Posts Tagged ‘adottiamo una famiglia in difficoltà’

Papa Francesco benedice la Marcia dello Spirito del Pianeta

maggio 25, 2014

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Piazza San Pietro 21 maggio 2014: La “Benedizione” del Papa : alla “Marcia dello Spirito del pianeta” e 14° edizione de Lo Spirito del Pianeta,  organizzata da Ivano Carcano e l’Associazione Chicuace In Tonatiuh Sesto Sole. L’incontro con”Papa Francesco” per salvare il creato. L’EVENTO DEL SECOLO : “Camminata dello Spirito del pianeta”… Nelle terre rovinate dall’uomo.Verso Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”

Papa Francesco e la natura: “Dio perdona sempre, il creato mai” In udienza generale, il Pontefice dice sul creato che “se non lo custodisci, lui ti distruggerà”. Poi cita il dono della scienza come “illuminazione dello Spirito” per comprendere anche la natura e il creato “Padre, Dio perdona sempre, le persone umane perdonano alcune volte, ma il creato non perdona mai: se tu non lo custodisci, lui ti distruggerà”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’udienza generale, riferendo di una conversazione avuta con “una persona semplice, cui piacevano tanto i fiori”. Bergoglio ha poi lanciato un appello per i Balcani colpiti dall’alluvione: “Serve il sostegno concreto della comunità internazionale”.

Alluvioni Balcani, sostegno concreto – “Il mio pensiero – ha detto il Papa alla udienza generale – va ancora alle popolazioni di Bosnia e Erzegovina e Serbia”. “Purtroppo – ha proseguito – la situazione si è aggravata, pertanto vi invito a unirvi alla mia preghiera per le vittime e per tutte le persone provate da questa calamità. Non manchi a questi nostri fratelli la nostra solidarietà e il sostegno concreto della comunità internazionale”. “L’uomo è la cosa più bella della creazione. Scienza è illuminazione Spirito Santo” – “Noi siamo la cosa più bella e più buona della creazione”, non lo sono “gli angeli, che sono al di sotto di noi”. Ha dichiarato ancora il Papa, spiegando il dono della scienza come “illuminazione dello Spirito” per comprendere anche la natura e il creato. Se Dio si compiace della creazione, ha spiegato papa Francesco, anche noi dobbiamo “vedere che è cosa bella” e ciò vale anche per gli uomini: dobbiamo capire che le persone sono cosa buona. “Pregate per mio viaggio in Terrasanta – “Sabato prossimo – ha ricordato Francesco – andrò in Terrasanta, la terra di Gesù”. Andrà “primo per incontrare il mio fratello Bartolomeo I, nella ricorrenza del 50,mo anniversario dell’incontro di Paolo VI con Atenagora I, Pietro e Andrea si incontreranno un’altra volta, e questo è molto bello. Secondo motivo è pregare per la pace in quella terra che soffre tanto, vi chiedo di pregare per questo viaggio.

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PREGHIAMO PER PAPA FRANCESCO PELLEGRINO DI UNITÀ E DI PACE Cari amici, Vogliamo accompagnare con la preghiera il viaggio di “Papa Francesco” in Terra Santa. È un evento molto importante, il cui scopo principale, ha detto lo stesso Pontefice, è «commemorare il 50° anniversario dello storico incontro tra il papa Paolo VI e il patriarca Atenagora». Papa Montini è stato il primo successore di Pietro a tornare nei luoghi di Gesù. L’annuncio lo diede il 4 dicembre 1963, di fronte ai padri conciliari, con queste parole: «Tanto è viva in noi la convinzione che per la felice conclusione finale del Concilio occorre intensificare preghiere ed opere, che abbiamo deliberato, dopo matura riflessione e non poca preghiera, di farci noi stessi pellegrini alla terra di Gesù nostro Signore. […] Vi ritorneremo in segno di preghiera, di penitenza e di rinnovazione per offrire a Cristo la sua Chiesa, per chiamare ad essa unica e santa i Fratelli separati, per implorare la divina misericordia in favore della pace tra gli uomini, la quale in questi giorni mostra ancora quanto sia debole e tremante, per supplicare Cristo Signore per la salvezza di tutta l’umanità». Preghiera, penitenza, ricerca dell’unità tra i cristiani, invocazione della pace: tutti motivi ancora validi oggi. Il senso profondo di quel viaggio fu il ritorno a Cristo, unico vero riferimento comune per ritrovare la via dell’unità. Lo spiegò bene lo stesso Paolo VI davanti al patriarca Atenagora, sottolineando come l’incontro si svolgesse nel luogo in cui Cristo ha versato il suo sangue per la Chiesa e per l’umanità. «L’antica tradizione cristiana», disse, «ama vedere il “centro del mondo” nel punto in cui fu piantata la croce gloriosa del nostro Salvatore, dal quale egli “innalzato da terra, attrae tutto a sé”. Perciò era conveniente – e la provvi­denza ha permesso – che in questo luogo, in questa parte della terra pur sempre sacra e benedetta, noi, pii pellegrini di Roma e di Costantinopoli, potessimo incontrarci e unirci in una comune preghiera». Anche noi oggi accompagniamo papa Francesco nel suo pellegrinaggio, soprattutto con la preghiera dei cristiani di Terra Santa: «Padre Celeste, tu non ti stanchi di essere amorevole e misericordioso. Il successore di Pietro intende visitare la Terra resa Santa dalla nascita, dal battesimo, dall’insegnamento, dalla morte e dalla risurrezione di tuo Figlio. Rimani con lui, santificalo e benedicilo. Stendi il mantello della tua tenerezza su ogni passo del suo pellegrinaggio tra noi, così che ognuno possa vedere in lui un pellegrino appassionato, un maestro saggio e una guida umile».

Famiglie  d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano Famiglie d’Italia

 

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L’Italia non c’è più… forse è necessario uno ” tsunami ” che la purifichi!

maggio 12, 2014

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Ho vissuto la settimana scorsa in uno studio televisivo improvvisato in una storica sala da ballo di Aprilia, il Satiricon, dove ho registrato 15 puntate di un programma musicale, MilleVoci, che andrà in onda l’estate prossima su 250 emittenti private italiane. Per qualche giorno ho rivissuto l’emozione di anni addietro, quando ero, malgrado tutto e tutti, un cantante e autore sulla cresta dell’onda… emozione condivisa con nuovi emergenti e con altri artisti della mia epoca, molti dei quali hanno scritto pagine importanti della storia musicale italiana, ma anche loro relegati ad una promozione secondaria, benché importante, ma molto diversa dalla consistenza ed efficacia di un’azione promozionale portata attraverso la Rai o i Network radiofonici e televisivi nazionali. Ma tutto ciò ormai è impossibile per i più, se non relegati a programmi dove gli artisti di un ” tempo ” vengono presentati come reliquie di un periodo che fu, con poco rispetto e trasparenza di scelta ” zero “, e lo stesso per la maggior parte delle nuove leve, spesso illusi e sfruttati in programmi dove il successo effimero dura un anno si e no: i meriti contano poco e la promozione è in mano ad un potere oscuro ( vedi Sanremo con giurie fantasma che scelgono porcherie che non venderanno un disco e offriranno uno spettacolo sempre più scarso e deludente ); tutto il potere in mano a pochi che decidono... e nel caso della musica leggera decidono male dato che siamo l’unico Paese al mondo dove il mercato discografico è tragicamente crollato… e non solo quello: essere artisti, cantanti, suonatori, attori,etc. è un arte che ormai ti condanna alla non sopravvivenza. D’estate i comuni non hanno soldi per pagare gli artisti nelle feste tradizionali, i locali non hanno pubblico e quindi non possono ingaggiare artisti e orchestre…e così via. Lavorano solo i ” big “, sponsorizzati da poteri politici forti o con spettacoli con biglietti a pagamento, nomi storici che le major o i network sostengono da anni, e, nel caso delle grandi emittenti radiofoniche, queste promuovono nella loro programmazione per lo più gli artisti che controllano come produzioni discografiche ed editoriali… un chiaro caso di ” conflitto di interessi “!

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Ma l’Italia non c’è più non solo per la musica, ma per tutto ciò che è storia e tradizione del suo esistere.

Quanto sta affiorando è sempre più squallido e preoccupante: i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri! Il potere forte approfitta e ingrassa come sta emergendo, ma tanto si immaginava, dagli arresti recenti relativi all’Expo 2015. I politici che noi eleggiamo pensano solo alle loro tasche, come tutti gli uomini di potere…in qualsiasi ramo essi operino. E lo fanno in modo spudorato e senza remora. Siamo entrati nell’ Unione Europea come vittime sacrificali predestinate: con l’Euro mal gestito i nostri stipendi e risparmi si sono dimezzati, le nostre case svalutate.

Impoveriti e senza sbocchi futuri per i nostri figli!… La ” vecchia ” politica non offre più speranze, perché anche il ” nuovo “, presentato come tale, appare invece subito stantio ed avariato appena sbocciato.

Come salvarci allora?…

Come evocato nel titolo, forse solo uno ” tsunami ” ora può salvarci e purificarci… l’avvento di un qualcosa di politicamente ” diverso ” ma efficace che rada al suolo il vecchio e permetta di indicare le soluzioni per ricostruire un Paese migliore sulle rovine, proprio come si fa con i casolari diroccati.

Meditare e decidere qualcosa di producente nella prossima tornata elettorale è la nostra unica arma di difesa: non presentarsi sarebbe un delitto!

Se anche il 25 maggio prossimo rimarremo inerti nessuno ci sottrarrà ad un destino ormai malamente segnato!

Famiglie                        d’Italia

Umberto Napolitano

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Omicidio stradale: finalmente un disegno di legge utile e ad hoc ( Famiglie d’Italia News )

marzo 20, 2014

musicco

E’ stata una battaglia lunga, ma finalmente il traguardo si avvicina. Come leggerete nel comunicato a seguire, il 25 marzo, alle ore 11, a Roma presso la sala Caduti di Nassiriya del Senato in P.zza Madama 1, verrà presentato il disegno di legge che regolamenta le norme in materia di omicidio e lesioni personali stradali. Una battaglia che ha visto in prima linea, proponendone l’attuazione, le associazioni  Avisl e VALORE DONNA. Mi soffermerò con un breve commento sull’ AVISL, nella quale svolge funzione di legale e presidente l’avv. Domenico MUSICCO ( nella foto ) e del quale mi onoro di essere amico ed in qualche modo del potermi affiancare nell’offrire il mio contributo nella lotta e, soprattutto, nella prevenzione all’ enorme piaga rappresentata dagli incidenti stradali causati spesso, oltre che dall’imprudenza, dall’ abuso di droghe e di bevande alcooliche. Domenico Musicco, offre assistenza gratuita nelle grandi tragedie e mette anche la faccia con una presenza e denuncia continuata, nonché con interventi attenti e mirati nei vari talk-show dove è possibile porre un’attenzione adeguata sull’argomento.

Ritornando all’abuso di droghe e di bevande alcooliche, sono spesso e, purtroppo, i giovani le vittime che, a loro volta,  più causano vittime, mettendosi alla guida in stato alterato di bolidi che diventato inequivocabilmente strumenti di morte e devastazione. Ma le colpe non sono da ricercarsi solo nei giovani, e qui interviene la mia analisi, ma nelle varie piaghe che flagellano la nostra società, quali mancanza di punti di riferimento, di mete da raggiungere… di porte il più delle volte totalmente chiuse alla speranza in futuro migliore… e da qui la disperazione dei giovani, l’oblio e l’abbandono nella ricerca di palliativi, sostanze eccitanti ed alcool, che aiutino in qualche modo a non pensare… a dimenticare.

Sul tema ho scritto una canzone che è stata scelta dall’AVISL come inno ufficiale, ” E non per mettere più“,  che tratta, appunto, del disagio giovanile causato da tutti coloro che speculano sulle debolezze e insicurezze dei giovani portandoli all’autodistruzione. Di questo brano vi posto il video, invitandovi a dare uno sguardo perché, secondo me, ancora una canzone, se scritta col cuore e col buon senso, può offrire un proprio ed appropriato contributo sociale.

Martedì 25 Marzo ore 11.00 presso la sala Caduti di Nassiriya del Senato in P.zza Madama 1 Roma verrà presentato il:

DISEGNO DI LEGGE “Norme in materia di omicidio e lesioni personali stradali”
d’iniziativa del Senatore Claudio Moscardelli, su proposta delle associazioni AVISL e Valore Donna

Modererà l’incontro il giornalista Roberto Poletti.

Di seguito i senatori che hanno firmato il ddl
Vincenzo Cuomo (PD)
Camilla Fabbri (PD)
Francesco Giacobbe (PD)
Donella Mattesini (PD)
Pamela Giacoma Giovanna Orru’ (PD)
Giorgio Pagliari (PD)
Stefania Pezzopane (PD)
Roberto Ruta (PD)
Francesco Scalia (PD)
Maria Spilabotte (PD)
Rosa Maria Di Giorgi (PD)
Bruno Astorre (PD)
Vannino Chiti (PD)
Monica Cirinna’ (PD)
Daniela Valentini (PD)

Per partecipare e’ obbligatorio inviare i propri dati anagrafici all’indirizzo email erina.panepucci@alice.it

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Aids, un’altro passo avanti nella prevenzione ( Famiglie d’Italia Salute News )

marzo 14, 2014

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Una notizia molto importante, che apre un’ulteriore speranza nella prevenzione della terribile “peste” dell’era moderna, passata quasi inosservata, ma che Famiglie d’Italia ha pescato nel web e che offre ai suoi lettori ponendo l’attenzione sul post pubblicato da Salute 24.

UN GEL ANTI HIV PER LE DONNE: LA RICERCA FA PASSI AVANTI

Il preparato ha prevenuto l’infezione in 5 scimmie macaco su 6

Un nuovo passo in avanti è stato effettuato nella realizzazione di un gel da applicare dopo i rapporti sessuali in grado di proteggere le donne dall’infezione dell’Hiv, il virus dell’immunodeficienza umana. I ricercatori statunitensi dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (Georgia) che hanno condotto lo studio, pubblicato su Science Translational Medicine, spiegano che il gel, per ora, è riuscito a proteggere dall’infezione cinque macaco femmine su sei: nonostante, quindi, il risultato segni un importante passo in avanti per la messa a punto di un unguento protettivo contro l’Hiv, la formulazione di quest’ultimo è ancora lontana dall’essere definitiva, e ancora lontana risulta pure essere l’applicazione sugli esseri umani.

I ricercatori spiegano che i gel vaginali contenenti farmaci anti-Hiv hanno avuto alterne fortune nei test clinici umani. In quest’ultimo studio il team statunitense ha adottato un approccio diverso, basato sul testare il gel in un gruppo di scimmie femmine esposte al virus: e dallo studio è emerso che cinque delle sei scimmie a cui era stato applicato il preparato entro tre ore dal contatto col virus sono risultate protette dall’infezione.

Ampi studi clinici saranno necessari in futuro, spiegano i ricercatori, per testare il nuovo trattamento con l’obiettivo di riuscire a mettere a punto una versione di gel anti-Hiv efficace sugli uomini: per adesso, e probabilmente per molto tempo ancora, i preservativi rimarranno il metodo migliore per prevenire l’infezione. Nuovi studi dovranno inoltre essere condotti per capire a quante ore ammonta la finestra temporale entro cui il gel può essere somministrato senza penalizzarne l’efficacia.

di m.c. (13/03/2014)

Salute 24

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

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” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Piuttosto grassi che… soli ( Famiglie d’Italia Salute news )

febbraio 23, 2014

anziani

In un mondo dove le difficoltà incombenti portano l’uomo ad isolarsi sempre più, un allarme serio viene lanciato dall’ Università di Chicago presentandoci uno studio sulle condizione di solitudine degli anziani. Sul tema vi propongo un post pubblicato da DiariodelWeb.it: notizie dall’Italia e dal mondo

La solitudine uccide più dell’obesità

STUDIO SUGLI ANZIANI

I risultati di uno studio americano mostrano come la condizione di solitudine sia, per gli anziani, più pericolosa dell’obesità, quasi pari a quella di coloro i quali vivono in condizione di grave miseria.

Uno studio dell’Università di Chicago evidenzia come la solitudine risulti per gli anziani due volte più pericolosa dell’obesità.

LO STUDIO – Condotto sulla base di una attenta analisi di un campione di persone con oltre 50 anni, ha confermato i risultati di precedenti ricerche circa il legame fra solitudine e problemi di salute quali ipertensione, alto rischio di depressione, abbassamento delle difese immunitarie, ictus e infarto.

I DATI – I dati raccolti, infatti, hanno evidenziato come coloro che, per diversi motivi, vivevano in condizione sociale di isolamento corressero il 14% di rischio in più di morire prematuramente e il doppio del rischio degli obesi.

MEGLIO CONTINUARE AD INTERAGIRE CON GLI ALTRI – John Cacioppo, psicologo dell’Università di Chicago, sottolinea che«abbiamo una nozione della pensione tutta di fantasia. Pensiamo che significhi lasciare amici e famiglia, comprare una casa in Florida dove il tempo è mite e vivere da allora in poi felici e contenti. Probabilmente non è l’idea migliore: vanno incontro a una migliore vecchiaia gli anziani che continueranno ad interagire con colleghi e amici».

DiariodelWeb.it: notizie dall’Italia e dal mondo

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

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” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

L’amicizia vera è anche ” gatta “

febbraio 19, 2014
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Dylan ha iniziato la sua toilette, si lava con cura ma, se smetto di scrivere, sospende la sua attività e mi guarda interrogativo. “Pertanto anche le parole che lo riguardano, devono essere dosate perché la discrezione, il tatto, la riservatezza, specie con gli amici che ci sono cari, non devono mai essere eluse o ritenute secondarie “ Mah ! Forse il discorso è prematuro, ma io preferisco “portarmi avanti” ed eventualmente, verificare in seguito, se le mie parole hanno attecchito nel suo terreno.
L’amicizia è un argomento su cui avremmo molto da dire… tuttavia spesso si confonde il concetto di amicizia con altre cose. Riponiamo la nostra fiducia in una persona e poi, nel momento più inaspettato, le persone che fino a quel momento avevamo definito amiche sono le prime a metterci nei guai. 
L’amicizia è un valore molto importante nella mia vita, infatti non riesco ad immaginare quale immenso, piatto deserto possa essere l’esistenza di una donna della mia età senza amici. Attorno a me ci sono persone che si sono dimenticate di queste definizioni e ne abusano con mille parole, tralasciando atti che le dimostrino e soprattutto il loro vero senso. Finti amici che si spacciano tali per chissà quali motivi, che un giorno ci sono e l’altro spariscono; ex datori di lavoro che ti aiutano finchè sei sotto di loro, poi non si ricordano nemmeno che esisti, nonostante a parole siano bravi a dirti “ci sentiamo”, “ci vediamo”, “ci manchi”. Ci illudiamo sempre che negli altri tutto rimanga così com’è e invece … l’amicizia è qualcosa di stupendo, ma allo stesso tempo non c’è nulla di più fragile. Le persone cambiano così come cambia il vento ed è immensamente difficile trovare un amico che creda saldamente nell’amicizia. Tuttavia non bisogna arrendersi… non bisogna credere che ci sia qualcosa di sbagliato nell’avere dei saldi valori morali, anzi… I valori sono quegli elementi che restano nella vita di una persona. Sono l’unica cosa che valorizzi la nostra vita. Molto spesso siamo portati a definire “amici” tutte quelle persone con le quali abbiamo dei rapporti frequenti, con cui scambiamo quattro chiacchiere o usciamo il sabato sera e non ci rendiamo conto che in realtà la maggior parte di costoro sono dei semplici conoscenti, l’amico è ben altro: è colui con il quale possiamo sempre e comunque essere noi stessi, senza veli, senza finzioni, che conosce tutti i nostri pregi ma anche i nostri difetti e nonostante ciò non ci chiede di cambiare; una persona alla quale sentiamo di poter confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati; è colui al quale possiamo dare tutta la nostra fiducia sicuri che non ci tradirà mai; all’amico puoi chiedere una mano senza che lui pretenda un tornaconto personale; è chi ti resta vicino non per cosa hai, ma per chi sei; che prova gioia a stare con te, anche se non condivide necessariamente tutti i tuoi interessi. Il processo di conoscenza reciproca è certamente un cammino fatto di prove e di errori: esprimere onestamente che cosa si prova, può occasionalmente ferire l’altro. Ciascuno ha infatti le sue aree di maggiore sensibilità, i suoi punti deboli. Solo però se si è onesti nel comunicare e si rimane aperti sulle proprie zone vulnerabili, si impara a conoscersi e a interagire con l’altro nel modo migliore, sapendolo “prendere” nel modo giusto. In questo modo è possibile costruire un rapporto su basi più solide, senza sentirsi obbligati a mascherare parti di noi e dei nostri sentimenti. La cosa più importante in un rapporto di amicizia, secondo me, è il rispetto unito naturalmente alla sincerità, alla comprensione ed alla reciproca complicità. L’amicizia è un legame profondo e confidenziale che unisce due o più persone, infatti questo sentimento ha un pregio fondamentale: si può distribuire tra molti individui, con varie sfumature, senza che nessuno di essi si senta svalutato. E’ chiaro che frequentandosi regolarmente, quasi giornalmente, ci influenziamo reciprocamente soprattutto in relazione ai gusti musicali, di abbigliamento, di letture ecc. mentre per quanto riguarda la formazione della mia personalità devo ammettere che, ascolto volentieri i consigli “costruttivi” datimi dagli amici, ma poi preferisco fare un po’ di testa mia, avere una certa autonomia di pensiero e di azione. Ed è per questo che dico sempre, che i gatti sono animali verso cui ho il massimo rispetto. I gatti e i non conformisti mi sembrano davvero i soli esseri in questo mondo che abbiano una coscienza pratica e attiva. L’amicizia, caro Dylan, richiede cure particolari. E’ troppo preziosa !” per adesso può bastare, salutiamo, assieme gli amici e andiamo a preparare i bagagli mentre si espande l’invitante profumo del caffè.
 
Sabrina Parini
 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Valore ed importanza della Famiglia in un mondo globalizzato ( by Gatenews24 )

febbraio 1, 2014

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Lo Stato si pone solo in una posizione di “ garante “ nell’applicazione delle regole che Esso stesso ha creato per la tutela dei diritti derivanti, ma dati i tempi non è più sufficiente

La Famiglia e lo Stato
Nella cultura occidentale, una famiglia viene definita come “ un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali, come il matrimonio o l’adozione “, la cui funzione primaria è quella di riprodurre la società sia da un punto di vista biologico sia da un punto di vista socio culturale. La Costituzione italiana, riconoscendo e definendo la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, ne riconosce altresì i diritti. Il codice civile dedica alla famiglia il primo libro, “ Delle persone e delle famiglie “, disciplinandone i rapporti familiari in genere e, cioè, parentela e affinità, rapporti personali fra coniugi, rapporti patrimoniali nella famiglia, filiazione, rapporti tra genitori e figli, separazione e divorzio.
Non vorremmo dire delle eresie, ma in quanto sopra affermato manca un elemento importante ed essenziale: un accenno, un riferimento a un qualcosa che regoli direttamente anche i rapporti fra la Famiglia e lo Stato. Lo Stato si pone solo in una posizione di “ garante “ nell’applicazione delle regole che Esso stesso ha creato per la tutela dei diritti derivanti, ma dati i tempi non è più sufficiente, perché lo Stato è rappresentato da politici eletti dal popolo che deliberano a secondo del partito o corrente a cui appartengono e a volte bastano pochi voti per far prevalere un partito o un gruppo sull’altro, per cui capita spesso che una grossa fetta di cittadini venga rappresentata da un opposizione più protestataria che concludente.

Governi delle larghe intese
In alcuni Paesi d’Europa si è adottata la soluzione di governi a maggioranza allargata non solo per le grandi riforme, ma anche e, soprattutto, per il normale legiferare, vedi la Germania: in Italia si sta provando con il Governo Letta, ma per ora i risultati non sono molto rassicuranti, mentre appare sempre più incombente l’esigenza di aprire da parte dei cittadini un filo diretto e trasversale con  lo Stato e i suoi rappresentanti per suggerire le necessità più urgenti. Ovvero, un cittadino più presente, più informato dei problemi del Paese in cui vive, un cittadino che impari a partecipare alla vita politica con più attenzione e più responsabilità soprattutto al momento di esprimere il suo voto.

Ma cos’è veramente una Famiglia moderna ?
La Famiglia, nel suo significato e concetto moderno, non si basa più sul prototipo standard di padre e madre regolarmente sposati davanti ad un prete od un sindaco e con prole conseguente, ma si è allargata conglobando anche le coppie che convivono, indipendentemente dal sesso di appartenenza, in quanto gruppo legato da sentimenti ed interessi affini. Una Famiglia, però, non può essere più considerata soltanto come un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei e legali: è molto di più! E’ prima di tutto un insieme di anime e di cuori, di energie pensanti ed agenti, di amore e di spiritualità, che sono il vero motore che muove una Nazione, in proiezione di un Continente e di tutto il Mondo, intero. “

Umberto Napolitano ( fonte: Gatenews24 ) logo-top

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Buona domenica dall’Italia, una Repubblica, trasformata in bisca, fondata sulla carenza di lavoro e su un’infinità di tasse in eccesso. La sovranità apparterrebbe al popolo, ma non sa esercitarla!

gennaio 26, 2014

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Nel titolo c’è tutto: siamo fantocci inermi carnefici di noi stessi! Non ci rendiamo conto che inseguendo sogni incrementiamo la tempesta. Politici, satanassi e serpenti tentatori, ci circondano di offerte di ” Alberi di mele della conoscenza del Bene e del Male “… nelle sale bingo, nei bar, negli autogrill e nei pc. ” Non c’è lavoro, tenta la fortuna ! “… Che delusione! Lo Stato dovrebbe rappresentare il genitore a cui si affidano con fiducia i figli, in realtà ne è il despota che li sfrutta e li asciuga depredandoli, facilitandone l’autodistruzione morale e fisica.

Vorrei dedicare questa domenica alle vittime di tanta violenza ed ingiustizia, cioè a tutti noi… augurandomi che qualcuno o qualcosa sia in grado prima o poi di ispirarci ed aiutarci a ribellarci alle nostre debolezze; qualcuno o qualcosa che sia capace a convincerci che i soldi infilati nelle macchinette o investiti in lotterie varie, se spesi in qualsiasi altro modo, in vestiti, libri, cibo, hobby, regali o aiuto diretto ai meno abbienti… questi soldi verrebbero poi immessi nuovamente sul mercato creando più gioia a noi e più lavoro agli altri.

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Non ho molto da aggiungere se non invitarvi a meditare: io ci provo e vi assicuro che mi viene difficile, specialmente quando programmi come ” Le iene ” ci informano con nomi e cognomi di politici coinvolti in qualche modo nel business del gioco d’azzardo, a cui seguono interrogazioni parlamentari… ma il tutto rimane “ aria ” e molti di noi continuano a incrementarne i profitti, il più delle volte non tassati in modo equo e se , nelle verifiche accertate, “ noi  ”  sanando veniamo condonati solo degli interessi e non delle sanzioni, gli “ altri ” di quasi tutta la totalità dell’evaso dovuto.

Non ci sono vie di mezzo: se la violenza dei ” forconi ” è sconsigliata, il cambio di marcia dei nostri atteggiamenti va esortato. Lo Stato è una macchina vecchia e in avaria che continua la sua marcia per eccesso di olio che noi stessi gli forniamo assicurandone così la rotazione degli ingranaggi. Diminuiamo l’olio e il motore si ingripperà e sarà costretto, se non ad una  sostituzione, almeno ad una revisione totale. Buona domenica!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

ADOTTIAMO UNA FAMIGLIA IN DIFFICOLTA’: campagna di sensibilizzazione nazionale promossa da Famiglie d’Italia

dicembre 1, 2013

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Cari amici, tutte le maggiori emittenti giornalmente ci invitano a versare dai 2 ai 5 euro per varie iniziative a favore delle persone più deboli ed in difficoltà ( ieri, ad esempio, la raccolta di cibo per le popolazioni colpite recentemente dall’alluvione in Sardegna ). Purtroppo non sempre i nostri piccoli sacrifici raggiungono il loro scopo per colpa di intermediari senza scrupoli, ma noi, per poche squallide persone, non dobbiamo far inaridire i nostri buoni propositi solidali. Famiglie d’Italia ha una sua strategia ( non dare soldi, ma offrire allo stesso costo, invece che una cena in pizzeria, un carrello della spesa ricolmo di generi alimentari, ogni mese, finché sarà necessarioad una famiglia  amica media di 4 persone, in evidente momentanea difficoltà finanziaria, bastante per le necessità di una settimana, di solito l’ultima, quella più difficile da affrontare ) che ha già dato buoni risultati nella sua prima fase di promozione nell’estate del 2009 e che da oggi riparte ufficialmente: un’ iniziativa  che non ha lo scopo di creare un conto corrente dove inviare soldi, ma solo il fine di risvegliare in ognuno di noi il sentimento  di solidarietà nei confronti di amici o conoscenti che stimiamo e che attraversano, ripeto, solo un momento di difficoltà. Quanto andrete a leggere sotto sarà, ogni giorno, aggiunto in calce a qualsiasi articolo pubblicato. Chi può, in base alle possibilità, contribuisca nell ‘agire e nel diffondere il messaggio.

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

BASTA!!! Non si fa così la politica!

agosto 31, 2009

e-adesso-basta-2_zoomSì, basta! Non ne possiamo proprio più, la politica non si fa così…almeno in tempi così grami. Cos’è, un tentativo  bipartisan per farci dimenticare tutti i problemi che ci avvolgeranno con l’arrivo dell’autunno?… A noi, tutto sommato, dei problemi sessuali del Direttore dell’Avvenire, Dino Boffo, poco importa. (more…)

Caritas in veritate, ad un mese dalla pubblicazione di Benedetto XVI

luglio 29, 2009

Benedetto XVI firma l’enciclica Caritas in veritate

L'enciclica sociale Caritas in veritate "Lavoro decente per tutti. No al precariato"“I pericoli della povertà”. Il Pontefice è preoccupato per l’aumento del divario tra poveri e ricchi: “La povertà ha un impatto negativo sul piano econonomico e mette a rischio la democrazia”. E’ una finanza senza etica ad aver fatto deragliare l’economia reale, provocando l’attuale crisi economica mondiale, spiega il Papa nella sua enciclica sociale  ad un mese esatto della pubblicazione. « Dio è carità » (Deus caritas est): dalla carità di Dio tutto proviene, per essa tutto prende forma, ad essa tutto tende. La carità è il dono più grande che Dio abbia dato agli uomini, è sua promessa e nostra speranza… La carità è amore ricevuto e donato… (more…)