Archive for the ‘Il perché di Famiglie d’Italia’ Category

Signor Presidente Buon Anno… ma, per favore, ascolti il nostro grido di dolore e non offenda più la nostra intelligenza!

gennaio 1, 2014

napolitano

Signor Presidente Giorgio Napolitano, del suo discorso di ieri mi son rimaste impresse poche parole, ma sufficienti a farmi capire la gravità della nostra situazione:

I sacrifici vanno fatti insieme ed è giusto che li facciano anche i politici “.

Lei lo ha sottolineato rispondendo a una lettera di un imprenditore che chiedeva che non fossero solo i “semplici cittadini” a tirare la cinghia.. “Mi sembra – ha proseguito – un proposito e un appello giusto, cui peraltro cercano di corrispondere le misure recenti all’esame del Parlamento in materia di province e di finanziamento pubblico dei partiti “….

Ebbene, con tutto il rispetto che Le è dovuto, signor Presidente,  ” sacrifici ” significa tagliarsi pensioni, stipendi e benefici vari, subito e non fra qualche tempo quando, magari la crisi sarà finita e molti avranno dimenticato. ” Sacrifici ” significa anche togliersi immediatamente il superfluo e condividerlo con chi muore di fame e di incertezze per cui si suicida e fa strage dei propri cari. Non  mi paiono poi dei ” sacrifici” così gravosi, se dei parlamentari, da molti soprannominati vociferanti pivellini, new entry, quelli di 5 Stelle, quindi con i conti personali non ancora gonfiati da anni e anni di politica super pagata, sono riusciti subito a rinunciare a oltre 40 milioni di euro di premio elezioni, ed a mettere a disposizione dei cittadini più di 4 milioni risparmiati in pochi mesi di legislatura. Questi sono fatti, non chiacchiere o buoni propositi! 

Signor Presidente Lei è ormai a capo di una Nazione che fu, perché, a causa del comportamento cieco e sordo della politica che purtroppo Lei rappresenta per il fatto di occuparne la carica più alta, questa Nazione sta perdendo oltre alla sopravvivenza la propria dignità. La Costituzione, che Lei giustamente spesso cita richiamandone i passaggi più sacri e importanti, viene da troppo tempo continuatamente violata proprio nel suo primo articolo, quello più importante perché le dà vita e che solennemente sancisce: ” L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. ” Sì, ma è  proprio in questo primo articolo che la violazione appare più evidente: il lavoro scarseggia e la democrazia è un’utopia se i sacrifici non vengono equamente ripartiti… per cui il suo accenno di ieri alle ” misure recenti all’esame del Parlamento in materia di province e finanziamento pubblico dei partiti ” è suonato per molti di noi come l’ennesima beffa, il solito giro tortuoso di parole, totale mancanza di concretezza e conseguente presa per i fondelli.

Noi italiani comprendiamo che Lei sia stanco e non sappia fino a quando e per quanto tempo ancora potrà sopportare tanta grande e grave responsabilità: Signor Presidente, ascolti il nostro grido di dolore, per l’Italia Lei dovrebbe rappresentare il buon padre di famiglia che vigila e protegge, ma troppi suoi figli si stanno trasformando in carnefici aguzzini e vittime sacrificali. Se non si sente più all’altezza lasci il suo compito a qualcun altro e noi La capiremo. Del resto, qualcosa di nuovo nella politica sembra affiorare all’orizzonte: diamogli il giusto spazio e non tarpiamo, come al solito,  le ali delle sue e delle nostre speranze in un agognato cambiamento e conseguente miglioramento.

Signor Presidente, da questo blog parte il mio augurio a tutti i compatrioti per un 2014 migliore, augurio che estendo rispettosamente anche a Lei, ma La prego, proprio per il rispetto che Le è dovuto in quanto capo della nostra amata e tartassata Italia, si adoperi in avvenire di prospettarci proposte più concrete, riconoscibili ed apprezzabili, che portino a dei risultati immediati e reali e che, soprattutto, non offendano più la nostra intelligenza. Con ossequio,

Umberto Napolitano

 Famiglie d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Alla prima della Traviata manca un minuto di silenzio per l’agonia della ” traviata ” Italia

dicembre 8, 2013

traviata

Mi dispiace, ma l’immagine del fasto mondano fornito ieri sera a Milano dalla politica italiana, plurirappresentata, mentre il popolo fuori manifestava miseria, è stato deprimente ed offensivo. Ci hanno spolpati e depredati con le loro azioni sconsiderate e ancora si permettono di mettersi in mostra in nome di una tradizione che trasforma ogni anno in evento la prima della Scala di Milano. Ma la tradizione da noi non esiste più, è stata violata definitivamente. Il meglio di noi è allo sbando e preda di pirateria internazionale. Avevo smesso da tempo, perché schifato, di parlare di politica, ma ora non posso più limitarmi ad osservare: è in gioco tutto, il nostro passato e il nostro futuro! Devo ricredermi su Beppe Grillo: non accettavo la sua contestazione urlata, volgare e disgregante con carenza di proposte immediate e  reali… ma ha ragione lui e la volgarità è conseguente:  è necessario prima sgretolare, spazzare via e poi proporre soluzioni sensate per ricominciare, perché ogni proposta cade nel vuoto se rivolta a chi non giova recepirla. Questa politica non ha capito la disperazione di gran parte del popolo che rappresenta. Ci ha portato nell’avventura dell’Euro senza usare alcuna precauzione, come andare a prostitute senza usare il preservativo! Ed ora ci terrorizza vietandoci persino l’uso delle ” staminali ” che hanno fatto di noi una Nazione: l’ingegno, la qualità e l’autosufficienza. Si l’autosufficienza, perché siamo l’unico paese al mondo, con le risorse che abbiamo, autosufficiente al 95%. E questo fa paura al mondo, soprattutto alla Germania ed all’ Europa che si è arrogata il diritto di rappresentare. Siamo prigionieri di una moneta, l’Euro, che per noi sta diventando sempre più virtuale… nel senso, mancante concretamente dai nostri portafogli. “ Guai uscire dall’Euro e tornare alla lira, sarebbe la fine! “…la fine di che, più finiti di così! …  ” Aumenterebbero a dismisura benzina e riscaldamento “, ebbene basta uscire dall’ Euro in primavera ed usare di meno la macchina: treni e tram funzionano ancora! Per il resto ci scambiamo quanto creiamo e possediamo, quel Made in Italy che tutti ci invidiano. In quanto a televisori, pc e telefonini ne abbiamo a iosa e se per un po’ non rincorriamo le ultime novità può solo farci del bene. Noi non siamo eurodipendenti!… Questo è il concetto che i nostri politici dovrebbero inculcare nelle teste della Merkel & c., che solo così potrebbero capire di essere arrivati al fondo del barile da grattare e ricomincerebbero a riempirlo, cominciando dal rispetto. Ma la nostra classe politica non esiste, se non quella vecchia ed incollata alla poltrona, ed anche quella nuova è già vecchia prima ancora di proporsi. Ieri sera, nella sfilata di gala, hanno offerto l’ennesima rappresentazione del potere ostentato alla faccia di tutto e di tutti. Opportuno è stato il minuto di silenzio per la morte di Nelson Mandela, appropriato sarebbe stato accostarlo a quello della morte della ” traviata ” Repubblica Italiana, nella quale diritti e doveri sono morti e sepolti ormai da tempo.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

ADOTTIAMO UNA FAMIGLIA IN DIFFICOLTA’: campagna di sensibilizzazione nazionale promossa da Famiglie d’Italia

dicembre 1, 2013

Carrello-della-spesa-249x300

Cari amici, tutte le maggiori emittenti giornalmente ci invitano a versare dai 2 ai 5 euro per varie iniziative a favore delle persone più deboli ed in difficoltà ( ieri, ad esempio, la raccolta di cibo per le popolazioni colpite recentemente dall’alluvione in Sardegna ). Purtroppo non sempre i nostri piccoli sacrifici raggiungono il loro scopo per colpa di intermediari senza scrupoli, ma noi, per poche squallide persone, non dobbiamo far inaridire i nostri buoni propositi solidali. Famiglie d’Italia ha una sua strategia ( non dare soldi, ma offrire allo stesso costo, invece che una cena in pizzeria, un carrello della spesa ricolmo di generi alimentari, ogni mese, finché sarà necessarioad una famiglia  amica media di 4 persone, in evidente momentanea difficoltà finanziaria, bastante per le necessità di una settimana, di solito l’ultima, quella più difficile da affrontare ) che ha già dato buoni risultati nella sua prima fase di promozione nell’estate del 2009 e che da oggi riparte ufficialmente: un’ iniziativa  che non ha lo scopo di creare un conto corrente dove inviare soldi, ma solo il fine di risvegliare in ognuno di noi il sentimento  di solidarietà nei confronti di amici o conoscenti che stimiamo e che attraversano, ripeto, solo un momento di difficoltà. Quanto andrete a leggere sotto sarà, ogni giorno, aggiunto in calce a qualsiasi articolo pubblicato. Chi può, in base alle possibilità, contribuisca nell ‘agire e nel diffondere il messaggio.

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Il giorno di Thor nell’Italia dei dubbi e della confusione

novembre 28, 2013

download

Oggi è un giovedì molto strano, il giorno di Giove per gli antichi Romani o quello dei tuoni e dei fulmini per gli antichi Britanni, da cui Thursday, ovvero il giorno di Thor. Per noi italiani oggi invece è solo il giorno dei dubbi e della gran confusione. Quanto accaduto ieri rimarrà perennemente scritto nei libri di storia: 20 anni di un certo modo di fare politica sono stati defenestrati in modo traumatico  senza se e senza ma. I dubbi che ci rimangono ( per il fatto che nessuno ha saputo chiarirci le idee in modo definitivo, ne i giudici che hanno condannato Silvio Berlusconi senza fornirci evidenti pistole fumanti della sua colpevolezza, ne gli avversari che lo hanno definitivamente eliminato dalla politica con un voto senza appello ) sono dovuti alla mancanza della certezza che l’imputato sia un delinquente conclamato oppure la vittima sacrificale di un potere occulto che pur di vincere calpesta, tutto e tutti, diritti ed ideali. La confusione è nella nostra testa ormai da tempo e, dopo ieri, ancor di più. In mano a chi sono affidate le sorti del nostro futuro? A gente competente e moralmente sana o a  “numeri ” messi lì solo per portare a termine un disegno oscuro che vede la fine della storia di una grande Nazione come la nostra, condannata ad un destino che la vedrà definitivamente invasa e spartita fra barbari d’oltre Alpe e schiere islamiche ottomane alla secolare ricerca di ampliare i propri confini?…

Credo che la risposta migliore stia dentro di noi: nella forza delle nostre braccia e nel risveglio definitivo dei nostri cervelli da troppo tempo dormienti, quasi atrofizzati, per anni di promesse e di razzie sconsiderate nei nostri portafogli. La salvezza e la rinascita sono nelle nostre tradizioni e nella solidità del nostro territorio. Non lasciamolo in mano di gente famelica e bramosa, riappropriamoci della nostra identità riscoprendo la nobiltà e l’orgoglio del lavoro manuale, quello nei campi, nelle botteghe, nelle officine, nei cantieri… il lavoro non è solo dietro ad una scrivania o nel rincorrere la dea bendata nella grande bisca legalizzata che ci hanno costruito intorno: il lavoro è fatica e sudore con consapevolezza ed intelligenza. Io sto lanciando uno slogan… ” vogliamo contadini laureati! “… Cosa significa?… significa che la cultura è un bene che potrà solo apportarci altro bene, in qualsiasi campo opereremo. La cultura farà sì che ogni famiglia potrà trasformarsi in una piccola azienda preparata nella fase creativa, nelle strategie di marketing, nella tutela legale: il mondo ricerca il nostro ingegno e la qualità dei nostri prodotti chiamandoli ” Made in Italy “… teniamolo sempre ben chiaro nella nostra mente come base certa della nostra risalita, cancellando così in modo naturale ed incruento ogni tentativo di assimilarci e schiavizzarci.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Italia grandi saldi: il ” mondo ” fa shopping e forse la crisi si allontana

ottobre 29, 2013

saldi2012_inizio

Ho fatto un sogno strano…  un ometto ancor più strano con bombetta e smoking nero, chissà da dove arrivato, mi ha sussurrato: ” Lazzaro, alzati e torna a camminare, perché ora che lo Stato italiano ha dato definitivamente il via alla dismissione dei ” beni in esubero “, aprendo così un nuovo ciclo di privatizzazioni, la tua crisi finalmente potrà aver termine “. Mi ha rincuorato raccontandomi che il ” Piano ” ormai sta per ottenere il suo scopo, ovvero, tanto sfascio programmato e destabilizzante deciso in alte sfere ( pare anglo americane ) in tempi remoti, sta per raggiungere i propri obbiettivi: a noi con le pezze nel di dietro verrà concesso il privilegio di ricominciare a tirare fuori la testa dal guano che ci ha sommerso ultimamente, con il benevolo consenso dei grandi e occulti manovratori gaudenti e ancor più ricchi, impegnati  a fare shopping in un periodo più che favorevole di grandi saldi…

Mi sono svegliato di soprassalto ed ho subito cercato il contatto di mia moglie… era ancora accanto a me e dormiva serenamente. Ciò mi ha rincuorato, Quanto sognato era già di mia conoscenza, perché se ne parla da tempo ormai ed in calce vi allego un paio di link informativi… quello che non avevo afferrato era il perché della fine imminente della crisi e di una prevista ripresa generale lavorativa ed economica: ma in fondo è tutto fin troppo chiaro! Ora che ci hanno spolpato incamerando ogni nostra risorsa ci permetteranno di ritornare a produrre  per poter meglio godere in seguito di quanto nel frattempo acquisito in un processo di fase fallimentare.

Il contatto di mia moglie mi ha rassicurato perché sono riuscito in tutta questa guerra a salvaguardare almeno gli affetti più cari. Sono rimasto sordo a tutti i tentativi di disintegrare la mia famiglia resistendo alle offerte alternative destabilizzanti di ogni valore. Sono consapevole della caducità della vita specialmente se resa ancor più dura da intrighi e congiure nazionali ed internazionali, ma sono anche certo che le mie convinzioni non sono ne acquisibili ne negoziabili. In questo mondo in caduta libera mi sono aggrappato alle certezza della solidità delle fondamenta della mia famiglia… amore, condivisione, speranza nel futuro e fermezza nel non arrendersi mai!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La strategia anglo-americana dietro le privatizzazioni in Italia

Italia Spa, la saga delle privatizzazioni – micromega-online

Oggi, 22 settembre, 40 anni di matrimonio e non sentirli

settembre 22, 2013

natumbi 4

Oggi per me e mia moglie Natalina ( nella foto in compagnia di amici carissimi ) è un giorno particolare perché entrambi tagliamo un traguardo ambito ed importante, ovvero 40 anni di matrimonio, uniti davanti a Dio e agli uomini dal 22 settembre 1973, quando nella chiesetta di Basiglio ( Mi ) insieme pronunciammo un ” sì “, titubante forse allora, ma diventato  granitico nel tempo trascorso insieme, nell’amore che ci ha uniti nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte.

Gli amici che mi leggono regolarmente da anni forse rimarranno stupiti da questa pagina che per una volta racconta di vita strettamente personale, ma credete… lo faccio con orgoglio ed immensa felicità per rendervi compartecipi di una realtà spesso poco evidenziata: la famiglia creatasi dall’amore di due persone esiste ancora, benché tutto, ed è il collante più forte per tenerci saldamente incollati alla vita e meglio comprenderla per goderne in armonia i pro e i contro.

Con questo non voglio discriminare chi non è sposato regolarmente, per scelte o per eventi incontrollabili della vita, se il suo rapporto col partner e il nucleo del quale è parte integrante è fondato sull’amore, ma voglio solo sottolineare che la famiglia tradizionale, tanto messa in discussione ultimamente, esiste ancora… e come! Come me e mia moglie ogni giorno molte coppie festeggiano convinti e grati anniversari come il nostro, solo che si tende a non evidenziare i lati positivi e le cose buone e corrette della vita, ma si cerca di dar voce stentorea ai fatti più negativi per destabilizzare l’armonia in ognuno di noi e renderci più vulnerabili agli attacchi quotidiani per incanalarci più facilmente in percorsi che meglio possano sfruttarci e trasformarci in marionette spente e mosse da fili ben orchestrati da abili burattinai.

Nati

Ora, proprio in un periodo storico in cui le violenze sulla donna finalmente vengono evidenziate con lo sdegno dovuto, io voglio ringraziare pubblicamente la mia compagna di vita Natalina ( nella foto con il nostro amato ed indimenticabile Ginger , che mi ha reso padre di due splendide creature, Pierluca ed Alessia, e da un po’, per naturale conseguenza, anche nonno del piccolo e dolce Tommaso ) per avermi accompagnato e sopportato in tutti questi anni. Se non l’avessi avuta accanto non so se sarei stato in grado di risollevarmi da solo ogni volta che le bastonate si abbattevano sulle mie spalle. La donna che può sembrare debole rispetto alla fisicità maschile ha in sé determinazione e qualità morali inimmaginabili che ben si abbinano e creano le fondamenta indistruttibili sulle quali la famiglia si assesta e si cementa.

Come ho evidenziato nel post precedente, tempi difficili  ci gravano e debilitano giornalmente, ma penso che possano meglio essere affrontati se alle notizie catastrofiche si affiancano ogni tanto anche quelle positive: spero, con la gioia manifestata da una coppia che oggi festeggia un percorso insieme di ben 40 anni, di donare la speranza di un piccolo spiraglio di porta aperta ad un miglioramento collettivo spirituale e materiale.

Permettetemi ora, senza tacciarmi di smielato ed opportunistico  romanticismo, di chiudere con una frase che senza fatica mi sgorga spontanea dal cuore e non mi vergogno di esternare al mondo:

mia dolce Nati, mia discreta compagna,  buon anniversario, ti amo  come allora, anzi di più, e ti ringrazio per avermi aiutato a crescere, Umbi

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Grande Italia, questa politica ci deprime e ci reprime: facciamo conto che non esista e riappropriamoci del nostro talento!

settembre 16, 2013

famiglia al lavoro 2

Non è possibile! Siamo forse l’unica Nazione al mondo autosufficiente al 95%… e navighiamo nel guano grazie a quattro scellerati, arrivisti e ” scaldatori ” di poltrone alle quali restano incollati da ventenni ( e ultimamente anche quelli appena sedutisi ),  che con le loro lotte di potere ci deprimono e ci reprimono quotidianamente n ogni nostro tentativo di rialzare la testa e provare a respirare aria più salubre.

Ma noi questa aria dobbiamo continuare a cercarla, in noi e fra di noi, nelle nostre famiglie: guardiamoci intorno, non ci manca nulla!... Abbiamo terra, mare, monti e, soprattutto, storia!

Spremiamo il nostro ingegno e recuperiamo la voglia di lottare ed inventare! Siamo troppo legati a degli schemi che ormai non stanno più in piedi. Portare i soldi in banca, per chi può ancora permetterselo, come solamente fonte di risparmio ed investimento, ormai non rende più. Queste ricevono i soldi ma non li rimettono in circolo. Se li tengono stretti, si pagano i loro errori e può succedere un giorno di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, o meglio di ” titoli vari ” di dubbia provenienza! Vi posso raccontare una storia recentemente accaduta, quella di una suocera che ha negato al proprio genero il prestito di una certa cifra per permettergli di intraprendere un’attività nuova, dato che era rimasto senza lavoro, Questi glieli avrebbe restituiti col 5% degli interessi, più una quota degli utili, Lei, invece, ha preferito consegnarli ad una banca in cambio di ” titoli ” ad un rendimento equivalente e presto rivelatisi un flop e una perdita desolata di oltre il 50% del capitale versato…. Morale: il genero è ancora disoccupato e la suocera sta piangendo i suoi risparmi perduti!

Dobbiamo ritrovare la fiducia in noi stessi e nei nostri cari!

Non comportiamoci come quella suocera ancorata a schemi antichi che non funzionano più! I soldi di chi li ha fruttano meglio se usati in casa propria: non nascosti nel materasso o sotto una mattonella, ma impiegati in attività familiari ben congegnate e discusse insieme. Evitiamo di disperdere inutilmente i nostri risparmi. I nostri soldi le banche li vedranno ugualmente, ma solo di passaggio girare, per far fruttare i nostri affari e non i loro.

Il futuro sta nell’agricoltura e negli antichi mestieri.

agricoltura_alta

Anche se la burocrazia ci massacra, guardandoci intorno e, grazie alle innumerevoli sopracitate risorse del nostro territorio, abbiamo molteplici possibilità per creare reddito e sopravvivenza. Riscopriamo, per esempio, le infinite variabili offerte da un’agricoltura messa troppo frettolosamente da parte nell’illusione di trasformarci in un paese industriale: la terra crea lavoro e, in ogni caso, prodotti da consumare con cui sostenersi… e poi, riscopriamo anche gli antichi mestieri che anch’essi, troppo in fretta, abbiamo lasciato in mano ad altri giunti sul nostro territorio con mezzi di fortuna: lavorare di mano,con sudore e fatica, non è umiliante, anzi! E’ più umiliante vivere di cassa integrazione o sussidi vari che, prima o poi, saranno destinati ad esaurirsi.

La politica e le politiche derivanti ci stanno deprimendo e reprimendo… facciamo conto che non esistano! Facciamocele scivolare addosso, ritroviamo la nostra personalità, o meglio…recuperiamo la nostra identità: con un po’ di buona volontà ed intelligente solidarietà familiare possiamo ancora farcela!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Buon weekend a tutti dalla neonata Associazione Famiglie d’Italia Onlus

novembre 19, 2011

Carissimi amici, quando nacque tre anni fa il progetto, quattro amici si ritrovarono davanti ad un commercialista per dar vita ad una Associazione privata dal nome Famiglie d’Italia. Le idee e la voglia di contribuire positivamente al miglioramento dello status familiare erano tante e molte di esse sono state messe nel frattempo in atto, altre saranno ora facilitate dalla crescita dell’Associazione e dalla sua trasformazione in Onlus mediante atto pubblico. Nell’ultimo post ho pubblicato uno stralcio dello Statuto evidenziandone lo scopo sociale, in quello di oggi pubblico un altro passaggio dove riassume i motivi per cui l’Associazione è nata, ovvero:

” Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’osservanza di quanto indicato all’articolo 10, comma 2 del D.lgs. n°460/1997.

Scopo dell’Associazione è lo svolgimento di attività nel settore di promozione della assistenza sociale e promozione della cultura.

A tal fine, l’Associazione si propone di promuovere e divulgare, facendo leva sull’opinione pubblica e sulla coscienza morale e civile di ogni singolo soggetto, l’armonia della famiglia sulla base di cinque punti essenziali:

–          unione nell’italianità, ma integrazione nel resto del mondo;

–          riconoscenza dell’appartenenza alla cultura cristiana, ma rispetto del pensiero e della religiosità altrui;

–          apertura al confronto ed all’aggregazione multietnica costruttiva;

–          disponibilità alla prestazione di servizi di utilità reciproca e di mutuo soccorso,  favorendo se del caso la visibilità di altri enti che abbiano nello scopo sociale finalità  contraddistinte dall’identico spirito costruttivo;

–          presenza, critica e trasversale nella partecipazione alle attività e alle politiche dello Stato, per il miglioramento della vita sociale, di cui l’Associazione si riconosce parte integrante al di là delle singole appartenenze politiche, anche mediante la partecipazione a centri di dialogo su temi di vitale importanza, quali la cultura, l’informazione, l’ambiente, la difesa ed i rapporti internazionali. “

Ringraziandovi per l’attenzione che da anni offrite a questo blog, vi auguro un buon weekend, il primo apparentemente sereno dopo tanto tempo e augurandoci che non sia l’ultimo, senza quella continua, assidua e isterica violenza psicologica da parte di quattro politici inadeguati ai tempi, che hanno avuto il bisogno di un soccorso tecnico esterno da parte di una fetta di  “ cittadini colti “, per poter attuare quelle correzioni dolorose che nessuno di loro aveva il coraggio di porre in essere in modo bipartisan per paura di perdere elettorato. Forse quest’ultimo non lo perderanno, ma la faccia e la credibilità… quella l’hanno persa ormai da lungo tempo. Speriamo, visto che nessuno Stato può prescindere dalla Politica, che le nuove leve in materia migliorino evitando gli sbagli dei propri predecessori.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Famiglie d’Italia diventa Associazione Onlus

novembre 17, 2011

Ieri pomeriggio alle ore 16 a Milano, presso lo studio notarile Rescio, Famiglie d’Italia si è costituita per atto pubblico come Associazione Onlus. Ricordandovi quanto preannunciato nel post   dell’11 gennaio 2011, il progetto accelera e si appresta a passare dalla fase filosofica a quella attiva del proporre e dell’agire. Ringraziando di cuore tutti gli amici che hanno partecipato alla costituzione e che saranno anima e corpo dell’ Associazione, pubblico uno stralcio dello Statuto ieri approvato e relativo allo scopo sociale:

” Per il raggiungimento dei suoi fini l’Associazione intende promuovere varie attività, in particolare:

–          facilitare lo scambio di informazione tra i soci, realizzare aggregazione tra i soci stessi con lo sviluppo di servizi di utilità reciproca e consulenza gratuita o convenzionata in Italia;

–          proporre la realizzazione di strutture, provvedimenti e politiche che facilitino ed incentivino l’apertura di nuovi luoghi o punti di ritrovo per le famiglie italiane

–          organizzare convegni, eventi, mostre, corsi, attività di formazione, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra–scolastici, produrre audiovisivi e multimediali o quanto altro sia utile per favorire l’approfondimento o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’Associazione;

–          favorire i propri soci e quelli delle Associazioni collegate nello scambio e acquisto di materiali e beni di consumo, promozionando e facilitando anche metodi alternativi, quali il baratto in forma tradizionale o moderna in modo che possa offrire ulteriori opportunità di compiere operazioni, anche commerciali, dando la possibilità agli associati di migliorare il proprio status economico in maniera etica e costruttiva;

–          rapportarsi ed aprire un filo diretto e trasversale con lo Stato e i suoi rappresentanti politici per suggerire le necessità fisiche, psichiche e morali più urgenti, affermando e confermando che la famiglia non è soltanto un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei e legali, ma anche un insieme di anime e di cuori, di energie pensanti ed agenti, di amore e di spiritualità che sono il motore della Nazione Italia ed in proiezione del Continente Europa e del Mondo intero;

–          promuovere e pubblicare la rivista “ Famiglie d’Italia “ e altre pubblicazioni periodiche e non, utili e necessarie al fine di divulgare in maniera massiva il pensiero e l’attività dell’Associazione;

–          promuovere, con la stessa motivazione sopra espressa, il portale internet http://www.famiglieditalia.it, il forum, il blog e ogni altro strumento multimediale collegato presente e futuro e ad esso collegare quanto  di interessante e formativo venga ritenuto in “ linea “ con gli stessi principi del presente Statuto;

–          Promuovere altre attività connesse o diverse che rispettino gli scopi associativi, per cui l’Associazione può anche gestire attività di carattere sociale, culturale, ed economico coerenti con gli obiettivi associativi, anche in collaborazione con altre Associazioni, Enti nazionali e esteri, gruppi di lavoro, Istituti ed Università che svolgano attività analoghe o accessorie all’attività sociale. “

E’ con orgoglio e gioia che vi ho annunciato quanto sopra, confermandovi che è solo un evento di ulteriore  ” partenza ” che mi sprona ad intensificare d’ora in avanti mpegno e dedizione per il raggiungimento e l’ampiamento dei fini prefissati.

Il Presidente

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

MANIFESTO DEL CITTADINO … questa classe politica, tutta, non serve più a nessuno: caviamocela da soli!

luglio 6, 2011

 Agguati e tradimenti, questa è la politica a cui ci affidiamo da troppo tempo ormai… chi cerca di abbattere l’avversario politico facendolo crollare come Sansone e tutti i filistei, chi scaglia la pietra e poi nasconde il braccio, chi sa solo lamentarsi o urlare ma non propone mai nulla di nuovo e di concreto, chi vede le pagliuzze negli occhi dell’altro e sorvola sulle travi dei propri, chi fa il bacchettone e nasconde nell’armadio i suoi comportamenti amorali, chi ci chiede sangue ma del proprio non offre nemmeno una stilla… insomma, un quadro sconsolante che nessuna nuova elezione potrà mai modificare, almeno per adesso. Qualsiasi maggioranza dovesse prendere il sopravvento andrebbe in contro al medesimo fallimento,perché li mescoli o li travesti… quelli sono gli uomini, e non cambieranno mai… attaccati come sono alle loro sedie ed al loro potere… potere su che cosa poi?… Se continuano così tra un po’ si contenderanno solo più le nostre ossa. Il cervello ce l’hanno ormai spappolato, le membra sfiancate, le coscienze dilaniate, le speranze…affossate.

Come fare ad uscirne fuori ed a provare a salvarci ?… C’è solo, purtroppo, una decisione drastica da prendere che potrebbe tanto assomigliare ad una soluzione anarchico-qualunquista, ma che tale non è: dimenticarsi per un po’ della loro esistenza. Facciano quello che vogliono tanto a noi non tange più di tanto. Allontaniamoci dalle loro chiacchiere e dalle loro risse… concentriamoci sulle nostre realtà. Sulle poche cose tangibili che ci rimangono, ovvero affetti e  voglia di lavorare…  Facciamo l’inventario di tutto ciò di buono che è ancora in nostro possesso… ingegno, una piccola fabbrica, un’officina, un campo da coltivare, valori e tradizioni, una famiglia… immaginiamo il tutto ampliabile se messo a disposizione e proiettato al servizio della collettività e degli interessi comuni, operando in armonia…informiamoci ed informiamo a nostra volta  su quanto abbiamo e su quanto siamo in grado di fare ! Creiamoci una rete che ci permetta di proporci e di accogliere proposte: io cittadino di un paesino lombardo ho questo e so fare quest’altro… e tu, che vivi dalle parti di Catania, hai qualcosa che mi interessa, che potresti darmi o fare per me… ecco, scambiamoci il tutto direttamente, senza troppi intermediari che ingrassino dei nostri sacrifici… quasi come tornare al baratto, ma in una forma snella e moderna e, questo, grazie proprio al progresso dei tempi che viviamo. Già qualcosa di simile accade in internet con  l’ ecommerce… miglioriamolo, svestendolo della diffidenza e rivestendolo di qualità ed onestà… facciamo in modo di avere sempre sotto controllo la quotidianità del nostro Paese, così da eccellere in tempestività e concretezza… scartiamo definitivamente l’inganno e proponiamo il meglio di ogni cosa  sotto il marchio comune della nostra italianità… aperta e leale.

Evolviamoci ed aiutiamo ad evolversi! I nostri ragazzi sono il nostro patrimonio: ultimamente li abbiamo troppo malmenati. Li abbiamo riempiti di cose inutili per tenerli occupati e allontanarli dai nostri fallimenti. Li abbiamo fatti studiare ma non gli abbiamo trasmesso la filosofia e la scienza del lavoro… tutto, anche quello manuale! Li abbiamo impigriti ed indeboliti, ma soprattutto abbiamo ucciso le loro speranze e la gioia del vivere, spingendo i più deboli verso il baratro di rimedi momentanei, quali alcool e droga… Siamo ancora in tempo per rimediare… restituiamo la vita ai nostri giovani!… Diamo loro la spinta trovandola prima in noi, alcuni di loro un giorno governeranno e non dovranno commettere gli stessi sbagli della classe politica attuale… uniamo le nostre forze, non disdegniamo il confronto… ridiamo valore al concetto di solidarietà, non più come elemosina una tantum, sciacqua coscienze, bensì come una necessità primaria per la sopravvivenza comune… non commiseriamoci più nascondendo la testa come gli struzzi, ma usciamo allo scoperto, promozioniamo il meglio di noi, condividiamolo con tutti… e non affonderemo!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

V domenica di Quaresima… Lazzaro, alzati e cammina!

aprile 10, 2011

La quinta domenica di Quaresima, che precede la domenica delle Palme e quindi quella della Santa Pasqua è importante perché evidenzia un concetto inconfutabile: la vittoria della vita sulla morte che, con parole dottrinali, si può riassumere così:

” La vittoria della vita sulla morte è al centro della nostra attenzione in questa ultima domenica di quaresima. È una vittoria che si realizzerà solo nel mistero pasquale di Cristo (passione, morte e resurrezione), ma in questa liturgia si prefigura già nella visione del profeta Ezechiele (i morti che tornano alla vita, prima lettura) e, soprattutto, nella resurrezione di Lazzaro (vangelo), l’amico di Gesù. (more…)

Conferenza Nazionale della Famiglia: la polemica e le chiacchiere si spostano da Montecitorio a Milano

novembre 9, 2010

” La Conferenza Nazionale della Famiglia è una grande occasione di incontro tra le amministrazioni pubbliche centrali, regionali e locali, le associazioni, il privato sociale, le imprese, le organizzazioni dei lavoratori e tutte le realtà interessate alle tematiche familiari.

La famiglia resta infatti, per comune percezione nel Paese, la fondamentale istituzione della società e richiede, specialmente in questo momento di pronunciata crisi economica e sociale, la pianificazione di interventi adeguati e meditati, che ne sostengano la funzione e ne promuovano il ruolo. (more…)

” Viaje Musical en Venezuela ” al CAM Garibaldi di Milano

luglio 9, 2010

A seguito dei festeggiamenti per i duecento anni dalla dichiarazione di indipendenza della República Bolivariana de Venezuela, il primo Stato latinoamericano ad emanciparsi dalla Corona spagnola, si è svolto ieri pomeriggio a Milano, al Centro di Aggregazione Multifunzionale (C.A.M.) Garibaldi, un incontro  musicale tenuto dal duo Miguel Angel Espinel. Incontro organizzato dal Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, fortemente voluto e presentato personalmente dal Console Generale Giancarlo Di Martino, con la valente collaborazione del Viceconsole Luis Lugo e la regia perfetta di un’instancabile e sempre attenta Consuelo Hernandez. (more…)

Per non spegnersi lentamente

marzo 4, 2010

 … piuttosto che rimanere inerti ad osservare, ad aspettare…  ed a spegnersi lentamente… Con queste parole ho chiuso l’articolo di ieri nel quale invitavo tutti, me per primo, a tirarci su le maniche ed a reagire alla ricerca di alternative alle poche opportunità offerte da una politica troppo distratta e squassata  dalle lotte di potere. I nostri parlamentari adesso possono offrirci al massimo qualche palliativo, un po’ di carità, ammortizzatori sociali momentanei… ma certezze, molto poche. Quelle dobbiamo crearcele da soli. (more…)

I blog della Famiglia Leoni

aprile 2, 2009

    https://i0.wp.com/img390.imageshack.us/img390/8392/giustamn8.jpg         

CLICCA LE IMMAGINI CORRISPONDENTI

LA FAMIGLIA LEONI CERCA CASA IN AFFITTO

LA FAMIGLIA LEONI CERCA CASA IN AFFITTO CERCHIAMO CASA IN AFFITTO PRATO O ZONE LIMITROFE almeno 4 camere villettina o terratetto su 900/1200 euro di affitto anche con Fidejussione bancaria dell affitto dovuto CI POTETE CONTATTARE lafamiglialeoni@libero.it
———Se volete dare un aiuto alla Famiglia Leoni, cliccate sulle pubblicità dei loro blog e visitate i loro sponsor…se lo meritano.—————-                                          ——————————————-
 
Ogni tanto, è più forte di me…ma devo!… Devo pubblicare qualcosa che riguardi la mia famiglia preferita: La Famiglia Leoni.

 E a chi mi domanda perché, mi viene facile la risposta… Con dieci figli a carico sarebbe logico immaginare un padre ed una madre e dieci pargoli con espressione disperata, in cerca d’aiuto… di una colletta…per le medicine, per i vestiti, per mangiare…etc… e invece no!

Cliccateci sopra ( dove leggete LEONY FAMILY ), guardate le espressioni dei componenti e capirete tante cose.
I momenti sono brutti, anzi…orrendi, ma lo sono per tutti. Ieri mattina ho seguito un’intera puntata di Forum, che la sua condutrice Rita Dalla Chiesa  ha deciso di dedicare alla povertà, a chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese…il tutto nato da una causa che vedeva la proprietaria di un appartamento del valore di 400.000 euro, messa in mora da un condominio, che, dopo due anni di spese arretrate non pagate, aveva deciso di staccare forniture di gas, riscaldamento, acqua al minimo, etc. La donna si era ammalata e non trovava più lavoro per pagare gli arretrati, ma non voleva in nessun caso vendere l’appartamento… naturalmente ha perso la causa è il giudice ha dato ragione al condominio, ma ha trovato solidarietà di persone che le hanno offerto un lavoro. Parlo di una donna ancora giovane..
Bene, io non intendo giudicare, ma date in mano la proprietà di un appartamento del valore di 400.000 euro alla famiglia Leoni e questi vi fanno vedere cosa sono capaci di fare!
Vi ho pubblicato parte dei blog del loro sito, per farvi capire quanto sia in grado di ” fare “ chi intende non accettare passivamente le disparità della vita, ma si adopera con tutte le forze per crearsi delle alternative, ricette, consigli, servizi, mercatini…buonumore. Alternative che permettano di sbarcare il lunario con dignità e serenità.
Il governo ha il dovere di ascoltare tutte le voci e di impegnarsi al massimo per sostenere i propri cittadini, ma questi devono, a loro volta, dare il massimo per facilitarne gli interventi ,  per aiutare se stessi ed essere di esempio agli altri. Solo così si esce tutti insieme dalla crisi.
Caro Luca ( mi sto rivolgendo al papà di tanto ben di Dio ), forse un giorno avrai ragione a chiedermi i diritti di sfruttamento dei tuoi esempi…ma per parlare ai miei e alle famiglie dei miei ho bisogno di esempi, perché il piangersi addosso aiuta solo chi su questo… ci fa politica  o ci campa da una vita.
!!! P.S. !!! Se volete dare un aiuto alla Famiglia Leoni, cliccate sulle pubblicità dei loro blog e visitate i loro sponsor…se lo meritano.
Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo! 3

gennaio 19, 2009

                               

                                               

Nei due precedenti articoli ho analizzato la famiglia  rappresentando l’ unione  tra i suoi componenti e l’amore da essi generato alla base della vita e di ogni azione conseguente. Ho inoltre evidenziato l’mportanza della famiglia nel far trasparire in essa la consapevolezza della propria appartenenza cristiano-italiana e delle esperienze migliori del proprio passato, quale biglietto da visita da mostrare con orgoglio alle nuove generazioni ed alle realtà multietniche che hanno deciso di entrare a far parte della nostra Italia, per invitarle ad apprenderle e ad accettarle per una comune convivenza serena e fraterna. Oggi, per terminare questo piccolo ciclo di articoli dedicati al tema ” per dire chi siamo “, vorrei affrontare due argomenti importanti: le difficoltà attuali  a cui devono far fronte la maggior parte delle famiglie per una sopravvivenza poco più che decente ed il rapportarsi delle famiglie stesse con lo Stato, con i suoi governanti e il loro modo di fare politica.

L’Italia è un paese incredibile, ricco di creatività  e  di soluzioni spesso foriere di novità  che a volte, per la complessità della loro stranezza, sembrano essere in grado di risolvere tutto, ed invece non arrivano a niente, anzi…il più delle volte creano solo confusione lasciando, se va bene, le cose tali e quali erano all’inizio. In Germania la maggioranza e l’opposizione hanno creato un governo misto, in modo che gli interessi di tutte le classi dei cittadini potessero essere rappresentate e le politiche in qualche modo mediate. Una specie di patto di non belligeranza per anteporre in primis gli interessi del popolo a quelli politici e privati. In Italia, invece, si è creato un secondo governo, il governo ombra, con l’aulico scopo di intervenire in soccorso al governo di diritto, apportando consigli, consulenze e collaborazioni: il tutto a favore degli italiani. E all’inizio c’eravamo  quasi illusi; PDL e PD si scambiavano messaggi di pace, i ministri antagonisti si facevano fotografare sorridenti mentre si stringevano le mani o partecipavano a Talk show nei quali si confrontavano serenamente e civilmente, e invece poi…quasi subito, è successo che…

                                         

… Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti: chi vince cerca di governare e chi si oppone cerca di impedirglielo. E’ sempre stato così. Un ingenuo potrebbe pensare che accade perché ognuno crede di essere nel giusto e combatte l’altro per il bene dei propri elettori. Uno smaliziato, invece, pensa che certe ” poltrone ” vale la pena di conquistarle  e tenersele strette per ben altri motivi…specialmente se notiamo come è difficile schiodarne gli occupanti quando ne hanno preso possesso, vedi Napoli, Campania e Presidenza Commissione Vigilanza Rai. 

La posizione di Famiglie d’Italia è di collaborazione diretta con le istituzioni che sono al governo, di qualsiasi colore siano. A noi e alle famiglie che rappresentiamo o andremo a rappresentare, non interessano i colori o i benefici di pochi, interessano i nostri, quelli della maggior parte degli italiani. Siamo noi che viviamo la realtà di tutti i giorni nella serietà e completezza delle problematiche attuali. Siamo noi che dobbiamo far quadrare mensilmente i conti con stipendi da fame e senza  benefit o privilegi. Siamo noi che siamo in grado di capire quali sono le nostre reali esigenze, non quelli che ragionano con  la pancia piena ed i portafogli gonfi. Certo noi, non siamo in grado di governare ne ci interessa; il nostro dovere è quello di eleggere qualcuno che lo faccia per noi e di cercare di sopravvivere nel modo più decente. Ma c’è un compito che spetta a noi, ed è molto importante: quello di vigilare, quello di non far finta di niente, quello di non dire ” a me non interessa “, quello di non lavarci le mani pensando che c’è qualcun altro che pensa e risolve per noi. Dobbiamo partecipare direttamete  alla vita della Nazione con proposte ed iniziative produttive a favore della collettività, fornendo ai politici la certezza di una nostra presenza attiva, sollecitandoli di conseguenza e rigenerandoli con i fatti.

 

                                         

Se vogliamo uscire dal tunnel e rivedere la luce, dobbiamo darci da fare su tutti i fronti Dobbiamo allearci, mettere da parte le diffidenze ed abbattere i confini invalicabili dei nostri orticelli. Porte aperte a tutti gli uomini onesti e di buona volontà. Oggi aiuto te, perchè tu domani lo farai con me o forse con un altro. Non teniamoci tutte le informazioni chiuse dentro o destinate a pochi eletti. Allarghiamo il giro, facilitiamo la conoscenza e gli scambi, partendo dalle persone che ci sono più vicine, per estenderci alle altre. Con la rete telematica le distanze si accorciano e scopriremo che a Vibo Valentia c’è un qualcosa di intressante che serve a Desenzano,o viceversa, e così in tutti i posti d’Italia ed anche del mondo, perché gli italiani sono ovunque. Famiglie d’Italia intende promuovere tutto ciò.   Ci stiamo adoperando per  creare ovunque delle sedi indipendenti, ma che agiscano insieme nell’ideologia del progetto che non è nulla di trascendentale: è solo la visione di una generazione futura che invece di isolarsi cerca l’aggregazione, invece di combattersi cerca di   sconfiggere l’ignoranza e la povertà, invece di attendere va in contro al destino per non subirlo ma per indirizzarlo; di una generazione in grado di eleggere un politico e di non  abbandonarlo alle sue tentazioni; di una generazione in grado di camminare serena anche voltando le spalle, perché certa che nessuno vorrà mai approfittarne. E ‘un sogno?…forse, ma non così irrealizzabile. 

                                        

Ecco, questa è  ” Famiglie d’Italia,per dire che ci siamo! “

Umberto Napolitano

 

Famiglie d’Italia,per dire chi siamo! 2

gennaio 17, 2009

                                          

A seguito dell’articolo da noi pubblicato ieri, intendo continuare nell’analisi del significato dell’espressione ” per dire chi siamo “, per cercare di dare delle risposte che  soddisfino le richieste ricevute. Il mio nome è Umberto e il cognome Napolitano; sono nato a Brescia un  paio d’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale da padre salernitano e da madre delle isole Eolie, conosciutisi chissà come a Milano e sposatisi, ancor di più chissà come, a Saluzzo: credo che non ci siano dubbi, una famiglia italiana. Una famiglia nella quale sono cresciuto imparando ad apprezzare tutte le piccole conquiste, giorno dopo giorno, del progredire costante di un nucleo in condizioni finanziarie modeste, ma determinato e unito, perché innamorato e ricco dentro. E nel contempo cresceva anche la nostra neonata Repubblica sulle ferite di una guerra disastrosa, ma con la grinta e l’orgoglio di un popolo che si stava rigenerando, si ritrovava, si sentiva finalmente…una Nazione. E poco importa se il lavoro non era sufficiente a soddisfare tutte le richieste; i più forti, i più tenaci salivano sui treni e si imbarcavano sui transatlantici per raggiungere terre lontane, con i loro cari vicini solo  nel cuore. Lavori umili e faticosi, ma affrontati ed eseguiti con impegno e con bravura, tanto da trasformare il famoso ” italiani spaghetti  mandolino ”  in italiani  responsabili e grandi lavoratori. La mia mamma mi raccontava di una sua sorella che aveva fatto fortuna in America e mi mostrava con orgoglio la ricevuta del vaglia che le aveva spedito con i soldi per  il biglietto del treno per venire a Milano, insieme ad un’altra sorrrella ( mia madre era la settima di undici figli ), e sopravvivere  per il tempo di trovarsi un lavoro. Sto parlando di un’Italia povera, ma dignitosa. Un’Italia in grado di tirarsi su le maniche e reagire, affrontando il mondo a petto in fuori, senza vergognarsi, certa ed orgogliosa della propria identità. La strada era in salita e piena di trabocchetti, ma la voglia di arrivare era immensa, e nei momenti di solitudine e di tristezza era il calore della famiglia a sostenere; bastava una fotografia, per ritrovare  energie, riprendere l’ascesa e raggiungere il traguardo.

E l’Italia è cresciuta diventando una delle nazioni più importanti nel mondo: famoso è il boom degli anni ’60, il sogno che si fa realtà. L’automobile diventa accessibile a tutti, divenendo insieme agli elettrodomestici, un bene primario come il pane e più del pane. Ma con il benessere si assopiscono gli stimoli, le grandi scommesse. Il lavoro c’è, magari non ti soddisfa, ma ti permette di non farti mancare quasi nulla. Ed il consumismo diventa l’amico più caro, il compagno di merende e , se non ci sono i soldi, poco importa…una cambiale, un assegno posdatato, un prestito in banca, un acquisto fatto a rate: un ingranaggio inarrestabile.

                                                 

Un ingranaggio che ha aumentato col tempo il suo movimento, trasformandosi in una corsa folle. E intanto altri popoli si destavano dal torpore, al contrario di noi che lo stavamo riscoprendo. Ed ecco che l‘Italia diventava l ‘Eldorado dei paesi poveri che in massa, liberati dopo secoli di schiavitù, raggiungevano con tutti i mezzi le nostre coste in cerca di fortuna, integrandosi con le loro usanze, orgogliosi della loro religione e della loro storia. E noi li abbiamo accolti come un giorno fummo accolti, con la differenza che dove andavamo c’era lavoro, ma questi poveracci qui non ne hanno trovato molto, visto che anche noi non ce la passiamo troppo bene, perché i tempi son cambiati e la festa è ormai finita. In ogni caso adesso sono qui, siamo sulla stessa barca e, bene o male, insieme dobbiamo remare. 

Ora, però, io mi domando, visto che dobbiamo integrarci e convivere civilmente…perché mai un musulmano può permettersi di gettare un nostro Crocifisso da una finestra o murare una Madonnina senza temere una nostra reazione o una ferma disapprovazione?…perché?Perché sa che noi al massimo ci alteriamo un po’, alziamo un po’ la voce e  poco dopo ci dimentichiamo  tutto e rientriamo nelle nostrae cucce. Famiglie d’Italia nel suo ” per dire chi siamo “  intende dare una risposta credibile al quesito in questione: loro se lo possono permettere perché sono convinti di quello che fanno. Sono orgogliosi di essere musulmani, di essere credenti e praticanti seri della loro religione. I nostri simboli li vedono come un’offesa e cercano di eliminarli perché sanno che la controparte non è altrettanto convinta o, almeno, non lo fa vedere e dorme o mugugna e più di tanto non si muove. L’orgoglio è annegato nel naufragio delle conquiste sociali e la nostra religiosità si è rifugiata nei meandri interiori, lasciando alle vecchiette e a pochi temerari l’accesso alle chiese di parroci annoiati e quasi rassegnati. Sta a noi far cambiare idea a chi pensa di poter fare quello che vuole a casa nostra, che adesso è anche la loro, e farci rispettare.

                                          

Famiglie d’Italia, nel suo ” per dire chi siamo ” vuole ricordare a tutti le nostre origini, il nostro passato, le cose buone che abbiamo fatto grazie anche alle cose buone che abbiamo ricevuto: il tutto non in un nostalgico revival, ma in una ponderata presa di coscienza, per ritrovare le energie, gli stimoli…l’orgoglio che ci rende forti e produttivi nei confronti nostri e di quelli che con noi si confrontano e si integrano,  per risorgere e risplendere, ritornando ad essere l’esempio di un buon esempio.

Umberto Napolitano

 

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo! 1

gennaio 16, 2009

famiglia-leoni A poco più di due mesi dalla pubblicazione sul nostro blog del primo articolo ” Una voce fa un solista, tante voci fanno un coro “, su precisa richiesta di alcuni amici e lettori riguardo al significato dell’espressione sotto titolo della nostra associazione Famiglie d’Italia, ” per dire chi siamo “, mi è parso giusto aggiungere  alcuni chiarimenti che suonano, però, più come riflessioni che spiegazioni. Quando penso a una famiglia, se il mio pensiero vuole essere chiaro e propositivo, penso sempre ad un insieme di individui affini che , nel bene e nel male, vivono la vita di tutti i giorni amandosi in ogni azione che compiono, in ogni successo che ottengono e in ogni sconfitta che subiscono. Il tutto alla luce del sole, con umiltà e determinazione, per dire prima a se stessi e poi agli altri, chi essi sono e cosa rappresentano: amore allo stato puro, quello che dà la vita, quello che ti accompagna nella  crescita, quello che non ti abbandona nelle difficoltà, quello che ti è accanto al crepuscolo del  viaggio. La famiglia, in  un’ immagine lirica, è l’incontro di due solisti nell’armonia cosmica, dalla cui fusione scaturisce un coro prorompente, intonato e amalgamato. Ma famiglia è anche consapevolezza del proprio ruolo e della propria appartenenza, dei propri doveri e dei propri diritti, della propria intraprendenza e della propria onestà, del proprio saper accettare e saper donare, nel rispetto più assoluto della  propria dignità e di quella  altrui. Famiglia è gioia, famiglia è sofferenza e, a volte, anche  dolore. Famiglia è una battaglia, famiglia è una conquista, famiglia è una certezza, famiglia è vita, è Dio, famiglia è tutto! E questo non va nascosto, non va confuso, va reso chiaro, va spiegato a quelli che se lo dimenticano e se ne approfittano speculandoci sopra, va gridato ai quattro venti,  sì…come intende fare Famiglie d’Italia, nel dire chi siamo, per ricordarlo a tutti, nei momenti belli e, soprattutto in quelli brutti, perché dove c’è famiglia…non esiste fine!

Bene, spero di aver aggiunto qualcosa di nuovo a quanto già detto in questo periodo di conoscenza reciproca. Ho riproposto in alto una foto di gruppo rappresentante la Famiglia Leoni, che ho conosciuto per caso sul blog e che ho rivisto con piacere in televisione anche nel giorno dell’Epifania, perché il sorriso che appare spontaneo sui loro volti è  un esempio e una ventata di speranza per coloro che ne sono sprovvisti. E poi, quanto mi piace il loro non nascondersi…perché, nel modo più semplice e sereno, senza trucchi e senza inganni,sanno veramente … dire chi sono…una famiglia felice!

Umberto Napolitano

 

Il perché di Famiglie d’Italia

dicembre 29, 2008

Famiglie d’Italia

Unite nell’italianità, ma integrate nel resto del mondo

orgogliose dell’appartenenza cristiana, ma rispettose della religiosità altrui

aperte al confronto ed all’aggregazione multietnica costruttiva

pronte alla creazione di servizi di utilità reciproca e di mutuo soccorso

presenti, critiche, trasversali nella partecipazione alle attività e alle politiche dello Stato

bigliettofaceE’ nato il Gruppo Famiglie d’Italia su FaceBook, iscrivetevi tutti…