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Muscolo di Grano a Expo 2015 in rappresentanza della regione Calabria, ma in proiezione del mondo intero.

aprile 19, 2015

Bistecca-di-grano-552x414Carissimi amici, da una vita ormai vi parlo di Muscolo di Grano e delle sue infinite qualità. E’ con orgoglio che oggi vi propongo un articolo appena pubblicato da Il Sole 24 Ore food e firmato da Donata Marrazzo.  Non ho altro da aggiungere se non invitarvi a leggere il post e ad andare a visitare il sito di Muscolo di Grano.

SUCCULENTA E SAPORITA, MA NON E’ CARNE. ECCO LA BISTECCA DI GRANO.

Non è tofu, non è seitan, non è tempeh: somiglia alla carne, ne ha il colore e la consistenza, compresa pelle, muscoli e cotenne, ma è un prodotto completamente vegetale. Biologico e italiano.  E’ opera di un calabrese di Isca Marina (provincia di Catanzaro) che anni fa dovette trovare un’alternativa salutista a salsicce e bistecche, dopo una diagnosi di diabete mellito (accompagnato da ipertensione). Negli anni Enzo Marascio ha affinato una  ricetta rivoluzionaria, quella del Muscolo di grano.

Frumento e lenticchie, la ricetta del Muscolo di grano

Si ottiene  mixando in un recipiente la farina di frumento (Senatore Cappelli) e quella di legumi (prevalentemente lenticchie) per migliorare il prodotto dal punto di vista nutrizionale e  aggiungendo una miscela di acqua e olio. Si amalgama il tutto fino a creare un composto che lentamente cambia colore e modifica la consistenza. Si profuma con erbette e rosmarino. Poi l’impasto riposa. Dosaggio degli ingredienti, tempi, lavorazione:  «Non c’è nulla di segreto – precisa Marascio – è un procedimento del tutto personale con cui realizzo rollé, prosciutti, bistecche, anche nduja e soppressate». Perché a seconda della carne vegetale da produrre, il commercialista di Isca Marina cambia la struttura del suo impasto. E con l’aggiunta delle spezie rinnova il sapore.

Dalla Calabria a Expo per combattere la fame nel mondo

Fra qualche settimana il Muscolo di grano sarà in mostra a Expo 2015, per rappresentare la Calabria insieme a tutte le rinomate eccellenze della regione. E  offrirà molti spunti di riflessione: la coltivazione del grano di taglia ridotta (“nanizzato”) e le sue mutazioni genetiche, l’alimentazione vegana e vegetariana, il problema della diffusione della celiachia, quello della fame del mondo. Enzo Marascio, in realtà, intende dare davvero con il suo prodotto un contributo per combattere la fame nel mondo. Farlo diventare il cibo del futuro (è privo di colesterolo e ha un alto contenuto di fibre e proteine). A costi bassissimi: le materie prime per produrre 1 kg di carne da agricoltura costa meno di 1 euro. L’imprenditore calabrese è pronto a consegnare il suo brevetto alla Fao, con cui ha già contatti.

L’attitudine zen di un vegano integrale

Vegano integrale, con un’attitudine vagamente zen, Enzo Marascio ha cresciuto con grano e legumi tutta la sua famiglia: «Dobbiamo avere più rispetto per la natura, comprendere che la mucca ci serve per il latte, la gallina per le uova, il melo per le mele». Così la scelta di eliminare la carne dalla sua tavola ha raggiunto motivazioni etiche. Oggi la figlia è crudista, il figlio e la moglie vegetariani. «Tutto è iniziato quando i bambini andavano a scuola: ero contrario alle merendine consumate durante la ricreazione o ai pasti della mensa. Con le mie patologie sapevo quali fossero i rischi.  Ma non volevo che i miei figli si sentissero discriminati. Così cercavo di rendere le mie frittelle vegetali sempre più saporite e simili nell’aspetto al pollo che consumavano abitualmente i compagni di classe. Com’è finita? Che gli altri bambini mangiavano le frittelle dei miei figli, e così ho cominciato ad aumentare le dosi».

Vip tra i consumatori vegani e vegetariani

Nel piccolo laboratorio calabrese, Marascio prepara il suo Muscolo di grano per la sua famiglia e una clientela selezionata. Tra i consumatori molti vip (Jovanotti, Fiorello, Lorella Cuccarini, Marco Columbro), compreso  Marco Bianchi, il giovane “chef ricercatore” della Fondazione Veronesi. Perfino Bill Gates, impegnato da anni in progetti contro la fame nel mondo e tra gli investitori di Beyond Meat, società che produce derivati della soia (carni sintetiche e proteine vegetali), conosce il muscolo vegetale made in Italy. «Cinque anni fa a Londra –  racconta  Enzo – due cuochi lo prepararono per Paul McCartney». Ma oggi incentivare la produzione significherebbe avere più grano a disposizione, prenotarlo con anticipo. L’industria alimentare manifesta interesse. Ma Marascio non è precipitoso.

A Minneapolis la prima macelleria vegana

Nel mondo aumenta ovunque il consumo di carne vegetale: in Italia vegani e vegetariani sono circa  4 milioni (dati Eurispes). Spesso in cucina trovano ispirazione nelle tradizioni asiatiche: mangiano tofu, che è un derivato della soia, il seitan, prodotto con la farina integrale di grano tenero, il tempeh che si ottiene con la fermentazione dei  fagioli di soia cotti. A Minneapolis due fratelli, grazie al crowdfunding,  hanno aperto la prima macelleria vegana: salsicce, filetti e pancetta “free meat”, da agricoltura a km0, accompagnati da sciroppo d’acero, salsa di soia, polvere di barbabietola e di cipolla, nettare di agave e mirin. Hanno motivazioni forti: «Lo sfruttamento agricolo e le emissioni di gas serra, la deforestazione, l’ inquinamento,  lo smodato consumo idrico, di suolo e di carburante, l’ utilizzo di fertilizzanti e di mangimi». E la volontà di  risparmiare maltrattamenti a miliardi di animali.

by  

fonte  Il Sole 24 Ore food

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

famigli d'italia

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Buona fine 2014 ma, soprattutto,buon principio 2015

dicembre 31, 2014

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Quando qualcuno esclama disperato… “ vivo in un Paese nel quale non mi riconosco più! “… non esprime esattamente ciò che sente dentro. L’espressione più corretta è …  ” vivo in un Pese bellissimo e pieno di opportunità dove alcuni cercano di rendere il tutto più complicato, e nei quali non mi riconosco più! “…

Ecco, questa deve essere la nostra convinzione ed esclamazione di fine anno, dalla quale partire per offrire al 2015 la giusta spinta per nascere e crescere. Ormai è chiaro a tutti che gli interessi dei nostri rappresentanti politici non sempre coincidono con quelli di noi cittadini e, nostro malgrado, ci troviamo spesso coinvolti in contrasti ideologici che non ci appartengono, non nel senso che noi manchiamo di ideali, anzi… ma perché ci imbattiamo per lo più in battaglie per ideali che ci vengono affibbiati e nei quali, con la scusa che essi rappresentano gli interessi della collettività, il più delle volte, invece, non ci completiamo dato che si limitano a rappresentare solo quelli di una certa elite la quale, purtroppo, non vive, se non per sentito dire, la vera drammaticità delle difficoltà quotidiane in cui si dibatte la maggior parte di noi.

Anno nuovo, vita nuova! Anno nuovo… coscienza politica nuova!Destra o sinistra non importa, l’importante e non vivere più all’esterno di essa o demandare a pochi il fatto di istruirci, ma scendere personalmente nel campo della conoscenza e delle scelte: i nuovi rappresentanti politici, in gamba e meno stantii, esistono da una parte e dall’altra … ma hanno difficoltà ad emergere. Se non possiamo o non vogliamo prenderci responsabilità dirette nella vita politica della nostra Italia, almeno sforziamoci di saperne di più, acculturiamoci il necessario, e scegliamo con cognizione e non per amicizia, simpatia o per sentito dire.

Questo è un invito che spesso emerge da questo blog: l’informazione e la conoscenza sono alla base del nostro futuro.

Buona fine e buon principio d’anno a tutti!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia