Archive for the ‘Immigrazione clandestina’ Category

Le fatiche di Dario Franceschini… nel difendere l’infedeltà di un progetto che si nasconde

Mag 19, 2009

Puntata dell’ Infedele molto interessante quella andata in onda ieri sera su La7i: Dario Franceschini, presente, e Walter Veltroni, nell’aria, gli accusati; Gad Lerner, l’inquisitore, e  vari personaggi testimoni d’accusa, tanti ( Maria Laura Rodotà – Corriere della Sera-Marco Alfieri – Sole 24 ore- Nicola Porro– il Giornale- Alessandro Sallusti– Libero- ), di difesa… uno (more…)

ITALIA CAMPEGGIO D’EUROPA

novembre 11, 2008

sym_book_cartoon_character_camping_with_a_tent_and_fireScritto da ANDREA BEN LEVA

 

ITALIA CAMPEGGIO D’EUROPA

Mandano i nostri soldati a combattere, mentre la guerra è qui in Italia.

 

 

 

 

Mi permetto di riportare un colloquio con un capo famiglia avvenuto un po’ di tempo fa…

 Questa non è una presa di posizione, o intolleranza, è la realtà che gli italiani vivono quotidianamente in Italia. Chi scrive vive a Brescia, realtà nella quale in questi giorni si sbarrano le finestre e si chiude a doppia mandata la serratura. Siamo sotto assedio. Molte volte ho sentito storie che nella mia infanzia sembravano favole, di popoli che invadevano piano piano, le roccaforti del potere, e che moltiplicandosi con la prole, diventavano maggioranza assumendo il governo e spodestando i legittimi cittadini. Queste favole sono ormai realtà, basta camminare vicino alla stazione dei treni a Brescia, per rendersi conto che l’acquisto del semplice biglietto del treno, crea una situazione di disagio e di paura: davanti alla stazione c’è sempre una pattuglia armata della polizia con 5 agenti, una cinquantina di extracomunitari che scambiano parole e fatti, in orari in cui l’italiano medio si trova in fabbrica o in ufficio.

            Ospedali nei quali il medico, laureato e specializzato, riceve intimidazioni e indicazioni sulla quantità di giorni di malattia, da scrivere compilando il verbale della visita medica, con l’intimazione di espletare la visita in quanto è un suo diritto (dell’extracomunitario), pur non essendo in possesso del regolare permesso di soggiorno.

            Nel Comune di Rezzato, non vengono regolarmente versate le spese condominiali (poi pagate solidalmente dagli italiani), perché essi (gli extra) non sono abituati a versarle, e quindi si ritengono esonerati, parte la causa amministrativa, e su 8 abitanti il bilocale, uno solo è assunto regolarmente, con un lavoro a termine che dura 6 mesi, gli altri sei mesi percepisce l’indennizzo di disoccupazione, e ben trentacinque euro al giorno per il sostentamento dei familiari. I figli non iscritti alla scuola elementare, (anche se fosse gratis), vengono lasciati da soli a giocare nel grande giardino del quartiere, risultato: giocando al loro sport nazionale “criket”, con una palla che raggiunge i trecento grammi, si divertono ad emulare i loro campioni, ammaccando e rompendo i cristalli delle autovetture, acquistate con fatica e con il mutuo, dai cittadini italiani che non godono di nessun sodalizio. I carabinieri, rispondono che non possono fare nulla se non segnalare quanto accaduto, informando che su quattro comuni, dispongono solo di una campagnola e una macchina di servizio, questo dovuto ai tagli di bilancio. Dal secondo piano di una delle palazzine di questo stupendo quartiere, ormai meta di pellegrinaggio di molte tribù non italiane che usano i giardini come giaciglio per i loro “viaggi“ dovuti all’uso di stupefacenti; viene scagliata da un bambino, un’ascia per tagliare la legna, informati i carabinieri sulla possibilità di ferire bambini o anziani, la risposta e sempre quella: non possiamo farci niente. Ma qualcuno potrà fare qualcosa? È possibile che il Governo invii nostri concittadini a combattere guerre che non ci competono, che non ci possiamo permettere? Visto che a casa nostra la nostra libertà lesa, e la nostra sicurezza violata, trova sempre la stessa risposta: non possiamo farci niente?

            Affinché tutti capiscano quello che si vive a Brescia, è opportuno informare “chi non può fare nulla” che viene pagato con le nostre tasse, che il “cittadino medio italiano” che si reca al lavoro tutte le mattine, e che non percepisce sussidi, preferisce assumere un carabiniere in più, che spendere soldi per il rimpatrio di un clandestino; <<che venissero a riprenderseli>>, i governi di origine dei clandestini, visti i finanziamenti che lo stato Italia ha versato (i cittadini italiani), per arginare il problema. Il c.m.i. preferisce  che il paese Italia, spenda i soldi per l’assistenza sanitaria dei cittadini italiani di diritto, se ad un italiano in viaggio all’estero capita di dover usufruire dell’ ospedale, le spese mediche vengono addebitate al nostro Sistema Sanitario Nazionale. Alla fine paghiamo sempre, almeno che i soldi spesi ci diano sicurezza, libertà, e garanzia.

Una piccola riflessione – forse il gettito d’immigrazione clandestina, cioè persone che senza espletare controlli sanitari, senza avere un visto, senza poter essere identificate, senza avere un reddito, determinano nella nostra società Italiana, “la compassione per il debole ed indifeso”, questo al costo che la società conquistata dai nostri nonni, con grandi sacrifici, e la fame patita, ricordiamoci il dopo guerra, le lotte operaie per i diritti civili, il voto alle donne, ecc. si perdano per sempre, fagocitati da questo armagedon di dimensioni infinite, che viene in Italia, trova già tutto pronto, non contribuisce ai sacrifici già fatti, non paga i conti delle spese dovuti, sviluppa sempre più un nuovo tessuto di criminalità organizzata, senza che nessuno possa fare niente. Fino a che punto gli italiani potranno sopportare l’intolleranza e l’integrazione mancata, di popoli che vivono in questo paese portandosi dietro le proprie religioni, le proprie abitudini, i propri costumi, come se l’Italia fosse il campeggio d’Europa, dove chiunque può installare la propria tenda, sporcare e mangiare quanto basta, e andarsene senza pagare l’ospitalità, sapendo che un italiano medio qualunque, il giorno dopo passerà con la scopa e pulirà le ultime tracce di un campeggiatore sbadato, che era convinto di stare sulla terra di nessuno.

Il tessuto sociale italiano ha dei bisogni primari, che devono trovare risposte concrete, se il governo rimarrà in disparte, la diretta conseguenza sociale, sarà la giustizia privata, e la formazione di gruppi sempre più coesi di cittadini italiani che pur non avendo origini antisemite, svilupperà per bisogno/necessità azioni che assomiglieranno alla guerra civile. Le tasse esasperate e la paura fanno del cittadino medio italiano un buon soldato. Se accadrà, la risposta di questi soldati civili sarà: non possiamo farci niente.

E’ passato un anno e mezzo, è cambiato il governo: ma la situazione è rimasta invariata! c’è bisogno di aiuto per Loro (le famiglie extracomunitarie), ma c’è bisogno d’aiuto anche per Noi, le Famiglie Italiane. L’integrazione deve puntare ad un aiuto reciproco, incondizionato, per sconfiggere il pregiudizio, e l’oltraggio del nostro vivere comune. Aiutateci ad aiutarvi, così da costruire insieme.

 

                                   Brescia, Andrea Ben Leva