una delle più sanguinose battaglie della guerra civile americana, che finisce con queste parole:

“Sta piuttosto a noi il votarci qui al gran compito che ci è di fronte: che da questi morti onorati ci venga un’accresciuta devozione a quella causa per la quale essi diedero, della devozione, l’ultima piena misura; che noi qui solennemente si prometta che questi morti non sono morti invano; che questa nazione, guidata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l’idea di un governo di popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra.”

Oggi, non solo in Italia, sta a noi esigere che non ci sia… un governo di politici, dai politici, per i politici.

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Michael Gray

O innoviamo o…

dicembre 21, 2008

inovazioneDa un paio di giorni una piccola frase, indipendentemente da chi l’abbia pronunciata, continua ad affacciarsi ed a rimbalzare nel mio cervello: o innoviamo o… , oppure, magari o innoviamo o… , no, forse sarà o innoviamo o… ecco, credo che sia…Oddio, mi sto perdendo!

O innoviamo o…ma che cosa?!…ma che cosa vorrà  mai significare veramente?!

Sono andato su Google ed ho cliccato sul termine ” innovare “. Risultato della ricerca: alterare l’ordine delle cose per fare cose nuove.

Non mi bastava, e allora ho aperto un dizionario della lingua italiana e ho appreso quanto segue: mutare un sistema, introducendo qualcosa di nuovo.

Un barlume di luce e di speranza hanno  attraversato improvvisamente la mia anima e la mia mente:

berlusconi-e-veltroniche stia per avverarsi quanto prospettato all’inizio?! Cioè, dato che di solito  avviene il contrario “ di quanto  auspicato in campagna elettorale, con l’innovare possa accadere che alterando l’ordine delle cose e mutando un sistema quel  avviene il contrario “ si trasformi davvero in cose nuove?… rappacificazione, collaborazione, uniti per un solo obbiettivo, il bene e gli interessi del popolo italiano? …Contorto, ma possibile! Ma se uno propone e l’altro riceve?…difficile, ma auspicabile! E se uno fa un passo avanti e l’altro uno indietro?…incredibile, ma così semplice!

A volte mi perdo ed esagero nelle mie elucubrazioni.

antoineNegli anni ’60 ero molto amico di un cantautore francese, Antoine, divenuto famoso a livello internazionale con la canzone “ Les élucubrations d’Antoine “. Poi sbarcò in Italia ed accettò di farsi tirare delle ” Pietre “, in un numero talmente elevato da fargli perdere la “ Tramontana ” … risultato:  si ritrovò talmente frastornato e trasformato da prendere la decisione di innovarsi mollando tutto, cambiando professione, fino ad arrivare a comprarsi un catamarano e ad affrontare il mondo sospinto dal vento.

Invito chi mi legge a non intravvedere particolari messaggi in questo piccolo aneddoto raccontato, ma…innovare è un termine strano che vuol dire tutto e vuol dire niente: può significare cambiare le cose, ma anche lasciarle come sono, specialmente se il termine si limita a rappresentare un semplice proclama, uno dei tanti, e che rimane tale.

E’ in certe situazioni che mi vengono in mente le frasi dei vecchi, gli antichi proverbi, come uno che usavano menzionarmi mio nonno Paolo e mio padre Pasquale:  chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme ‘o Banco ‘e Napule nun ‘e’ impegna!

banco-di-napoli

Chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non le impegna!

Umberto Napolitano

Approfondimento filosofico

dicembre 15, 2008

FAMIGLIE D’ITALIA

Approfondimento filosofico

L’associazione Famiglie d’Italia nasce dal bisogno di una famiglia di affermarsi e riconoscersi nell’orgoglio della propria appartenenza ad un’identità cristiana ed italiana e di cooperare in perfetta armonia e rispetto con altre famiglie, anche di etnia e religioni diverse, allo scopo di giungere insieme a risposte certe da contrapporre alle problematiche quotidiane, onde evitare alla famiglia stessa il proprio decadimento morale, psichico e materiale.

Famiglie d’Italia , quindi, si erge con l’intento entusiastico di creare una “ spinta romantica “ al concetto di famiglia, quale parte attiva e non subente, ma integrante dello Stato al quale essa appartiene, proponendosi e sottolineando il proprio carattere politico trasversale in un rapporto di complementarietà, che evidenzi in modo equo “ doveri e diritti “.

Se lo Stato è debole in un momento della sua esistenza storica,la famiglia ha l’obbligo di intervenire con iniziative proprie tendenti alla creazione di “ servizi reciproci “ in modo da porre le premesse che consentano il riproporsi delle condizioni atte a facilitare l’opera di risalita propria e dello Stato stesso.

In una società confusa, quasi spenta e rassegnata dall’impellere dei problemi, spetta alla famiglia il compito di fornire le prime risposte alle sempre più disperate voci di protesta..

Una famiglia non può ritenersi soddisfatta di avere adempito ai propri compiti limitandosi a denunciare pericoli sotto gli occhi di tutti ( alcool, droga,delinquenza, scarsità di lavoro e di denaro, incertezza nel futuro, etc. ), ma deve reagire, crearsi delle alternative, e, se non è in grado con le proprie forze, cercare alleanze ed unità di intenti con altri gruppi familiari.

E quali sono i mezzi più efficaci a disposizione di un arsenale familiare?

Il fatto concreto di essere alla base della vita e, quindi, della società e di far parte di un gruppo affine, un “ piccolo Stato nello Stato “, permette alla famiglia dapprima un confronto all’interno del proprio nucleo per poi estenderlo all’interno di altri nuclei, favorendo il vagliare di ciò che è giusto e di ciò che non lo è, di ciò che è ricevibile e di ciò che è doveroso crearsi. Il tutto, soprattutto, per ritrovare la validità di certi valori e concetti che si sono persi o troppo modificati nel tempo e per  riproporli, rinnovati, quale rampa di lancio per la rinascita propria e collettiva.

Quando vengono ripristinate e consolidate le fondamenta è più facile puntellare e richiudere le crepe delle pareti di un edificio che sta per crollare ed è ciò che intende promuovere con la sua azione Famiglie d’Italia, attraverso il confronto, l’aggregazione e la creazione di servizi di utilità reciproca.