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Chiude Expo, apre al mondo Muscolo di Grano

ottobre 31, 2015

Enzo

Dopo 6 mesi di attività frenetica, Expo Milano chiude i battenti: Il messaggio che ha cercato di inviare è stato quello dell’indirizzo dell’alimentazione planetaria e del risolvimento della grande piaga della fame nel mondo. Diciamo che, come si era presentato, non è che avesse offerto indicazioni positive, inneggiando agli sponsor principali, fra i quali MC Donald e Eataly hanno avuto la parte del leone. Mc Donald, anche se ha cercato di modificarsi in questi sei mesi nelle sue offerte, aggiungendo un panino vegetariano ed uno con la carne chianina, rappresenta per tradizione il fast food dove qualità e salute non sempre appaiono coniugate al meglio. Eataly, da par suo, ha rappresentato sì il Made in Italy, con prevalenza, però, di quello industriale rispetto al tradizionale che vede nelle piccole aziende familiari la necessità di emergere attraverso la qualità, anche a costo di tanti sacrifici e molte rinunce. Per fortuna, però, questo Expo ha lasciato spazio anche alle innovazioni e da queste sono arrivate le migliori risposte: MUSCOLO DI GRANO ha sbaragliato tutti e meravigliato il mondo ed Enzo Marascio, l’ideatore, insieme alla moglie Marisa ed ai figli Lucia e Domenico, con la loro azienda a gestione familiare attraverso un lungo percorso trentennale, sono arrivati a Expo al top rappresentando degnamente della Calabria, in particolare, e dell’Italia tutta, il meglio dell’ingegno e dell’abnegazione italiana. Hanno dimostrato che non c’è bisogno di chimica di laboratorio per creare un’alternativa alla carne, bensì cogliendo della natura il meglio attraverso la cultura del rispetto e della sana e tradizionale coltivazione. Muscolo di Grano, miscelando farine di grano, non modificato geneticamente, e lenticchie, attraverso una lavorazione particolare che ne racchiude il segreto, ha offerto una carne vegetale fornita di muscolo, pelle e cotenna, facilmente cucinabile, capace di soddisfare sia il palato sia la vista, e, soprattutto, ricca di tutte le proteine necessarie al corpo umano evitandogli completamente l’assunzione di grassi saturi, di conseguenza, zero colesterolo. Da tutto questo si deduce con quanto sentimento sia stato creato Muscolo di Grano, tant’ è che recentemente in un articolo di Sole 24 ore è stato definito ” la carne dell’amore “.

Per permettervi meglio di approfondire la vostra conoscenza di Enzo Marascio il geniale inventore di Muscolo di Grano, vi propongo un post pubblicato ieri dal quotidiano soveratese online L’esuberante , a firma di Teresa Pittella.

Carne sì, ma vegetale. Ora tutti vogliono il “muscolo di grano” inventato a Isca (Cz).

Enzo Marascio con la figlia Lucia (al centro) alla premiazione Expo
Enzo Marascio con la figlia Lucia (al centro) alla premiazione all’Expo

Anni ’50. Isca sullo Ionio (Cz). Una partoriente in sofferenza e un bimbo che rischia di morire prima ancora di nascere. C’è una sola persona che ha la macchina in paese, anche se proprio in quei giorni l’auto non ce l’ha perché ne aspetta una nuova, fiammante, dal concessionario di Catanzaro. Ha mandato l’autista a prenderla, e dovrebbe arrivare a momenti. Ma quando l’autista arriva trova la “sorpresa”: la nuova macchina secondo il suo proprietario deve servire a trasportare immediatamente la puerpera nel capoluogo, e chi se ne importa se rovinerà i sedili nuovi! Pochi chilometri e verso Copanello, tra curve e tornanti, la situazione si sblocca e nasce il bambino. La macchina torna indietro portando il neonato in trionfo: era Enzo Marascio. “Sono venuto al mondo grazie all’altruismo dell’avvocatoSaverio Pittelli e nell’altruismo voglio rimanere: la produzione del muscolo di grano non diventerà una multinazionale, ma deve restare a disposizione della gente, a partire dalla mia terra”, spiega Marascio, inventore del muscolo di grano, alimento identico alla carne anche per aspetto e sapore, oltre che per valore proteico, ma ricavato da frumento e legumi, premiato il 2 ottobre all’Expo di Milano con l’Oscar Green 2015 (come ha ricordato ieri Fabio Guarna sulla rubrica Italians del Corsera). Un brevetto dalle potenzialità enormi, soprattutto in questi giorni di terrore e dibattito dopo il rapporto Oms che dichiara cancerogena la carne rossa lavorata.

Muscolo di Grano isca con onoreDomanda. All’Expo avete sbaragliato 1582 idee innovative a livello mondiale o siete stati premiati dal ministro dell’ambiente Luca Galletti. Com’è nata l’idea del “muscolo di grano”?

Risposta. In maniera casuale come molte grandi idee: già a fine anni ’80 cercavo un alimento che migliorasse le mie condizioni di salute, che un medico di fiducia aveva associato all’alimentazione. Ho iniziato dalla ricetta casalinga del seitan, partendo dalla farina di frumento, ma poi per accorciare i tempi ho aggiunto i legumi, invece di cucinarli a parte come contorno. Ne venivano fuori delle “frittelle” dall’altissimo valore nutritivo, molto gradite anche ai miei bambini (Domenico e Lucia che ora guida l’azienda, ndr). Per fargliele mangiare a scuola al posto del vitello o del pollo della mensa, e non farli sentire emarginati dai compagni, ecco che ho cominciato a studiare il modo di renderle simili a bistecche e hamburger. Da qui gli studi e gli esperimenti che poi hanno portato alla messa a punto della “muscolatura” del grano e al brevetto.

D. Ecco perché il Sole24Ore l’ha definita “la carne nata dall’amore”. Ora però il muscolo di grano sarà richiesto in tutto il mondo. Prevedete un’impennata del giro d’affari per il 2016?

R. Non proprio. Ci stanno cercando tutti, multinazionali statunitensi, australiane, europee e brasiliane. Ma la mia filosofia è diversa: non intendo crescere commercialmente per arricchire me o una grande azienda, voglio che la formula del muscolo di grano serva alle persone. Non è più uno sfizio modaiolo di vegetariani o vegani, ma un’esigenza di salute di tutto il pianeta. Ora che lo dice l’Oms che la carne oggi è “malata” tutti si allarmano, ma da Umberto Veronesi a tanti altri esperti, da tempo si metteva in guardia sui suoi pericoli.

D. Perché non lanciare il muscolo di grano sui mercati mondiali? 

R. Perché voglio che sia patrimonio delle persone e non del business: non ci si può arricchire su una cosa necessaria. Intanto ho due proposte: una sulla Calabria, già avanzata all’assessore Federica Roccisano con la quale abbiamo avviato un confronto. Partendo dall’exploit di vegetariani, circa 50 milioni solo in Europa, il progetto è fare della Regione “la terra del muscolo di grano”, il paradiso veg dove i vegetariani si sentano accolti nelle loro esigenze da ristoranti, hotel, resort e stabilimenti balneari. Il personale delle strutture riceverebbe formazione specifica, valorizzando anche il ruolo dell’istituto alberghiero di Soverato. Non si può ignorare il nuovo orientamento sull’alimentazione a livello mondiale, perché altrimenti si rimane impreparati, sia sul fronte turistico che alberghiero. Il tutto ovviamente armonizzato con la nostra tradizione, che rispetto e apprezzo. Propongo solo di arricchire la nostra tavola, non necessariamente di sostituire.

La seconda proposta?

Il secondo progetto riguarda Isca, il mio paese natale. Propongo una cooperativa di produzione del muscolo di grano, nella quale sia la comunità a lavorare e avere anche gli utili oltre agli stupendi. Isca come centro della lavorazione del muscolo di grano, a servizio del mercato prima di tutto regionale. Possiamo fare di Isca il paese più ricco del mondo! E fare del muscolo un patrimonio del territorio, visto che dalla sapienza dei nonni, della loro vita nei campi e dall’osservazione del loro modo di alimentarsi ha origine la scoperta.

Muscolo di grano Expo cooking
Dimostrazione per le istituzioni e i visitatori durante l’Expo di Milano

In moltissimi chiedono dove trovare i vostri prodotti.

Abbiamo due linee: quella per vegetariani, che va molto bene e vendiamo on line dal nostro sito. E poi la muscolatura di grano, quella che ha fatto impazzire ministri e visitatori all’Expo, e vip in tutto il mondo, daPaul McCartney che l’ha sperimentata a Londra a Bill Gates interessato a trovare la formula, dagli chef comeMarco Bianchi, nostro grande fan, a Roberto Di Mauro che l’ha cucinato per il teatro Alla Scala. Quarti di vitello, pollo, maiale, soppressate, salsiccia: la muscolatura ha la consistenza della carne, il suo profumo (assaggiare per credere ogni sabato pomeriggio nel punto info di Soverato, in via della Vittoria, ndr). Un prodotto unico al mondo, che permette di realizzare il sogno di ricavare la carne dall’agricoltura, di gustarne il sapore senza nuocere a se stessi e al pianeta. Ecco cosa può fare l’ingegno calabrese unito al desiderio di essere utili alle persone, nella ferma convinzione che il cibo sia la nostra medicina.

Teresa Pittelli

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

famigli d'italia

Non sempre la pasta ingrassa ( Famiglie d’ Italia News )

giugno 13, 2013
pastaCarboidrati pasta, sì ma se cotta al dente ( fonte: Tgcom24 )
Meglio del pane per avere ebergia e restare snelli
Quando viene il momento di rimettersi in linea, la prima cosa che si fa di solito è eliminare i carboidrati dalla tavola. Ma gli esperti ammoniscono:
evitarli completamente è sbagliato: l’importante è semmai scegliere quelli giusti per garantire al nostro fisico la “benzina” necessaria alle attività quotidiane. Sono alleati del nostro benessere quelli che vengono assimilati lentamente: la pasta, ad esempio, è perfetta per lo scopo, purché sua di grano duro e sia cotta al dente, decisamente da preferire al pane bianco.  
L’indicazione arriva dai massimi esperti mondali di alimentazione, i quali hanno stilato il primo “Documento di Consenso” internazionale sull’Indice Glicemico (IG) dei carboidrati. L’indice misura la rapidità con cui sale il valore della glicemia nel sangue dopo aver mangiato un alimento contenente 50 grammi di carboidrati e confrontando questo valore con quello che si registra dopo l’assunzione di glucosio, al quale è attribuito convenzionalmente il valore di 100. Vengono considerati carboidrati ad alto Indice Glicemico (IG), quelli dal 70 in su, quelli a medio IG stanno fra 56 e 69 e quelli a basso IG sono inferiori a 56.
Spiega Andrea Poli, direttore scientifico di Nutrition Foundation of Italy: “Per una dieta sana non basta tener conto dei grassi, ma anche dei carboidrati, della loro quantità ma soprattutto della qualità. Da questo punto di vista, il carboidrato che ne esce meglio è la nostra pasta che, se è di grano duro e cotta ‘al dente’ ha un IG di 45, preferibile al pane bianco (70). Ma se la pasta è troppo cotta l’IG sale. Così come sale l’IG dei riso e di tutti i carboidrati contenenti amido se la cottura viene prolungata”.
Le patate si comportano in modo curioso. Se vengono cotte al microonde valgono 117, al vapore 93, bollite 77, se le mangiamo subito dopo la cottura. L’IG scende però sensibilmente se le mangiamo fredde di frigorifero, magari condite con un filo di olio extravergine e prezzemolo.
Il riso, invece, ha un indice altissimo, pari a 104: Va molto meglio il riso basmati (53) o il parboiled (69), sempre che siano cotti al dente.
Aggiunge Livia Augustin del St. Michael’s Hospital di Toronto che l’IG può essere ridotto anche da alti contenuti di fibre: per questo è bene che nella dieta siano presenti cereali non raffinati e legumi come fagioli (21-32), ceci (22-34) e lenticchie (42).

Persino i dolci, se consumati con moderazione, hanno un indice non altissimo, perché in genere sono confezionati con fruttosio (18-22), mentre il saccarosio è a 65, sempre meno del glucosio.

Famiglie  d’Italia

Meno carne, si vive meglio e più a lungo ( Famiglie d’Italia Salute News )

giugno 7, 2013

dieta

Dieta vegetariana: si vive più a lungo

( minor rischio di morte per malattia con la dieta verde: fonte: Salute – La Stampa )

La dieta vegetariana ridurrebbe il rischio di morte per le diverse cause e malattie. Foto: ©photoxpress.com/Piotr Przeszlo

Chi segue una dieta vegetariana è stato trovato essere a più basso rischio di morte per le diverse malattie, e in particolare per quelle cardiovascolari.
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Più protezione dalle malattie e vita più lunga per chi sceglie di alimentarsi vegetariano.
Questo quanto affermato da un nuovo studio riportato su JAMA Internal Medicine.

Come suggerito da precedenti studi, la protezione offerta dalla dieta verde si otterrebbe nei confronti di diverse malattie croniche e potenzialmente mortali come, per esempio, l’ipertensione.
Ma in questo nuovo studio, l’accento è stato posto sulla riduzione del tasso di mortalità per tutte le cause. Qui, il dottor Michael J. Orlich e colleghi della Loma Linda University in California hanno analizzato i casi di morte per tutte le cause e per causa specifica di oltre 73mila uomini e donne.

Dopo aver raccolto le risposte a un questionario sulle abitudini alimentari e la dieta seguita dai partecipanti, i ricercatori hanno diviso i volontari in cinque distinti gruppi, o categorie: i non-vegetariani (o onnivori); i semi-vegetariani; i pesco-vegetariani (ossia quelli che di animale mangiano solo pesce, compresi i frutti di mare); i lacto-ovo-vegetariani (quelli che mangiano anche uova e latticini e, infine, i vegani (quelli che non mangiano alcun prodotto di origine animale).

I risultati finali hanno mostrato che durante il periodo medio di follow-up, di quasi 6 anni, ci sono stati 2.570 decessi. Il tasso di differenza tra le morti avvenute tra gli onnivori e i quattro gruppi di vegetariani variava da uno 0,88 per cento a un 12 per cento, con una maggiore riduzione di questo tasso di mortalità tra i vegetariani.

Sebbene la causalità non sia del tutto chiara, è risultato evidente che vi era una maggiore riduzione del rischio di morte tra le persone che seguivano una dieta vegetariana. In più, l’associazione sembra favorire gli uomini, piuttosto che le donne, con una significativa riduzione nella mortalità per malattie cardiovascolari, ischemie e altri eventi cardiaci.
I ricercatori concludono pertanto che vi è un’associazione tra la dieta vegetariana e la riduzione del rischio di morte per le diverse malattie croniche, rispetto alla dieta onnivora.

fonte: Salute – La Stampa

Famiglie  d’Italia

Uova e pecorino e ritorna l’allegria ( Famiglie d’Italia news positive )

settembre 26, 2011

Oggi comincia una nuova settimana e lo stress da politica invadente, monotona ed  ” incazzosa ” ci ha privato perfino del sereno piacere che ci spetterebbe ogni fine settimana, circondati come siamo dagli infiniti ” faccia un passo indietro, si dimetta… non ci penso nemmeno, sfiduciatemi “, etc. Sempre la stessa solfa.  Il tema di una politica stantia, inaridita dall’odio e dalla sete di un potere che si dimostra giorno dopo giorno sempre più aleatorio che reale. Sì, ci rappresentano, ma solo sulla carta, perché per la maggioranza di noi italiani ormai non esistono più nel significato più ” serio e rispettoso “. Sono lì perché siamo obbligati a mettere qualcuno, ma in realtà se non ci fossero e ci adattassimo a rispettare delle regole internazionali civiche e di buon senso, non ne sentiremmo la mancanza e staremmo molto meglio. Le loro risse, oltre ai danni continui alle nostre tasche, si sono insinuate maleficamente nelle nostre anime come un cancro maledetto che ha corroso speranze e buon umore, per trasformarci in zombie irascibili che si trascinano per effetto di un abbrivio conseguente e, pare, inarrestabile.

Occorrerebbe cambiare rotta al più presto, ma non è facile. Tutto appare complicato, o meglio, viene reso sempre più complicato… Eppure le soluzioni sono sempre nelle risposte più semplici e naturali, ma quelle, probabilmente, sono esclusivamente a nostro favore ed a discapito dei grandi burattinai, per cui escluse in partenza. Però, qualche piccolo rimedio possiamo cercarcelo anche noi… io ho smesso di leggere i giornali, limitandomi ad una rapida occhiata. Evito di entrare nei particolari e di leggere sempre le stesse cose, per evitare l’assuefazione ed il contagio psicologico. Faccio però più attenzione a quelle notizie che se ne stanno seminascoste in cantuccio e che, a volte, sono molto più interessanti e foriere di speranze in qualche, anche piccolo, miglioramento del nostro ” sopravvivere “. Ieri, ad esempio, l’ Ansa ci ha offerto un simpatico consiglio per migliorare il nostro umore: uova e pecorino, in modo semplice e naturale…come ai vecchi tempi.

Percorso:ANSA > Salute e Benessere > Alimentazione > Salute:Coldiretti,malumore se menu errato,ok uova e pecorino ( nella foto flan di uova e pecorino )

(ANSA) – ROMA, 25 SET – Dai funghi coltivati al pecorino, e’ lunga la lista dei cibi che aiutano a combattere l’aggressivita’ ed il nervoso grazie all’elevato contenuto di triptofano al quale sono state attribuite proprietà rilassanti da una nuova ricerca dell’Università di Cambridge. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alla ricerca condotta da un team di studiosi, primo firmatario l’italiano Luca Passamonti del Cnr di Catanzaro, e pubblicata sulla rivista Biological Psychiatry. Lo studio dimostra come anche un menu sbagliato puo’ contribuire a fare perdere la calma.

Per giungere a queste conclusioni, 30 soggetti sani sono stati arruolati in uno studio random, controllato con placebo.

Su ogni trattamento, le risposte del cervello (volti arrabbiati, tristi, espressioni neutre) sono state misurate con la risonanza magnetica funzionale. Due metodi (psico-fisiologici di interazione in un modello generale lineare e dinamico modelli causali) sono stati poi utilizzati per valutare l’impatto de triptofano sulla connettività funzionale tra corteccia prefrontale e amigdala. Secondo la ricerca, la responsabilita’ del malumore sta nella riduzione della quantita’ di serotonina nel cervello che avviene quando si salta il pranzo o si ha una dieta carente di triptofano che e’ appunto un precursore della serotonina. ”Consigli che – sostiene la Coldiretti – sono particolarmente utili negli incontri a tavola per motivi di affari o di cuore quando e’ particolarmente importante non perdere le staffe”.

Secondo l’organizzazione agricola sono molti i piatti di uso comune che grazie al loro elevato contenuto in triptofano possono aiutare a rilassarsi e a combattere paturnie e nervosismo. Per evitare gli sbalzi d’umore e’ bene, conclude la Coldiretti – non fare mancare dalla propria dieta questi prodotti che l’agricoltura italiana offre in abbondanza. Oltre ai funghi coltivati, sono particolarmente efficaci pappa reale e mandorle ma anche bieta cruda, uova, spinaci crudi, cioccolato, noci, latte, fagiolini, farina di grano integrale, crescenza, zucchine, orata, agnello, tacchino, pecorino romano, secondo la lista elaborata dall’Inran.(ANSA).

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Con una dieta equilibrata… longevità assicurata

settembre 7, 2011

Allungare la vita è il sogno dell’uomo da sempre. Essendo noi ciò che mangiamo, ecco che appare evidente che una sana alimentazione possa sicuramente contribuire ad assicurare l’agognata longevità abbinata ad un’esistenza migliore con meno malattie. Barilla Center for Food & Nutrition si sta adoperando per mettere in piedi uno studio per meglio  analizzare e proporre soluzioni per affrontare le sfide alimentari del prossimo futuro, anche perché l’80% delle persone di età superiori ai 65 anni soffre di almeno una malattia cronica con un costo per la Sanità italiana di oltre 40 miliardi di euro all’anno… e se poi ci aggiungiamo che per il 2050 si prevedono sul nostro pianeta oltre 2 miliardi di  ” anziani “, ecco che il problema non è solo nostro ma  di caratura mondiale. Per meglio informarvi sull’argomento vi pubblico un interessante e recentissimo comunicato Ansa.

ANSA > Salute e Benessere > Stili di vita > Salute: nel 2050 2 mld di anziani, 80% con malattia cronica

Salute. nel 2050 2 mld di anziani, 80% con malattia cronica

Barilla Center Food, da buona tavola piu’ longevita e meno costi

05 settembre, 15:49

(ANSA) – ROMA, 5 SET – Nel 2050 saranno 2 miliardi le persone di eta’ over 65, categoria che nell’80% dei casi oggi soffre di almeno una malattia cronica, e cio’ comporta solo in Italia una spesa sostenuta ogni anno in terapie e cure per patologie cardiovascolari, diabete e tumori di 40 miliardi di euro. E’ quanto sottolinea lo studio del Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn) che al rapporto tra longevita’, costi sociali correlati, e benessere dedica un webinar aperto a tutti l’8 settembre, in diretta sul sito http://www.barillacfn.com.

In 35 anni l’aspettativa di vita alla nascita nei Paesi sviluppati e’ aumentata di circa otto anni. Oggi e’ compresa tra i 77 e gli 83 anni, mentre era tra i 72 e 75 anni nel 1974. Ma la longevita’ media ”puo’ aumentare fino a 3 anni grazie a uno stile di vita sano e all’alimentazione equilibrata; uno stile alimentare ipocalorico, con piu’ frutta e legumi, puo’ contribuire ad estendere la longevita’, in salute e a proteggere i ‘marcatempo’ dei cromosomi, i telomeri.

All’origine delle diverse patologie non trasmissibili ci sarebbero infatti alcuni fattori comuni: stati di infiammazione cellulare progressivi che poi sfociano in patologie conclamate.

Questi livelli di infiammazione attivano nell’organismo delle “azioni di riparazione” in cui i telomeri, veri e propri orologi biologici, rivestono un ruolo primario. La loro funzione protettiva nei confronti dei cromosomi li rende un marcatore di invecchiamento cellulare: i telomeri infatti si accorciano progressivamente durante i processi riparativi, fino a quando non riescono piu’ a esplicare la loro funzione.

Tra i vari benefici derivanti dalla restrizione calorica fino al 40% vi e’, sottolinea lo studio Bcfn, l’aumento dell’abilita’ dell’organismo di riparare i danni cellulari, la riduzione dell’impatto dei radicali liberi nell’organismo, l’aumento di alcune proteine ad azione protettiva e di riparazione, coinvolte nella reazione allo stress, una maggiore efficienza del metabolismo del glucosio e un rallentamento del declino immunologico che si manifesta naturalmente con l’invecchiamento.

Inoltre, la restrizione calorica e’ anche un efficace metodo di prevenzione dei tumori, per quanto questo rappresenti solamente un effetto collaterale e non un impatto diretto sulla longevita’. ANSA.it

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Fumo e cattiva alimentazione causa della maggior parte dei tumori ( Famiglie d’Italia news )

aprile 12, 2011

Nessuno intende essere ne troppo puritano ne eccessivamente allarmista, però un po’ di prudenza ed attenzione nei nostri comportamenti quotidiani, evitando soprattutto gli eccessi in ogni campo, ci permettono di creare quel sano mix tra vizi e virtù che facilita il trascorrere di un’esistenza terrena più serena e, perché no, anche più lunga. Per cui, oggi mi pare di farvi cosa gradita nell’informarvi di quanto emerso in un recente meeting tra oncologici, riproponendovi un post pubblicato da Newsfood.com l’ 11/04/2011

I pareri degli esperti riuniti al meeting dello Swiss Medical Food

TUMORI, LA CATTIVA ALIMENTAZIONE DANNEGGIA COME IL FUMO (more…)

Perdita di peso con una buona tazza di te ( Famiglie d’Italia news )

marzo 30, 2011

Andiamo incontro alla bella stagione ed i chili di troppo sono un fardello pesante per il nostro corpo anche a livello psicologico. Questo blog dà molta importanza all’alimentazione sana a favore di un giusto equilibrio di tutto l’organismo e per evitare malattie future sempre in agguato. Il peso in eccesso non si perde con diete drastiche, ma si previene… oggi, però, un piccolo palliativo lo pongo alla vostra attenzione proponendovi un post edito da Il quotidiano italiano

 

Chili di troppo, l’ideale è il tè: senza latte è meglio

Avete qualche chilo di troppo? Volete trovare una sostanza miracolosa che vi permetta di perdere peso senza nuocere la salute? Sembra che il Tea Research Association di Assam in India abbia trovato le risposte a questi quesiti. La bevanda da prendere per eliminare la ciccia e ridurre il proprio peso è il tè. (more…)

A Milano ” Fa’ la cosa giusta “… fai un salto in fiera

marzo 26, 2011

Un anno è volato ed a Milano Fa’ la cosa giusta “(   www.falacosagiusta.org )  ieri ha riaperto i battenti. Anche quest’anno molti espositori all’insegna della genuinità e del sano vivere. L’alimentazione al primo posto e, come l’anno scorso, è Muscolo di Grano   a farla da padrone. Le proposte sono molte e tutte valide, ma voi sapete che questo blog, da quando ha scoperto le qualità di questo incredibile prodotto, unico al mondo nel suo genere e vanto dell’ingegno italiano, lo ha preso a bandiera quale modello di un nuovo modo di vivere la vita a livello alimentare. E’ sempre più difficile trovare di questi tempi buona carne di animale allevato in modo genuino: l’uomo ha bisogno di proteine e la ” carne ” da sempre ne è il primo fornitore riconosciuto: ma la carne, a parte la qualità non sempre primaria, si accompagna sempre più con una certa dose di grassi saturi non molto ” amati ” dal nostro organismo.

Ebbene, Muscolo di Grano, ( nella foto ) è un prodotto a sé, con molte caratteristiche vicine alla carne, ma totalmente vegetale, piacevole alla vista ed ottimo al palato, ma, soprattutto, con tutte le proteine e la assoluta mancanza di grassi saturi, il famigerato colesterolo, come usa denominarlo il mio amico Enzo Marascio, il papà, l’inventore di Muscolo di Grano.

Bene amici, ” Fa’ la cosa giusta ” durerà fino a domenica 27 marzo: consiglio a  tutti coloro non troppo lontani da Milano di non perdere l’occasione per farci un salto ed andare a gustare ed a scoprire tante cose buone e sane… perché la salute viene sempre al primo posto. Buon weekend a tutti!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Obesità… attenti, accorcia la vita ( Famiglie d’Italia news )

marzo 24, 2011

 Questo blog cerca sempre di evidenziare e di ricordare quanto sia importante  una sana alimentazione per  un migliore svolgimento della vita di ognuno di noi. Specialmente quando l’alimentazione riguarda  lo svezzamento e la crescita dei nostri figli. Un mangiare squilibrato è sempre più spesso causa di malattie che prima o poi si affacceranno nel tempo, e, se accompagnato dall’eccesso di cibo ingerito … ecco che ai disturbi si aggiunge anche l’obesità, con la quale, come si potrà evincere dal post a seguire, e sempre meglio non scherzare.

 

L’obesità prolungata nel tempo aumenta il rischio di morte (more…)

Il cibo dei fast food minaccia l’intelligenza dei nostri bambini ( Famiglie d’Italia news )

febbraio 9, 2011

Una notizia allarmante e da prendere seriamente in considerazione è stata lanciata ieri dall’Ansa e ripresa da alcune testate. Mamme e papà nell’alimentazione quotidiana non fatevi condizionare dalla fretta e dalla pubblicità: non fatelo almeno quando ne va della salute dei vostri bambini.

CIBO SPAZZATURA RIDUCE IL QI DEI BAMBINI

Studio inglese: troppi dolci e patatine fritte provocano danni alla capacità mentale. (more…)

Stress da rientro?… Sette utili consigli ( Famiglie d’Italia news )

agosto 27, 2010

L’amaca vuota è forse l’immagine più emblematica del nostro rimpianto, ad ogni rientro dalle vacanze estive, per aver lasciato troppo presto paesaggi incantevoli  e così lontani dal ” logorio ” del lavoro e dei problemi causati dal solito tran tran della vita quotidiana. Non per tutti è facile adattarsi nuovamente al ” normale ” per  cui, ai ” meno forti “, dedico questo interessante articolo proposto da Liberonews.it :

 

OCCHIO AL ” POST VACATION BLUES ”  (more…)

Oziare e mangiare per un’estate di benessere?… No, meglio contenersi e seguire i consigli di Francesca Martini

agosto 10, 2010

Con l’arrivo dell’estate e della partenza per le vacanze ognuno di noi tende a ” lasciarsi un po’ andare ” ed a liberarsi  delle limitazioni e dei tabù che ci hanno accompagnato e condizionato durante tutto l’anno. L’alimentazione è quella che subisce le rivolte più cruente, e, se prima di partire ci siamo sottoposti a diete stressanti per buttare giù qualche etto, ecco che improvvisamente recuperiamo il tutto, aggiungendoci il resto, condannandoci così ad un rientro che ci vedrà sovrappeso e con qualche problemino fisico non facilmente smaltibile… Ma, tutto sommato, chi se ne importa! Avremo sì o no il diritto una volta all’anno, e per una manciata di giorni, di farci servire, coccolare, lasciandoci andare alle libidini cibarie più represse?… (more…)

La violenza sbarca a Copenaghen

dicembre 12, 2009

Erano attesi i ” contestatori “, sono arrivati ed oggi si preannuncia a Copenaghen una giornata molto calda. Come d’uso, nel mondo le ragioni si ottengono con la violenza, qualsiasi sia l’argomento, anche il più nobile come quello relativo al futuro del nostro pianeta. Sarà molto difficile cambiare un tale ” sistema “. Da una parte si discute e dall’altra si contesta, risultato: tanto clamore e pochi risultati… Ma per fortuna c’è qualcuno che si muove differentemente e si adopera per mettere da subito in pratica anche il minimo insegnamento o linea che possa emergere ulteriormente da un incontro così importante come quello che si sta tenendo in questi giorni nella capitale danese. (more…)