Archive for the ‘Questioni politiche’ Category

A una settimana dalla fine del Festival di ” Sanremo spocchiosi e volgari “

marzo 2, 2014

Scenografia-Sanremo-2014

Ho preferito aspettare sette giorni dalla calata del sipario sull’edizione 2014 del Festival di Sanremo prima di esporvi le mie impressioni. Diciamo anche che questi giorni mi sono stati necessari per riprendermi dallo choc, dalla delusione e, soprattutto, dal disgusto. Ma purtroppo mai come quest’anno il Festival ha disegnato un quadro chiaro e inconfutabile della situazione italiana attuale. L’immagine di una Nazione gloriosa che fu, occupata e depredata di ogni “bellezza ” e tradizione. E dire che la bellezza è stato il tema ispiratore e portante di questa edizione… una bellezza tronfia e deturpata. E l’immagine che ne è uscita è stata quella di un’Italia canora rappresentata da un gruppo cui la Rai ha dato soldoni e potere per creare uno spettacolo a loro immagine e somiglianza: un festival triste, spocchioso e volgare, spesso, nella sua conduzione. Scusate, 900.000 euro, a quanto si racconta, a due conduttori dai quali sono usciti monologhi e sproloqui colmi di banalità e ” vaffa “, o similari, tali da far perfino andare in secondo piano quelli di un adirato Grillo perennemente impegnato nella sua rivoluzione politica. 900.000 euro per una settimana di lavoro, a parte le prove ed i preparativi, magari ridotti a 600.000 dopo il pagamento delle imposte, se rapportate al guadagno medio di una coppia dove entrambi lavorano 8 ore al giorno, per un compenso ” fortunato ” , dati i tempi,di 2000 euro al mese complessivi, fanno 26.000 euro all’anno comprese le tredicesime, ovvero 23 anni circa di lavoro complessivo della coppia. Quindi il cachet dei due conduttori, che tanto inneggiano ai valori della giustizia e dell’ equità sociale, mi sono parsi poco appropriati se rapportati ai risultati ottenuti: noia, disaffezione e conseguente calo degli ascolti.

Ma la colpa non è dei conduttori che hanno professionalmente lavorato coerenti con il loro modo di proporsi che, in palcoscenici differenti, ne hanno sancito un successo ormai consolidato nel tempo: la colpa è di chi sta dietro, ha potere nella Rai e… sceglie, nonché dei politici che gestiscono il comune di Sanremo, ai quali, a quanto pare, poco importa del deterioramento progressivo di un evento al quale il popolo italiano tiene molto, lo attende speranzoso ogni anno, ma ne riceve in cambio puntualmente una contropartita scadente e deludente.

Chi sceglie gli artisti che partecipano al Festival di Sanremo, e con quali criteri di valutazione? Quale giuria qualificata decide la validità delle canzoni che si scontreranno sul palco per il raggiungimento di un trofeo tanto prestigioso?…Mistero! O meglio, tutto affidato nelle mani e decisioni, a quanto pare, del direttore artistico che spesso coincide con la figura del conduttore… mi pare un po’ troppo!|

L’ultimo spot che invitava al pagamento del canone, diceva che ” il canone si deve “… ed io rispondo che proprio per questo  “ la Rai deve ” restituire chiarezza e qualità, nonché giustizia ed equità alla competizione ” prima e durante ” la gara, in modo da rialzarne il livello, restituendone credibilità e successo.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

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Lo chiamano il Natale dei Forconi, in realtà è il Natale della Resurrezione del Popolo Italiano

dicembre 15, 2013

Albero

C’è qualcosa che non quadra! Più le imposte e la nostra sofferenza aumentano e più le entrate fiscali diminuiscono, da qui un’ unica conclusione: siamo governati da sadici masochisti  incompetenti! Da dopo tangentopoli, con la seconda repubblica, il debito pubblico italiano e quasi triplicato e dall’entrata dell’euro corre verso il raddoppio… e dire che diminuendo gli interessi da pagare da parte dello Stato italiano lo stesso, il debito, sarebbe dovuto diminuire. Ma quello che più mi stupisce è che quando l’Europa e il nostro Presidente ci imposero Mario Monti il debito era  a quota 1.897,946 miliardi di euro e l’Europa ci accusava di ogni tipo di negligenza, di essere totalmente fuori dai parametri di Maastricht, ecc. ecc., nonché  minacciandoci ed opprimendoci con la spada di Damocle di uno spread sproporzionato e ingiustificato… ebbene, ora il debito è salito a 2.086 miliardi, l’Europa ci dice che, anche se per poco, siamo rientrati nei parametri, ma le nostre tasche sono sempre più vuote e la fame e la miseria incombono.

La realtà è che  ” dietro chi appoggia  personaggi prestati alla politica dalla Finanza, tipo Monti, e in genere dietro chi si fa promotore della agenda “europeista” ci sono forze che utilizzano l’Europa per una profonda ridefinizione degli assetti istituzionali, sociali ed economici continentali “.

L’Italia e il suo popolo, vessato e stressato, non accetta più passivo e sta insorgendo. Già lo chiamano il Natale dei Forconi, in realtà è il Natale della Resurrezione, quasi un anticipo della Pasqua, ovvero di una nuova nascita attraverso una morte: la nascita della consapevolezza attraverso la presa di coscienza del Popolo Italiano e la morte della vecchia politica, attraverso la sua cancellazione definitiva. Potrà essere indolore o dolorosa, tutto dipende dall’ultimo briciolo di dignità rimasta alla vecchia politica agonizzante ma ancorata al proprio potere: il potere appartiene al Popolo e la storia l’ha sempre insegnato e dimostrato.

Io sono contrario a ogni tipo di violenza e mi muovo esclusivamente attraverso il ragionamento e la razionalità contrapponendo amore all’odio… ma la fame annebbia e trasforma qualsiasi buona intenzione e questo messaggio deve arrivare ben chiaro ai piani alti. E deve arrivare ben chiaro anche ai piani bassi, cioè a noi. Tra un po’ ci rimanderanno a votare e sarà il nostro unico e democratico modo per far valere le nostre ragioni. E’ arrivato il momento di prenderci in pieno  le nostre responsabilità! Chi non andrà a votare commetterà un delitto nei confronti di chi lo farà. Chi voterà per simpatia o servilismo commetterà un delitto contro chi lo farà con cognizione e conoscenza  di colui sul quale apporrà la crocetta. Chi voterà tanto per votare dovrà vergognarsene per il resto della sua esistenza.

Ricordiamoci che siamo ancora un paese ricco ed autosufficiente, ma la nostra storia e le nostre risorse possono essere cancellate ed assimilate in un istante. Cogliamo i segnali premonitori, ascoltiamo chi ci avverte e ci mostra le vie di uscita, non facciamo come Pinocchio: sta a noi stare all’erta, tenerci informati, reagire, prendere delle posizioni e perseverare.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Torino urla ” Politici Assassini “… un sintomo serio, un messaggio disperato che questa volta il vento non disperderà!

dicembre 10, 2013

forconi

Come agli albori del ’68 a Torino affiora il malessere che in quegli anni portò ad un grande fermento ed al sogno di una rivoluzione che solo sulla carta si enfatizzò, ma che nella realtà si dissolse nel vento depredata da chi se ne assunse i meriti e che tutto cambiò…perché nulla cambio! Allora era un popolo di giovani studenti insofferenti ad un sistema conservativo e nessuno come me se lo ricorda come fosse ieri, ieri, 9 dicembre 2013,  un popolo eterogeneo di gente povera, stanca ma decisa: studenti accompagnati dai genitori! Ovvero generazioni che convergono sui problemi che globalmente li attanagliano e decidono insieme di mandare al potere un segnale, per ora ” civile “, ma presto mutabile se non interverranno veloci segnali di cambi di rotta per presa coscienza del reale stato di inedia di una grande fascia della nazione che accomuna non solo studenti e genitori ma anche e, soprattutto, operai e padroni.

Mentre scrivo su La7 a Coffee Break scorrono le immagini del solito dibattito mattutino e la conduttrice, sottolineando la civiltà della protesta di Torino,  prova subito a trovare un nesso col grande successo di Renzi alle primarie del Pd, dove la gente è andata a votarlo in massa per desiderio di cambiamento del grande popolo della sinistra… squallido ennesimo tentativo di etichettare politicamente un movimento di protesta solo perché ieri  ” civile ” e nei parametri di una politica di partito dove la civiltà spesso si manifesta solo sulla carta.

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Eh no, cara Tiziana Panella, non ci provare: il movimento di ieri non aveva colore politico, c’era solo la rappresentanza di un popolo che della politica, tutta, ne ha gonfie le sacche scrotali, un popolo che è stato subito etichettato come quello dei forconi, tanto per limitare etichettando, ma che ha dei motivi molto validi per paventare l’uso dei forconi: se la politica non si sveglia e trova delle soluzioni l’uso della forza della rivolta non più ” civile ” diventerà una logica conseguenza.

Mentre continuo a scrivere sullo schermo appare il volto della Polverini che dal microfono di un recente comizio dichiara con enfasi che uscire ora dall’Euro è solo un’utopia… io penso che sia un’utopia pensare di sopravvivere se si resta nell’euro a queste condizioni. O a Bruxelles si decide di stampare euro da destinare a chi ne ha bisogno per rimettere in moto il meccanismo lavorativo e produttivo, come si fa in qualsiasi Nazione nei casi estremi, vedi Stati Uniti e Giappone, o molti Stati verranno cancellati e depredati della loro storia e identità.

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Quindi, uscire dall’Euro non è un’ utopia, ma la triste necessità, se qualcosa non cambia, per cercare di salvare quel che rimane di quanto abbiamo costruito con sacrifici e dignità. Ribellarsi ai progetti dei grandi burattinai internazionali che ci vogliono eliminare assimilandoci è un dovere che il popolo non si arroga, gli è dovuto. E se il popolo si muove, ieri il primo sintomo, nulla lo ferma perché anche la polizia è parte del popolo. Torino urla ” politici assassini ” , io che sono tutto sommato un buono, preferisco tramutarlo in ” politici scimmioni  accondiscendenti”, perché non vogliono vedere, non sanno ascoltare e non sono all’altezza di raccontare il vero.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Alla prima della Traviata manca un minuto di silenzio per l’agonia della ” traviata ” Italia

dicembre 8, 2013

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Mi dispiace, ma l’immagine del fasto mondano fornito ieri sera a Milano dalla politica italiana, plurirappresentata, mentre il popolo fuori manifestava miseria, è stato deprimente ed offensivo. Ci hanno spolpati e depredati con le loro azioni sconsiderate e ancora si permettono di mettersi in mostra in nome di una tradizione che trasforma ogni anno in evento la prima della Scala di Milano. Ma la tradizione da noi non esiste più, è stata violata definitivamente. Il meglio di noi è allo sbando e preda di pirateria internazionale. Avevo smesso da tempo, perché schifato, di parlare di politica, ma ora non posso più limitarmi ad osservare: è in gioco tutto, il nostro passato e il nostro futuro! Devo ricredermi su Beppe Grillo: non accettavo la sua contestazione urlata, volgare e disgregante con carenza di proposte immediate e  reali… ma ha ragione lui e la volgarità è conseguente:  è necessario prima sgretolare, spazzare via e poi proporre soluzioni sensate per ricominciare, perché ogni proposta cade nel vuoto se rivolta a chi non giova recepirla. Questa politica non ha capito la disperazione di gran parte del popolo che rappresenta. Ci ha portato nell’avventura dell’Euro senza usare alcuna precauzione, come andare a prostitute senza usare il preservativo! Ed ora ci terrorizza vietandoci persino l’uso delle ” staminali ” che hanno fatto di noi una Nazione: l’ingegno, la qualità e l’autosufficienza. Si l’autosufficienza, perché siamo l’unico paese al mondo, con le risorse che abbiamo, autosufficiente al 95%. E questo fa paura al mondo, soprattutto alla Germania ed all’ Europa che si è arrogata il diritto di rappresentare. Siamo prigionieri di una moneta, l’Euro, che per noi sta diventando sempre più virtuale… nel senso, mancante concretamente dai nostri portafogli. “ Guai uscire dall’Euro e tornare alla lira, sarebbe la fine! “…la fine di che, più finiti di così! …  ” Aumenterebbero a dismisura benzina e riscaldamento “, ebbene basta uscire dall’ Euro in primavera ed usare di meno la macchina: treni e tram funzionano ancora! Per il resto ci scambiamo quanto creiamo e possediamo, quel Made in Italy che tutti ci invidiano. In quanto a televisori, pc e telefonini ne abbiamo a iosa e se per un po’ non rincorriamo le ultime novità può solo farci del bene. Noi non siamo eurodipendenti!… Questo è il concetto che i nostri politici dovrebbero inculcare nelle teste della Merkel & c., che solo così potrebbero capire di essere arrivati al fondo del barile da grattare e ricomincerebbero a riempirlo, cominciando dal rispetto. Ma la nostra classe politica non esiste, se non quella vecchia ed incollata alla poltrona, ed anche quella nuova è già vecchia prima ancora di proporsi. Ieri sera, nella sfilata di gala, hanno offerto l’ennesima rappresentazione del potere ostentato alla faccia di tutto e di tutti. Opportuno è stato il minuto di silenzio per la morte di Nelson Mandela, appropriato sarebbe stato accostarlo a quello della morte della ” traviata ” Repubblica Italiana, nella quale diritti e doveri sono morti e sepolti ormai da tempo.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

The Conspirator… dall’immaginario alla realtà

novembre 22, 2013

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Ieri sera ho scelto di guardare su Rai 3 il film The Conspirator, un film storico, nel quale si è cimentato come regista il noto attore Robert Redford, che racconta la storia di una donna che ingiustamente viene condannata ed impiccata dopo l’assassinio del presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln. La Nazione è da poco faticosamente nata ed è reduce da una guerra sanguinosa e fratricida. Il Sud ha perso ma molti “ribelli ” ancora non si arrendono e tramano nell’ombra. Sette uomini ed una donna vengono accusati di tale orrendo delitto e l’eco e la rabbia si diffondono in modo esponenziale. Per il potere politico è necessario arrivare immediatamente al verdetto per placare gli animi instaurando un tribunale militare che giudicherà a senso unico infischiandosene delle prove mancanti, soprattutto per quanto riguarda la donna. La donna verrà impiccata innocente per ragioni di Stato!

Al termine della proiezione sono andato a letto ed ho cominciato a meditare su quanto visto arrivando alla conclusione dell’ennesima conferma di quanto noi popolo poco contiamo e di quanti soprusi nel corso dei secoli siamo stati costretti a subire ed ancora subiamo per colpa di un potere politico troppo attaccato alla poltrona che non riesce ad evolvere in egual misura all’evolversi dei tempi. Si è fermato al periodo dei barbari, degli intrighi di corte… altro che uomo nello spazio!

Diamo un’occhiata agli ultimi eventi e traiamo le conclusioni:

– nella Finanza, per lo più falliamo e moriamo perché inadempienti verso lo Stato e verso tutti a causa delle inadempienze dello Stato stesso per il quale abbiamo anticipato, lavorato, pagato dazi e gabelle, senza venire alla fine saldati delle nostre spettanze per un marchingegno sadicamente ideato, dettosi Patto di Stabilità interno fra Regioni e Comuni, per cui, anche se esistono fondi per pagare i propri debiti, questi vengono congelati in attesa di disposizioni dall’alto.

– nel Lavoro, in un’ Italia nella quale proprio il primo articolo della Costituzione ne esalta le fondamenta dichiarandola basata proprio sul lavoro, questo, se considerato nel suo valore più dignitoso, è diventato ormai un lusso a disposizione di pochi eletti…. e per i fortunati arrivati al termine del ciclo lavorativo ultimamente accadono delle sorprese impreviste ed immaginabili, per cui per aver seguito correttamente le disposizioni di un governo precedente, alcuni si ritrovano con quello successivo in una specie di ” limbo ” senza lavoro e senza pensione, praticamente con il sedere per terra!

– nella Giustizia, la confusione e l’ingiustizia regnano sovrane. Assistiamo a casi analoghi considerati e giudicati in modo totalmente opposti, a seconda a quale fazione appartengano gli inquisiti. I casi recenti sono evidenti come evidente ormai appare al cittadino semplice e normale che non sempre la legge sia uguale per tutti.

– nella Comunicazione, ognuno, ed ultimamente ancor di più, dice la sua a seconda dell’umore e delle direttive provenienti dagli alti piani di appartenenza politica dell’editore, facendo passare per cretino chi la pensa in modo opposto… e con questo ho detto tutto.

Mi limito a questi quattro esempi, ma sono infiniti, e tutto questo porta al disorientamento e disgregazione della comunità, con caduta vertiginosa di valori e tradizioni. La Famiglia, quella composta da madre, padre regolarmente sposati davanti a Dio ed allo Stato con relativa prole è in fase di estinzione. Ormai vengono privilegiate le coppie di fatto, miste, libere… ma non protette! Già, non protette, perché se la famiglia regolare andrà sempre più a diminuire, lo Stato probabilmente risparmierà un sacco di soldi (destinandoli ad altri usi) nel calo delle pensioni da retribuire ai coniugi regolari rimasti in vita in caso di decesso di uno dei due. Oddio, il mio è un pensiero assurdo… perché se vero significherebbe cadere ancor di più nel mare dei sospetti alla ricerca del The Conspirator occulto, ma che, ragionandoci sopra, alla fine tanto occulto non è.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

C’è qualcosa che non quadra, c’è una strana situazione

giugno 25, 2013

scimmia_dubbiosaCari amici di Famiglie d’Italia devo confessarvi che dopo quanto sta accadendo a Milano molte perplessità stanno affiorando nel mio animo. Sono legato al mio Paese e rispetto la Costituzione, credo nella Giustizia ed accetto le Leggi che lo Stato mi impone ” a salvaguardia “… ma dopo aver seguito in qualche modo il processo ” Ruby ” e seguito le varie testimonianze, pur rimanendo rispettoso dei giudici e di ogni loro sentenza, devo ammettere che da ieri qualche dubbio in più sta lavorando come un tarlo nella mia coscienza e mi fa borbottare fra me e me ed esternare anche a voi ( riprendendo l’inizio del testo della mia ultima proposta musicale “ E non permettere più ” e che,  tratta tutt’altro tema, ma… ) credo che, almeno nella forma,  ” c’è qualcosa che non quadra, c’è una strana situazione! “

Dopo di che non aggiungo altro, lasciando ad ognuno le proprie elucubrazioni in merito.

  1. E non permettere più – Umberto Napolitano (Video ufficiale)

    P.s. Il collegamento tra l’argomento del post e la pubblicazione del video e del suo contenuto sta nel fatto che tante situazioni strane e troppi dubbi causano, specialmente nei giovani, ma non solo, mancanza di fiducia nel futuro, senso di frustrazione, rifugio in rimedi alienanti e conseguente, nei più deboli, inconscio desiderio di autodistruzione… “siamo stanchi di stranezze, c’è bisogno di certezze! 

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Signor Bersani, così non va!

aprile 15, 2013

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A volte penso che Grillo non abbia tutti i torti a sottolineare che quasi sempre gli interessi di Palazzo contino molto più dei nostri, umili cittadini vessati ed ingiuriati da comportamenti inammissibili. Il sinor Bersani ha fermato la macchina Italia infischiandosene perfino dei pareri contrari interni al suo partito e di quelli del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lo invitano ad una riflessione e conduzione coerente della crisi, non in linea con le sue aspettative ma con quelle del popolo italiano. Per non sverniciare la sua faccia sta colorando la nostra sempre più dei colori paonazzi della disperazione dovuta all’incertezza. Ho letto in questi ultimi giorni i commenti inferociti di molti lettori di questo blog, che non pubblico perché il tema è comune e gli improperi eccessivi. Presentano un panorama di gente all’estremo di ogni tipo di sopportazione inneggianti alla rivoluzione e ad assalti al Palazzo con intenzioni pluriomicida.

Io trovo che l’esternazione di questo tipo di reazioni non appartenga ad un comportamento civile, ma reputo anche che alcuni comportamenti della politica istighino il tutto in modo più che naturale.

Signor Bersani, così non va! A noi nulla interessa in questi momenti di azioni coerenti a linee ideologiche personali o di partito, anzi… non ce ne fotte niente! Lei ha preso una manciata di voti in più e dimostri di averli meritati! Il riportarci alle urne rappresenterebbe una sconfitta per tutti noi e… per lei in primis.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

… ed ora la tempesta!

febbraio 28, 2013

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L’Europa ci chiede responsabilità e i nostri eletti cosa rispondono?… Bersani: mai col Pdl e sì con Grillo! Grillo: mai con Pd e Pdl, soprattutto mai con Pd e con Bersani, il morto in piedi. E ancora Bersani, nella speranza che nel frattempo il Grillo cambi idea,… me lo dica in Parlamento, se ha coraggio! E dulcis in fundo Berlusconi, il pagliaccio numero due, a detta di qualcuno dalla Germania, che prova a far da paciere e ad auspicare un po’ di equilibrio e di buon senso.

La verità è che siamo nel pieno della tempesta, la tempesta perfetta! Le borse cadono, lo spread sale…e questi fannoi giochetti e le ripicche! Io avverto gli eletti: con le parole mi limito a mandare a cagare ( e questa è la mia prima parolaccia da quando scrivo sul blog ) chiunque tenti di fare il furbo sulla nostra pelle,  ma nel contempo… mi auguro  e prego Dio che lo punisca con  un fulmine colto nella tempesta  e ” lo o li ” incenerisca una volta per tutte!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

I giorni della merla son passati… ( ma noi merli resteremo, e chissà per quanto ancora )

febbraio 2, 2013

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E’ un fine settimana sbalorditivo raggelato dalle polemiche politiche relative al caso MPS. Stanno emergendo fatti paradossali specialmente se affiancati ad una situazione finanziaria italiana per noi sempre più assurda ed insostenibile. Si scoprono, o meglio… noi popolo massa scopriamo che i nostri  sacrifici non servono a rilanciare l’economia, bensì a tappare buchi dei quali non abbiamo ne responsabilità ne conoscenze, se non postume. I giorni della merla, coincisi con l’apertura del vaso racchiudente tanto bordello, sono passati con gennaio, ma per noi i loro effetti  li porteremo addosso a lungo, perché se prima era solo un dubbio, oggi abbiamo la certezza che per lo Stato e per chi lo governa, noi siamo solo dei numeri, anzi, dei merli da imbambolare, impallinare e prosciugare di ogni goccia di linfa di sopravvivenza. Paghiamo dei balzelli non riscontrabili altrove e se siamo fortunati riusciamo a sopravvivere del minimo perché il resto lo versiamo nelle casse di chi ne fa un uso distorto. Chi si ribella o si arrangia viene tacciato, parlo dei piccoli, per evasore e ladro del benessere altrui, mentre i grandi evasori hanno risolto i problemi da tempo ed ora godono dei frutti nascondendosi ben radicati nella privilegiata “ stanza dei bottini… pardon…bottoni “. I giorni della merla sono stati raggelanti nel servirci il panorama di un’Italia dei pochi a discapito di quella dei tanti. Mentre il governo tecnico Monti ci sotterrava di tasse e di rigore in nome di una meta da raggiungere che ci avrebbe risarciti un giorno tirandoci fuori dal fallimento nazionale… dall’altra parte elargiva… pardon, prestava, l’esatto corrispondente raccolto da una tassa orrida e iniqua come l’IMU, ad un istituto bancario per porre delle pezze ad una serie di errori ed orrori commessi dai suoi dirigenti, politicamente tutelati ed autorizzati, nei confronti dei propri correntisti. Ma abbiamo scoperto anche che la maggior parte dei nostri sacrifici sono serviti a salvare non solo i fondali dei dirigenti del Monte dei Paschi di Siena ( Banca il cui operato nei confronti dei correntisti per la parte gestionale degli sportelli è stata sempre più che corretta e professionale tant’è che anch’io ne sono cliente da anni e anni ) ma pure quelli della maggior parte delle banche operanti, le quali, però, hanno smesso di svolgere il  servizio per il quale sono state create , raccolta e distribuzione del credito, ma hanno pensato in primis a salvare il proprio orticello lasciando il resto dei ” campi “, i nostri, in totale abbandono per mancanza di approvvigionamenti. Lo Stato, attraverso alcuni suoi interlocutori, sottolinea come quei 4 miliardi di euro siano solo stati dati in prestito, ed ad un tasso più che conveniente, il 9 per cento… ebbene, questo conferma ancor di più che lo Stato ci considera solamente dei merli: un tasso così alto, molto vicino all’usura, presume che l’intero debito difficilmente sarà onorato dall’MPS e che la banca verrà probabilmente nazionalizzata. Quei 4 miliardi sarebbero molto di più serviti a ridare ossigeno a tutti quei piccoli imprenditori che, poveracci, lavorando anche 18 ore al giorno cercano di portare avanti le loro piccole aziende  e a non lasciare senza mezzi di sostentamento intere famiglie. Banche e Stato, che non svolgono in modo corretto ed appropriato il loro compito, non sono di utilità alla comunità.

I giorni della merla son passati solo sul calendario… per noi chissà quanto ancora dureranno!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

L’Esm pedala in salita ( Famiglie d’Italia Economia News )

luglio 3, 2012

Finlandia e Olanda contrastano la nascita dell’ Esm ed intendono bloccare da parte di questi l’acquisto di titoli sul mercato secondario perché considerato costoso, e, per essere fatto, è necessaria una decisione all’unanimità, ma in realtà, come ben ci spiega un articolo del corrispondente di Bruxelles di Sole 24 Ore, le cose per fortuna non stanno esattamente così perché…

Salva –  Stati, no di Finlandia e Olanda ( fonte: Il Sole 24 Ore )

” … È vero che lo statuto dell’Esm richiede l’unanimità quando si tratta di approvare interventi sui mercati. Ma il trattato prevede una votazione d’urgenza «nei casi in cui la Commissione e la Banca centrale europea concludano che la mancata adozione di una decisione urgente circa la concessione o l’attuazione di un’assistenza finanziaria minaccerebbe la sostenibilità economica e finanziaria della zona euro». In questo caso basta la maggioranza dell’85% del capitale. Insieme, Finlandia e Olanda controllano il 7,50%, una quota insufficiente per bloccare una decisione urgente. La minaccia, dettata probabilmente da pressioni di politica interna, non è priva però di mordente: in attesa che l’Esm entri in vigore, rimane in vita l’Efsf, che prevede solo la regola dell’unanimità. Notava nei giorni scorsi un alto responsabile europeo: i due Paesi «sono stati degli scocciatori per delle ore» durante le trattative del recente vertice a Bruxelles che hanno portato a un allentamento limitato delle regole di ingaggio dell’Efsf e dell’Esm. L’accordo raggiunto nella notte tra giovedì e venerdì è attualmente oggetto di negoziati tecnici e deve essere discusso dall’Eurogruppo il 9 luglio. Alcuni economisti temono che l’intesa possa essere rimessa drasticamente in discussione. Le trattative notturne hanno mostrato come molti Paesi della zona euro oscillino tra la consapevolezza di come la crisi stia mettendo a rischio la stessa tenuta della zona euro e il timore di creare azzardo morale nei Paesi più fragili. Ieri alcuni Governi si sono chiesti se la decisione di consentire all’Esm di ricapitalizzare direttamente le banche – una delle decisioni prese venerdì dal Consiglio europeo – debba richiedere una modifica del trattato che ha istituito il fondo e quindi nuove ratifiche nazionali. Ieri il portavoce della Commissione Simon O’Connor lo ha escluso; ma i Paesi che vorranno ostacolare l’entrata in vigore dell’Esm potrebbero voler perseguire questa strada. Sempre a proposito del fondo di stabilità, ieri la Corte costituzionale tedesca ha confermato che valuterà i ricorsi contro il nuovo meccanismo di stabilità il 10 luglio. Non è chiaro quando il tribunale pubblicherà la sua decisione. In Germania, la maggiore parte dei giuristi si aspetta il benestare della Corte. Resta che l’entrata in vigore dell’Esm rischia di essere rinviata nuovamente. Il via libero della Germania, che controlla il 17% del fondo, è necessario perché il salva-Stati entri in funzione… “

Per leggere tutto l’articolo cliccare sul link

Salva-stati, no di Finlandia e Olanda (Il Sole 24 Ore)

( dal corrispondente di Bruxelles di Il Sole 24 Ore )

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Umberto Rapetto, colonnello della Guardia di Finanza, si è dimesso per eccesso di sconto, 96.5 %, sui 98 miliardi di Euro dovuti allo Stato e concesso dalla Corte dei Conti, a saldo di ogni dovuto, alle società di viedeopoker ( Famiglie d’Italia Schifo – News )

giugno 6, 2012

La notizia che pubblichiamo oggi, e quasi ignorata dai media, mi è giunta su Facebook da un amico carissimo che spesso scrive per noi dei post interessantissimi, ovvero Stefano Micheli. Da quanto si apprende il malcontento e ” rigetto ” da parte dei cittadini, e, se quanto sotto forse in toto confermato, appare ormai più che giustificato. Io non riesco a capire quanto le nostre autorità istituzionali, politiche o tecniche possano ancora usare comportamenti discriminanti nei nostri confronti senza che nessuno di noi possa intervenire dicendo basta e mandandoli tutti a casa. Ma ciò, non è possibile, perché si cadrebbe in uno stato di anarchia e di ingovernabilità assoluta… ed allora? Cosa possiamo fare?… Affidarci a Dio che riesca prima o poi a far giungere ai piani alti qualcuno con un po’ più di coscienza e sale in zucca e che non scocchi nel frattempo nel popolo italiano quella scintilla capace di creare un assalto alla Bastiglia con tutte le terrificanti ed incontrollabili conseguenze.

Sei hai 2 minuti di tempo leggi con attenzione questo articolo…scoprirai come sarebbe facile uscire dalla crisi se i malfattori fossero assicurati alla giustizia,pagando i loro debiti,ma siamo in Italia..i tg non ne parlano,i giornali fanno finta di niente.gli interessi in balllo sono enormi e chi ha scoperto gli scheletri negli armadi,dopo anni di onorato servizio è costretto a dimettersi,leggi e se vuoi fallo sapere a tutti in che paese di merda,nostro malgrado viviamo,anche se purtroppo lo sanno gia’ tutti,anche i neonati.

Umberto Rapetto non è più un colonnello della Guardia di Finanza. Ufficialmente e formalmente si è trattato di dimissioni. In verità, pare che desse parecchio fastidio ai “poteri forti”, alla politica e alla criminalità organizzata. Per questo è stato “gentilmente invitato” a farsi da parte. Chi è Umberto Rapetto? Per i più si tratta di un nome insignificante. Eppure siamo di fronte a un super esperto di informatica e lotta alle frodi. Autore di numerose pubblicazioni, è anche docente universitario. Gli Stati Uniti ce lo invidiano.Le sue competenze e la sua intensissima attività hanno consentito al nostro Stato di individuare migliaia di evasori fiscali. Peccato che poi le somme concretamente recuperate sono minime. Per cinque anni, Rapetto ha seguito tutti i componenti delle organizzazioni che gestivano il gioco d’azzardo in Italia senza pagare le imposte. Finchè un giorno, ha chiuso il dossier, facendolo arrivare ai carabinieri: ha fatto arrestare quindici persone. Rapetto si è presentato in giudizio con migliaia di pagine di prove e con conti precisi: le società dei videopoker sotto accusa devono allo Stato di 98 miliardi, 456 milioni, 756 mila euro. Cifra mostruosa, superiore persino alle ultime quattro manovre finanziarie messe assieme. Gli imputati che sono stati tutti condannati penalmente hanno patteggiato, anche se Rapetto era contrario: il colonnello sosteneva che dovevano restituire fino all’ultimo centesimo di euro. Alla fine i giudici si sono rivolti alla Corte dei Conti la quale ha preso atto della condanna penale della Cassazione e ha imposto agli imputati il pagamento di appena 2,5 miliardi di euro. Lo sconto è di quelli che nemmeno nel più pazzo dei supermercati: 96,5%! Qualcuno ne ha parlato in tv? Ovvio che no, la farfallina di Belen, i dettagli delle cenette simpatiche di Arcore o il sole in Primavera sono argomenti ben più importanti.
In sintesi, l’attività del colonnello Rapetto consente di accertare 98 miliardi e mezzo di evasione fiscale ad opere delle società che operano nel gioco d’azzardo. E che fa lo Stato? Concede uno sconto del 96,5%! Già, perché se a non pagare le imposte è un piccolo imprenditore o un normale cittadino, si interviene con i carri armati. Se a a evadere sono le grandi società, si va coi guanti, c’è il super premio. Quel premio che non c’è stato per Rapetto. Costretto a dimettersi perché faceva fin troppo bene il proprio mestiere. Proprio sicuri che una Repubblica in cui l’immoralità è la norma debba essere festeggiata? Fate voi!

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Illustrissimo Presidente Monti… ma da che pulpito!

maggio 31, 2012

Cari amici, ho dovuto meditare un paio di giorni prima di fornire una risposta adeguata ad un’uscita del Presidente Monti sui mali del calcio italiano, ma avrete notato che da tempo in questo blog regna il silenzio sulle italiche questioni politiche. Non si tratta di improvviso disimpegno, bensì di qualcosa di molto più grave… uno stato di impotenza e nausea perenne che mi porta addirittura a vergognarmi di essere un cittadino testimone inerte e vittima impotente di tanto scempio. Sul web circola la storia occulta del nostro Presidente del Consiglio ( allego il link come da me  ricevuto e condiviso su facebook  http://obeiobeigroupintheworld.blogspot.com/2012/05/chi-e-mario-monti-quel-che-viene.html?spref=fb ), via mail mi arriva un file terrificante ( che non riesco a scaricare ma che potrei far avere girando la mia mail a chi me lo richiedesse ) nel quale sono elencate un’infinità di operazioni ” strane “, tra le quali una che mi pare incomnprensibile e, spero non vera, che racconta di una congrua liquidazione avvenuta nel totale ” silenzio ”  mediante Titoli Derivati del Tesoro da parte del padre Monti verso la banca Morgan Stanley, della quale è vicepresidente il figlio Giovanni… e tutto questo in un Paese in crisi che ha portato alla cancellazione di pensioni e stipendi come fossero noccioline. Ordunque… se per il nostro Presidente del Consiglio il calcio è talmente malato ed esempio aberrante ( e su questo non possiamo far altro che condividerne il concetto  ) che andrebbe fermato per almeno due o tre anni… io rispondo, però, con il diritto che non può essermi negato di replicare e criticare, che l’esempio ultimo della nostra politica, tutta… reale o tecnica, in grado di risolvere ogni problema solo tassandoci o aumento il costo della benzina ( vedi l’ ultimo squallido e desolante esempio del terremoto in Emilia, ai cui cittadini va tutta la nostra solidarietà morale e materiale ) e che non si scuce di dosso nemmeno un euro, ma che fa finta di tagliare il numero dei parlamentari che ingrassano alle nostre spalle offrendoci in cambio solo danni su danni… è un esempio al confronto ancora più aberrante e diseducativo da necessitare di una cancellazione in toto ed all’infinito dell’intero apparato politico, fino ad auspicabile e repentino ricambio generazionale , mediante uno spazzolino da water… ma di quelli belli duri!!!

P.s. Per fortuna noi italiani siamo forti ed attivi, e riusciremo ad uscirne fuori anche questa volta grazie alla forza del nostro alto spirito di sopportazione, della nostra riconosciuta operosità e della nostra impagabile dignità.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Retromarcia Rai sui pc… però c’ha provato!

febbraio 22, 2012

Qui c’è qualcuno nelle alte sfere che si è fatta l’idea che noi, popolo italiano ( brava gente, spaghetti e mandolini ) siamo proprio dei c…. con dei portafogli senza fondo, a cui basta un colpo di bacchetta per riempirli e renderli pronti per essere spremuti allegramente e senza ritegno. Il governo permette che i petrolieri aumentino il costo dei carburanti a loro piacimento senza preoccuparsi di ideare interventi calmieranti per evitare che tutta l’economia si sfasci definitivamente per overdose di costi… ed in cambio ci offre un debito pubblico abnorme, perdita di posti di lavoro cronica e servizi pubblici sempre più inefficienti, o meglio, non all’altezza delle esigenze derivanti dai tempi in cui viviamo ( vedi Ospedale Umberto I di Roma ). La Rai, dal canto suo, prova a far la furba ed a trasformare un servizio pubblico spesso inadeguato, nell’ennesimo pozzo di San Patrizio nel quale far convergere denaro sottratto ai già stremati cittadini da usare poi, il più delle volte, per uso personale di ideologie o interessi vari di chi in grado di poter manovrare a suo piacimento nella cabina dei bottoni della programmazione… ed i cambio offre prodotti spesso di livello mediocre e che costano cifre esorbitanti, come l’ultimo Festival di Sanremo, e si lamenta se a volte altri colossi della sua stazza ( la Fiat per esempio ) gliela facciano pagare pretendendo in cambio risarcimenti adeguati alle ” cazzate ” permesse di andare in onda.

Noi cittadini siamo stanchi di tutto ciò, ma non ci vogliamo più limitare a lamentarci o a creare disordini per protestare. Molti di noi hanno capito che è arrivato il momento di spremere i nostri ” cervellini ” ( come tali vengono considerati da coloro che ci vessano ) ed a cominciare a trovarci soluzioni alternative da soli, sempre nel pieno rispetto delle leggi dello Stato. Famiglie d’Italia è una fucina in piena attività e presto offrirà le proprie proposte, non con la pretesa di  erigersi a salvatrice della Patria e del’Europa come quelle del governo Monti, ma almeno… delle nostre tasche.

Umberto Napolitano

Retromarcia Rai, niente canone sui pc

Dopo la denuncia del Giornale la Rai si arrende e si rimangia la gabella del ” canone speciale “, quello destinato alle imprese, a prescindere dal possesso di un tv in ufficio. viale Mazzini leva pure la clausola per lasciare a casa le collaboratrici incinte. L’emittente dovrà pagare sette milioni alla Fiat per un servizio mandato in onda da Anno Zero

di

 
Roma – La Rai si arrende e si rimangia la gabella del «canone speciale», quello destinato alle imprese, a prescindere dal possesso di un tv in ufficio. Dopo un incontro al ministero dello Sviluppo Economico la tv pubblica una nota con cui smentisce se stessa, precisando di non aver richiesto «il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone», ma solo «nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage)».
 
 Lorenza Lei

In realtà nelle lettere spedite a migliaia di aziende italiane si legge che è obbligato al pagamento del canone speciale Rai «chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dall’ambito famigliare, compresi i pc collegati in rete», ma anche le semplici radioline, gli I-Pad, i telefoni con collegamento web e molti altri tipi di apparecchi («indipendentemente dall’uso al quale vengano adibiti come per esempio la visione di filmati, dvd, filmati di aggiornamento ecc…»). Dunque il comunicato Rai è una retromarcia vera e propria dopo la rivolta contro il «canone sui pc», scoppiata in rete ma non solo, anche tra le associazioni d’imprese (da Confartigianato a Confindustria) e dei consumatori, e poi nei partiti. Una retromarcia che fa il paio con quella sulla clausola anti-gravidanza, discriminatoria, che ora il dg Lorenza Lei promette di eliminare: «Nessun contratto Rai è mai stato risolto per gravidanza, ma onde evitare inutili strumentalizzazioni la direzione generale non ha alcuna difficoltà a toglierla dai contratti».

Ma tornando al balzello per le aziende, chi dovrà dunque pagare quella tassa, secondo la Rai? La risposta di Viale Mazzini è che lo devono fare solo i negozi, le aziende o le società che usano il pc come televisore, oltre a quelli che hanno uno o più televisori. Sarà, ma è anche meno chiara, perché non si capisce ancora chi è escluso e chi no (Caparini della Lega e Vita del Pd chiedono a Passera un elenco definitivo e univoco sugli apparecchi che comportano il pagamento del canone). Solo i pc che possono essere usati come televisori? Ma qualunque pc può esserlo, poiché i canali Rai sono visibili in streaming gratuita sul sito della Rai. Quindi? È la stessa Rai a dichiarare l’ambiguità della norma quando, in fondo alla nota, aggiunge «ciò in attesa di una più puntuale definizione del quadro normativo-regolatorio». La legge in effetti è vecchiotta, risale al 1938, e adattarla allo scenario tecnologico di oggi sembra una «assurda forzatura giuridica e un’iniziativa fuori dal tempo» a Stefano Parisi, presidente di Confindustria digitale.

Nell’attesa, però, la Direzione abbonamenti ha mandato a pioggia le richieste di pagamento, senza sapere di quali apparecchi fossero dotate le aziende a cui ha chiesto il canone (con importi da 200 euro fino a 6mila euro). E tra l’altro, cosa faranno quelle società che hanno pagato già il canone speciale anche se, alla luce della nota Rai, non erano obbligate a farlo? Verranno rimborsate? E quando? Insomma, un pasticcio, finito con un dietrofront della Rai.

E non è certo l’unica grana per Viale Mazzini. Un’altra, che vale 7 milioni di euro, è la condanna per diffamazione (insieme al giornalista Corrado Formigli) ai danni della Fiat per un servizio andato in onda durante una puntata di Annozero di due anni fa. Viale Mazzini ha annunciato che impungnerà la sentenza del Tribunale di Torino, mentre Formigli parla di «una cifra devastante» che lo costringerà a «lavorare gratis per la Rai tutta la vita». Ora tocca agli avvocati della Rai. E qui non basta una marcia indietro.

di Paolo Bracalini  ( fonte: IlGiornale.it )

 

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 
 

Etica: la Politica non può parlare di etica ai propri cittadini quando ha trasformato l’Italia in un’enorme bisca

gennaio 4, 2012

Cari amici, il modo corretto di vivere un’esistenza normale e serena dobbiamo costruircelo da soli. Non dobbiamo più assolutamente prendere esempio da quanto ci viene proposto dalle Istituzioni attraverso i suoi rappresentanti politici perché rischiamo di sballare completamente ed appassire in un mondo virtuale, lontano dalla realtà e da quanto ispiratoci dalla nostra morale e dalla nostra tradizione cristiana.

I nostri politici sono esempio di rissa continuata, spesso colti in flagranti reati di peculato, appropriazione indebita, soprusi e favoritismi vari. Ci riempiono di balzelli senza compassione ( la nostra benzina costa quasi il 20 % in più rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea ), riducono gli stipendi magri di un popolo depresso, e non toccano un euro dei loro sfarzosi emolumenti… hanno trasformato l’Italia in un’enorme bisca, 24 ore su 24!

Dal vecchio Gioco del Lotto una volta alla settimana, Totocalcio, Totip e qualche Lotteria Nazionale…sono passati ad un Lotto ufficiale 3 volte alla settimana, abbinato al Superenalotto conseguente, più Gratta e Vinci e Lotti istantanei continuati, Bingo e Slot Machines su tutto il territorio e su Internet, e dulcis in fundo… Poker e Casino con Roulette e campione completo di tutti i giochi, grazie ad internet, senza interruzione… a casa tua ed, ora, anche su iPad e cellulari. Giochi tassati alle origini,e, ultimamente, anche sulle vincite. CHE SCHIFO!!! Non invidio il mio omonimo Presidente Giorgio Napolitano, che non so con quale spirito si appresti ogni giorno a rappresentare senza ansia una Nazione in così galoppante degenerazione.

Ma noi nelle Istituzioni dobbiamo continuare a credere perché sono sacre e senza di esse nemmeno esisteremmo!… Come potete vedere io uso sempre le iniziali maiuscole quando le nomino. E’ la generazione politica attuale che le rappresenta che è cariata: gli interessi personali hanno causato una serie di errori che ci hanno portato sull’orlo del default ed i soldi invece di andarli a pretendere prima di tutto da coloro che lo hanno causato ( politici incapaci, troppo accondiscendenti per strategie elettorali, conniventi con finanzieri e bancari speculatori, etc. ), si attaccano senza ritegno e misura su di noi, cittadini inermi e pazienti.

E noi dobbiamo, ancora una volta, dare il buon esempio… e come?

Usiamo il buonsenso e la nostra intelligenza. Riprendiamo fiducia in noi stessi. Non attendiamo inerti le soluzioni da chi dovrebbe darcele e guardiamoci attorno cercando di capire cosa possa esserci utile per sopravvivere e resettarci. E’ una vita che lo scrivo: noi non siamo una Nazione industriale… lo siamo diventati per interessi altrui.I lavoratori di tale settore non sono che una piccola parte: rispettiamoli creando loro delle vie d’uscita, degli sbocchi dove confluire quando gli ammortizzatori sociali non saranno più in grado di sostenerli…e già loro sono fortunati ad averli per un certo periodo, perché la totalità di coloro che sono fuori dai loro settori, la maggior parte dei lavoratori, se perdono il posto non hanno meno diritti e devono risolversi da soli i problemi. Ed allora ritorniamo a ciò che di noi ha fatto un popolo autosufficiente ed emergete. L’Agricoltura, il Turismo e la forza e la qualità del nostro Artigianato! Siamo ancora in tempo: il cibo viene dalla terra e di questa ne abbiamo a iosa; il sole, le montagne, il mare e la Storia ci avvolgono in una coperta ampia e rassicurante, la qualità del nostro ingegno è riconosciuta in tutto il mondo: forza, volgiamo a queste risorse i nostri sguardi, perché esse sono reali.. le altre sono sirene virtuali che oggi ci danno un illusione e nel tempo ci distruggono definitivamente!

 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Monti: tirare la cinghia ed abbassare i costi della politica per non fallire… ma se si ricercano equità e giustizia i colpevoli vanno puniti e colpiti nelle tasche!

dicembre 5, 2011

Ieri Mario Monti nel suo discorso alla Nazione ha illustrato i vari provvedimenti presi per far fronte alla crisi ed evitare all’Italia ed all’Europa di fallire. Nel suo riassunto ha evidenziato un punto che poche testate stamattina riportano: la causa della voragine del debito pubblico non è da attribuirsi agli italiani bensì ai politici che li hanno governati. E allora?… Ognuno si assuma le proprie responsabilità! In qualsiasi attività lavorativa chi sbaglia viene licenziato. Allora tutti coloro che hanno sbagliato governando male, e i loro nomi sono scritti nella storia, a questo punto devono essere immediatamente ” licenziati ” dal fare politica e pagare di tasca propria per restituire credibilità alla politica stessa. Altro che taglio dei costi della politica! Chi ha mal governato anteponendo i propri interessi ideologici o personali a quelli dei cittadini oltre a sparire definitivamente dal mondo politico, in modo di evitare che causi danni ulteriori, deve essere privato immediatamente di ogni forma di retribuzione e restituire quanto indebitamente accumulato nel tempo. Altro che pensioni d’oro, neanche un centesimo! Si è sempre detto che i virtuosi vanno premiati ed i colpevoli puniti: quale migliore occasione per essere coerenti! Si allunga l’età per il raggiungimento della pensione ( con nell’annuncio il contorno delle lacrime, probabilmente sincere, del ministro del Welfare Elsa Fornero ), si tassa ancor di più tutto ciò  che già alla fonte è stato più che abbondantemente tassato, si aumentano ulteriormente le accise della benzina, le percentuali dell’IVA, si reintroduce l’ICI, si colpisce la Sanità e chi più ne ha ne metta… e ci si limita solo ad annunciare di tagliare i costi della politica, eh no, non basta proprio!

Monti ha ufficialmente attribuito la colpa dei nostri sacrifici ad una classe politica che nel corso degli anni con un operato maldestro e clientelare ha fatto sì che il nostro debito sprofondasse in una voragine incolmabile: quanto affermato è gravissimo! Se ciò, e non ci sono dubbi in proposito, corrisponde alla verità, come ci si può passare sopra senza costringere a pagare duramente chi del male comune è stato causa principale?…

Carissimo Presidente del Consiglio Mario Monti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha affidato in mano, con il consenso del Parlamento che le ha accordato la fiducia, le sorti del popolo italiano… ed allora si comporti all’altezza del gravoso compito che lei ha accettato con grande responsabilità e faccia seguire alle sue affermazioni delle risposte dure e credibili: costringa chi ha sbagliato ed abusato a fare ammenda ed a restituire il ” maltolto ” nella stessa misura come un falso invalido viene giustamente costretto a restituire quanto ingiustamente recepito. Così agendo lei acquisterà pienamente la fiducia del popolo che con convinzione si sottoporrà, come sempre ha dimostrato in passato di poter fare e sopportare, più serenamente a duri sacrifici pur di salvare la nostra amata Italia. In caso contrario, le sue, come tante altre, e lo dico con il rispetto dovuto alle istituzioni, rimarranno solo chiacchiere da salotto, come lacrime di coccodrillo quelle del suo ministro Fornero!

 

Umberto Napolitano

 
Famiglie  d’Italia

 

Buon weekend a tutti dalla neonata Associazione Famiglie d’Italia Onlus

novembre 19, 2011

Carissimi amici, quando nacque tre anni fa il progetto, quattro amici si ritrovarono davanti ad un commercialista per dar vita ad una Associazione privata dal nome Famiglie d’Italia. Le idee e la voglia di contribuire positivamente al miglioramento dello status familiare erano tante e molte di esse sono state messe nel frattempo in atto, altre saranno ora facilitate dalla crescita dell’Associazione e dalla sua trasformazione in Onlus mediante atto pubblico. Nell’ultimo post ho pubblicato uno stralcio dello Statuto evidenziandone lo scopo sociale, in quello di oggi pubblico un altro passaggio dove riassume i motivi per cui l’Associazione è nata, ovvero:

” Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’osservanza di quanto indicato all’articolo 10, comma 2 del D.lgs. n°460/1997.

Scopo dell’Associazione è lo svolgimento di attività nel settore di promozione della assistenza sociale e promozione della cultura.

A tal fine, l’Associazione si propone di promuovere e divulgare, facendo leva sull’opinione pubblica e sulla coscienza morale e civile di ogni singolo soggetto, l’armonia della famiglia sulla base di cinque punti essenziali:

–          unione nell’italianità, ma integrazione nel resto del mondo;

–          riconoscenza dell’appartenenza alla cultura cristiana, ma rispetto del pensiero e della religiosità altrui;

–          apertura al confronto ed all’aggregazione multietnica costruttiva;

–          disponibilità alla prestazione di servizi di utilità reciproca e di mutuo soccorso,  favorendo se del caso la visibilità di altri enti che abbiano nello scopo sociale finalità  contraddistinte dall’identico spirito costruttivo;

–          presenza, critica e trasversale nella partecipazione alle attività e alle politiche dello Stato, per il miglioramento della vita sociale, di cui l’Associazione si riconosce parte integrante al di là delle singole appartenenze politiche, anche mediante la partecipazione a centri di dialogo su temi di vitale importanza, quali la cultura, l’informazione, l’ambiente, la difesa ed i rapporti internazionali. “

Ringraziandovi per l’attenzione che da anni offrite a questo blog, vi auguro un buon weekend, il primo apparentemente sereno dopo tanto tempo e augurandoci che non sia l’ultimo, senza quella continua, assidua e isterica violenza psicologica da parte di quattro politici inadeguati ai tempi, che hanno avuto il bisogno di un soccorso tecnico esterno da parte di una fetta di  “ cittadini colti “, per poter attuare quelle correzioni dolorose che nessuno di loro aveva il coraggio di porre in essere in modo bipartisan per paura di perdere elettorato. Forse quest’ultimo non lo perderanno, ma la faccia e la credibilità… quella l’hanno persa ormai da lungo tempo. Speriamo, visto che nessuno Stato può prescindere dalla Politica, che le nuove leve in materia migliorino evitando gli sbagli dei propri predecessori.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Oggi è il giorno di Mario Monti, ma anche l’occasione per una nuova Italia in un mondo sempre in guerra,e allora… facciamo la guerra, ma con amore!

novembre 16, 2011

Fra qualche ora dovremmo saperne di più e dovrebbe iniziare l’era Monti… ma più che ” era Monti ” preferirei appellarla con un’altro nome: l’era del grande rinnovamento politico.

Quale occasione migliore per dare un taglio al passato e, con tutti gli onori, mandare in meritata pensione una serie di grandi nomi della politica che ci hanno accompagnati nel bene e nel male, più in quest’ultimo purtroppo, per varie generazioni?… Il mondo è cambiato, o meglio, il mondo cambia e si rinnova a velocità siderali e per stargli dietro e non farsi sopraffare e distanziare, è giunto il momento di lasciare da parte un bel po’ di ideologie trascorse ed affidarsi con meno diffidenza alle nuove regole, quelle dettate ormai soprattutto dalla logica e dal buon senso. Qualcuno dice: la finanza ci ha portati alla miseria ed ora pretende di imporci i rimedi obbligando gli Stati a determinate scelte senza alternative!… Ebbene, un governo tecnico io non lo vedo come un governo imposto ( infatti come potete constatare anche in queste ore non è che le contrattazionin delle borse ci premino, anzi… ), bensì come un governo del popolo colto, preparato tecnicamente perché i suoi componenti hanno studiato, il qual crea in modo naturale e meno indolore, quel compromesso storico necessario per creare un mix opportuno per prendere decisioni inderogabili per ritornare sui binari e riprendere una corsa adeguata verso un futuro ancora disegnabile in modo accettabile.

La globalizzazione è figlia dei tempi che hanno preceduto questo momento di rottura: l’abbiamo pretesa ed incoraggiata ed ora è parte di noi, noi come umanità globale e non più come elite predestinata. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, dobbiamo adattarci a esigenze diverse ed allargate, conviverci e…sopravvivere.  Non può più esistere un tipo di politica che cerchi di favorire il proprio elettorato a discapito dell’altro, perché non esiste più il prototipo di un elettorato perennemente schierato. Le nuove generazioni hanno altre esigenze, il tempo dei figli dei fiori è finito, il grande sogno è finito!… Fate l’amore e non fate la guerra va in pensione, perché la guerra fa parte del mondo da quando questo esiste, e non è solamente guerra di cannoni e bombe atomiche, ma è guerra di vita dal primo vagito quando ti impegni al massimo per respirare. E’ guerra di sopravvivenza fisica, intellettuale e spirituale! Da quando vai a scuola e combatti con la tua poca voglia di apprendere se rapportata a quella più allettante di giocare, a quando ti innamori e combatti tra il tuo desiderio di libertà e la naturale esigenza di crearti una famiglia; è guerra in ogni tua giornata lavorativa per cercare di adempiere al tuo dovere, portare a casa un compenso e nel contempo migliorare le prospettive future; è guerra nel confronto con i propri figli nel cercare di mediare la propria volontà con lo spirito di ribellione di chi cresce e vuole farlo a modo proprio; è guerra quando si invecchia combattendo e convivendo con i malanni che ti affliggono e rendono impotente… è guerra sempre, in ogni istante della nostra vita. Secondo me insieme alla vecchia politica, devono andare in pensione anche i vecchi proclami… se io potessi, cambierei il vecchio slogan con: fate la guerra, ma con amore!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Effetto Monti un bluff: che Dio ci aiuti ad aiutarci da soli!!!

novembre 15, 2011

Stiamo seguendo con apprensione e, nel contempo, con ulteriore sdegno quanto sta accadendo politicamente in queste ore. Siamo come Nazione in grande difficoltà, sotto attacco piratesco della finanza internazionale che sta facendo cassa con gli interessi dei nostri titoli, portati a livelli spropositati di interessi appositamente per specularne al massimo i vantaggi alle scadenze, certi della Nostra solvibilità. L’effetto Monti è stato un bluff come un bluff è tutto il nostro apparato politico: i nostri politici non appaiono esseri che si sono immolati alla causa per dedizione sociale e nazionale, ma sempre più individui dalle qualità morali non molto chiare che, fino all’ultimo, cercano di speculare a loro volta per trarne vantaggi personali e di partito, tanto che, anche in momenti gravi come questi, non riescono a trovare una linea comune per agire proficuamente e senza indugi. Confermo quanto spesso affermato da questo blog: non esistono politicamente santi da nessuna parte, tranne rarissime eccezioni glorificate anche in cielo, ma solo uomini con pregi e difetti nei quali, ultimamente, solo gli ultimi riescono ad evidenziarsi in modo palese e marcato. Essi preferiscono che ” muoia Sansone con tutti i Filistei “, ma purtroppo i Filistei, ahimé, siamo noi… CHE DIO CI AIUTI AD AIUTARCI DA SOLI !!!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

L’Italia affonda sotto attacco finaziario… e a Porta a Porta la politica ride

novembre 10, 2011

La puntata di ieri sera di Porta a Porta ha fornito l’immagine chiara e definitiva della pochezza di coloro ai quali sono affidate le sorti del nostro presente e futuro. Un manipolo di politici, diventati ormai divi del talk show, che, ben orchestrati e diretti da un Bruno Vespa sfavillante, hanno offerto la reale immagine di se stessi: guitti istrioni di un cabaret di basso taglio, quello della politica attuale.  Mentre  l’Italia affonda, essi hanno avuto il coraggio di contrapporsi in modo scanzonato in un’atmosfera stranamente rilassata ed idilliaca, come non si respirava da qualche anno… La Russa che prendeva in giro la Bindi con frasi del tipo “ ora la patata bollente ve la prendete voi, noi ci facciamo da parte, e approvate tutti quei provvedimenti succhia sangue che l’Europa ci impone “… e lei che rispondeva sghignazzando ” ma neanche per idea, così i nostri elettori si arrabbiano e non ci votano più “… IMBARAZZANTE EH !?!… ma questo teatrino è avvenuto proprio sotto i nostri occhi. E Di Pietro?… stranamente calmo e sorridente, sembrava addirittura un alleato del centro destra, tanto da  affermare ” governo di transizione mai…elezioni subito ! “… Solo Alfano ( ma si vede che è un nuovo entrato ) cercava di mantenere le distanze politiche e proporre un po’ di contraddittorio serio… ma proprio ” ‘nanticchia ” ( appena un po’ ), come amava dire un mio zio del Sud.

Insomma, è stato veramente uno spettacolo deprimente, come del resto quello degli ultimi tempi… talmente evidente che gli speculatori di tutto il mondo si sono dati appuntamento per fare cassa alla faccia dei nostri risparmiatori. Questi furbacchioni senza scrupoli ben sanno che i nostri titoli sono oro colato, per cui quale occasione migliore per farne salire al massimo i rendimenti ed ingrassare alla nostra faccia, e noi?… come sempre poveri disgraziati alla mercè di tutti e senza difesa ormai, se non quella di tirarci ulteriormente su le maniche, stavolta fino alle ascelle, e cercare di rimediare, come al solito, da soli e senza versare troppe lacrime: pedalare e non recriminare!

Mi sa che la moneta unica sia stata veramente una fregatura per noi: ci ha depredato gli stipendi in passato ed ora ci fotte pure il futuro. Sono certo che dietro questi speculatori ci sia anche lo zampino di qualche Nazione furbetta… che da noi meriterebbe proprio un bello scherzetto, del tipo  uscire dall’Euro optando ad esempio per il dollaro ( gli americani sono certo che non ci respingerebbero ) o, meglio ancora, tornare alla nostra vecchia Lira, consolidare il debito per qualche tempo, esclusi i titoli in mano ai nostri risaparmiatori, naturalmente… e rendere loro pan per focaccia.

Scusate quest’ultima mia fanta-riflessione, ma a volte… a pensar male non sempre si commette un peccato!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Piove su Genova e sulla nostra dignità

novembre 6, 2011
, con queste parole intitolavo un post di questo blog datato 4 ottobre 2009. Sono passati più di due anni e la situazione nel nostro Paese non è cambiata, anzi è peggiorata. E ciò che fa più rabbia è che qualsiasi catastrofe ci cade addosso e la subiamo quasi passivamente, con rassegnazione. Per risparmiare pochi soldi per interventi preventivi, se ne spendono poi vagonate per ripulire macerie e ricostruire, ma i morti… quelli non li restituirà mai nessuno. Gli abusi edilizi del passato pesano sulle nostre teste come i macigni e i tronchi che intasano fiumi e torrenti all’apparenza inoffensivi; corsi d’acqua deviati e i loro letti naturali violentati da speculazioni edilizie selvagge avallate da politicanti senza scrupoli e cognizione. Ma quello che ancora fa più incazzare è che la maggior parte di coloro che hanno provato a intervenire preventivamente  per ripulire, anche a proprie spese, fiumi apparentemente addormentati di tutte le sporcizie accumulate… sbattono il muso violentemente contro veti e vincoli assurdi che impediscono qualsiasi operazione, perché il mercato degli inerti è sempre appetibile ed ha il sopravvento su qualsiasi logica ecologica. Mi spiego meglio: c’è sempre qualcuno che impedisce di pulire e scavare, se non adeguatamente unto, perché, secondo lui, ciò avviene non per prevenire ma solo per procurarsi ghiaia e sabbia. La burocrazia ha ucciso l’Italia cibandosi di sospetti di illeciti possibili, incrementando quelli veri figli di mazzette e privilegi immeritati.
Nell’articolo del 2009 avevo puntualizzato che mentre l’Italia affondava nel fango, la politica a sua volta affondava nell’odio. Ebbene, anche politicamente la situazione è peggiorata. L’odio si è trasformato in bile e guerra senza esclusione di colpi…da una parte e dall’altra. Negli altri Paesi nei momenti di difficoltà popolo e politici si compattano, da noi si preferisce distruggere, radere al suolo e poi… provare a ricostruire. La maggioranza è indebolita ed  accerchiata, ed ogni suo labile tentativo di rimediare e legiferare si infrange contro il muro di un’opposizione inesistente a livello identità e idee migliori, ma sostenuta solo dal desiderio di eliminare Berlusconi, indipendentemente da chi lo sostituisca…andrebbe bene anche il diavolo. Che schifo! Che situazione schifosa e senza uscita! Siamo prigionieri di un conflitto che si combatte esclusivamente sulla nostra pelle. Le tasche dei nostri politici sono ben rigonfie… le nostre, esauste! Che finisca al più presto, che qualcosa succeda finalmente: che esca fuori un vincitore! Almeno così ci risparmieremo questo quotidiano sfinimento fatto di stress e previsioni funeree e deprimenti. Noi famiglie e cittadini italiani dobbiamo trovare per forza delle soluzioni alternative. Non possiamo più fidarci ciecamente della politica per la nostra sopravvivenza. Non dico che dobbiamo disobbedire e convergere in comportamenti anarchici, ma nemmeno continuare a subire passivamente. Siamo possessori di braccia ed intelletto. Cerchiamo fra noi, nelle nostre alleanza, sbocchi e rassicurazioni. La nostra Italia pullula di artigianato sano, di terra fertile e spiagge e montagne appetibili. Impariamo ad usarli con la nostra testa scambiandoci frutti ed informazioni utili. Ritroviamo la fiducia in noi stessi ed in quelli che ci sono accanto. La fiducia è il solo carburante che ci può risuscitare da questo torpore ed impedirci di lasciarci morire lentamente. 
 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
 

Signor Diego della Valle, c’è posta per lei

ottobre 3, 2011

Giacomo Carone,  carissimo amico, nonché valido project manager ed autore di  libri  ( Il tassello Verde – La Giacomite Powered by Google Documenti ), ogni tanto mi concede l’onore di commentare qualche post di Famiglie d’Italia e, come al solito, ogni suo commento assume a sua volta l’importanza di un post, per cui io non posso fare a meno di pubblicarlo per rendergli la visibilità più consona… come accade oggi per il suo intervento di ieri sul mio post dal titolo ”  L’attacco di Della Valle suona bene… peccato che sia solo una canzone e non un’opera completa “. Grazie Giacomo e a voi…buona lettura. Umberto Napolitano

” Caro Umbi, sai bene quanto questo argomento mi sta a cuore e come la penso in merito.
Siamo da sempre un popolo di navigatori, scopritori, scienziati, musicisti, artisti, inventori, ma il rovescio della medaglia è che c’è una grande massa di gente che ama vivere nel “lago melmoso” come lo ama definire Fabio Marchesi, che vive la vita lamentandosi, vestendo il ruolo di vittima, giudicando tutto e tutti, triste, pessimista e senza obiettivi misurabili e concreti.
Due millenni di “relegazione” ci hanno trasformato in una massa che vive sperando, ha aspettative, lascia il potere nelle mani degli altri, per poi criticare e dare la colpa agli altri che non riescono a renderla felice.
Se esci dal “lago melmoso” perché hai qualche idea di miglioramento, di evoluzione, sei attaccato da tutti perché non fai più parte della massa lamentosa, triste e vittimista. Questo succede a molti, da sempre. Basti pensare all’inquisizione, all’emarginazione nei luoghi di lavoro, alle separazioni in famiglia. Se la pensi diversamente, devi essere “allontanato”.

Oggi il potere è dato dal denaro, dalla visibilità, da quanto riesci ad invischiarti nel “sistema”. Recentemente ho studiato un libro di Napoleon Hill, scritto nei primi decenni del secolo scorso, che parla della ricchezza in tutti i suoi aspetti, non solo economica, e di come la si può raggiungere. Il “sistema” esiste ed è composto da una componente positiva, fortunatamente nella maggior percentuale, ma come tutte le cose ha anche una parte negativa, marcia, ed è quella che i lamentosi, tristi, pessimisti e vittimisti vedono ed evidenziano parlandone di continuo.
Ogni “sistema” ha queste due facce, dal fascismo (es. obbligo di istruzione e bonifiche contro l’adesione al nazismo) alle religioni (es. aiuti umanitari e conforto morale contro pedofilia), dal comunismo (es. dare a tutti il minimo sostentamento contro la massificazione delle persone) al capitalismo (es. proprietà privata e ricchezza individuale contro lo sfrenato peso del denaro rispetto alle Persone), L’attuale sistema Italia non ne è esente.
Mi sono tolto lo sfizio di fare una mappa mentale del Sistema Italia in una minima parte dei suoi componenti, per quello che IO vedo con i miei occhi e le mie competenze, ed è stata un’esperienza istruttiva. Come il sistema di lubrificazione di un motore permette il corretto funzionamento dell’auto, la gestione della ricchezza di una Nazione deve essere studiata oculatamente per dare quanto serve a tutte le sue componenti. Il lubrificante di un “sistema” è il denaro assieme alle competenze, alle risorse, alle Persone e da una miriade di altri componenti più o meno evidenti, ma tutti di fondamentale importanza, come il più piccolo ingranaggio che però permette il funzionamento del tutto.
Nella vita svolgo l’attività di project manager ed il tempo lo passo cercando soluzioni e questo mi permette di vedere le cose da un altro punto di vista che è diametralmente opposto ai lamentosi, tristi, pessimisti e vittimisti.

Il Sig. Dalla Valle ha le caratteristiche che gli permettono di dire qualcosa e di essere ascoltato, perché ha il potere, ha il denaro ed ha la visibilità in ambito nazionale, e non solo.
Vorrei chiedergli personalmente però, se oltre a queste caratteristiche, ha anche delle proposte concrete per aiutare il Paese; vorrei vedere una misera mappa mentale da lui personalmente redatta, un documento di qualche paginetta con indicati i punti salienti di dove intervenire con i tempi corretti, un diagramma di Gantt, un’analisi SWOT miserella miserella con riportati almeno 3-4 voci per settore. Sapere come intende affrontare ad esempio:

– il problema occupazione per i giovani, ma anche per gli over40 e quelli che hanno perso il lavoro alle soglie della pensione;
– come gestire l’istruzione, da quella pubblica a quella privata,
– se ha intenzione di lavorare sulle lobby degli editori che fanno cambiare testi ogni anno o se ha intenzione di cambiare il sistema da cartaceo a digitale (l’ambiente ringrazierebbe per il minor numero di alberi abbattuti e per le energivorissime ed assetatissime cartiere limitate alla stampa del “minimo necessario”). Tutte le persone che perderebbero il posto per questa rivoluzione, potrebbero essere ricollocate nell’ambito “digitale” facendole evolvere dal punto di vista lavorativo da operai di manovalanza (rispettabilissima, sia ben inteso) a impiegati informatici, consulenti, operatori di data entry.
– Edifici più sicuri e meno energivori riqualificati per mezzo di programmi specifici che permetterebbero di specializzare ulteriormente Costruttori e relative maestranze, ma soprattutto Progettisti ed Impiantisti In Italia vediamo solo il fotovoltaico perché… ci sono gli incentivi (mi fermo qui per non essere messo al rogo);
– gestire gli sprechi dovuti a mille enti, Onlus ed associazioni che nascono per occuparsi di qualcosa e che poi con i fondi troppo spesso coprono solo le spese di mantenimento….
– dare e pretendere il rispetto e l’autonomia dalle religioni (tutte) ed affini; siamo uno Stato Laico e tale dobbiamo iniziare ad essere, con tutto ciò che questo concerne;
– gestire la equa tassazione, limitando la tassazione, permettendo di scaricare le spese in modo equo a tutti, attività e cittadini, eliminando tutti i balzelli ed accise ridicole ed antitetiche sui carburanti….

Mi fermo qui e mi pare appena sufficiente il richiedere uno straccio di programma in alternativa alla “lotta alla casta”. Abbiamo già chi da tempo si impegna in tale battaglia, tra uno spettacolo e l’altro.
Per Progetti seri, misurabili e concretizzabili ci vogliono delle “alleanze di cervelli” che mettano in campo le loro competenze ed esperienze e portino ognuno un risultato da mettere poi sul tavolo comune per il bene di tutti.

Il resto è politica… ”

Giacomo Carone

Famiglie  d’Italia

Questione morale, è arrivato l’affondo di Bagnasco: però sul banco degli imputati non salgano solo alcuni, ma tutti!

settembre 27, 2011

Mi dispiace per quanto sto per scrivere, ma io sono certo che in questo momento il problema principale non sia solo la questione morale ma anche tutto il veleno che ognuno di noi e da più parti si getta addosso giornalmente. Senza un attimo di tregua!.. E chi parla è un cristiano che crede in Dio e Lo ama e cerca di rispettarLo ed onorarLo con gli esempi del proprio comportamento. In questo momento più di parole dure e accusatorie, visto l’eccesso di messaggi similari che arrivano da più fonti giornalmente, servirebbe forse un richiamo alla moderazione oltre che nei comportamenti…anche nei giudizi. Abbiamo bisogno di cristiana serenità, nonché la necessità di svestirci degli abiti accusatori ed inquisitori per indossare quelli più umili di un  esame di coscienza personale e collettivo che ci porti a comprendere gli errori umani e a cercare di migliorarli più con gli  esempi nei fatti che con denunce ovvie, ma che nulla apportano di nuovo e costruttivo se non, spesso, eccitare ancor di più gli animi ed allontanare le parti aumentandone gli screzi ed esasperandone le differenze.

Io dalla Chiesa pretendo quanto professato da Cristo, moniti sì… ma anche esempi sani e, soprattutto, parole d’amore e cristiana moderazione. Il Papa Benedetto XVI sta facendo ammenda mondiale con umiltà e sofferenza degli errori umani di alcuni uomini della Chiesa, e questo è un atto che mi avvicina e non mi allontana dalla mia Fede viva e genuina… ma le parole dure e apparentemente mirate del Cardinal Bagnasco, con tutto il rispetto per la sua integerrima figura ed il suo intento di dare una scossa, non mi aiutano però a rasserenarmi ne aggiungono nulla di più a quanto già io sappia. Io sto cercando di capire cos’è che spinga la gran parte dei nostri politici, qualsiasi sia la loro appartenenza, ad offrire il peggio di sé nell’adempimento delle loro mansioni per effetto del mandato ricevuto. Io capisco che il Cardinal Bagnasco abbia voluto dare un segnale forte, però… in questo modo, solo apparentemente ” generale “, ha ottenuto l’effetto di aggiungere astio all’astio e confusione alla confusione…specialmente nei nostri cervelli. Io penso che sparare nel mucchio per colpire il bersaglio desiderato ormai non serva e non basti più. Siamo tutti colpevoli, noi ed i politici che abbiamo eletto, perché figli e frutto dei nostri errori! … Non possiamo continuare a cercare e vedere le pagliuzze negli occhi dei nostri avversari e non accorgersi delle travi che spuntano dai nostri!.. Occorre un esame generale e di una presa di coscienza collettiva sia da parte di noi cittadini sia da parte del potere, politico ed ecclesiastico. Non si può più solo predicare ed esimersi dagli esempi concreti. La politica ha perso l’occasione di dimostrare al popolo la propria predisposizione al sacrificio non tagliandosi in modo effettivo e credibile privilegi e guadagni sproporzionati ai tempi che viviamo ed ai risultati apportati.. e la Chiesa l’occasione di rinunciare a qualche privilegio di troppo e magari usare il nostro 8 per mille, la cui destinazione non ci è stata mai chiarita abbastanza, con aiuti più consistenti a tutta la povertà che sta colpendo le  famiglie più sfortunate.

I politici, tutti, e dobbiamo specificarlo bene, devono scendere dai loro piedistalli: nessuno è santo. Il comportamento morale deve essere sollecitato prima a se stessi e poi agli altri. I comportamenti etici sono carenti ovunque… questo è il dramma. Purtroppo esistono troppi puritani e pochi vergini e noi, cittadini e servi, siamo disgustati e contaminati. Ci comportiamo usando i format che ci vengono promozionati… libertà sessuale esasperata, ricerca del guadagno facileperdita di ogni rispetto verso gli altri e, soprattutto verso se stessi. I valori non si recuperano solo con i moniti, ma devono essere accompagnati dagli esempi che ci arrivano da comportamenti ineccepibili. Comunque, ben vengano le parole di Bagnasco se utili a farci riflettere, ma che sia chiaro… sul banco degli imputati non salgano solo alcuni, ma tutti!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
 

L’ultima parola… spetta a noi

settembre 17, 2011

Ieri sera è stata l’ultima volta che ho preferito la visione di un format politico ad un buon film o, meglio ancora, ad un sano libro. Speravo in un’analisi serena della situazione politico-finanziaria italiana in modo obiettivo e costruttivo e, invece, ho assistito al solito teatrino offensivo della nostra sensibilità ed intelligenza. I nostri problemi, quelli veri e tragici, relegati sempre in secondo piano, preferendo andare prima a rovistare in immonde intercettazioni o spregevoli interviste a ragazze disposte a tutto pur di emergere approfittando delle ” debolezze ” di Berlusconi e politici annessi, di destra e di sinistra. Non mi è parso che Gianluigi Paragone abbia aggiunto qualcosa di nuovo agli ingredienti dei soliti minestroni che siamo obbligati a trangugiare ormai da troppo tempo. Abbiamo fatto il pieno di tutti…. Di Pietro non incanta più, Formigoni ha perso troppo tempo al Pirellone per potersi proporre ancora a livello nazionale, il sindacalista ideologicamente schierato ed indietro con i tempi non scalda più, come del resto il direttore di giornale troppo schierato, come i ” si dimetta ” di Bersani, o i proclami familiari di Casini, per non parlare dei disdtinguo di Fini, o le invettive di Bossi o… le calde notti del Premier. Siamo stanchi, assordati e impoveriti, per cui  ” L’ultima Parola ” credo che d’ora in avanti spetti solamente a noi… siete una casta politica, dirigente e mediatica stantia: rinnovatevi finché siete in tempo, se volete salvarvi e… salvarci!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Berlusconi a Lavitola… testo integrale ( Famiglie d’Italia politc/gossip/news )

settembre 15, 2011
Cari amici, per chi ancora non l’avesse fatto, siete invitati a leggere l’ennesima telefonata intercettata al Presidente del Governo Silvio Berlusconi, questa volta con il direttore dell’Avanti Lavitola, e dataci in pasto in modo da poter sopperire in qualche modo alle esigenze dei nostri stomaci vuoti per assenza di cibo naturale non potuto acquistare per mancanza dei fondi atti allo scopo… in questo modo politici, giornalisti e magistrati potranno essere soddisfatti per aver adempiuto in toto ai loro doveri di governare, informare… correggere.
L’estate scorsa è stata all’insegna di vari scandali politici, Montecarlo in primis… quest’anno, sono cambiati gli attori, a parte il tema conduttore che è sempre lo stesso da anni e  in tutte le stagioni, ma i pasticci politici da destra a sinistra hanno continuato e continuano ad imperversare sui media nazionali ed internazionali come freddi bollettini di una guerra infinita tra le istituzioni che le sta travolgendo, travolgendoci tutti.
La situazione sta diventando insostenibile ed il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano potrebbe risparmiare il fiato… i suoi appelli all’unità cadono nel vuoto: la gente a cui ci affidiamo pensa solo ai propri interessi di potere e di portafoglio e se ne frega altamente se noi andiamo tutti in malora, pronti ad ingrassarsi ancor di più quando dalle rovine si ricomincerà in qualche modo a provare a ricostruire.
Rileggetevi la famosa telefonata  oggetto del post e, se potete, senza cadere nel volgare, aggiungete le vostre riflessioni e commenti. Io sarò il primo!
 
Fonte TgCom

18:46 – Lavitola chiama il presidente del consiglio alle ore 21 del 24 agosto.

Lavitola: senta, io sto in Bulgaria, sto a Sofia con un telefono di qua, se intercettano pure questo è…che cazzo ne so.. Berlusconi: hai visto che avevo ragione io? dimmi 

Lavitola: eh, sì, purtroppo sì, non lo so…io ho visto pure la sua dichiarazione, che lei ha aiutato questo ragazzo e così come… 

Berlusconi: non non non facevo riferimento, tuttavia le cose che ho successivamente letto…che non esistono quindi sono… (…) sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti 

Lavitola: è per questo voglio di’, quello tutto na’…cioè voglio di’..questo è parto di pura fantasia, perché oltretutto… 

Berlusconi: sì, io non so quali sono le vostre affermazioni tra di voi che non conosco… 

Lavitola: ma non credo che ci sia nessun tipo di affermazione 

Berlusconi: ecco, comunque, insomma io non non…quando posso aiuto, quando non posso non aiuto e quando aiuto sono contento di poter aiutare…tutto qui 

Lavitola: senza… senza ombra di dubbio…senta dottore. e…e…vabbè io mo sono fuori…a sto punto… 

Berlusconi: …eh..e resta lì…e vediamo un po’..uhm… 

Lavitola: dopodichè proviamo a trovare il modo per contattarci… 

Berlusconi: va bene 

Lavitola: cerchiamo di non abbandona’ a questo qua… 

Berlusconi: certamente…certamente…d’accordo eh? 

Lavitola: un bacione, dottore 

Berlusconi: bene, buone vacanze 

Lavitola: pure a lei grazie 

Berlusconi: ciao.

 
 
Riflessione e commento personali …
 
Un bel discorsetto fra due che parlano per i fatti loro con cautela ed attenzione. Le interpretazioni potrebbero essere svariate, magari celano messaggi in codice che i nostri zero zero 7 stanno analizzando, o magari vogliono dire esattamente quello che stanno dicendo… io comprendo la necessità di tutelare tutti coloro che vengano ricattati, specialmente se si tratta del Presidente del Consiglio, prendendo in considerazione qualsiasi elemento… ma, dalle trombe a fanfara che avevano preceduto la pubblicazione della telefonata in oggetto, vista la priorità che noi popolo ne venissimo a conoscenza, mi sarei aspettato qualcosa di più… pepato, intrigante, sconvolgente… e invece ?…
 
TUTTO QUI?… MA, CON TUTTO IL RISPETTO, CHI SE NE FREGA… HO ALTRO A CUI PENSARE !!!
 
 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
 

Politici, ricollegate al buon senso i vostri cervelli e tagliatevi il 50% dei vostri privilegi… dateci l’esempio, toglieteci l’ansia, ed insieme riprenderemo a volare…

agosto 4, 2011

Oggi prendo spunto da una notizia scientifica che vi proporrò come informazione interessante in coda al post, notizia che annuncia che si è scoperto che quando in zone del nostri cervelli si stacca la comunicazione ecco che in noi nasce l’ansia,… per evidenziare come in noi cittadini l’ansia scatti e perduri quando fra coloro che abbiamo preposto alla nostra guida, i nostri parlamentari, si stacchi completamente la comunicazione.

Ieri in Parlamento abbiamo assistito all’ennesima “ babele ” tra sordi ed individui che parlano lingue differenti. E ‘ inutile che il nostro Presidente Giorgio Napolitano si sgoli ad invocare l’unità nazionale ed inviti ad intercomunicare fra le fazioni avverse in frangenti delicati come quelli attuali, per l’interesse collettivo: no, per loro viene sempre e prima prima quello personale e allora, piuttosto, come al solito… che muoia Sansone con tutti i Filistei. La comunicazione necessaria in questo momento fra le varie forze politiche da noi si è interrotta ormai da tempo.

Il Parlamento, cervello pensante e coordinante di una Nazione che attende soluzioni per districarsi dal guano e riprovare ad emergere per approdare a lidi più solidi e meno pestilenziali, ha completamente staccato i collegamenti fra i propri settori: Berlusconi e la sua maggioranza vanno da una parte e Bersani e l’atra nella direzione opposta, e in noi… cresce l’ansia! Noi siamo stufi e spaventati, ma soprattutto senza rimedi. Se il nostro Stato fallisce questi troveranno il modo per non pagare più pensioni e stipendi sbandierando come alibi  il vessillo del  ” default “… , tanto i loro soldi per sopravvivere agiatamente in attesa di tempi migliori li avranno già accantonati da qualche parte a noi sconosciuta.

Eppure le soluzioni logiche non mancano, ma questi politicanti hanno staccato la comunicazione  nei loro cervelli anche tra la necessità del buon senso di sacrifici comuni fortificati dall’esempio e le loro tasche sempre pronte solo a ricevere emolumenti spropositati. Ed è inutile che noi ci affanniamo sul web a denunciare e a provare ad indire referendum: quelli non molleranno mai l’osso, se non qualche briciola come facevamo i Proci con i loro cani nelle fastose cene organizzate nella casa di Ulisse indebitamente occupata durante la guerra di Troia.

Ecco, in  questo momento di guerra mondiale combattuta nelle ” borse ” invece che nei campi di battaglia, la nostra Italia, una piccola Itaca  in un mondo in evoluzione, globalizzato ed affamato, sembra proprio  una Penelope occupata ed abusata da individui senza idee e senza scrupoli, se non quello di  divorare il tutto lasciando si e no le briciole, sperando che Ulisse, il popolo sovrano, impegnato com’è a combattere la sua grande guerra quotidiana, si perda definitivamente e non sia in grado più di reclamare e riconquistare i propri diritti facendo piazza pulita di chi glieli ha negati appropriandosene e facendone scempio.

La soluzione, dicevo, ci sarebbe e darebbe esempio e spinta mondiale:i nostri politicanti si tagliano in un solo colpo il 50% dei loro inopportuni privilegi ed insieme, uniti per una volta tanto nell’interesse comune, ci indicano la via del rigore e del sacrificio da seguire e noi… italiani, brava gente tutto cuore, spaghetti e mandolino…, ci innamoriamo nuovamente delle nostre istituzioni ed insieme affrontiamo anche la morte, certi di vincere e ricominciare a volare. Questo deve accadere, perché è l’unico esempio tangibile che ci possa rivitalizzare… in caso contrario resteranno solo chiacchiere emesse da bocche guidate da cervelli staccati e non comunicanti, pericolose apportatrici di ansie e malumori spesso causa di eventi incontrollabili e catastrofici.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Ed ora, come promesso, vi pubblico il post preannunciato all’inizio e causa di questa mia riflessione…

Se il cervello “non comunica” scatta l’ansia

Che l’ansia fosse un disturbo mentale lo sapevamo tutti. Quel tarlo che ti impedisce di dormire, che ti spinge a guardare l’orologio mille volte, che ti mette addosso il terrore prima di un viaggio non poteva che provenire dal cervello, centro di ogni emozione. Adesso uno studio italiano lo conferma e spiega anche il perché.

L’Irccs Medea di San Vito al Tagliamento, in collaborazione con le università di Udine e di Verona hanno osservato il comportamento del cervello in soggetti particolarmente ansiosi e hanno notato che l’ansia scatta in particolare per una “mancanza di comunicazione”. Infatti, vi sono aeree del cervello che devono sempre restare in contatto tra loro per trasmettere in modo corretto le informazioni su determinate reazioni a uno stimolo. Si tratta delle zone responsabili della risposta allo stress e le emozioni negative, situate nell’emisfero destro del cervello. Quando scatta l’ansia, si è visto che la comunicazione tra queste aree è stata interrotta.

Non si sa bene ancora perché questa comunicazione si interrompa, da cosa sia causato questo improvviso stop. Ma è certo che ripristinando il passaggio di informazioni tra queste aree, il soggetto non sentirebbe più la preoccupazione e il panico e quindi vivrebbe meglio le situazioni più difficili. Lo studio è ancora in fase di completamento e molte altre novità potrebbero venir fuori a breve. Resteremo tutti in … ANSIOSA attesa di conoscerle!

by BenessereGuidone.it

Il popolo è stanco… ma la politica fa finta di niente

luglio 29, 2011

L’ultima crisi finanziaria non ha risparmiato nessuno, a parte i politici che, con sotterfugi e fumo, hanno nascosto la loro ingordigia, addirittura adeguandosi gli emolumenti all’inflazione. Il popolo è stanco e sul web il malumore appare ancor più evidente. Girano inviti a indire un referendum per tagliare drasticamente privilegi e stipendi parlamentari. Perfino sulla bacheca del mio Circolo di Biliardo di Castiglione delle Stiviere sulla appare l’invito ad apporre firme per questo referendum…. Ma la politica fa finta di nulla, propone e ripropone tagli irrisori del 5/10 %, che poi parole rimangono. In compenso scopriamo giornalmente le nefandezze a destra e a sinistra dei nostri condottieri che predicano bene e razzolano malissimo. Sono… siamo costernati! … Milanese eTremonti … Penati e Bersani, a quanto pare non se ne salva uno… o meglio, qualcuno va in prigione, qualcun altro no…ma questa è la magia da saltimbanco che fa la differenza fra chi è sprovveduto e chi è più furbo e più abile.

E questo mormorio e movimento di popolo non è solo italico, ma globale … dai Pirenei all’Africa, facendo un salto oltre oceano… che si sta preparando… Ma per tutti la politica è sorda. Il 15 maggio è successo qualcosa di veramente importante e monitorio… come un fanalino di allarme che si è acceso. Molti rappresentanti del popolo spagnolo, di sinistra e di destra… famiglie normali, si sono riversati in un sitting pacifico in piazza, da Madrid a Barcellona, chiedendo ai politici di smetterla con i privilegi ed adeguarsi ai sacrifici comuni… risposta, la polizia è intervenuta duramente. L’episodio è passato con una rilevanza non consona all’importanza… una luce che si è accesa, ma è stata lasciata spegnere lentamente. Però le immagini e le parole di quei giorni continuano a girare sul web ed anch’io le ripropongo con la speranza remota che arrivino a portare un buon consiglio a chi sa solo darne e non riceverne.

Maggio 2011: la Spagna è scossa da un’ondata di giovani del movimento 15-M che appunto il 15 maggio hanno occupato Puerta del Sol a Madrid

 
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Prime pagine quotidiani… ma l’Informazione, che considerazione ha di noi italiani!?!

luglio 26, 2011

Cari amici di Famiglie d’Italia e non… c’è qualcosa che non quadra! La situazione internazionale non è delle migliori, ma quella in Italia è ancora peggio. Ci sarà pure un motivo? Nel mondo quando qualcosa non funziona tutti cercano di accantonare screzi e differenti ideologie per cercare insieme di trovare soluzioni riparatrici. Da noi ciò non esiste! La disfatta di una fazione fino alla morte ( così ormai ho deciso di chiamare gli schieramenti politici ed i loro promotori mediatici ) equivale alla sopravvivenza dell’ altra, indipendentemente dal fatto che molti di noi vengano trascinati incolpevoli in questa morte. Non esiste possibilità di colloquio e coesione in nessun caso…mai!!! … Anzi!!! Tanto se la maggior parte di noi va in malora nessuno di ” loro” patirà mai la fame, e nemmeno la ghigliottina, perché quei tempi sono passati, e per fortuna… anche se in certi casi queste ultime parole vengono  sospirate in modo non sempre convinto. Non c’è nessuna possibilità di collaborazione fra queste due fazioni ed i loro sicari: vi pubblico un link, apritelo!… Vi renderete conto che nelle informazioni che arrivano sui giornali quotidianamente, qualcuno di sicuro bara! Troppa discordanza nell’enfasi di una parte e nella totale assenza dell’altra nel riportare i fatti italici. Il link è il seguente:

Prime Pagine QUOTIDIANI Nazionali

Leggete i titoli di queste prime pagine, di tutti…confrontateli e capirete che noi e la nostra intelligenza …  contano meno di un 2 di picche a briscola chiamata!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

La morte di Amy e la strage di Oslo: vittime, carnefici e manovratori occulti di una una triste domenica di luglio

luglio 24, 2011
CARI AMICI, NELLA MIA RIFLESSIONE DOMENICALE ODIERNA, VI INVITO PER UN MOMENTO A SOFFERMARVI SU QUANTO STA ACCADENDO IN iTALIA E NEL MONDO… LA STRAGE DI OSLO, E LA MORTE DI AMY WINEHOUSE SONO DUE ESEMPI SIMILI E COLLEGATI… IN ENTRAMBI SI TRATTA DI DUE GIOVANI VITE CHE RAPPRESENTANO IN PIENO LA REALTA’ DI OGGI… MITI E MESSAGGI DI VITA SREGOLATA PROMOZIONATI ALL’ECCESSO COME MODELLI CHE, PURTROPPO, I GIOVANI COLGONO E IMITANO NEL MODO PIU’ NEGATIVO… E DALL’ALTRA LA TRASFORMAZIONE DI QUESTI MESSAGGI E MODELLI SBAGLIATI, DI QUALSIASI NATURA ESSI SIANO, IN REAZIONI E STRAGI SCONSIDERATE E SENZA SENSO DI CHI DI QUESTA VITA HA COLTO E VISSUTO, CON L’AIUTO DI ASTUTI E NASCOSTI MANOVRATORI SENZA SCRUPOLI, SOLAMENTE GLI ASPETTI PIU’ DELETERI. PREGHIAMO PER LE VITTIME E I CARNEFICI… CONSEGNANDO AL GIUDIZIO DI DIO I DIABOLICI MANOVRATORI.
Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Politici e parlamentari… VERGOGNATEVI!!!

luglio 18, 2011

Cari amici, benché la situazione finanziaria nazionale ed internazionale sia tragica e che la manovra finanziaria andrà ad incidere sul bilancio familiare per ulteriori  circa 1200 euro all’anno, essa sfiorerà solamente le tasche dei nostri parlamentari, anzi! Addirittura alcuni consiglieri regionali, a cominciare da quelli della Puglia , hanno chiesto l’aumento, mentre le loro auree ed ognobili pensioni non saranno toccate, se per non essere in alcuni casi adeguate all’incidere del costo della vita. Vi pubblico solo alcune righe di uno stralcio di un articolo di Mario Giordano pubblicato ieri sul Giornale

Cari amici, ecco l’ultimo clamoroso scandalo: il contributo sulle pensioni d’oro (quelle ai 90mila euro) NON VALE PER I PARLAMENTARI!!!!! Vale per tutti gli italiani, non per i vitalizi dei parlamentari per i quali, infatti, vale il principio dell’autodisciplina di Camera e Senato. Ora, a parte l’assurdità di questa norma (che senso ha l’autodisciplina? E chi le fa le leggi? Mio nonno?), è evidente che bisogna sempre tenere le antenne dritte. E’ clamoroso il tentativo di farci sempre fessi: siamo riusciti a ottenere (non è molto, è già qualcosa dicevamo) un contributo sulle pensioni d’oro, una piccola tassa sulle sanguisughe, e le sanguisughe per eccellenza, i parlamentari, che fanno? Si escludono dal pagamento!!!! Alla faccia tosta non c’è limite. Ma noi non ci stanchiamo di denunciare. AVANTI TUTTA, BASTA CON LE SANGUISUGHE

Noi di Famiglie d’Italia avevamo chiesto nei giorni precedenti un segno tangibile della vicinanza della politica con ridimensionamenti drastici dei suoi emolumenti… appelli finiti del vuoti… ma che ci salassassero e loro ne uscissero indenni, questa volta non avremmo mai potuto pensarlo possibile.: che ignobile faccia tosta!

Questi sconsiderati vogliono portarci alla disobbedienza civile ed alla protesta violenta in piazza. Al ” basta con le sanguisughe ” di Mario Giordano io aggiungo un perentorio e senza appello… VERGOGNATEVI!!!… TUTTI, NESSUNO ESCLUSO!!!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Ora l’Italia è più forte… non è vero, Presidente Berlusconi!

luglio 16, 2011

 Non è vero che l’Italia sia più forte solo perché una manovra correttiva di circa 70 miliardi di euro nei prossimi 4 anni sia stata approvata con 314 voti a favore e 280 contrari e due Ponzio Pilato astenuti… non è vero signor Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi!… Il popolo forse è più forte, perché costretto a diventarlo per potersi sobbarcare l’ennesima maggior parte dei sacrifici, ma non la Nazione nella sua totalità… perché si è persa anche questa volta da parte della politica l’ennesima occasione per lanciare un messaggio forte che ci facesse capire la sua vicinanza, specialmente nella sofferenza. E invece no! Nessun taglio deciso ai propri emolumenti e favoritismi vari, nessun accenno concreto per le prossime elezioni ad un numero dimezzato di parlamentari, nessuna proposta calmierante delle speculazioni finanziarie perpetuate continuamente ai  nostri danni da vari succhia-sangue assatanati, in primis quelli petroliferi… niente di tutto questo, se non qualche timido accenno e… ed è del tutto inutile che le opposizioni abbiano votato compatte contro questa manovra, perché nemmeno loro, nelle loro continue lamentele, a parte i costi delle province, nulla hanno fatto palesare dell’ essere disposti a sacrificare una bella fetta del proprio tornaconto per il riordino dei conti ed il raggiungimento del pareggio di bilancio, tanto auspicato dal ministro Tremonti. Quindi, onorevole Bersani, è del tutto inutile che lei ci venga a dire che l’Italia per uscire dalla crisi ha bisogno del “ nuovo ” scaturibile attraverso ennesime elezioni… mi dispiace, ma mi pare la solita tiritera di chi ha ben poco di veramente nuovo da proporre. Perché l’Italia sia più forte, occorre che la sofferenza sia condivisa da tutti senza alcun privilegiato. In caso contrario ci sentiamo solo indeboliti ulteriormente e, per di più, umiliati. Lei, signor Presidente del Consiglio, insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quest’ultimo sempre più preoccupato e sempre meno ascoltato perfino dai suoi ex compagni di partito, continua a chiedere l’unità nelle scelte e nelle decisioni importanti… ma entrambi sprecate solo fiato e tempo: l’unità non dovete chiederla ai vostri colleghi, bensì solo ed esclusivamente a noi cittadini, offrendoci però in cambio la certezza di un cambiamento reale, accompagnato anche  dai buoni esempi. Senza questi ultimi, qualsiasi vostra iniziativa perde valore e credibilità… Io sono stanco di ripere e pretendere sempre le stesse cose, mia moglie è stanca, i nostri vicini sono stanchi…l’intero popolo è stanco!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Manovra finanziaria lacrime e sangue… ma non per tutti

luglio 12, 2011

Allora, carissimo ministro Tremonti!… Lei dà l’impressione di possedere tutti gli attributi necessari per condurci in lidi più sicuri e noi, cittadini italiani, siamo pronti per l’ennesima volta a farci carico di ” sangue ” e sacrifici. Questa volta, però, la maggior parte di noi non si accontenta più: metta mano, prima di aggredirci, a dei tagli molto ben più evidenti sui vergognosi stipendi  dei politici, i più alti nel mondo, nonché riduca o elimini assegni vitalizi versati agli stessi solo per qualche anno passato ad occupare poltrone privilegiate e, soprattutto, veda di mettersi in moto con i Suoi colleghi di maggioranza e opposizione per ridurre del 50% il numero dei parlamentari alle prossime elezioni, come da tutti voi più volte annunciato e mai messo in atto. Dia finalmente un segnale forte e convincente perché La avverto che io, a differenza di altri personaggi  che spesso, attraverso media permissivi, sbraitano ed  inneggiano con i loro comportamenti ed affermazioni pseudoanarchiche e qualunquiste alla disobbedienza ed al menefreghismo,… ebbene, io non inneggio alla rivoluzione, bensì all’uso del buon senso, perché ricevo sul blog o in FaceBook quotidianamente lamentele di cittadini affamati ed incavolati ( uso questo termine educato per dare il buon esempio alla politica stessa che a volte, invece di darlo per prima, si lascia andare a comportamenti ed espressioni triviali )… cittadini che sono all’estremo delle forze e della sopportazione e che stanno veramente per perdere la pazienza, minacciano di scendere sì in piazza, ma questa volta, non per fare finta o fare solo rumore, ma per dare, armati di forconi e bastoni, un definitivo  assalto alla Bastiglia, versione terzo millennio. Non permetta che ciò accada! Con ossequio,

Umberto Napolitano

 Famiglie  d’Italia

La ” casta ” non ama il taglio ai costi della politica… e scoppia la guerra!

giugno 27, 2011

Cari amici, poco da aggiungere a ciò che già sapete sulla reazione di molti politici ai sette punti di Tremonti contenenti i vari tagli minacciati ai costi della politica. Nel post precedente avevo immaginato delle orride cesoie che si abbattevano sui malcapitati… ma avevo accennato anche alla possibilità che le stesse si potessero via via trasformare in timide forbicine: ebbene, la strada per la metamorfosi è stata già intrapresa, e più presto del previsto.. Tremonti appare accerchiato e con poche speranze di mettere in atto le sue minacce annunciate. Del resto toccate chiunque… ma non le tasche delle ” natiche auliche “. Certo, anche le spese per le province magari andrebbero riviste e riconsiderate al ribasso, però, nel frattempo, qualche smussata di quelle giuste a diritti e compensi politici  spropositati non ci sarebbero dispiaciute. Potevano considerarsi ” atti di buona volontà ” in attesa di azioni ancor più consistenti ed utili, se non altro, per riavvicinarci un po’ alla politica ormai da noi quasi abiurata… ma, purtroppo, per noi cittadini le speranze di qualche positivo cambio di rotta non durano nemmeno l’arco di un weekend.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Tremonti taglia i costi: la politica a stecchetto, era ora!

giugno 25, 2011

In sette punti la grande rivoluzione di Giulio Tremonti che sembra abbattersi sulla ” casta ” politica con  enormi e spaventose cesoie, cominciando dai compensi pubblici agli onorevoli e agli amministratori locali, affinché si riportino ai livelli medi europei, per proseguire poi sulle  auto blu, che non devono andare oltre i 1600 di cilindrata, mentre gli aerei blu, quelli sì rimangono, ma riservati solo alle prime quattro cariche dello Stato.  Tagli anche al Parlamento ed ai partiti ed Election Day… magari !… Troppo bello, sembra quasi un sogno che, visto che ci siamo e che l’appetito vien mangiando, viene da augurarsi ora… che le cesoie possano dirigersi anche verso le pensioni d’oro dei nostri, come mi diverte appellarli, ” natiche auliche “, perché pensioni spropositate ottenute solo con pochi anni di ” sedute “, rappresentando esse il più volgare affronto che un cittadino che ha lavorato tutta una vita possa mai subire dai propri rappresentanti eletti. Ci sarebbero ancora altri punti dove le cesoie di Tremonti potrebbero dirigersi per rendere ancor più giustizia al popolo e riportare un po’ di equità, restituendo credibilità e fiducia ai valori della politica… però c’è anche un pericolo che noi non dobbiamo sottovalutare… ossia che possa accadere, durante il lungo  percorso per raggiungere gli obbiettivi mirati, che le orride cesoie malauguratamente si inceppino … trasformandosi per magia in timide forbicine ad uso di manine… di fragili fanciulle.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

De Magistris: a Napoli gli assessori in bicicletta per risparmiare… ma non basta.

giugno 17, 2011

La proposta del nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, prendendo forse  spunto da Boris Johnson sindaco di Londra ( nella foto ) di sostituire le auto blu degli assessori con delle biciclette per risparmiare… non è male, ma non basta certo per calmare gli umori di un popolo sempre più ” affamato ” dalle continue restrizioni. Troppa è la differenza tra le paghe striminzite di lavoratori a tempo pieno e gli stipendi gonfiati di coloro che predicano “ rigore “. Si risparmia alzando l’età delle pensioni delle donne a 65 anni, ma nulla si tocca delle pensioni d’oro di un onorevole o senatore maturate per pochi anni di ” chiappe  aulliche ” posate su poltrone privilegiate. Chiappe che, pur lavorando sodo ( a dir loro ) per i nostri interessi, non sono in grado  nemmeno di fermare, tanto per citarne una, un inaudito, sconsiderato ed ingiustificato aumento del costo dei carburanti… causa a sua volta di un aumento a catena di tutti i beni di necessità primaria, il cibo soprattutto. E allora?… Allora è meglio che questi signori non si limitino a darci solo un contentino ogni tanto e che, soprattutto, non ci chiedano più di fare sacrifici senza prima dimostrare di saperne fare loro… visto che guadagnano stipendi da nababbi. Se no, rischiano di assomigliare sempre più ad una certa regina Maria Antonietta di un certo agitato periodo francese che, così si racconta, quando il suo popolo si lamentò di aver fame mentre lei sguazzava nell’oro, osò rispondere con una battuta di cabaret…” non hanno pane?… Che mangino le brioches! “… e il popolo si incazzo!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

E’ una domenica di voto: facciamo un voto a Dio affiché ci perdoni e riporti un po’ di senno fra gli uomini

maggio 15, 2011

Oggi si vota in molti comuni d’Italia, l’ennesimo voto di un’Italia in perenne campagna elettorale. Un’Italia sempre in cerca di conferme che evidenziano la mancanza di certezze e di credibilità in se stessi da parte degli uomini che dovrebbero governarla. Una frammentazione che ci porta tutti all’esaurimento e ad un allontanamento e disaffezione nei confronti di una politica sempre più aggressiva, confusa e… vuota. Oggi è anche una domenica di ” prime comunioni “, ovvero un passaggio fondamentale dalla fanciullezza ad un’età contrassegnata da maggiori responsabilità ed, anche attraverso la somministrazione del sacramento, i ragazzi formano la propria personalità e rafforzano il senso d’appartenenza alla comunità religiosa e civile. E’ un rito fondamentale che coinvolge la famiglia, i parenti e gli amici dei ragazzi che sono protagonisti sia nel corso della cerimonia sia della festa che completa il felice giorno. (more…)

Politica: ancora niente di nuovo sul fronte Italia, ma se l’11 maggio a Roma…

maggio 10, 2011

Con riluttanza oggi provo a riparlare di politica, visto che ultimamente è un argomento sempre più snobbato da questo blog: ma la colpa non è certo mia o di chi collabora con me. Noi cerchiamo di parlare di cose serie, argomenti che interessino la nostra sopravvivenza quotidiana e la nostra salute, proponendo comportamenti ecologicamente sani ed evitandoci ulteriori stress e mal di fegato. Tanto non è che ci sia nulla di nuovo su cui dissertare… gli argomenti e gli interpreti sono sempre gli stessi, tromboni inesauribili, a cui abbiamo dato fin troppa fiducia e importanza. Noi viviamo in una nazione bellissima ma avvelenata dalla sete di potere che ci obbliga a subire costantemente guerre infinite combattute per il ” nostro bene ” ed a vivere in perenne campagna elettorale. Il tutto ormai è divenuto insopportabile! Talmente insopportabile da riempire di incubi perfino le poche ore di sonno che riusciamo a concederci. (more…)

Il 25 aprile è passato: liberiamo in noi l’Italia dalle chiacchiere e dalla violenza

aprile 26, 2011

Ogni celebrazione importante, come quella di ieri, è motivo di scontro e di polemica: c’è chi grida ” pace!… ” violentando tutto e tutti, e c’è chi tace indifferente  perché ormai stanco e defilato. C’è chi grida  ” fascista!… ” con i modi del fascismo, ma cosa sia il fascismo nemmeno lui lo sa, gli suona bene e fa tendenza e riassume in un solo motto tutto il suo odio, sempre più profondo e rabbioso per incapacità e debolezza… ma chi gli risponde ” brigatista!… “, lo fa soltanto perché ignaro o dimentico del suo triste significato. Questa è l’Italia, l’Italia di adesso! Una Italia di chiacchiere e di violenze inutili, perché figlie della confusione e della totale assenza di una dignità propria e credibile. Uomini con la pancia piena che predicano sbraitanti a sicari insoddisfatti, per cui drogati e mal pagati, altri con le tasche vuote che assistono e subiscono sempre più impotenti ed annoiati.

Liberiamoci da tutto ciò riappropriandoci di noi stessi. Siamo anime pensanti con testa e cuore indipendenti: la ragione di chi ha torto non varrebbe mai un morto e noi, lentamente, se non ci ribelliamo ai suoni e reagiamo in concretezza, piano piano… moriamo tutti dentro!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

La politica di oggi è volgarità e cattiveria: non ci appartiene!

aprile 8, 2011

Io arrivo sempre dopo con i miei commenti sui fatti quotidiani di rilevanza nazionale: non è una mia innata lentezza nel mettermi in moto, ma il desiderio di prendermi sempre almeno un giorno in più di riflessione prima di esprimere le mie opinioni, cercando di mantenere un profilo il più possibile trasversale in modo da non offendere i ” credi ” altrui. Ma quanto sta accadendo nel nostro Parlamento è sempre più indifendibile: la volgarità e la cattiveria hanno toccato l’apice e noi cittadini non ci identifichiamo più in coloro che abbiamo contribuito ad eleggere e, sempre più spesso, ci vergogniamo. La foto in alto a sinistra è l’immagine del momento più basso e cattivo di questo periodo nero. (more…)

Annozero 10 marzo… finalmente

marzo 11, 2011

Ieri sera, finalmente, il sottoscritto, ultimo romantico che prova a seguire i programmi televisivi politici sperando di intravvederci una conduzione non sfacciatamente schierata, ha potuto gustarsi una puntata di Annozero veramente all’altezza della sua fama, con un contradditorio pacato, benché l’eterogeneità dei partecipanti, dal ministro Giulio Tremonti, al fondatore de La Repubblica Eugenio Scalfari, al direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e all’ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti. (more…)

Una domenica di odio… ma per fortuna domani sarà San Valentino

febbraio 13, 2011

Amici carissimi, mi è sempre più difficile provare solo a commentare quanto di nefando ed incredibile sta accadendoci intorno. Una guerra senza esclusione di colpi da una parte e dall’altra dove è difficile capirci qualcosa a meno che uno non voglia a tutti i costi intendere perché apertamente schierato da una parte o dall’altra. La ragione di ognuno rappresenta, però, un torto gravissimo nei confronti di chi non vuole in modo qualunquistico  tirarsi fuori, ma pretende di poter giudicare in base ad una contesa gestita ragionevolmente e non improntata sul ” chi ha più potere o chi più alza la voce vince “. (more…)

Muro contro muro: la guerra dei superdotati di sesso o di moralismo intransigente

febbraio 7, 2011

Famiglie d’Italia non intende spargere ulteriore benzina su un rogo che rischia di portare il nostro Paese sull’orlo di una guerra civile. Berlusconi ed il suo governo sono accerchiati ma reagiscono in modo veemente  nell’ultima battaglia che non ammetterà sopravvissuti fra i perdenti. Noi, popolo familiare, siamo accerchiati e soffocati in maniera ancor più significativa e opprimente da un bombardamento mediatico senza precedenti, che non ci permette neanche di passare un fine settimana in santa pace.

Noi, ed il sottoscritto per primo, non vogliamo farci coinvolgere oltremodo, non per superficialità o menefreghismo, ma perché concentrati su problematiche personali che ci inducono a cercare soluzioni che ci permettano di vivere dignitosamente il presente in prospettiva di un futuro migliore e, soprattutto, meno incerto. E’ una guerra basata su chiacchiere da parte di tutti: di chi accusa, di chi si difende e di chi ci specula sopra. Abbiamo sentito parlare di un Premier che insegue come un satiro superdotato fanciulle pronte al sacrificio, ma, per ora, nessuna foto o prova evidente ha immortalato l’evento. Nel contempo, però, nemmeno le argomentazioni difensive sono state in grado di fugare completamente sospetti alimentati da comportamenti ed affermazioni precedenti non certo rassicuranti… Per cui, la posizione di questo blog, nel rispetto delle opinioni di ognuno, è quello di non intromettersi e di continuare nel proprio lavoro onestamente nella speranza che i contendenti arrivino al più presto a determinare un risultato. L’invito a non tifare come in un incontro sportivo è dovuto al fatto che siamo di fronte ad una guerra di potere fra ideologie contrapposte nella quale gli interessi dei cittadini cominceranno a contare solamente dopo il sopravvento definitivo di una parte sull’altra: lo so, è deprimente ed il piatto è sempre più vuoto … ma per adesso è così!

 Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Passata la festa… gabbati gli italiani, come sempre

gennaio 17, 2011

Siamo a lunedì ed anche l’ultimo weekend pseudo-sereno è ormai alle spalle. Il titolo di questo post, riportato in alto, poco centra col proverbio originale che evidenzia l’italica facilità umana nel dimenticarsi in fretta di tutte le   promesse fatte appena ottenute le grazie , però rende bene l’idea di un popolo, il nostro, continuamente ammaliato, illuso e, come sempre, alla fine… gabbato e bastonato! (more…)

2011, Anno Nuovo: di qua o di là, per un bimbo da crescere senza più compromessi o insalatone anemiche

gennaio 3, 2011

L’anno nuovo dovrebbe iniziare ufficialmente oggi… e invece no, teniamo il bimbo in standby un’altra settimana. Troppi di noi sono sotto effetto dei non ancora smaltiti bagordi di fine anno, mentre i più fortunati o stanno sfrecciando su qualche pista innevata o si stanno rosolando al sole di qualche esotico paradiso. Quelli che hanno ripreso a lavorare sono, per lo più, alle prese con inventari di vario genere: io ad esempio sto cercando di mettere ordine tra quanto di giusto o sbagliato ho fatto nel 2010, capire quanti traguardi ho raggiunto di quelli programmati e, soprattutto, individuare quelli da impostare per l’anno in corso. Insomma, visto che a quanto dicono sarà un anno povero di ” ponti ” festivi, forse questo prolungato di inizio anno potrebbe non cadere a sproposito. (more…)

Buona domenica facendo un salto indietro per meglio guardare avanti

gennaio 2, 2011

Oggi è la prima domenica dell’anno nuovo ed ho voluto offrirvi, invece del solito oroscopo propiziatorio, la replica di uno dei post più letti su questo blog nel 2010 ( 4 ottobre ). Un post nel quale meglio si evidenziano il nostro pensiero e le nostre speranze per un futuro più serio e responsabile tenuto dalla politica e dalle forze designate al timone della nostra amata Italia. Non voglio aggiungere altro e, dandovi appuntamento a domani, rinnovo quell’ augurio domenicale che spesso accompagna i vostri fine settimana.  (more…)

Berlusconi vince ed apre alla crisi pilotata, ma in piazza, pilotata o no, è guerra!

dicembre 15, 2010

Ieri si è svolto a Roma l’ultimo atto di una farsa senza fine: Berlusconi ha vinto la sua ennesima battaglia, ormai solo, a parte Bossi, contro tutti… ma in piazza è guerra! Fini, più che ridimensionato, esce a pezzi, e noi con lui. Il suo attacco all’uomo nero, il cavaliere intruso, è fallito miseramente: si era illuso, lo hanno illuso… si è fatto usare. E’ uscito a pezzi, come dicevo, e con lui anche noi dato che per il suo desiderio di sovvertire  l’odiato partner di tanti anni ( il padre padrone che lo aveva in qualche modo rigenerato ) ha bloccato l’Italia per sei mesi. Questo ci può anche stare se ottieni dei risultati, ma così no! E’ apparso evidente che non c’era alcun progetto politico valido ed alternativo, solo un desiderio di rivalsa e di predominio per cui, come in ogni azione a cui manchi l’anima, si è dissolta da sola come il suo drappello di futuristi già pronti, in parte, a rientrare concretamente nel presente. (more…)

Buona domenica, amici… in attesa di un lunedì e un martedì migliori

dicembre 12, 2010

La domenica è il giorno ideale per rilassarsi, per cui scrivo con amore e serenità questo articolo in piena notte, in modo che al sorgere del sole spazzerò dalla mia mente ogni analisi ed ogni elucubrazione per dedicarmi totalmente al calore ed affetto dei miei cari, la mia famiglia. Lascio a voi leggere queste poche righe invitandovi a fare vostri solo i convincimenti personali, quelli reali, ma, in ogni caso, a riporli in un cassetto almeno per un giorno e godervi in santa pace i pochi momenti di relax e di sane relazioni la cui proprietà non sia stata ancora totalmente inquinata dai giochi e dalle diatribe dei nostri politici… a parte gli stenti finanziari procuratici e con i quali la maggior parte di noi deve convivere grazie a finanze aggressive e furbe insufficientemente contrastate da politiche troppo ” allegre “. (more…)

Scoperto il gene che causa la Sla ( Famiglie d’Italia news )

dicembre 10, 2010

 

Spesso il nostro venerdì era dedicato ai commenti ed alle considerazioni del giorno dopo conseguenti alla visione del format Anno Zero. Ultimamente l’interesse era scemato in quanto ” nulla di nuovo ” volgeva all’orizzonte, tanto più il nostro scoramento e crescente disinnamoramento nei confronti di una politica sempre più stantia ed inutile, in caduta libera nella sua credibilità da parte dei cittadini, almeno quelli cui poco importa il ” colore “, preferendo i ” fatti ” alle ”  ideologie ” per motivi pratici di sopravvivenza giornaliera… Anche ieri sera Anno Zero non ha offerto novità auspicate e perfino la conduzione di Santoro è parsa meno convinta ed aggressiva del solito, benché la presenza in studio di Santo Versace e l’interessante tema tendente a dimostrare a un attonito e rassegnato Castelli l’evidente coinvolgimento della Lega negli affari malavitosi, nonostante i proclamati arresti vantati da Maroni, ma ” smontati “, o almeno ridimensionati, dal monologo di un ancor meno convincente Travaglio, la cui espressione ultimamente più che da inquisitore appare ridimensionata a quella di un Araldo declassato a declamare ” bandi ” in modo amatoriale e senza alcun compenso… Insomma , la solita solfa, ricca di denunce e carente di proposte, che  mi ha spinto a navigare nel web alla ricerca di notizie più interessanti, tra le quali ne ho colta una molto positiva e portatrice di nuove speranze, alla quale destinare meglio le nostre attenzioni: (more…)

La caduta dei valori: il futuro riposa sulle ginocchia di Giove

dicembre 3, 2010

 ” … secondo il mito, Poseidone si era innamorato di Medusa quando ancora era una bellissima fanciulla. Una notte dunque il dio la sedusse (o la violò) nel tempio di Atena. Quest’ultima profondamente irritata dall’affronto subito, aveva trasformato la fanciulla in un orribile mostro: le mani erano state trasformate in pezzi di bronzo; erano state fatte comparire delle ali d’oro e ricoperto il corpo di scaglie; i denti erano diventati simili alle zanne di un cinghiale; i capelli erano stati trasformati in serpenti ed al suo sguardo aveva dato la capacità di trasformare in pietra chiunque la guardasse negli occhi… ” ( nella foto la Medusa di Caravaggio ) (more…)

Vieni via con me… che in due si banalizza meglio

novembre 16, 2010

Beh, ieri sera nel programma di Fazio e Saviano, sono stati fugati gli ultimi dubbi di chi stentava ancora a collocare la politica attuale sul palcoscenico di un cabaret stile avanspettacolo anni ’50. Bersani e Fini, con le loro spiegazioni su cosa sia la sinistra e cosa sia la destra, offrendosi l’uno quale spalla dell’altro, hanno delineato alla fine un quadro piuttosto banale e confusionale dei valori e dei distinguo della politica attuale, con una linea di demarcazione fra le due ideologie sempre meno distinguibile, se non per un denominatore che ancor più li accomuna basato su interessi personali e di fazione. Un cittadino che li ha ascoltati in quel momento difficilmente, non conoscendoli prima, è stato in grado di comprendere chi dei due rappresentasse la sinistra e chi la destra, tanto le puntualizzazioni rimarcate fossero banalmente collocabili nelle esigenze di qualsiasi individuo dotato di un minimo di buon senso e di morale comune. Entrambi, più o meno, hanno elencato i valori della patria, della solidarietà, del diritto al lavoro , all’uguaglianza, ad una vita ed una morte decorosa… dimenticandosi, però, entrambi, anche un minimo accenno alla Famiglia ed alla necessità di rafforzarne e salvaguardarne diritti e doveri, restituendole importanza ed adeguata collocazione nella scala delle priorità di una Nazione e si è assistito, quindi, ad uno spot elettorale di scarsa incisività, per non dire, addirittura, controproducente per gli stessi promotori.

Stiamo andando in contro all’ennesimo confronto elettorale e quello che più ci disturba e ci deprime sono i tremendi giorni futuri di bombardamenti mediatici che ci aspettano, all’insegna di promesse e illusioni che difficilmente saranno appagate e che, sempre più, contribuiranno inesorabilmente a farci disaffezionare alla politica e ai suoi interlocutori.  Il nostro futuro è gonfio di incertezze e di scenari foschi, come gli stessi Fazio e Saviano non hanno mancato di sottolineare, chi in  modo comico chi in modo un po’ più intellettuale. Ciò che ne è scaturito è, che alla fine, io mi sentivo talmente vuoto e depresso da sfiorarmi l’idea di chiamare mia moglie, di invitarla a fare le valigie e dirle…

… verso un mondo migliore e, soprattutto, più serio! 

 

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

Buona domenica, famiglie… alla riscossa a colpi di ramazza!

novembre 14, 2010

Sui media imperversano violentemente gli scontri politici: siamo assediati, incalzati… bombardati! Ci vogliono deprimere, affossare, succhiare anche l’anima dopo averci alleggerito stipendi e portafoglio. Per loro, nei nostri confronti, non esiste la parola ” rispetto “: non esistono feste o vacanze, cercano di mandarci tutto in malora con i loro maledetti confronti e liti di potere. Non se ne salva uno! Chi dà del ladro all’altro si dimentica di aver rubato per primo, lui è quello puro… l’altro un lestofante. E non hanno pudore, le manchevolezze dell’uno scivolano addosso in modo naturale… come mai fossero accadute, ma quelle dell’altro sono deleterie, peccaminose, inaccettabili. Che noia!!! E’ veramente stressante!!! Ogni volta che Berlusconi viene eletto scoppia la baraonda e noi… finiamo di vivere tranquilli. Viene quasi da sperare che non lo eleggano più, non perché non abbia dimostrato capacità e qualità di governo, ma così sta tranquillo lui e… soprattutto noi! Ecco, cittadini, questa è la triste realtà: una manica di politici vecchi e logorroici, attaccati alle seggiole che non intendono mollare un centimetro delle loro conquiste acquisite in tanti anni di ” onorata ” carriera.

Bene, oggi è domenica… inventiamoci una pausa: evitiamo di leggere giornali, almeno le pagine politiche, e di sintonizzarci sui Tg. Per un giorno ” spazziamo ” dalla nostra mente le loro menate depressive. Con la scopa che spazza ho aperto, e con la stessa chiudo…però, di questa ramazza ricordiamoci quando sarà il momento che ci richiameranno a votare, specialmente se, veramente, troveranno il coraggio di reinserire la vecchia regola delle preferenze da apporre sui nomi dei candidati…  ” a nostra scelta “. Largo ai giovani e buona domenica!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La guerra delle istituzioni…

novembre 12, 2010

Forse siamo vicini all’epilogo. Dopo un lungo dissanguamento che ha portato la maggior parte dei cittadini sull’orlo di una doppia crisi, finanziaria e isterica, siamo vicini alla resa dei conti. La guerra scoppiata all’interno della maggioranza, guerra appoggiata e fomentata con arte e meticolosa pazienza dall’opposizione, sta per scrivere il suo ultimo atto. Quello che appare evidente e più ci umilia e rattrista è che si tratti di una guerra di potere a discapito di tutto e di tutti. Si riavvicinano turbolenze finanziarie internazionali e, dato l’enorme voragine del nostro debito pubblico, poco importa loro se i nostri titoli, per non diventare carta straccia, dovranno aumentare il tasso di interesse con tutte le conseguenze immaginabili: per i nostri politici è importante la conquista del timone di comando. Ogni mezzo è stato ed è lecito. Noi cittadini siamo vittime sacrificali: l’invidia di Fini, l’odio di Bersani e Di Pietro, l’opportunismo di Casini si contrappongono rabbiosamente alla feroce difesa di un Cavaliere che non vuole arrendersi, sostenuto ormai solo dal fedele scudiero Bossi alla perenne ricerca della realizzazione di un sogno federal-secessionista.

Carissime famiglie, cari cittadini ci attendono momenti bui: questi, i politici, sanno solo dire… ma non hanno a cuore le nostre sofferenze. Come gli amici del Veneto all’indomani dell’ultima alluvione, tiriamoci su le maniche e prepariamoci al peggio. Teniamo a mente tutto ciò che sta accadendo e i volti e gli atti di ognuno…specialmente per quando saremo richiamati a votare, anche nel caso in cui una nuova legge elettorale ci consentirà di spazzare via definitivamente tutti gli indegni. Una volta forse non eravamo preparati a scegliere personalmente i nostri rappresentanti e le nostre decisioni erano dettate da un servilismo clientelare, sperando in benefici futuri… ora i tempi sono cambiati e la politica pretende che noi diventiamo più coscienti, trasformandoci da comprimari ad interpreti. Lo so, ci sono pochi volti nuovi all’orizzonte… ma qualcosa affiora, sia a destra sia a sinistra: prendiamoli in considerazione e cerchiamo di studiarli conoscendoli meglio, ma, soprattutto…condividiamo le responsabilità del nostro futuro.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Conferenza Nazionale della Famiglia: la polemica e le chiacchiere si spostano da Montecitorio a Milano

novembre 9, 2010

” La Conferenza Nazionale della Famiglia è una grande occasione di incontro tra le amministrazioni pubbliche centrali, regionali e locali, le associazioni, il privato sociale, le imprese, le organizzazioni dei lavoratori e tutte le realtà interessate alle tematiche familiari.

La famiglia resta infatti, per comune percezione nel Paese, la fondamentale istituzione della società e richiede, specialmente in questo momento di pronunciata crisi economica e sociale, la pianificazione di interventi adeguati e meditati, che ne sostengano la funzione e ne promuovano il ruolo. (more…)

Cabaret della politica?… No, molto meglio una rilassante attività di sano giardinaggio

novembre 8, 2010

Il nostro articolo   Guerrilla Making ( la guerriglia del fare e dell’insegnare a fare giardinaggio ), ieri ha ottenuto un notevole successo fra i lettori di questo blog. Sui vari Media, al contrario, primeggiavano e si davano battaglia le notizie sulle quotidiane   “ guerrillas políticas ” nazionali, che il cabaret della politica ci offre con meticolosa assiduità, e questa volta riguardanti Gianfranco Fini da Perugia che tuonava contro il Premier ed ex alleato Silvio Berlusconi, ivitandolo senza mezzi termini ad andarsene in pensione, o Matteo Renzi e Pippo Civati da Firenze, che si proclamavano aspiranti rottamatori dell’ormai considerato ex Leader Pier Luigi Bersani e di tutto il suo entourage politico. (more…)

Tutti contro tutti e tutto: la Seconda Repubblica verso il fallimento

novembre 1, 2010

Quando in un Paese si combatte per distruggere e non per costruire… il suo destino è inesorabilmente segnato. Da quando è nata la Seconda Repubblica ogni più rosea speranza ed aspettativa dei cittadini partecipanti al progetto sono state tradite e vanificate: indipendentemente da chi abbia governato. Riferendosi agli ultimi due governi, quello di Prodi e di Berlusconi, l’esempio di fallimento e tradimento del rispetto degli interessi collettivi a favore di quelli personali appare sempre più evidente… lapalissiano! Il centro sinistra di Prodi è imploso per le rivendicazioni e le lotte delle minoranze interne determinanti per i loro ” no “, il centro destra di Berlusconi si sta disintegrando per gli stessi motivi, con l’aggiunta dell’odio che si porta dietro da 18 anni, odio che sta avvolgendo e dilaniando l’intera Italia. (more…)

Travaglio e Bertolaso sul ring di Anno Zero: purtroppo, vince sempre e solo l’odio

ottobre 29, 2010

I problemi in Italia si risolvono quasi sempre  alzando la voce, prevaricando, odiando l’avversario, incalzandolo fino ad abbatterlo inesorabilmente… e tutto questo sotto gli occhi attoniti di spettatori ipnotizzati davanti ad un video che scarica quotidianamente, tra cronache di delitti efferati e dibattiti politici degeneranti in risse verbali, il peggio che l’umanità possa offrire di se stessa. Noi abbiamo scelto un percorso diverso che cerca di sottrarsi da logiche editoriali di convenienza  “odiens ” ( rubando il termine alla Tv ), perché non siamo né un giornale né, appunto, una Tv, ma solo un blog che cerca di diffondere notizie utili e, in qualche modo, rasserenanti e acculturanti, nel tentativo di volgere al positivo, specialmente in un campo delicato come quello dell’habitat ambientale. (more…)

Sono innocente, grida Sabrina… ma lo siamo anche noi, che non centriamo nulla

ottobre 20, 2010

E’ molto difficile in questi giorni scrivere qualcosa di sensato ed equilibrato su questo blog senza farsi sopraffare dallo scoramento susseguente a quanto di marcio e violento si sta abbattendo inesorabilmente su di noi: siamo alla mercè di un mondo i cui valori sono in caduta libera e la vita umana conta sempre meno. Si uccide per un nulla… per una lite alla stazione, per un dissidio familiare, per interesse personale, per l’onore infranto da una parola di troppo, per un cagnolino sfuggito al controllo del padrone, per una presa di posizione politica, per nascondere un imbroglio, per egoismo, per gelosia, per desiderio di sopraffazione, per un pugno di euro… (more…)

La politica italiana naviga nel guano: noi prendiamo le distanze

ottobre 4, 2010

Famiglie d’Italia è un’ associazione nata fra poche persone con il fine di crescere e di rivolgersi a tante, possibilmente alla totalità delle famiglie. Un percorso arduo iniziato circa due anni fa e che, piano piano, sta cominciando a delinearsi e ad intravvedere un traguardo meno lontano. Il blog dal quale mi rivolgo giornalmente ha espresso una filosofia: quella di interloquire con le forze politiche contribuendo ad offrire cultura ed informazioni di primaria importanza relative all’ Habitat ed alle sue componenti essenziali ed esigenze comuni. (more…)

Il governo ha la fiducia, ma la sua sembra tanto una vittoria di Pirro

settembre 30, 2010

Assurdo: il nostro Parlamento, mai come ieri, è parso un campo di battaglia dove i contendenti se le sono suonate a parole di santa ragione. Uno spettacolo volgare e deprimente. Si sono sentite espressioni offensive e commenti ” fuori campo ” triviali. In Italia il bipolarismo è ormai relegato ad un match infinito, senza regole e senza esclusioni di colpi… e in quanto all’arbitro, che dovrebbe essere rappresentato dall’Udc di Casini, non si riesce a capire quale sia il suo ruolo o il messaggio. La nostra politica da teatrino si è trasformata in guerra! Con sorpresa e sgomento ieri pomeriggio, attraverso lo schermo del mio televisore,  ho ascoltato e visto tutto l’odio vomitato da Di Pietro nei confronti di Berlusconi, al quale ha fatto seguito quello di Bersani che, pur violento, in confronto è apparso il sermone di un curato di campagna.

Maggioranza e opposizione condividono lo stesso giorno di nascita dei due leader e la fragilità e l’opportunismo dei propri alleati, sia quelli di Berlusconi sia quelli di Bersani, le cui leadership fanno gola a troppi… per il resto assomigliano sempre più a cani e gatti che si azzuffano contendendosi le attenzioni del loro padrone, il popolo italiano, ma in realtà lo debilitano fino allo stremo senza pietà e senza vergogna.

Siamo molto confusi ed ancor di più delusi: il mondo ci osserva ed è pronto a spartirsi quel che resterà alla fine di tanto scempio: che Dio ci aiuti!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Non è una patacca, è…

settembre 25, 2010

… una merdaccia!, come direbbe il buon Fantozzi, viste le ultima rivelazioni. Ed il termine, purtroppo, è ormai estendibile a  quasi la totalità dei fatti che quotidianamente avvengono   nella politica italiana. Senza più alcun dubbio appare palese che chi è al potere può comportarsi tranquillamente nel modo illegale che a noi viene ” sconsigliato “, sperando, vista la sua ” posizione “, di poterla fare franca. Alla luce di tutto ciò che sta venendo a galla in periodo di ” scontro istituzionale ” in cui Berlusconi ed il suo esecutivo sono in guerra contemporaneamente contro se stessi ( Fini ) e contro l’opposizione ( Bersani, Di PIetro, Casini ), figuriamoci cosa accade e cosa ci viene nascosto nei momenti di ” pace “… A noi, che abbiamo perso quasi completamente la fiducia nelle Istituzioni, in attesa di qualche insperato ricambio giovanile, non resta, come varie volte ripetuto, che tirarci su le maniche ed affidarci esclusivamente alla propria iniziativa e voglia di lavorare, però, riflettendoci amaramente sopra, viene naturale sospirare… che schifo!!!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Caso Montecarlo: chi più ne ha, più ne metta

settembre 24, 2010

LA REPUBBLICA –  ” Dossier su Fini, ecco l’autore ” – Bocchino, il falso costruito da Lavitola, uomo vicino a Berlusconi.

IL GIORNALE – ” Il documento è vero ” – In una intervista a il << Fatto >> il ministro di Santa Lucia conferma l’autenticità della sua lettera che indica in Tulliani  il vero proprietario dell’appartamento. E lunedì spiegherà tutto pubblicamente.

CORRIERE DELLA SERA – ” Dossier contro Fini, ecco l’autore ” – Bocchino accusa in tv, Palazzo Chigi: basta illazioni sui servizi.

LIBERO – ” I servizietti di Fini ” – Futuro e Libertà ci prova: le carte contro il nostro leader create da uomini del Cav. Ma l’accusa va ribaltata; il dossieraggio falso è futurista. E Bocchino ce lo conferma vantandosi in tv delle relazioni speciali tra Usa e presidente della Camera.

IL FATTO QUOTIDIANOLa Repubblica delle porcate ” – ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. …

Attenzione!!! Cittadini la situazione sta precipitando. I politici da noi votati e tutto il loro entourage hanno perso totalmente la bussola e l’oggetto  dei loro compiti primari. Negli ultimi tempi è apparso evidente che esponenti di tutti i partiti si sono equivalsi negli abusi a favore del soddisfacimento degli interessi personali. La guerra in corso è tremenda e difficilmente farà prigionieri: preparatevi all’elmetto ed alla tessera annonaria per andare a fare la spesa… qui sta andando tutto a catafascio! “

Beh, non vi è piaciuta?… Se mi ci metto sono capace anch’io,  come loro, a fare del cabaret. A proposito, qualcuno ha sottomano del bicarbonato da offrirmi?… Credo proprio di averne bisogno!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

 

Perché non parliamo della casa di Montecarlo

settembre 21, 2010

Devo rispondere in modo onesto a coloro che mi hanno domandato del perché da questo blog non sia stato mai fatto un accenno alla casa di Montecarlo ed alla famiglia del Presidente della Camera Gianfranco Fini, TullianiPaura di farsi dei nemici o di schierarsi apertamente da una parte?… Niente di tutto questo: semplicemente desiderio di occuparsi esclusivamente di politica basata su fatti e non su gossip o indiscrezioni provenienti dalle indagini. Ciò non significa aver voluto nascondere la testa sotto la sabbia o turarsi il naso e far finta di niente. Il caso riguarda la Terza Carica dello Stato, ed è una questione piuttosto seria che sta offrendo chiavi di lettura nuove ogni giorno che passa. (more…)

Porta a Porta conferma L’Infedele

settembre 15, 2010

Anche Bruno Vespa  nella puntata di ieri sera di Porta a Porta ha in qualche modo confermato quanto emerso la sera prima con Gad Lerner: la politica italiana in questo momento ha principalmente due antagonisti in campo, due destre che si osteggiano, ovvero berlusconiani e finiani. L‘anomalia sta nel fatto che entrambe dichiarano, benché le divergenze, di voler continuare in ogni caso a camminare a braccetto  ed a mangiare  nello stesso piatto , indipendentemente dalle botte che si sono date e che continueranno a darsi. E la sinistra?…

Beh, quella, se c’è ancora, si limita ad osservare e ad aspettare, insomma,… tira a campare, per cui ogni nostro ulteriore commento rispetto al post precedente appare superfluo, mentre la tristezza continua ad aumentare.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

L’Infedele manda in onda il fallimento della politica italiana

settembre 14, 2010

Ieri sera su La7, nel confronto fra… da una parte Mario Borghezio per la Lega Nord e Anna Maria Bernini per il Pdl , e dall’altra Fabio Granata e Filippo Rossi per il Fli…, è andato in onda il fallimento totale della politica italiana che ha perso dignità, valori e, soprattutto, punti di riferimento. Gad Lerner ha condotto un dibattito durato 3 ore nel tentativo di dimostrare la debolezza del governo in carica a causa delle sue profonde divisioni interne, possibili causa di un’ implosione della ” destra “, confermando però, nel contempo , per latitanza totale delle forze di sinistra, l’autosufficienza dello stesso ( governo ) per la sua abilità nel saper proporre ai propri sostenitori  un’offerta completa dell’arte di governare, essendo in grado di rappresentare in modo autosufficiente sia la maggioranza sia l’ opposizione. Mica male, no?… ma che tristezza, però!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Da Mirabello a Brescia… due modi diversi di fare musica

settembre 6, 2010

A Mirabello, nel tardo pomeriggio di ieri, abbiamo assistito al concerto di Gianfranco Fini in onore di Silvio Berlusconi, al quale l’ ormai ex alleato ha dedicato il meglio del suo repertorio dialettico, riuscendo in due ore ad affermare ” il tutto del niente ”  che aveva sapientemente programmato di dire. Immediatamente si è alzato un coro stizzito di protesta da parte dei principali componenti di quello che oggi dovrebbe essere ancora il partito di appartenenza della terza carica dello Stato, ma al quale seguirà  sicuramente l’altro coro, questa volta osannante e di assenso, da parte di coloro appartenenti, invece, a quello che potrebbe  diventare un domani… il suo”  futuro ” partito.

Per contro a Brescia, dagli studi di RTB, in seconda serata è andato in onda il preannunciato e più modesto festival musicale ” L’Italia che Canta(more…)

La politica ” farsa ” non merita attenzione

settembre 2, 2010

Per l’ articolo di ieri ho ricevuto vari attestati personali di gradimento e molti, amici e non, mi hanno esortato a ricominciare, come nel passato, a dedicare più spazio alle mie disamine politiche, considerate abbastanza  equilibrate e trasversali. Ringrazio tutti, ma mi spiace deludere i più: finché la situazione rimarrà tale preferirò dedicare attenzione a notizie più utili all’ambito familiare, a meno che non tirato per le orecchie da fatti politici nuovi ed eclatanti. Tanto di politica se ne parla fin troppo e con poca fantasia. Anche mentre scrivo, per esempio, sta andando in onda… (more…)

E’ morto Francesco Cossiga, ricordiamolo con rispetto

agosto 18, 2010

  Ieri si è spento Francesco Cossiga, uno degli ultimi e rari politici che hanno sempre preferito al ” politichese ” il saper parlare chiaro, senza fronzoli e, soprattutto, senza possibilità di non essere capiti. Per una facile rispolverata della sua storia politica vi invito a cliccare su Francesco Cossiga – Wikipedia , ma per rendervi un’immagine più evidente del suo carattere schietto e sanguigno, fra le varie interviste della sua lunga carriera politica, ve ne propongo una di Claudio Sabelli Fioretti , affermato giornalista e scrittore italiano. (more…)

Il blog va in ferie… Buon Ferragosto a tutti!

agosto 14, 2010

Post del 14 agosto 2010

Quello che sta succedendo intorno a noi è assurdo, sadico, ingeneroso… o, ancor di più, egoistico!… La politica ed il suo teatrino stile ” sceneggiata ”  hanno nuovamente ed impietosamente invaso le nostre vacanze… l’anno scorso con i problemi di Berlusconi, quest’anno con quelli di Fini. I ruoli e le parti sono stati scambiati con naturalezza impressionante e gli accusati, direttamente o indirettamente, sono divenuti accusatori… ma  i sostenitori e i super partes di uno o dell’altro hanno risposto con comportamenti dissonanti tra loro per quanto professato e quanto messo in pratica precedentemente. Per un blog ” trasversale ” come il nostro, angoscia e confusione ci costringono a sospendere commenti e riflessioni in attesa di sviluppi chiarificatori e a concederci qualche giorno di vacanza. Però, è proprio deprimente sentirsi parte di una comunità dove è difficile vedersi in qualche modo ben rappresentati da uomini da noi un dì preposti, ma oramai quasi tutti privi dei minimi requisiti essenziali per svolgere adeguatamente le loro funzioni: onestà e coerenza!

In ogni caso, questo ci spetta di diritto, scambiamoci sereni e puliti nel cuore, almeno noi, gli auguri di un sincero e sentito  BUON FERRAGOSTO A TUTTI!!!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Considerazioni di una notte di mezza estate

agosto 3, 2010

La nostra politica si riempie la bocca quando afferma che  la questione morale è alla base del buon governo e chi non è degno deve farsi da parte: ma allora il nostro parlamento è destinato proprio a svuotarsi del tutto!

Come aveva ragione Gesù Cristo quando affermava: scagli la prima pietra chi è senza peccato!

 

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La politica litigiosa non piace agli italiani ( Famiglie d’Italia news )

agosto 1, 2010

Anche altri la pensano come noi, come appare evidente da un articolo proposto ieri da Il Sole 24 ORE, dal titolo:

Il vero freno alla ripresa è la politica litigiosa del Paese.

E le critiche al ceto politico sono espresse in modo trasversale. Ad attestarlo è un’indagine Censis-Confcommercio da cui emerge che il 34,4% degli italiani indica nella classe politica litigiosa il problema più rilevante del Paese. Prima ancora della elevata disoccupazione (29,6%) e della corruzione (26,2 per cento)… (more…)

Un sogno di mezza estate…

luglio 20, 2010

Repubblica afferma ” Borsellino, applausi a Fini “, ma subito dopo il Giornale replica ” Fini fischiato “, l’uno il contrario dell’altro, … qui da noi è guerra tutto l’anno! L’estate scorsa  si è rivelata un supplizio, l’autunno una tortura, così come l’inverno ed anche la primavera. E’ tornata un’altra estate, ma nulla é cambiato, anzi!si preannuncia un inferno!… E noi?… Noi siamo costretti a subire! Non basta il caldo, non bastano i problemi finanziari delle nostre tasche, no!!! Dobbiamo assistere impotenti a dispute giornaliere; chiuso un argomento se ne apre un altro… neanche i morti vengono lasciati in pace ed anche la loro commemorazione assume un valore politico ed è oggetto di polemica, di attacchi e contrattacchi… che vergogna! Siamo esausti, ma senza sbocco o difesa, se non prendere tutti i media, compreso questo blog quando parla di politica e si lamenta, e mandarli una volta per tutte in vacanza coatta per almeno un mese: solo così, forse, riusciremmo a rilassarci un po’…. ascoltando della musica, leggendo qualche buon libro, godendoci la famiglia e colloquiando sereni con il nostro vicino di casa o di ombrellone, per chi se lo può permettere, recuperando così quella lucidità necessaria per inventarci un ” qualcosa ” che ci aiuti ad affrontare meglio le difficoltà incombenti con il sopraggiungere del prossimo autunno… ma questo non pare proprio possibile…

Vi prego, o politici da noi un dì tristemente eletti… per almeno un mese, non pretendiamo di più, evitate di fare i nostri interessi e di parlare a nome nostro… tacete!

Ma sperare tanto, purtroppo, è destinato a rimanere solo una chimera, o meglio ancora, … un sogno di mezza estate.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Cara ” politica “, quanto ci hai deluso

luglio 7, 2010

Famiglie d’Italia è un’ Associazione  nata con vari scopi, tra i quali quello importante e primario di poter colloquiare con le forze  politiche, tutte, per dare risalto a voci popolari, educate nell’esporre  serenamente ” lodi e critiche “. Per  statuto ha scelto di supportare  con rispetto l’operatività dei governi in carica, solo quelli  democraticamente eletti dal popolo, indipendentemente dal colore di appartenenza. Il tutto in modo trasversale, proponendo rettifiche in caso di necessità e pungolando l’opposizione a svolgere in modo corretto il proprio compito di vigilanza: purtroppo è stato un sogno che tale è rimasto… (more…)

Fini-Berlusconi, il teatrino è finito: manovre di governo tecnico

luglio 6, 2010

Il sipario è calato ed il teatro della politica chiude i battenti: Berlusconi ha capito che il divorzio con Fini è inevitabile… e, quasi sicuramente, divorzio sarà! All’esterno un’infinità di pretendenti sente il profumo di una poltrona calda da occupare facilmente: l’idea di un governo tecnico, un cocktail eterogeneo all’italiana, è in fase di studio e il nostro Presidente Napolitano, a dire di alcuni, dovrebbe avallarlo per il bene del popolo italiano.

Ma noi,popolo italiano, per nostra fortuna, abbiamo un Presidente che ci tutela più dei nostri  politici, un Presidente onesto che sa che se cade un governo democraticamente eletto, spetta al popolo eleggere il successivo… perché l’ Italia è una Nazione seria e non una torta da spartire!

Qualsiasi parola in più sarebbe superflua.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

G20, ridare vigore ad una ripresa lenta ( Famiglie d’Italia news)

giugno 28, 2010

Soliti scontri tra blak bloc e polizia e solita città messa a ferro e fuoco. Soliti giovani vestiti di nero e con i volti coperti da passamontagna che sfilano sotto gli  occhi vigili della polizia… polizia che interviene ed arresta soltanto dopo che scoppiano i disordini e gli atti di vandalismo, violenza che non colpisce i  “ potenti “, ma che danneggia soltanto i ” poveri cittadini indifesi “.  Questo è il G20 di Toronto, simile ai G8 che lo hanno preceduto… (more…)

Pomigliano… una caduta di buon senso sulla pelle degli altri

giugno 16, 2010

Non è possibile che uno abbia ragione e tutti gli altri torto: su questo concetto baso l’articolo di oggi e mi ritrovo concorde con il mio vicino di casa, un militante Pd vecchio stampo, onesto negli ideali quanto nelle critiche… ” i tempi sono cambiati e qualcuno sembra non voglia rendersene conto “… (more…)

Oggi, sciopero… del blog!

giugno 6, 2010

Beh…visto che il 1° luglio sciopereranno i magistrati contro la manovra finanziaria, oggi, domenica 6 giugno, posso permettermi per un giorno di far scioperare anche il mio blog. Il mio è uno sciopero non tanto contro certi tipi di sciopero, ma contro tutti coloro che, pur benestanti rispetto a tanti operai, impiegati, artigiani, piccoli imprenditori… in enorme difficoltà, non accettano la che ben minima decurtazione. (more…)

Perché il 2 giugno è la Festa della Repubblica

giugno 2, 2010

Nel video messaggio alla Nazione in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, il nostro Presidente Giorgio Napolitano ha completato il contenuto di quello precedente rivolto l’altro ieri ai Prefetti di tutta Italia e da me commentato il giorno dopo. Mi fa piacere che questa volta abbia puntualizzato fermamente  che “ il confronto tra le opposte parti politiche ” non deve ” produrre solo conflitto, soltanto scontro fine a se stesso “. Tra i passaggi salienti del suo intervento è stato senz’altro importante il ribadire l’urgenza di superare il divario tra Nord e Sud e, nell’affrontare il tema della crisi economica e delle difficoltà del mondo del lavoro, molto significativo è stato il suo appello all’unità e ai sacrifici… purtroppo quest’ultimi, però, vengono caricati soprattutto sulle spalle dei cittadini ed il buon esempio dei politici si limita ad un banale 10 % di riduzione dei propri, esageratamente lauti, stipendi… come togliere una goccia da un lavandino pieno. (more…)

2 giugno, festa della Repubblica… unita

giugno 1, 2010

 Questa è la foto più bella del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, perché lo ritrae sereno e responsabile del suo arduo compito nel suo studio davanti alla bandiera italiana. Una bandiera che rappresenta il simbolo di unione di un popolo che nel corso della sua storia ha lottato con impeto e sacrificio per la costruzione di una Nazione da ostentare con orgoglio e con amore. Una Nazione coesa verso il raggiungimento degli obbiettivi comuni: il diritto al lavoro, alla famiglia… all’unità. Unità alla quale il nostro Presidente si appella spesso, specialmente in occasione delle ” date importanti “, come quella di domani del 2 giugno, la festa della Repubblica. (more…)

L’Italia in balia di una politica al servizio di schieramenti che si contendono l’osso come cani arrabbiati

maggio 27, 2010

E’ difficile avvicinarsi alla tastiera di un pc e cominciare a descrivere quanto ci accade intorno cercando di rimanere sereni ed obiettivi nelle proprie considerazioni. La politica dovrebbe rappresentare per noi cittadini la madre alla quale rivolgere serenamente i nostri sguardi in cerca di una mano amorevole che ci rassicuri e che ci accompagni nel percorso arduo ed impetuoso della vita attuale… e invece? (more…)

Fini Berlusconi: ” fare pace, fare finta? ” La cosa non ci tange più di tanto… però, ci preoccupa

maggio 13, 2010

Scusate, non vogliamo mancare di rispetto, ma non vogliamo nemmeno come cittadini sentirci invischiati oltre in polemiche che poco ci riguardano in momenti in cui i nostri pensieri vanno in altre direzioni… attraversano i confini e si specchiano… in Grecia, in Portogallo… per soffermarsi infine in Spagna. La politica del nostro governo, quindi la politica della maggioranza, ci ha salvaguardati in momenti di turbolenza in modo cosciente ed adeguato: la turbolenza non si è ancora acquietata, anzi!.. (more…)

I media parlano troppo di ” fumo ” e poco di ” arrosto “

aprile 30, 2010

Oggi sarò breve, perché infinito è ovunque il dibattito ( fumo ) su quanto avviene all’interno dei partiti, nel Pdl particolarmente in questi giorni roventi, ma anche nel Pd con la sua bega fra i leader sull’opportunità  o no delle ” primarie ” in futuro. Anche stamattina sto scrivendo mentre su La7 sta andando in onda Omnibus con il solito ” Silvio ” ed il solito titolo accattivante, oggi, ” Silvio e Gianfranco: la musica è fini-ta, gli amici se ne vanno “. E gli ospiti, come d’abitudine, sono illustri per cui nessuno potrà mai dire, dato l’orario, che i nostri politici amino dormire fino a tardi, ma l’ ” arrosto “, come sempre, è assai carente… per non dire assente. E pare che nessuno se ne voglia proprio rendere conto, tranne ( per fortuna ) Savino Pezzotta che , a un certo punto, ha l’ardire di provare ad uscire dal tema facendo notare che la gente per strada, quando lo incontra, pretende da lui risposte su quesiti che riguardano fabbriche che chiudono e non alleanze o primarie che saltano. Ma il suo, se pur nobile, è un tentativo che dura il tempo di una breve riflessione e l’ ” arrosto ” viene avvolto immediatamente dal solito inutile ed acre ” fumo “, per occultarcelo definitivamente … agli occhi, al naso ed al palato.

Famiglie                       d’Italia

 
Umberto Napolitano

Berlusconi e Fini, maggioranza e opposizione… e la sinistra sta a guardare

aprile 28, 2010

Mentre scrivo, su La7 sta andando in onda il solito dibattito mattutino su ” Silvio & c. ” e, stranamente, sembra che solo ora conduttore ed ospiti si rendano conto che la politica italiana, ridotta da tempo ad un pro o contro Berlusconi, in questo infinito contradditorio rappresenti, a tutti gli effetti, l’unica espressione riscontrabile in Italia dell’esistenza di una maggioranza ed un’opposizione in antitesi tra  loro.

Strano, eh?… e dire che su questo blog tale tesi viene sostenuta fin dai tempi di Veltroni, criticato per mancanza di strategia politica alternativa, di Franceschini in seguito, e di Bersani ora ( purtroppo )…per gli stessi motivi. (more…)

Silvio Berlusconi all’assemblea del Pdl mette i puntini sulle ” i “

aprile 23, 2010

Io penso che molti di voi avranno notato ultimamente un certo distacco da parte di questo blog sulle questioni politiche. Sì, magari qualche accenno laconico, ma nulla di convinto e realmente partecipato.  Tutto ciò ha evidenziato uno stato di disagio e di disaffezione verso la politica, quando questa si fa portatrice di chiacchiere e discussioni inutili e poco costruttive. (more…)

Quando la politica si fa male da sola

aprile 22, 2010

Pensiero di un giovedì mattina di un cittadino un attimo prima di uscire per provare ad andare a lavorare…

 ” Certo che i nostri politici mancano totalmente di fantasia e di rispetto nei confronti nostri e di loro stessi. Invece di approfittare di un momento di tregua fra gli schieramenti e dedicare energie ed impegno per fare decentemente il lavoro per cui sono stati eletti, ecco che adesso nella ” maggioranza ” qualcuno ha trovato il modo per litigare ancora e perdere ulteriore tempo, questa volta per questioni ” personali “, che a noi possono non ” tangere ” più di tanto. Ok, il malumore di Fini covava da tempo, ma quando ha dato vita al Pdl con Berlusconi sperava forse che questi cambiasse improvvisamente modo di fare ed interpretare la politica e si facesse da parte solo per ” grazia ricevuta “, per decadimento senile improvviso o per apertura di qualche cella allestita con ” dovizia ” per cambiargli residenza?… (more…)

Da Omnibus ad Anno Zero, la guerra dei media è ripartita parlando di Silvio e di… pace

aprile 16, 2010

Ieri mattina ho aperto gli occhi e mi sono trovato immediatamente di fronte ad un annuncio mediatico di Omnibus su La7  che suonava come un’ oscura minaccia per tutti noi, evidenziata nel titolo in basso: AAACercasi premier per il 2013

Perché una minaccia?… Perché mi è parso il funesto annuncio di tre anni futuri  di scontri e polemiche dedicati ancora ed esclusivamente alla solita solfa, ovvero a Silvio Berlusconi ed al modo di come abbatterlo politicamente pronosticandone, giorno dopo giorno, i vari possibili successori… un incubo! (more…)

Il legittimo impedimento è legge: la Procura di Milano e Di Pietro insorgono

aprile 8, 2010

” Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato il disegno di legge sul legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei singoli ministri a comparire in processo. Il provvedimento, approvato in via definitiva dal Senato il 10 febbraio scorso, entra in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. “(NAPOLITANO FIRMA LA LEGGE SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO. ECCO COSA  )

 Il ministro per l’Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, gioisce affermando che  ” il legittimo impedimento è un atto di giustizia e non di protervia politica “, la Procura di Milano fa sapere che farà immediatamente ricorso per l’annullamento di tale decreto e Antonio Di Pietro… annuncia l’ennesimo referendum  per chiedere direttamente ai cittadini, come già fatto con il lodo Alfano, ” se sono d’accordo sul fatto che in uno stato di diritto, come riteniamo debba essere il nostro, si possa accettare che alcune persone non vengano sottoposte a processo come succede a tutti gli altri cittadini quando vengono accusati di aver commesso un reato “.

Qual è il nostro commento?… In tanto caos è difficile comprendere le ragioni ed i torti di ognuno, per cui non è chiaro sapere se i diritti dei cittadini vengono lesi solo adesso o lo sono già stati precedentemente dalle stesse parti che ora si sentono ” raggirate “.

Una cosa è certa: c ‘è bisogno di un periodo di serenità e di riflessione che permettano ad una Nazione di risollevarsi e di sentirsi in qualche modo ” governata “… e se non basta nemmeno l’intervento di un ” super partes ” come quello del nostro Presidente Giorgio Napolitano per sancire un ” break  necessario “, significa che siamo proprio malmessi e destinati al malessere ed alla confusione perenni, in uno Stato dove  ” tutti e nessuno” comandano.

Famiglie                d’Italia
 
Umberto Napolitano

 

Maflow di Trezzano, prima illusa e poi tradita… dall’Infedele

aprile 6, 2010

Ad un certo punto della trasmissione L’Infedele il suo conduttore Gad Lerner, con aria molto educata e deferente, dichiara ai presenti:  ” ... badate bene, noi non vogliamo dare degli stupidi a nessuno… ” esclusi, e questo mi è parso di capire, gli operai della Maflow di Trezzano sul Naviglio …

(  Lavoratori della Maflow salgono sul tetto – Milano     e     VOGLIAMO CONTINUARE A LAVORARE ALLA MAFLOW   )

invitati a raccontare il proprio dramma alla ricerca di un intervento a loro favore, non importa se di destra o di sinistra o di centro… ma che sono stati liquidati in poco più di dieci minuti su quasi tre ore di trasmissione previste. E questo, perché?… (more…)

Amministrative 2010: hanno vinto tutti, tranne gli italiani… oltre un terzo si è rifiutato di votare

marzo 30, 2010

Liguria, Emilia e Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Basilicata e Puglia al centro-sinistra; Piemonte, Lombardia,Veneto, Lazio, Campania e Calabria al centro-destra. 7 a 6, un esito finale  che non scontenta nessuno; infatti, se i primi vincono per numero di regioni conquistate, i secondi prevalgono per il numero di cittadini rappresentati.

Domanda: ma cosa faceva il 36,26 degli italiani, mentre l’altro 63,74 compiva il proprio dovere?…

Risposta: latitava per totale disinteresse e disaffezione cronici ai fatti della politica nazionale.

Morale: che i politici meditino se non  pesi un po’ sulla loro coscienza la realtà di un’ Italia, se nulla cambia, condannata a  regredire lentamente e inesorabilmente  insieme al suo popolo…

 

Famiglie           d’Italia

Umberto Napolitano

Elezioni amministrative, affluenza in calo: c’è tempo fino alle 15 per rimediare

marzo 29, 2010

Meglio arrivare trafelati, magari anche all’ultimo minuto, ma provare a fare il proprio dovere. Questo post è dedicato ai lettori mattinieri che ieri hanno preferito andare in gita o dedicarsi a seguire gli avvenimenti sportivi domenicali: se non avete ancora votato, fatelo ora finché siete ancora in tempo. Fatelo, magari turandovi il naso, ma fatelo! La crescita di una Nazione sta nella possibilità che il volere del popolo possa essere espresso in modo equo e distribuito. E’ palese che in molti lo sconforto e lo schifo, per quanto politicamente verificatosi in questi ultimi due anni, non aiuti certo a prendere la decisione di varcare la soglia di una cabina elettorale ed esprimere le proprie preferenze… ma non dobbiamo farci condizionare dai cattivi esempi o dall’ insufficiente applicazione nell’adempiere ai propri doveri da parte di coloro che dovremmo apprestarci ad eleggere. Cominciamo noi a compiere il nostro dovere, diamo l’esempio della nostra maturità agli eventuali cialtroni che non hanno ancora capito che la politica è un’ arte da mettere al servizio dei cittadini e non dei propri interessi di bandiera o personali. Informiamoci di quanto ci accade intorno e cerchiamo di esserne partecipi attivi, acculturiamoci… cresciamo, creiamo i presupposti di un miglioramento dell’intera classe politica, a cominciare dai volti nuovi, a qualsiasi schieramento essi appartengano, sostenendoli ed invitandoli a responsabilizzarsi. Lo so, non è semplice… ma è auspicabile: i cambi di rotta sono determinati dai segnali che arrivano da noi popolo, specialmente se per primi, proprio noi, cominciamo con lo smettere di pretendere sempre… senza aver neanche partecipato.

Famiglie          d’Italia

Umberto Napolitano

41 milioni di italiani al voto: che ognuno faccia il proprio dovere!

marzo 28, 2010

Finalmente è arrivato il 28 marzo… buona domenica a tutti!!! Finalmente si vota e per i prossimi tre anni non dovrebbe più accadere… meno male!!! Ciò significa la possibilità di un ritorno alla normalità da parte della politica: la maggioranza governerà e l’opposizione si contrapporrà con argomenti correttivi… ed il tutto non più per convenienze o proclami elettorali, ma esclusivamente per doveri assunti nei confronti dei cittadini. Dovrebbero quindi rasserenarsi gli animi e tutti insieme provare a far ripartire una macchina efficiente, in grado di produrre e non di distruggere.

Questo è l’augurio che si racchiude nel cuore di ognuno di noi, ma per far sì che possa uscire e venire allo scoperto, occorre che anche noi ci responsabilizziamo e partecipiamo direttamente al verificarsi dell’evento causante… e come? Andando semplicemente tutti a votare, esprimendo ognuno la preferenza per i propri candidati e per i propri partiti, in modo da fornire ai futuri eletti l’esempio di un popolo compatto e responsabile, al quale saranno obbligati in seguito a rispondere con iniziative e comportamenti adeguati. Quindi, per una volta, vale la pena di rinunciare a qualche attimo di svago per compiere quel sacrosanto dovere che a noi è permesso di assolvere … pensate a quanti popoli vorrebbero poterlo fare, ma non è loro concesso in modo democratico e libero!

Famiglie         d’Italia

Umberto Napolitano

Il New York Times accusa… l’Italia sotto assedio

marzo 26, 2010

Prima l’Inghilterra contro Berlusconi, ora gli Stati Uniti contro Benedetto XVI… l’Italia è oggetto da tempo di una serie infinita di attacchi, che ne stanno minando credibilità e posizionamento a livello mondiale. Siamo ormai considerati definitivamente un Paese di furbetti governato da un Premier-boss, sempre meno affidabili, razzisti e, dulcis in fundo, ora anche protettori… di preti pedofili. Anche se quest’ultima accusa riguarda solo il Vaticano, io la considero ugualmente visto che, in fin dei conti, lo Stato Pontificio sorge proprio nel cuore della nostra  Roma capitale.

Cosa significa tutto ciò? Come mai, improvvisamente, siamo diventati la pecora nera dell’intero mondo occidentale?… Diamo fastidio a qualcuno, o siamo diventati davvero il pericolo numero uno di un sistema che si è scoperto allergico a tutto ciò che riguardi il nostro Bel Paese?… (more…)

Berlusconi-Bersani, Bonino-Bagnasco… le 4 ” B ” della discordia

marzo 24, 2010

Ognuno fa bene il suo lavoro… Bonino per i radicali,  Bagnasco per la Chiesa, Berlusconi per il Pdl e Bersani per il Pd. E tutti lavorano per noi, per i nostri diritti, per la nostra anima, per un futuro sereno e per un garanzia in più perché ciò si avveri.

Domanda: ma allora perché stiamo tutti così male?

Risposta: perché ogni ” B ” porta l’acqua al suo mulino… e poco importa se noi soffriamo la sete.

 

Famiglie        d’Italia

Umberto Napolitano

Un giorno di silenzio… per rinsavire

marzo 18, 2010

Il blog di Famiglie d’Italia si cuce la bocca ed indice un giorno di silenzio totale per non soffiare ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche fra il Csm ed il  guardasigilli Alfano e, inoltre, per favorire  l’opera di mediazione intrapresa dal Presidente Napolitano nel tentativo di far rinsavire e stemperare i toni dei contendenti al centro  dell’inchiesta di Trani sulle intercettazioni Rai-Agcom.

 

Famiglie     d’Italia

Umberto Napolitano

Votare è un diritto… e, soprattutto, un dovere

marzo 17, 2010

La ferocia e la volgarità  che vestono la politica di questi ultimi giorni ci ricordano che l’appuntamento con le elezioni regionali è sempre più vicino. La voglia di votare si sta affievolendo dentro di noi, ma non farlo sarebbe un errore madornale. Il lavarsi le mani rappresenta un atteggiamento non più consono con i tempi; non possiamo sottrarci alla responsabilità di entrare in un’urna e di esprimere con il voto una nostra scelta precisa. Anche se non siamo soddisfatti di chi contribuiremo ad eleggere, qualsiasi sia la sua appartenenza di bandiera, la nostra astensione sarebbe per noi una grave sconfitta e  la definitiva rinuncia a partecipare da protagonisti ai destini dell’ Italia. (more…)

La sapete l’ultima?… Berlusconi indagato a Trani

marzo 16, 2010

Per escogitare un qualcosa di diverso e magari più grottesco della stessa politica che ispira gran parte di questo blog, ho immaginato  un botta e risposta tra il sottoscritto che scrive e le famiglie che leggono.

 

La sapete l’ultima?…Berlusconi  è indagato a Trani!… Beh, perché sbadigliate, la  cosa non vi sorprende, non vi interessa?

Boh, a dire il vero, neanche un po’! Un’ indagine in più o una in meno, a questo punto, cosa vuoi che  causi … al massimo un po’ di can can e tanta pubblicità in più.

Ma quale pubblicità, con le elezioni che si avvicinano questa è una sonora mazzata… e di quelle toste!  Chi volete che voti ancora uno con tutti questi sospetti sul groppone?!

Ma quelli di destra, no… così quelli di sinistra schiumano ancora di più!. E poi, a te che  importa… non sei neutrale, tu? (more…)

Atmosfera avvelenata?… io direi tossica!

marzo 15, 2010

Ieri Berlusconi, alla cerimonia a Milano, per festeggiare i 90 anni di Don Verzé, ha dichiarato la sua felicità per essersi allontanato per un po’ dall’aria avvelenata in cui è costretto a stare in questi ultimi giorni, specialmente quando viene incalzato senza tregua dal suo  ” Attila ” personale, Antonio di Pietro. Beato il Premier che riesce a risollevarsi solo allontanandosi per un po’ dal suo campo di battaglia!  Noi, invece, non possediamo le sue capacità di ripresa  immediata e se l’aria per lui è avvelenata,  per noi è decisamente tossica e ce la portiamo addosso perennemente, perché la ritroviamo ovunque… quando sfogliamo un giornale, quando accendiamo la radio, quando navighiamo in internet. (more…)

Elezioni regionali: l’Italia è nel caos

marzo 10, 2010

Famiglie d’Italia  ” si dissocia” da tutto il caos e fango che si stanno abbattendo su noi cittadini in occasioni di queste ” maledette ” elezioni regionali, lasciandoci vessati ed impotenti di fronte ad una politica i cui giochi non rispettano più ne ruoli ne competenze. Famiglie d’Italia si dissocia da qualsiasi violenza di potere ove manchi il rispetto perfino per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, attaccato e sconfessato continuamente nei suoi tentativi istituzionali di riparare a  ” incongruenze, cavilli e dabbenaggini “ che impediscano a qualsiasi italiano di esercitare il proprio diritto al voto. (more…)

Stop ai talk show politici… forse non tutti i mali vengono per nuocere

marzo 5, 2010

Pensiero del giorno dopo a seguito di una riflessione attenta: spero che la Rai con questa decisione azzardata, impopolare e, forse, un po’ liberticida come lo stop temporaneo dei talk show politici con l’approssimarsi delle elezioni regionali, dia a tutti la possibilità, grazie ad un mese di silenzio, di usufruire di un periodo di meditazione collettiva in modo da riportare un po’ di serenità tra gli spettatori storditi e confusi dalle  continue bagarre serali. Il ritorno alla vecchia ” Tribuna Politica ” , condotta da giornalisti comprimari al servizio esclusivo della promozione delle idee e dei messaggi politici, potrà contribuire al riavvicinamento del popolo alla politica stessa, riabilitata da un confronto discreto basato più sui contenuti che sul numero dei decibel scaturiti dal frastuono dei toni usati.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Regionali 2010: in Lazio e in Lombardia un mix di dabbenaggine e di voglia di vincere facile

marzo 3, 2010

In fondo a questa tazza stanno scivolando i nostri diritti e l’ultimo scampolo di credibilità di una nazione, l’Italia, devastata da una guerra di potere che sta degenerando nello squallore più assoluto. Ha ragione Emma Marcegaglia quando afferma “… il dibattito politico è incentrato sul caos delle liste, sui conflitti su maggioranza e opposizione, tra magistratura e politica, mentre c’è grande disattenzione sui temi dell’economia, del benessere, della crescita dei nostri lavoratori “. Ha ragione da vendere!… (more…)

Lista per la Lombardia di Roberto Formigoni: non ammessa per invalidità di 514 firme

marzo 2, 2010

Come avrete notato, ultimamente i nostri interventi sulla politica sono in netto calo e con meno argomentazioni ed enfasi rispetto ai primi. E’ forse perché non abbiamo più nulla da dire?… Affatto,  di cose da dire ce ne sarebbero sempre delle ” vagonate “… è la voglia di dirle che si sta esaurendo. Stiamo perdendo gli stimoli che spingono ai confronti ed alle critiche costruttive. Io sono portavoce di umori e sensazioni: ebbene, la fiducia nelle istituzioni tra noi cittadini è in caduta libera! (more…)

Lista provinciale Pdl a Roma: bocciata perché presentata in ritardo

marzo 1, 2010

Questo è il colmo!… Se le prossime elezioni provinciali a Roma non dovessero svolgersi in modo corretto, la politica nazionale potrebbe toccare veramente il fondo. Quando affermo che l’Italia ha bisogno di rinnovarsi politicamente in tutti i suoi rappresentanti, da destra a sinistra, certamente nessuno può tacciarmi di blasfemia. Infatti, con questo ultimo episodio, quelli del Pdl si confermano imbranati, quelli del Pd navigati approfittatori, e noi cittadini… i soliti merli. (more…)