Posts Tagged ‘Adottiamo una famiglia’

La festa della donna…e del buon senso

marzo 8, 2015

8 marzo, festa della donna…e del buon senso

festa della donna” Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia. ” ( dal portale Italia Donna, post del 18 febbraio 2010).

Ho voluto aprire questo mio omaggio a tutte le donne del mondo con un breve accenno alle origini tragiche di questo giorno di festa. Per chi poi volesse saperne di più, grazie a Wikipedia ( Giornata Internazionale della Donna – Wikipedia )potrà colmare ogni lacuna…ora però vorrei invitare tutti ad un momento di serena riflessione. Oggi, come accade in ogni data importante che la maggior parte dei calendari del mondo sottolineano per ricordare tappe ” storiche ” dell’evoluzione umana, la ” festa ” sarà contornata anche da  ” comizi e rivendicazioni ” , durante i quali non mancheranno motivi di scontro e di polemica, tendenti ad assegnare l’appartenenza di questo giorno più ad un colore politico che ad un altro.

Ebbene, io preferisco staccarmi dal coro, non voglio più ricordare con “ rabbia ” il passato per le discriminazioni subite dalle donne, ma esaltare il presente che, almeno per il mondo occidentale, ha quasi totalmente colmato questo insulso gap. La mia speranza, per quanto concerne i paesi dove la donna viene ancora umiliata riservandole solo ruoli “ secondari “, è che gli appartenenti a questi paesi, emigrando nei nostri, oltre a goderne i benefici finanziari, colgano l’occasione per ” illuminarsi ” e comprendere chel’uguaglianza dei sessi è un diritto concesso all’uomo dal Dio universale.

Approfitto di questo blog, che curo giornalmente con attenzione, per ringraziare ancora una volta mia moglie Natalina, e con lei tutte le donne, per esserci accanto nei momenti di gioia ed ” avvinghiate ” in quelli di difficoltà, colmandoci di amore, unico carburante insostituibile del motore che smuove ogni attimo della nostra vita. Buon…

… e grazie di esistere!

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

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27 gennaio, il giorno della tristezza

gennaio 27, 2015

a1Giorno della memoria: se comprendere è impossibile, conoscere è necessaro… ( Primo Levi )
Il Giorno della Memoria. E’ una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.

Oltre a quello di Auschwitz é stato calcolato che furono 15.000 campi di concentramento installati negli stati dell’Europa occupati dalla Germania nazista, non tenendo conto di tanti altri piccoli campi creati ad hoc per la popolazione locale. Molti di questi campi vennero in seguito distrutti dagli stessi nazisti prima del sopraggiungere dei soldati anglo-americani o sovietici. Anche l’Italia ha avuto i suoi, adibiti non solo allo sterminio degli ebrei, e, in occasione di questo giorno della commemorazione, a nome di Famiglie d’Italia ritengo opportuno, ora che il blog è più conosciuto e visitato di un anno fa, riproporre un articolo molto ” forte ” del mio amico Andrea Ben Leva che svela l’esistenza di un lager nazista a Trieste. Buona lettura, Umberto Napolitano.

Lager Nazista in territorio italiano – giorno della memoria

a2Molti non lo sanno, altri lo ignorano, ma anche sul territorio italiano, e precisamente a Trieste, durante gli anni del secondo conflitto mondiale, era in funzione un forno crematorio di persone vive ed innocenti, di BAMBINI DISABILI. Si avete letto bene, nel programma Nazista varato nell’anno 1939 era stabilito che i bambini disabili, anche di nazionalità tedesca, fossero strappati dalle mani delle madri disperate ed in lacrime, per essere condotti in questi forni e cotti nella loro morte, bruciando arsi.

Fa commozione poter usare parole che hanno il potere di sconvolgere le nostre menti, ma è proprio questo il senso del Giorno della Memoria, RICORDARE, PER MAI DIMENTICARE.

Il lager in questione è: la Risiera di San Saba. Un edificio in mattoni rossi, anonimo, con un lungo camino, lo stesso camino dove uscivano fumanti le anime di poveri innocenti ed indifesi. Camminandovi vicino, sembra che l’edificio per la vergogna dei segreti che racchiude, si sia mimetizzato con il centro cittadino.

a4Nello stesso periodo, in una Berlino fiammante nel lusso nazista, in una insignificante via, Tiergarten Strasse, al numero civico 4, sorgeva una villa signorile, che racchiudeva segreti raccapriccianti, tali da trasformare nella storia l’operazione “ Vite indegne di essere vissute ”, nell’Operazione T4, dal nome della strada e dal numero civico.

L’Operazione consisteva nel mantenere pura la razza Ariana, uccidendo tutti gli individui disabili o malati. I primi ad essere sterminati, vuoi per semplicità, vuoi perché erano talmente piccoli da non potersi difendere, vuoi perché erano bambini, sfortunati già alla nascita, in quanto disabili o portatori di handicap.

All’inizio furono usati farmaci tossici, poi per soppressione mediante gas asfissiante, una tecnica fino ad allora inesistente. Nacque la prima Camera a gas, proprio dalle menti dei dirigenti dell’Operazione T4. Da qui la sperimentazione portò un suffragare di nuovi impianti, e precisamente: Brandenburg, vicino Berlino (funzionante da gennaio a settembre 1940), Grafeneck presso Stoccarda (gennaio 1940 – dicembre 1940), Sonnenstein/Pirna vicino Dresda (aprile 1940 – agosto 1943), Bernburg presso Magdeburgo (settembre 1940 – aprile 1943), Hadamar vicino Coblenza (gennaio 1941 – agosto 1941), oltre ad uno in Austria, Hartheim nei pressi di Linz in Austria (gennaio 1940 – dicembre 1944).

a5Il progetto fu interrotto per volontà di Hitler il 24 agosto del 1941, non perché era sbagliato, non perché andava contro i diritti umani, non perché qualcuno ha avuto la coscienza di ragionare, NO! NO! NO!

PERCHE’ L’OBIETTIVO ERA STATO RAGGIUNTO: UCCIDERE 70.000 PERSONE – SETTANTAMILA.

Alla fine del 1943, dopo aver sterminato in Germania, Polonia, e resto d’Europa, i dirigenti dell’Operazione T4, non contenti di quanto già ottenuto, furono inviati in Italia, dove se ne trova traccia storica, e precisamente all’interno del campo di concentramento di San Saba a Trieste. Il gruppo si disgregò quando la Wehrmacht si arrese all’Italia.

Sembra quasi un correre alla rinfusa, alla ricerca delle motivazioni, dei pensieri, dei sentimenti che animavano questi carnefici. Sento l’affanno crescere, il battito del cuore crescere, il respiro difficile, eppure erano lì in piedi, nudi, in fila, ad aspettare il loro turno per fare la doccia; l’ultima doccia. Sono state cancellate molte persone, vite, storie, le future generazioni.

Mi chiedo, dopo essere vissuto a Trieste per diciassette anni, aver frequentato le scuole fino alle superiori, dopo aver girato in lungo ed in largo Trieste ed i suoi monumenti; ma al posto di portarci a visitare l’acquario, quel giorno di primavera, a capire che un pinguino non vive al polo nord, che i cavallucci marini non si possono cavalcare, ma perché ci avete riempito la testa di cazzate? Perché dall’alto della vostra berbera cultura vi siete spinti così in basso e avete distolto le nostre menti, perché avete cercato di nascondere gli eventi, la storia, la Storia d’Italia?… Ma chi vi ha dato il diritto? Ma che razza di insegnanti siete? Imbecilli che denigravano il mio scrivere tacciandomi di negligenza, ma quante volte siamo passati davanti a quella costruzione di mattoni rossi? Quell’asilo di anime defunte? Ma con quale spirito voi insegnanti vi permettete di fare i giudici della cultura dei ragazzi che rappresentano il futuro del domani? Due sono le possibili risposte: 1 siete ignoranti, non vi siete documentati, avete fatto di tutta l’erba un fascio e vi siete spalmati in faccia la crema della superbia, ignorando il bene più prezioso dei nostri figli… IL SAPERE. 2 sapevate, e non solo avete evitato di spiegarlo, no avete anche dato un bel colpo di spugna, così da cancellare dalla vostra coscienza quelle storie un po’ brutte, che tutto sommato uscivano dal vostro programma. Questo è ancora più grave, perché cercando di nascondere alla memoria la storia, avete contribuito a creare le generazioni di uomini che ci circondano, e parlo delle mele marcie, non dei giusti.

Non mi piace esprimere parolacce, ma mi fa “ incazzare ” venire a scoprire della storia solo per aver guardato un po’ nel cassetto della storia, ma cosa pensavate di fare, di creare individui migliori? LA STORIA SIAMO NOI, LA CREIAMO NOI TUTTI I GIORNI, EDUCANDO I NOSTRI FIGLI, CON UNA CAREZZA O CON UNO SCHIAFFO, CON UN SOLO OBIETTIVO: DARE AI NOSTRI FIGLI GLI STRUMENTI PER CAMMINARE DA SOLI NELLA VITA.

Voi che sapete di aver sbagliato, VERGOGNA, perché non siete insegnanti, siete mediocri pappagalli, che hanno solo la fortuna di occupare una posizione di potere. VERGOGNA a tutti coloro che cercano di schivare la storia, perché grazie a Dio non si cancella, e prima o dopo i nodi tornano al pettine, e ognuno paga per quello che ha fatto.

Se qualcuno di voi vuole visitare un posto dell’orrore, la storia, la memoria vera dell’olocausto, vada a visitare la Risiera di San Saba, e poi scriva qui le sue emozioni, per dimostrare ancora una volta, che la vita vince su tutto, anche sugli stolti senza memoria.

Per approfondire

http://www.retecivica.trieste.it/triestecultura/new/musei/risiera_san_sabba/default.asp

Andrea Ben Leva

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

 

 

Consigli per l’estate per non ingrassare

giugno 18, 2014

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Uno dei drammi più ricorrenti d’estate solitamente affiorano nel confrontarsi con gli altri su una spiaggia nella fatidica prova costume: oddio come sono grasso/a! Noi di Famiglie d’Italia, sempre vigili sul web per pescare news interessanti ed utili per i nostri lettori, oggi proponiamo un post edito da www.newsfood.com e che vi consigliamo di leggere per trarne eventualmente giovamento.

Per non ingrassare? Più calorie a pranzo, meno a cena

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Mangiare a pranzo permette di sfruttare il metabolismo basale e l’attività del corpo

Pranzo e cena: sono i pasti più importanti della giornata, ed il modo in cui li si affronta può fare la differenza riguardo al peso. Infatti, un regime che preveda più calorie per il primo rispetto al secondo aiuta a controllare il peso.

Lo afferma una ricerca dell’Università della California e pubblicata sul “Journal of Human Nutrition And Dietetics”.

Gli studiosi hanno preso in esame 239 volontari adulti, osservando le loro abitudini alimentari. E’ allora emerso come coloro che consumavano il 33% delle calorie a pranzo aveva una minore probabilità di essere sovrappeso. Al contrario, coloro che consideravano la cena come pasto principale della giornata (33% delle calorie) erano più soggetti ad aumento di peso.

Infine, le calorie assunte a colazione erano ininfluenti.

Secondo gli scienziati, la differenza è data dalla consapevolezza e dal metabolismo: dopo il pranzo, il soggetto è più attivo e pronto a smaltire calorie; al contrario, la cena vede il corpo rallentare per prepararsi alla notte, rendendo più probabile l’aumento di peso.

Sulla ricerca si è espressa la professoressa Mariangela Rondanelli, insegnante di Scienze e Tecniche dietetiche applicate, all’Università di Pavia.

Secondo Rondaelli, dividere le calorie privilegiando il pasto permette di sfruttare il metabolismo basale, “Che è più vivace il mattino e nelle prime ore del pomeriggio (grazie a una maggiore secrezione di ormoni che hanno ritmi circadiani, come il cortisolo). Generalmente si considera corretto introdurre circa il 20-25% delle calorie con la prima colazione (non meno del 15%) e uno spuntino mattutino; circa il 40% (non meno del 35%) a pranzo; il 5% con lo spuntino pomeridiano e il rimanente 30% (massimo 35%) a cena”.

Detto questo, è bene non esagerare; un pranzo che spinge all’attività deve essere basato su alimenti digeribili: “pasta al pomodoro, insalata di riso, carni e pesci al vapore o arrosto, senza intingoli, verdure condite semplicemente (meglio se con un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo). È anche consigliabile che i pasti siano il più possibile equilibrati: se la scelta ricade su un piatto di pasta al pomodoro, si possono aggiungere, come fonti proteiche, una bella spolverata di grana e, eventualmente, uno yogurt”.

 Newsfood

Matteo Clerici

 ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.

 introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

25 aprile 1945: Milano scrive il finale di un’orrenda storia ( Post Rewind )

aprile 25, 2014

Oggi, 25 aprile 2014, apro questo blog con la prima pagina di uno storico quotidiano datata 26 aprile 1945. Le ricerche su Google mi hanno permesso di trovare un’interessante cronistoria sui fatti avvenuti a Milano il 25 aprile di 69 anni fa, fatti che, come evidenziato nel titolo, contribuirono a scrivere i ” titoli di coda ” di un film terribilmente   reale e tragico che vide protagonista, almeno per quanto riguarda l’Italia, l’intero suo popolo.

Da “Resistenza, album della guerra di Liberazione” di Raimondo Luraghi cronologia degli eventi,ora per ora, strada per strada

 

ore 06:00, via Pergolesi. Leo Valiani incontra Mario Rollier e gli consegna l’ordine insurrezionale da far pervenire a Egidio Liberti, capo di stato maggiore delle formazioni Giustizia e libertà.

all’incirca alla stessa ora,viale Monte Nero 82. Lelio Basso e Corrado Bonfantini, dalla sede insurrezionale del comando generale delle brigate Matteotti, diramano l’ordine di insorgere alle formazioni organizzate dal partito socialista.

ore 08:00, via Copernico. Il Comitato di liberazione nazionale dell’Alta Italia si riunisce presso il collegio dei Salesiani. Rodolfo Morandi viene nominato presidente del Clnai. Approvata all’unanimità la proclamazione dell’insurrezione. Viene inoltre redatto il decreto dell’assunzione di tutti i poteri da parte del Clnai e dei Cln regionali, provinciali e cittadini. Con un altro decreto vengono nominate le commissioni di Giustizia per la funzione inquirente, i Tribunali di guerra e le Corti d’assise popolari per quella giudicante. Il decreto, che verrà ripetutamente trasmesso radiofonicamente, recita:
«I membri del governo fascista ed i gerarchi del fascismo colpevoli di aver soppresso le garanzie costituzionali e di aver distrutto le libertà popolari, creato il regime fascista, compromesso e tradito le sorti del Paese e di averlo condotto all’attuale catastrofe, sono puniti con la pena di morte e nei casi meno gravi con l’ergastolo».
Tutti gli altri reati saranno puniti con il codice penale del 1889, rispettivamente secondo le leggi militari di guerra vigenti l’8 settembre 1943. Un terzo decreto riconosce i Consigli di fabbrica con controllo sulla produzione.

corso di Porta Magenta 79. Il Comando generale del Corpo volontari della libertà si riunisce presso il convento delle Suore della Riparazione.

via Carlo Poma. Il Comando piazza di Milano fissa provvisoriamente la propria sede operativa nel commissariato di zona. Gli agenti di Ps, da tempo contattati da rappresentanti delle Matteotti, non oppongono resistenza.

via Vittor Pisani, caffè Bellotti. Riccardo Lombardi riceve il proclama insurrezionale del Clnai e lo dirama attraverso le staffette del Comitato. Nel frattempo ha concordato con il colonnello Alfredo Malgeri la mobilitazione dei militi della Guardia di finanza che, dopo il calar del sole, dovranno muovere dalla caserma di via Melchiorre Gioia e procedere all’occupazione della prefettura e degli edifici pubblici.

ore 8:00 circa, zona Città studi. Prima ancora di ricevere le direttive insurrezionali la 116ª brigata Garibaldi Sap occupa il Politecnico per farne la base delle operazioni. Agli ordini del comandante Bruno Galbiati («Marino») la brigata ha sfilato da viale Campania a piazza Leonardo da Vinci senza incontrare resistenza: 340 uomini inquadrati con 5 mitra, 17 fucili, 56 pistole e bombe a mano.

ore 8:30, viale Monza. Riferisce Bruto Mauri, comandante la IX divisione Garibaldi di Sesto San Giovanni: «tutto sembra normale. Nulla di nuovo anche dalla radio».

ore 10:00, zona Loreto. In via Venini angolo via Sauli, davanti ai capannoni della Necchi i tedeschi caricano frettolosamente su alcuni camion materiale vario, in gran parte pneumatici.

zona Stazione centrale. nulla di anormale.

ore 10:00, Niguarda. Elementi della 113ª Garibaldi Sap e alcuni gappisti, disarmano i militi di un posto di blocco recuperando tre mitra, tre fucili e una pistola Beretta.

ore 11:00 circa, Sesto San Giovanni. Il comando della IX divisione garibaldina di Sesto San Giovanni riceve l’ordine di mettere immediatamente in atto il previsto piano di difesa delle fabbriche.

ore 11:30 circa, viale Monza. Sotto i portoni e agli angoli delle strade, aumentano i capannelli di persone. Davanti alla Ercole Marelli di Sesto è già sorto un posto di blocco partigiano. Assembramenti davanti alla fabbrica. Parecchi impiegati salgono di corsa sul “tram bianco” che sta partendo per Milano. Sarà l’ultima corsa della giornata.

piazza del Duomo si presenta deserta.

ora imprecisata, Porta Ticinese. L’ufficiale di collegamento del Comando piazza comunica ai membri del comando unificato del Ticinese l’ordine insurrezionale. Manca solo il rappresentante democristiano che ha peraltro funzioni di vicecomandante. Si farà vivo il 4 maggio dichiarandosi «pronto a collaborare ma senza nessuna formazione sua».

ore 12:00, Parma. gli alleati entrano nella città, ormai sotto il controllo partigiano. Godfrey Talbot comunica a radio Londra: «l’ordine è perfetto». Permane la minaccia di tre divisioni tedesche chiuse nella sacca di Fornovo.

ore 12:05, Sesto San Giovanni. Al pervenire dell’ordine insurrezionale alla Pirelli alcuni partigiani si recano a intimare la resa al comando germanico all’interno della fabbrica. Il comandante del presidio, maresciallo Blum, reagisce e viene ucciso, due tedeschi sono feriti e gli altri fatti prigionieri. E’ l’inizio dell’insurrezione armata nella cittadella rossa.

ore 12:15 circa, zona Stazione centrale. Allo stabilimento Pirelli di via Fabio Filzi, diviso in due fabbricati denominati Brusada e Sede, giunge l’ordine di iniziare lo sciopero insurrezionale alla ripresa pomeridiana del lavoro. I responsabili del 6° distaccamento della 110ª Garibaldi Beppe dispongono di 36 garibaldini più una trentina di volontari con quindici moschetti, venti pistole, una mitraglia da 12,7 mm (ma inutilizzabile perché senza treppiede) e una ventina di bombe a mano, il tutto con un’autonomia di fuoco di circa mezz’ora. Nell’ora successiva il disarmo di alcuni nazifascisti bloccati nelle vie adiacenti frutta qualche mitra e qualche altra pistola.

ore 13:00. Inizia lo sciopero insurrezionale. In realtà in numerose fabbriche gli operai hanno già cominciato ad astenersi dal lavoro e a organizzare la difesa degli stabilimenti.

ore 13:00, Bresso. Il 2° distaccamento Dino Giani della 110ª brigata Garibaldi cattura e fucila il vicecomandante della brigata nera Aldo Resega, il comandante della compagnia Oberdan, che ancora il 23 aprile in via Cadamosto aveva fatto fucilare il gappista Giancarlo Brugnolotti, e un altro brigatista nero già segnalato come criminale di guerra. Per tutto il pomeriggio vengono fermati, a volte con brevi scaramucce, automezzi nemici.

ore 13:00 circa, Sesto San Giovanni. Dal cavalcavia sulla ferrovia sfreccia in direzione di Milano un camion di mutini che con una mitraglia sparano sugli operai assembratisi davanti alla Marelli causando un morto e alcuni feriti. Il camion si dilegua.

ore 13:00, Innocenti di Lambrate. L’ordine insurrezionale giunge al distaccamento della 118ª brigata Garibaldi all’interno della fabbrica. Tutto si svolge senza incidenti: bloccati centralino e uscite, viene occupata l’armeria e fatti prigionieri 15 nazifascisti. Due mitragliere da 20 mm vengono piazzate a difesa della fabbrica. Imprudentemente il comando ha precedentemente lasciato uscire la maggior parte dei sappisti e gli operai, riconvocandoli per le ore18:00.


Volantino del Comitato d’Agitazione
dei ferrovieri (archivio ISMEC)

ora imprecisata, Zona Ticinese. Il Comando unificato di settore si stabilisce provvisoriamente alla Borletti. La 113ª brigata Garibaldi è concentrata alla Sisma di via Savona, la 122ª alla Borletti in via Washimgton, la 42ª Matteotti nelle scuole di via Gentilino, le brigate GL Max Masia e Sergio Kasman nella ditta Fasani di via Pioppette e nelle fabbriche Riva e Tallero.

ore 13:00, Innocenti di Lambrate. L’ordine insurrezionale giunge al distaccamento della 118ª brigata Garibaldi all’interno della fabbrica. Tutto si svolge senza incidenti: bloccati centralino e uscite, viene occupata l’armeria e fatti prigionieri 15 nazifascisti. Due mitragliere da 20 mm vengono piazzate a difesa della fabbrica. Imprudentemente il comando ha precedentemente lasciato uscire la maggior parte dei sappisti e gli operai, riconvocandoli per le ore18:00.

le zone Monforte, Vittoria e Venezia sono percorse da un camioncino con a bordo sappisti dell’officina Atm di via Teodosio che disarmando i fascisti che incontrano e portando poi le armi agli operai dell’officina.

ore 13:30, Crescenzago. Aldo Giovenzana, comandante la 110ª brigata Garibaldi Sap, ordina a Giuseppe Martino («Antonio»), comandante il 1° distaccamento Censo, di occupare la sede fascista Aldo Sette in via Padova. e di sbarrare la strada con un camion. Iniziano le operazioni di fermo delle macchine che tentano di allontanarsi da Milano.

ore 13:30 circa, zona Corvetto. Matteottini e garibaldini disarmano il presidio fascista all’interno della Motomeccanica in via Oglio e respingono un attacco all’ingresso di via Mincio.

ora imprecisata del primo pomeriggio, 2° settore, zona Sempione-Gallaratese.il 1° e il 2° distaccamento della 111ª brigata Garibaldi Sap occupano la Pracchi e il deposito benzina Petrolea, il 3° l’Alfa Romeo, il 6° la Face, mentre il 7° nel pomeriggio sostiene uno scontro a fuoco con un automezzo della Muti e dopo una breve sparatoria respinge un’autocolonna fascista che tenta di abbandonare la città seguendo la via Comasina.

ore 14:00, zona Stazione centrale. La Pirelli di via Fabio Filzi è circondata dai fascisti che tirano con una mitragliera da 20 mm I sappisti rispondono risparmiando le poche munizioni e fino all’esaurimento delle bombe a mano.

ore 14:00, Pratocentenaro. Il 5° distaccamento Mandelli della 110ª brigata Garibaldi Sap blocca viale Sarca e viale Fulvio Testi all’altezza di via Pianell e viale Suzzani all’altezza di via De Angelis. Scambio di colpi con i fascisti attestati nelle casermette di viale Suzzani e con alcuni automezzi che cercano di guadagnare la periferia. Cade il garibaldino Guglielmo Baccalini ed è ferito il commissario di distaccamento Germano Grassi.

Greco. Occupato in modo incruento il deposito locomotive.

Turro. La 130ª brigata Garibaldi Sap occupa la fabbrica Magnaghi e rastrella il quartiere.

ore 14:00 circavia Tortona. I fascisti, per intimorire gli scioperanti della Cge, hanno fucilato due patrioti davanti ai cancelli della fabbrica. Informato dell’accaduto, Sandro Pertini vi si reca e tiene un comizio alle maestranze.

ora imprecisata, piazza Sicilia. Quattro fascisti a bordo di una macchina irrompono nella piazza esplodendo raffiche di mitra. Cadono colpiti a morte i matteottini Bartolo Bertelli e Carlo Dones, altri 4 rimangono feriti insieme ad alcuni civili.

ora imprecisata, via Bergognone. Militi fascisti arrivano improvvisamente davanti alla Cge e fucilano Enrico Torchio e Umberto Retta, appartenente all’Organizzazione Franchi. Dalla fabbrica, nel tentativo di impedire l’esecuzione, viene lanciata una bomba a mano che però non esplode.

zona Porta Romana-Vigentina. Distaccamenti della 114ª e della 115ª brigata Garibaldi Sap, in collaborazione con squadre matteottine, occupano il Tibb, le Smalterie italiane, la Om, la Centrale del latte e il panificio militare di via Quaranta.

zona Porta Romana-Vigentina. Sparatorie nel quartiere attorno alla Motomeccanica e alla Om dove per circa quattro ore giellisti, matteottini e garibaldini sostengono un aspro combattimento contro nazifascisti che sparano sulla fabbrica con mitragliatrici pesanti. Cinque operai feriti.

ore 14:30 circa, zona Calvairate. nelle prime ore del pomeriggio il 2° distaccamento della 124ª brigata Garibaldi Sap occupa l’autorimessa dell’Atm in viale Molise.

  • ore 15:00 circa, zona Sempione. Sull’angolo di viale Certosa sappisti dell’Alfa Romeo catturano cinque ufficiali tedeschi in fuga su una automobile.
  • Sesto San Giovanni. Approntate le misure difensive e istituiti posti di blocco partigiani attorno ai quattro stabilimenti Falck. Alla Ercole Marelli si preparano i turni di guardia per la notte e si costituisce il reparto da inviare come rinforzo alla Pirelli. Occupate anche la Magneti Marelli, la Gabbioneta, la Sapsa e la Osva.

ore 15:00, Crescenzago. Un’autocolonna di SS e marò della X Mas con un’autoblinda si presenta al posto di blocco garibaldino in fondo a via Padova. Dopo un breve parlamentare si apre il fuoco da entrambe le parti. I garibaldini sono a corto di munizioni e non hanno armi pesanti: i nazifascisti superano il blocco e si allontanano. Nello scontro cade il sappista Valentino Cerchierini, «Tino», detto anche «el gatt».

ore 15:00, Precotto. Il 3° distaccamento della 110ª Brigata Garibaldi Sap, comandato da Santo Bonaita, forma un posto di blocco in piazza Precotto; scambio di qualche fucilata con alcuni automezzi nazifascisti transitanti in viale Monza.

ora imprecisata, Caproni di Taliedo. Il distaccamento della 116ª brigata Garibaldi Sap costituito alla Caproni, insieme a sappisti della 54ª e 55ª brigata Matteotti e a un distaccamento delle brigate Giustizia e libertà, prende possesso della fabbrica.

ore 16:00, zona Stazione centrale. Un carro armato tedesco sfonda il cancello della Brusada e poi della Sede, i due stabilimenti Pirelli di via Fabio Filzi dove i partigiani stanno resistendo da circa due ore. I difensori, ormai senza proiettili, nascondono le armi e si arrendono. Alcuni operai, condotti all’hôtel Gallia e minacciati di fucilazione dai brigatisti neri, vengono lasciati in libertà alle 18:00 in seguito all’arrivo di due ufficiali tedeschi i quali si dichiarano «convinti che il personale della Pirelli era stato vittima di un colpo di mano di partigiani esterni». La città è ormai in subbuglio e la fucilazione dei rastrellati può costare cara.

ore 17:00, Bicocca. Bruto Mauri, comandante la 109ª brigata Garibaldi Sap arriva davanti all’ingresso della Pirelli ostruito con un vecchio locomotore disposto trasversalmente. Chiama due operai in tuta e armati che sporgono dal muro e, per poco, non viene preso a fucilate: nella precipitazione degli eventi nessuno ha pensato alla parola d’ordine. Alla fine, riconosciuto da «Marco», comandante dei sappisti della Pirelli, gli viene gettata una scala per scavalcare il muro di cinta.

ora imprecisata, Taliedo. Sappisti della 125ª brigata Garibaldi Sap occupano l’aeroporto di Taliedo catturando il presidio germanico. Squadre delle brigate Mazzini controllano la zona di Taliedo, viale Corsica e viale Campania.

ora imprecisata, 6° settore (Zona Centro). La 120ª brigata Garibaldi Sap impone la resa ai nazifascisti dislocati in Foro Buonaparte, occupa il commissariato di Ps di via Pezzoni e la sede della Muti di via Rovello 2, già abbandonata dai mutini.

ore 17:00, piazza Fontana. Attraverso la mediazione del cardinale Schuster, impegnato fino all’ultimo a scongiurare quella che ritiene un’insurrezione comunista, Mussolini, sperando di poter ancora patteggiare la resa, si incontra con alcuni rappresentanti del Clnai e il generale Cadorna, comandante il Corpo volontari della libertà. Il duce è accompagnato dal maresciallo Graziani, dal ministro Zerbino, dal sottosegretario Barracu e dal prefetto Bassi. Per il Clnai sono presenti Achille Lombardi (partito d’azione), Achille Marazza (democrazia cristiana) e Guido Arpesani (partito liberale). Informato che la resa dei fascisti deve essere incondizionata e che i tedeschi stanno trattando con gli americani, Mussolini dichiara di voler ritornare in prefettura per riprendersi – dice – la libertà d’azione con i tedeschi. Si impegna a ritornare all’arcivescovado entro un’ora per concludere le trattative di resa.

ora imprecisata del pomeriggio: occupate le sedi del Corriere della Sera, dellaGazzetta dello Sport e del Popolo d’Italia in piazza Cavour. Si utilizzano gli impianti per stampare le edizioni insurrezionali de l’Unità, dell’Avanti e di Italia libera, organo del partito d’azione. Gappisti a protezione della sede del Corriere.

ore 17:30, zona Ticinese. Due squadre della 113ª brigata Garibaldi Sap, in collaborazione con elementi della 48ª brigata Matteotti, presidiano le centrali zonali dell’energia elettrica e dell’acqua potabile.

  

ora imprecisata, zona Lambrate-Ortica. Squadre delle brigate Matteotti occupano la stazione ferroviaria e la caserma del 3° Autieri in via Pitteri.

  • ore 18:00 circa, Sesto San Giovanni. Basilio Pitea, commissario politico della IX divisione Garibaldi Sap, arriva alla Pirelli con due camion carichi di garibaldini della Ercole Marelli.

ore 18:30 circa, zona Calvairate. Il 2° distaccamento della 124ª brigata Garibaldi Sap respinge un’attacco tedesco al deposito Atm di viale Molise. Si spara per circa un’ora fra viale Molise, via del Turchino e via Monte Velino. I tedeschi abbandonano la zona.

ore 19:00, Sesto San Giovanni. Il cielo è annuvolato ed a tratti pioviggina. All’interno della Pirelli fervono i preparativi. Viene approntato il servizio sanitario con una cinquantina di persone fra medici e infermieri. Le cucine sono pronte per servire una minestra calda ai volontari.

ore 19:00 circa, corso Monforte. Mussolini (probabilmente l’ultima foto da vivo ) lascia il palazzo della prefettura e si dirige verso Como con il pretesto di un’estrema difesa in Valtellina, in realtà con l’intenzione di riparare in Svizzera. Lo seguono Graziani, Pavolini, il comandante della Muti Franco Colombo, numerosi gerarchi e una scorta di SS che deve sorvegliarne i movimenti e impedirgli di espatriare o di consegnarsi agli alleati.

ora imprecisata della sera, zona Centro. Attorno alla sede fascista di piazza San Sepolcro scontri tra repubblichini e squadre della 54ª e 55ª brigate Matteotti. In via del Bollo cadono i sappisti matteottini Natale Mapelli e Giuseppe Taviano.

ore 20:00. Distaccamenti della 124ª brigata Garibaldi Sap occupano il Mercato pollame e Ponte Lambro.

ore 20:00, via Valtellina angolo via Jenner. Scontro a fuoco tra garibaldini del 7° distaccamento della 111ª brigata Garibaldi sap e fascisti a bordo di un’auto. Il garibaldino Ugo Zagaria cade nel tentativo di portarsi a distanza utile per scagliare una bomba a mano.

ore 21:00, zona Baggio-via Forze Armate. Il 1° distaccamento della 112ª Garibaldi Sap disarma i fascisti del presidio della Bernardi recuperando una mitraglia, quattro mitra e una trentina di fucili con abbondante munizionamento. Il 2° distaccamento occupa Villa Feltrinelli, adibita a deposito della SS tedesca. Il 3° distaccamento, con alcuni sappisti della fabbrica Violini, occupa il distaccamento bersaglieri di via Vittoria Colonna e si impadronisce di 43 fucili e parecchie casse di munizioni con cui vengono armati gli operai della Violini, della Salmoiraghi e della Bergomi. Il 4° distaccamento occupa Baggio e prende possesso della caserma della Gnr e della casa del fascio. Non si segnalano scontri.

ore 21:00, zona Bicocca. Lungo viale Zara, all’altezza della Pirelli, sono fermi un autobus di linea e diversi camion con circa duecento baschi neri della milizia fascista francese di Darnand, la cui fama è peggiore di quella dei repubblichini. Probabilmente intendevano accodarsi alle colonne fasciste dirette in Valtellina ma hanno sbagliato strada e non sanno che direzione prendere.

ore 22:00. Una delegazione garibaldina porta l’intimazione di resa ai francesi che la respingono e cominciano a sparare con mitragliatrici pesanti scaricate dai camion. I proiettili prendono d’infilata tutti gli spazi che dividono i capannoni della Pirelli disposti trasversalmente al viale Zara. Alcuni feriti leggeri tra gli operai. I collegamenti fra i vari punti del quadrilatero vengono effettuati attraverso i magazzini interrati che corrono sotto gli stabilimenti.

  • tarda serata, zona Naviglio Grande. 35 sappisti della 113ª brigata Garibaldi Sap attaccano di sorpresa e disarmano il presidio tedesco della stazione di San Cristoforo salvando tutti gli impianti.
  • tarda serata, zona Naviglio Grande. Luigi Maradini, comandante della 113ª brigata Garibaldi Sap, ordina il blocco della nazionale per Alessandria all’altezza di Ronchetto sul Naviglio: una sessantina di garibaldini con solo 5 mitra, dieci moschetti, una decina di bombe a mano e «numerosissime rivoltelle non completamente cariche». Sopraggiunge, puntando sulla città, una forte autocolonna tedesca che viene investita da lancio di bombe a mano e raffiche di mitra. Ne nasce un violento scontro che si protrae per un’ora finché, esaurite le munizioni, i partigiani devono ritirarsi. Anche la colonna germanica fa marcia indietro dirigendo verso Corsico e poi verso Baggio. I tedeschi lasciano sul terreno diversi morti tra cui due ufficiali. Nel combattimento sono caduti i garibaldini Domenico Bernori, Idelio Fantoni e Giovanni Paghini. Feriti Scipione Grossi, Paolo Mignosi e Antonio Besana.

ore 24:00, Sesto San Giovanni. Alla Pirelli garibaldini, matteottini e repubblicani della 21ª brigata Mazzini continuano il combattimento con i miliziani francesi. Viene approntata una specie di locomotiva blindata applicando dei lamieroni sulle fiancate di una vecchia vaporiera che serve per il traino dei vagoni all’interno dello stabilimento e la macchina viene avviata su un binario che sbuca su viale Sarca. Tolto lo sbarramento al cancello di uscita, la locomotiva parte sbuffando e sprigionando bagliori di fuoco; l’accompagnano nutrite scariche di fucileria esplose da alcuni sappisti accodatisi alla vaporiera e dai vicini posti di guardia. Poco dopo i francesi alzano bandiera bianca e si danno prigionieri. Ingente il bottino: 20 mitragliere da 20 mm, un intero camion di munizioni, armi automatiche individuali e due cannoncini anticarro.

( fonte un sito che si firma così: Ricordi resistentifatti, uomini e donne della guerra di liberazione )

Famiglie                     d’Italia

 Umberto Napolitano

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

 

Buona Pasqua!… Perché e come si festeggia la Pasqua nel mondo

aprile 20, 2014

pasqua

Cari amici, nell’augurare a tutti Buona Pasqua, dopo il mio solito viaggetto su Google, ho deciso di copiare ed incollare per voi le notizie più interessanti relative a ” perché e come ” si festeggia la Pasqua in Italia e nel mondo. Mentre il Natale di solito lo si trascorre in casa con i propri cari, a Pasqua, se è possibile, si cerca di evadere per qualche giorno dal tran tran quotidiano con escursioni che anticipano in qualche modo gli esodi estivi. Anche noi di Famiglie d’Italia ci prenderemo un paio di giorni di vacanza come da tradizione che ci tramanda un detto tanto caro a tutti: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!

Il perchè della Pasqua ( fonte Wichipedia )

La Pasqua è la principale festività del cristianesimo. Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, determina anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste.

La Pasqua ebraica, chiamata Pesach, celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè.

La parola ebraica pesach significa “passare oltre”, “tralasciare”, e deriva dal racconto della Decima Piaga, nella quale l’Angelo sterminatore vide il sangue dell’agnello del Pesach sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone. In questo modo Israele è passato da una condizione di schiavitù (sotto gli egiziani) ad una libertà con Dio verso la terra promessa.

La Pasqua con il Cristianesimo ha perso il suo significato originario, venendo a connotare un “passaggio”, ovvero:

Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d’Egitto.

Pasqua nel mondo: come si festeggia

( Fonte UniversiNet.it ) Va detto che, tra le tante tradizioni, quella dell’ uovo (da mangiare o da dipingere) si ritrova un po’ in tutte le Nazioni, probabilmente perché l’ uovo simboleggia la fecondità e la speranza per il futuro.
Nonostante questa tradizione abbia origini antichissime, fu solo a partire dal XVI secolo che nacque l’usanza di nascondere una sorpresa nell’ uovo.
In Germania, così come in in Svizzera, di dice che le uova vengano nascoste da un coniglietto (simbolo della nuova vita che ritorna ogni primavera) e il giorno di Pasqua i bambini si divertono in una sorta di caccia al tesoro che culmina nel ritrovamento delle uova. Il pranzo pasquale tedesco è a base di agnello e la sera di di Pasqua nelle campagne vengono accesi dei fuochi che simboleggiano la fine dell’ inverno e l’ inizio della primavera.
In Russia la tradizione pasquale esige che le uova sode vengano colorate di rosso e nella tradizione ortodossa viene preparato il Kulitch, un panettone accompagnato da ricotta dolce.
In Inghilterra, invece, la Pasqua viene festeggiata mangiando gli Hot cross buns, piccole ciambelle.

Molto prima di Pasqua i bambini finlandesi piantano dei semi in piccoli vasi e secondo la tradizione, la notte tra il venerdì e la domenica di Pasqua le streghe escono dai loro nascondigli e volano in cielo (una sorta di Halloween finlandese!).
Mentre in Grecia la Pasqua è considerata come la festa più importante dell’ anno ed è celebrata con un pranzo a base di riso alla greca e suopa mayeritsa, in Francia ai bambini viene detto che il venerdì che precede la Pasqua le campane non suonano poiché sono volate verso Roma. Sempre in Francia la tradizione vuole che in passato l’ uovo più grosso deposto dalle galline durante la Settimana Santa spettasse al re.
In questi giorni di festa, in Olanda e in Danimarca domina il colore giallo: gli olandesi mettono in casa dei fiori gialli, mentre i danesi apparecchiano la tavola con un tovaglia e delle candele di questo colore.
In Italia, al di là delle consuete celebrazione religiose, nel periodo pasquale si è soliti mangiare un dolce a forma di colomba, simbolo di pace. Questo dolce fu creato nel 750 a.C da un pasticcere di Pavia che lo diede poi in dono ad Alboino, re dei Longobardi.

Tra i dolci pasquali del nostro Paese ricordiamo anche la Pastiera napoletana, i Pardulas sardi , la Schiacciata di Livorno e la Cassata siciliana.

 introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Insegniamo ai nostri bambini a nuotare ( Famiglie d’Italia News )

aprile 13, 2014

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L’estate è vicina, con tutte le sue gioie e insidie. Dobbiamo migliorarci nel poter meglio gustare ed apprezzare quanto di meraviglioso sa donarci il privilegio di far parte di questo mondo. E soprattutto dobbiamo farne godere i nostri piccoli figli e nipoti, istruendoli e preservandoli nel loro cammino. Vi invitiamo a leggere con attenzione questo interessante post per trarne le conclusioni e, se è il caso, adoperarsi nel porre rimedio.

QUATTRO BIMBI SU DIECI NON SANNO NUOTARE

Così quasi cento ogni anno muoiono annegati. Ma a rischio annegamento sono 3 milioni di under 14. In un Paese, come il nostro, circondato dal mare. A luglio la Settimana dell’acquaticità

Sono abilissimi a navigare nelle “acque” di internet, ma non chiedete loro di salire a bordo di una barca o un gommone veri: un bambino italiano su due ha paura dell’acqua alta. Spesso perché non sa nuotare o riesce appena a mantenersi a galla: il 43% degli under 14, infatti, non ha mai imparato a nuotare davvero bene e potrebbe trovarsi in difficoltà nell’acqua del mare, di un lago o anche in una piccola piscina.

Lo denunciano gli esperti della Società italiana medici pediatri (Simpe) durante i “Capri Campus pediatrici 2014”, sottolineando che sono ancora troppi ogni anno i morti per annegamento fra bambini e ragazzi: gli under 14 che perdono la vita in acqua sono una trentina all’anno, ai quali si aggiungono poco meno di cinquanta adolescenti fra 14 e i 18 anni.

Proprio a Capri la Simpe ha avviato un percorso di formazione per i pediatri: 200 medici di tutta Italia apprenderanno le corrette tecniche di salvataggio diventandone “ambasciatori” nelle loro Regioni, per diffonderle a colleghi e genitori dei loro pazienti. A luglio, inoltre, è prevista la prima Settimana nazionale dell’acquaticità, organizzata da Simpe con la collaborazione del ministero della Salute: in tutta Italia iniziative di informazione sensibilizzeranno la popolazione sulla sicurezza in acqua e sulla necessità di imparare come intervenire per salvare la vita di chi rischia di morire per annegamento. Per sette giorni in venti località balneari del Paese due pediatri Simpe terranno altrettanti corsi giornalieri in spiaggia, al mattino e al pomeriggio: 90 minuti in cui chiunque, dalle nonne ai genitori, potrà imparare le tecniche base di salvataggio. Sul sito www.simpe.it saranno inoltre presto disponibili materiali dedicati a bambini e adolescenti, per insegnare loro a prevenire l’annegamento.

«È inaccettabile che in un Paese come il nostro, con 7.500 chilometri di coste disseminate fra la penisola e le molte isole, solo poco più della metà dei bimbi sappia nuotare abbastanza bene da potersela cavare in un’eventuale situazione di pericolo» lamenta Giuseppe Mele, presidente Simpe.

Il primo messaggio fondamentale per tutti i genitori, perciò, è che i bambini devono imparare a nuotare prima possibile. Il nuoto è un’attività che può essere praticata fin dalla primissima infanzia, assicurano gli specialisti, perché l’acqua è l’elemento naturale per eccellenza per i bambini molto piccoli: sì ai corsi di acquaticità assieme alla mamma fin dai primi mesi, dunque; sì anche ai corsi in vasca con l’istruttore per i più grandicelli, per essere in grado di galleggiare e nuotare già prima di andare alla scuola materna. Solo così i bambini saranno in grado di fare un bagno in mare, al lago o in piscina con maggior tranquillità.

L’annegamento, tuttavia, può colpire chi non sa nuotare, ma può essere anche la conseguenza di un incidente o un malore: in questi casi è necessario che i soccorritori sappiano che cosa fare per intervenire al più presto nel migliore dei modi. «Purtroppo – osserva Mele – la conoscenza delle tecniche di salvataggio in caso di annegamento è scarsa fra i genitori e non solo. Le regole base dovrebbero invece essere note a tutti: posizionare la vittima in orizzontale, iniziando subito 2-5 ventilazioni artificiali per dare ossigeno, e fare poi un massaggio cardiaco con compressioni al centro del torace. Il minimo indispensabile per tentare di salvare una vita».

Nel corso della Settimana dell’acquaticità, a luglio verrà anche diffuso materiale informativo su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alla prevenzione: sarà realizzato un quaderno sulla sicurezza in acqua dedicato a bambini tra i 6 e gli 11 anni dove i piccoli, grazie a puzzle, giochi e parole crociate impareranno come giocare fra le onde senza rischi, e un decalogo rivolto agli adolescenti per prevenire l’annegamento e imparare come reagire di fronte a una situazione di pericolo.

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HealthDesk

Quattro bimbi italiani su dieci non sanno nuotare

 

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Sla: un grande passo avanti della ricerca italiana con la scoperta del gene Matrin3

aprile 1, 2014

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Cari amici è con grande gioia che oggi vi evidenziamo quanto viene riportato in questi giorni dalle riviste e dai blog specializzati. La ricerca italiana si aggiunge un altro fiore all’occhiello annunciando di aver scoperto un nuovo gene, il Matrin3, ritenuto causa principale dell’insorgere della Sla. E’ un peccato che notizie così importanti per la nostra salute passino a volte quasi inosservate, ma noi di Famiglie d’Italia vigiliamo sempre e, per meglio documentarvi, vi postiamo un articolo pubblicato da Farmacia.it – Magazine di Salute e Benessere

Guerra alla Sla, scoperto il gene responsabile

Gli scienziati italiani hanno individuato Matrin3, il gene responsabile della Sla

Finalmente la ricerca italiana torna sugli scudi con la scoperta di un nuovo gene che è ritenuto la principale causa della Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica, nota anche con il nome di morbo di Lou Gehrig, che ha trovato una triste notorietà per i tragici fatti che hanno colpito il calciatore italiano Stefano Borgonovo. Il gene, denominato  Matrin3 e localizzato sul cromosoma 5, è stato identificato da un gruppo di ricercatori italiani del consorzio Italsgen (una task force di 14 centri universitari e ospedalieri italiani che si sono uniti per la lotta contro la Sla), per una scoperta di altissimo profilo scientifico che si è guadagnata la copertina della prestigiosa rivista Nature Neuroscience.

Il team guidato dal professor Adriano Chiò (Centro Sla del dipartimento di Neuroscienze delle Molinette di Torino),  dalla dottoressa Gabriella Restagno (Laboratorio di Genetica Molecolare dell’università di Torino) e dal dottor Mario Sabatelli del Centro Sla dell’ospedale Gemelli di Roma ha scoperto il gene del morbo di Gehrig in diverse ampie famiglie con più membri affetti da Sla e da demenza frontotemporale.

Capire perché la scoperta italiana è foriera di importanti sviluppi scientifici non è difficile.  Aver individuato il nuovo gene responsabile dello sviluppo della Sclerosi laterale amiotrofica, significa accedere a informazioni utili per l’identificazione dei meccanismi della degenerazione dei motoneuroni ed avvicina la possibilità di nuove terapie mirate, grazie all’individuazione di vie cellulari su cui è possibile agire con interventi terapeutici.

Il gene della Sla è stato individuato anche grazie all’utilizzo di nuove tecniche di sequenziamento dell’intero esoma (exome sequencing), cioè della parte del Dna che codifica per le proteine. Difatti il gene responsabile della Sla, il Matrin 3, è una proteina che lega il Dna e condivide domini strutturali con altre proteine che legano l’Rna, come FUS e TDP43 che sono anch’esse implicate nella Sla. Il team del professor Chiò è giunto alla scoperta dopo aver lavorato su 108 casi di Sla, di cui 32 italiani, raccolti dal consorzio Italsgen. E per avere la controprova, i ricercatori italiani hanno poi sequenziato 5190 controlli sani per verificare l’assenza di mutazioni.  La scoperta italiana rappresenta insomma la svolta tanto attesa per una patologia rara, di cui a oggi non sapevamo abbastanza.

Farmacia.it – Magazine di Salute e Benessere

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

La vera ” Amicizia “

marzo 27, 2014

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L’uomo che va dal suo amico di notte, bussa alla sua porta sapendo di disturbarlo e nonostante ciò insiste nel chiedere i pani, crede nella sua bontà ed è sicuro di ottenere quanto gli necessita.L’amicizia non si vanta in giro l’amicizia non si vede si sente è un testo che recita: ti riconoscerò se ti conoscerò e tu mi riconoscerai se mi conoscerai… Gli amici ti conosceranno meglio nel primo minuto dell’incontro di quanto gli estranei possano conoscerti in mille anni.. Una persona non sincera non ha possibilità di avere veri amici, perché è difficile fare affidamento o fidarsi di una persona che non si comporta in modo altruista, coerente e degno di fiducia. La vera amicizia non nasce dalla speranza di entrare in una cerchia di persone o di sfruttare la popolarità di qualcuno. Se provi a essere amico di qualcuno solo per entrare in un determinato gruppo, o perché vorresti conoscere un’altra persona, non si tratta di amicizia, ma di opportunismo, e alla fine ti pentirai . I buoni amici si rispettano l’un l’altro e lo dimostrano sostenendosi apertamente e reciprocamente.

Molto spesso siamo portati a definire “amici” tutte quelle persone con le quali abbiamo dei rapporti frequenti, con cui scambiamo quattro chiacchiere o usciamo il sabato sera e non ci rendiamo conto che in realtà la maggior parte di costoro sono dei semplici conoscenti, l’amico è ben altro: è colui con il quale possiamo sempre e comunque essere noi stessi, senza finzioni,senza interesse, che conosce tutti i nostri pregi ma anche i nostri difetti e nonostante ciò non ci chiede di cambiare; una persona alla quale sentiamo di poter confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati; è colui al quale possiamo dare tutta la nostra fiducia sicuri che non ci tradirà mai; all’amico puoi chiedere una mano senza che lui pretenda un interesse personale; è chi ti resta vicino non per cosa hai, ma per chi sei; che prova gioia a stare con te, anche se non condivide necessariamente tutti i tuoi interessi.

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I valori fondamentali dell’amicizia sono la fiducia e l’onestà. Quando una persona, senza esitare, ti guarda negli occhi e può dire “sì, di te mi fido!”, quella è vera amicizia. Penso all’amicizia come ad un qualcosa di eterno, che non nasce e non muore, ma vive all’infinito dentro a ognuno di noi. Gli amici sono il completamento di noi stessi, con i quali si crea una perfetta sintonia per cui anche senza bisogno di grossi discorsi, l’altro sa già cosa vuoi dire, anzi l’amico è colui con il quale puoi anche stare in silenzio. Spesso e volentieri tra incredulità e disorientamento, a volte persino rabbia, ma soprattutto, delusione ci rimangono i voltafaccia che ci fan lievitare i principali stati d’animo che proviamo di fronte alla persona che, fino a un giorno prima, ci cercava con frequenza e condivideva con noi tempo, progetti, amicizia. Poi di colpo e senza spiegazioni cambia atteggiamento e si mostra disinteressata, estranea, talvolta persino offesa. Un’esperienza che ognuno di noi ha fatto almeno una volta nella vita e che può lasciare il segno se non la si affronta nel modo giusto perché contiene due elementi molto insidiosi: l’inspiegabilità e la freddezza.

Quando si parla di rapporti tra persone, si parla sempre di sentimenti in continua evoluzione, quindi anche l’amicizia può trasformarsi, in bene o in male. Rimane sempre una situazione molto delicata e difficile da affrontare da entrambe le parti ma può essere risolta dal grande affetto delle persone e dalla maturità di saper capire che una persona o più che sono importanti, non bisogna mai lasciarle davanti a delle difficoltà, anzi bisogna capire che superandole insieme quelli che inizialmente si presentano come problemi diventeranno ciò che ha reso la relazione più forte e salda di prima. Penso che l’amore che si da non è mai sprecato nel senso che anche se non è corrisposto porta sempre a qualcosa che ti insegna, in un modo o nell’altro, ti fa crescere sempre di più, ti fa imparare. Se l’altro è veramente un amico, capirà la scelta di tutto questo, se non capirà la nostra posizione, avremo la conferma di aver fatto la scelta giusta. L’amore a molte facce ed infinite sfaccettature, non vi è solo quello che unisce un uomo ed una donna. Non dobbiamo mai dimenticarci di donare il nostro amore alle persone che ci vogliono bene, ai nostri genitori, ai nostri amici, a tutti coloro che soffrono dei nostri dolori e gioiscono sinceramente delle nostre gioie, guardiamoci intorno perché queste persone esistono, non rendiamoci conto di quanto esse siano importanti solo quando ormai è troppo tardi. Dimostriamogli il nostro amore ogni giorno, basta poco, anche solo un sorriso, un gesto, uno sguardo. Tutto questo è quello che rende vivo e vivibile il Mondo!

Sabrina Parini

Famiglie d’Italia

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

8 marzo, festa della donna…e del buon senso ( Post Rewind )

marzo 8, 2014

festa della donna” Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia. “ ( dal portale Italia Donna, post del 18 febbraio 2010).

Ho voluto aprire questo mio omaggio a tutte le donne del mondo con un breve accenno alle origini tragiche di questo giorno di festa. Per chi poi volesse saperne di più, grazie a Wikipedia ( Giornata Internazionale della Donna – Wikipedia )potrà colmare ogni lacuna…ora però vorrei invitare tutti ad un momento di serena riflessione. Oggi, come accade in ogni data importante che la maggior parte dei calendari del mondo sottolineano per ricordare tappe ” storiche ” dell’evoluzione umana, la ” festa ” sarà contornata anche da  ” comizi e rivendicazioni ” , durante i quali non mancheranno motivi di scontro e di polemica, tendenti ad assegnare l’appartenenza di questo giorno più ad un colore politico che ad un altro.

Ebbeneio preferisco staccarmi dal coro, non voglio più ricordare con “ rabbia “ il passato per le discriminazioni subite dalle donne, ma esaltare il presente che, almeno per il mondo occidentale, ha quasi totalmente colmato questo insulso gap. La mia speranza, per quanto concerne i paesi dove la donna viene ancora umiliata riservandole solo ruoli “ secondari “, è che gli appartenenti a questi paesi, emigrando nei nostri, oltre a goderne i benefici finanziari, colgano l’occasione per ” illuminarsi ” e comprendere che l’uguaglianza dei sessi è un diritto concesso all’uomo dal Dio universale.

Approfitto di questo blog, che curo giornalmente con attenzione, per ringraziare ancora una volta mia moglie Natalina, e con lei tutte le donne, per esserci accanto nei momenti di gioia ed ”avvinghiate ” in quelli di difficoltà, colmandoci di amore, unico carburante insostituibile del motore che smuove ogni attimo della nostra vita. Buon…

… e grazie di esistere!

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

A una settimana dalla fine del Festival di ” Sanremo spocchiosi e volgari “

marzo 2, 2014

Scenografia-Sanremo-2014

Ho preferito aspettare sette giorni dalla calata del sipario sull’edizione 2014 del Festival di Sanremo prima di esporvi le mie impressioni. Diciamo anche che questi giorni mi sono stati necessari per riprendermi dallo choc, dalla delusione e, soprattutto, dal disgusto. Ma purtroppo mai come quest’anno il Festival ha disegnato un quadro chiaro e inconfutabile della situazione italiana attuale. L’immagine di una Nazione gloriosa che fu, occupata e depredata di ogni “bellezza ” e tradizione. E dire che la bellezza è stato il tema ispiratore e portante di questa edizione… una bellezza tronfia e deturpata. E l’immagine che ne è uscita è stata quella di un’Italia canora rappresentata da un gruppo cui la Rai ha dato soldoni e potere per creare uno spettacolo a loro immagine e somiglianza: un festival triste, spocchioso e volgare, spesso, nella sua conduzione. Scusate, 900.000 euro, a quanto si racconta, a due conduttori dai quali sono usciti monologhi e sproloqui colmi di banalità e ” vaffa “, o similari, tali da far perfino andare in secondo piano quelli di un adirato Grillo perennemente impegnato nella sua rivoluzione politica. 900.000 euro per una settimana di lavoro, a parte le prove ed i preparativi, magari ridotti a 600.000 dopo il pagamento delle imposte, se rapportate al guadagno medio di una coppia dove entrambi lavorano 8 ore al giorno, per un compenso ” fortunato ” , dati i tempi,di 2000 euro al mese complessivi, fanno 26.000 euro all’anno comprese le tredicesime, ovvero 23 anni circa di lavoro complessivo della coppia. Quindi il cachet dei due conduttori, che tanto inneggiano ai valori della giustizia e dell’ equità sociale, mi sono parsi poco appropriati se rapportati ai risultati ottenuti: noia, disaffezione e conseguente calo degli ascolti.

Ma la colpa non è dei conduttori che hanno professionalmente lavorato coerenti con il loro modo di proporsi che, in palcoscenici differenti, ne hanno sancito un successo ormai consolidato nel tempo: la colpa è di chi sta dietro, ha potere nella Rai e… sceglie, nonché dei politici che gestiscono il comune di Sanremo, ai quali, a quanto pare, poco importa del deterioramento progressivo di un evento al quale il popolo italiano tiene molto, lo attende speranzoso ogni anno, ma ne riceve in cambio puntualmente una contropartita scadente e deludente.

Chi sceglie gli artisti che partecipano al Festival di Sanremo, e con quali criteri di valutazione? Quale giuria qualificata decide la validità delle canzoni che si scontreranno sul palco per il raggiungimento di un trofeo tanto prestigioso?…Mistero! O meglio, tutto affidato nelle mani e decisioni, a quanto pare, del direttore artistico che spesso coincide con la figura del conduttore… mi pare un po’ troppo!|

L’ultimo spot che invitava al pagamento del canone, diceva che ” il canone si deve “… ed io rispondo che proprio per questo  “ la Rai deve ” restituire chiarezza e qualità, nonché giustizia ed equità alla competizione ” prima e durante ” la gara, in modo da rialzarne il livello, restituendone credibilità e successo.

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Mangiare troppa carne non fa certo bene ( Famiglie d’Italia News )

febbraio 26, 2014

Muscolo-di-Grano-011

Quest’oggi l’attenzione di Famiglie d’Italia si sofferma su due post del giorno che, a seguito di ricerche e studi approfonditi sul tema, consigliano di non abusare del consumo di carne animale per non mettere a rischio la propria salute. Alternativa, prodotti al Seitan o, meglio ancora,  Muscolo di Grano, foto in alto, la carne vegetale che vediamo mentre viene affettata dal suo inventore Enzo Marascio, ( cliccare sul link per meglio comprendere ) aiutano a risolvere i dubbi e… a stare meglio.

vegetariani

analisi su 258 studi dagli anni ‘50 ad oggi

La dieta vegetariana abbassa la pressione

Chi non mangia carne ha una massima di 7 mmHg più bassa e una minima di 5 mmHg inferiore

( fonte: CORRIERE DELLA SERA.it ) Rinunciare alla carne a mangiare vegetariano potrebbe aiutare gli ipertesi ad abbassare la pressione del sangue. Lo dimostra una corposa analisi su 258 ricerche che hanno studiato vegetariani e onnivori dagli anni ‘50 ad oggi (inclusi 32 studi osservazionali e sette trial controllati), diretta dai ricercatori giapponesi delle Università di Osaka e Tokyo insieme a colleghi di Washington e Pittsburgh. L’analisi è stata pubblicata su Jama Internal Medicine.

I NUMERI – Gli studi osservazionali hanno mostrato che i vegetariani avevano una pressione sistolica (massima) di 7 mmHg più bassa rispetto ai mangiatori di carne e una pressione diastolica (minima) di 5 mmHg inferiore. I partecipanti vegetariani ai trial clinici avevano invece, rispettivamente, una pressione di 5 e 2 mmHg inferiore rispetto ai non vegetariani.

FIBRE E POTASSIO – «Consumare frutta, verdura, cereali e legumi significa aumentare il contenuto di fibre e di potassio, elementi in grado di ridurre i valori sistolici e diastolici – scrivono gli autori -. Per alcune persone correggere l’alimentazione può bastare a mantenere la pressione nella norma senza ricorrere ai farmaci».

CORRIERE DELLA SERA.it

LA CARNE COTTA FAVORISCE L’ALZHEIMER

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25/02/2014 | a cura di Matteo Testa

 ( fonte: Data Manager Online )

Secondo una ricerca USA, mangiare carne di animali alimentati con AGEs può portare a lungo termine all’insorgenza di Alzhaimer e malattie degenerative del cervello

Arrivano brutte notizie per gli amanti della carne. Secondo i ricercatori dell’Icahn School of Medicine di Mount Sinai, l’assunzione di bistecche e simili favorirebbe l’insorgenza della demenza e dell’Alzheimer, una delle malattie simbolo del 21esimo secolo. La causa di questa problematica è legata agli AGEs, una sostanza che si crea quando le proteine e i grassi reagiscono con lo zucchero.
La carne è nemica del cervello

Dallo studio dei ricercatori statunitensi è emerso che gli animali nutriti con alimenti ad alto contenuto di AGEs registravano un aumento allarmante delle proteine marcatrici dell’Alzheimer nel cervello e mostravano dei primi sintomi della demenza. “Ingeriamo queste tossine in enormi quantità nel corso della nostra vita. – ha spiegato Helen Vlassara, il primo fra gli autori della ricerca – Il problema principale non è tanto l’assunzione di queste sostanze, ma l’accumulo, che con il tempo e l’età può promuovere l’infiammazione cronica nel corpo”.

Gli esperti non vogliono certo spingere verso l’adozione di una dieta vegetariana, che comunque ha effetti benefici comprovati, ma consigliano comunque di aumentare le dosi di frutta e verdura nella propria dieta. Per quanto riguarda la cura per l’Alzheimer, che pare sia favorito anche da elevati livelli di stress, i ricercatori hanno sperimentato con un discreto successo l’uso del resveratrolo, una sostanza contenuta nella buccia dell’uva.

Data Manager Online

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Incontro alla Triennale di Milano ( Econota 10 )

marzo 14, 2010

Acqua – La Lombardia si interroga. Quali scenari si aprono alla luce del recente articolo 15 del decreto legge 135/2009 e della legge regionale in vigore. Troppe incertezze normative: le aziende idriche chiedono chiarezza. In Francia, la città di Parigi è appena tornata alla gestione pubblica dell’acqua dopo 25 anni di affidamento ai privati. In Belgio, nel capoluogo Bruxelles il servizio idrico è gestito dall’azienda pubblica Vivaqua. In Svizzera, persino la Costituzione prevede esplicitamente che la gestione dell’acqua resti di esclusiva competenza delle aziende pubbliche. E in Italia?… La situazione è paralizzata: l’attuale incertezza normativa frena gli investimenti. È l’allarme lanciato dalle aziende pubbliche del settore idrico intervenute al convegno svoltosi alla Triennale di Milano, organizzato da Amiacque, Cap Holding, Ianomi, Tam e Tasm ( le cinque principali società idriche della provincia di Milano ) in collaborazione con Aqua Publica Europea, la nuova associazione internazionale di operatori pubblici del settore. (more…)

Due imbroglioni e mezzo… carino, ma non un messaggio positivo

marzo 13, 2010

La nostra società per riprendersi e rigenerarsi ha bisogno di una svolta decisa e definitiva. Parlo, in questo caso, riferendomi in modo particolare alla società italiana, i cui cittadini continuano ad essere considerati nel mondo come dei simpatici furbacchioni dei quali non fidarsi più di tanto,  a volte geniali… ma quasi sempre inaffidabili per carenza totale di serietà. E, purtroppo, specialmente a causa dello spettacolo deprimente che l’intera nostra classe politica sta offrendo di questi tempi al mondo, è difficile dare completamente torto ai nostri ” denigratori “. Perché, noi per primi, sui nostri difetti ci marciamo, quasi ne siamo orgogliosi, godendo nel raccontarlo agli altri. Vedi i vari film a puntate sulla mafia, le storielle divertenti sui nostri truffatori dall’ ” Audace colpo dei soliti ignoti ” del 1959 al recentissimo ” Due imbroglioni e… mezzo ” in questione. (more…)

Colores de Madre: Venezuelala e Cavenago di Brianza uniti nell’amore per l’arte

marzo 12, 2010

 Tra Famiglie d’Italia, il comune di Cavenago di Brianza ed il Consolato in Milano della Repubblica Bolivariana del Venezuela sono nati ormai da tempo un bel feeling ed una reciproca collaborazione, per cui ci si incontra spesso per vivere insieme momenti ed iniziative culturali importanti, come quello di sabato scorso, 6 marzo, che ha visto l’inaugurazione di una stupenda mostra fotografica dedicata alla donna ed al miracolo della sua maternità. Teresa Carreño, l’autrice delle opere presentate, è nata a Caracas nel 1965. Dal 1990 risiede a Milano ed i suoi reportage sono stati pubblicati sui maggiori quotidiani e riviste  internazionali, tra cui uno sulla guerra nella ex Jugoslavia, il Kosovo, e sulla campagna delle Women Black di Belgrado contro la guerra. Le sue fotografie esprimono uno sguardo personale verso i comportamenti sociali, dei quali vengono evidenziati temi attuali quali quelli riguardanti la crisi dell’istituzione famigliare e le difficoltà di integrazione nella società multietnica. (more…)

Elezioni regionali: l’Italia è nel caos

marzo 10, 2010

Famiglie d’Italia  ” si dissocia” da tutto il caos e fango che si stanno abbattendo su noi cittadini in occasioni di queste ” maledette ” elezioni regionali, lasciandoci vessati ed impotenti di fronte ad una politica i cui giochi non rispettano più ne ruoli ne competenze. Famiglie d’Italia si dissocia da qualsiasi violenza di potere ove manchi il rispetto perfino per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, attaccato e sconfessato continuamente nei suoi tentativi istituzionali di riparare a  ” incongruenze, cavilli e dabbenaggini “ che impediscano a qualsiasi italiano di esercitare il proprio diritto al voto. (more…)

Il dolore della carne… ( Famiglie d’Italia news )

marzo 9, 2010

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Riprendiamo una rubrica tenuta in soffitta per qualche tempo. Periodicamente daremo risalto a quelle news che in qualche modo, pur essendo importanti, vengono ” dimenticate ” o non prese nella giusta considerazione. Il successo che stanno ottenendo su questo blog le ” econote ” di Paolo Broglio, mi confermano che la strada intrapresa, cioè quella di informarvi culturalmente su argomenti vitali ma a volte sottovalutati, sia la strada giusta. Per cui, tanto per battere il ferro quando è ancora caldo, pongo alla vostra attenzione un articolo di Marco Marcassola, pubblicato il 5 marzo dal Manifesto.it… Buona lettura, se ce la fate fino in fondo.  Umberto Napolitano

Il dolore della carne
Il dolore della carne. Racconti di ordinari stermini
05-03-2010 – Fonte: Il Manifesto.it

Il dolore DELLA CARNE 

RACCONTI DI ORDINARI STERMINI 

Oggetto spesso di sospetto e di ironia, i vegetariani trovano ora in Jonathan Safran Foer un autorevole e appassionato portavoce. Con il suo ultimo libro, «Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?», lo scrittore statunitense, sulla scia di Isaac Bashevis Singer e di J.M. Coetzee, denuncia gli orrori delle multinazionali dell’allevamento e del macello. (more…)

8 marzo, festa della donna…e del buon senso

marzo 8, 2010

festa della donna ” Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia. ” ( dal portale Italia Donna, post del 18 febbraio 2010).

Ho voluto aprire questo mio omaggio a tutte le donne del mondo con un breve accenno alle origini tragiche di questo giorno di festa. Per chi poi volesse saperne di più, grazie a Wikipedia ( Giornata Internazionale della Donna – Wikipedia )potrà colmare ogni lacuna… ora però vorrei invitare tutti ad un momento di serena riflessione. (more…)

Incontro a Nuova Delhi:I Paesi Basic compatti per il post Copenhagen ( Econota 9 )

marzo 7, 2010

Brasile, Sud Africa, India e Cina in una dichiarazione congiunta che affermano la centralità del processo dell’Unfccc ed evidenziano la decisione di proseguire il lavoro attraverso le due tracce negoziali nell’ambito della Convenzione e del Protocollo. Gli stessi Paesi si sono riuniti a Nuova Delhi per discutere sul seguito della conferenza mondiale di Copenhagen sui cambiamenti climatici dello scorso dicembre. (more…)

Per non spegnersi lentamente

marzo 4, 2010

 … piuttosto che rimanere inerti ad osservare, ad aspettare…  ed a spegnersi lentamente… Con queste parole ho chiuso l’articolo di ieri nel quale invitavo tutti, me per primo, a tirarci su le maniche ed a reagire alla ricerca di alternative alle poche opportunità offerte da una politica troppo distratta e squassata  dalle lotte di potere. I nostri parlamentari adesso possono offrirci al massimo qualche palliativo, un po’ di carità, ammortizzatori sociali momentanei… ma certezze, molto poche. Quelle dobbiamo crearcele da soli. (more…)

Regionali 2010: in Lazio e in Lombardia un mix di dabbenaggine e di voglia di vincere facile

marzo 3, 2010

In fondo a questa tazza stanno scivolando i nostri diritti e l’ultimo scampolo di credibilità di una nazione, l’Italia, devastata da una guerra di potere che sta degenerando nello squallore più assoluto. Ha ragione Emma Marcegaglia quando afferma “… il dibattito politico è incentrato sul caos delle liste, sui conflitti su maggioranza e opposizione, tra magistratura e politica, mentre c’è grande disattenzione sui temi dell’economia, del benessere, della crescita dei nostri lavoratori “. Ha ragione da vendere!… (more…)

Lista per la Lombardia di Roberto Formigoni: non ammessa per invalidità di 514 firme

marzo 2, 2010

Come avrete notato, ultimamente i nostri interventi sulla politica sono in netto calo e con meno argomentazioni ed enfasi rispetto ai primi. E’ forse perché non abbiamo più nulla da dire?… Affatto,  di cose da dire ce ne sarebbero sempre delle ” vagonate “… è la voglia di dirle che si sta esaurendo. Stiamo perdendo gli stimoli che spingono ai confronti ed alle critiche costruttive. Io sono portavoce di umori e sensazioni: ebbene, la fiducia nelle istituzioni tra noi cittadini è in caduta libera! (more…)

Lista provinciale Pdl a Roma: bocciata perché presentata in ritardo

marzo 1, 2010

Questo è il colmo!… Se le prossime elezioni provinciali a Roma non dovessero svolgersi in modo corretto, la politica nazionale potrebbe toccare veramente il fondo. Quando affermo che l’Italia ha bisogno di rinnovarsi politicamente in tutti i suoi rappresentanti, da destra a sinistra, certamente nessuno può tacciarmi di blasfemia. Infatti, con questo ultimo episodio, quelli del Pdl si confermano imbranati, quelli del Pd navigati approfittatori, e noi cittadini… i soliti merli. (more…)

Dal ” regno ” del petrolio: l’energia del futuro è quella pulita ( Econota 8 )

febbraio 27, 2010

Consenso tra i leader mondiali, per l’importanza, l’attualità e l’utilità delle energie rinnovabili, le quali possono contribuire in modo significativo alla lotta ai cambiamenti climatici Si è svolto dal 18 al 21 gennaio 2010, ad Abu Dhabi, il Vertice mondiale sull’Energia Futura (World Future Energy Summit, Wfes), un forum internazionale dedicato alle soluzioni energetiche sostenibili nel futuro alle sfide poste dalla sicurezza energetica e dalla protezione dell’ambiente e del clima, ospitato da Masdar, l’iniziativa sull’energia pulita di Abu Dhabi. Hanno partecipato all’evento circa 3.000 persone, tra rappresentanti della politica internazionale, del mondo industriale, della ricerca, esperti, investitori e giornalisti, provenienti da circa 130 Paesi in Asia, Europa, America, Africa e Medio Oriente. (more…)

Orca uccide l’addestratrice: quando la natura si ribella

febbraio 26, 2010

Chissà cosa è passato per la mente di Tillikum, un’ orca maschio di 30 anni, nei momenti precedenti alla sua solita esibizione di Seaworld, il famoso parco di divertimenti acquatico della Disney ad Orlando, in Florida. Si era nei minuti precedenti lo spettacolo serale dal titolo ” Cena con l’Orca ” e l’addestratrice, Dawn Brancheau, stava spiegando al pubblico dal bordo della piscina come si sarebbe svolta l’esibizione. Improvvisamente Tillikum, che  nel linguaggio Chinook parlato dai nativi americani del Pacifico nord-settentrionale significa ” amico(more…)

Giacomo Carone: intervista ad un giovane imprenditore

febbraio 25, 2010

 Io, solitamente, pubblico pochi commenti preferendo rispondere personalmente a tutti, via mail. Non so perché, ma è una scelta editoriale che ho adottato fin da principio per evitare ( come accade in vari blog ) probabili e dispiacevoli discussioni fra alcuni lettori di idee contrapposte che sfociano a volte in liti spiacevoli con abuso di scambio di termini volgari. Faccio eccezione per alcuni, quando gli interventi sono educati e mirati, come quello di Giacomo Carone, un giovane imprenditore di Mezzocorona ( Tn ), il cui commento potrete leggere in calce al post di ieri. Per dimostrargli il mio gradimento, pubblico una sua intervista che ho scovato su Google. (more…)

Riciclaggio… 56 arresti, come da ultimo bollettino di guerra

febbraio 24, 2010

Di Girolamo & Scaglia: WANTED, ovvero ricercati per strage di legalità. I loro volti appaiono sulle prime pagine di tutti i quotidiani e, benché le smentite e richieste di interrogatori e chiarimenti immediati, le loro sorti sono irrimediabilmente segnate per l’eternità: saranno ricordati per sempre come ” colpevoli “ per i delitti commessi o … semplicemente, perché sospettati. (more…)

Il mondo piange… e l’Italia si dispera

febbraio 22, 2010

Ho preferito pubblicare l’immagine di Irene Fornaciari mentre interpreta il suo brano, sostenuta alle spalle da I Nomadi, sul palco del teatro Ariston piuttosto che la ” solita ” faccia del “ solito ” politico sotto i riflettori, nel bene e nel male. Cosa centra la politica con il Festival di Sanremo?… Centra, e come! Perché la politica si è trasformata in una carrellata di personaggi che, a differenza di quelli di Sanremo che si limitano a farlo una volta all’anno, quotidianamente cantano la propria canzone, la stessa, monotona ed opprimente, con poche  variazioni musicali e di testo, se non incitamenti vari a  divisioni e risse continuate. Che non se ne possa più questo blog lo ha dichiarato varie volte, per cui l’intento ora è quello di arricchire l’informazione sempre più di notizie cognitive e culturali, lasciando i gossip ad altre realtà. (more…)

Da Sanremo 2010 tanta voglia d’amore e, perché no, di più… Italia

febbraio 21, 2010

Si sono da poco spente le luci del palcoscenico dell’Ariston di Sanremo e l’astronave è decollata portandosi con se la vera mattatrice e vincitrice di questa sessantesima edizione del Festival: Antonella Clerici. E con lei è decollata l’immagine più chiara, anche più di quella sottolineata dal brano di Pupo e Emanuele Filiberto, dell’italianità più spontanea e semplice, accomodante e decisa, attenta, mai drammatizzante e per questo vincente. L’italianità del sorriso e della tradizionale ospitalità, in grado di metterti sempre a tuo agio e di farti sentire non solo spettatore, bensì protagonista presente e partecipe di un avvenimento tanto atteso ed importante come il Festival di Sanremo. (more…)

Clima: l’Orologio dell’Apocalisse mette indietro le lancette ( Econota 7 )

febbraio 20, 2010

 

Il celebre Doomsday Clock si allontana di un minuto dalla mezzanotte, per via di quelli che gli scienziati ritengono esser sviluppi promettenti sui cambiamenti climatici. Per chi non lo conoscesse il Doomsday Clock, o in italiano Orologio dell’apocalisse, è un simbolico quadrante creato dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago nel 1947 per indicare quanto manchi alla mezzanotte del “giorno del giudizio”. (more…)

Frana di Maierato… la temevano in tanti, ma ci credevano in pochi

febbraio 18, 2010

Circa un anno fa pubblicavo su questo blog un articolo dell’amico Nicolino La Gamba, il quale lanciava un accorato allarme per il grave stato di dissesto di gran parte del territorio calabrese ed in particolar modo di quello vibonese,  invitando il Prefetto a radunare tutti gli attori responsabili attorno ad un tavolo per  ” determinare una serie di attività concertate per  la tutela e la messa in sicurezza del territorio “. Dopo la recente frana che ha visto sgretolarsi mezza montagna intorno a Maierato, solo ora si può comprendere come i suoi timori fossero profeticamente e tragicamente reali. Per cui oggi,  per permettervi un’ analisi  più approfondita, ritengo doveroso riproporvi l’articolo in oggetto ed invitarvi ad un’ ulteriore e seria riflessione. (more…)

Italia, Paese di bacchettoni e di falsi moralisti

febbraio 16, 2010

L’intervento di oggi sarà molto breve, ma chiaro e preciso. Per tutto l’anno passato e l’inizio di quello nuovo siamo stati legati e quasi obbligati ad ascoltare le tante voci scandalizzate che da ogni parte quotidianamente si alzavano invocando anatemi e galera contro tutto e contro tutti. Voci pudiche e moraliste smentite poco dopo da comportamenti, spesso tenuti da parte degli autori delle stesse, simili o peggiori di quelli lamentati o denunciati. Quante  pietre scagliate da chi non ne ha diritto e quanti giudizi sprecati da  chi dovrebbe prima preoccuparsi di non essere giudicato! Questa è l’Italia attuale, un Paese di bacchettoni e di falsi moralisti... (more…)

Milano e Vancouver 2010: la violenza non rimedia alle ingiustizie

febbraio 15, 2010

La settimana si apre con i soliti orrori di cronaca e politica. Tralasciamo quest’ultima, una volta tanto, per una breve riflessione:  

Milano ha vissuto un fine settimana caratterizzato dai violenti scontri in via Padova tra extracomunitari di nazionalità diverse, cominciati con l’omicidio di un povero ragazzo egiziano di 19 anni, e proseguiti con una caccia vendicativa a tutti i sudamericani da parte di un centinaio di egiziani arrabbiati, con il rovesciamento di auto e la rottura di vetrine di negozi appartenenti, come al solito, ad altri poveri cittadini, incolpevoli…

Vancouver ha subito lo scempio del  suo messaggio di pace olimpico, lordato dagli attacchi di un centinaio di Black block scatenati, nella loro divisa nera e volti incappucciati, ad auto e vetrine, sempre appartenenti a poveri cittadini incolpevoli.

Cosa sta a significare tutto ciò?… (more…)

Caso Bertolaso: come italiano mi sento offeso e… deluso

febbraio 14, 2010

Se l’altro ieri ho dato di stomaco alla notizia di un tentativo di coinvolgimento giudiziario di Bertolaso nel solito losco giro di favori e di tangenti, oggi, dopo aver letto le accuse e gli stralci delle prove in possesso dei giudici, il mio atteggiamento si è trasformato in quello di un italiano molto offeso e profondamente deluso.

Offeso, perché non si può continuare a pretendere di considerarci tutti ciechi, sordi e deficienti totali da non saper distinguere un avvenimento serio da una burla… (more…)

Fame – I biocarburanti sotto accusa ( Econota 6 )

febbraio 13, 2010

Il Congresso Fao del 2008 – una importante indicazione che tende ad essere dimenticata

 

Positive le iniziative di tante nazioni che prendono decisioni concrete per il flagello della fame che è anche una minaccia per la pace. Lula, che ha favorito la deforestazione dell’Amazzonia, scansa le accuse sul bioetanolo e accusa i petrolieri

Roma ha accolto il Congresso Fao su sicurezza alimentare, cambiamenti climatici e biocarburanti. La presenza di oltre 20 presidenti della Repubblica, primi ministri e quasi 5.000 delegati provenienti da 186 paesi di tutto il mondo ha fatto di questo summit un vero e proprio vertice mondiale. Dichiarazioni di Ahmadinejad a parte, i partecipanti discutono sulle misure da adottare per affrontare il nodo della crisi alimentare mondiale innescata dall’impennata dei prezzi di grano, riso e generi di primo consumo. Il tutto potrebbe ulteriormente peggiorare a causa dei cambiamenti climatici in corso. (more…)

Caso Bertolaso e annessi… i nostri pensieri

febbraio 12, 2010

Come è mia abitudine, ogni tanto amo dare evidenza a qualche  ” commento ” che mi ha particolarmente ” colpito ” , facendone oggetto di un post, come accade oggi per quello di Giacomo Carone, un giovane imprenditore di Mezzocorona ( Tn ), del quale potrete trovare facilmente notizie su Google, che con impegno e onestà si adopera per apportare il suo contributo operativo tra le mille difficoltà che gli contrappone l’Italia attuale devastata dalla crisi finanziaria e politica.  Il  ” commento ” in oggetto è relativo all’articolo di ieri sul caso di  ” Bertolaso indagato ”  che si apre con la foto di un uomo che da di stomaco sulla tazza di un water.

Mi vedo benissimo nell’immagine che accompagna la notizia “… Ma la realtà è come viene descritta dai giornali, oppure è solo una montatura per chissà quale motivo? (more…)

Bertolaso indagato… mancava solo lui per terminare l’album

febbraio 11, 2010

Scusatemi, ma oggi non sono in grado di scrivere molto… anche Guido Bertolaso è indagato, non se ne salva uno! Sono stato male tutta la notte, per il fatto che anche l’ultimo ” mito ” rimastoci potrebbe essere colpevole… o, peggio ancora, innocente. Questa politica è da volta stomaco e noi cittadini non contiamo nulla, condannati come siamo a rimanere spettatori inermi. (more…)

Agricoltura, artigianato e turismo: il nostro futuro e la nostra salvezza

febbraio 10, 2010

In Italia si parla troppo dei politici al governo e poco della politica di governo. Anche ieri sera a Ballarò i problemi del lavoro sono stati appena sfiorati per lasciare spazio alle solite chiacchiere su chi ha abbassato o no le tasse, su chi ha sbagliato di più, sulle rivelazioni del ” non pentito ” Ciancimino Jr, ecc.. Qualcuno di voi si sarà accorto che da un po’ di tempo cerco di limitare sempre più i commenti sui soliti  ” argomenti e dispute nazionali ” per lasciare più spazio alle informazioni culturali, specialmente quelle relative alle tematiche ambientali, che penso ci interessino e riguardino più da vicino… Il mondo sta mutando, ma sembra che qualcuno non se ne voglia proprio accorgere. (more…)

Ciancimino jr: adesso parlo io… nel Paese degli Sciocchi ( forse )

febbraio 9, 2010

La caciara scoppiata in questi giorni è terrificante! La politica italiana si riduce ad un gossip da serve dove i protagonisti, buoni o cattivi che siano, recitano la loro parte davanti ad una platea che ormai li segue più per curiosità che per convinzione, assuefatta com’è da polemiche alimentate da accuse e giustificazioni che si susseguono imperterrite, senza sosta…senza rispetto per un popolo che si attenderebbe e meriterebbe ben altro… così cominciava un post di Famiglie d’Italia del 6 maggio 2009. Allora la disputa era riferita ai soli scontri televisivi serali, ora il palcoscenico si è elevato in un salto di qualità raffinato: non più uno studio televisivo, ma un aula del tribunale dove si celebra l’ennesimo processo nel quale, di riffa o di raffa, Berlusconi in qualche modo è sempre presente, come imputato di ” delinquenza mafiosa “. (more…)

Al via il Nuovo Centro socio sanitario Parma est

febbraio 8, 2010

Quest’articolo, pubblicato ieri su www.ParmaDaily.it, ci è stato segnalato dall’amico Danilo Filippini e  ” Famiglie d’Italia ” lo propone come usa fare per ogni iniziativa di carattere sociale  interessante e innovativa ( vedi ” L’Isola che non c’è “ dell’Aquila, post del 17 novembre 2009 ).

Integrare i servizi sociali e quelli sanitari, per potenziare gli interventi e portarli dove sono le persone: è questo uno dei concetti chiave del progetto di Welfare dell’Amministrazione comunale, che trova una sua concretizzazione nel nuovo Centro socio sanitario di via Ventiquattro Maggio. Del nuovo Centro, che servirà i quartieri Cittadella, Lubiana e San Lazzaro, è pronto il progetto esecutivo, che verrà approvato in Giunta nelle prossime settimane; i lavori inizieranno in primavera e si concluderanno entro il 2011 per un costo complessivo di 3 milioni di euro a carico del Comune e con un contributo di 1 milione da parte dell’Ausl in base a un protocollo d’intesa del 23 ottobre 2009. (more…)

Miracolo in Samboja ( Econota 5 )

febbraio 6, 2010

A cura di Paolo Broglio

Se c’è un angolo di mondo dove le cose sono talmente gravi e disperate che si desidererebbe rinunciare a tentare di migliorarne l’habitat deturpato questo è l’isola del Borneo in Indonesia. A partire dagli anni cinquanta, lo sviluppo industriale e le attività illegali come il taglio degli alberi hanno degradato la foresta rendendola vulnerabile al fuoco e trasformandola in una prateria arida.

Nel 1998, quando l’esperto forestale indonesiano Willie Smits fece una prima visita sul luogo, l’area intorno a Samboja era diventata un deserto senza uccelli o insetti. Le scimmie Orangutan che avevano vissuto nella foresta per millenni erano del tuttospariti. Determinato a trasformare in meglio il territorio nel 2001 Willie Smits ha acquistato 5.000 ettari e con il suo team ( Fondazione per la Sopravvivenza del Borneo ) ha raccolto semi da 740 specie di albero seminandoli nel territorio acquistato con una speciale miscela formata da zucchero, escrementi, rifiuti alimentari e urina di vacca allo scopo di proteggere e incoraggiare la nascita delle piantine. (more…)

Tra caso Morgan e Berlusconi, come passare un tranquillo giovedì serale in tv

febbraio 5, 2010

Mentre mi accingo a scrivere su Rai2 sta per  terminare  Anno Zero, appuntamento settimanale durante il quale è andato in onda il solito processo a Berlusconi e al suo entourage: ma la cosa più inquietante, per non dire terrificante, è che, con il sorriso tra le labbra dei contendenti che ormai si fronteggiano da lungo tempo ed hanno quasi fraternizzato, fra una battuta e l’altra, una parte ( Travaglio e De Magistris ) ha affermato quasi con certezza che l’Italia è governata da un mafioso, corruttore, stragista e chi più ne ha ne metta…e l’altra ( il solito Ghedini ) ha controbattuto affannandosi nel contrapporre alle accuse delle prove documentate, almeno da lui e a ” quanto pare ” . Il tutto, in un  salotto la cui atmosfera appariva sempre più stanca ed  annoiata nella sua routine ormai scontata. (more…)

Legittimo impedimento: lo scontro finale

febbraio 4, 2010

Beh, era ora!!! …  Bando  ad ogni ipocrisia e spazio alla verità! Finalmente anche noi cittadini sentiamo con le nostre orecchie come stanno esattamente le cose: la maggioranza  propone e approva un disegno di legge che per diciotto mesi eviterà al Presidente Berlusconi ed ai suoi ministri l’onta e la ” scocciatura ” a comparire alle udienze penali che li vedranno imputati (non a quelle in cui saranno parte offesa) e l’opposizione, costretta ad incassare, dovrà subire a sua volta l’ulteriore onta e ” fregatura ” della presentazione e scontata approvazione di un nuovo Lodo Alfano, questa volta “ costituzionale “. 

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Le sorprese ” pro-life ” di Aldo Giovanni e Giacomo

febbraio 3, 2010

 

Il  mio amico Andrea tutti i giorni mi invia delle mail con argomenti con i quali aggiorno la pagina di ” Movimento per la vita “. L’articolo di oggi, a firma di Carlo Bellieni e pubblicato su Avvenire, mi è parso meritevole di essere riportato come post odierno: sono sulla sua stessa linea di pensiero e non avrei saputo esprimerla meglio. Buona lettura da Umberto Napolitano e Famiglie d’Italia (more…)

Casinò Italia: chi meno ne ha, più ne metta!

febbraio 2, 2010

Ieri pomeriggio ho seguito su Rai 1 Lamberto Sposini che, a  ” La vita in diretta ” , conduceva un reportage sul gioco d’azzardo legalizzato in Italia. Ho ascoltato le interviste di ex malati del gioco che raccontavano delle fortune dilapidate e delle famiglie messe in crisi, e gli interventi di ospiti in studio,  come Daniele Capezzone, che giustificavano il ruolo di biscazziere dello Stato che rastrellava soldi destinati, se no, alla malavita.

Orbene, un’idea avevo e tale è rimasta: sono tutte scuse e, per giunta, banali! Lotto e Superenalotto rapinano soldi ai disperati tre volte alla settimana, Gratta e Vinci e Videopoker tutti i giorni e a tutte le ore, per non parlare di Bingo, Lotterie, SMS in quiz televisivi, anche due volte nella stessa trasmissione, come accade da ieri a Chi vuol essere milionario condotto da Jerry Scotti. L’Italia si è trasformata in un’enorme Las Vegas, nella quale si infrangono sogni ed illusioni ed aumentano a dismisura debiti e disperazione, ingrassando usurai legalizzati e non… altro che levare soldi alla malavita. (more…)

Lunedì 1° febbraio… da ieri a Viareggio è Carnevale

febbraio 1, 2010

 … e da sabato lo sarà a Venezia ed in tutta Italia,  anche se qui da noi è Carnevale tutto l’anno. La serietà, secondo un pensiero della maggior parte del ” mondo “, non è certo uno dei pregi migliori del nostro Paese. A cominciare dai suoi cittadini, considerati ” … italiani brava gente, spaghetti e mandolino “, ovvero di buon cuore, simpatici e industriosi… un po’ confusionari… insomma, artisti per arrivare poi alle sue Istituzioni, considerate spesso ” non molto affidabili “… se in fondo noi, come amava raccontare nei suoi monologhi cabarettistici il buon Gianfranco Funari, non abbiamo mai perso una guerra, perché ” non era importante con chi cominciavamo la guerra, ma con chi la finivamo “. Il mondo non ci prende sul serio… anzi!… (more…)

L’Italia non premia i comportamenti virtuosi (Econota 4)

gennaio 31, 2010

A cura di Paolo Broglio 

L’indagine mette in evidenza che il tema ambientale preoccupa gli italiani, in quanto le persone stanno sempre più prendendo coscienza che lo stato di salute dell’ambiente è in grado di riflettersi sul proprio stato di salute e sulla vita di tutti i giorni. Upa (Utenti Pubblicità Associati) e AssoComunicazione hanno presentato a Milano i risultati della loro prima ricerca su «Timori, comportamenti e attese degli italiani nei confronti della Green Economy», commissionata a Gfk-Eurisko. Partendo dai comportamenti degli italiani, dalla loro sensibilità verso l’ambiente e dalle loro attese, la ricerca si è posta l’obiettivo di comprendere che ruolo può avere la comunicazione nel processo di sensibilizzazione al tema della sostenibilità ambientale e quali strumenti sia necessario mettere in campo a favore delle aziende che hanno iniziato un processo di riconversione verso la tutela dell’ambiente. (more…)

Il sistema giudiziario e le sue anomalie ( caso Riano )

gennaio 30, 2010

I presenti, con la toga e con una copia della Costituzione in mano in questa aula per la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario, spero abbiano letto con attenzione il cartello alle loro spalle: LA GIUSTIZIA E’ AMMINISTRATA IN NOME DEL POPOLO. Ciò che sta accadendo nel Lazio, a Riano, sta disattendendo totalmente quanto solennemente scritto…  Il Corpo Forestale dello Stato annuncia  l’inizio dello sgombero di 117 villette motivandolo come conseguenza di una delle più vaste operazioni degli ultimi anni contro l’abusivismo edilizio. Complimenti per il tempismo! (more…)

La tv dei processi e le sue anomalie

gennaio 29, 2010

Ieri sera è stato raggiunto il top per quanto concerne l’uso politico della televisione  a seconda degli orientamenti di partito o di idee dei conduttori e dei produttori dei programmi in onda. Sul secondo canale con Anno Zero abbiamo assistito alla solita arringa d’accusa del pm Michele Santoro, coadiuvato dal suo assistente Marco Travaglio, nei confronti del governo in carica e di parte dei suoi componenti a cominciare dal leader Berlusconi, mentre sul primo canale a Porta a Porta, subito dopo, è seguita quella dell’ancor più solita difesa, condotta da un Bruno Vespa all’altezza anche senza l’aiuto di nessun assistente. Niente di strano o di anormale…l’anomalia sta nel constatare come ormai processi e comizi politici siano entrati a far parte della nostra quotidianità, che subiamo passivamente come una droga che ci soddisfa al momento ma che ci lascia in bocca un amaro permanente, dal quale è difficile liberarsi. (more…)

Il sistema politico e le sue anomalie

gennaio 28, 2010

Per sistema politico si intende il concetto relativo a un insieme di istituzioni, gruppi, processi politici dotati di un certo grado di interdipendenza reciproca. Il sistema politico della Repubblica Italiana è conforme alle istituzioni di una repubblica parlamentare dove il presidente del Consiglio dei Ministri è il capo del governo che si regge su una maggioranza parlamentare. Il governo esercita il potere esecutivo mentre il potere legislativo è attribuito al Parlamento. La magistratura, indipendente dall’esecutivo e dal potere legislativo, esercita invece il potere giudiziario. Il presidente della Repubblica è la massima carica dello Stato e ne rappresenta l’unità.

Ultimamente qualcosa nel sistema si è inceppato e molti ruoli si sono sovrapposti o confusi; le varie istituzioni, invece di integrarsi in un ” lavoro ” coordinato e rispettoso l’una dell’altra, sono entrate in un conflitto senza ritorno, portando il cittadino a ritrovarsi a sua volta confuso e perso in uno Stato che non lo rassicura, che non gli offre più il conforto del rispecchiarsi e confrontarsi in regole certe e che lo spinge, inesorabilmente, verso soluzioni ed iniziative frutto di ragionamenti personali ed anarchici. (more…)

Non uccidete LA MEMORIA

gennaio 27, 2010

”Spaventa il pensiero di quanto potrà accadere fra una ventina d’anni quando tutti i testimoni saranno spariti. Allora i falsari avranno via libera, potranno affermare o negare qualsiasi cosa.”

Primo Levi

Il 30 gennaio 1944, alla Stazione Centrale di Milano, precisamente dal binario ferroviario 21, in un treno composto da vagoni bestiame, lerci, senza sedili, senza finestre, senza acqua; venivano ammassati uomini, donne e bambini.

Non serviva sapere chi fossero, come si chiamassero, per i nazisti erano tutti ebrei, che tradotto significava: carne da macello. Gli occhi dei deportati s’intravvedevano spuntare oltre le assi di legno, e chi non poteva guardare fuori, per sorreggersi, si teneva alle assi, e quindi lo spettacolo visivo era di occhi e mani incrociate. La coreografia era contornata da urla e grida di disperazione, sentimenti ed emozioni che rendevano forti le menti povere dei nazisti, che armati spingevano questo bestiame umano.

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Giorno della memoria: se comprendere è impossibile, conoscere è necessaro… ( Primo Levi )

gennaio 27, 2010

Il Giorno della Memoria. E’ una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. (more…)

Crollo di Favara, quando la burocrazia uccide

gennaio 26, 2010

 ” Con burocrazia si intende l’organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità. Il termine, definito in maniera sistematica da Max Weber indica il potere degli uffici (dal francese bureau): un potere (o, più correttamente, una forma di esercizio del potere) che si struttura intorno a regole impersonali ed astratte, procedimenti, ruoli definiti una volta per tutte e immodificabili dall’individuo che ricopre temporaneamente una funzione. L’etimologia ibrida del termine, dal francese ” bureau ” ( ufficio ) connesso al greco ” krátos ” ( potere ) ne rivela l’origine tarda e la derivazione di chiara matrice francofona. “…  (more…)

Vicenda Galletti/Abbiosi: che Benedetto XVI pretenda un approfondimento onesto

gennaio 25, 2010

Ieri ho ricevuto un invito da parte del mio amico Luca Leoni, che diceva così

” CARI AMICI TUTTI, VI PREGHEREI DI DARE AMPIA DIFFUSIONE  CON UN SEMPLICE COPIA E INCOLLA SU QUANTO STA SUCCEDENDO IN QUESTI GIORNI A RAVENNA. UNA VICENDA CHE SCUOTE TUTTA LA CITTADINA ROMAGNOLA, FAMOSA PER I SUOI MOSAICI.
  SI TRATTA DEL CASO GIUDIZIARIO GALLETTI/ABBIOSI CHE TROVATE IN MANIERA DETTAGLIATA SU: WWW.CAPLAZINFORMANOTIZIE.ILCANNOCCHIALE.IT

Ho cliccato sopra ed ho trovato quanto segue… (more…)

Quanto ci costa un mondo pulito ? Diminuire le emissioni è low cost ( Econota 3 )

gennaio 24, 2010

 Terminati con successo i lavori relativi ai convegni dei due ultimi giorni dal titolo ” A Milano si fa! “, il blog riprende la sua regolare attività con le Econote a cura di Paolo Broglio.

 

Econota 3. Il numero, nell’intesa uscita da Copenaghen, non c’è, ma prima o poi, mettersi al lavoro per dimezzare, entro il 2050, le emissioni di anidride carbonica, rispetto al 1990, sarà inevitabile, se non si vuole che l’impatto dell’effetto serra (siccità, inondazioni, secondo gli scienziati) ci travolga, aumentando la temperatura media del pianeta di più di 2 gradi. È un taglio da guardare con timore, una medicina necessaria, ma amarissima? I passi da compiere li conosciamo: abbattere i consumi di combustibili fossili, come petrolio, carbone, gas, espandere massicciamente le centrali ad energia pulita (sole, vento, nucleare). Si tratta di investimenti enormi. In più, tutte le industrie che emettono CO2 dovranno pagare per i diritti alle emissioni e scaricheranno i maggiori costi sui prezzi. (more…)

Casini della politica… nel gioco delle parti

gennaio 19, 2010

Ieri sera ho seguito l’intervista di Pier Ferdinando Casini a Otto e mezzo, condotto dalla giornalista ed ex eurodeputata Lilli Gruber. Mi sono soffermato per ascoltare attentamente e cercare di capire le  proposte  e le strategie dell’Udc e del suo segretario. Ho voluto capire una volta per tutte, soprattutto, se ci fosse qualcosa di buono, innovativo e convincente nella sua politica non apparsami ultimamente del tutto chiara.. (more…)

Avatar, un film da vedere in famiglia per imparare insieme

gennaio 18, 2010

Avatar è un film bellissimo con il quale James Cameron batterà anche se stesso, sia come incassi sia, probabilmente, come numero di oscar vinti. Consiglio di andarlo a vedere indossando, invece che gli occhiali a 3d, l’abito più candido da offrire alla propria  coscienza per predisporla a fare ammenda a nome dell’umanità, una volta per tutte, per lo scempio indiscriminato che ha fatto di sé e di madre natura dalla sua creazione fino a oggi, e tutto questo per assecondare sempre e solo gli effimeri interessi di pochi grandi burattinai, nonché sanguinari speculatori. (more…)

Terremoto Haiti… una domenica di preghiera e di riflessione

gennaio 17, 2010

Questa bambina sta spuntando miracolosamente da sotto un ammasso di macerie e sembra guardarci in attesa di una mano che si tenda spontanea verso di lei, anche a distanza di migliaia di chilometri, e l’aiuti a risollevarsi ed ad uscire definitivamente da tanto orrore… orrore  e devastazione nel quale vive da quando e nata e che  il terremoto non ha fatto altro che evidenziare di più sbattendoci  in faccia la dura realtà: quella di un mondo a varie misure dove a parte pochi eletti, potenti e speculatori, che guidano una ciurma anonima e accondiscendente che  si arrabatta e si accontenta  delle sempre meno opportunità di lavoro  offerte dalle nazioni più ricche, il resto… la maggior parte, vive giornalmente l’eterna battaglia mirata alla sola sopravvivenza giornaliera, quella dove il respirare aprendo gli occhi al mattino ed il riuscire ad arrivare vivi fino a sera rappresentano l’unica e sola vittoria a cui aspirare. (more…)

Microalghe nel nostro futuro… ( econota 2 )

gennaio 16, 2010

 Econote a cura di Paolo Broglio

Il Progetto Mare (Micro Algae Renewable Energy), il più importante progetto  di ricerca  e sviluppo industriale presentato al bando 2008 Efficienza Energetica di Industria 2015, vuole dimostrare la fattibilità industriale di un processo di produzione di biodiesel da microalghe di seconda generazione e sviluppare impianti che si adattino alle condizioni climatiche del territorio italiano, dalla Lombardia alla Sicilia, con l’utilizzo di tecnologie e materiali innovativi, aumentare la produttività e ottimizzare le fasi dell’intero processo in modo che il biodiesel non superi il costo industriale di 100 dollari al barile.   <<Le microalghe? spiega il dott. Mario Renna – sono in grado di realizzare il processo di fotosintesi con un’efficienza di conversione dell’energia solare superiore alle materie prime agricole tradizionali e sono caratterizzate da un alto contenuto di lipidi, fino al 60 per cento della biomassa, utilizzabili come biocarburante. (more…)

Riforma Fiscale e Giustizia, si fa sul serio?…

gennaio 14, 2010

Per me no, ed anche oggi niente di nuovo da aggiungere, per cui proverò a spiegarmi  meglio…  ” dopo un’indagine interna fra  componenti ed amici del nostro movimento, è venuto fuori qual’é il pensiero degli italiani in generale “, senza bisogno di affidarci a Luigi Crespi, Nando Pagnoncelli, Renato Mannehimer ed alle loro indagini. Dalle discussioni di pianerottolo e di bar abbiamo concluso quanto segue: (more…)

Immigrati Rosarno: noi e loro accomunati nello stesso ghetto, l’Italia

gennaio 13, 2010

L’immagine con cui apro questo post può sembrare forse offensiva per tutti quei  poveri esseri che sono stati orrendamente trucidati ad Auschwitz, i quali, entrandovi per la prima volta, venivano accolti da un’insegna tragicamente lusinghiera e traditrice: il lavoro rende liberi… State attenti e non giudicatemi superficialmente dato che, per descrivere in qualche modo lo stato di rabbia e d’ incertezza in cui vive attualmente la maggior parte di noi, italiani e non, sto riesumando fantasmi di un passato su cui sarebbe meglio far calare un rispettoso e pietoso velo di oblio, ma che, rappresentando esso l’esempio più estremo della desolante raffigurazione di un ghetto, solo così mi permette di  descrivervi la lugubre sensazione che provo quando mi sveglio al mattino e mi sento addirittura rinchiuso come in un campo di concentramento  virtuale, o lager per usare il termine più appropriato, nel quale, lentamente, ” qualcuno ” sta meticolosamente portando a termine il progetto dello sterminio programmato di ogni piccolo lembo della mia anima autonomamente pensante e reagente ( sono due anni che  ci martellano senza pietà sullo stesso argomento per convincerci a pensarla in un modo o nell’altro )…

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Italiani ancora razzisti… con alcuni ” distinguo “

gennaio 12, 2010

Ho voluto aprire con questo manifesto perché sia chiaro che il messaggio dentro racchiuso “ unite against  racism ” valga una volta per tutte, per tutta l’umanità e non solo per una parte di essa.Io accetto e appoggio pienamente l’appello di Benedetto XVI durante la preghiera della domenica in San Pietro. Il Pontefice ha chiesto rispetto per lo straniero“, accoglienza e attenzione per chi sta peggio di noi… ed io penso che ciò accada nella maggior parte del nostro Paese. Io vivo da 10 anni a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, una delle province italiane con la più alta presenza di extracomunitari. Io non ho mai visto atti di razzismo ne contro Rumeni, Albanesi, Ucraini, Musulmani o chicchessia, anzi! 

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Lunedì 11 gennaio, l’anno nuovo comincia oggi… fuori la grinta!

gennaio 11, 2010

 Quest’ultimo fine settimana ha contribuito ad allungare per molti le vacanze di qualche giorno e penso che non sia un’eresia l’affermare che il 2010 cominci ufficialmente oggi,  lunedì 11 gennaio, con il ritorno alle normali attività. Da oggi, infatti, dobbiamo lasciarci alle spalle feste e ” bagordi ” e  ricominciare a tirarci su le maniche e a rimetterci seriamente al lavoro, per chi un lavoro ce l’ha e intende mantenerlo, o a darci da fare con ancora più lena, confidando anche nella buona sorte,se questo lavoro non c’è più,  per trovarne o  inventarne uno nuovo che ci permetta almeno il diritto  alla sopravvivenza in modo onesto e decente. “… Le mie sono parole che suonano ottimistiche, possono essere lette ed interpretate in modi differenti, specialmente se immaginate e pronunciate dal solito politico che, non avendo nulla di nuovo da aggiungere, si rifugia nella retorica qualunquista e buonista di routine, oppure se dette a se stessi con convinzione chiudendoci alle spalle la porta di casa ed uscendo decisi in strada per affrontare di petto il nuovo giorno. Io propenderei più per la seconda interpretazione, anche perché, allo stato attuale, pare difficile intravvedere qualcosa di positivo e costruttivo che arrivi dal mondo politico, preso com’è a risolvere prima le proprie beghe interne. Perché, benché tutto, la vita non può fermarsi ed il successo, o il poter ” tamponare ” in attesa di opportunità migliori, dipendono soprattutto dalla nostra determinazione e dalla certezza di essere, in ogni caso, più forti di qualsiasi avversità. (more…)

Riforma fiscale: Bersani, non ci deluda anche lei

gennaio 10, 2010

Caro Bersani, dopo le sue dichiarazioni di ieri, a seguito delle intenzioni di Berlusconi di effettuare una riforma fiscale con la speranza della introduzione di sole due aliquote… ho cominciato a tremare: non si ripeterà per caso la politica perdente e stressante attuata dai suoi predecessori, Veltroni e Franceschini, che erano soliti dire sempre no ad ogni barlume di proposta accennata da parte della maggioranza, senza neanche sapere esattamente quale fosse?… Speriamo di no, perché io ho letto ed ascoltato le ” intenzioni ” del Presidente del Consiglio, propositi  forse anche interessanti, ma nulla di preciso e di concreto che possa essere seriamente discusso, criticato o osannato. Con la sua elezione a Segretario del Pd, Onorevole Bersani, considerandola una persona preparata ed equilibrata, la maggior parte di noi ha sperato che finalmente l’Italia potesse riappropriarsi del diritto  ad una opposizione in grado di colloquiare con la maggioranza, suggerendole le proprie indicazioni migliorative o contrastandola, quando è il caso anche in modo fermo e duro, con proposte alternative reali ad altre reali e non solo ipotizzate. Ora, il sentirla affermare che  ” è una proposta sbagliata perché aiuta i ricchi ”  mi provoca uno stato di disagio perché non ne capisco il significato; lei non approfondisce e si limita a ripetere le solite cose, taglio dell’Irap, lotta all’evasione, studi di settore, etc., che controbattono le ” chiacchiere ” con altre ” chiacchiere “. (more…)

Spari e sprangate: l’Italia degenera

gennaio 9, 2010

E dai e dai… e la scintilla è scoccata! Tra risse parlamentari e scambi di insulti, tra proposte assurde e richieste insensate, tra buonismo di facciata e fermezza esagerata, tra moschee negate e crocifissi banditi… si è creato un caos tale ed un clima talmente  surriscaldato, che alla prima occasione è scoppiata la rissa e…chissà che cos’ altro potrà ancora accadere! Sto parlando di quanto sta avvenendo in Calabria, nella rivolta scoppiata prima da parte degli extracomunitari del luogo che hanno attaccato, e, in seguito, da parte dei cittadini offesi che hanno reagito all’ invasione e distruzione delle proprie cose offendendo e distruggendo a loro volta: naturalmente, il tutto sotto una probabile regia occulta ad opera di chi campa e prospera sull’odio e sul disordine. La rivolta è scoppiata, come al solito, tra poveri nei confronti di altri poveri. Poco lavoro malpagato, ed interessi che si intrecciano senza regole e  rispetto di nessuno, hanno probabilmente ispirato la mano di chi ha sparato per primo innescando la miccia e le reazioni a catena : è in questo modo, purtroppo, che cominciano tutte le guerre… (more…)

Le Econote di Paolo Broglio: spiccioli di ecologia applicata

gennaio 8, 2010

Cari amici di Famiglie d’Italia, come vi avevo anticipato qualche giorno fa nel post Paolo Broglio, un amico che incontreremo presto insieme alle sue , da oggi su questo blog prende il via una rubrica che vi terrà compagnia tutti i venerdì e tenuta da Paolo Broglio, affermato biologo ambientale a livello internazionale. E’ un momento importante a conferma di un progetto che intende tenervi informati in modo facilmente comprensibile  su argomenti di importanza vitale, quali quelli inerenti all’ Ambiente ed alle sue continue ed interessanti ” novità “.  Buona lettura, Umberto Napolitano.

 

Econota 1 – 2010 e il recente vertice di Copenhagen.

Troppi interessi, troppa distanza tra paesi ricchi e poveri; ancora poco dialogo tra nuovi ( non necessariamente poveri ) e vecchi inquinatori ( non necessariamente ricchi ). Insomma “non accordo “ annunciato. I “piccoli” contestano il pacchetto preconfezionato USA-Cina-Brasile-India con appoggio esterno dell’Europa. Eppure il bicchiere è mezzo pieno. La Cina sa di contribuire grandemente al degrado ambientale mondiale e gli USA hanno capito che non possono più consumare il 25 % delle risorse energetiche mondiali pur essendo solo meno del 5% della popolazione totale. L’Europa non avendo una linea comune appare ondivaga ma si impegna nelle energie rinnovabili a colpi di % annuo ed è, tecnologicamente parlando, leader mondiale. Il 2010 farà bollire il brodo approfittando anche di fare giustizia di “catastrofisti prezzolati” e di “ inossidabili ottimisti ad oltranza“ ambedue facce della stessa medaglia integralista. (more…)

Uomo troppo sicuro di sé… nel suo bisogno di protezione

gennaio 7, 2010

L’uomo è maschera di se stesso, che si dà un potere di mimetizzazione per sfuggire a una maledizione le cui cause vengono ritenute inspiegabili, non ben identificate. “… Oggi, nel commentare le parole pronunciate ieri da Papa Benedetto XVI durante la messa  dell’Epifania, mi è parso giusto aprire questo mio post con l’immagine di una maschera ed un frase dal significato emblematico alla ricerca di cause che, umilmente, proverò a spiegare. Secondo il Pontefice la sofferenza dell’umanità sta nel sentirsi troppo sicura delle proprie certezze, perdendo l’umiltà necessaria ad aprire il cuore  all’amore. L’uomo, ha proseguito il Santo Padre, ha bisogno di ritrovare la Stella e, come i Re Magi 2000 anni  fa, seguirla per arrivare a Dio… (more…)

Coesione nazionale: grazie signori Presidenti, ma le vostre parole a chi sono rivolte?…

gennaio 6, 2010

Ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Presidente della Camera Gianfranco Fini hanno lanciato insieme da Napoli un messaggio chiaro al Paese: occorre coesione  per riscoprire i valori condivisi e non  smarrire mai ” il senso del comune interesse nazionale “. E’ stata anche ricordata la figura di Enrico De Nicola , come personaggio simbolo della pacificazione nazionale e ” uomo che seppe anteporre il superiore interesse dell’Italia alle pur legittime e necessarie idealità di parte “. Insomma, un messaggio forte e pieno di buon senso patriottico, però… non mi è parso chiaro se diretto a noi, popolo italiano, o ai politici che questo popolo rappresentano, o almeno, dovrebbero con ” coesione ” rappresentare. (more…)

Il futuro comincia nella consapevolezza della nostra conoscenza

gennaio 5, 2010

Il titolo sembra nascondere un messaggio subliminale o contorto, in realtà vuole significare esattamente ciò che si legge: il futuro, quello dei cambiamenti e dei miglioramenti, comincia nel momento in cui siamo consapevoli che le nostre informazioni ci permetteranno di scegliere come comportarci e come meglio offrire il nostro apporto nel determinare le grandi decisioni… ovvero, nel considerarci non più oggetti passivi, bensì soggetti attivi e determinanti. Quindi, la conoscenza non più  optional a disposizione di pochi eletti, bensì una necessità primaria equamente distribuita e recepita… In parole povere: basta farci fregare a causa della nostra pigrizia ed ignoranza!Viviamo un’ epoca in cui il mondo si è evoluto a dismisura con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti. Noi non possiamo più accontentarci di goderne solo i pregi senza conoscerne ed approfondirne i difetti… perché è proprio lì che si nascondono le fregature. Gli esempi sono tantissimi ma, per non tediarvi, mi limiterò a prenderne uno e ad analizzarlo insieme a voi. (more…)

Il futuro dipende da noi… e dai valori in cui crediamo

gennaio 4, 2010

 Questo è il significato emerso dalle parole pronunciate nell’Angelus da Benedetto XVI. Il futuro non può dipendere dai maghi, delle previsioni dei quali le persone di buon senso sorridono e passano oltre, anche se le varie televisioni offrono loro spazio,soldi e notorietà a danno dei poveri creduloni. Né può dipendere dagli economisti, perché se loro dettano le linee noi ne determiniamo i percorsi con le nostre scelte. E soprattutto non può dipendere dai politici, perché come li abbiamo eletti così possiamo tutti rimandarli a casa. Ha ragione il nostro Papa nella sua capacità ed umiltà di usare lo stesso linguaggio del mio amico fruttivendolo , al quale il fatto di sapere che Di Pietro continuerà la sua politica di attacco a Berlusconi sin dal primo giorno lavorativo del 2010… al massimo disturba, perché stanco di tensione e di risse da balere che lo distolgono dal suo tran tran quotidiano, ma non tange più di tanto perché da tempo ha capito che per l’ex magistrato, furbo ed abile condottiero, vengono prima gli interessi e le strategie del suo partito e dopo, caso mai, quelli dell’Italia e del suo popolo. (more…)

Paolo Broglio, un amico che incontreremo presto insieme alle sue ” Econote “

gennaio 3, 2010

Questo bel quadretto familiare immortala un momento sereno e felice di un amico che, tra qualche giorno, inizierà una collaborazione  con il blog di Famiglie d’Italia, regalandoci delle pillole settimanali (Econote ) con notizie relative al MONDO DELL’ECOLOGIA e alle ultime novità.

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Guardiamo al 2010 con fiducia, ma con le nostre forze

gennaio 2, 2010

 ” Guardiamo al 2010 con fiducia ” sono le parole che  rappresentano la sintesi ed il clou del messaggio di capodanno di Giorgio Napolitano. Bene, amici… noi rispettiamo il nostro Presidente ed apprezziamo quanto ha detto, ma  mi permetto di aggiungere una postilla molto importante: ” ma con le nostre forze ” Sì, soprattutto con tutte le nostre forze, perché dobbiamo cominciare a renderci conto che non possiamo più permetterci di progettare il nostro futuro solo seguendo i dettami e le opportunità offerte dalla politica dei nostri governi, siano di sinistra o di destra. Da essi dobbiamo pretendere ed aspettarci  delle riforme oneste e necessarie e delle manovre finanziarie adeguate e responsabili… ma niente di più. E’ finito il tempo che il lavoro ci spetti di diritto o ci cada dall’alto come una manna divina: occorre tirarsi su le maniche e cercarselo un lavoro, a costo di inventarlo. (more…)

Anno nuovo, rincari nuovi: siamo preoccupati, offesi e disgustati!

dicembre 31, 2009

Purtroppo i signori dell’alta finanza non hanno capito niente: la crisi non ha insegnato loro nulla! Non hanno compreso che, gratta gratta, il fondo del barile si rompe e quando ciò accade il poco che rimane si disperde, sparisce inesorabilmente. Con i loro aumenti ingiustificati ( le autostrade addirittura del 15% in certi casi, mentre  l’inflazione nazionale  è al di sotto del 2% ) sottraggono denaro e risorse al mercato, condannando alla ” fame ” le altre industrie perché, dato che siamo obbligati a spostarci, per aver speso più soldi per un pieno di benzina ed un tragitto autostradale, saremo costretti a  rinunciare ad un paio di scarpe nuove, ad una cenetta al ristorante, ad un film da vedere insieme ai nostri cari, o ad altro ancora. Sì,  costretti a rinunciare perché asciugati da sanguisughe assetate, ingorde e con la connivenza dello Stato che non ci protegge o se ne lava le mani!

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Lo scudo fiscale panacea di ogni male… escluso quello di stomaco

dicembre 30, 2009

Si aprono i cavò delle banche dei cosiddetti paradisi fiscali, quelli svizzeri sventrati, e i soldini, orfanelli d’Italia, ritornano gioiosi nel seno materno che li accoglie come figlioli prodighi sulla via della redenzione. Ben 95 miliardi di euro… una cifra da far venire il mal di testa, una montagna di soldi nascosta a suo tempo e che ora, legalmente, ritorna a disposizione di un mercato affamato e bramoso. Lo so, fa schifo il modo, ma è una panacea insperata: è come un enorme salvadanaio che improvvisamente viene rotto e le sue viscere ridistribuite. Ha ragione chi esulta o chi protesta? (more…)

” Per migliorare l’Italia ” basterebbe…

dicembre 29, 2009

Silvio Berlusconi in una lettera destinata ai militanti del Pdl ha assicurato di essersi ripreso dal brutto ” incidente ” e di aver già ricominciato a lavorare per ” migliorare l’Italia “. Anche noi di Famiglie d’Italia abbiamo accettato il pensiero, ma alcuni, il sottoscritto in primis, si sono domandati cosa manchi effettivamente all’Italia per migliorare ed  uscire dall’equivoco sociale in cui sta vivendo: una Nazione solitamente allegra e piena di inventiva, costretta ultimamente ad un umore tendente sempre al nero e ad una staticità attendista che poco le si addicono… attendista, poi, di che cosa?!

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Basta morti per colpa degli sprovveduti… e della mancanza di cultura dell’informazione e della prevenzione

dicembre 28, 2009

                           

Ieri si è alzato solenne e disperato il grido del direttore del Dipartimento della Protezione Civile dopo l’ennesimo incidente di montagna: ” basta con le morti per colpa degli sprovveduti! Sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita perché le persone vanno a fare escursioni in modo sprovveduto e senza tenere conto degli allarmi “. Così Guido Bertolaso ha commentato  la morte sulle Dolomiti di quattro tecnici del Soccorso Alpino. ” Oltre alle emergenze legate alle alluvioni – ha proseguito – oggi c’è anche il dolore per i nostri ragazzi morti per cercare di salvare la vita ad altri “. Capisco il suo sfogo… ma non penso che le colpe siano solo degli sprovveduti; la fonte va ricercatamonte “, giocando tristemente in modo ironico con le parole. (more…)

Le riforme nel 2010, un atto d’amore…subito

dicembre 27, 2009

Il volto che intravvedete è quello di Virraj Sorhvi: la sofferenza e la speranza di questo giovane si perdono nella cecità di chi potrebbe vedere, ma preferisce ignorare e passare oltre. E’ una storia particolare che, ” oltre ad essere un ” CASO UMANO “, racconta di un ragazzo geniale che parla e scrive 7 lingue ed è uno dei massimi poeti indiani nelle lingue Hindi e Urdu che vengono trasmesse dalla Radio “.  Virraj possiede un fascino particolare e soprattutto è profondamente spirituale. A seguito di un  grave incidente occorsogli qualche anno fa, la sua vita è diventata un calvario a causa di infezioni varie seguite da una ventina di operazioni che ne hanno minato il fisico, ma non la volontà di lottare. La sua vita è perennemente sospesa ad un  filo, ma basterebbe poco… un atto di buona volontà, un permesso di soggiorno che un governo come il nostro, sollecitato al riguardo da vari appelli, definitosi ” dell’amore “, potrebbe concedere per permettergli cure adeguate che il piccolo ospedale-sanatorio di Shimla, nell’Himalaja non è in grado di offrire. Ciò non costerebbe nulla allo Stato, perché c’è chi si è dichiarato disposto a pagare ogni spesa: occorre, ripeto, solo un permesso di soggiorno che permetta l’accesso a strutture ( in Svizzera o in Italia ) meglio attrezzate e in grado di salvare sicuramente la vita di un giovane destinata, in caso contrario, a spegnersi inesorabilmente. Per meglio informarvi, mi permetto di pubblicare un recente appello apparso sul blog,  ” La voce di Megaride “, curato dalla mia amica Marina Salvadore. Siamo in periodo natalizio… e quale migliore  messaggio agli italiani, per un Presidente del Consiglio come Silvio Berlusconi, sempre attento a ” certi ” richiami, potrebbe essere se non quello di annunciare, oltre alle riforme agognate per il 2010, il dono di  ” un permesso di soggiorno speciale per un giovane extracomunitario speciale “? (more…)

Perché il 26 dicembre si festeggia Santo Stefano

dicembre 26, 2009

E’ una domanda che in molti si sono posti e di cui pochi conoscono la giusta risposta. Considerato da sempre il giorno in cui si fa  visita ai parenti, è una festa nazionale, oltre che in Italia, anche in Austria, Germania, Irlanda, Danimarca, Catalogna, Croazia, Serbia, Montenegro e Romania. Nel Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Canada si celebra invece il Boxing Day  ( Festa della buona volontà e dei regali alle persone meno abbienti ) che la maggior parte degli anni coincide con la festa di Santo Stefano, dato che si celebra il primo giorno dopo Natale, a meno che non sia domenica, quindi o il 26 o il 27 dicembre. La ragione di questo giorno festivo non è da ricercare nell’importanza del primo martire del Cristianesimo, ma perché è l’indomani di Natale: allunga quindi le festività natalizie per solennizzare ancora di più la festa della nascita del Salvatore… ma chi era  Stefano?

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Buon Natale a tutti, anche ai diavoli ed ai santi della politica italiana

dicembre 25, 2009

Certo che l’Italia è davvero un Paese unico al mondo. Quello che accade da noi difficilmente è  riscontrabile altrove. Per esempio, da noi, i due nemici più acerrimi devono pregare ognuno il buon Gesù affinché salvaguardi il più a lungo possibile la salute dell’altro, almeno per un periodo prestabilito, in quanto ormai i destini delle loro fortune sono diventati complementari l’uno dell’altro. Più Di Pietro spara su Berlusconi, comparandolo ultimamente  addirittura al diavolo, più il consenso di quest’ultimo cresce avvicinandosi al top, verso la santificazione. In contemporanea l’ex pm riesce a rosicchiare sempre più pezzetti di credibilità al Pd del duo BersaniD’Alema, secondo lui troppo teneri nell’ opposizione, rischiando di trasformare il loro partito in una scatola semi vuota nel caso le elezioni dovessero anticiparsi per un inciampo giudiziario definitivo  del Cavaliere. Tutto ciò sarebbe anche comico se di comico riuscissimo a vederci qualcosa. In realtà il tutto è molto squallido e senza senso… e talmente senza senso, che ai più sta sorgendo il dubbio che un ” qualche senso “, ed anche rilevante, da qualche parte debba pur esserci, anche se apparentemente celato… ma poi neanche così tanto. (more…)

Che la Stella di Natale guidi la nostra politica sulla via della ragione

dicembre 24, 2009

” Quando Gesù fu nato a Betlemme di Giudea ai tempi del Re Erode, ecco apparire dall’Oriente a Gerusalemme alcuni Magi, i quali andavano chiedendo dove fosse nato il Re dei Giudei, perché, dicevano, avevano visto la sua stella al suo sorgere ed erano venuti ad adorarlo. Allora Erode, accolti segretamente i Magi, si informò accuratamente da loro circa l’epoca in cui la stella era apparsa. Udito il re, essi partirono ed ecco, la stella che avevano visto al suo sorgere, apparve di fronte a loro, finché si arrestò sul luogo dove stava il Bambino “. Matteo (II, 1-2)… E da allora In ogni presepio del mondo, come su quello che mentre scrivo sta allestendo mia moglie, sopra la grotta dove nasce il bambino Gesù o sulla punta di un albero di Natale, splende l’immagina della stella cometa, la stella di Natale (more…)

I racconti di Natale non hanno sempre un lieto fine

dicembre 23, 2009

La pedofilia è come un cancro sociale perchè al di là della perversione individuale, dobbiamo combattere le persone ed a volte anche le istituzioni intere che, dietro la loro funzione sociale legittima e rispettata, proteggono e quindi cauzionano la pedocriminalità in tutte le sue forme. Il cammino della verità è lungo quando la giustizia non è libera!…

Queste parole sono tratte da uno dei tanti ed inascoltati appelli di una madre disperata per la sorte delle sue bimbe, Fiona e Milla. (more…)

Niente complotti, cade la neve… e l’Italia si ferma

dicembre 22, 2009

Era attesa la neve, puntualmente è arrivata… e l’Italia si è fermata. Dalle Alpi all’Aspromonte, in un fraterno abbraccio lungo 1300 chilometri, ci siamo tutti ritrovati  sotto un manto di disagi. Una volta la neve era gioia, ora è dramma profondo… tutti fermi in attesa che accada qualcosa, che arrivi qualcuno a levarci d’impaccio: lo spazzaneve, il camion del sale o, meglio ancora, l’esercito.  Perché ad usare il badile ed a cambiare le abitudini non siamo più preparati, preferiamo  l’attesa… passiva e rassegnata, che sia in città o in autostrada, in aeroporto e sopra un treno dai finestrini ghiacciati, come il mondo che ci circonda ed il nostro cervello adattato al letargo.  (more…)

” Vado avanti per il bene dell’Italia “… e perché, Presidente, ha ricevuto un mandato!

dicembre 21, 2009

  Caro Presidente  Silvio Berlusconi, sono passati ormai otto giorni dall’aggressione di piazza Duomo alla Sua persona. Abbiamo condiviso la Sua sofferenza fisica e morale, condannando nel contempo l’atto e i commenti inappropriati e privi di umana sensibilità. Abbiamo analizzato il perché ed il che cosa abbia portato all’epilogo drammatico che l’ha vista protagonista, ed abbiamo consigliato che per stemperare la tensione il modo migliore non fosse cercare colpevoli e mandanti, ma far calare un doveroso e salutare silenzio, almeno per qualche giorno… appello, purtroppo, andato quasi completamente a vuoto. Nella giornata di ieri, intervenendo telefonicamente a una manifestazione di solidarietà nei suoi confronti a Verona, ricordandoci i vari attacchi mediatici e non da Lei subiti in questi ultimi mesi, ha sottolineato il perché del Suo voler continuare ” nonostante tutto ” per il bene dell’Italia… Grazie, signor Presidente, intento nobile, risposta appropriata… ma non ci basta! (more…)

La Voce di Megaride… una voce a favore della Napoli che vale

dicembre 20, 2009

 State osservando Megaride, la piccola isola sulla quale sorge il Castel dell’Ovo. Il suo nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio, che nel medioevo era considerato anche un mago, nascose nelle segrete dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli. E proprio da questo isolotto ogni giorno, per magia, sembra levarsi la voce di Marina Salvadore,  ” La Voce di Megaride “, una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo… una voce a favore della Napoli che vale ( Condividi e segnala Condividi e segnala permalink )

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Copenaghen, solo un passo avanti… e tanta delusione

dicembre 19, 2009

 Il mondo sta correndo verso una  catastrofe ambientale inimmaginabile e lo fa in modo conscio e masochistico. Anche il  ” Summit di Copenaghen ” è servito a poco, se non a trovare qualche spicciolo da elargire ai paesi più poveri per facilitare un lifting alle coscienze di quelli più ricchi … e nulla più. Nessuno vuol rendersi conto che stiamo vivendo tutti nello stesso villaggio, nel quale non c’è più spazio per cittadini privilegiati. La sopravvivenza di ognuno è messa in pericolo dal soccombere dell’altro. Se non si è coscienti di questa realtà gli spazzi per il salvataggio del nostro pianeta si restringono inesorabilmente. Siamo cittadini di un villaggio globale , come afferma il mio caro amico Mauro Langfelder, ” dove la fame lascia morire troppi di noi; dove la dispersione dell’energia degrada le risorse che i nostri stessi discendenti ci hanno prestato ed affidato in temporanea gestione; dove la nutrizione forsennata di cibi animali inquina oltre ogni misura ragionevole; dove l’abbattimento incauto delle foreste impoverisce la nostra serra naturalistica …(more…)

Per abbassare i toni… servirebbe un po’ di silenzio

dicembre 18, 2009

Mancano pochi giorni a Natale e il Natale, solitamente, dovrebbe trasformare tutto in amore anche l’odio dei pochi, o almeno parcheggiarlo per un po’ di  giorni in qualche anfratto recondito della mente… e invece no, questo da noi non avviene, non può avvenire. Le polemiche non si placano, le ragioni di una parte cozzano inesorabilmente contro quelle dell’altra e non si perde occasione per attaccare e difendersi in modo sempre più violento e volgare. Gli animi si riscaldano, i toni si alzano e dal pensare all’agire il passo è breve… come appena dimostrato. (more…)

Pacco bomba alla Bocconi: l’anarchia affiora quando la nave dello Stato affonda

dicembre 17, 2009

  Anarchia – Wikipedia   ” L’anarchia  è una concezione politica basata sull’idea di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di Stato e di potere costituito. Tutti gli anarchici sono, cioè, concordi nel considerare l’abolizione dello Stato condizione necessaria per il successo della dottrina anarchica. L’idea di Anarchia prevede, a livello sociale, che individui e collettività scelgano per relazionarsi fra loro un insieme di rapporti non-autoritari.”… E potrei andare avanti, ma preferisco fermarmi lasciando a voi il compito di approfondire utilizzando il link sopra riportato di Wikipedia: una  cosa è certa, però,… il concetto di ” anarchia ” ( dal greco antico ἀν-ἀρχή, senza-governo ), affiora sempre quando nella nave dello Stato si aprono delle falle e comincia ad imbarcare acqua. La bomba della Bocconi è un segnale da non sottovalutare, è come un fiore che spunta striminzito in inverno per annunciarsi, se sopravvivrà, poderoso e prorompente con l’arrivo della primavera.

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L’amore vince sempre contro l’odio… nelle favole a lieto fine

dicembre 16, 2009

L’amore vince sempre contro l’odio: questo il messaggio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che appare sulla prima pagina del sito ufficiale del Pdl (www.pdl.it)… l’amore vince sempre, e vissero tutti felici e contenti… grazie Presidente, ci spero tanto, ma ci credo poco. Capisco che da una corsia d’ospedale, specialmente dopo averla scampata per un pelo, sia più naturale avere una visione super ottimistica della realtà, ma noi che siamo fuori e viviamo ogni evento da spettatori e da protagonisti negli effetti, più negativi che positivi, non riusciamo purtroppo ad essere così ottimisti… perché appena ci proviamo, come ho fatto nel post di ieri dove mi è parso di vedere un certo abbassamento dei toni, a parte Di Pietro e un  po’ la Bindi, veniamo smentiti immediatamente il giorno dopo. Quello che è uscito ieri sera, maggiormente da Ballarò e solo un po’ meno da Porta a Porta, conferma che i toni stanno tornando quelli del giorno prima dell’attentato a Berlusconi, se non più esasperati. (more…)

Senza se e senza ma… verso la riconciliazione

dicembre 15, 2009

Ieri sera a Porta a Porta è sembrato finalmente che il mondo politico si sia reso conto di aver sorpassato quella famosa ” linea di non ritorno “, sfociata con l’aggressione di  Silvio Berlusconi da parte di Massimo Tartaglia, un esaltato dilaniato dall’odio e da problemi psichici che lo debilitano da anni. Ora è stata la volta di uno psicologicamente instabile, ma domani potrebbe essere la volta di qualcuno più deciso ed organizzato e l’Italia rischierebbe di ritrovarsi in un dramma che la riporterebbe in un passato che nessuno di noi ha intenzione di rivivere; un passato cosparso di sangue che ci ha seganti come in un incubo e dal quale è stato difficilissimo uscirne. (more…)

Berlusconi aggredito ieri sera… e domani?

dicembre 14, 2009

Un attacco vigliacco ,  figlio di una politica vigliacca. Una miniatura del Duomo di Milano, un simbolo della casa di Dio in faccia al Presidente del Consiglio…  e chi l’ha scagliata ?… Purtroppo,forse, solo un disperato la cui mano  ha recepito e interpretato nel modo peggiore e consequenziale un messaggio di violenza che arriva da lontano e che da mesi ci sovrasta, ci toglie il respiro… ci uccide l’anima. (more…)

Black bloc scatenati, Copenaghen oltraggiata

dicembre 13, 2009

” Con il termine inglese black bloc (anche scritto black block, in italiano “blocco nero”, spesso anche Schwarzer Block in tedesco) si definisce una tattica usata da un gruppo di individui legati da ideologie anarchiche e anticapitaliste che si organizzano tra loro per portare avanti azioni di protesta, anche violenta e spesso caratterizzate da atti di vandalismo[senza fonte], disordini e scontri con le forze dell’ordine.”… In questo modo vengono definiti su Wikipedia coloro che ieri a Copenaghen si sono autoinvitati e mischiati ad un corteo di persone per bene, preoccupate veramente per il futuro della terra, e che sfilavano civilmente non meritando di essere oltraggiate e sporcate in modo così volgare. (more…)

Consulta Politica: ultimo atto di uno scontro sulla strada del non ritorno

dicembre 11, 2009

Ieri è stato ” il giorno del non ritorno “. La guerra tra le Istituzioni è ormai esplosa definitivamente ed in modo molto roboante. Silvio Berlusconi l’ha apertamente dichiarata a Bonn parlando al Congresso del Ppe. Il Presidente della Repubblica  Napolitano è parso subito preoccupato   per l’attacco alle Istituzioni, ma noi di Famiglie d’Italia, lo eravamo sin dall’inizio dei primi affondi mediatici al Presidente del Consiglio, considerandolo da subito parte delle Istituzioni al pari delle altre. Gianfranco Fini ha chiesto spiegazioni e Berlusconi ha risposto di essersi stufato di ogni forma di ipocrisia. Noi, a questo punto, prendiamo la decisione di defilarci,  esternando il nostro totale dissenso nei confronti dei comportamenti tenuti da tutte le parti belligeranti, nessuna esclusa… praticamente, ci siamo stufati anche noi! (more…)

La guerra di Silvio… e la ragione di chi ha torto

dicembre 9, 2009

L’immagine dell’Italia che in questo periodo stiamo offrendo al mondo, per fortuna, non rappresenta l’Italia vera, quella nella quale noi viviamo, sentiamo nostra e ci riconosciamo. E’ un’altra Italia, è l’Italia dei politici, dei magistrati, della carta stampata, dei Tg e dei Talk Show schierati. E’ l’Italia che attraverso una elite, tra l’altro messa lì da noi o pagata con i nostri soldi, detta le strategie disegnando scenari di tensione e di violenza dialettica. Stanno combattendo una guerra infinita, destra e sinistra, che ha origini lontane… (more…)

Da Copenaghen un messaggio di speranza

dicembre 8, 2009

Da Copenaghen, o Copenhagen come si legge sui manifesti danesi, sembrano arrivare messaggi positivi: Washington finalmente ammette che i gas serra inquinano e la Cina chiede ai “Paesi sviluppati” presenti alla conferenza sul clima in corso di “dimostrare la loro sincerità e la loro volontà politica con impegni concreti e trasferimenti di tecnologia ai Paesi più poveri”.

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Famiglie d’Italia approfitta del ponte e va in vacanza

dicembre 6, 2009

Famiglie d’Italia Questo blog, a meno che non accada qualche fatto eclatante, ha deciso di prendersi qualche giorno di vacanza e di riflessione… i giorni del ponte. Tanto fra ” No B day “, talk show e tg, l’eterna querelle che vede Berlusconi contro tutto e tutti e viceversa non rischia di perdere l’ ” attenzione ” dovuta. Tutto ciò è terrificante e sarà il tema principale della mia riflessione. Riflessione che renderò pubblica nell’articolo del prossimo 9 dicembre, il giorno dopo la festa dell’Immacolata. Buone vacanze.

Umberto Napolitano

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Puntualizzazione per chi ci legge… (replica)

ottobre 21, 2009

Sempre nell’ambito dei festeggiamenti del primo anno di vita dell’Associazione Famiglie d’Italia, appare appropriato il riproporre un altro articolo ” storico ” di questo blog, breve e conciso e… molto chiaro, datato 18 novenbre 2009.

libri ” Famiglie d’Italia sia come associazione sia come blog è, chiaramente, ancora in fase embrionale. Apparso subito preciso e  ben delineato lo scopo della sua nascita, come si deduce dall’approfondimento filosofico, si muove ora in modo discreto e sobrio nel suo intento di comunicazione ed aggregazione. (more…)

Ora di religione islamica ?… Sì, per rispettare quella di religione cattolica

ottobre 20, 2009

scuolacoranica-immaginerepeForse la proposta di Adolfo Urso non è del tutto sbagliata: consentendo  nelle nostre aule l’ora di religione islamica ci risparmieremmo finalmente le lamentele di tutti coloro che da anni spingono per abolire quella dedicata alla nostra religione… per par condicio potrebbero finalmente chetarsi e tacere definitivamente, visto che nella religione, in tutte le religioni, sono  racchiusi gran parte della storia e delle tradizioni di un popolo. (more…)

Benché tutto… Buona domenica 18 ottobre 2009 con Michele Guardì e Mezzogiorno in Famiglia

ottobre 18, 2009

guardiStamani mi sono svegliato in modo positivo, benché una notte piuttosto agitata. Entrando su Facebook ho notato immediatamente il volto sorridente di Michele Guardì, autore e regista di molti programmi televisivi. Ringraziava personalmente tutti gli amici per i complimenti spontanei che gli inviavano per le sue trasmissioni… trasmissioni semplici, capaci di entrare in casa di noi italiani in punta di piedi tenendoci compagnia, strappandoci un sorriso e, soprattutto, rasserenandoci. Grazie Michele anche da parte di Famiglie d’Italia. In momenti come questi durante i quali veniamo assaliti e tormentati da duelli politici, da gossip inutili e volgari ( cosa ci importa dei tre amori della Moric o della Aida ubriaca al volante a Milano, messaggi negativi per i giovani  ” fattene tre per volta e ubriacati che si guida meglio ” ), un programma come ” Mezzogiorno in Famiglia ” come si stacca da Anno Zero, Porta a Porta & c.! … Si può creare interesse ed ascolto anche facendo conoscere al pubblico i  nostri paesi con le loro tradizioni, la loro storia e cultura, mostrando in diretta i luoghi e i monumenti più caratteristici. (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…3 ( replica )

ottobre 17, 2009

veltCon  la replica questo post, celebrativo del primo anno di esistenza di questo blog e della nostra Associazione, si chiude la triade dedicata alla presentazione di:

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo! 3

Gennaio 19, 2009

Nei due precedenti articoli ho analizzato la famiglia  rappresentando l’ unione  tra i suoi componenti e l’amore da essi generato alla base della vita e di ogni azione conseguente. Ho inoltre evidenziato l’mportanza della famiglia nel far trasparire in essa la consapevolezza della propria appartenenza cristiano-italiana e delle esperienze migliori del proprio passato, quale biglietto da visita da mostrare con orgoglio alle nuove generazioni ed alle realtà multietniche che hanno deciso di entrare a far parte della nostra Italia, per invitarle ad apprenderle e ad accettarle per una comune convivenza serena e fraterna. Oggi, per terminare questo piccolo ciclo di articoli dedicati al tema ” per dire chi siamo “, vorrei affrontare due argomenti importanti: le difficoltà attuali  a cui devono far fronte la maggior parte delle famiglie per una sopravvivenza poco più che decente ed il rapportarsi delle famiglie stesse con lo Stato, con i suoi governanti e il loro modo di fare politica. (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo…2 ( replica )

ottobre 16, 2009

Continua il periodo di festeggiamento del primo anno di vita di questo blog riproponendo un triade di articoli essenziali per i motivi della nostra nascita: la politica ultimamente, a parte le risse dialettiche e non, offre ben poco. Verrebbe da dire… da Anno Zero a Porta a Porta niente di nuovo sul  ” Fronte Italia “

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Famiglie d’Italia,per dire chi siamo! 2

Gennaio 17, 2009

A seguito dell’articolo da noi pubblicato ieri, intendo continuare nell’analisi del significato dell’espressione ” per dire chi siamo “, per cercare di dare delle risposte che  soddisfino le richieste ricevute. Il mio nome è Umberto e il cognome Napolitano; sono nato a Brescia un  paio d’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale da padre salernitano e da madre delle isole Eolie, conosciutisi chissà come a Milano e sposatisi, ancor di più chissà come, a Saluzzo: credo che non ci siano dubbi, una famiglia italiana. (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo… 1 (replica )

ottobre 15, 2009

Per festeggiare il primo anno dalla nascita della nostra Associazione, ripubblicherò alcuni articoli che, con l’apprezzamento ricevuto da parte dei primi lettori di questo blog, hanno contribuito a far conoscere e crescere Famiglie d’Italia. Comincio dal primo di una triologia per noi storica, pubblicato il 16 gennaio 2009…

famiglia-leoni A poco più di due mesi dalla pubblicazione sul nostro blog del primo articolo ” Una voce fa un solista, tante voci fanno un coro “, su precisa richiesta di alcuni amici e lettori riguardo al significato dell’espressione sotto titolo della nostra associazione Famiglie d’Italia, ” per dire chi siamo “, mi è parso giusto aggiungere  alcuni chiarimenti che suonano, però, più come riflessioni che spiegazioni. Quando penso a una famiglia, se il mio pensiero vuole essere chiaro e propositivo, penso sempre ad un insieme di individui affini che , nel bene e nel male, vivono la vita di tutti i giorni amandosi in ogni azione che compiono, in ogni successo che ottengono e in ogni sconfitta che subiscono. Il tutto alla luce del sole, con umiltà e determinazione, per dire prima a se stessi e poi agli altri, chi essi sono e cosa rappresentano: amore allo stato puro, quello che dà la vita, quello che ti accompagna nella  crescita, quello che non ti abbandona nelle difficoltà, quello che ti è accanto al crepuscolo del  viaggio. La famiglia, in  un’ immagine lirica, è l’incontro di due solisti nell’armonia cosmica, dalla cui fusione scaturisce un coro prorompente, intonato e amalgamato.

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