Archive for the ‘tante voci fanno un coro.’ Category

Il primo giorno di scuola

settembre 14, 2009

Oggi è il primo giorno di scuola. Mi ricordo la festa che rappresentava per noi bambini e ragazzi il varcare nuovamente i cancelli della nostra scuola e rivedere tanti amici e insegnanti con i quali condividere molti mesi della nostra esistenza futura. Quand’ero piccolo io, fino alla quinta elementare, avevamo un solo maestro… per noi era come un secondo papà, a volte buono e comprensivo, a volte severo ed incomprensibile. Però i miei ( ne ho avuti quattro diversi nei cinque anni delle elementari perché mio padre, militare di carriera, si faceva trasferire quasi tutti gli anni da una caserma all’altra ), me li ricordo bene. Non dimenticherò mai quella di Torino, facevo la terza, che per punirmi per una marachella che io so, ma sulla quale preferisco sorvolare, convocò mio padre e si fece promettere che non mi avrebbe portato al cinema la domenica successiva a veder il film “ La Tunica “… Qualcuno di voi penserà… e allora?…che punizione stupida! (more…)

24 agosto 2009: ieri è ripartito il campionato, ma non solo quello di calcio

agosto 24, 2009

Giampiero Ventura, allenatore del Bari, ieri sera si è lamentato dai microfoni di ” Contro Campo ” su Rete 4, asserendo: ” Speriamo che dopo questo risultato ( 1 a 1 al Meazza con l’Inter campione d’Italia ) a Bari si accorgeranno che la loro squadra è ritornata in serie A dopo dieci anni… perché in questi giorni in città si è parlato di tutto, tranne che di questa partita … non capisco, un minimo di rispetto per questi ragazzi che onorano con impegno la loro maglia… (more…)

Ben Bernanke annuncia: la recessione sta finendo

agosto 22, 2009

Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ieri ha annunciato  ad una attenta platea di banchieri centrali riuniti in una località di vacanza del Wyoming, la valle di Jackson Hole,  che il mondo lentamente sta riemergendo dalla profonda recessione dell’ultimo anno e che le prospettive sono buone, benché la ripresa sarà lenta e la disoccupazione diminuirà solo gradualmente,  restando ancora grosse sfide da affrontare. In ogni caso, il suo discorso e continuato con considerazioni tutto sommato positive, ma ho trovato doveroso soffermarmi su alcuni passaggi… (more…)

Giovanardi contro “droghe furbe” e rave party

agosto 17, 2009

https://i2.wp.com/www.politichefamiglia.it/media/43766/giovanardi_foto.pngFamiglie d’Italia ha deciso di appoggiare con convinzione l’on Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, alla lotta alla droga e al servizio civile, nella sua campagna di prevenzione su tutto ciò che altera l’equilibrio umano ed è causa di morte e di sofferenze. Come Associazione è il nostro punto di riferimento nel governo come e più di un ministero, in quanto la sua opera si è fatta sentire più con fatti che con proclami. (more…)

La notte dei desideri prorogata di due giorni

agosto 11, 2009

Ieri sera i tg hanno ufficializzato ciò che da tempo si mormorava: la notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti e dei desideri ad esse legati, non viene più identificata nella data del 10 agosto, ma prorogata fino al 12. Il mondo cambia, si tende sempre più a posticipare ciò che si potrebbe fare ” oggi ” e… le usanze si adeguano. Quindi, tutto sommato, per noi non è un dramma, anzi!… Vuol dire che invece di stare con il naso rivolto al cielo solo per una notte, potremo farlo per tre, triplicando il nostro divertimento… (more…)

Adottiamo una famiglia in difficoltà: parte ufficialmente la campagna

luglio 21, 2009

Da oggi parte ufficialmente da Famiglie d’Italia questa iniziativa  che non ha lo scopo di creare un conto corrente dove inviare soldi, ma solo il fine di risvegliare in ognuno di noi il sentimento  di solidarietà nei confronti di amici o conoscenti che stimiamo e che attraversano solo un momento di difficoltà. Quanto andrete a leggere sotto sarà, ogni giorno, aggiunto in calce a qualsiasi articolo pubblicato. Chi può, in base alle possibilità, contribuisca nell’agire e nel diffondere il messaggio.

{img_a}Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito. (more…)

E l’Aquila vola… verso il futuro, in un mondo migliore

luglio 11, 2009

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E l’Aquila vola… con il suo messaggio d’ amore e di speranza: la sopravvivenza di ognuno è nella consapevolezza e nell’attenuazione della  sofferenza altrui. ... L’Aquila vola per confermare che pensare ed agire in un contesto egoistico personale non paga più: il godimento di ogni nostra conquista ha valore solo se condiviso. … (more…)

Il G8 dell’Aquila è partito, che Dio ci illumini…

luglio 8, 2009

Gli occhi del mondo sono puntati su di noi, sull’Italia e non solo su Berlusconi. In questo G8 sono riposte speranze planetarie e non solo interessi di orticelli privati. Affermare “che Dio ci illumini… ” non è un’espressione ne eccessiva ne blasfema: è un’espressione ragionata, appropriata. (more…)

Il coraggio di chiedere scusa

giugno 11, 2009

https://i2.wp.com/www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/med/re210x2hX_20090610.jpgIeri è stata una giornata storica per noi e per il mondo intero. Con l’arrivo e la visita nel nostro paese del leader libico Muammar Gheddafi, l’Italia sta dimostrando che il sedersi intorno ad un tavolo e cercare di dialogare e  di spiegarsi, può essere un passo essenziale verso la comprensione tra popoli e mentalità differenti, verso l’obbiettivo comune che è quello di una convivenza pacifica. In fin dei conti siamo stati noi che al tempo del fascismo abbiamo invaso lo Stato libico e a commesso anche delle atrocità nel nome di una civilizzazione che aveva come scopo primario quello dei propri interessi nazionali ( petrolio, un posto al sole…etc. ). (more…)

Come le ragioni di Massimo D’Alema

Mag 21, 2009

Ultimamente mi arrivano delle mail nelle quali qualcuno mi chiede ” ma da che parte stai ? … a volte sembri tanto di destra, altre un po’ più di sinistra…forse non hai le idee chiare… ” etc. Allora, una volta per tutte, cercherò, umilmente, di fornire delle risposte cercando di essere chiaro e di togliere ogni dubbio, anche se preferirei dare meno  risalto e importanza sul piano personale. (more…)

Fare Ambiente e Famiglie d’Italia a San Pietro

Mag 7, 2009

Dopo giorni di tensione e di grandi polemiche, causati  dallo squallore dalle recenti vicende politiche, ieri mattina una delegazione di Fare Ambiente, alla quale mi sono aggiunto in rappresentanza di Famiglie d’Italia, ha partecipato ad un sereno e piacevole incontro con Sua Santità Benedetto XVI (more…)

Oggi è il 25 aprile…che sia di tutti!

aprile 25, 2009

Da Famiglie d’Italia a chiunque ci legge.

Oggi è il 25 aprile, una data importante per tutti noi, la data che dovrebbe veramente rappresentare l’inizio di una nuova storia, di una riconciliazione totale…basta con lo stare  ognuno  sulle proprie posizioni, giudicare dall’alto, criticare e  chiudere ad ogni possibilità di dialogo. (more…)

Famiglie d’Italia cresce

aprile 21, 2009

La foto del Palazzo Ducale di Modena, sta a confermare che il progetto Famiglie d’Italia continua nella sua naturale espansione. Ieri sera, accompagnato dall’amico Alberto Moroni, nella mia veste di Presidente, ho incontrato proprio a Modena un ragazzo giovane, intraprendente e pieno di entusiasmo, che per ora mi limito a chiamare solo col suo nome di Battesimo: Mirko. E’ rimasto affascinato dalla nostra filosofia e dai nostri intenti; è un fresco sposo, ma già maturo, riflessivo e conscio delle responsabilità assunte nei confronti della sua dolce compagna e dei figli che un giorno allieteranno la loro unione. Probabilmente, ed io lo spero di cuore, egli potrebbe rappresentare la nostra Associazione nella sua città. Se ciò avverrà, un altro piccolo mattone sarà stato posato per la grande casa di Famiglie d’Italia.

Umberto Napolitano

ANFN: tanti figli e tanto amore

aprile 16, 2009

anfnOggi non ho riscontrato news abbastanza interessanti, per cui le rubriche inerenti vengono rimandate a domani. Io , invece, ho qualcosa da raccontarvi che mi preme molto: oggi pomeriggio, grazie alla cortese intercessione dell’amico Luca Leoni, mi sono incontrato a Brescia col signor Mario Sberna, Presidente di ANFN, (more…)

Caro Luca, ti scrivo…

aprile 11, 2009

Nella tradizione cristiana il Sabato Santo è il giorno in cui i fedeli si preparano a celebrare solennemente la Festa di Pasqua. Tra ceri che si accendono nelle chiese e parroci che si preparano alla messa serale che si concluderà con la lettura di nove brani biblici, si passerà dalla tristezza della sofferenza alla gioia della resurrezione ,quando ogni sacerdote si porterà al centro dell’altare, esattamente al termine della sesta lettura, e a gran voce per tre volte canterà CRISTO SIGNORE E’ RISORTO e il popolo gli risponderà RENDIAMO GRAZIE A DIO. Quest’anno, però, sarà molto difficile vivere pienamente la gioia di questo Santo Avvenimento…troppo fresca la ferita di una terra che si aperta da poco e si inghiottita centinaia di corpi e migliaia di speranze. Però è proprio in questi momenti che molte tue convinzioni vacillano e senti il bisogno di confidarti con qualcuno, meglio se  un amico, ed aprirti alla ricerca di risposte  o di domande, di carezze o di sberle,di conferme o di…vuoti. Ho scelto Luca,  Luca Leoni, il papà di dieci splendidi figlioli, un amico da così poco tempo…che mi pare da sempre, un amico per il quale immagino di  prendere una penna, tenerla ferma fra le dita e cominciare a scrivere…

luca-leoni1 Caro Luca, ti scrivo queste righe, perchè sento il bisogno di scusarmi con te per non avere letto bene il cappello che tu hai fatto quando hai pubblicato il 5 aprile sul tuo blog un mio articolo, parole che dicevano così commentandone il contenuto… ” interventi mirati alla comprensione della società e della vita di oggi, sempre con uno sguardo verso gli ultimi e le famiglie d’Italia … unico modo per uscire dalla crisi, investire su esse…sulle famiglie…

Queste poche righe, semplici, mi hanno confermato, fotografandole chiaramente nella mia mente ieri notte alle  quattro, come tu avessi ben compreso da subito il mio messaggio, il mio impegnoe come io, gratificato dalla tua pubblicazione, non avessi colto immediatamente il tuo affiancarmi e rassicurarmi, dicendomi: vai avanti, sei sulla strada giusta e non sei solo... Perché tutto ciò, detto da te, ha una valenza rilevante per me…vale minimo il doppio:

… io cerco nel mio piccolo di dare una voce ed una dignità alla famiglia che in qualche modo, da tantissime parti, stanno cercando di ridimensionare a tutti i costi…come per toglierci l’ultimo credo, l’ultima soddisfazione, l’ultima nostra proprietà che nessuno può comprarci o venderci…perchè noi la famiglia ce la costruiamo da soli, o meglio, insieme a qualcuno che amiamo e col quale procreiamo. E questo noi lo facciamo con sentimento, con amore…mentre gli altri vogliono farcelo fare in provetta, con cellule telecomandate a farli maschi o femmine, se non addirittura a clonarli. Io combatto e mi oppongo a tutto ciò con la voce…tu, con la  tenacia e con i fatti, con una famiglia numerosa e felice nella sua semplicità. E sono certo delle nostre ragioni, perchè proprio stamattina, mentre durante la messa del funerale delle povere vittime del terremoto d’Abruzzo, scorrevano sul televisore le immagini di tanti volti affranti di padri e di madri, di fratelli, di parenti, di  mogli e mariti, in tanta disperazione emergeva chiara l’immagine di un’ entità sofferente, ma viva: la famiglia!

In un mondo di insicurezze, di falsi miti, di facili costumi, di povertà morale solo la famiglia rappresenta, fra tante sventure e sconfitte, l’unica certezza che ci possa far sentire protagonisti e non comparse. E puoi chiamarla o mascherarla come vuoi…unione di fatto fra un compagno e una compagna, o un single con figli a carico, o single che torna dalla madre…sempre famiglia è perché c’è amore e dove c’è amore, c’è famiglia…tua, e di nessun altro!

Caro Luca, ho cominciato come un solista a cantare sul mio blog i miei pensieri e le mie certezze: piano piano si è aggiunto qualcuno a sostenermi e a rinfrancarmi. Il tuo ingresso è per me uno sprone ancora maggiore… il coro sta prendendo corpo. La famiglia deve riappropriarsi dei propri ruoli. Deve ritornare protagonista. Non deve estraniarsi dai problemi ed accettare senza approfondire le decisioni degli altri. Ognuno pensa ai propri interessi…Guarda cosa è successo in Abruzzo! Case nuove, costruite da poco si sono sgretolate come castelli di sabbia. Non possiamo più nascondere la testa sotto quella sabbia, se no ne veniamo sovrastati, sommersi…asfissiati. Quando acquistiamo o affittiamo una casa, dobbiamo essere certi di come e con cosa sia stata costruita. Non solo entrarci, risparmiare e tapparci il naso e gli occhi… e lo Stato? Deve anch’esso riappropriarsi del proprio ruolo e delle proprie responsabilità: non permettere più, una volta per tutte, tanta incuria e tanto scempio. E questo può farlo soltanto con la nostra partecipazione diretta, non con la nostra indifferenza.

Tu Luca con il tuo darti da fare, col dimostrare di portare avanti dignitosamente una famiglia di due genitori e dieci figli, onesti, istruiti,non drogati, non ladri…dai un grande esempio a tutta la Nazione. Io con le mie parole, con le mie proposte, con il mio espormi serenamente, deciso e fermo, non volgare e sbraitante, voglio rappresentare ed aggregare tutti coloro che ne condividono convinti le esigenze ed i dettami. Insieme, possiamo farcela!

Ciao e a domenica gli auguri, il tuo amico

Umberto Napolitano

p.s.

Aggiungo una  foto e i  link dei blog della Famiglia Leoni: per sostenerla basta anche solo visitare i suoi blog. Sono interessantissimi e dinamici: cliccando sui link delle loro pubblicità, visiterete sponsors che meritano per le loro proposte e perché aiutano le inizitive di amici simpatici, e creativi.https://i2.wp.com/img390.imageshack.us/img390/8392/giustamn8.jpg

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La Carovana di Famiglie d’Italia

aprile 4, 2009

Sono passati quasi cinque mesi da quando uscì il mio primo articolo pubblicato su questo blog. L’Associazione Famiglie d’Italia è cresciuta, come è cresciuto in me il desiderio dell’ampliamento del coro che mi accompagna in questo percorso.

 

Oggi, ringraziando gli amici che fin dall’inizio sono saliti sul carro di una carovana che partiva sperando di raggiungere la meta agognata, cioè il ritrovare l’identità perduta di una famiglia che intende compattarsi e riproporsi, e,  ringraziando poi ancor di più tutti coloro che si sono aggiunti durante il cammino, ripropongo la pubblicazione di quel primo articolo per  rinnovare con voce ancor più stentorea e decisa il mio appello a chiunque voglia affiancarci, convinto nell’aggregarsi, consigliarci e sostenerci, perchè …

 

se una voce fa un solista, tante voci fanno un coro !

 

 Nella mia carriera di cantante, durata tra la metà degli anni  ’60 e l’inizio degli anni ’90, ho cantato ” l‘impegno “, finché ho potuto farlo in libertà, e poi l’ ” amore ” , quello antico, quello onesto, finché me l’ha permesso il tempo o il fare finta di non vedere responsabilità che, prima o poi, la vita mi avrebbe messo davanti agli occhi e consigliato di assumermi per intero. ho cantato, ho cantato… tutto quello che ogni giorno mi suggeriva il cuore.

E proprio un giorno, guardando mia moglie ed i figli che lei cresceva anche per me, essendo da molto tempo la mia figura di padre-marito più lontana che presente, confusa e persa fra tournée e sale d’incisione, scoprii improvvisamente di avere una famiglia: la realtà più bella e gratificante, più semplice e più importante di tutto ciò che fino allora mi aveva ammaliato e circondato… sì, la mia famiglia!

E per lei smisi di cantare, avremmo potuto vivere decentemente anche se mi fossi dedicato ad attività meno remunerative, purché non mi portassero lontano e rafforzassero la nostra unità di intenti e di amore. Così ho visto i figli diventare adulti; li ho spiati con discrezione protettiva, soffrendo per le loro ansie, ma riempiendomi di gioia per le loro affermazioni.

Io e mia moglie li abbiamo accompagnati nella costruzione del progetto del loro futuro,senza mai sopraffarli, lasciando loro quella libertà di scelta che ha permesso loro di crescere gradatamente.

Tutto ciò mi ha consentito di conoscere un mondo più reale: tanta gente ” comune “, ma incredibilmente ” grande “, almeno nella sua percentuale maggiore. Tanta gente che ” lavora ” e con fatica raggiunge le proprie ” mete “. Tanta gente che non “ recita “, ma che è ” protagonista ” ogni giorno di una ” fiction ” non scritta, ma costruita personalmente, attimo dopo attimo, sacrificio dopo sacrificio.

 

Non permettiamo ad altri di scrivere la nostra storia secondo un copione che non ci convince! Almeno, non permettiamo di scriverla senza la nostra consulenza e approvazione.

Siamo noi gli attori principali, non dimentichiamolo mai!

I nostri figli si fidano di noi, non ci è permesso deluderli: il loro futuro dipende dalle azioni che avremo intrapreso per garantirne lo sviluppo.

Abbattiamo in noi la cortina che ci mostra i ” politici ” come dei prediletti, degli esseri privilegiati! Sono uomini come noi nei pregi e nei difetti: aiutiamoli a tirare fuori il meglio, mostrando il ” da farsi ” con l’ausilio della nostra voce.

Se ho smesso di cantare per la mia famiglia, cioè per il desiderio di stare vicino e crescere insieme, ora, a distanza di vent’anni, ho deciso di riprendere proprio per cantare e raccontare la ” famiglia “, le sue esigenze, le sue prospettive:

 

… ho bisogno di un coro che mi accompagni, soli… si muore!

Umberto Napolitano

 

 

 

 

 

 

Le feste di Famiglie d’Italia

marzo 19, 2009

E’ con una gioia immensa che mi accingo a scrivere informandovi della prima grande festa organizzata da Famiglie d’Italia, nellà città di Desio (Mi), per annunciare la nascita della sezione locale. (more…)

Genitori a scuola: la via del cuore

marzo 18, 2009

Come promesso, oggi vi farò un resoconto dettagliato di una lezione della dott.sa Takipirina ( Nice Bonomi ), ideatrice del corso, nonché massimo rappresentante della clownterapia, tra le allieve predilette del caposcuola  Patch Adams,  lezione tenuta ieri sera alle 20 e trenta  presso l’Istituto Pasquale Agazzi di Brescia. (more…)

Takipirina: il sorriso della sofferenza

marzo 15, 2009

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 Nice Bonomi (Dott.ssa Takipirina)

Psiconeuroendocrinoimmunologa formata alla “Libera Università di Alcatraz” di Dario Fò, Franca Rame e Jacopo Fò. E’ stata allieva di Patch Adams, del quale ha frequentato corsi e stages; attenta da sempre ai problemi dell’adolescenza, è esperta nel campo educativo e studiosa degli effetti che le emozioni positive lasciano sul corpo fisico, mentale e spirituale. E’ impegnata nella sensibilizzazione dell’ambiente ospedaliero e tuttora attiva in campo teatrale per la realizzazione di spettacoli che favoriscano la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. 

Tiene corsi di formazione per medici, infermieri, insegnanti, genitori e bambini in collaborazione con le Direzioni Didattiche, le Circoscrizioni, le Amministrazioni Comunali e le aziende Ospedaliere.

Ha rapporti di prestazione in tre ospedali della provincia di Brescia, dove è conosciuta come “Dottoressa TAKIPIRINA”.

 

Osservate bene queste foto, leggete e apprendete tutto ciò che vi appare. Vi servirà a scoprire un’amica che ci accompagnerà in percorsi e progetti dove la sofferenza e il disagio verranno affrontati e superati con l’impegno e con l’amore. Famiglie d’Italia è nata da pochi mesi e ha cercato di farsi conoscere attraverso pubblicazioni  inerenti ad argomenti che interessano da vicino la vita di tutti giorni di ognuno di noi, cercando di analizzare ogni fatto in modo approfondito, non limitandosi a criticare, ma cercando sempre di offrire proponimenti e ammonimenti solo costruttivi. Ora, specialmente dopo l’incontro con Fare Ambiente, scatta la fase progettuale, quella che ci vedrà impegnati in iniziative mirate alle politiche sociali ed ambientali.

La dottoressa Takipirina ( Nice Bonomi ), fondatrice e Presidente dell’Associazione  Aglio e Peperoncino Onlus,  ci sarà accanto nel percorso. 

 

 

 

AGLIO E PEPERONCINO – ONLUS –

Via Aglera n°18 – 25080 Polpenazze del Garda (BS)

Per lo sviluppo armonico dell’individuo

Cod. Fisc. 96021500176

 

http://www.aglioepeperoncino.it   

aglioepeperoncino@libero.it

Tel. 347 6521224

 

 

PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE 

 www.aglioepeperoncino.it

 

AGLIO E PEPERONCINO

Aglio e Peperoncino è un’associazione ONLUS (senza scopo di lucro) che ho fondato nel 2003 con lo scopo di coinvolgere nuove persone nei progetti da me sostenuti, accrescere e diffondere gli ideali e le tecniche che permettono di portare il sorriso e la compagnia a chi soffre e spesso combatte “troppo da solo” battaglie “troppo grandi”. 

Il nostro obiettivo sociale è “il sostegno e lo sviluppo dell’individuo”, siamo convinti che ogni essere umano sia un individuo meraviglioso, unico ed irripetibile e ci impegniamo per far fiorire la sua parte solare, la sua creatività, la sua voglia di vivere e la sua giocosità. Vogliamo un mondo meno grigio e più divertente e le persone che incontriamo sono i “pennarelli” adatti per colorarlo. Aglio e Peperoncino è, di fatto, un’avanguardia impegnata nella realizzazione di un mondo migliore, ma noi che ne facciamo parte preferiamo continuare a proporci come un gruppo di persone piacevoli e piene d’amore. Vogliamo offrire a tutti la possibilità di intraprendere, come noi, un viaggio meraviglioso verso la conoscenza di sé stessi, verso il ritrovamento della centralità, dell’equilibrio emotivo, dell’autostima, del benessere e della gioia; per migliorare la capacità di dialogare con sé stessi e di relazionarsi con gli altri, per esaltare i sensi, per diventare saggi e consapevoli; 

Aglio e Peperoncino vuole essere, quindi, una famiglia per quanti decidono di dedicare parte della propria vita “amando il prossimo”, dedicando la propria energia ed il proprio entusiasmo a chi è meno fortunato, aiutandolo a ritrovare gioia e piacere sia in situazioni di malattia o difficoltà che di salute e benessere.

L’Associazione dà l’opportunità di svolgere attività di Comicoterapia-Clownterapia negli ospedali  ed organizzare convegni ed eventi a favore della sensibilizzazione dell’opinione pubblica

Dottoressa Takipirina.

 

Ama il prossimo

L’Amore è un “affetto attivo”, che ci spinge ad agire. Se proviamo un affetto che non ci spinge ad agire quello non è Amore, viceversa se sentiamo l’impulso irrefrenabile di agire, di fare qualcosa per qualcosa o per qualcuno, allora possiamo dire di amare quella cosa o quella persona. Questa distinzione tra Affetto e Amore è importante, perché ci consente di dare la giusta interpretazione anche a messaggi inculcati nella nostra cultura e artefici della nostra cultura.

 

 

Grazie Nice, o se preferisci, Takipirina, per offrirci la tua competenza ed il tuo immenso amore a favore della difesa e del reinserimento sociale degli essseri più deboli e indifesi.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

 

Per fortuna che esistono realtà come la Famiglia Leoni

marzo 10, 2009

                                 

Ieri sera ho ricevuto la telefonata di Michael Gray, l’amico australiano che ogni tanto, quando gli impegni glielo consentono, scrive per Famiglie d’Italia ( vedi l’articolo del 19 novembre  ” Tutte le famiglie del presidente ” ). Scopo della sua telefonata, quello di riferirmi il suo essere concorde con la mia analisi relativa al modo politicamente errato da parte del Pd italiano di contrastare il successo di consensi del governo della maggioranza, ma nel contempo di avvertirmi che anche negli Stati Uniti la reazione dell’opposizione, in questo caso il Partito Repubblicano, dopo un inizio conciliante, sta assumendo sempre più toni simili a quelli nostrani. E questo a Michael è dato saperlo, in quanto in grado di leggere le notizie americane alla fonte e, quindi, non solo quelle riportate dai nostri notiziari.

Ti ringrazio amico per la tua precisazione, anche se mi disillude un po’. Il crollare delle speranze di trovare un comportamento politico corretto e produttivo per gli interessi del popolo, almeno in qualche parte del nostro globo, non è facile da digerire…vedi, tu sai il motivo che mi ha spinto a creare la nostra associazione, cioè il desiderio di recuperare un’immagine attiva e reagente della famiglia italiana, una famiglia che si riappropri del proprio ruolo e della propria identità  e che partecipi in modo concreto alle politiche dello Stato con interventi critici dove è il caso, ma anche, e soprattutto, con proposte ed impegno collaborativo con i suoi stessi governanti… A volte lo sconforto mi assale  nel constatare quanto sia difficile districarsi nel groviglio degli eventi politici alla ricerca di segnali incoraggianti, ma quando mi pare che le forze e l’entusiasmo si incrinino e cerchino di abbandonarmi, ecco che esempi di realtà positive mi destano, mi ricaricano e mi spingono a riprendere il cammino con convinzione rinnovata.

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Eccola qua, la Famiglia Leoni, sorridente come al solito, nella dignità delle sue difficoltà nell’affrontare le battaglie quotidiane di chi non naviga nell’oro, ma che non si lamenta, che non si arrende, e che si inventa l’impossibile… per proseguire imperterrita nel cammino in questo meraviglioso dono che è la vita, affrontando il tutto con orgoglio e con una determinazione rafforzati dalla consapevolezza del proprio esistere e dall’amore che li unisce. Sì, la Famiglia Leoni, l’immagine più chiara ed esplicativa di realtà italiche non dormienti e rassegnate,anzi, e che si pongono come  esempi reattivi nei confronti di coloro che giustificano i fallimenti con la politica del lamento e della sfortuna che li accompagna per una scelta del destino…Il destino  lo creiamo noi, ne siamo i registi e gli attori. Andate a visitare il loro blog  ( lo trovate evidenziato anche sulla nostra prima pagina alla voce  Blogroll, è il primo ) e vi renderete conto di tante cose e di tante iniziative: rubriche, consigli, notizie utili messe a disposizione della collettività, filmati, mercatini su eBay, vendita di spazi pubblicitari, etc. … insomma, il tentativo, e che sia  ben riuscito appare evidente a chiunque, di reagire alle difficoltà di gestione di un nucleo familiare così numeroso, rappresentato e vissuto appunto come un dono e non come un alibi dietro il quale compiangersi, creando opportunità di lavoro, di entrate e di… esempi da seguire.

                        

Ed è proprio visitando il blog della Famiglia Leoni che ho scoperto, tempo fa, l’esistenza di un’altra realtà importante come quella della Associazione Nazionale Famiglie Numerose, con il cui presidente Mario Sberna  mi metterò in contatto al più presto, per conoscerlo personalmente e  confrontarmi con lui alla ricerca di iniziative concrete che mi aiutino a svolgere al meglio il mio compito, soprattutto dopo gli impegni da me assunti a seguito dell’incontro e degli accordi raggiunti recentemente, grazie alla determinazione e dedizione alla causa dell’ amico caro Nicolino La Gamba, fra il  prof. Vincenzo Pepe, Presidente di  Fare Ambiente e  il sottoscritto per Famiglie d’Italia.

Le associazioni non nascono solo per il fatto di esistere e di dividersi delle cariche: la loro presenza è una linfa essenziale nella politica e nella vita di una nazione. La cooperazione fra le stesse è un’arma in più a favore del raggiungimento degli scopi comuni prefissati.

Umberto Napolitano

Ufficiale: Fare Ambiente e Famiglie d’Italia, due Associazioni in una

marzo 7, 2009

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Alle ore 11 di venerdì 6 marzo, nella sede di Fare Ambiente di Roma, in via Nazionale 243, si è svolto l’incontro tra il prof. Vincenzo Pepe, Presidente di Fare Ambiente,Associazione ufficialmente riconosciuta con decreto governativo  dallo Stato Italiano,  e Umberto Napolitano, Presidente dell’emergente Associazione Famiglie d’Italia, i quali, sotto la sapiente regia di Nicolino La Gamba, figura importante nelle strategie operative di entrambe le associazioni ( in Famiglie d’Italia è il responsabile della Macro Area  Sud, nonché Presidente per la regione Calabria, mentre in Fare Ambiente è Presidente della Commissione Nazionale Fauna e Flora  ) che  ha ideato e  favorito l’evento, hanno stabilito di unirsi in una azione coordinata al fine di mettere a disposizione della collettività l’operatività di entrambe per la realizzazione degli scopi e degli obbiettivi prefissati in un’azione sinergica e coordinata. Essendo sottolineato nel programma costitutivo di Fare Ambiente un passaggio dedicato all’importanza del nucleo familiare nel processo di educazione ambientale, che è alla base sia dei singoli sia della collettività, spetterà a Famiglie d’Italia il compito di  impegnarsi per favorirne la cultura e la conoscenza. Nel corso dell’incontro il prof. Vincenzo Pepe, visibilmente commosso, ha accettato la carica di Presidente Onorario di Famiglie d’Italia, mentre, a sua volta, Umberto Napolitano, ha accettato con entusiasmo l’incarico, in Fare Ambiente, del Coordinamento Nazionale delle Politiche Sociali. E’ l’inizio promettente di una collaborazione che nel tempo, siamo certi, porterà a ” Fare ” sempre di più per un ” Ambiente ” sano in cui riaffermarsi il concetto di  ” Famiglia “, in un’ ” Italia ”  rigenerata.

Fare Ambiente & Famiglie d’Italia

Famiglie d’Italia-Fare Ambiente:da Vibo Valentia insieme…per fare di più

marzo 1, 2009

                                         

                              

 

Ieri mattina alle ore 11 nella sala convegni del Sistema Bibliotecario Vibonese, come da comunicazione datata 25 febbraio, si è svolto un interessante dibattito, preceduto da una conferenza stampa, sul tema “Il Valore e il ruolo delle Famiglie D’Italia in una Società in continua trasformazione”. Hanno presenziato e partecipato al dibattito altissimi esponenti pubblici e privati, nonché una vasta rappresentanza studentesca, sotto l’attenta osservazione di organi della stampa e della televisione locale e nazionale. Un successo di presenza e di condivisione al disopra di ogni aspettativa, che ha sancito, inoltre, l’inizio di una stretta collaborazione fra la nostra associazione Famiglie d’Italia e l’affermato,  e territorialmente radicato a livello internazionale, Movimento Ecologista Europeo FARE AMBIENTE. Venerdì prossimo, a Roma, mi incontrerò con il Presidente Nazionale Vincenzo Pepe, per la stesura definitiva dell’accordo. Di quanto avvenuto ieri, pubblicheremo al più presto una relazione dettagliata dei partecipanti e dei loro interventi, che sarà a cura del responsabile Area Sud di Famiglie d’Italia Nicolino La Gamba. Colgo l’occasione fornitami da queste poche righe per esternargli tutta la mia commozione e gratitudine: grazie Nicolino, e un grazie di cuore al nostro amico comune Saverio Mancini che ci ha fatto incontrare; i nostri ideali sono onesti e sinceri, avremo molto da lavorare, ma con un inizio così la speranza si rafforza rivestendosi di certezze e di ulteriore determinazione “.

Umberto Napolitano

Obama giura: fatelo anche voi!

gennaio 21, 2009

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Un sorriso imponente, rassicurante, incalzante, benaugurante…un sorriso interplanetario, che va oltre i confini del nostro vecchio mondo per proiettarsi nello spazio infinito ed annunciare all’universo intero che forse , noi umani, ci siamo finalmente lasciati alle spalle la tanta odiata e funesta  era dei Pesci. Un’era che ha influenzato negativamente gli ultimi 2000 anni nel suo percorso di civilizzazione attraverso la superstizione, la schiavitù mentale e la fede cieca, causando un’infinità di guerre, di discriminazioni, di soprusi, di sofferenze. E’ stato un passaggio obbligato  della nostra evoluzione, ma che forse potrebbe essere finalmente terminato per proiettarci attraverso un sorriso, il sorriso di Barack Obama, verso un’ era migliore, ormai alle porte, l’era dell’acquario, l’era della ragione. Un ‘era che, a detta degli astrologi e delle predizioni positive, permetterebbe di fare dei passi avanti nello sviluppo di una coscienza in cui risaltino l’amore universale e il servizio disinteressato…un ‘era apportatrice di innovazioni, quelle vere e produttive, nella scienza , nel lavoro, nella religione e nell’altruismo.

E proprio quel sorriso ,  reso ancor più risplendente dal contrasto del colore di una pelle scura, ha annunciato a tutti con fermezza e con serenità che anche l’ultimo degli ultimi era diventato primo. Il sogno si era realizzato davanti a due milioni di anime di tutte le razze, fraternamente riunite in un’ immensa e gioiosa  festa di colori sotto il palco del giuramento, mentre altre centinaia di milioni partecipavano trepidanti davanti ai teleschermi in un grande messaggio di pace e di speranza.

Rimettersi a lavorare per uscire dalla crisi, sono state le prime paole di Obama presidente. Tutti i paesi sono amici e come tali vanno accolti, ma come tali essi devono comportarsi, per non essere trattati da nemici ed essere sconfitti… però ha precisato subito… la pace ed il benessere non possono essere portati con le armi nel mondo, ma attraverso il dialogo ed il reciproco riconoscimento e rispetto… E quasi subito, la maggior parte dei politici di tutti gli schieramenti si sono affrettati a rilasciare dichiarazioni entusiastiche, rivedendosi e ritrovandosi nei concetti e nei progammi del neo presidente americano. Specialmente l’onorevole Veltroni, che ha annunciato  estasiato, a chi lo intervistava davanti alle telecamere, l’avverarsi di un  sogno, quello appartenente al suo credo politico…

Ecco… io vi prego, anche a nome di Famiglie d’Italia, di non provare ad impossessarvi di sogni appartenenti a tutti, specialmente a  coloro che hanno un po’ di buon senso e un po’ di sale in zucca: basta leggere il nostro ” concetto filosofico e i nostri ” perché di famiglie d’Italia ” per rendersene conto. Il messaggio di Obama è un messaggio universale e trasversale, tant’è che, come è buon uso in un paese democratico come gli Stati Uniti, in un’occasione così carica di importanza come quella di ieri, non si sono uditi accenni di polemiche o divisioni all’interno della società e della classe politica americana…Per questo motivo, visto che da noi le cose sono molto differenti ed il più delle volte nelle accese polemiche e nei giochi di ostruzionismo si dimenticano spesso gli effettivi interessi dei cittadini, con comportamenti del tipo ” muoia Sansone con tutti i Filistei “, sarebbe utile prendere esempio e comportarsi in modo analogo. E, inoltre, visto che Obama ha giurato nella celebrazione del suo matrimonio, della durata provvisoria di quattro anni, con il popolo americano e mondiale, sarebbe bello che anche voi tutti, al governo e all’opposizione, rinnovaste il vostro giuramento con il popolo italiano, tanto affamato di un po’ serenità , di meno chiacchiere e, se possibile,  di qualche esempio e di qualche piccolo fatto in più. Grazie.

Ritornando al titolo iniziale, mi permetto di chiudere in modo analogo e propositivo… se Obama giura, fatelo anche voi!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo! 3

gennaio 19, 2009

                               

                                               

Nei due precedenti articoli ho analizzato la famiglia  rappresentando l’ unione  tra i suoi componenti e l’amore da essi generato alla base della vita e di ogni azione conseguente. Ho inoltre evidenziato l’mportanza della famiglia nel far trasparire in essa la consapevolezza della propria appartenenza cristiano-italiana e delle esperienze migliori del proprio passato, quale biglietto da visita da mostrare con orgoglio alle nuove generazioni ed alle realtà multietniche che hanno deciso di entrare a far parte della nostra Italia, per invitarle ad apprenderle e ad accettarle per una comune convivenza serena e fraterna. Oggi, per terminare questo piccolo ciclo di articoli dedicati al tema ” per dire chi siamo “, vorrei affrontare due argomenti importanti: le difficoltà attuali  a cui devono far fronte la maggior parte delle famiglie per una sopravvivenza poco più che decente ed il rapportarsi delle famiglie stesse con lo Stato, con i suoi governanti e il loro modo di fare politica.

L’Italia è un paese incredibile, ricco di creatività  e  di soluzioni spesso foriere di novità  che a volte, per la complessità della loro stranezza, sembrano essere in grado di risolvere tutto, ed invece non arrivano a niente, anzi…il più delle volte creano solo confusione lasciando, se va bene, le cose tali e quali erano all’inizio. In Germania la maggioranza e l’opposizione hanno creato un governo misto, in modo che gli interessi di tutte le classi dei cittadini potessero essere rappresentate e le politiche in qualche modo mediate. Una specie di patto di non belligeranza per anteporre in primis gli interessi del popolo a quelli politici e privati. In Italia, invece, si è creato un secondo governo, il governo ombra, con l’aulico scopo di intervenire in soccorso al governo di diritto, apportando consigli, consulenze e collaborazioni: il tutto a favore degli italiani. E all’inizio c’eravamo  quasi illusi; PDL e PD si scambiavano messaggi di pace, i ministri antagonisti si facevano fotografare sorridenti mentre si stringevano le mani o partecipavano a Talk show nei quali si confrontavano serenamente e civilmente, e invece poi…quasi subito, è successo che…

                                         

… Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti: chi vince cerca di governare e chi si oppone cerca di impedirglielo. E’ sempre stato così. Un ingenuo potrebbe pensare che accade perché ognuno crede di essere nel giusto e combatte l’altro per il bene dei propri elettori. Uno smaliziato, invece, pensa che certe ” poltrone ” vale la pena di conquistarle  e tenersele strette per ben altri motivi…specialmente se notiamo come è difficile schiodarne gli occupanti quando ne hanno preso possesso, vedi Napoli, Campania e Presidenza Commissione Vigilanza Rai. 

La posizione di Famiglie d’Italia è di collaborazione diretta con le istituzioni che sono al governo, di qualsiasi colore siano. A noi e alle famiglie che rappresentiamo o andremo a rappresentare, non interessano i colori o i benefici di pochi, interessano i nostri, quelli della maggior parte degli italiani. Siamo noi che viviamo la realtà di tutti i giorni nella serietà e completezza delle problematiche attuali. Siamo noi che dobbiamo far quadrare mensilmente i conti con stipendi da fame e senza  benefit o privilegi. Siamo noi che siamo in grado di capire quali sono le nostre reali esigenze, non quelli che ragionano con  la pancia piena ed i portafogli gonfi. Certo noi, non siamo in grado di governare ne ci interessa; il nostro dovere è quello di eleggere qualcuno che lo faccia per noi e di cercare di sopravvivere nel modo più decente. Ma c’è un compito che spetta a noi, ed è molto importante: quello di vigilare, quello di non far finta di niente, quello di non dire ” a me non interessa “, quello di non lavarci le mani pensando che c’è qualcun altro che pensa e risolve per noi. Dobbiamo partecipare direttamete  alla vita della Nazione con proposte ed iniziative produttive a favore della collettività, fornendo ai politici la certezza di una nostra presenza attiva, sollecitandoli di conseguenza e rigenerandoli con i fatti.

 

                                         

Se vogliamo uscire dal tunnel e rivedere la luce, dobbiamo darci da fare su tutti i fronti Dobbiamo allearci, mettere da parte le diffidenze ed abbattere i confini invalicabili dei nostri orticelli. Porte aperte a tutti gli uomini onesti e di buona volontà. Oggi aiuto te, perchè tu domani lo farai con me o forse con un altro. Non teniamoci tutte le informazioni chiuse dentro o destinate a pochi eletti. Allarghiamo il giro, facilitiamo la conoscenza e gli scambi, partendo dalle persone che ci sono più vicine, per estenderci alle altre. Con la rete telematica le distanze si accorciano e scopriremo che a Vibo Valentia c’è un qualcosa di intressante che serve a Desenzano,o viceversa, e così in tutti i posti d’Italia ed anche del mondo, perché gli italiani sono ovunque. Famiglie d’Italia intende promuovere tutto ciò.   Ci stiamo adoperando per  creare ovunque delle sedi indipendenti, ma che agiscano insieme nell’ideologia del progetto che non è nulla di trascendentale: è solo la visione di una generazione futura che invece di isolarsi cerca l’aggregazione, invece di combattersi cerca di   sconfiggere l’ignoranza e la povertà, invece di attendere va in contro al destino per non subirlo ma per indirizzarlo; di una generazione in grado di eleggere un politico e di non  abbandonarlo alle sue tentazioni; di una generazione in grado di camminare serena anche voltando le spalle, perché certa che nessuno vorrà mai approfittarne. E ‘un sogno?…forse, ma non così irrealizzabile. 

                                        

Ecco, questa è  ” Famiglie d’Italia,per dire che ci siamo! “

Umberto Napolitano

 

Famiglie d’Italia,per dire chi siamo! 2

gennaio 17, 2009

                                          

A seguito dell’articolo da noi pubblicato ieri, intendo continuare nell’analisi del significato dell’espressione ” per dire chi siamo “, per cercare di dare delle risposte che  soddisfino le richieste ricevute. Il mio nome è Umberto e il cognome Napolitano; sono nato a Brescia un  paio d’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale da padre salernitano e da madre delle isole Eolie, conosciutisi chissà come a Milano e sposatisi, ancor di più chissà come, a Saluzzo: credo che non ci siano dubbi, una famiglia italiana. Una famiglia nella quale sono cresciuto imparando ad apprezzare tutte le piccole conquiste, giorno dopo giorno, del progredire costante di un nucleo in condizioni finanziarie modeste, ma determinato e unito, perché innamorato e ricco dentro. E nel contempo cresceva anche la nostra neonata Repubblica sulle ferite di una guerra disastrosa, ma con la grinta e l’orgoglio di un popolo che si stava rigenerando, si ritrovava, si sentiva finalmente…una Nazione. E poco importa se il lavoro non era sufficiente a soddisfare tutte le richieste; i più forti, i più tenaci salivano sui treni e si imbarcavano sui transatlantici per raggiungere terre lontane, con i loro cari vicini solo  nel cuore. Lavori umili e faticosi, ma affrontati ed eseguiti con impegno e con bravura, tanto da trasformare il famoso ” italiani spaghetti  mandolino ”  in italiani  responsabili e grandi lavoratori. La mia mamma mi raccontava di una sua sorella che aveva fatto fortuna in America e mi mostrava con orgoglio la ricevuta del vaglia che le aveva spedito con i soldi per  il biglietto del treno per venire a Milano, insieme ad un’altra sorrrella ( mia madre era la settima di undici figli ), e sopravvivere  per il tempo di trovarsi un lavoro. Sto parlando di un’Italia povera, ma dignitosa. Un’Italia in grado di tirarsi su le maniche e reagire, affrontando il mondo a petto in fuori, senza vergognarsi, certa ed orgogliosa della propria identità. La strada era in salita e piena di trabocchetti, ma la voglia di arrivare era immensa, e nei momenti di solitudine e di tristezza era il calore della famiglia a sostenere; bastava una fotografia, per ritrovare  energie, riprendere l’ascesa e raggiungere il traguardo.

E l’Italia è cresciuta diventando una delle nazioni più importanti nel mondo: famoso è il boom degli anni ’60, il sogno che si fa realtà. L’automobile diventa accessibile a tutti, divenendo insieme agli elettrodomestici, un bene primario come il pane e più del pane. Ma con il benessere si assopiscono gli stimoli, le grandi scommesse. Il lavoro c’è, magari non ti soddisfa, ma ti permette di non farti mancare quasi nulla. Ed il consumismo diventa l’amico più caro, il compagno di merende e , se non ci sono i soldi, poco importa…una cambiale, un assegno posdatato, un prestito in banca, un acquisto fatto a rate: un ingranaggio inarrestabile.

                                                 

Un ingranaggio che ha aumentato col tempo il suo movimento, trasformandosi in una corsa folle. E intanto altri popoli si destavano dal torpore, al contrario di noi che lo stavamo riscoprendo. Ed ecco che l‘Italia diventava l ‘Eldorado dei paesi poveri che in massa, liberati dopo secoli di schiavitù, raggiungevano con tutti i mezzi le nostre coste in cerca di fortuna, integrandosi con le loro usanze, orgogliosi della loro religione e della loro storia. E noi li abbiamo accolti come un giorno fummo accolti, con la differenza che dove andavamo c’era lavoro, ma questi poveracci qui non ne hanno trovato molto, visto che anche noi non ce la passiamo troppo bene, perché i tempi son cambiati e la festa è ormai finita. In ogni caso adesso sono qui, siamo sulla stessa barca e, bene o male, insieme dobbiamo remare. 

Ora, però, io mi domando, visto che dobbiamo integrarci e convivere civilmente…perché mai un musulmano può permettersi di gettare un nostro Crocifisso da una finestra o murare una Madonnina senza temere una nostra reazione o una ferma disapprovazione?…perché?Perché sa che noi al massimo ci alteriamo un po’, alziamo un po’ la voce e  poco dopo ci dimentichiamo  tutto e rientriamo nelle nostrae cucce. Famiglie d’Italia nel suo ” per dire chi siamo “  intende dare una risposta credibile al quesito in questione: loro se lo possono permettere perché sono convinti di quello che fanno. Sono orgogliosi di essere musulmani, di essere credenti e praticanti seri della loro religione. I nostri simboli li vedono come un’offesa e cercano di eliminarli perché sanno che la controparte non è altrettanto convinta o, almeno, non lo fa vedere e dorme o mugugna e più di tanto non si muove. L’orgoglio è annegato nel naufragio delle conquiste sociali e la nostra religiosità si è rifugiata nei meandri interiori, lasciando alle vecchiette e a pochi temerari l’accesso alle chiese di parroci annoiati e quasi rassegnati. Sta a noi far cambiare idea a chi pensa di poter fare quello che vuole a casa nostra, che adesso è anche la loro, e farci rispettare.

                                          

Famiglie d’Italia, nel suo ” per dire chi siamo ” vuole ricordare a tutti le nostre origini, il nostro passato, le cose buone che abbiamo fatto grazie anche alle cose buone che abbiamo ricevuto: il tutto non in un nostalgico revival, ma in una ponderata presa di coscienza, per ritrovare le energie, gli stimoli…l’orgoglio che ci rende forti e produttivi nei confronti nostri e di quelli che con noi si confrontano e si integrano,  per risorgere e risplendere, ritornando ad essere l’esempio di un buon esempio.

Umberto Napolitano

 

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo! 1

gennaio 16, 2009

famiglia-leoni A poco più di due mesi dalla pubblicazione sul nostro blog del primo articolo ” Una voce fa un solista, tante voci fanno un coro “, su precisa richiesta di alcuni amici e lettori riguardo al significato dell’espressione sotto titolo della nostra associazione Famiglie d’Italia, ” per dire chi siamo “, mi è parso giusto aggiungere  alcuni chiarimenti che suonano, però, più come riflessioni che spiegazioni. Quando penso a una famiglia, se il mio pensiero vuole essere chiaro e propositivo, penso sempre ad un insieme di individui affini che , nel bene e nel male, vivono la vita di tutti i giorni amandosi in ogni azione che compiono, in ogni successo che ottengono e in ogni sconfitta che subiscono. Il tutto alla luce del sole, con umiltà e determinazione, per dire prima a se stessi e poi agli altri, chi essi sono e cosa rappresentano: amore allo stato puro, quello che dà la vita, quello che ti accompagna nella  crescita, quello che non ti abbandona nelle difficoltà, quello che ti è accanto al crepuscolo del  viaggio. La famiglia, in  un’ immagine lirica, è l’incontro di due solisti nell’armonia cosmica, dalla cui fusione scaturisce un coro prorompente, intonato e amalgamato. Ma famiglia è anche consapevolezza del proprio ruolo e della propria appartenenza, dei propri doveri e dei propri diritti, della propria intraprendenza e della propria onestà, del proprio saper accettare e saper donare, nel rispetto più assoluto della  propria dignità e di quella  altrui. Famiglia è gioia, famiglia è sofferenza e, a volte, anche  dolore. Famiglia è una battaglia, famiglia è una conquista, famiglia è una certezza, famiglia è vita, è Dio, famiglia è tutto! E questo non va nascosto, non va confuso, va reso chiaro, va spiegato a quelli che se lo dimenticano e se ne approfittano speculandoci sopra, va gridato ai quattro venti,  sì…come intende fare Famiglie d’Italia, nel dire chi siamo, per ricordarlo a tutti, nei momenti belli e, soprattutto in quelli brutti, perché dove c’è famiglia…non esiste fine!

Bene, spero di aver aggiunto qualcosa di nuovo a quanto già detto in questo periodo di conoscenza reciproca. Ho riproposto in alto una foto di gruppo rappresentante la Famiglia Leoni, che ho conosciuto per caso sul blog e che ho rivisto con piacere in televisione anche nel giorno dell’Epifania, perché il sorriso che appare spontaneo sui loro volti è  un esempio e una ventata di speranza per coloro che ne sono sprovvisti. E poi, quanto mi piace il loro non nascondersi…perché, nel modo più semplice e sereno, senza trucchi e senza inganni,sanno veramente … dire chi sono…una famiglia felice!

Umberto Napolitano

 

Buone nuove: nasce FDI Desio

gennaio 15, 2009

squilli-di-trombaUn altro momento storico per la nostra associazione: è con immenso piacere che annunciamo la nascita di una nuova sede autonoma di Famiglie d’Italia ( FDI ) a Desio, comune facente parte della provincia di Monza e della Brianza. Tale avvenimento è dovuto all’iniziativa di due persone che hanno sposato con entusiasmo lo scopo e le ideologie del nostro credo a favore delle famiglie, mettendosi a disposizione del progetto e delle sue finalità. Stiamo parlando della signora Giuliana De Capitani, che occuperà la carica di segretaria e del signor Sandro Barbera che ha accettato il gravoso onere di esserne il presidente. In tempi brevi FDI Desio, sezione locale, avrà a disposizione il suo spazio-blog personalizzato, attraverso il quale in modo autonomo, ma sempre in sintonia con la filosofia di Famiglie d’Italia nazionale, gestirà le proprie informazioni ed iniziative. Non ce ne voglia la cara Giuliana, della quale presenteremo presto un profilo ben delineato, e della quale imparerete a conoscere l’intraprendenza e la creatività, ma vorremmo soffermarci sulla figura di Sandro Barbera, noto imprenditore della zona, ideatore e realizzatore di uno dei ristoranti pizzeria più importanti e più grandi d’Italia:  L’EuroTaverna. Non ve lo descrivo, perché vi invito ad andarlo a  conoscere visitando direttamente il suo sito www.eurotaverna.it Vi anticipo solo che nel giro di un mese ,proprio approfittando delle sue ampie sale, l’ideale per le famiglie che amano  il buon cibo e la sana compagnia, organizzeremo una serata memorabile con musica, menù speciale e ospiti importanti per il battesimo ufficiale di Famiglie d’Italia FDI DESIO. Sarete tutti invitati e, al momento opportuno, vi forniremo le coordinate, il menù, gli ospiti e le speciali condizioni per i futuri associati.

Un ringraziamento di cuore ed un caloroso benvenuto a tutti.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano e Andrea Benleva

Buongiorno, amici. Buon 12 gennaio 2009

gennaio 12, 2009

                                          

Inizia un’altra settimana, forse la vera settimana che ricorda a tutti la fine delle feste, dei pranzi e dei bagordi. Il ritorno del campionato di calcio, specialmente per gli appassionati di tale sport, sancisce definitivamente il ripristino della ” normalità “. Basta con la spensieratezza e con le giornate vissute in oziosa beatitudine: ricomincia il tran tran, riprende la guerra…quella di tutti i giorni.

Belle parole e buoni propositi, ma se ci pensiamo un po’ e rimuginiamo fra di noi, ci rendiamo conto che queste vacanze non è che siano state poi così serene e oziose. Il Natale ci ha regalato di tutto, dalla guerra nella striscia di Gaza a quella delle forniture di gas, dalle dispute con i figli per far capire che quest’anno i regali sarebbero stati molto meno e per la maggior parte posticipati in attesa dei grandi saldi, a quelle parlamentari che, con grande spirito di sacrificio da parte degli attori, non si sono mai fermate, anzi…

Buongiorno, amici. Buon 12 gennio 2009. Le prospettive non sono eccezionali, ma se ci tiriamo su le maniche e non ci abbattiamo, riusciremo a superare il tutto ed a cavarcela come sempre. In fondo è risaputo in tutto il mondo che noi siamo pieni di risorse, perchè non siamo solo italiani, ma  italiani, brava gente.

La nostra associazione cercherà di riunire gli interessi del maggior numero di questi italiani, affinché il  ” brava gente ” riacquisti il vero valore del significato del termine, che  per noi significa: gente per bene, gente che ama, gente che lavora, gente che costruisce ,  gente che accoglie, gente che aiuta, gente che rispetta e che vuole essere rispettata.

FAMIGLIE D’ITALIA

9 Gennaio: nasce Joan Baez

gennaio 9, 2009

                             

 

In un anno partorito tra guerre e recessione, mi fa piacere ricordare una cantautrice d’oltreoceano che oggi festeggia il suo sessantottesimo compleanno: Joan Baez. E’  un omaggio che mi sento di fare a colei che considero la madre di tutti i cantautori degli anni ’60/’70, italiani ed internazionali. Bob Dylan, naturalmente, è il padre. Non a caso furono uniti artisticamente e sentimentalmente.

Joan Chandos Baez ( New York 9 gennaio 1941 ), nota per il suo impegno politico, è una pacifista convinta fin da ragazzina nel battersi per i diritti civili, schierandosi contro l’intervento militare degli Stati Uniti in Vietnam, fino ad arrivare a sfidare apertamente il governo, detraendo dalle somme dovute al fisco il 6% destinato al finanziamento della guerra. Il suo acceso antimilitarismo lo ereditò dal padre Albert Vinicio Baez, fisico di origine messicana, che rifiutò posti di prestigio nel campo della difesa militare. Seguendo il padre nel suo lavoro, nel 1951 si ritrovò in Vicino Oriente ( regione geografica oggi per lo più arabofona che si estende dalla sponda orientale del Mar Mediterraneo all’Iraq e alla Penisola Arabica ), dove rimase molto colpita dalle misere condizioni di vita della popolazione di Bagdad.

                                        

           ( Joan Baez e Bob Dylan alla marcia dei diritti civili del 1963 )

La sua carriera artistica iniziò nel 1959 con il debutto al Newport Folk  Festival interpretando una ballata folk blues. Era l’alba di un’innumerevole serie di successi ed esibizioni, e il suo secondo album, Joan Baez Vol 2 del 1961, le fece conquistare il suo primo disco d’oro. La consacrazione definitiva avvenne due anni dopo con la sua storica interpretazione di We Shall Overcome alla marcia di Marti Luther King a Washington. Il suo impegno politico la portò ad intraprendere numerose bataglie sociali ed a viverne i pericoli esponendosi personalmente, come quella volta ad Hanoi che si ritrovò per 11 giorni sotto il bombardamento di Natale , ordinato dal presidente Richard Nixon nel 1972. Senza mai un attimo di incertezza o convenienti retromarce , distinguendosi dall’atteggiamento opposto tenuto dalla maggior parte dei cantautori nostrani, la carriera e l’impegno di Joan Baez sono continuati senza sosta fino ai giorni nostri: la ricordiamo in un suo  recente intervento del 22 luglio 2008, insieme a Vinicio Capossela, nell’evento Live for Emergency, in piazza San Marco a Venezia.

 Yoan Baez, un’artista coerente in una donna non di meno, alla quale oggi brindo alzando il calice con gioia e con rispetto, augurando: buon compleanno, Joan.

Umberto Napolitano

Famiglia Leoni, ovvero amore per la vita.

gennaio 4, 2009

                                                 

Ieri ho avuto la gioia di ricevere la visita sul sito di Famiglie d’Italia di una ventata di felicità e positività. Mi sono trovato a leggere un commento su un nostro articolo che vi riporto fedelmente e  che diceva così…

La Famiglia Leoni

CHI SIAMO……

CHI SIAMO NOI, SIAMO UNA FAMIGLIA TOSCANA DI PRATO.
BABBO LUCA MAMMA ANNA MARIA,POI NOI CHIARA SARA NOEMI MARIA MARGHERITA MIRIAM LA FEMMINE,FRANCESCO DAMIANO PIETRO SIMONE I MASCHI.
TIFOSSSSISIMI DELLA FIORENTINA.
I NOSTRI HOBBY …….. IL COMPUTER IL TEATRO IL CALCIO.

IL BABBO LAVORA IN UNA CASA FAMIGLIA
LA MAMMA E’ CASALINGA
CHIARA E’ SPOSATA CON STEFANO

FRANCESCO E DAMIANO SONO IN CERCA DI LAVORO
TUTTI GLI ALTRI STUDENTI.

NOI CREDIAMO CHE NELLA VITA ACCOGLIENZA E SOLIDARIETA’ SIANO LE COSE PIU’ IMPORTANTI DELLA VITA.
SERVIRE GLI ALTRI CON AMORE E’ IL CREDO CHE DIO CI HA DATO E CHE CON POVERTA’ PORTIAMO AVANTI….
LA VITA CI HA SEMPRE SORRISO E VEDIAMO IL BICCHIERE SEMPRE MEZZO PIENO.
QUESTO E’ LA FAMIGLIA LEONI UNA SPERANZA ,CHE LA VITA E’ BELLA…
E CHE IN TANTI CI SI DIVERTE…..

SARA ANCHE LEI IN UNA CASA FAMIGLIA

CIAO A TUTTI

ciao vedi questa famiglia http://it.youtube.com/watch?v=fLPoAMKZ7Q8

Ho cliccato curiosamente per andare a vedere, e  consiglio di farlo anche a voi: entrerete in un servizio televisivo dove scoprirete il significato della parola felicità, quando questa non significa possedere tutto, ma essere ricchi dentro…quando questa insegna ad accontentarsi e a non pretendere sempre…quando questa ti aiuta ad accettare un no adesso per una sicurezza domani. Insomma…

una lezione di vita e una ventata d’amore!

A babbo Luca, mamma Anna Maria, a Chiara & Stefano, Sara, Francesco, Damiano, Noemi,  Maria, Pietro, Simone, Margherita, Miriam…Leoni, un grazie di cuore da

 Umberto Napolitano per Famiglie d’Italia

Famiglie d’Italia, 31 dicembre 2oo8…

dicembre 31, 2008

                                           

Carissimi amici, siamo giunti alfine ad un altro ultimo giorno dell’anno. Quando eravamo bambini ci pareva sempre fosse passato un secolo da quello precedente, poi, col trascorrere del tempo, il passaggio si è sempre più ristretto, fino a sembrare il guizzo di un baleno… eppure, se ci soffermiamo a pensare ed a ricordare, ci accorgiamo invece che di cose ne sono successe tante, tra dispiaceri e gioie, tra sconfitte e affermazioni, tra  arrabbiature e soddisfazioni, tra perdite di tempo e  innovazioni,etc. … i giorni, in fin dei conti, sono proprio trascorsi tutti e 365, senza alcuno sconto! Dal conflitto Veltroni Berlusconi, all’avvento di Barack Obama, alla crisi finanziaria, al riscoppiare del conflitto tra palestinesi ed israeliani.

La differenza, quindi, tra i bambini e gli adulti, sta nella qualità di ricezione del tempo. I bambini vivono il tutto come una scoperta e una conquista fin dal più piccolo avvenimento, godendo e muovendosi da protagonisti nel bene e nel male,  in ogni attimo ed in ogni dono che la vita offre loro. Gli adulti, ahinoi, recepiscono, al contario, il tutto come scontato, come dovuto, e si muovono da attori consumanti dando precedenza alla realtà degli interessi immediati e lasciando poco spazio alla fantasia nell’ immaginare gli sviluppi futuri. Una corsa forsennata al tutto subito, anche se, maledetto e poco!

Nei ” grandi ” il materialismo prevale su ogni cosa e su ogni sentimento: sull’amore, sull’amicizia, sulla solidarietà…sui valori. Il profitto quantificabile in tempi brevi è alla base, ormai, di ogni azione, lasciando sempre meno spazio alla pianificazione ponderata, equilibrata e propositiva.

L’associazione Famiglie d’Italia è nata meno di tre mesi fa dall’esigenza di un gruppo di amici di riunirsi ed interagire nel tentativo di proporre e di fare qualcosa per creare le condizioni per un’ inversione di rotta.

In poco tempo gli amici sono aumentati e si stanno moltiplicando: stanno nascendo le prime sedi, che benché collegate alla madre, saranno in breve pronte a muoversi anche autonomamente. La prima è stata Desenzano  del Garda, alla quale si aggiungeranno a breve Vibo Valentia, Montichiari, Pavia, Trieste ed altre, alcune anche estere come Praga e Cambridge.

In questo momento stiamo vivendo la fase filosofica, esplicativa, aggregativa,…ma molte azioni concrete sono già in cantiere e vicine ad essere varate. Siamo consapevoli che non sarà facile e, qualcosa, senz’altro, si perderà per strada. Importante sarà sfruttare al massimo ciò che resterà attaccato, e noi, fondatori ed associati, ci impegneremo proprio in questo, per creare opportunità alternative che ci permettano di godere ed apprezzare al massimo ciò che ci offre la vita che, benché se ne dica, bella o brutta, è l’atto d’amore più grande donatoci dal Creatore.

Per qualche ora il nostro pensiero vada a chi soffre perché ha fame e perché è in guerra, a chi tutto causa e a chi nulla fa per evitarlo. Se la colpa è dei ” grandi “, le conseguenze sono per tutti anche e soprattutto per gli innocenti, come i “ piccoli ” e i ” vecchi “.

Preghiamo ed agiamo perchè tutto un giorno possa, se non cambiare totalmente, almeno modificarsi in meglio.

Buon fine anno, per un inizio migliore

Umberto Napolitano , Andrea Ben Leva e Famiglie d’Italia

Parroco non mette Gesù in presepe

dicembre 29, 2008

 

presepeAvevo trovato su Google un’ immagine che ritraeva una mangiatoia vuota, ma mi è parsa triste…Ne ho trovata un’altra dove Gesù bambino appariva spaventato nella mangiatoia con le braccia aperte e le gambe dritte, quasi fosse stato già crocifisso alla nascita: orrenda e sono scappato…alla fine ho scelto quella che vedete a lato, la più serena,la più naturale…la più logica.

Il tutto per introdurre alcune mie considerazioni in relazione ad una notizia apparsa su Tgcom che racconta di un parroco della chiesa Santa Lucia di Bergamo, il quale nella notte di Natale, per protestare verso l’insensibilità della gente nei confronti degli immigrati stranieri, ha deciso che Gesù non dovesse nascere escludendolo dal presepe, affermando agli attoniti parrocchiani:

Questa notte non è Natale. Non siete pronti. Se non sapete accogliere lo straniero, il diverso, non potete accogliere il Bambin Gesù“.

Come ulteriore spiegazione ha aggiunto che si era ispirato al racconto di Ezio del Favero ” Al Chiaro delle stelle ” , che narra di un Bambino Gesù che esce dalla culla per raggiungere un bimbo povero che non osava stargli vicino.

“Il messaggio che abbiamo voluto dare – prosegue il parroco – è proprio questo: Gesù non ha paura di avvicinarsi agli emarginati, agli ultimi. E’ ora che chi si dice cattolico metta in pratica gli insegnamenti di Cristo”.

Bene, ieri, commentando la notizia, ho affermato quanto riporto fedelmente:

Caro Parroco della chiesa Santa Lucia di Bergamo, mi permetto di ricordarti che è Gesù che ha deciso dove e quando nascere. Le tue intenzioni saranno pure umanitarie, ma non dimenticarti mai che nessun uomo può elevarsi a giudice superiore ed infallibile. Rimettere il bambinello nel presepe sarebbe da parte tua un atto di umiltà e di pentimento perché…non è giusto rispondere ad un’ingiustizia con un’altra ingiustizia!

Ora a distanza di 24 ore, mi accorgo di avere, forse, esagerato elevandomi, a mia volta, a giudice e per questo faccio pubblica ammenda,però…

Però ero proprio arrabbiato, e lo sono ancora adesso!

Io sono e mi sento cattolico, ma a volte ho l’impressione che la Chiesa, attraverso i suoi ministri, faccia di tutto per farmi ricredere con comportamenti all’opposto di quanto insegna. Che sia in una fase di scoramento e di perdita di identità? Ma in quale stato di depressione e confusione poteva mai trovarsi  quel povero parroco ( anche per colpa nostra che ormai siamo diventati insensibili a qualsiasi tipo di messaggio positivo ), per reagire in un modo così illogico e controproducente? Ma come si fa a dimenticare che Dio, attraverso Gesù e la sua nascita, intende rivolgersi a tutti, ai buoni e, soprattutto, ai cattivi, perché…li ama tutti! Escludere gli insensibili e i peccatori dall’evento della  nascita di Gesù, significa privarli di un atto d’amore divino e di un’ opportunità  di redenzione.

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Il bambino Gesù non ha paura di avvicinarsi agli emarginati e agli ultimi, ma non ha neanche paura di avvicinarsi a chi li ignora o li respinge, anzi…

Beh, credo che possa bastare…il fatto è che penso che ognuno, specialmente in tempi come questi, debba riappropriarsi dei propri ruoli. Dalla religione, alla politica a noi cittadini, destinatari degli insegnamenti e delle direttive, per cui vigili e propositivi.  Solo che nessuno può più agire da solo, è necessario aiutarsi l’un con l’altro, darsi una mano…parlare ed ascoltare, domandare e chiedere, giudicare se è il caso…ma, soprattutto, accettare di essere giudicati, io per primo! Perché non succeda più di leggere notizie tipo ” parroco non mette Gesù nel presepe” e… limitarsi a pensare ” ci mancava pure questa!

Umberto Napolitano



Buone feste…buone nuove 2

dicembre 28, 2008

squilli-di-tromba1 Il 27 dicembre 2008 è stato un buon Santo Stefano per Famiglie d’Italia: infatti, dopo una bella chiacchierata radiofonica con il direttore di Radio Onda Verde di Vibo Valentia e con un carissimo amico di vecchia data ( del quale un giorno vi svelerò il nome e vi racconterò la quantità e la qualità delle sue iniziative a favore di una regione, la Calabria, amata come si ama solo una madre ), si è prospettata la possibilità dell’apertura di una sede operativa, autonoma, della nostra associazione proprio a Vibo Valentia. Siamo nella fase iniziale e forse è imprudente annunciarlo subito, ma solo l’esternazione di un possibile interesse ci riempie di gioia e di entusiasmo.

Il nostro sogno è che si aprano più sedi operative in tutta Italia, e, per questo motivo, siamo aperti a tutti gli uomini di buona volontà, in modo da creare più opportunità locali per gli scopi auspicati nella nostra filosofia, che non sto a ripetere ma che potrete trovare nella categoria filosofare.

In attesa di comunicarvi  ulteriori sviluppi, ricordo a tutti coloro che ci seguono che il ” passa parola” è uno strumento indispensabile per chi si affaccia nel mondo mediatico in modo propositivo e con  iniziative alternative.

Famiglie d’Italia

Natale in casa Legrottaglie…per esempio.

dicembre 26, 2008

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Due giorni fa, era esattamente la vigilia di Natale, ho letto un articolo su Tuttosport che, per una volta tanto, non parlava solo di calcio giocato, ma usava il calcio quale veicolo per un messaggio importante: quello di un giocatore passato dagli allori  al dimenticatoio e poi risalito in modo impetuoso, quasi fosse risuscitato. Sto parlando di Nicola Legrottaglie, il difensore centrale della Juventus e della Nazionale.

Quanto successo a lui, è capitato anche ad altri,  ma lui, Nicola, si differenzia dagli altri per una virtù più volte messa da parte: la riconoscenza di chi non dimentica.

Approfitto delle opportunità offerte dalla rete per riportare alcuni passi della sua intervista, relativi alla scritta che si leggeva sulla maglietta indossata  sotto quella ufficiale:

C’era scritto: «Gesù vive» . E il messaggio è proprio que­sto: Gesù, non è la statuetta del presepe, ma qualcuno con cui si può parlare, qualcuno che ci può stare accanto, qual­cuno a cui pensare e non solo in questo periodo in cui può sembrare naturale farlo. Gesù nasce nel giorno di Nata­le, ma continua a vivere per tutto il resto dell’anno…

…avevo tutto: fama, soldi e ciò che queste due cose portano spesso con sé. Ma la mia vita era un puzzle in cui mancava un pezzo, non era completo, anche perché quel pezzo era fondamentale. Quel pezzo era, ov­viamente, Gesù che è in grado di ordinare il puzzle della vita di chiunque e di mettere a posto le altre tessere in mo­do perfetto…

…dire Gesù vive ha un signifi­cato molto concreto anche nella vita di tutti i giorni. Co­sì è stato per me dal momento della mia rinascita. Sono infinite le azioni per far vivere veramente Gesù e si pos­sono riassumere nel suo comandamento più bello ed ef­ficace: «Ama il prossimo tuo come te stesso». Che vuol di­re: comprensione, tolleranza, pazienza, bontà. Come noi comprendiamo sempre molto bene noi stessi e le nostre esigenze, dobbiamo farlo con gli altri. Come noi siamo sempre molto tolleranti con i nostri difetti, dobbiamo es­serlo con gli altri. Come noi siamo sempre molto pazien­ti con le nostre mancanze, dobbiamo diventarlo con gli al­tri. E sappiate che tutto ciò arricchirà innanzitutto noi

Nel periodo che precede la celebrazione del Santo Natale ognuno lancia i suoi messaggi  positivi e propositivi, anche noi di Famiglie d’Italia lo abbiamo fatto, come potete leggere nelle pubblicazioni relative ai giorni 24 e 25 dicembre, ma non ho dubbi nell’ affermare che nelle parole dell’ uomo e del calciatore Legrottaglie via sia il succo del meglio che un uomo possa mai raccontare ai suoi simili…

la consapevolezza della propria identità, per lui quella cristiana, e l’umiltà e l’orgoglio nell’affermarne l’ appartenenza.

Natale in casa Legrottaglie… un esempio!

Umberto Napolitano


Caro Gesù bambino…

dicembre 24, 2008

Oggi sono tornato indietro nel tempo di mezzo secolo e mi sono rivisto nel fanciullo che scriveva ad ogni vigilia di Natale la sua letterina al Bambino Gesù. Ho immaginato di trasportare quel corpicino ai giorni nostri, inserendogli tutte le esperienze future del suo percorso. Gli ho detto: ” Sai, io mi vergogno a sessant’anni di scrivere al Bambino Gesù, ma tu ( io a dieci anni ) potresti darmi una mano ed aiutarmi a ritrovare quell’ingenua sfrontatezza che mi portava a chiedere le cose più impossibili ed a vederle, il più delle volte, realizzate “.

Abbiamo trovato un accordo e ci siamo messi, lui a scrivere ed io ad ispirare, cominciando così…

Caro Gesù bambino,

è stato un anno durante il quale sono successe molte cose nel mondo ed abbiamo deciso ( l’io adesso e l’io fanciullo ) di dare un voto immaginario, secondo una personale valutazione e, quindi, non condivisibile da tutti, al grado di ricezione e reazione di noi italiani su quanto accaduto. Il tutto per decidere, alla fine, il desiderio più importante per cui chiederTi la realizzazione come regalo di Natale.

1) Bancarotta di Lehman Brothers, crisi finanziaria, prezzo del petrolio a 150 dollari al barile e conseguenze ( voto 8 )

2)Vittoria di Obama, Carla Bruni diventa signora Sarkozy, sfilata di addio di Valentino e gossip vari ( voto 7 )

3) Vittoria di Berlusconi, attacchi terroristici a Mumbai e Islamabad ed altri, pirati della Somalia, guerra del Caucaso, tregua tra Hamas ed Israele, liberazione della Betancourt, crepuscolo di Fidel Castro, cibo cinese alla melanina con carni gallesi alla diossina e similari ( voto 6 )

4) Anche le sinistre vengono intercettate, inquisite ed arrestate con coinvolgimento nelle inchieste pure del figlio di Di Pietro ed  intervento del padre… ( senza voto )

Come Tu stesso puoi constatare, siamo così abituati a fatti simili a quelli sopra citati, da esserci assuefatti, fatto il callo e, quasi, rassegnati. Per cui per noi ( ripeto, io ed il mio alter ego fanciullo ) non è stato facile trovare il desiderio giusto da chiederti. Però le ultime notizie che dominano in queste ore le prime pagine giornalistiche e gli schermi televisivi, ci hanno fatto decisamente propendere per questa:

Caro Gesù Bambino…che se ne salvi almeno uno!

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Umberto Napolitano

Da parte di un australiano…trapiantato a Milano

dicembre 23, 2008

Un nuovo articolo di Michael Gray,  nostro amico e stretto collaboratore, che si muove nell’ambito lavorativo milanese e che in realtà abita in una ridente cittadina nei pressi di Voghera, in provincia di Pavia. Egli ci ha inviato  questo articolo a commento sugli ultimi due  scritti dal nostro presidente ( Pupi e Marionette e O rinnoviamo o… ): siamo onorati di pubblicarlo ed offrirvelo per una piacevole lettura.

Famiglie d’Italia

canguro

Ho letto, negli ultimi due articoli di Umberto Napolitano, una frustrazione e un grido di aiuto per portare la nostra politica alla ragionevolezza. Più che sorprendermi, le righe di Umberto, mi hanno fatto pensare se fosse vero che si stava meglio quando si stava peggio (DC-PCI) oppure se, essendo fatti di carne e ossa elettori e politici, subiscano la forza della natura che tenta di combattere la propensione del mondo di denigrarsi nel caos universale.

Poi mi è venuto in mente un grande scienziato.

Trenta anni fa sono andato a trovare mio fratello in Inghilterra, a Shrewsbury, una città tranquilla vicino al confine col Galles. Com’è mia abitudine, ho girato per le strade della città, perché, a differenza dell’Australia dove sono nato, in Europa, dietro ad ogni angolo, si scopre qualcosa di storicamente (almeno in termini della storia dell’Occidente) interessante.

Nei sobborghi di Shrewsbury, sul cancello di una casa, vidi una targa della National Trust, l’ente statale che gestisce i monumenti storici nel Regno Unito.

“Qui visse Charles Darwin”.

Sono passati quasi 150 anni dalla pubblicazione de “L’origine delle specie”. In questa pubblicazione fu presentata un’ idea abbastanza rivoluzionaria. Organismi non più creati da Dio ma  evoluti, grazie a lenti miglioramenti nel loro assetto biologico, riuscivano a portare ad una migliore capacità di sopravvivenza. Ma la sua teoria ( e teoria rimane perché negli USA viene ancora contestata da molti religiosi e credenti ) mi affascina per un altro motivo. L’evoluzione porta a miglioramenti biologici per incrementare la possibilità di sopravvivenza o per ottimizzare la nostra capacità di procreazione? Probabilmente Darwin avrebbe dato più peso alla seconda ipotesi.

Anche la politica ha il suo darwinismo. Mi viene in mente, Giovanni Spadolini, che rappresentò, per la politica italiana, una sorta di evoluzione. Spadolini fu il primo Presidente del Consiglio, ‘laico’, nel dopoguerra a segnalare la possibilità di grandi cambiamenti nel mondo politico italiano. Pertini, Craxi, Gianfranco Miglio, Berlusconi, piacciano o no, furono i successivi.

Con l’attuale legge elettorale, il vettore di evoluzione sembra essere in mano ai segretari di partito. Da quello che riesco a capire, sono più loro che decidono chi va in parlamento che i votanti. L’evoluzione, in termini politici, che porta alla sopravvivenza sembra funzionante, anche se  appare, almeno da parte di un osservatore forestiero, un po’ storpia.

E questa o queste evoluzioni dove ci stanno portando? Umberto chiede a noi, chiede anche ai politici di riflettere sul percorso da seguire, non tanto per noi quanto per i nostri figli.

Guardando indietro nella nostra storia, nel nostro codice genetico storico, troviamo, ancora pertinenti, tesi sostenute da filosofi e drammaturghi greci, parole di tutti gli scritti sacri, commedie di Shakespeare e tanti altri scrittori. Ed è possibile che un politico del passato ci possa insegnare qualcosa?

Rispondo di si, ed è un si di sostegno per Umberto.

Vi voglio ricordare il discorso di Abraham Lincoln, fatto a Gettysburg, il 19 novembre 1863 (tra l’altro quasi 150 anni fa) sui campi di una delle più sanguinose battaglie della guerra civile americana, che finisce con queste parole:

“Sta piuttosto a noi il votarci qui al gran compito che ci è di fronte: che da questi morti onorati ci venga un’accresciuta devozione a quella causa per la quale essi diedero, della devozione, l’ultima piena misura; che noi qui solennemente si prometta che questi morti non sono morti invano; che questa nazione, guidata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l’idea di un governo di popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra.”

Oggi, non solo in Italia, sta a noi esigere che non ci sia… un governo di politici, dai politici, per i politici.

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Michael Gray

O innoviamo o…

dicembre 21, 2008

inovazioneDa un paio di giorni una piccola frase, indipendentemente da chi l’abbia pronunciata, continua ad affacciarsi ed a rimbalzare nel mio cervello: o innoviamo o… , oppure, magari o innoviamo o… , no, forse sarà o innoviamo o… ecco, credo che sia…Oddio, mi sto perdendo!

O innoviamo o…ma che cosa?!…ma che cosa vorrà  mai significare veramente?!

Sono andato su Google ed ho cliccato sul termine ” innovare “. Risultato della ricerca: alterare l’ordine delle cose per fare cose nuove.

Non mi bastava, e allora ho aperto un dizionario della lingua italiana e ho appreso quanto segue: mutare un sistema, introducendo qualcosa di nuovo.

Un barlume di luce e di speranza hanno  attraversato improvvisamente la mia anima e la mia mente:

berlusconi-e-veltroniche stia per avverarsi quanto prospettato all’inizio?! Cioè, dato che di solito  avviene il contrario “ di quanto  auspicato in campagna elettorale, con l’innovare possa accadere che alterando l’ordine delle cose e mutando un sistema quel  avviene il contrario “ si trasformi davvero in cose nuove?… rappacificazione, collaborazione, uniti per un solo obbiettivo, il bene e gli interessi del popolo italiano? …Contorto, ma possibile! Ma se uno propone e l’altro riceve?…difficile, ma auspicabile! E se uno fa un passo avanti e l’altro uno indietro?…incredibile, ma così semplice!

A volte mi perdo ed esagero nelle mie elucubrazioni.

antoineNegli anni ’60 ero molto amico di un cantautore francese, Antoine, divenuto famoso a livello internazionale con la canzone “ Les élucubrations d’Antoine “. Poi sbarcò in Italia ed accettò di farsi tirare delle ” Pietre “, in un numero talmente elevato da fargli perdere la “ Tramontana ” … risultato:  si ritrovò talmente frastornato e trasformato da prendere la decisione di innovarsi mollando tutto, cambiando professione, fino ad arrivare a comprarsi un catamarano e ad affrontare il mondo sospinto dal vento.

Invito chi mi legge a non intravvedere particolari messaggi in questo piccolo aneddoto raccontato, ma…innovare è un termine strano che vuol dire tutto e vuol dire niente: può significare cambiare le cose, ma anche lasciarle come sono, specialmente se il termine si limita a rappresentare un semplice proclama, uno dei tanti, e che rimane tale.

E’ in certe situazioni che mi vengono in mente le frasi dei vecchi, gli antichi proverbi, come uno che usavano menzionarmi mio nonno Paolo e mio padre Pasquale:  chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme ‘o Banco ‘e Napule nun ‘e’ impegna!

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Chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non le impegna!

Umberto Napolitano

Pupi e marionette

dicembre 19, 2008

pupi-e-marionetteA tutte le ore, dai palcoscenici dei più importanti network televisivi, va in onda lo spettacolo deprimente di una politica sempre più allo sbando e alla ricerca disperata di se stessa e  di una propria, sempre meno credibile, collocazione.

Si comincia poco dopo l’alba con Omnibus su La7 per terminare, a notte fonda con i vari Anno Zero, Matrix e Porta a Porta.

I fatti che vengono analizzati variano di giorno in giorno, ma gli interpreti e il pubblico sono sempre gli stessi: politici irascibili, stupiti,persi…e noi, persi, stupiti ed… incazzati!

Scusate il termine, non è nel mio  stile e mai lo sarà, però rende l’idea!

E’ una carrellata frenetica; chi urla, chi si lamenta, chi si giustifica, chi fa la vittima, chi accusa, chi si difende, chi risponderà coi fatti e chi si rifugia sfoggiando sprazzi di kafkiana  cultura e noi… lì ad ascoltare, a cercare di capire, a provare a giustificare, a trovare una ragione…ma la ragione di chi ha torto non varrà mai tanto scempio!

Lo scempio della perdita di lucidità e di personalità di chi ci governa e, maggioranza e opposizione, lo scempio della perdita del nostro tempo che stiamo ad ascoltare inerti, mentre i nostri figli si drogano e si ubriacano, i nostri stipendi sono sempre più insufficienti con le esigenze sempre più eccessive, e la nostra dignità e credibilità sempre più a fondo…ma chi, mai, abbiamo  votato! ( e questo vale per tutti, senza distinzione di colori o appartenenza ).

Credo sia arrivato il momento di una pausa e di una attenta riflessione: i tempi sono quelli che sono, pieni di insidie e di delusioni all’orizzonte. Ma non possiamo arrenderci ed assistere impotenti alla nostra autodistruzione. Dobbiamo, invece, darci tutti una calmata...sì, tutti…a cominciare da noi per dare l’esempio agli altri e ai nostri politici. Quando li abbiamo eletti,con le nostre preferenze ad una coalizione o ad un partito, noi non abbiamo eletto delle entità, ma degli uomini fatti di carne e di ossa; con i loro pregi e con le loro debolezze. Forse non abbiamo scelto bene o forse loro partivano nel giusto e si sono modificati durante il percorso.

Il compito di tutti, ora, non è limitarsi a giudicare restando sulle proprie posizioni. Qui, abbiamo tutti torto  e ragione! Dobbiamo ricompattarci, dare il buon esempio. Spingere i nostri rappresentanti ad  avere l’umiltà di fare autocritica e pubblica ammenda, ad eliminare le scorie ed a riprendere il cammino che era stato programmato. Rimediare agli errori e ricominciare!

Forse i nostri figli non faranno a tempo a goderne i frutti, ma i loro…certamente sì! E, soprattutto, dobbiamo evitare che essi un giorno possano trovarsi nelle nostre stesse condizioni attuali, addebitando, a loro volta, l’origine dei propri fallimenti ad una generazione che li ha procreati, composta solo da pupi e marionette “.

Umberto Napolitano

 

Buone feste…buone nuove 1

dicembre 18, 2008

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Con la gioia nel cuore comunichiamo agli amici che ci seguono, che sta per nascere il primo distaccamento autonomo ( tanto per usare un termine che, in qualche modo, possa rendere l’idea ) di Famiglie d’Italia, per l’operatività inerente al territorio di propria competenza, in questo caso Desenzano del Garda e Basso Lago.

Questo evento permetterà alla nostra associazione di dar via ad una serie di iniziative, contenute nel nostro programma ed approfondimento filosofico, relative alla creazione di servizi reciproci di aggregazione e soccorso.

A presto, con le ulteriori novità previste, probabilmente, per l’anno nuovo.

Famiglie d’Italia

Prete a bimbi: Babbo Natale non c’è!

dicembre 17, 2008

babbo-natale-3 Tra le notizie nascoste, o meglio, che passano quasi inosservate, ne ho notata una a pagina 125 del televideo di Mediaset che mi ha dato l’occasione di soffermarmi e  di meditare, perplesso, come spesso mi capita in occasioni simili.

Un anziano parroco  di Garlasco, non considerando il fatto che in chiesa fossero presenti molti bambini, ha basato la sua omelia domenicale su un tema molto antico: l’esistenza di Babbo Natale è solo una favola, non esiste e non è mai esistito!

Chiaramente i bambini ci sono rimasti molto male e, fra le lacrime, hanno assalito i genitori con un infinità di domande, alla ricerca di conferme che rinnegassero in qualche modo quanto affermato dall’incauto curato.  E ai genitori?…non è rimasto che rassicurare i pargoli e reclamare furibondi.

Devo ammettere che mi è venuto subito in mente l’articolo dell’amico Michael Gray, pubblicato da Famiglie d’Italia il 7 dicembre ed intitolato ” Il licenziamento di Babbo Natale “.

Non me la sento di giudicare severamente il ” povero ” parroco, il cui unico torto è quello di cercare di portare a termine nel modo migliore il proprio compito, cioè quello di promulgare la parola di Dio ed i suoi comandamenti, ma un appunto, da destinatario dei messaggi e da convinto credente, mi sento obbligato a fare ed a sottolineare:

” Per un genitore, in una società che avvolge le famiglie in una tetra cappa di smog mediatico carico di notizie negative, aberranti ed avvilenti, il compito di confrontarsi con i propri figli, specialmente nell’età adolescenziale, è sempre più arduo e complicato. Da tale realtà è così difficile difendersi, che se uccidiamo anche i sogni, ci esponiamo inermi alle inequivocabili conseguenze. Dio è amore e tutto ciò che esprime amore, da Gesù Bambino a Babbo Natale, Lo rappresenta degnamente ed aiuta a crescere meglio: ogni età ha i suoi tempi, per cui lasciamo ai bambini la possibilità di credere nelle favole, almeno… fiché la vita loro lo concede. “

Umberto Napolitano

Una voce fa un solista, tante voci fanno un coro.

novembre 11, 2008

coro_fel_005Scritta da: UMBERTO NAPOLITANO

 

Nella mia carriera di cantante, durata tra la metà degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’90, ho cantato  “l’impegno “ , finché ho potuto farlo in libertà, e poi “ l’amore “, quello antico, quello onesto, finché me l’ha permesso il tempo o il fare finta di non vedere responsabilità che, prima o poi, la vita mi avrebbe messo davanti agli occhi e consigliato di assumermi per intero: ho cantato, ho cantato… tutto quello che ogni giorno mi suggeriva il cuore.

E proprio un giorno, guardando mia moglie ed i figli che lei cresceva anche per me, essendo da molto tempo la mia figura più lontana che presente, confusa e persa fra tournée e sale d’incisioni, scoprii improvvisamente di avere una famiglia: la realtà più bella e più gratificante, più semplice e più importante di tutto ciò che fino allora mi aveva ammaliato e  circondato… sì, la mia famiglia!

E per lei smisi di cantare, avremmo potuto vivere decentemente anche se mi fossi dedicato ad attività meno remunerative, purché non mi portassero lontano e rafforzassero la nostra unità di intenti e di amore.

Così ho visto i figli diventare adulti; li ho spiati con discrezione protettiva, soffrendo per le loro ansie, ma riempiendomi di gioia per le loro affermazioni.

Io e mia moglie li abbiamo accompagnati nella costruzione del progetto del loro futuro, senza mai sopraffarli, lasciandogli quella libertà di scelta che ha permesso loro di crescere gradatamente.

Tutto ciò mi ha consentito di conoscere un mondo più reale: tanta gente “ comune “, ma incredibilmente “ grande “, almeno nella sua percentuale maggiore. Tanta gente che lavora “ e con fatica raggiunge le proprie “ mete “. Tanta gente che non “ recita “, che è “ protagonista

ogni giorno di una “ fiction “ non scritta, ma costruita personalmente, attimo dopo attimo, sacrificio dopo sacrificio.

 

Non permettiamo ad altri di scrivere la nostra storia secondo un copione che non ci convince !

Almeno, non permettiamo di scriverla senza la nostra approvazione e consulenza.

Siamo noi gli attori principali, non dimentichiamolo mai!

I nostri figli si fidano di noi, non ci è permesso deluderli: il loro futuro dipende dalle azioni che avremo intrapreso per garantirne lo sviluppo.

Abbattiamo la cortina che ci mostra i “ politici “ come dei prediletti, degli esseri privilegiati;

sono uomini come noi nei pregi e nei difetti: aiutiamoli a tirare fuori il meglio, mostrando tutto  il “ da farsi “ con l’ausilio della nostra voce.

 

Se ho smesso di cantare per la mia famiglia, cioè per il desiderio di stare vicino e crescere insieme, ora, a distanza di 20 anni, ho deciso di riprendere proprio per cantare la “ famiglia “ , le sue esigenze, le sue prospettive:

 

ho bisogno di un coro che mi accompagni, soli…si muore!

 

 

Umberto Napolitano