Archive for the ‘Il potere delle nostre azioni’ Category

MANIFESTO DEL CITTADINO … questa classe politica, tutta, non serve più a nessuno: caviamocela da soli!

luglio 6, 2011

 Agguati e tradimenti, questa è la politica a cui ci affidiamo da troppo tempo ormai… chi cerca di abbattere l’avversario politico facendolo crollare come Sansone e tutti i filistei, chi scaglia la pietra e poi nasconde il braccio, chi sa solo lamentarsi o urlare ma non propone mai nulla di nuovo e di concreto, chi vede le pagliuzze negli occhi dell’altro e sorvola sulle travi dei propri, chi fa il bacchettone e nasconde nell’armadio i suoi comportamenti amorali, chi ci chiede sangue ma del proprio non offre nemmeno una stilla… insomma, un quadro sconsolante che nessuna nuova elezione potrà mai modificare, almeno per adesso. Qualsiasi maggioranza dovesse prendere il sopravvento andrebbe in contro al medesimo fallimento,perché li mescoli o li travesti… quelli sono gli uomini, e non cambieranno mai… attaccati come sono alle loro sedie ed al loro potere… potere su che cosa poi?… Se continuano così tra un po’ si contenderanno solo più le nostre ossa. Il cervello ce l’hanno ormai spappolato, le membra sfiancate, le coscienze dilaniate, le speranze…affossate.

Come fare ad uscirne fuori ed a provare a salvarci ?… C’è solo, purtroppo, una decisione drastica da prendere che potrebbe tanto assomigliare ad una soluzione anarchico-qualunquista, ma che tale non è: dimenticarsi per un po’ della loro esistenza. Facciano quello che vogliono tanto a noi non tange più di tanto. Allontaniamoci dalle loro chiacchiere e dalle loro risse… concentriamoci sulle nostre realtà. Sulle poche cose tangibili che ci rimangono, ovvero affetti e  voglia di lavorare…  Facciamo l’inventario di tutto ciò di buono che è ancora in nostro possesso… ingegno, una piccola fabbrica, un’officina, un campo da coltivare, valori e tradizioni, una famiglia… immaginiamo il tutto ampliabile se messo a disposizione e proiettato al servizio della collettività e degli interessi comuni, operando in armonia…informiamoci ed informiamo a nostra volta  su quanto abbiamo e su quanto siamo in grado di fare ! Creiamoci una rete che ci permetta di proporci e di accogliere proposte: io cittadino di un paesino lombardo ho questo e so fare quest’altro… e tu, che vivi dalle parti di Catania, hai qualcosa che mi interessa, che potresti darmi o fare per me… ecco, scambiamoci il tutto direttamente, senza troppi intermediari che ingrassino dei nostri sacrifici… quasi come tornare al baratto, ma in una forma snella e moderna e, questo, grazie proprio al progresso dei tempi che viviamo. Già qualcosa di simile accade in internet con  l’ ecommerce… miglioriamolo, svestendolo della diffidenza e rivestendolo di qualità ed onestà… facciamo in modo di avere sempre sotto controllo la quotidianità del nostro Paese, così da eccellere in tempestività e concretezza… scartiamo definitivamente l’inganno e proponiamo il meglio di ogni cosa  sotto il marchio comune della nostra italianità… aperta e leale.

Evolviamoci ed aiutiamo ad evolversi! I nostri ragazzi sono il nostro patrimonio: ultimamente li abbiamo troppo malmenati. Li abbiamo riempiti di cose inutili per tenerli occupati e allontanarli dai nostri fallimenti. Li abbiamo fatti studiare ma non gli abbiamo trasmesso la filosofia e la scienza del lavoro… tutto, anche quello manuale! Li abbiamo impigriti ed indeboliti, ma soprattutto abbiamo ucciso le loro speranze e la gioia del vivere, spingendo i più deboli verso il baratro di rimedi momentanei, quali alcool e droga… Siamo ancora in tempo per rimediare… restituiamo la vita ai nostri giovani!… Diamo loro la spinta trovandola prima in noi, alcuni di loro un giorno governeranno e non dovranno commettere gli stessi sbagli della classe politica attuale… uniamo le nostre forze, non disdegniamo il confronto… ridiamo valore al concetto di solidarietà, non più come elemosina una tantum, sciacqua coscienze, bensì come una necessità primaria per la sopravvivenza comune… non commiseriamoci più nascondendo la testa come gli struzzi, ma usciamo allo scoperto, promozioniamo il meglio di noi, condividiamolo con tutti… e non affonderemo!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Pensieri… della prima domenica di luglio

luglio 3, 2011

Buona Domenica amici. Oggi vi offro  due piccoli pensieri che ho elaborato rispondendo su Facebook allo sfogo di due amici. ( P.s. la foto, anche se non c’entra col post, mi è piaciuta per il messaggio contenuto nel suo interno )

 

Mauro T ( Sfogo  dovuto al dolore per l’ennesimo giovane caduto in un imboscata in Afganistan )

…  via i militari da tutte le missioni non devono morire devono vivere con i loro cari in missione andate voi politici ladri adesso e ora di finirla invece di stare a Roma a rubare i vostri stipendi sostanziosi senza fare niente anzi dormite alla camera e al senato vergognatevi ladri…

 

Risposta…

Caro Mauro, i tuoi sfoghi hanno delle fondamenta e ragioni valide, però…io preferirei che almeno noi non ce la cavassimo con le solite frasi…basta con le guerre, con gli stranieri in… casa nostra, politici andate a lavorare…etc…. perché sono sfoghi che non portano a nulla di concreto. Finché noi urliamo solamente ” loro ” se ne fregano… ma quando noi cominciamo a ragionarci sopra ed a discuterne serenamente, cercando delle proposte reali da far arrivare… ecco che cominciano a preoccuparsi… se il popolo urla, tutto va bene, ma se ragiona, ahi ahi ahi… io vorrei che noi provassimo a ragionare, a vedere prima di tutto dove abbiamo sbagliato, per esempio mandando al potere persone poco valide o avallando alcune loro decisioni sgangherate semplicemente perché influenzati dall’onda di campagne mediatiche pilotate … ecco perché io, dopo 20 anni di silenzio ho deciso di tornare a cantare, per risvegliare la mia e  le altrui coscienze, per riscoprire e riproporre insieme i valori che ci accomunano, comprendere gli errori ed, attraverso un confronto civile, cercare delle vie di uscita: informiamoci, acculturiamoci e meditiamo sui voti che spesso sprechiamo e, nel contempo, istruiamo meglio i nostri giovani, alcuni dei quali, un giorno saranno i nostri politici!  “

Fabrizio O ( commento sull’orrido pestaggio subito a Roma da un giovane musicista ad Antonella B, che si era domandata ” Cosa succede ai nostri figli ?… ” )

 ” … si seguono modelli, i giovani ancora guardano e sono incuriositi arancia meccanica………… in quel film questo facevano come hanno fatto a Roma…

Risposta…

Cari Fabrizio e Antonella… Cosa succede ai nostri figli ?… quello che sta succedendo a noi… stiamo tutti affondando lentamente in un enorme pantano di argilla ( le nostre aspettative frantumate ) e di fango ( modelli sbagliati,scandali e chiacchiere inutili ): non esistono appigli, se non la nostra ribellione nella ricerca di verità al di fuori di quelle offerte dai pacchetti preconfezionati di media manipolati… Buona domenica!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

1 luglio venerdì FESTA DEL SACRO CUORE DI GESU’

luglio 1, 2011

 

Venerdì dopo la domenica del Corpus Domini ( by Movimento per la vita )

La festa del S. Cuore di Gesù è stava voluta da Gesù stesso rivelando la sua volontà a S. Margherita Maria Alacoque. La festa insieme alla Comunione Riparatrice, l’Ora Santa, la Consacrazione,  la venerazione dell’immagine del Sacro Cuore, costituiscono le pratiche che Gesù stesso ha richiesto alle anime tramite l’umile Suora Santa Maria Margherita Alacoque come forme di amore e riparazione al suo Sacratissimo Cuore.

Così ella scrive nella sua autobiografia, nell’ottava della festa del Corpus Domini del 1675: “Una volta, in un giorno dell’ottava, mentre ero da­vanti al santo Sacramento, ricevetti dal mio Dio grazie straordinarie del suo amore e mi sentii tocca­ta dal desiderio di ricambiarlo in qualche modo e di rendergli amore per amore. Lui mi disse: «Non puoi darmi amore più grande che fare quanto già tante volte ti ho chiesto». Allora, rivelandomi il suo Cuo­re divino, aggiunse: «Ecco questo Cuore che ha tan­to amato gli uomini, che non si è mai risparmiato, fino a spossarsi e a consumarsi al fine di testimoniar loro il suo amore. Per riconoscenza ricevo dalla maggior parte degli uomini solo ingratitudini, irrive­renze e sacrilegi, insieme alla freddezza e al disprez­zo che mi usano in questo sacramento d’amore. Ma ciò che mi è ancora più doloroso è che, a trattarmi così, siano cuori che mi sono consacrati. Perciò ti chiedo che il primo venerdì dopo l’ottava del santo Sacramento sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore. In quel giorno ti comuniche­rai e gli tributerai un’ammenda d’onore, per ripara­re le indegnità che ha ricevuto durante il periodo in cui è stato esposto sugli altariTi prometto che il mio Cuore si dilaterà per effondere abbondantemente le grazie del suo divino amore su coloro che Gli renderanno quest’onore e procureranno che anche altri glielo rendano».

Si consiglia di prepararsi alla festa del Sacratissimo Cuore di Gesù:

– con una novena di preghiere, si cerchi in tutti i modi di assistere alla S. Messa tutti i giorni, ricevere con molto amorela S. Comunione, fare almeno mezz’ora di Adorazione Eucaristica, con il proposito di riparare le offese e gli oltraggi al S. Cuore;

– facendo fioretti offrendo in particolare il lavoro e le piccole croci quotidiane in riparazione di questo misericordiosissimo Cuore, sopportando con amore e con il sorriso le piccole croci della vita.

– Facendo spesso durante il giorno atti d’amore e comunioni spirituali tanto graditi dal Cuore dolcissimo di Gesù

Il giorno della festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, come richiesto dallo stesso  Signore a S. Margherita occorre assistere alla S. Messa e ricevere la S. Comunione in spirito di riparazione e fare uno o più atti di riparazione per le offese che il Divin Cuore di Gesù riceve dagli uomini, in particolare le offese, gli oltraggi e irriverenze verso il Santissimo Sacramento. A chi gli renderà quest’ onore egli ha promesso: “il mio Cuore si dilaterà per effondere abbondantemente le grazie del suo divino amore su coloro che Gli renderanno quest’onore e procureranno che anche altri glielo rendano”   

“Ho una sete ardente di essere onorato dagli uomini nel santissimo Sacramento:  ma non trovo quasi nessuno che si adoperi ad estinguere la mia sete e corrisponda al mio amore” Gesù a S. Margherita 

 

ATTO DI RIPARAZIONE

Scritto da Sua Santità Pio XI per essere recitato pubblicamente nelle chiese nella festa del Cuore sacratissimo di Gesù

 Si concede l’indulgenza parziale al fedele che recita piamente questo atto di riparazione.

L’indulgenza è plenaria se lo si recita pubblicamente nella solennità del Sacro Cuoredi Gesù. 

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi, prostrati innanzi a te, intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore. Memori però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità, e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando lontano dalla via della salute, ricusano di seguire te come pastore e guida, ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del battesimo, hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge. E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro te e i tuoi santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi onde è profanato lo stesso sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da te fondata. Ed oh potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto come riparazione dell’onore divino conculcato, noi ti presentiamo, accompagnandola con le espiazioni della Vergine tua madre, di tutti i santi e delle anime pie, quella soddisfazione che tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari, promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica, specialmente della carità, e di impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di te, e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela. Accogli, te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per l’intercessione della beata Vergine Maria riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza e nel tuo servizio fino alla morte con il gran dono della perseveranza, mediante il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli.

AMMENDA ONOREVOLE AL CUORE DI GESU’

Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che dalla maggior parte di essi, e spesso da quelli che Egli ha prediletti, non riceve che ingratitudini ed oltraggi! Noi abbiamo sentito, o Signore i vostri gemiti e le vostre afflizioni. Voi stesso avete rivelato a S. Margherita Mara, discepola del vostro Cuore, che quest’ ingratitudine vi arreca maggior dolore di tutti i patimenti della vostra Passione. Se almeno, come dicevate, gli uomini che tanto amate vi ricambiassero anche  solo in parte del vostro amore, Voi stimereste come un nulla tutto quello che avete sofferto per essi. Noi vogliamo fin d’oggi, o Signore rendervi questo ricambio d’amore, procurando al vostro tenerissimo Cuore un qualche sollievo con la compassione dei nostri cuori riconoscenti. Oh! Potessimo anche noi vivere quella perfetta vita d’immolazione, d’abbandono e di amore, che il vostro Cuore così ardentemente desidera! Con Maria Maddalena, noi vogliamo spargere sui vostri piedi e sul vostro Sacratissimo Capo unguenti fragranti d’amore e di devozione. Con Santa Veronica noi ardentemente desideriamo consolarvi di tutti gli oltraggi da cui siete tanto amareggiato. Con la vostra SS. Madre, con S. Giovanni e con tutti i vostri devoti e fedeli amici del Calvario vogliamo risarcirvi dell’abbandono in cui vi lasciano tante anime a Voi care.Oh, potessimo con nostro zelo apostolico condurre a Voi tutti i cuori degli uomini! Amato sia da per tutto il Sacro Cuore di Gesù! Sia lodato, ringraziato e consolato da per tutto ora e sempre il Cuore adorabile di Gesù! Così sia.  

Genuflessi umilmente innanzi a Te, o Sacro Cuore di Gesù, rinnoviamo la no­stra consacrazione per riparare tutti gli oltraggi con un accrescimento di fedel­tà e d’amore. Quanto più si bestemmieranno i tuoi santi misteri,tanto più noi li crederemo.  Quanto più l’empietà si sforzerà di ra­pirci le nostre immortali speranze, tanto più spereremo in Te, unica speranza degli uomini. Quanto più i cuori ingrati resisteranno alle tue divine attrattive, tanto più noi ti ameremo, o Cuo­re amatissimo di Gesù. Quanto più sarà oltraggiata la tua Divi­na Maestà, tanto più noi la adoreremo. Quanto più le tue sante leggi saranno dimenticate e trasgredite, tanto più con diligenza le osser­veremo. Quanto più le tue adorabili virtù saran­no disconosciute, tanto più ci sforzeremo di prati­carle, o Cuore modello di ogni virtù. Quanto più i Sacramenti saranno di­sprezzati e abbandonati, tanto più li riceveremo con amo­re e con rispetto. Quanto più l’inferno si adoprerà per la rovina delle anime, tanto più ci infiammeremo del desiderio della loro salvezza. Quanto più il sensualismo e l’orgoglio tenderanno a distruggere l’abnegazio­ne e lo spirito di dovere, tanto più ci affezioneremo alla mortificazione e allo spirito di sa­crificio. Quanto più la Tua e nostra cara Madre Maria sarà bestemmiata nei singolari privilegi di cui l’arricchisti, tanto più la onoreremo, invocan­dola Madre nostra e Vergine Im­macolata. Quanto più la Chiesa e il Romano Pon­tefice saranno perseguitati e umiliati, tanto più li venereremo prestan­do loro fedelissima obbedienza.

Concedici, o Cuore di Gesù, di divenire tuoi veri discepoli e apostoli durante tutta la vita ed esser poi partecipi del­la tua gloria e del tuo gaudio nella bea­ta eternità. Amen. 

Amore del Cuore di Gesù, infiamma il mio cuore. Carità del Cuore di Gesù, diffonditi nel mio cuore. Forza del Cuore di Gesù, sostieni il mio cuore. Misericordia del Cuore di Gesù, perdona al mio cuore. Pazienza del Cuore di Gesù, non ti stancare del mio cuore. Regno del Cuore di Gesù, stabilisciti nel mio cuore.Sapienza del Cuore di Gesù, illumina il mio cuore. Volontà del Cuore di Gesù, disponi del mio cuore. Zelo del Cuore di Gesù, consuma il mio cuore. Vergine Immacolata, prega per noi il Sacro Cuore di Gesù.

fonte: Movimento per la vita 

Famiglie  d’Italia

Michele Misseri, le sue confessioni nel dramma di un’Italia guardona e sempre più insensibile

giugno 2, 2011

Eccoli lì, uno accanto all’altra, la bestia e la bella, l’orco e la bambina, il carnefice e la sua vittima… uniti nella più squallida rappresentazione di vita e di morte  mai andata in scena. Hanno raccontato di tutto, dalla scomparsa di Sarah Scazzi al ritrovamento del suo piccolo corpo martoriato, dagli appelli di una madre disperata al suo ” stupore ” nell’apprendere in diretta Tv, e proprio nella casa del delitto, il crollare di ogni speranza al cospetto di un’orrenda verità… e i presunti assassini o inimmaginabili complici che l’attorniano e la consolano in una drammatica farsa che neanche il più abile narratore di gialli sarebbe stato in grado di immaginare e di narrare. Hanno ricostruito in scala la casa dello scempio, hanno intervistato e rivoltato tutti i protagonisti, li hanno resi celebri, acclamati e maledetti, ce li hanno infilati nel cervello in modo che non potessimo più fare a meno della loro presenza… cosa pensavano, cosa scrivevano, cosa tramavano. Attraverso le loro voci ci hanno descritto un crimine nelle sue varie ipotesi e sfaccettature, fino all’ultimo orrido racconto di un criminale liberato perché declassato a semplice ” occultatore di cadavere “, che si è sdraiato per terra, si è arrotolato in una corda, ci ha inseriti freddamente nell’ultimo rantolo di una morte assurda… il tutto nell’incalzante contorno euforico di un’ intervistatrice ” abile e  fortunata “, affamata di particolari nella registrazione cinica dell’ennesimo ” scoop ” … che di scoop ha ben poco se rapportato allo schifo del suo solo esistere e della sua messa in onda. E noi?... Noi miserabili guardoni, complici del degrado e dell’ignoranza  di un sadismo galoppante, quale cibo propinatoci e da noi assimilato per saziarci e consolarci di un mondo in rovinosa caduta verso baratri dai quali è sempre più  difficile poter risalire.

Che fine hanno fatto l’amore e la solidarietà?… Sono morti definitivamente con il delitto di Avetrana?… Non permettete oltre che essi siano annientati dalla gelida insensibilità che lentamente ed inesorabilmente ci sta avvolgendo…inghiottendo. Reagiamo, ribelliamoci… cambiamo canale! Non concediamo più a nessuno la possibilità di violentarci  uccidendoci i sogni e oscurandoci la coscienza. Gesù ci ha insegnato ad amare e perdonare:rovistare morbosamente nel pattume delle debolezze umane non serve a nessuno!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Io,Umberto Napolitano: la mia storia

maggio 25, 2011

Prefazione

Per la prima volta decido di raccontare qualcosa della mia vita artistica, non per motivi di esaltazione personale … ma per rispondere in qualche modo a coloro che si chiesero un giorno sul perché del mio ritiro e che ora si chiedono su quello del mio rientro.

Sono nato nella caserma del III Bersaglieri di Brescia  il 25 maggio 1947 e vissuto i primi 18 anni della mia vita tra caserme e case militari sparse per il Nord Italia. Il 26 giugno1965 a 18 anni, un mese ed un giorno, preso possesso della patente alla scuola guida, decisi di lasciare Torino, i miei genitori e l’ultimo anno di ragioneria, per intraprendere il viaggio alla conquista della metropoli musicale italiana: Milano.

Avevo iniziato a calcare le scene fin da piccolo: alla Rai di Torino con Febo Conti ed Enza Sampò nella trasmissione pomeridiana “ Il circolo dei castori “e come chitarrista/cantante a 15 anni in un’orchestra da sala da ballo, tanto per ricordare le situazioni più importanti.

Ma il sogno era Milano: 20.000 lire in tasca, una Fiat 500 acquistata con i risparmi e … via all’avventura!

Fui subito accolto dalle braccia paterne di FRANCO NEBBIA ( nella foto ), uno dei padri del cabaret milanese, confrontandomi con artisti affermati sotto la sapiente regia di un giovane ed emergente regista, quale Enrico Vaime.

Mi imposi come cantautore impegnato socialmente e fui subito notato da una casa discografica importantissima: la Jolly records. Con questa etichetta incisi il mio primo singolo da adulto ( infatti da bambino, a15 anni, accompagnato dal mio papà maresciallo dell’esercito, dietro indicazione di Adriano Celentano che aveva fatto il militare nella sua caserma, approdai alla Vedette records, incidendo un singolo prodotto da Gian Pieretti e dal titolo “ La croce di un uomo “ e “ Ti prego,torna “, nascosto dietro lo pseudonimo Umberto May.  Esperienza nata e morta nel volgere di un’estate ).

Il primo singolo con la Jolly conteneva due brani: “ Guarda il mondo “ e “ La vita del bar “e mi presentai al grande pubblico con il nome d’arte Umberto.

Il 1966 fu un anno importantissimo. Il famoso produttore Nanni Ricordi decise di accogliermi nella sua scuderia e con la canzone “ Chitarre contro la guerra “, da me scritta, vinsi il premio della critica al Festival delle Rose di Roma, interpretandola insieme a Carmen Villani, e mi feci conoscere, oltre che in Italia, anche in gran parte dell’ Europa.

Cominciai, inoltre, a scrivere canzoni per altri interpreti, ma col sorgere dei primi problemi  affiorarono anche i primi contrasti nella mia coscienza di artista libero. Fui preso come bandiera dei cantautori di sinistra. Mio padre fu accusato dai suoi superiori di avere un figlio comunista e minacciato di trasferimenti vari se non fosse riuscito a farmi cambiare atteggiamenti ed ideologie …

Erano altri tempi. In realtà mio padre si guardò bene dall’intromettersi nella mia vita privata ed artistica. Era un grande uomo, ancora adesso ben presente e vivo nella mia memoria e nel mio cuore, benché io abbia già da tempo virato la boa dei 60 anni.

“ Ma io, mi sentivo davvero un comunista o ero semplicemente un pacco sul quale avevano appiccicato frettolosamente un’etichetta? “  

Avevo i miei dubbi: credevo nei valori della vita, nella fede in un Essere superiore che ci aveva creati tutti uguali, ma liberi di crescere, di evolversi, di migliorare … o di cadere. Odiavo la guerra, ma ero consapevole che una chitarra o una manifestazione pacifista non avrebbero risolto molto senza un impegno comune che avesse visto alleati  uomini eterogenei, ma fratelli e uniti nello scopo. La mia bandiera era esclusivamente rossa o aveva i colori del buon senso e dell’amore?

Tutto il fermento che si muoveva nel mondo giovanile e studentesco avrebbe portato a risultati positivi o a semplici cambi di rotta per interessi superiori e difficilmente individuabili? Avrei dormito sereno la notte, consapevole di avere barattato i miei dubbi con patti politici che mi avrebbero aperto le porte del successo e dei facili guadagni?

Non ero pronto e lo dissi al mio produttore che, naturalmente, mi abbandonò alle mie elucubrazioni:

prendere o lasciare!… Molti lo fecero, presero … per pentirsi poi in tempi recenti, io no! Ero un artista, un artista vero … libero, coerente e fuori mercato.

E così che scrissi “ Il cammino di ogni speranza “, canzone presentata al festival di Sanremo nell’edizione 1967, interpretata da Caterina Caselli e Sonny & Cher. Canzone con la quale davo l’addio al sogno della speranza nei grandi cambiamenti, speranza che si era manifestata per qualche momento  per poi dileguarsi quasi subito, inesorabilmente … come purtroppo accadde qualche tempo dopo con la constatazione del fallimento di un’utopia: la rivoluzione del 68!

Ormai in contrasto con Nanni Ricordi, che ho rispettato e rispetto per l’onestà del suo credo politico, partecipai alla manifestazione “ Un disco per l’estate “ nel 1967 con il brano “ Gioventù “, ottenendo un buon successo, ma la mia sorte era ormai segnata: niente compromessi … niente successi.

Seguirono un paio d’anni di tentativi vari con etichette discografiche diverse, ma avendo abbandonato il filone della canzone sociale, mi spensi lentamente insieme alla mia creatività.

Seguirono alcuni anni, chiamiamoli, di “ riflessione “. Avevo guadagnato un po’ di soldi ed i diritti SIAE mi permettevano di sopravvivere. Inoltre, cominciai a collaborare come sceneggiatore di fumetti in voga a quei tempi, con discreti successi e soddisfazioni finanziarie. Per un paio di stagioni feci pure l’impresario, collaborando con uno dei “ grandi “ di allora “ Luigi Canzi “, occupandomi di “ ex colleghi “ di una certa caratura come Al Bano, Romina Power e Iva Zanicchi.

Nel frattempo mi ero fidanzato e sposato con la mia splendida Natalina, la quale ha condiviso con me, e continua tuttora a condividere, gioie ed apprensioni.

Spinto dai genitori e dai suoceri, con la nascita del mio primogenito Pierluca, decisi di affrontare l’ultimo anno di ragioneria che avevo lasciato in stand-by ed ottenni il diploma frequentando un  corso normale in una scuola pubblica di Milano, il Pietro Custodi.

Avevo 27 anni ed i miei compagni 18: una differenza che non avvertimmo, legammo e … per incanto si risvegliò la mia vena poetica e musicale.

Grazie al mio nuovo produttore, Silvio Crippa, fui ingaggiato dalla Warner Bros italiana, con la quale inanellai una serie di hit dal 1976 al 1979 ( Ora il disco va, Oggi settembre 26, Con te ci sto, Come ti chiami, Hey musino, Amiamoci, Bimba mia ), alcune delle quali interpretate da altri artisti( Senza discutere/Nomadi, Meglio Libera/Loredana Bertè, etc. ), fino a che non fondai una mia etichetta l’ “Amiamoci “, con la quale continuai con discreta fortuna fino al 1983.

Chiaramente le canzoni non erano politicamente impegnate, ma avevano un linguaggio che penetrava facilmente fra i giovani e poi … io mi divertivo a lanciare, ben sapientemente celati, messaggi che sublimemente si intrufolavano nell’anima. Come?… in modo semplice, attraverso la rappresentazione di fatti della vita di tutti i giorni.

Rischiai anche di vincere un paio di Festival di San Remo con canzoni come “ Con te ci sto “  “ Bimba mia “, ma i giochi erano troppo ” complicati “: fui confortato da ottime vendite. Nel 1981, grazie all’abilità e determinazione del mio manager ed impresario Dino Vitola, con il quale ho diviso le tappe più importanti della mia carriera di quegli anni, ebbi anche la grande soddisfazione di partecipare al Festival di Sanremo in tripla veste… cantante, autore e discografico: la canzone era Mille volte ti amo e l’etichetta, naturalmente, la ” mitica ” Amiamoci.

Nel 1983, dopo un successo internazionale con la canzone “ Un estate d’amore “, scritta in Calabria in un villaggio turistico storico  che ricordo con commozione,” Il lido degli Aranci “, vedendo che la mia vita si era ridotta ad una continua corsa tra una tournée e l’altra, e non riuscendo a trovare sbocchi “ intelligenti “ senza dovermi scontrare con i soliti compromessi ( insomma, stufo di fare canzonette ed impossibilitato a scriverne più impegnate per i noti motivi ), ed essendo nel frattempo nata la mia secondogenita “ Alessia “, e … … decisi che molto presto avrei appeso l’ugola al chiodo per dedicarmi ad attività alternative che avrei scoperto nel tempo.

Mi sono sottratto, quindi, alle sirene del revival anni ’60/’70 per un senso di rispetto per quanto di buono avevo creato nell’arco della mia carriera … dentro di me speravo sempre di poter rientrare un giorno con qualcosa di nuovo ed “ intelligente “: stavo per riuscirci nel 1989 con uno degli album più belli e d’avanguardia della mia carriera, sul tema dell’ecologia, dal titolo “ … al mio caro pianeta terra “. Per uno di quei motivi strani, ma che nel mondo artistico si ripetono abbastanza frequentemente, questo album fu completamente ignorato … praticamente non uscì mai! Da qui la scelta definitiva.

Smesso di cantare, ho fatto altri mestieri, spaziando dal marketing aziendale a consulenze varie. Mi sono trasferito per qualche periodo negli Stati Uniti, collaborando come corrispondente europeo per una società americana, e questo per una decina d’anni; per un altro paio residente in Francia, sempre per motivi di lavoro, ma la Francia è Europa … e la mia presenza in Italia, sempre più frequente, favorì il rientro definitivo nei patri confini all’inizio del 2010.

Ho scoperto recentemente l’importanza e la forza della rete telematica: con alcuni amici ho creato un’associazione per riunire altri amici che sentano come me l’importanza di concetti e valori vicini alla famiglia, alla nostra identità italiana e al nostro credo cristiano. Ho creato “ Famiglie d’Italia “ ed un blog, questo, ( www.famiglieditalia.it ) attraverso il quale vengono promossi comportamenti sani, ecologici ed iniziative aggregative. Mi è ripresa la voglia di scrivere canzoni, articoli, libri e, di conseguenza, … la spinta irrefrenabile di ritornare a cantare per proporre le mie iniziative in piena libertà, senza vincoli o catene di appartenenza a nessun partito politico. La mia presa di posizione non è qualunquista, bensì rappresenta la consapevolezza raggiunta con la maturità, e cioè, che ciò che contano sono i fatti e non gli slogan:

le idee sono racchiuse e vissute nell’animo di ognuno di noi … e nessuno può impedirci, crescendo, di poterle liberamente cambiare, convinti di migliorarle.

 ” Volerò ” è il titolo del brano col quale mi ripresento, un brano dedicato a valori che si sono persi nel tempo, specialmente in tutti quei giovani “ di un’isola e di un giorno “ ( la famosa Isola di Wight di una canzone ) che sognavano di cambiare il mondo e che ora questo mondo guidano con molti scheletri nell’armadio, dimentichi di tante buone intenzioni. “ Volerò “ è un invito a guardarsi dentro, a ritrovare quelle speranze e quei valori capendo ” la differenza tra chi ama e … un’anima senza “.

E non permettere più “, l’ultima mia proposta, inno della associazione Avisl ( Associazione vittime della strada e del lavoro ), brano che tratta del disagio giovanile causato da tutti coloro che speculano sulle debolezze ed insicurezze proprio dei giovani, chiudendo loro ogni porta aperta alla “ speranza “ di un futuro dignitoso e costruttivo, accompagnandoli all’autodistruzione.

Con questo mio racconto vi ho presentato un cantante autore con lo spirito dell’ imprenditore, ma ancor di più  uno spirito libero, per il quale la vita non comincia ne a 40  ne a 60 anni, bensì in qualsiasi momento si decida se lucidità ed energia lo consentono.

 Bene, spero di non aver ecceduto nei personalismi e di non essere caduto nel patetico:

vi ho raccontato di ieri, di oggi e di domani … e di dopodomani?… ai posteri la risposta!

Questo è quanto vi dovevo, ciao.           

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Politica: ancora niente di nuovo sul fronte Italia, ma se l’11 maggio a Roma…

maggio 10, 2011

Con riluttanza oggi provo a riparlare di politica, visto che ultimamente è un argomento sempre più snobbato da questo blog: ma la colpa non è certo mia o di chi collabora con me. Noi cerchiamo di parlare di cose serie, argomenti che interessino la nostra sopravvivenza quotidiana e la nostra salute, proponendo comportamenti ecologicamente sani ed evitandoci ulteriori stress e mal di fegato. Tanto non è che ci sia nulla di nuovo su cui dissertare… gli argomenti e gli interpreti sono sempre gli stessi, tromboni inesauribili, a cui abbiamo dato fin troppa fiducia e importanza. Noi viviamo in una nazione bellissima ma avvelenata dalla sete di potere che ci obbliga a subire costantemente guerre infinite combattute per il ” nostro bene ” ed a vivere in perenne campagna elettorale. Il tutto ormai è divenuto insopportabile! Talmente insopportabile da riempire di incubi perfino le poche ore di sonno che riusciamo a concederci. (more…)

Domenica delle Palme… dagli onori al calvario

aprile 17, 2011

E’ la domenica in cui Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme in sella ad un asino e la folla, che lo attende festante, ha steso mantelli  e tagliato rami di ulivi per onorarlo e osannarlo… la stessa folla che una settimana dopo ne chiederà la morte per crocifissione preferendo Barabba a Lui. Questa è la vita, così è la vita! Nulla è certo, nulla ti è dovuto! Devi conquistarti ogni piccola o grande cosa con fatica e costanza… e a volte non basta. Perché l’animo umano è mutevole e facilmente condizionabile: oggi ti osanna e domani ti crocifigge!

Ma con questa riflessione non intendo mandare un messaggio negativo, al contrario! (more…)

V domenica di Quaresima… Lazzaro, alzati e cammina!

aprile 10, 2011

La quinta domenica di Quaresima, che precede la domenica delle Palme e quindi quella della Santa Pasqua è importante perché evidenzia un concetto inconfutabile: la vittoria della vita sulla morte che, con parole dottrinali, si può riassumere così:

” La vittoria della vita sulla morte è al centro della nostra attenzione in questa ultima domenica di quaresima. È una vittoria che si realizzerà solo nel mistero pasquale di Cristo (passione, morte e resurrezione), ma in questa liturgia si prefigura già nella visione del profeta Ezechiele (i morti che tornano alla vita, prima lettura) e, soprattutto, nella resurrezione di Lazzaro (vangelo), l’amico di Gesù. (more…)

La politica di oggi è volgarità e cattiveria: non ci appartiene!

aprile 8, 2011

Io arrivo sempre dopo con i miei commenti sui fatti quotidiani di rilevanza nazionale: non è una mia innata lentezza nel mettermi in moto, ma il desiderio di prendermi sempre almeno un giorno in più di riflessione prima di esprimere le mie opinioni, cercando di mantenere un profilo il più possibile trasversale in modo da non offendere i ” credi ” altrui. Ma quanto sta accadendo nel nostro Parlamento è sempre più indifendibile: la volgarità e la cattiveria hanno toccato l’apice e noi cittadini non ci identifichiamo più in coloro che abbiamo contribuito ad eleggere e, sempre più spesso, ci vergogniamo. La foto in alto a sinistra è l’immagine del momento più basso e cattivo di questo periodo nero. (more…)

Le origini del Pesce d’Aprile ed i più famosi nella storia ( Famiglie d’Italia news )

aprile 4, 2011

Questo inizio di settimana ho voluto dedicarlo, visto il continuato stato ” poco serio ” tenuto da coloro che soggiornano  regolarmente nel nostro Parlamento, dopo una breve ricerca sul web, al 1° Aprile appena trascorso per fornirvi alcune notizie storiche circa alle origini del famoso e famigerato ( in modo simpatico ) ” Pesce d’Aprile “. Quello di quest’anno più azzeccato sembra sia stato quello ideato dal sindacato di polizia Coisp che ha fatto trapelare la seguente notizia scoop … “Scovate in Italia le amazzoni di Gheddafi. Le 40 bodyguard del Colonnello accolte in gran segreto negli appartamenti di Via Olgettina a Milano 2, in attesa di un acquietamento della situazione internazionale. Potrebbero essere reimpiegate come attrici per una fiction televisiva targata Rai, in attesa di essere raggiunte dal Raìs libico. Possibile quindi un esilio italiano per il dittatore”… (more…)

Perché parliamo sempre meno di politica…

aprile 1, 2011

Su questo blog, da un po’ di tempo, parliamo sempre meno di politica, perché?… Per due motivi  similari e contrapposti:

1) La politica italiana di questi tempi, specialmente quella degli ultimi giorni, fa molto ridere a causa dei suoi comportamenti ” bizzarri “, mentre noi non siamo in vena di ridere, anzi … avremmo voglia di piangere a dirotto per il morale sotto le suole.

2) La politica italiana di questi tempi, specialmente quella degli ultimi giorni, fa molto piangere a causa dei suoi comportamenti ” bizzarri “, mentre noi non abbiamo più voglia di piangere, anzi … vorremmo ridere a crepapelle per tirarci su di morale.

Politici, meditateci sopra e comportatevi di conseguenza se avete ancora un po’ di dignità e di rispetto, se non di noi, almeno di voi stessi!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Il baratto, le sue origini… la sua importanza

marzo 28, 2011

Il baratto è generalmente considerato la prima forma storica dello scambio commerciale di beni, ed è dunque ben anteriore alle forme di scambio monetario. In economia, il baratto è un’operazione di scambio bilaterale o multilaterale di beni o servizi fra due o più soggetti economici (individui, imprese, enti, governi, ecc.) senza uso di moneta. Nel diritto civile, il baratto viene classificato sotto la denominazione di permuta.(more…)

Niente di nuovo sul fronte Italia: buon weekend… in ogni caso al riparo del tepore dei nostri affetti

gennaio 15, 2011

Gli ultimi avvenimenti di questo fine settimana, il referendum Fiat e l’ennesimo scontro magistratura-Berlusconi,  confermano il quadro di un’Italia sempre più spaccata in due, un Italia dove nessuno ammette i propri torti e soprattutto rispetta le ragioni dell’altro. Come più volte tristemente sottolineato, una guerra infinita nella quale noi e le nostre famiglie siamo costretti a vivere in continua apprensione, perennemente sotto scacco… e, come al solito, gli interessi e le rivendicazioni di una parte, nel bene e nel male, determinano il destino di coloro, per lo più la maggioranza, che assistono impotenti, come nel caso di Torino dove 70.000 operai ed impiegati nell’indotto hanno guardato con trepidazione all’esito dello scontro fra i 5.ooo della fabbrica di Mirafiori. Nel caso, poi, dell’infinita querelle politica, nella quale gli interessi personali prevalgono su tutto e su tutti, facendosi scudo con alibi ideologici per lo più opinabili, il nostro futuro traballa ingiustamente: ma nulla di giusto si può ascrivere a tutto ciò!  (more…)

Sem Galbiati, sindaco di Cavenago di Brianza, scrive a Babbo Natale

dicembre 17, 2010

Tra le tantissime letterine che in questo periodo sono indirizzate a Babbo Natale, me ne è capitata tra le mani, attraverso vie privilegiate che ometto, una molto carina ed interessante che un intraprendente ed indomito sindaco di una cittadina della Brianza ha inviato con amore e con speranza al grande vecchio che da sempre esaudisce in questo periodo i desideri più reconditi di bimbi ed adulti buoni. Sem Galbiati è un buon uomo e sindaco diligente che svolge con onestà ed applicazione il proprio incarico… per cui Babbo Natale non potrà esimersi dall’ impegnarsi affinché le sue richieste vengano esaudite.

LETTERA DI UN SINDACO A BABBO NATALE (more…)

L’Austria/Carinzia. Sinonimo di stabilità e successo.

novembre 25, 2010

Vantaggi economici e fiscali, contributi e terreni a prezzi imbattibili.

 

Ha avuto luogo ieri  sera a Milano presso l’NH Milano Touring Hotel una interessante e molto operativa cena di lavoro organizzata dal Consolato Generale dell’AustriaSezione Commerciale di Milano in collaborazione con ABA Agenzia Governativa per la promozione e lo sviluppo degli investimenti esteri in Austria e ENTWICKLUNGSAGENTUR  KARTEN Agenzia Governativa per gli insediamenti aziendali nella Regione Carinzia. (more…)

Tutti contro tutti e tutto: la Seconda Repubblica verso il fallimento

novembre 1, 2010

Quando in un Paese si combatte per distruggere e non per costruire… il suo destino è inesorabilmente segnato. Da quando è nata la Seconda Repubblica ogni più rosea speranza ed aspettativa dei cittadini partecipanti al progetto sono state tradite e vanificate: indipendentemente da chi abbia governato. Riferendosi agli ultimi due governi, quello di Prodi e di Berlusconi, l’esempio di fallimento e tradimento del rispetto degli interessi collettivi a favore di quelli personali appare sempre più evidente… lapalissiano! Il centro sinistra di Prodi è imploso per le rivendicazioni e le lotte delle minoranze interne determinanti per i loro ” no “, il centro destra di Berlusconi si sta disintegrando per gli stessi motivi, con l’aggiunta dell’odio che si porta dietro da 18 anni, odio che sta avvolgendo e dilaniando l’intera Italia. (more…)

Italia-Serbia e il salvataggio dei minatori in Cile: il male e il bene a confronto

ottobre 14, 2010

Il male: come un orrido guerriero al comando di un manipolo di patrioti, forse da qualcuno ” sovvenzionati ” ( visto i costi di una lunga trasferta con annessi fumogeni, petardi ed armamentari vari ), Ivan Bogdanov, già soprannominato ” Ivan il Terribile ” o il ” Bin Laden del pallone “, ha tenuto in scacco l’intero popolo sportivo mondiale, raggiungendo lo scopo di attentare ed umiliare la propria patria, che lui dice di amare, ed il mondo stesso che, impotente insieme alla polizia ” frenata “, avrebbe voluto, invece, spazzarlo via, disintegrarlo, e poter assistere indisturbato all’agognata ed attesa sfida calcistica…. Ma per fortuna tutto ciò non è accaduto! Il buon senso e la pazienza hanno avuto il sopravvento: ci sono già fin troppo guerre e violenze in questo mondo per aggiungerne un’altra. Ma da tutto ciò si evince che basta molto  poco per scalfire e stoppare gli ingranaggi mirati di una macchina planetaria raffinata e imperfetta: la temerarietà e la determinazione di pochi contro la paura e l’indifferenza di tanti, ovvero l’assuefazione a tutto ciò che non è   bene . (more…)

10 ottobre 2010: un’altra domenica di amara riflessione

ottobre 10, 2010

Ieri, attonita, la maggior parte di noi ha assistito all’epilogo di una storia tremenda, terminata con un mesto corteo che segue un feretro bianco, quello dove riposano i miseri resti di Sarah Scazzi. Io non ho dato spazio a questo tragico avvenimento, non ne ho volutamente voluto parlare, per non accentuare… per non esasperare: ciò che stava accadendo e che poi è accaduto era ed è sotto gli occhi di tutti. I media non hanno lesinato nei commenti e nella celerità nel saper offrire in diretta ogni particolare ed ogni sviluppo del dramma. E’ stata una soap, triste e reale, andata in onda con estrema lucidità e, a volte, freddezza. Tutti a cibarsi, quasi insaziabili, della dignitosa disperazione di una madre o dell’ipocrisia di chi il delitto ha consumato nel modo più ignobile e bestiale. (more…)

La politica italiana naviga nel guano: noi prendiamo le distanze

ottobre 4, 2010

Famiglie d’Italia è un’ associazione nata fra poche persone con il fine di crescere e di rivolgersi a tante, possibilmente alla totalità delle famiglie. Un percorso arduo iniziato circa due anni fa e che, piano piano, sta cominciando a delinearsi e ad intravvedere un traguardo meno lontano. Il blog dal quale mi rivolgo giornalmente ha espresso una filosofia: quella di interloquire con le forze politiche contribuendo ad offrire cultura ed informazioni di primaria importanza relative all’ Habitat ed alle sue componenti essenziali ed esigenze comuni. (more…)

La nostra è… ” l’Italia che canta “

settembre 5, 2010

Buona domenica a tutti… e che sia una domenica serena, in famiglia, attorno ad un tavolo con le persone amate. Liberi e senza pensieri, senza penarsi più di tanto per cosa affermerà Gianfranco Fini alla sua prima uscita pubblica, dopo tanto rumore e tanta vacanza. Si è litigato troppo… o meglio l’hanno fatto gli altri, coloro che con l’esempio dovrebbero rasserenarci invece di surriscaldare oltremodo gli animi, paventando futuri oscuri ed innestando violenze incontrollate e meschine nelle loro volgari contestazioni. Tutto ciò aiuta ad alimentare la sciatta immagine di un’ Italia che non è… (more…)

1° settembre 2010, tiriamoci su le maniche e diamoci da fare

settembre 1, 2010

Il 1° settembre alfine è arrivato…era ora! Tutte queste vacanze mi hanno intorpidito, ed anche un po’ annoiato. Perché?… perché qualcuno ha fatto di tutto affinché queste vacanze io non potessi  godermele fino in fondo. La storia di Fini e dei suoi vari scheletri sparsi un po’ ovunque, per non parlare di quelli dei suoi familiari, mi ha ossessionato quotidianamente aggiungendo rabbia alla delusione. Rabbia, perché in questo modo sono passati in secondo piano notizie e problemi più seri… delusione, perché trattandosi della terza carica dello Stato, dopo tanti bei suoi discorsi che in qualche modo mi avevano affascinato ed incuriosito, avrei immaginato da lui un comportamento dignitoso e coerente, soprattutto, con quanto affermato e predicato precedentemente… (more…)

A sessant’anni dalla morte di Cesare Pavese… un ” paese ” vuole ancora dire non essere soli?

agosto 28, 2010

 ”  Il 27 agosto 1950, quando il commissario di polizia Guadagno, chiamato dal portiere dell’albergo “Roma” di piazza Carlo Felice a Torino, entrò nella stanza numero 49, al terzo piano, notò un gatto schizzare via. Sul letto, con un braccio piegato sotto la testa e un piede che quasi toccava il pavimento, era disteso un uomo e, sul comodino, c’erano almeno venti bustine aperte di sonnifero, di marca “Sonno” e “Placidoro”, insieme a un libro, “Dialoghi con Leucò”. In una valigetta qualche camicia, due pipe, tabacco, sigarette, matite, un foglio e, sul davanzale della finestra, tracce di una lettera bruciata. ” ( da Il Messaggero .it ) …

… Quell’uomo si chiamava Cesare Pavese (more…)

Nasce la Fondazione ” Otello Profazio “

agosto 12, 2010

… è da queste poche righe che mi sento di annunciarvi, in anteprima, che mi sto adoperando insieme a Saverio Mancini, patron delle più importanti manifestazioni musicali calabresi degli ultimi 4o anni, a dare vita ad una Fondazione a nome di Otello Profazio, con sede al 501 Hotel di Vibo Valentia, attraverso la quale approfondire e meglio diffondere l’opera dell’ ” ultimo e più grande cantastorie  italiano “, conosciuto e amato in tutto il mondo: Otello Profazio, una leggenda destinata a tramadarsi…

Con queste parole concludevo il post del 27 agosto 2009 dal titolo : ebbene, a distanza di nemmeno un anno, il progetto è divenuto realtà. Ieri sera ad Isca Marina ( Cz ), sulla costa ionica, a casa di un carissimo amico, Enzo Marascio, l’inventore di Muscolo di Grano, che ha dato il ” la ” alla presenza del grande maestro Otello Profazio e di alcuni amici promotori, è stata ufficializzata la nascita dell’iniziativa con la stesura dell’atto costitutivo della Fondazione Otello Profazio, con l’intento di raccogliere l’immensa opera del cantastorie calabrese, amato in tutto il mondo, dando , soprattutto ai giovani, un punto di riferimento artistico in grado di avvicinarli ad un Sud in generale, ma, in particolare, ”  ad una Calabria che ha un’infinità di gioielli nel suo scrigno e che vanno tramandati ai posteri “, come affermato da Natalino Licordari in suo recente articolo sulla Gazzetta del Sud.

La Fondazione avrà una sua sede operativa ed espositiva all’interno del Museo degli Strumenti e della Musica Popolare Calabrese di Isca, messo a disposizione dall’omonima Associazione diretta dal giovane musicista e valente ricercatore, nonché assessore alla Pubblica Istruzione per il comune di Catanzaro, Danilo Gatto, ed una sede promozionale, ed anche espositiva, a Vibo Valentia presso l’Hotel 501, curata da Saverio Mancini, come preannunciato l’anno scorso.

Per ora voglio fermarmi a questo, per me, gioioso annuncio, rimandandovi ad un prossimo post più dettagliato e completo.

 

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Povero Taricone, ma la sua morte è un insulto alla vita

giugno 30, 2010

Quanta gioia in quel sorriso… quanta sofferenza per una morte così stupida e così cercata, anche se non voluta. Noi oggi piangiamo la triste scomparsa prematura di un caro ragazzo, di un buon attore scaturito dalla ” strada ” con la stessa forza e vigore di un fiore che con fatica si fa strada e sboccia nella roccia. Pietro Taricone, una roccia d’uomo a cui non mancava nulla, ma forse cresciuto troppo tardi , con una stupenda compagna ed una  figlia bellissima: la favola fattasi realtà, il brutto anatroccolo che diventa cigno, il ranocchio che si trasforma in principe, il principe che si crede invincibile e che ogni giorno sfida la morte: la morte che si innamora di lui, la morte che lo corteggia e lo ammalia…fino a farlo suo. (more…)

Con l’Inter campione d’Europa… vince l’Italia multietnica

maggio 23, 2010

Con la vittoria dell’Inter al Bernabeu, meritatissima, hanno vinto tutti. Sventolava la bandiera nerazzurra in piazza Duomo, quella brasiliana su  Maicon, quella camerunense su Eto’o, quella serba su Stankovic , quella macedone su Pandev , quella portoghese su Mourinho, quella italiana su … beh, quella mancava, ma non importa… con la vittoria dell’Inter ,soprattutto, ha vinto l’ Italia multietnica e non razzista.

 

Famiglie  d’Italia

Umberto Napolitano

Ai politici ed ai manager stipendi più leggeri del 10%: non basta!

maggio 20, 2010

Una manovra da 25 miliardi di euro in momenti come questi può anche starci, è in sintonia con le esigenze di un mondo che sta cambiando e che in qualche modo deve difendersi dagli ultimi rantoli disperati di speculatori consapevoli di aver raschiato il fondo del barile e di non aver quasi più nulla da depredare ai poveri imbecilli che, ignari, li hanno ingrassati. (more…)

” Ieri sera “, di 150 anni fa, partiva la spedizione dei Mille

maggio 6, 2010

 ” La spedizione dei Mille è un celebre episodio del periodo risorgimentale italiano, avvenuto nel 1860 allorquando un corpo di volontari, protetto dal Piemonte, al comando di Giuseppe Garibaldi, partendo dalla spiaggia di Quarto (oggi Quarto dei Mille, a Genova) sbarcò in Sicilia occidentale, e conquistò l’intero Regno delle Due Sicilie, patrimonio della casa reale dei Borbone… ” ( Fonte Wikipedia ).

Le vicende che precedettero questo ” evento “, così importante ed essenziale per la storia della nascita della nostra amata Italia, sono abbastanza complesse, ma le potete trovare ben raccontate cliccando su SPEDIZIONE DEI MILLE – 1860. (more…)

Festa della liberazione, perché si festeggia il 25 aprile

aprile 25, 2010

Grazie a San Google e a Santa Wikipedia sono in grado di attingere e raggruppare tutta una serie di informazioni che mi permettono di offrirvi notizie storiche interessanti ed istruttive riguardanti date importanti come quella di oggi 25 aprile, Festa della Liberazione 

Il periodo storico individuato comunemente come Resistenza italiana inizia, per convenzione storiografica ormai consolidata, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e termina alla fine del mese di aprile 1945. La scelta di celebrare la fine di quel periodo con il 25 aprile 1945 fu riferito dal CLNAI con la data dell’appello per l’insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano. La Resistenza italiana fu solo la prima parte del cosiddetto periodo costituzionale transitorio. In termini politici questo periodo si concluse con la nomina del primo governo Parri del 21 giugno 1945. La seconda parte terminerà il 1º gennaio 1948, giorno dell’applicazione della nuova Costituzione Italiana. (more…)

Elezioni amministrative, affluenza in calo: c’è tempo fino alle 15 per rimediare

marzo 29, 2010

Meglio arrivare trafelati, magari anche all’ultimo minuto, ma provare a fare il proprio dovere. Questo post è dedicato ai lettori mattinieri che ieri hanno preferito andare in gita o dedicarsi a seguire gli avvenimenti sportivi domenicali: se non avete ancora votato, fatelo ora finché siete ancora in tempo. Fatelo, magari turandovi il naso, ma fatelo! La crescita di una Nazione sta nella possibilità che il volere del popolo possa essere espresso in modo equo e distribuito. E’ palese che in molti lo sconforto e lo schifo, per quanto politicamente verificatosi in questi ultimi due anni, non aiuti certo a prendere la decisione di varcare la soglia di una cabina elettorale ed esprimere le proprie preferenze… ma non dobbiamo farci condizionare dai cattivi esempi o dall’ insufficiente applicazione nell’adempiere ai propri doveri da parte di coloro che dovremmo apprestarci ad eleggere. Cominciamo noi a compiere il nostro dovere, diamo l’esempio della nostra maturità agli eventuali cialtroni che non hanno ancora capito che la politica è un’ arte da mettere al servizio dei cittadini e non dei propri interessi di bandiera o personali. Informiamoci di quanto ci accade intorno e cerchiamo di esserne partecipi attivi, acculturiamoci… cresciamo, creiamo i presupposti di un miglioramento dell’intera classe politica, a cominciare dai volti nuovi, a qualsiasi schieramento essi appartengano, sostenendoli ed invitandoli a responsabilizzarsi. Lo so, non è semplice… ma è auspicabile: i cambi di rotta sono determinati dai segnali che arrivano da noi popolo, specialmente se per primi, proprio noi, cominciamo con lo smettere di pretendere sempre… senza aver neanche partecipato.

Famiglie          d’Italia

Umberto Napolitano

Votare è un diritto… e, soprattutto, un dovere

marzo 17, 2010

La ferocia e la volgarità  che vestono la politica di questi ultimi giorni ci ricordano che l’appuntamento con le elezioni regionali è sempre più vicino. La voglia di votare si sta affievolendo dentro di noi, ma non farlo sarebbe un errore madornale. Il lavarsi le mani rappresenta un atteggiamento non più consono con i tempi; non possiamo sottrarci alla responsabilità di entrare in un’urna e di esprimere con il voto una nostra scelta precisa. Anche se non siamo soddisfatti di chi contribuiremo ad eleggere, qualsiasi sia la sua appartenenza di bandiera, la nostra astensione sarebbe per noi una grave sconfitta e  la definitiva rinuncia a partecipare da protagonisti ai destini dell’ Italia. (more…)

Per non spegnersi lentamente

marzo 4, 2010

 … piuttosto che rimanere inerti ad osservare, ad aspettare…  ed a spegnersi lentamente… Con queste parole ho chiuso l’articolo di ieri nel quale invitavo tutti, me per primo, a tirarci su le maniche ed a reagire alla ricerca di alternative alle poche opportunità offerte da una politica troppo distratta e squassata  dalle lotte di potere. I nostri parlamentari adesso possono offrirci al massimo qualche palliativo, un po’ di carità, ammortizzatori sociali momentanei… ma certezze, molto poche. Quelle dobbiamo crearcele da soli. (more…)

Agricoltura, artigianato e turismo: il nostro futuro e la nostra salvezza

febbraio 10, 2010

In Italia si parla troppo dei politici al governo e poco della politica di governo. Anche ieri sera a Ballarò i problemi del lavoro sono stati appena sfiorati per lasciare spazio alle solite chiacchiere su chi ha abbassato o no le tasse, su chi ha sbagliato di più, sulle rivelazioni del ” non pentito ” Ciancimino Jr, ecc.. Qualcuno di voi si sarà accorto che da un po’ di tempo cerco di limitare sempre più i commenti sui soliti  ” argomenti e dispute nazionali ” per lasciare più spazio alle informazioni culturali, specialmente quelle relative alle tematiche ambientali, che penso ci interessino e riguardino più da vicino… Il mondo sta mutando, ma sembra che qualcuno non se ne voglia proprio accorgere. (more…)

Lunedì 1° febbraio… da ieri a Viareggio è Carnevale

febbraio 1, 2010

 … e da sabato lo sarà a Venezia ed in tutta Italia,  anche se qui da noi è Carnevale tutto l’anno. La serietà, secondo un pensiero della maggior parte del ” mondo “, non è certo uno dei pregi migliori del nostro Paese. A cominciare dai suoi cittadini, considerati ” … italiani brava gente, spaghetti e mandolino “, ovvero di buon cuore, simpatici e industriosi… un po’ confusionari… insomma, artisti per arrivare poi alle sue Istituzioni, considerate spesso ” non molto affidabili “… se in fondo noi, come amava raccontare nei suoi monologhi cabarettistici il buon Gianfranco Funari, non abbiamo mai perso una guerra, perché ” non era importante con chi cominciavamo la guerra, ma con chi la finivamo “. Il mondo non ci prende sul serio… anzi!… (more…)

Terremoto Haiti… una domenica di preghiera e di riflessione

gennaio 17, 2010

Questa bambina sta spuntando miracolosamente da sotto un ammasso di macerie e sembra guardarci in attesa di una mano che si tenda spontanea verso di lei, anche a distanza di migliaia di chilometri, e l’aiuti a risollevarsi ed ad uscire definitivamente da tanto orrore… orrore  e devastazione nel quale vive da quando e nata e che  il terremoto non ha fatto altro che evidenziare di più sbattendoci  in faccia la dura realtà: quella di un mondo a varie misure dove a parte pochi eletti, potenti e speculatori, che guidano una ciurma anonima e accondiscendente che  si arrabatta e si accontenta  delle sempre meno opportunità di lavoro  offerte dalle nazioni più ricche, il resto… la maggior parte, vive giornalmente l’eterna battaglia mirata alla sola sopravvivenza giornaliera, quella dove il respirare aprendo gli occhi al mattino ed il riuscire ad arrivare vivi fino a sera rappresentano l’unica e sola vittoria a cui aspirare. (more…)

Lunedì 11 gennaio, l’anno nuovo comincia oggi… fuori la grinta!

gennaio 11, 2010

 Quest’ultimo fine settimana ha contribuito ad allungare per molti le vacanze di qualche giorno e penso che non sia un’eresia l’affermare che il 2010 cominci ufficialmente oggi,  lunedì 11 gennaio, con il ritorno alle normali attività. Da oggi, infatti, dobbiamo lasciarci alle spalle feste e ” bagordi ” e  ricominciare a tirarci su le maniche e a rimetterci seriamente al lavoro, per chi un lavoro ce l’ha e intende mantenerlo, o a darci da fare con ancora più lena, confidando anche nella buona sorte,se questo lavoro non c’è più,  per trovarne o  inventarne uno nuovo che ci permetta almeno il diritto  alla sopravvivenza in modo onesto e decente. “… Le mie sono parole che suonano ottimistiche, possono essere lette ed interpretate in modi differenti, specialmente se immaginate e pronunciate dal solito politico che, non avendo nulla di nuovo da aggiungere, si rifugia nella retorica qualunquista e buonista di routine, oppure se dette a se stessi con convinzione chiudendoci alle spalle la porta di casa ed uscendo decisi in strada per affrontare di petto il nuovo giorno. Io propenderei più per la seconda interpretazione, anche perché, allo stato attuale, pare difficile intravvedere qualcosa di positivo e costruttivo che arrivi dal mondo politico, preso com’è a risolvere prima le proprie beghe interne. Perché, benché tutto, la vita non può fermarsi ed il successo, o il poter ” tamponare ” in attesa di opportunità migliori, dipendono soprattutto dalla nostra determinazione e dalla certezza di essere, in ogni caso, più forti di qualsiasi avversità. (more…)

Spari e sprangate: l’Italia degenera

gennaio 9, 2010

E dai e dai… e la scintilla è scoccata! Tra risse parlamentari e scambi di insulti, tra proposte assurde e richieste insensate, tra buonismo di facciata e fermezza esagerata, tra moschee negate e crocifissi banditi… si è creato un caos tale ed un clima talmente  surriscaldato, che alla prima occasione è scoppiata la rissa e…chissà che cos’ altro potrà ancora accadere! Sto parlando di quanto sta avvenendo in Calabria, nella rivolta scoppiata prima da parte degli extracomunitari del luogo che hanno attaccato, e, in seguito, da parte dei cittadini offesi che hanno reagito all’ invasione e distruzione delle proprie cose offendendo e distruggendo a loro volta: naturalmente, il tutto sotto una probabile regia occulta ad opera di chi campa e prospera sull’odio e sul disordine. La rivolta è scoppiata, come al solito, tra poveri nei confronti di altri poveri. Poco lavoro malpagato, ed interessi che si intrecciano senza regole e  rispetto di nessuno, hanno probabilmente ispirato la mano di chi ha sparato per primo innescando la miccia e le reazioni a catena : è in questo modo, purtroppo, che cominciano tutte le guerre… (more…)

Uomo troppo sicuro di sé… nel suo bisogno di protezione

gennaio 7, 2010

L’uomo è maschera di se stesso, che si dà un potere di mimetizzazione per sfuggire a una maledizione le cui cause vengono ritenute inspiegabili, non ben identificate. “… Oggi, nel commentare le parole pronunciate ieri da Papa Benedetto XVI durante la messa  dell’Epifania, mi è parso giusto aprire questo mio post con l’immagine di una maschera ed un frase dal significato emblematico alla ricerca di cause che, umilmente, proverò a spiegare. Secondo il Pontefice la sofferenza dell’umanità sta nel sentirsi troppo sicura delle proprie certezze, perdendo l’umiltà necessaria ad aprire il cuore  all’amore. L’uomo, ha proseguito il Santo Padre, ha bisogno di ritrovare la Stella e, come i Re Magi 2000 anni  fa, seguirla per arrivare a Dio… (more…)

Il futuro comincia nella consapevolezza della nostra conoscenza

gennaio 5, 2010

Il titolo sembra nascondere un messaggio subliminale o contorto, in realtà vuole significare esattamente ciò che si legge: il futuro, quello dei cambiamenti e dei miglioramenti, comincia nel momento in cui siamo consapevoli che le nostre informazioni ci permetteranno di scegliere come comportarci e come meglio offrire il nostro apporto nel determinare le grandi decisioni… ovvero, nel considerarci non più oggetti passivi, bensì soggetti attivi e determinanti. Quindi, la conoscenza non più  optional a disposizione di pochi eletti, bensì una necessità primaria equamente distribuita e recepita… In parole povere: basta farci fregare a causa della nostra pigrizia ed ignoranza!Viviamo un’ epoca in cui il mondo si è evoluto a dismisura con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti. Noi non possiamo più accontentarci di goderne solo i pregi senza conoscerne ed approfondirne i difetti… perché è proprio lì che si nascondono le fregature. Gli esempi sono tantissimi ma, per non tediarvi, mi limiterò a prenderne uno e ad analizzarlo insieme a voi. (more…)

Il futuro dipende da noi… e dai valori in cui crediamo

gennaio 4, 2010

 Questo è il significato emerso dalle parole pronunciate nell’Angelus da Benedetto XVI. Il futuro non può dipendere dai maghi, delle previsioni dei quali le persone di buon senso sorridono e passano oltre, anche se le varie televisioni offrono loro spazio,soldi e notorietà a danno dei poveri creduloni. Né può dipendere dagli economisti, perché se loro dettano le linee noi ne determiniamo i percorsi con le nostre scelte. E soprattutto non può dipendere dai politici, perché come li abbiamo eletti così possiamo tutti rimandarli a casa. Ha ragione il nostro Papa nella sua capacità ed umiltà di usare lo stesso linguaggio del mio amico fruttivendolo , al quale il fatto di sapere che Di Pietro continuerà la sua politica di attacco a Berlusconi sin dal primo giorno lavorativo del 2010… al massimo disturba, perché stanco di tensione e di risse da balere che lo distolgono dal suo tran tran quotidiano, ma non tange più di tanto perché da tempo ha capito che per l’ex magistrato, furbo ed abile condottiero, vengono prima gli interessi e le strategie del suo partito e dopo, caso mai, quelli dell’Italia e del suo popolo. (more…)

Guardiamo al 2010 con fiducia, ma con le nostre forze

gennaio 2, 2010

 ” Guardiamo al 2010 con fiducia ” sono le parole che  rappresentano la sintesi ed il clou del messaggio di capodanno di Giorgio Napolitano. Bene, amici… noi rispettiamo il nostro Presidente ed apprezziamo quanto ha detto, ma  mi permetto di aggiungere una postilla molto importante: ” ma con le nostre forze ” Sì, soprattutto con tutte le nostre forze, perché dobbiamo cominciare a renderci conto che non possiamo più permetterci di progettare il nostro futuro solo seguendo i dettami e le opportunità offerte dalla politica dei nostri governi, siano di sinistra o di destra. Da essi dobbiamo pretendere ed aspettarci  delle riforme oneste e necessarie e delle manovre finanziarie adeguate e responsabili… ma niente di più. E’ finito il tempo che il lavoro ci spetti di diritto o ci cada dall’alto come una manna divina: occorre tirarsi su le maniche e cercarselo un lavoro, a costo di inventarlo. (more…)

Le riforme nel 2010, un atto d’amore…subito

dicembre 27, 2009

Il volto che intravvedete è quello di Virraj Sorhvi: la sofferenza e la speranza di questo giovane si perdono nella cecità di chi potrebbe vedere, ma preferisce ignorare e passare oltre. E’ una storia particolare che, ” oltre ad essere un ” CASO UMANO “, racconta di un ragazzo geniale che parla e scrive 7 lingue ed è uno dei massimi poeti indiani nelle lingue Hindi e Urdu che vengono trasmesse dalla Radio “.  Virraj possiede un fascino particolare e soprattutto è profondamente spirituale. A seguito di un  grave incidente occorsogli qualche anno fa, la sua vita è diventata un calvario a causa di infezioni varie seguite da una ventina di operazioni che ne hanno minato il fisico, ma non la volontà di lottare. La sua vita è perennemente sospesa ad un  filo, ma basterebbe poco… un atto di buona volontà, un permesso di soggiorno che un governo come il nostro, sollecitato al riguardo da vari appelli, definitosi ” dell’amore “, potrebbe concedere per permettergli cure adeguate che il piccolo ospedale-sanatorio di Shimla, nell’Himalaja non è in grado di offrire. Ciò non costerebbe nulla allo Stato, perché c’è chi si è dichiarato disposto a pagare ogni spesa: occorre, ripeto, solo un permesso di soggiorno che permetta l’accesso a strutture ( in Svizzera o in Italia ) meglio attrezzate e in grado di salvare sicuramente la vita di un giovane destinata, in caso contrario, a spegnersi inesorabilmente. Per meglio informarvi, mi permetto di pubblicare un recente appello apparso sul blog,  ” La voce di Megaride “, curato dalla mia amica Marina Salvadore. Siamo in periodo natalizio… e quale migliore  messaggio agli italiani, per un Presidente del Consiglio come Silvio Berlusconi, sempre attento a ” certi ” richiami, potrebbe essere se non quello di annunciare, oltre alle riforme agognate per il 2010, il dono di  ” un permesso di soggiorno speciale per un giovane extracomunitario speciale “? (more…)

Niente complotti, cade la neve… e l’Italia si ferma

dicembre 22, 2009

Era attesa la neve, puntualmente è arrivata… e l’Italia si è fermata. Dalle Alpi all’Aspromonte, in un fraterno abbraccio lungo 1300 chilometri, ci siamo tutti ritrovati  sotto un manto di disagi. Una volta la neve era gioia, ora è dramma profondo… tutti fermi in attesa che accada qualcosa, che arrivi qualcuno a levarci d’impaccio: lo spazzaneve, il camion del sale o, meglio ancora, l’esercito.  Perché ad usare il badile ed a cambiare le abitudini non siamo più preparati, preferiamo  l’attesa… passiva e rassegnata, che sia in città o in autostrada, in aeroporto e sopra un treno dai finestrini ghiacciati, come il mondo che ci circonda ed il nostro cervello adattato al letargo.  (more…)

La Voce di Megaride… una voce a favore della Napoli che vale

dicembre 20, 2009

 State osservando Megaride, la piccola isola sulla quale sorge il Castel dell’Ovo. Il suo nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio, che nel medioevo era considerato anche un mago, nascose nelle segrete dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli. E proprio da questo isolotto ogni giorno, per magia, sembra levarsi la voce di Marina Salvadore,  ” La Voce di Megaride “, una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo… una voce a favore della Napoli che vale ( Condividi e segnala Condividi e segnala permalink )

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Da Berlusconi a Bersani: partecipiamo… senza cadere nella trappola della rassegnazione

novembre 14, 2009

cuoreOggi ho deciso di fornire delle spiegazioni a  chi, facendomi notare la mancanza totale su questo blog di espressioni ” colorite ” o di affermazioni ” estremizzate ” nei vari temi politici e non affrontati, mi  accusa di buonismo o troppo moralismo… La mia è una scelta editoriale che ho deciso di adottare fin dalle prime pubblicazioni risalenti a un anno fa. L’odio e l’astio che ci circondano bastano ed avanzano. Volgarità ed eccessi per me rappresentano forme di sfogo ” annebbiate ”  che giustificano ” affermazioni ” senza necessità di un’analisi approfondita o di un contraddittorio: hai detto una parolaccia, hai mandato qualcuno a quel paese, ti sei sfogato e… tutto finisce lì. E, invece no! A me questo non basta, non  interessa. (more…)

Crocifisso via dalle aule: è successo quel che prima o poi doveva succedere

novembre 5, 2009

crocifissoDopo la sentenza  europea che ci intima di togliere da tutte le aule delle nostre scuole il crocifisso, e con lui un pezzo della nostra storia, i commenti pro e contro si sono sprecati. In riguardo mi astengo di aggiungere altro se non ricordare i colloqui col crocifisso del buon Don Camillo e quelli di Marcellino… pane e vino, apparsi in due film di produzione una italiana e l’altra spagnola. Eravamo a metà degli anni ’50 ed io ero un bambino: don Camillo e Marcellino mi insegnarono a non dire la sera le preghiere come un pappagallo ripetitore, ma a cercare, sotto le coperte del mio lettino, un colloquio con Gesù, col Cristo sulla croce che mai ha creato in me disturbo o pena, ma tanta speranza… perché se ce l’aveva fatto Lui a risorgere da tanto scempio, il suo messaggio d’amore e di speranza mi avrebbero accompagnato per tutta la vita. All’inizio della nascita di questo blog, il 26 novembre 2008, leggendo tra le notizie nascoste della nostra cronaca ne notai una  tristemente premonitrice alla quale accompagnai un articolo, che tale e quale vi ripropongo a distanza di un anno, perché è successo anche da noi quello che…prima o poi doveva succedere.

Prima o poi doveva succedere… (more…)

Benché tutto… Buona domenica 18 ottobre 2009 con Michele Guardì e Mezzogiorno in Famiglia

ottobre 18, 2009

guardiStamani mi sono svegliato in modo positivo, benché una notte piuttosto agitata. Entrando su Facebook ho notato immediatamente il volto sorridente di Michele Guardì, autore e regista di molti programmi televisivi. Ringraziava personalmente tutti gli amici per i complimenti spontanei che gli inviavano per le sue trasmissioni… trasmissioni semplici, capaci di entrare in casa di noi italiani in punta di piedi tenendoci compagnia, strappandoci un sorriso e, soprattutto, rasserenandoci. Grazie Michele anche da parte di Famiglie d’Italia. In momenti come questi durante i quali veniamo assaliti e tormentati da duelli politici, da gossip inutili e volgari ( cosa ci importa dei tre amori della Moric o della Aida ubriaca al volante a Milano, messaggi negativi per i giovani  ” fattene tre per volta e ubriacati che si guida meglio ” ), un programma come ” Mezzogiorno in Famiglia ” come si stacca da Anno Zero, Porta a Porta & c.! … Si può creare interesse ed ascolto anche facendo conoscere al pubblico i  nostri paesi con le loro tradizioni, la loro storia e cultura, mostrando in diretta i luoghi e i monumenti più caratteristici. (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…3 ( replica )

ottobre 17, 2009

veltCon  la replica questo post, celebrativo del primo anno di esistenza di questo blog e della nostra Associazione, si chiude la triade dedicata alla presentazione di:

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo! 3

Gennaio 19, 2009

Nei due precedenti articoli ho analizzato la famiglia  rappresentando l’ unione  tra i suoi componenti e l’amore da essi generato alla base della vita e di ogni azione conseguente. Ho inoltre evidenziato l’mportanza della famiglia nel far trasparire in essa la consapevolezza della propria appartenenza cristiano-italiana e delle esperienze migliori del proprio passato, quale biglietto da visita da mostrare con orgoglio alle nuove generazioni ed alle realtà multietniche che hanno deciso di entrare a far parte della nostra Italia, per invitarle ad apprenderle e ad accettarle per una comune convivenza serena e fraterna. Oggi, per terminare questo piccolo ciclo di articoli dedicati al tema ” per dire chi siamo “, vorrei affrontare due argomenti importanti: le difficoltà attuali  a cui devono far fronte la maggior parte delle famiglie per una sopravvivenza poco più che decente ed il rapportarsi delle famiglie stesse con lo Stato, con i suoi governanti e il loro modo di fare politica. (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…2 ( replica )

ottobre 16, 2009

Continua il periodo di festeggiamento del primo anno di vita di questo blog riproponendo un triade di articoli essenziali per i motivi della nostra nascita: la politica ultimamente, a parte le risse dialettiche e non, offre ben poco. Verrebbe da dire… da Anno Zero a Porta a Porta niente di nuovo sul  ” Fronte Italia “

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Famiglie d’Italia,per dire chi siamo! 2

Gennaio 17, 2009

A seguito dell’articolo da noi pubblicato ieri, intendo continuare nell’analisi del significato dell’espressione ” per dire chi siamo “, per cercare di dare delle risposte che  soddisfino le richieste ricevute. Il mio nome è Umberto e il cognome Napolitano; sono nato a Brescia un  paio d’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale da padre salernitano e da madre delle isole Eolie, conosciutisi chissà come a Milano e sposatisi, ancor di più chissà come, a Saluzzo: credo che non ci siano dubbi, una famiglia italiana. (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo… 1 (replica )

ottobre 15, 2009

Per festeggiare il primo anno dalla nascita della nostra Associazione, ripubblicherò alcuni articoli che, con l’apprezzamento ricevuto da parte dei primi lettori di questo blog, hanno contribuito a far conoscere e crescere Famiglie d’Italia. Comincio dal primo di una triologia per noi storica, pubblicato il 16 gennaio 2009…

famiglia-leoni A poco più di due mesi dalla pubblicazione sul nostro blog del primo articolo ” Una voce fa un solista, tante voci fanno un coro “, su precisa richiesta di alcuni amici e lettori riguardo al significato dell’espressione sotto titolo della nostra associazione Famiglie d’Italia, ” per dire chi siamo “, mi è parso giusto aggiungere  alcuni chiarimenti che suonano, però, più come riflessioni che spiegazioni. Quando penso a una famiglia, se il mio pensiero vuole essere chiaro e propositivo, penso sempre ad un insieme di individui affini che , nel bene e nel male, vivono la vita di tutti i giorni amandosi in ogni azione che compiono, in ogni successo che ottengono e in ogni sconfitta che subiscono. Il tutto alla luce del sole, con umiltà e determinazione, per dire prima a se stessi e poi agli altri, chi essi sono e cosa rappresentano: amore allo stato puro, quello che dà la vita, quello che ti accompagna nella  crescita, quello che non ti abbandona nelle difficoltà, quello che ti è accanto al crepuscolo del  viaggio. La famiglia, in  un’ immagine lirica, è l’incontro di due solisti nell’armonia cosmica, dalla cui fusione scaturisce un coro prorompente, intonato e amalgamato.

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Teleriscaldamento a biomasse a Cavenago di Brianza

ottobre 10, 2009

biomasse-agricoleQuesta immagine di  ” ammasso ” di biomasse agricole mi offre lo spunto per affrontare l’argomento che vi avevo preannunciato e che da oggi intendo approfondire: il teleriscaldamento a biomasse. Sarò facilitato nel mio compito pubblicando il comunicato stampa del comune di Cavenago, perché questo servirà a rendevi più eruditi su alternative energetiche che a fatica arrivano alla  ” conoscenza di tutti ” a causa della salvaguardia degli ” interessi  di pochi “. (more…)

Cavenago di Brianza, un comune che cammina con l ‘ ” agire ” un passo avanti

ottobre 6, 2009

cavenag01L’immagine del Palazzo Rasini ( 1.500 ), residenza  per tre secoli della nobile e famosa famiglia lombarda, recentemente restaurato e perfettamente funzionante, mi offre lo spunto per introdurvi nel mondo di un comune alle porte di Milano dove passato, presente e futuro, amministratori, strutture e cittadini danno l’impressione, a chi si affaccia per la prima volta sul loro territorio, di camminare in simbiosi per il bene collettivo. Grazie alla mia amicizia con l’assessore alla cultura Emanuela Tavormina, sabato scorso 3 ottobre, ho partecipato all’inaugurazione della mostra ” Itinerari d’arte “, con la presenza di opere di otto grandi artisti contemporanei, introdotta dalla critica d’arte Consuelo Hernandez ed organizzata in occasione della festa del paese. Per saperne di più vi invito a visitare il sito internet di Cavenago di Brianza , che vi accoglie così: (more…)

La voce delle famiglie italiane

settembre 30, 2009

 

Ho deciso di cominciare da oggi a dare voce alle famiglie in difficoltà che chiedono aiuto. I messaggi che andrò a pubblicare volta per volta appaiono già nei commenti in calce all’articolo di Famiglie d’Italia del 16 luglio 2009 dedicato alla nascita del sito www.tuttofamiglia.info su iniziativa del sen. Carlo Giovanardi. Il metterli in evidenza, dando spazio ai più significativi, serve ora a farli uscire dall’anonimato di un semplice commento ed a trasformarli in documenti incontestabili di realtà quotidiane da ” sbattere ” sotto gli occhi di tutti, specialmente quelli dei politici rissosi che per loro interessi personali continuano a  remare in direzioni opposte. Servirà, inoltre, per offrire l’occasione a chi ne ha la possibilità, di intervenire personalmente con azioni di sostegno diretta a chi ne ha bisogno senza passare dalle solite raccolte di somme di denaro le cui destinazioni finali non sempre appaiono chiare. Per cui in  ogni messaggio troverete la mail attraverso la quale eventualmente mettervi in contatto. (more…)

Don Matteo: quando la televisione diverte ed insegna

settembre 11, 2009

don_matteoIeri sera la televisione, grazie a Rai1, è riuscita a riconciliarmi con il piccolo schermo dopo la solita giornata piena di notizie cariche di polemiche, tensioni, delitti,  gossip, etc. Quando si è vicini allo sfinimento psichico, oltre a quello fisico dovuto all’infinità dei problemi materiali ( il continuo confrontarsi con le proprie risorse ed aspettative in  momenti molto difficili ), basta “ un piccolo raggio di sole ” per risollevarti  per donarti un po’ di ristoro, riaprendo timidi squarci di fiducia in un mondo che alcuni, con tutte le loro forze, stanno cercando di rendere sempre più invivibile. Don Matteo ( Terence Hill ), con il suo sguardo sereno e rassicurante, riesce a dare a certe sue frasi una potenza penetrante ulteriore, tipo quella che ha concluso il secondo episodio di ieri sera: ogni istante della nostra vita appartiene all’eternità(more…)

Ciao Mike,fiato alle trombe e regni l’allegria: il messagio positivo che ci lasci in eredità

settembre 9, 2009

mike-bongiorno-dannataRicordiamolo così, nei suoi momenti migliori: Mike Bongiorno, l’uomo che dal bianco e nero post bellico ha preso per mano  l’Italia e il suo popolo e li ha accompagnati per oltre mezzo secolo verso la rinascita ed i colori smaglianti della super definizione, fino al digitale terrestre. Attraverso i suoi quiz l’Italia si è riunita, acculturata, cresciuta… si è ritrovata. La sua signorilità e le sue battute hanno divertito chiudendo serenamente giornate di fatica e di conquiste. Con Mike Bongiorno, il presentatore venuto dall’America, è nato il grande sogno, il boom che negli anni sessanta ci ha resi da comparse a protagonisti... l’artista, l’ideatore capace di trasformare un suo concorrente, un normale  uomo di strada, in un personaggio noto ed amato da tutti gli altri… il genio  in grado di tirare fuori il meglio di ognuno, fino ad allora rimasto nascosto o privilegio di pochi eletti. (more…)

Dal meeting Rimini di Cl, un messaggio di speranza

agosto 25, 2009

meeting_intDomenica si è aperto il XXX meeting di Rimini di Comunione e Liberazione: «Questi trent’anni di vita del Meeting sono stati un avvenimento di conoscenza; una possibilità di incontro e conoscenza del mondo», con queste parole, pronunciate durante la conferenza stampa d’apertura, il presidente del Meeting di Rimini Emilia Guarnieri ha riassunto tre decenni di storia della manifestazione, dalla prima edizione del 1980 sino al titolo di quest’anno, “La conoscenza è sempre un avvenimento”. (more…)

Un raggio di sole…per illuminarci dentro ( tre mesi dopo )

agosto 18, 2009

A distanza di tre mesi dalla sua prima pubblicazione, ripropongo questa bellissima e significativa poesia scritta da un mio carissimo amico, Stefano Micheli. Finite le ferie la maggior parte di noi si troverà ad affrontare una realtà durissima. Ma è necessario affrontarla con decisione,dignità e… speranza. Sì, anche con un po’ di speranza, più positività e, soprattutto, tanto amore, tre doni che riscoprirete  in voi rileggendo queste poetiche e delicate righe. Umberto Napolitano

Un raggio di sole Qualche volta un raggio di sole, più forte degli altri, attraversa le nuvole e ci illumina. All’improvviso, come per incanto, ci sentiamo più forti e pronti a lottare per noi e per i nostri cari e speriamo, dentro di noi, che questa luce e questa forza non svaniscano mai… E’ in queste occasioni che ci sentiamo più attivamente parte di un universo meraviglioso fatto non solo, per fortuna, di tante situazioni dolorose, ma anche di tante piccole cose quotidiane grandiosamente bellissime, (more…)

www.spiaggialibera.net: il Governo informa

agosto 7, 2009
spigge
“La spiaggia libera è sempre meno libera. Non lasciare rifiuti sulla sabbia, perché se per dimenticarli basta un attimo, per smaltirli serve più tempo di quanto immagini”questo messaggio semplice è diretto rappresenta il tema della campagna ” Spiaggia Libera ” promossa dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Il 3 agosto è partito sulle reti Rai uno spot televisivo che si protrarrà per quasi tutto il mese.

Nello spot vediamo un giovane  di spalle mentre cammina a piedi nudi su una spiaggia…  improvvisamente sul terreno vediamo comparire una marea rifiuti di ogni genere che deturpano orrendamente la poesia e la bellezza di quel momento di meraviglioso connubio con la natura.  La voce di uno speaker, fuori campo, ammonisce :E’ questa l’impronta che vuoi lasciare di te? Aiutaci a mantenere le spiagge più libere dai rifiuti”. (more…)

Pd e Pdl d’accordo: ” Vicini a fine recessione “

luglio 30, 2009

obNo, non è uno scherzo… è la verità: solo che il Pd non è quello italiano, ma quello americano. Però, il messaggio ottimistico di Barack Obama è simile a quello di Silvio Berlusconi… Allora siamo forse al cospetto di un clamoroso compromesso storico planetario?… No, niente di tutto questo, ma solo ad un normalissimo incoraggiamento di due capi a due popoli differenti accomunati dallo stesso male: mancanza di quattrini e di lavoro. Due popoli che si trascinano disperatamente come dei dispersi in un deserto, assetati ed allo stremo. Perché alcuni di questi disperati riescono a volte a sopravvivere a stenti sovrumani?… Perché dentro di loro vive indomita la speranza di non morire e di trovare un’ oasi con due palme ed un pozzo d’acqua. (more…)

Caritas in veritate, ad un mese dalla pubblicazione di Benedetto XVI

luglio 29, 2009

Benedetto XVI firma l’enciclica Caritas in veritate

L'enciclica sociale Caritas in veritate "Lavoro decente per tutti. No al precariato"“I pericoli della povertà”. Il Pontefice è preoccupato per l’aumento del divario tra poveri e ricchi: “La povertà ha un impatto negativo sul piano econonomico e mette a rischio la democrazia”. E’ una finanza senza etica ad aver fatto deragliare l’economia reale, provocando l’attuale crisi economica mondiale, spiega il Papa nella sua enciclica sociale  ad un mese esatto della pubblicazione. « Dio è carità » (Deus caritas est): dalla carità di Dio tutto proviene, per essa tutto prende forma, ad essa tutto tende. La carità è il dono più grande che Dio abbia dato agli uomini, è sua promessa e nostra speranza… La carità è amore ricevuto e donato… (more…)

Il perché di ” Adottiamo una famiglia in difficoltà “…approfondimento

luglio 26, 2009

solidarieta%20001Noi italiani siamo da sempre guardati dal mondo con un occhio particolare, quasi come una razza a sé… istrioni, simpatici, a volte geniali, spaghetti e mandolino, mafiosi e brava gente, tutto sommato generosi… insomma italiani. E su tutte queste caratteristiche, ad uso della convenienza del momento, ci marciano in tanti adottando atteggiamenti diversi, amici e non. Poi sulla solidarietà le attenzioni e sollecitazioni convergono unanimi, per cui, giornalmente, nascono iniziative per la raccolta di fondi a favore di uno o favore dell’altro, si aprono nuovi conti correnti e postali, si indicono maratone televisive, etc. (more…)

Adottiamo una famiglia in difficoltà… offrendole una spesa al mese

luglio 20, 2009

Dal Papa allarme disoccupati "Siete troppi, ma non scoraggiatevi"Dalla piazza di Romano Canavese, il piccolo paese ai piedi delle Alpi che lo ha accolto per l’Angelus, Benedetto XVI è tornato ad occuparsi del problema della disoccupazione dovuta alla tremenda crisi internazionale, tema già affrontato seriamente nella recente enciclica ” Caritas in veritate “, nella quale imponeva alla società di distribuire ” un lavoro decente a tutti “. (more…)

Dai ” sermoni grilleschi ” ai ” quattro gatti per il Papa “: l’Italia sotto attacco mediatico

luglio 14, 2009

Domani il Papa va in vacanza e ci saranno anche due gatti che gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po’ di più, che hanno il coraggio e la pazienza di ascoltare ancora le sue parole “… Così, un paio di giorni fa, il vaticanista Roberto Balducci ha concluso il suo servizio sul Tg3 delle 19 sulle vacanze del Papa… (more…)

E l’Aquila vola… verso il futuro, in un mondo migliore

luglio 11, 2009

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E l’Aquila vola… con il suo messaggio d’ amore e di speranza: la sopravvivenza di ognuno è nella consapevolezza e nell’attenuazione della  sofferenza altrui. ... L’Aquila vola per confermare che pensare ed agire in un contesto egoistico personale non paga più: il godimento di ogni nostra conquista ha valore solo se condiviso. … (more…)

Il G8 dell’Aquila è partito, che Dio ci illumini…

luglio 8, 2009

Gli occhi del mondo sono puntati su di noi, sull’Italia e non solo su Berlusconi. In questo G8 sono riposte speranze planetarie e non solo interessi di orticelli privati. Affermare “che Dio ci illumini… ” non è un’espressione ne eccessiva ne blasfema: è un’espressione ragionata, appropriata. (more…)

L’Aquila: la terra trema e con lei il G8

luglio 4, 2009

abruzzo Mercoledì comincia il G8 e la terra intorno all’Aquila, che non ha mai smesso di tremare, ha deciso di aumentare l’intensità dei suoi infiniti sussulti. Sembra quasi la trama di un evento scritto e voluto dalla ” terra ” stessa, stanca degli abusi subiti nell’ultimo secolo, che ha deciso di riunire in sé i ” padroni del mondo ” attirandoli, sfidandoli per ricordare loro di  essere lei la sola padrona dei destini di chi la calpesta… a suo rischio e pericolo. (more…)

Come le ragioni di Massimo D’Alema

maggio 21, 2009

Ultimamente mi arrivano delle mail nelle quali qualcuno mi chiede ” ma da che parte stai ? … a volte sembri tanto di destra, altre un po’ più di sinistra…forse non hai le idee chiare… ” etc. Allora, una volta per tutte, cercherò, umilmente, di fornire delle risposte cercando di essere chiaro e di togliere ogni dubbio, anche se preferirei dare meno  risalto e importanza sul piano personale. (more…)

I blog della Famiglia Leoni

aprile 2, 2009

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CLICCA LE IMMAGINI CORRISPONDENTI

LA FAMIGLIA LEONI CERCA CASA IN AFFITTO

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Ogni tanto, è più forte di me…ma devo!… Devo pubblicare qualcosa che riguardi la mia famiglia preferita: La Famiglia Leoni.

 E a chi mi domanda perché, mi viene facile la risposta… Con dieci figli a carico sarebbe logico immaginare un padre ed una madre e dieci pargoli con espressione disperata, in cerca d’aiuto… di una colletta…per le medicine, per i vestiti, per mangiare…etc… e invece no!

Cliccateci sopra ( dove leggete LEONY FAMILY ), guardate le espressioni dei componenti e capirete tante cose.
I momenti sono brutti, anzi…orrendi, ma lo sono per tutti. Ieri mattina ho seguito un’intera puntata di Forum, che la sua condutrice Rita Dalla Chiesa  ha deciso di dedicare alla povertà, a chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese…il tutto nato da una causa che vedeva la proprietaria di un appartamento del valore di 400.000 euro, messa in mora da un condominio, che, dopo due anni di spese arretrate non pagate, aveva deciso di staccare forniture di gas, riscaldamento, acqua al minimo, etc. La donna si era ammalata e non trovava più lavoro per pagare gli arretrati, ma non voleva in nessun caso vendere l’appartamento… naturalmente ha perso la causa è il giudice ha dato ragione al condominio, ma ha trovato solidarietà di persone che le hanno offerto un lavoro. Parlo di una donna ancora giovane..
Bene, io non intendo giudicare, ma date in mano la proprietà di un appartamento del valore di 400.000 euro alla famiglia Leoni e questi vi fanno vedere cosa sono capaci di fare!
Vi ho pubblicato parte dei blog del loro sito, per farvi capire quanto sia in grado di ” fare “ chi intende non accettare passivamente le disparità della vita, ma si adopera con tutte le forze per crearsi delle alternative, ricette, consigli, servizi, mercatini…buonumore. Alternative che permettano di sbarcare il lunario con dignità e serenità.
Il governo ha il dovere di ascoltare tutte le voci e di impegnarsi al massimo per sostenere i propri cittadini, ma questi devono, a loro volta, dare il massimo per facilitarne gli interventi ,  per aiutare se stessi ed essere di esempio agli altri. Solo così si esce tutti insieme dalla crisi.
Caro Luca ( mi sto rivolgendo al papà di tanto ben di Dio ), forse un giorno avrai ragione a chiedermi i diritti di sfruttamento dei tuoi esempi…ma per parlare ai miei e alle famiglie dei miei ho bisogno di esempi, perché il piangersi addosso aiuta solo chi su questo… ci fa politica  o ci campa da una vita.
!!! P.S. !!! Se volete dare un aiuto alla Famiglia Leoni, cliccate sulle pubblicità dei loro blog e visitate i loro sponsor…se lo meritano.
Umberto Napolitano

Da Beppino Englaro a Cesare Lia: due decisioni differenti, un solo eroe

marzo 12, 2009

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Credevo che potesse calare definitivamente il sipario sulla triste storia di Eluana Englaro  e di suo padre Beppino: ma purtroppo non è così, e non  per colpa del prolungato iter parlamentare relativo alla legge testamento biologico e delle conseguenti spaccature e polemiche, ma per atteggiamenti completamente opposti tenuti nei confronti di chi in silenzio ha deciso di percorrere itinerari diversi nell’affrontare due disgrazie simili e  tremende… Ho ricevuto via mail dall’amico Andrea Mondinelli, Presidente dell’associazione Movimento per la Vita, copia di un articolo pubblicato ieri dall’ Avvenire e che oggi vi ripropongo pari pari, lasciando a voi commenti e sensazioni. Mentre per il caso Englaro ho potuto scegliere, dato il clamore, fra più immagini per pubblicarne una, per il caso di Emanuela Lia e di suo padre Cesare posso offrirvi solo una cornice vuota e silente al pari del vuoto silente che l’ha accompagnata.

Umberto Napolitano

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Avvenire 11/03/09

Nello stesso giorno in cui il Comu­ne di Firenze ha deciso di confe­rire la cittadinanza onoraria a Beppi­no Englaro, il signor Cesare Lia di Tri­case, in Puglia, ha ricevuto una lettera dall’Inps. La raccomandata chiedeva, col consueto stile anonimo degli uffi­ci pubblici, notizie urgenti sul reddito della figlia di Cesare, Emanuela Lia, 37 anni; altrimenti, si minacciava, le sa­rebbe stata sospesa la pensione di in­validità. Ma Emanuela Lia è dal 1993 in stato vegetativo dopo un incidente. Un’altra Eluana, solo che la sua fami­glia non chiede che possa morire, ma da sedici anni combatte perché viva. La contemporaneità dei due episodi ­la cittadinanza di Firenze sortita dal voto di una maggioranza risicata e con una spaccatura all’interno del Pd, e la distrattamente spietata lettera dell’In­ps – fa pensare.

Al padre che ha com­battuto perché la figlia in stato vegeta­tivo morisse, un’onorificenza. A quel­lo che con la sua famiglia ogni giorno legge brani di libri a Emanuela, e non la lascia mai sola, l’intimazione di un ente burosaurico, viene da dire, tanto cieca e goffa appare quella raccoman­data che pretende il reddito di una donna in coma da 16 anni. Non è un caso, questa doppia misura. L’incensamento di Englaro, l’onorifi­cenza, sono l’altra faccia della solitu­dine e spesso dell’abbandono in cui vengono lasciate in Italia migliaia di fa­miglie con un malato o handicappato grave in casa. Perché oggi chi vuole ” staccare spine ” è funzionale a un cer­to atteggiamento, e allora va in tv; chi invece con coraggio, e spesso con e­roismo, si tiene in casa quel figlio, quel­la madre, non fa notizia. E per di più è lasciato solo ad affrontare Inps, Asl, Co­muni: che scrivono un sacco di racco­mandate, tutti gli anni, come ignoran­do che una donna in stato vegetativo al girare dell’anno non cambia il pro­prio stato.

E allora questa differenza di trattamento suona affronto, per citare un termine usato ieri dall’arcivescovo di Firenze, Betori. Affronto magari bi­slaccamente distratto, di certo ideolo­gico, a tutti quelli che il loro caro se lo tengono, se lo curano, sacrificando vi­ta e lavoro, semplicemente perché lo a­mano così, malato com’è. Il signor Englaro ha detto di sua figlia in un’intervista: ” Ogni volta che la guardavo, avrei spaccato il mondo per la rabbia. (…) La mia creatura era vitti­ma di violenza inaudita, anche se a toc­carla erano le mani delle suore “. E ha condotto fino in fondo la sua batta­glia, nel segno della ribellione al de­stino toccato a sua figlia, e a lui. Ha vinto, a suo modo, ed è diventato un alfiere della libertà – nel senso in cui si intende oggi questa parola. A Firenze l’hanno detto chiaro: Beppe Englaro, in sostanza, è un eroe, o almeno un modello.

E poi ci sono mille Cesare Lia. Le loro storie restano oscure. Che notizia c’è in una malata immobile nel suo letto e a­morevolmente accudita? La notizia ta­ciuta è l’infinita fatica e dedizione, e a­more, che mille e mille italiani dedica­no ai loro cari. Non riceveranno, dalle loro città, alcuna cittadinanza onora­ria. Invece, tanta posta: richieste di cer­tificati, grane, ingiunzioni – la macchi­na della burocrazia che si inceppa e si accanisce. Con l’onoreficenza di Firenze Englaro è un modello, un maestro. E’, quella pergamena, cosa ben diversa dal mo­strare solidarietà umana o pietà per la sua drammatica storia. Firenze mate­rializza in una sorta di medaglia al va­lore il sentire di una parte del Paese: minoranza forse, però rumorosa.

Gli altri, i Lia e quelli come lui, militi ignoti di una paziente oscura guerra, che con­tinuino a combattere, perfino con l’In­ps, senza riconoscimenti. Quella fati­ca, quel dolore che non diventa rab­bia, non piacciono. L’ordine è: stacca­re la spina. E questo tempo si sceglie dunque i suoi eroi.

Marina Corradi

Sesso e violenza, la tv insegna

febbraio 4, 2009
                                                
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Nessuno di noi vuole essere bacchettone, però credo che un’ attenta riflessione sia d’obbligo. Cercherò di usare le parole più semplici e comprensibili, immaginando di essere tutti seduti in un bar davanti ad una tazza fumante di tè. Un incontro tra famiglie che si scambiano impressioni ed esperienze giornaliere. La preoccupazione traspare dagli sguardi delle madri e dei padri, il cui compito educativo è ogni giorno più arduo. Puoi raccontare ai figli quello che vuoi: sii onesto, comportati bene, non essere violento, rispetta il tuo prossimo, l’amore sano è alla base della vita…tutto il resto è effimero, etc. Poi i ragazzi accendono il televisore, il pc, la playstation e si connettono con un mondo che racconta esattamente l’opposto. Al Grande Fratello o reality similari i sotterfugi, i tradimenti, le effusioni velate, il parlare volgare, le liti furibonde sono all’ordine del giorno, in modo così naturale da renderli elementi normali della vita quotidiana. I giovani apprendono e si atteggiano di conseguenza: è molto più facile imitare ed identificarsi in qualcosa che crea soddisfazione e godimento immediati, piuttosto che rinunciare ed obbedire a favore di comportamenti sensati, che i frutti potrebbero darli soltanto nel tempo, e per giunta, forse. La violenza assassina la apprendono dai tg quotidiani, dai telefilm, dai giochi multimediali  e la differenza tra la realtà e la fiction è ormai talmente esile che le due situazioni si sovrappongono, si confondono in modo talmente maldestro che il ritrovarsi i figli autori di mostruosi delitti è un’idea terrificante, ma con la quale abituarsi a convivere. E poi qualcuno si scandalizza se una madre difende il proprio bambino cercando di minimizzare ciò che di orrendo ha fatto: entrambi, probabilmente, non si rendono conto di cosa sia successo. Vivono, viviamo, in un mondo incomprensibile, dove troppe cose sono lecite e permesse. Con il fatto di garantire gli eccessi di libertà e le estrosità di pochi, si inquina il resto. Perfino nella pubblicità si scherza sui drammi. Io, per esempio, non berrò più una Red Bull, fino a che non chiederanno scusa e leveranno dai video quella pubblicità oscena dove due sfigati mafiosi non sono riusciti ad ammazzare un poveretto dopo avergli cementato i piedi. Ma l’autore, e chi glielo ha permesso, non si rendono conto che molti esseri umani sono stati veramente assassinati in questo tragico modo? Immaginatevi voi in quelle condizioni, vivi, mentre vi infilano i piedi in un recipiente pieno di cemento che tra un po’ si solidificherà e quando sarete in acqua vi farà scendere a fondo, vi farà riempire d’acqua i polmoni e morire nel modo più crudele e terrificante. Vergognatevi tutti, chi l’ha creato, chi lo ha pagato, chi lo mette in onda e chi lo guarda senza sentirsi offeso ed umiliato! 
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Scusatemi, forse mi sono inalberato troppo,…e accetto la camomilla che mi viene consigliata al posto del tè, ma il seme della violenza si nasconde nelle piccole forme, si insinua subdolamente, cresce pazientemente ed esplode quando meno te lo aspetti.  La morte, se presa sotto gamba e derisa, ti fa sembrare uno scherzo, un piacevole fine serata, il dare fuoco ad un senzatetto addormentato sopra una panchina. Il sesso, se ostentato troppo facilmente, può creare scompensi in individui non ancora sviluppati, portandoli ad azioni vili effettuate in branco, quasi per giustificarsi e caricarsi l’uno con l’altro, comportandosi come bestie scatenate. L’offerta di  droghe e di alcool sul mercato è tale che l’uso è diventato un abuso. Se si ammette uno spinello ( tanto lo fanno anche i politici, dicono i ragazzi ), molti non accettano il fatto di non vengano ammessi anche altri tipi di sballo, per cui reagiscono, eccedono nel trasgredire… e le stragi del sabato sera, con i vari pedoni investiti ed abbandonati, ne sono l’esempio più lampante e  in crescita esponenziale.
 
Bene, gli amici di Famiglie D’Italia  che mi hanno ascoltato mi fanno notare che si è fatto un po’ tardi. Ok!… Credo che per oggi possa bastare, per cui ci alziamo dai tavolini del bar immaginario per raggiungere ognuno le proprie destinazioni. Prima di accomiatarci vi invito ad andare a dare un’occhiata alle notizie sotto riportate, per confrontarle con quanto sopra dibattuto. A presto.
 
Umberto Napolitano
 
AGGUATO MORTALECastellammare di Stabia, ucciso un consigliere comunaleLa vittima è Luigi Tommasino, della Margherita. L’uomo gestiva un negozio di abbigliamento
GUERRA DI CORSA Pirati della strada, nel 2008
323 casi con 93 morti e 331 feriti
Nel 77% dei casi è stato trovato il responsabile, la metà delle volte sotto l’effetto di alcool o droghe
LO DIFENDE Nettuno, madre del minorenne fermato: “E’ innocente”La donna ha incontrato il figlio 16enne nella casa di accoglienza dove è detenuto

9 Gennaio: nasce Joan Baez

gennaio 9, 2009

                             

 

In un anno partorito tra guerre e recessione, mi fa piacere ricordare una cantautrice d’oltreoceano che oggi festeggia il suo sessantottesimo compleanno: Joan Baez. E’  un omaggio che mi sento di fare a colei che considero la madre di tutti i cantautori degli anni ’60/’70, italiani ed internazionali. Bob Dylan, naturalmente, è il padre. Non a caso furono uniti artisticamente e sentimentalmente.

Joan Chandos Baez ( New York 9 gennaio 1941 ), nota per il suo impegno politico, è una pacifista convinta fin da ragazzina nel battersi per i diritti civili, schierandosi contro l’intervento militare degli Stati Uniti in Vietnam, fino ad arrivare a sfidare apertamente il governo, detraendo dalle somme dovute al fisco il 6% destinato al finanziamento della guerra. Il suo acceso antimilitarismo lo ereditò dal padre Albert Vinicio Baez, fisico di origine messicana, che rifiutò posti di prestigio nel campo della difesa militare. Seguendo il padre nel suo lavoro, nel 1951 si ritrovò in Vicino Oriente ( regione geografica oggi per lo più arabofona che si estende dalla sponda orientale del Mar Mediterraneo all’Iraq e alla Penisola Arabica ), dove rimase molto colpita dalle misere condizioni di vita della popolazione di Bagdad.

                                        

           ( Joan Baez e Bob Dylan alla marcia dei diritti civili del 1963 )

La sua carriera artistica iniziò nel 1959 con il debutto al Newport Folk  Festival interpretando una ballata folk blues. Era l’alba di un’innumerevole serie di successi ed esibizioni, e il suo secondo album, Joan Baez Vol 2 del 1961, le fece conquistare il suo primo disco d’oro. La consacrazione definitiva avvenne due anni dopo con la sua storica interpretazione di We Shall Overcome alla marcia di Marti Luther King a Washington. Il suo impegno politico la portò ad intraprendere numerose bataglie sociali ed a viverne i pericoli esponendosi personalmente, come quella volta ad Hanoi che si ritrovò per 11 giorni sotto il bombardamento di Natale , ordinato dal presidente Richard Nixon nel 1972. Senza mai un attimo di incertezza o convenienti retromarce , distinguendosi dall’atteggiamento opposto tenuto dalla maggior parte dei cantautori nostrani, la carriera e l’impegno di Joan Baez sono continuati senza sosta fino ai giorni nostri: la ricordiamo in un suo  recente intervento del 22 luglio 2008, insieme a Vinicio Capossela, nell’evento Live for Emergency, in piazza San Marco a Venezia.

 Yoan Baez, un’artista coerente in una donna non di meno, alla quale oggi brindo alzando il calice con gioia e con rispetto, augurando: buon compleanno, Joan.

Umberto Napolitano

gennaio 5, 2009

«La canzone sui gay mi farà perdere fan»Giuseppe Povia sarà in gara a Sanremo 2009 col brano «Luca era gay». All’annuncio del titolo sono piovute le critiche, in gran parte dall’Arcigay che aveva..

Luca era gay…e dov’é il problema!?!

gennaio 5, 2009
                                        

Povia minacciato di morte…ma non rinuncia a Sanremo e non sarà l’Arcigay a fermarlo…un eroe!

Franco Grillini ( Presidente onorario Arcigay ): un’operazione disgustosa per farsi pubblicità… l’omosessualità non è una malattia..giusto!

Una mamma : ma sarà vero?… quel cantante ha una faccia da così bravo ragazzo?

Un marito: io quel Grillini non è che lo capisca molto, e poi…ho altro da pensare, ho da far quadrare i conti, io!…

Una figlia: bah, a me di Sanremo frega poco…io ascolto Amy Winehouse

… e così di seguito…

Qualcuno si domanderà il perché oggi, Famiglie d’Italia, attraverso il sottoscritto, abbia deciso di affrontare un tema così delicato e  nel contempo così poco rilevante, se rapportato ai veri drammi dei giorni nostri… Intendo immediatamente puntualizzare che non voglio ne discriminare ne offendere nessuno, solo, che per me, il problema non esiste… e, come al solito, hanno tutti ragione e tutti torto.

Povia ha ragione di cantare quello che vuole, se c’è qualcuno che glielo permette. In questo caso un’ entità ha giudicato idonea la sua canzone e l’ha accettata, come in suo potere. Povia, secondo un mio ragionamento, ha, però, il torto di arrivare tardi. Essere diversi ora non è più ne una malattia ne un reato, è una realtà che è sempre esistita e che finalmente è stata accettata e tutelata. Io non conosco il testo, ma dal titolo si presume che uno da gay sia diventato eterosessuale, e allora? Quanti cambiano idea?…Solo che forse il titolo più adatto sarebbe stato “ Luca credeva di essere gay, ma, forse, era solo un po’ viziato “… Non sto criticando l’artista Povia, tra l’altro penso che una sua canzone, ” Quando i bambini fanno oh ” sia una delle più delicate pagine di poesia dedicata ai bambini che mai sia stata musicata, ma la superficialità dell’uomo che, probabilmente, si è infilato in un vespaio dal quale non sarà facile uscirne.

Franco Grillini ha ragione quando afferma che essere gay non è una malattia e che qualcuno cerca di specularci pubblicitariamente, però ha torto ad offendersi se un altro non lo sa o non è alla pari coi tempi, visto che siamo tutti uguali, soprattutto davanti a Dio, e io non mi offenderei mai se mi dessero dell’eterosessuale.

E allora, se tutti hanno torto e ragione in egual misura, ci sarà pur qualcuno o qualcosa per cui la bilancia penda un po’ più da una parte sola!?!

Io, come ex cantante ed autore, che ha partecipato a vari festival di Sanremo ( quelli quando si vendevano i dischi, l’ultimo nel 1981 ) una piccola teoria ce l’avrei, e, se me lo permettete…

” C’era una volta il Festival di Sanremo, il Festival della canzone italiana e non  quello degli ascolti televisivi e dello Show-busness. Le canzoni erano selezionate, specialmente negli anni ’60, da un’apposita giuria, che non guardava in faccia nessuno; ed io ne so qualcosa, quando nel 1967, essendo stata bocciata la canzone di Caterina Caselli, ella scelse quella scritta da me e che dovevo interpretare  in coppia con Sonny and Cher:  io mi accomodai in platea, o meglio, accanto al direttore d’orchestra ( avevo 20 anni, la canzone era ” Il Cammino di ogni speranza ” ). E la scelta era talmente attenta, che la maggior parte delle canzoni entrava nella storia ed incideva, in qualche modo, sulla vita di tutti i giorni, lasciandosi cantare  mesi e mesi a squarciagola.

                                                 

Adesso la scelta delle canzoni è a discrezione di pochi eletti, per lo più indirizzata da accordi discografici più o meno evidenti. I risultati sono quelli che sono, perché la qualità è quella che si deduce poi dalla  scarsa durata del successo dei brani. Un Festival, l’attenzione deve pur guadagnarsela in qualche modo e, essendo un po’ carente in quanto a partecipazioni di grandi interpreti, si difende con ospiti illustri e scoop o scandaletti abilmente ideati, affinché noi ci cadiamo, ci facciamo prendere dall’interesse, ci preoccupiamo, anche se, tutto sommato, alla fine non succede quasi niente e, il più delle volte, ci viene spontaneo affermare…

…e dov’è il problema!?! “

Umberto Napolitano

 

 

Il potere delle nostre azioni

gennaio 2, 2009

                                       

Abbiamo deciso un riproporre in data odierna un racconto pubblicato da Andrea Ben Leva nel mese di ottobre dell’anno appena conclusosi, proprio agli albori dell’avvento di Famiglie d’Italia. Ci è sembrato appropriato perché sia di stimolo per tutti noi,che stiamo per affrontare il percorso di nuovo anno, la consapevolezza dell’importanza e del potere delle nostre azioni nei confronti di noi stessi, delle persone care e della collettività. 

“Un giorno (ero un ragazzino delle superiori) vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola. Il suo nome era Kyle e sembrava stesse portando tutti i suoi libri. Quelli di tutto l’anno.
Dissi tra me e me: “Perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano…”
Io avevo il mio week-end pianificato (feste e una partita di football con i miei amici), così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.
Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini
che correvano incontro a Kyle. Gli corsero addosso facendo cadere tutti i suoi libri e lo spinsero fino a farlo rotolare nel fango.
I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell’erba un paio di metri più in là.
Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi.
Mi rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre stava cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi.
Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: “Quei ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere.”
Kyle mi guardò e disse: “grazie!”
C’era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine.
Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva.
Scoprii che abitava vicino a me, così gli chiesi come mai non lo avessi mai visto prima.
Lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata.
Prima di allora non sarei mai andato in giro con un
ragazzo che frequentava le scuole private.
Parlammo per tutta la strada ed io lo aiutai a portare alcuni libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli andava di giocare a football con i miei amici e lui disse di sì.
Stemmo in giro tutto il week-end e più lo conoscevo più Kyle mi piaceva così come piaceva ai miei amici.
Arrivò il lunedì mattina ed ecco Kyle con ancora tutta la pila dei libri.
Lo fermai e gli dissi: “Ragazzo, finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili con tutti questi libri ogni giorno!”
Egli rise e mi passò la metà dei libri.
Nei successivi quattro anni io e Kyle diventammo amici per la pelle.
Una volta adolescenti cominciammo a pensare al college, Kyle decise per Georgetown e io per Duke.
Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un problema per noi.
Kyle sarebbe diventato un dottore, mentre io mi sarei occupato di scuole di football.
Kyle era il primo della classe e io l’ho sempre preso in giro per essere un secchione.
Kyle doveva preparare un discorso per il diploma. Io fui molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare.
Il giorno dei diplomi, vidi Kyle. Aveva un ottimo aspetto.
Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole superiori.
Si era un po’ riempito nell’ aspetto e stava molto bene con gli occhiali.
Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano… ragazzi, qualche volta ero un po’ geloso! Oggi era uno di quei giorni.
Potevo vedere che era un po’ nervoso per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi:
“Ehi, ragazzo… te la caverai alla grande!”
Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni di gratitudine) e sorrise mentre mi disse: “grazie!”.
Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce ed iniziò:
“Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, gli allenatori ma più di tutti i tuoi amici. Sono qui per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare.
Voglio raccontarvi una storia…
Guardai il mio amico Kyle incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante quel week-end. Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola, così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stava portando a casa tutte le sue cose.
Kyle mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso.
“Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto”
Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni. Il ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole.
Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso sorriso pieno di gratitudine. Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento.
Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.

Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in peggio.
Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche modo. Cercate il buono negli altri. “Gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi quando le nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola. “Non c’è inizio,non c’è fine.”

Ieri è storia.Domani è mistero. Oggi un regalo.

                                       

Famiglie d’Italia