Posts Tagged ‘amore’

Perché si festeggia San Valentino il 14 febbraio

febbraio 14, 2015

sanvalentino1

Un viaggio su internet mi ha permesso di trovare le risposte a tante domande che mi hanno accompagnato fin da ragazzino: ma chi era San Valentino e perché si festeggia in nome suo il 14 febbraio la festa degli innamorati, scambiandosi baci  e doni insieme a dolci frasi e promesse di amore eterno ?… Tra le varie risposte una mi è parsa la più interessante:

san_valentino2

“L’usanza di celebrare la festa degli innamorati comincia intorno alla metà del1400 quando il Papa Paolo II decise di distribuire una dote a tutte le donne nubili, con l’intento di aumentare il numero di matrimoni fertili. San Valentino è un martire nato a Terni, in Umbria nel 175 d.C. ed è il Santo più amato dai fidanzati grazie ad episodio che ai suoi tempi suscitò un grande clamore: fu infatti proprio Valentino a celebrare il primo matrimonio tra un legionario pagano ed una giovane cristiana. Da quel momento tutte le coppie desiderarono la sua benedizione. Il 14 Febbraio 273 d.C., Valentino cadde martire e a partire da quel momento tutto il mondo ricorda questa occorrenza per celebrare il Santo dell’Amore.”

Ma vedeiamo meglio, garzie a Wikipedia, chi era San Valentino…

San Valentino detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Interamna Nahars, ca. 176Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. Venerato come santo dallaChiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patrono degli innamorati. La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoliProculo, Efebo e Apollonio, successivo martirio di questi e loro sepoltura.

sanvalentino3

Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni, al LXIII miglio della Via Flaminia, nei pressi di una necropoli. Sul luogo sorse nel IV secolo una basilicanella quale attualmente sono custodite, racchiuse in una teca, le reliquie del santo. Le reliquie pare siano state portate nella città dai tre discepoli del filosofo Cratone, Apollonio, Efebo e Procuro, convertiti dal futuro santo, e che per questo trafugamento furono martirizzati. Altre reliquie sono presenti presso svariate chiese. Una parte si trova nella cattedrale di Maria Assunta di Savona. Le reliquie del santo sono conservate inoltre presso la chiesa medievale di San Valentino di Sadali , in Sardegna, in Calabria (Belvedere Marittimo) e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

Questo è tutto, a proposito … Buon San Valentino a tutti!

sanvalentino4

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Un bambino di 4 anni ci insegna cos’è ” l’ Amore “

novembre 26, 2014

Molto spesso alla domanda “Che cos’è l’amore?” sono in pochi quelli che riescono a darne una definizione o a descrivere questo forte sentimento.Il bello è invece quando sono i bambini ad esprimere amore e a dichiarare amore in quanto lo fanno nella maniera più dolce e innocente che possa esistere.

Proprio come ha fatto Bennet,un bambino di quattro anni malato di tumore da quando aveva solo sei mesi,che ha dettato alla sua mamma la lettera da scrivere e inviare a Baily,la bambina dei suoi sogni.

“Vuoi venire a giocare a casa mia? Giochiamo insieme. Sei bella come un pony o una coccinella. Non sono sicuro a quale dei due assomigli di più. Vieni a casa mia a mangiare il formaggio con me. Ti voglio bene e la notte scorsa ho perso un dentino. Vorrei fare un trucco magico per te e farti vedere la battaglia dei robot. 
Con affetto, Bennet”.Parole d’amore sincere che hanno sciolto il cuore del mondo intero.

fonte: 24hlive.it – 24Hlive

https://famiglieditalia.files.wordpress.com/2014/09/famiglie-ditalia-marchio.jpg?w=450

La vera ” Amicizia “

marzo 27, 2014

images

L’uomo che va dal suo amico di notte, bussa alla sua porta sapendo di disturbarlo e nonostante ciò insiste nel chiedere i pani, crede nella sua bontà ed è sicuro di ottenere quanto gli necessita.L’amicizia non si vanta in giro l’amicizia non si vede si sente è un testo che recita: ti riconoscerò se ti conoscerò e tu mi riconoscerai se mi conoscerai… Gli amici ti conosceranno meglio nel primo minuto dell’incontro di quanto gli estranei possano conoscerti in mille anni.. Una persona non sincera non ha possibilità di avere veri amici, perché è difficile fare affidamento o fidarsi di una persona che non si comporta in modo altruista, coerente e degno di fiducia. La vera amicizia non nasce dalla speranza di entrare in una cerchia di persone o di sfruttare la popolarità di qualcuno. Se provi a essere amico di qualcuno solo per entrare in un determinato gruppo, o perché vorresti conoscere un’altra persona, non si tratta di amicizia, ma di opportunismo, e alla fine ti pentirai . I buoni amici si rispettano l’un l’altro e lo dimostrano sostenendosi apertamente e reciprocamente.

Molto spesso siamo portati a definire “amici” tutte quelle persone con le quali abbiamo dei rapporti frequenti, con cui scambiamo quattro chiacchiere o usciamo il sabato sera e non ci rendiamo conto che in realtà la maggior parte di costoro sono dei semplici conoscenti, l’amico è ben altro: è colui con il quale possiamo sempre e comunque essere noi stessi, senza finzioni,senza interesse, che conosce tutti i nostri pregi ma anche i nostri difetti e nonostante ciò non ci chiede di cambiare; una persona alla quale sentiamo di poter confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati; è colui al quale possiamo dare tutta la nostra fiducia sicuri che non ci tradirà mai; all’amico puoi chiedere una mano senza che lui pretenda un interesse personale; è chi ti resta vicino non per cosa hai, ma per chi sei; che prova gioia a stare con te, anche se non condivide necessariamente tutti i tuoi interessi.

index

I valori fondamentali dell’amicizia sono la fiducia e l’onestà. Quando una persona, senza esitare, ti guarda negli occhi e può dire “sì, di te mi fido!”, quella è vera amicizia. Penso all’amicizia come ad un qualcosa di eterno, che non nasce e non muore, ma vive all’infinito dentro a ognuno di noi. Gli amici sono il completamento di noi stessi, con i quali si crea una perfetta sintonia per cui anche senza bisogno di grossi discorsi, l’altro sa già cosa vuoi dire, anzi l’amico è colui con il quale puoi anche stare in silenzio. Spesso e volentieri tra incredulità e disorientamento, a volte persino rabbia, ma soprattutto, delusione ci rimangono i voltafaccia che ci fan lievitare i principali stati d’animo che proviamo di fronte alla persona che, fino a un giorno prima, ci cercava con frequenza e condivideva con noi tempo, progetti, amicizia. Poi di colpo e senza spiegazioni cambia atteggiamento e si mostra disinteressata, estranea, talvolta persino offesa. Un’esperienza che ognuno di noi ha fatto almeno una volta nella vita e che può lasciare il segno se non la si affronta nel modo giusto perché contiene due elementi molto insidiosi: l’inspiegabilità e la freddezza.

Quando si parla di rapporti tra persone, si parla sempre di sentimenti in continua evoluzione, quindi anche l’amicizia può trasformarsi, in bene o in male. Rimane sempre una situazione molto delicata e difficile da affrontare da entrambe le parti ma può essere risolta dal grande affetto delle persone e dalla maturità di saper capire che una persona o più che sono importanti, non bisogna mai lasciarle davanti a delle difficoltà, anzi bisogna capire che superandole insieme quelli che inizialmente si presentano come problemi diventeranno ciò che ha reso la relazione più forte e salda di prima. Penso che l’amore che si da non è mai sprecato nel senso che anche se non è corrisposto porta sempre a qualcosa che ti insegna, in un modo o nell’altro, ti fa crescere sempre di più, ti fa imparare. Se l’altro è veramente un amico, capirà la scelta di tutto questo, se non capirà la nostra posizione, avremo la conferma di aver fatto la scelta giusta. L’amore a molte facce ed infinite sfaccettature, non vi è solo quello che unisce un uomo ed una donna. Non dobbiamo mai dimenticarci di donare il nostro amore alle persone che ci vogliono bene, ai nostri genitori, ai nostri amici, a tutti coloro che soffrono dei nostri dolori e gioiscono sinceramente delle nostre gioie, guardiamoci intorno perché queste persone esistono, non rendiamoci conto di quanto esse siano importanti solo quando ormai è troppo tardi. Dimostriamogli il nostro amore ogni giorno, basta poco, anche solo un sorriso, un gesto, uno sguardo. Tutto questo è quello che rende vivo e vivibile il Mondo!

Sabrina Parini

Famiglie d’Italia

 

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Perché si festeggia San Valentino il 14 febbraio ( Rewind )

febbraio 14, 2014

di

Un viaggio su internet mi ha permesso di trovare le risposte a tante domande che mi hanno accompagnato fin da ragazzino: ma chi era San Valentino e perché si festeggia in nome suo il 14 febbraio la festa degli innamorati, scambiandosi baci  e doni insieme a dolci frasi e promesse di amore eterno ?… Tra le varie risposte una mi è parsa la più interessante:

“L’usanza di celebrare la festa degli innamorati comincia intorno alla metà del 1400 quando il Papa Paolo II decise di distribuire una dote a tutte le donne nubili, con l’intento di aumentare il numero di matrimoni fertili. San Valentino è un martire nato a Terni, in Umbria nel 175 d.C. ed è il Santo più amato dai fidanzati grazie ad episodio che ai suoi tempi suscitò un grande clamore: fu infatti proprio Valentino a celebrare il primo matrimonio tra un legionario pagano ed una giovane cristiana. Da quel momento tutte le coppie desiderarono la sua benedizione. Il 14 Febbraio 273 d.C., Valentino cadde martire e a partire da quel momento tutto il mondo ricorda questa occorrenza per celebrare il Santo dell’Amore.”

Ma vedeiamo meglio, garzie a Wikipedia, chi era San Valentino…

San Valentino detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Interamna Nahars, ca. 176Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patrono degli innamorati. La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, successivo martirio di questi e loro sepoltura.

Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni, al LXIII miglio della Via Flaminia, nei pressi di una necropoli. Sul luogo sorse nel IV secolo una basilica nella quale attualmente sono custodite, racchiuse in una teca, le reliquie del santo. Le reliquie pare siano state portate nella città dai tre discepoli del filosofo Cratone, Apollonio, Efebo e Procuro, convertiti dal futuro santo, e che per questo trafugamento furono martirizzati. Altre reliquie sono presenti presso svariate chiese. Una parte si trova nella cattedrale di Maria Assunta di Savona. Le reliquie del santo sono conservate inoltre presso la chiesa medievale di San Valentino di Sadali , in Sardegna, in Calabria (Belvedere Marittimo) e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

Questo è tutto, a proposito … Buon San Valentino a tutti!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Italia grandi saldi: il ” mondo ” fa shopping e forse la crisi si allontana

ottobre 29, 2013

saldi2012_inizio

Ho fatto un sogno strano…  un ometto ancor più strano con bombetta e smoking nero, chissà da dove arrivato, mi ha sussurrato: ” Lazzaro, alzati e torna a camminare, perché ora che lo Stato italiano ha dato definitivamente il via alla dismissione dei ” beni in esubero “, aprendo così un nuovo ciclo di privatizzazioni, la tua crisi finalmente potrà aver termine “. Mi ha rincuorato raccontandomi che il ” Piano ” ormai sta per ottenere il suo scopo, ovvero, tanto sfascio programmato e destabilizzante deciso in alte sfere ( pare anglo americane ) in tempi remoti, sta per raggiungere i propri obbiettivi: a noi con le pezze nel di dietro verrà concesso il privilegio di ricominciare a tirare fuori la testa dal guano che ci ha sommerso ultimamente, con il benevolo consenso dei grandi e occulti manovratori gaudenti e ancor più ricchi, impegnati  a fare shopping in un periodo più che favorevole di grandi saldi…

Mi sono svegliato di soprassalto ed ho subito cercato il contatto di mia moglie… era ancora accanto a me e dormiva serenamente. Ciò mi ha rincuorato, Quanto sognato era già di mia conoscenza, perché se ne parla da tempo ormai ed in calce vi allego un paio di link informativi… quello che non avevo afferrato era il perché della fine imminente della crisi e di una prevista ripresa generale lavorativa ed economica: ma in fondo è tutto fin troppo chiaro! Ora che ci hanno spolpato incamerando ogni nostra risorsa ci permetteranno di ritornare a produrre  per poter meglio godere in seguito di quanto nel frattempo acquisito in un processo di fase fallimentare.

Il contatto di mia moglie mi ha rassicurato perché sono riuscito in tutta questa guerra a salvaguardare almeno gli affetti più cari. Sono rimasto sordo a tutti i tentativi di disintegrare la mia famiglia resistendo alle offerte alternative destabilizzanti di ogni valore. Sono consapevole della caducità della vita specialmente se resa ancor più dura da intrighi e congiure nazionali ed internazionali, ma sono anche certo che le mie convinzioni non sono ne acquisibili ne negoziabili. In questo mondo in caduta libera mi sono aggrappato alle certezza della solidità delle fondamenta della mia famiglia… amore, condivisione, speranza nel futuro e fermezza nel non arrendersi mai!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La strategia anglo-americana dietro le privatizzazioni in Italia

Italia Spa, la saga delle privatizzazioni – micromega-online

Oggi, 22 settembre, 40 anni di matrimonio e non sentirli

settembre 22, 2013

natumbi 4

Oggi per me e mia moglie Natalina ( nella foto in compagnia di amici carissimi ) è un giorno particolare perché entrambi tagliamo un traguardo ambito ed importante, ovvero 40 anni di matrimonio, uniti davanti a Dio e agli uomini dal 22 settembre 1973, quando nella chiesetta di Basiglio ( Mi ) insieme pronunciammo un ” sì “, titubante forse allora, ma diventato  granitico nel tempo trascorso insieme, nell’amore che ci ha uniti nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte.

Gli amici che mi leggono regolarmente da anni forse rimarranno stupiti da questa pagina che per una volta racconta di vita strettamente personale, ma credete… lo faccio con orgoglio ed immensa felicità per rendervi compartecipi di una realtà spesso poco evidenziata: la famiglia creatasi dall’amore di due persone esiste ancora, benché tutto, ed è il collante più forte per tenerci saldamente incollati alla vita e meglio comprenderla per goderne in armonia i pro e i contro.

Con questo non voglio discriminare chi non è sposato regolarmente, per scelte o per eventi incontrollabili della vita, se il suo rapporto col partner e il nucleo del quale è parte integrante è fondato sull’amore, ma voglio solo sottolineare che la famiglia tradizionale, tanto messa in discussione ultimamente, esiste ancora… e come! Come me e mia moglie ogni giorno molte coppie festeggiano convinti e grati anniversari come il nostro, solo che si tende a non evidenziare i lati positivi e le cose buone e corrette della vita, ma si cerca di dar voce stentorea ai fatti più negativi per destabilizzare l’armonia in ognuno di noi e renderci più vulnerabili agli attacchi quotidiani per incanalarci più facilmente in percorsi che meglio possano sfruttarci e trasformarci in marionette spente e mosse da fili ben orchestrati da abili burattinai.

Nati

Ora, proprio in un periodo storico in cui le violenze sulla donna finalmente vengono evidenziate con lo sdegno dovuto, io voglio ringraziare pubblicamente la mia compagna di vita Natalina ( nella foto con il nostro amato ed indimenticabile Ginger , che mi ha reso padre di due splendide creature, Pierluca ed Alessia, e da un po’, per naturale conseguenza, anche nonno del piccolo e dolce Tommaso ) per avermi accompagnato e sopportato in tutti questi anni. Se non l’avessi avuta accanto non so se sarei stato in grado di risollevarmi da solo ogni volta che le bastonate si abbattevano sulle mie spalle. La donna che può sembrare debole rispetto alla fisicità maschile ha in sé determinazione e qualità morali inimmaginabili che ben si abbinano e creano le fondamenta indistruttibili sulle quali la famiglia si assesta e si cementa.

Come ho evidenziato nel post precedente, tempi difficili  ci gravano e debilitano giornalmente, ma penso che possano meglio essere affrontati se alle notizie catastrofiche si affiancano ogni tanto anche quelle positive: spero, con la gioia manifestata da una coppia che oggi festeggia un percorso insieme di ben 40 anni, di donare la speranza di un piccolo spiraglio di porta aperta ad un miglioramento collettivo spirituale e materiale.

Permettetemi ora, senza tacciarmi di smielato ed opportunistico  romanticismo, di chiudere con una frase che senza fatica mi sgorga spontanea dal cuore e non mi vergogno di esternare al mondo:

mia dolce Nati, mia discreta compagna,  buon anniversario, ti amo  come allora, anzi di più, e ti ringrazio per avermi aiutato a crescere, Umbi

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Perché la pace è un dono, è amore dal didentro…

giugno 19, 2013

peace_and_love

Cari amici di Famiglie d’Italia che da quasi 5 anni mi seguite su questo blog con attenzione, ma anche con tanta pazienza: ebbene, ho raccontato della famiglia come concetto di gruppo moderno, integrata in una società multietnica, che attraverso il contatto e l’affetto si confronta all’interno e si apre ad altri gruppi per cercare di far fronte a tutte le incombenze della vita, sopravvivere ed evolversi in meglio. Ho parlato di politica, ma sfiorandola e cercando di trattarla sempre in modo trasversale affinché ognuno la potesse interpretare in modo libero e personale, distaccandosi dalla visione superficiale e non aperta di appartenenza ad un qualsiasi partito. Ho parlato di ambiente e salute cercando di riportarvi fedelmente notizie importanti per il nostro star meglio giornaliero, insomma ho cercato di informarvi su tutto ciò che reputavo giusto ed interessante: ma ora mi sono reso conto che ciò non basta ed ho deciso di aprirmi ancor di più e di parlarvi col cuore.

Come molti di voi sapranno mi chiamo Umberto Napolitano, ho 66 anni e per oltre metà della mia vita ho cantato e scritto canzoni… finché un giorno ho deciso di smettere e per più di vent’anni mi sono addentrato nella vita per conoscerla nei vari aspetti e crescere dentro attraverso le esperienze. Un paio di anni fa ho timidamente ripreso il mio discorso comunicativo attraverso la musica, perché mi sono reso conto che è giusto e necessario che chi ha un dono come il mio non debba isolarsi ma aprirsi, anche a rischio di essere frainteso o tacciato di qualunquismo o, peggio ancora, venir liquidato come un  ” povero sognatore ” al di fuori della realtà.

La realtà attuale è confusa e nel contempo molto chiara: siamo a un bivio, o ci evolviamo o ci condanniamo all’autodistruzione.

Cosa vuol dire evolversi?… vuol dire vedere il prossimo attraverso gli occhi dell’amore e della solidarietà, non più come una moda ( negli anni ’60 si proclamava ” fate l’amore e non fate la guerra “, e coloro che lo dicevano, la maggior parte, crescendo hanno dimenticato ) o sistema lava coscienza per rimediare in qualche modo ai continui peccati di arrivismo e desiderio di accumulo sfrenato, bensì come una necessità di sopravvivenza propria e del mondo: io sono solidale con te e ti aiuto perché sei parte del mio mondo e senza te io soccombo e cesso di esistere!

Il discorso è lungo e ricco di riflessioni ed io lo affronterò con voi nel tempo, ma una cosa posso anticiparvi: di pace si parla da sempre, ma il più delle volte nel modo sbagliato. Quando le armi intervengono per riportare la pace lo fanno solo dopo che la guerra ha preso il sopravvento, da cui guerra che scaccia guerra, orrore e distruzione per rimediare ad orrore e distruzione, ingiustizie al confronto dove le ragioni di chi ha torto non varranno mai nemmeno un morto!

Bisogna cominciare a parlare di pace in un nuovo modo, non urlando o imprecando, bensì guardandoci dentro per cominciare a conoscerci meglio ed aprirci a conoscere ancor meglio chi ci sta di fronte: la pace non è un utopia irraggiungibile, è molto di più… ci spetta, è nostra… e può generarsi, per avere valore e futuro, solo attraverso un radicale cambiamento… amare iniziando proprio da se stessi, ringraziando Dio ogni giorno per questa grande opportunità che ci concede, rinnovarci attraverso l’amore per affrontare tutto in modo migliore e sereno, anche la mancanza di lavoro e le incombenti difficoltà attuali per colpa di una generazione politica carente di valori e capacità, visto che rabbia e distruzione poco ottengono e a nulla portano…  perché la pace è un dono, è amore dal didentro!

Volerò, Umberto Napolitano – Video ufficiale.m4v

http://www.youtube.com

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Domenica delle Palme ( Famiglie d’Italia Rewind )

marzo 24, 2013

domingo_de_ramos

Domenica delle Palme… dagli onori al calvario

E’ la domenica in cui Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme in sella ad un asino e la folla, che lo attende festante, ha steso mantelli  e tagliato rami di ulivi per onorarlo e osannarlo… la stessa folla che una settimana dopo ne chiederà la morte per crocifissione preferendo Barabba a Lui. Questa è la vita, così è la vita! Nulla è certo, nulla ti è dovuto! Devi conquistarti ogni piccola o grande cosa con fatica e costanza… e a volte non basta. Perché l’animo umano è mutevole e facilmente condizionabile: oggi ti osanna e domani ti crocifigge!

Ma con questa riflessione non intendo mandare un messaggio negativo, al contrario! Perché se il tuo apporto alla società è sincero e buono, come il buon vino migliorerà invecchiando. Forse potranno pestarti, chiuderti in una botte e dimenticarti in una cantina  per lungo tempo, ma il tuo esempio ed il tuo operato, se sono buoni e genuini come l’anima che li accompagna nel corpo che li avvolge, non saranno stati sprecati e potranno essere ripristinati, risorgere… tornare alla luce ed offrirsi al mondo come un buon bicchiere di vino gratificante e terapeutico.

Gesù, per ognuno di noi, con la sua vita terrena completa in tutte le sue sfaccettature, è il modello a cui attaccarsi in ogni momento di sconforto: la sua parola ed il suo esempio a favore dei deboli e dell’amore si sono spenti su una croce tra mille sofferenze e rinchiusi in un sepolcro senza apparente via di ritorno: ma se il corpo muore, l’anima sopravvive e con essa tutto ciò che di buono ha seminato. Sono passati più di 2000 anni e  Gesù è ancora fra noi per parlare e proporsi a chiunque lo cerchi… nella gioia e nel dolore.

Per notizie più dettagliate sulla Domenica delle Palme vi invito ad approfondire le vostre ricerche su Google a cominciare da  Domenica delle Palme – Wikipedia

Umberto Napolitano

 
Famiglie  d’Italia

Non aver paura” di esprimere “bontà e tenerezza…

marzo 20, 2013

papa

Non aver paura di esprimere  bontà e tenerezza nei confronti degli ultimi, i poveri ed i semplici “. Parole forti di Papa Francesco che ieri hanno echeggiato in tutto il mondo. La Chiesa si sveste degli sfarzi e riprende il compito assegnatole 2000 anni fa da Gesù: amore e tenerezza nei confronti dei più deboli, in una parola… carità cristiana. Molti ” potenti ” cominciano già a tremare, perché il messaggio è universale. Odio e rancore hanno portato solo  distruzione fisica e morale, amore e tenerezza ispireranno nuovi cambiamenti in positivo. La ” fine dei tempi ” tanto temuta altri non è che la fine dell’era dell’odio e della distruzione per aprirsi a quella nuova dove l’amore sia alla base della rinascita e del ricongiungimento spirituale a Dio ed ai suoi insegnamenti inviatici attraverso l’opera e il sacrificio di Gesù. Parole rivolte agli intellettuali, ai politici ai potenti… alla Chiesa stessa.

E già molti, oltre che a temere ed a storcere il naso, cominciano a mettere le mani avanti ed a frapporre dei paletti alla comunicazione gestuale semplice ed incisiva di Papa Bergoglio. Ieri sera ho assistito alla prima parte di ” Porta a Porta ” dove i vari intervenuti, tra cui Giuliano Ferrara, hanno più parlato con sottile ironia delle scarpe nere e grossolane del nuovo pontefice e dei suoi atteggiamenti ritenuti troppo umili e populistici, che del suo reale messaggio lanciato con forza al mondo intero. Non ho retto più di tanto ed ho preferito spegnere la Tv ed abbandonarmi ad un sonno ristoratore e rigeneratore  cercando di analizzare in me quanto  da lui comunicatomi nel pomeriggio dell’insediamento, ed ho cominciato ad intravedere una porta che finalmente sta per riaprirsi al buon senso ed alla speranza…  non esistono al mondo categorie privilegiate, ma solo uomini ognuno uguale davanti a Dio e responsabile delle proprie azioni. Che comincino a ricordarselo una volta per tutte, proprio tutti!… A cominciare appunto  dai rappresentanti di una certa Chiesa per estendersi agli intellettuali snob, ai politici arruffoni ed ai potenti accumulatori di ricchezza e vessatori: un cambio definitivo di marcia verso un futuro costruttivo più logico ed equilibrato.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Festa di San Valentino il 14 febbraio ( post rewind )

febbraio 14, 2013

Un viaggio su internet mi ha permesso di trovare le risposte a tante domande che mi hanno accompagnato fin da ragazzino: ma chi era San Valentino e perché si festeggia in nome suo il 14 febbraiola festa degli innamorati, scambiandosi baci  e doni insieme a dolci frasi e promesse di amore eterno ?… Tra le varie risposte una mi è parsa la più interessante:

“L’usanza di celebrare la festa degli innamorati comincia intorno alla metà del1400 quando il Papa Paolo II decise di distribuire una dote a tutte le donne nubili, con l’intento di aumentare il numero di matrimoni fertili. San Valentino è un martire nato a Terni, in Umbria nel 175 d.C. ed è il Santo più amato dai fidanzati grazie ad episodio che ai suoi tempi suscitò un grande clamore: fu infatti proprio Valentino a celebrare il primo matrimonio tra un legionario pagano ed una giovane cristiana. Da quel momento tutte le coppie desiderarono la sua benedizione. Il 14 Febbraio 273 d.C., Valentino cadde martire e a partire da quel momento tutto il mondo ricorda questa occorrenza per celebrare il Santo dell’Amore.”

Ma vedeiamo meglio, garzie a Wikipedia, chi era San Valentino…

San Valentino detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Interamna Nahars, ca. 176 – Roma14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. Venerato comesanto dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patronodegli innamorati. La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, successivo martirio di questi e loro sepoltura.

Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni, al LXIII miglio della Via Flaminia, nei pressi di una necropoli. Sul luogo sorse nel IV secolo unabasilica nella quale attualmente sono custodite, racchiuse in una teca, le reliquie del santo. Le reliquie pare siano state portate nella città dai tre discepoli del filosofo Cratone, Apollonio, Efebo e Procuro, convertiti dal futuro santo, e che per questo trafugamento furono martirizzati. Altre reliquie sono presenti presso svariate chiese. Una parte si trova nella cattedrale di Maria Assunta di Savona. Le reliquie del santo sono conservate inoltre presso la chiesa medievale di San Valentino di Sadali , in Sardegna, in Calabria (Belvedere Marittimo) e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

Questo è tutto, a proposito … Buon San Valentino a tutti!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Stringiamci a coorte, siam pronti alla vita… ma non c’è vita senza amore e buon senso!

febbraio 12, 2013
  1.  

     

E’ un momento brutto nel quale l’uomo sta mostrando tutte le sue debolezze ed incapacità di apprezzare e meritare quanto di meraviglioso Dio, o l’Universo, o il ” caso ” se preferite, ci ha messo a disposizione permettendoci di esser parte, anche solo un piccolo numero, di tanto meraviglioso creato che ci circonda. Il mondo è perfetto, siamo noi che non abbiamo saputo adeguarci a tanta perfezione e meraviglia per poterla apprezzare e goderne in pieno. Non ci siamo accontentati, almeno una parte di noi, ed abbiamo mirato all’eccesso a discapito dei più deboli. Abbiamo esagerato e ci siamo imbruttiti. Abbiamo perso ogni misura e sfoghiamo la nostra perenne insoddisfazione rasentando sempre più l’idiozia e la cattiveria. Critichiamo tutto e tutti e non facciamo esami di coscienza, ce l’abbiamo con tutto e con tutti ma mai con noi stessi… siamo diventati aridi e spenti, disinnamorati della vita. 

Senza amore non si va da nessuna parte! Amore vuol dire rispetto e capacità di offrire prima di pretendere. Urliamo la nostra rabbia ed uccidiamo la speranza… così non si va da nessuna parte, non si progredisce…anzi! Amore significa anche saper guardare il nostro contorno con positività, rimanendo lucidi nelle scelte determinanti. Non serve lamentarsi, occorre prevenire documentandosi e… aprendosi. E invece restiamo chiusi nel nostro baccello, pretendiamo e non offriamo… ci rifiutiamo di migliorare evolvendoci!

Eppure molti segnali ci stanno avvertendo che un cambio di rotta è necessario. In un mondo globalizzato l’interesse personale si disperde se non armonizzato nel mosaico di un meccanismo che pretende chiarezza e solidarietà per non autodistruggersi. Siamo oltre 7 miliardi su questo pianeta, se non condividiamo ci condanniamo.

Amore significa condividere, almeno in parte, per non rischiare di perdere tutto. Amore significa anche rispetto per se stessi per poter meglio rispettare gli altri… amore e rispetto per se stessi insieme fanno “ amor proprio “, senza il quale credo che sia difficile essere in grado di costruire anche il più piccolo mattone di futuro.

Amor proprio pretende di non accettare più di essere manovrati come burattini, però ribellarsi non vuol dire solo creare violenza. Ci si deve ribellare alla propria inerzia e rassegnazione per non permettere più di lasciarci abbindolare dai falsi incantatori e venditori di ideologie che riempiono la bocca ma affamano l’anima.

Amore significa buon senso... guardiamoci dentro e cerchiamo di comprendere il giusto in noi, e comportiamoci di conseguenza.

Stringiamci a coorte ed andiamo a votare!… anche , come ho scritto ieri, turandoci il naso se necessario. Andiamoci con amore e con buon senso. Amore nel perdonare ancora una volta coloro dai quali ci aspettavamo qualcosa di più, concedendo quindi una nuova opportunità… ma con riserva. Andiamoci, però, anche con buon senso, sforzandoci di scegliere solo tra due ” tiranni “, perché troppi che si spartiscono la torta a noi non possono lasciare che briciole, rabbia e rimpianti.

Noi non siamo pronti alla morte, vogliamo sopravvivere con dignità e consapevolezza, quindi… con amore e buon senso!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Trovata su Facebook… una bella storia

gennaio 19, 2013

379602_485921334787272_1105975771_n

IN OSPEDALE 

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.
Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza. L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e dai colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l’uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.
Sebbene l’altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.
L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.

“Forse, voleva farle coraggio” disse.dolore,felicità

Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare oggi.
La vita è un DONO, è per questo motivo che si chiama PRESENTE!

Famiglie  d’Italia

Il governo che verrà…

dicembre 23, 2012

225px-Presidente_Napolitano

Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ “… ma l’anno che sta per finire è stato veramente pesante, per non dire orrido. Siamo stati tutti trattati come un bancomat senza limiti da cui prelevare indiscriminatamente per rimediare ad errori e malefatte altrui. Il nostro caro Monti mentre afferma di aver ridato credibilità all’Italia nei confronti dell’Europa mente con la nostra buona fede in modo spudorato sapendo di mentire. Egli ha solamente rassicurato i suoi ” amici ” riaffermando che noi italiani in fondo siamo sempre “ brava gente, spaghetti e mandolino “, pronti subito a svenarci come pecore su richiesta del primo pastore che ce lo impone. Meno male che l’ultimo ( pastore ) si è dimesso e stasera non ascolterò nemmeno il suo messaggio di fine anno. Il suo governo è stato distruttivo della nostra economia, pressapochista e confusionario, basta vedere i migliaia di esodati in mezzo ad una strada per un conteggio approssimativo fatto da un suo ministro, Elsa Fornero, capace di piangere come i coccodrilli o tapparsi le orecchie come le scimmie che non vogliono sentire, vedere e parlare di fronte ad una realtà più che evidente. Come si fa a cambiare le regole in corso dopo avere invitato e convinto centinaia di migliaia di persone ad anticipare il loro andare in pensione, e non preoccuparsi dei danni causabili? E’ assurdo solo immaginarlo, figurarsi metterlo in atto!

Caro amico ti scrivo, e ti parlo come un normale cittadino a cui resta almeno il diritto di critica. La nostra situazione politica è deprimente: uomini abituati a sperperare il denaro pubblico in modo festoso e spudorato. Addirittura uno che afferma di aver speso migliaia di euro in video giochi per tenere i figli tranquilli durante le sedute consiliari… derubati e presi per i fondelli! Ora ci saranno le nuove elezioni e molti di essi si ricandideranno con il candore e la sfacciataggine di chi, se no, non saprebbe in quale modo poter sopravvivere riuscendo a tenere l’alto tenore di vita a cui si sono abituati. Ci saranno le nuove elezioni all’insegna di partiti che guarderanno solo ai loro interessi nel raggiungere il quorum per potersi incollare per altri cinque anni sulle poltrone di un italico Parlamento sempre più profanato e vilipeso. Un Parlamento che sarà nuovamente nell’impossibilità di poter governare e legiferare tranquillamente perché spezzettato in varie diramazioni difficilmente da mettere d’accordo, un parlamento dove, come Penelope, se la Camera proverà a tessere, il Senato potrà disfare. Un Parlamento dove un Centro tronfio di valori autoconferitosi potrà  rappresentare ulteriormente  l’ago della discordia ed il timone  dell’ingovernabilità.

Caro amico ti scrivo perché sono molto deluso ed anche piuttosto ” disturbato “, specialmente dopo aver letto recentemente un rapporto redatto proprio da un Istituto di ricerca economica  tedesco nel quale si evidenzia che in Europa, pur avendo l’Italia il terzo debito pubblico più alto al mondo ( non certo causato dai suoi cittadini, ma in ogni caso ” invitati ” questi a ripianarlo benché innocenti ), in rapporto alla sua ricchezza globale è in grado di ripianarlo qualcosa come 5 volte, se non erro, ed essa primeggia come garanzie   presenti e future, precedendo di gran lunga la stessa Germania…e allora? La storia dello Spread sembrerebbe proprio che sia una presa in giro, o a dir meglio, una grande truffa! Una storia abilmente scritta per far sì che tanti italiani ” brava gente, spaghetti e mandolino ” abbiano colato sangue, si siano impoveriti per alimentare le casse altrui in un concetto molto approssimativo di unità europea: se io ( Europa ) sbaglio, tu ( Italia ) rimedi!

cover-napolitano-2011

Caro amico concludo, perché mi sono rotto un po’, perché so che le lamentele ingrassano ancor di più coloro a cui sono rivolte. Io mi sto adoperando insieme a tanti amici per far sì di rimediare e, come sempre, provare a cavarcela da soli. Per fortuna il nostro territorio e la nostra creatività sono sempre stati nel corso dei secoli l’unica panacea per la sopravvivenza comune. Spero solo che il governo che verrà sia all’altezza dei cambiamenti preannunciati dai Maya e mal interpretati fino all’altro ieri. Il mondo deve veramente migliorarsi ed aprirsi al concetto di amore e solidarietà se vuole sopravvivere e con lui i politici preposti alla sua conduzione. Non chiedo nulla di speciale a questo governo, non chiedo miracoli o cambiamenti repentini…chiedo solo che ci lasci lavorare serenamente, si prenda il dovuto e non ci disfi le tele che con tanta fatica cerchiamo di tessere giornalmente per garantirci la continuità dovutaci presente e futura.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

” Angeli dell’eternità ” accompagnano Egizia Russo nella pubblicazione del suo primo libro

novembre 25, 2012

” Sembra irreale Umbi, invece è tutto vero! Il giorno 5 Dicembre 2012 ci sarà la presentazione , presieduta dal Sindaco del mio Comune, del mio primo libro ” IO EGIZIA” . E’ già in vendita su internet… spero che tu possa darmi una mano a sponsorizzare il link e a vendere più copie. “

Ecco fatto: ” www.libritalia.net“. Qui potrete acquistare il libro della mia cara amica di faceboock, Egizia Russo. Lei mi chiama Umbi, come usano appellarmi tutti gli amici di fb. La nostra amicizia nasce in modo spontaneo e ognuno segue con interesse e discrezione l’attività dell’altro, in modo semplice e senza invasioni, godendo l’uno del successo dell’altro. Egizia scrive delle poesie, o meglio… trasforma in poesie pensieri ed emozioni. E qui mi fermo, perché io non sono un critico, bensì un lettore che si lascia affascinare da tutto ciò che sgorga puro dall’animo di chi non ha paura di esternare sentimenti e sensazioni che la vita è in grado di donare a chi sa apprezzarla ed amarla, nella gioia e nella sofferenza.

Prima della prefazione di ” Io Egizia “, firmata da Gastone Cappelloni, vi offro un assaggio della sua arte genuina con una poesia che a me piace molto e che parla di Angeli… Angeli dell’eternità che l’accompagnano  e vi aiuteranno a conoscerla un po’ di più.

Umberto Napolitano

Angeli dell’eternità

L’amore elargisce
le sue ali con morbide ..piume
Avvolge paure sconforto dolore
nella grande magnificenza
del Creato
Irrequieto sobrio gaio
duetta un canto
a passi di danza
Non vi è sconfitta
non vi è disfatta
sotto le stelle di un Angelo bruno
alla luce di un Angelo biondo
Essi sono Angeli
al percorso della vita
perenne.

” Io Egizia “

LA PREFAZIONE DEL LIBRO

Le poesie di Egizia, evocative e nostalgiche, catturano con la genuina spontaneità l’attenzione del lettore, sono la panacea del cuore, della mente. In esse vivono i racconti della quotidianità, dell’assoluta certezza dell’incertezza, il grido velato dell’orgoglio e della “compostezza”. L’autrice si racconta con la semplicità dell’umiltà, della sofferenza, con la caparbietà e l’orgoglio di chi, come lei, ha saputo e voluto combattere contro le avversità di una vita in salita, con quella dignità che a ben pochi appartiene. I suoi versi sono perle di rara autenticità, perché dettate dal vissuto, della rinascita del proprio Io, senza andare oltre il sentimento del Tempo. Quel tempo che in lei non si è mai concretato, se non con il soffermarsi nel rammarico del non aver respirato appieno le gioie, che ci appartengono. La morte del padre, traumatica e lacerante, ci ha “consegnato” un’autrice e una Poetessa, caparbiamente matura, purtroppo, soprattutto grazie, alla sofferenza, consegnate con decorosa dignità della lettura.
Scrive Egizia: < … le mie Poesie sono l’irrinunciabile viaggio di chi ha nel sentimento del ricordo il profumo di tempi lontani e di mondi semplici, e che del passato avrebbe voluto “assaporare almeno l’aria”. Ecco, il motivo perché il lettore attento e sensibile, dovrebbe entrare nel mondo di Egizia, e della sua quieta carica di dolce
umanità!

Gastone Cappelloni

Famiglie                        d’Italia

Il Festival è finito, fu vera gloria?…

febbraio 19, 2012

 

Celentano ha predicato l’ amore di Gesù, ma forse con troppa rabbia e astio per cui, nel bel mezzo, è  stato contestato

Emma, dal suo canto, ha interpretato e urlato con impegno ” parole grandi ” di un testo serio, forse troppo; parole che lei stessa spera non rimangano alla fine, come quelle di Noemi, soltanto parole… ma, almeno, ha vinto!

Il Festival, dunque, è finito: ” fu vera gloria?… Ai posteri l’ardua sentenza “, ma nel frattempo…

… rituffiamoci nella realtà quotidiana contando, come sempre, sulle nostre forze e sulle scelte dettate dal nostro buon senso!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

 

14 febbraio, una data dedicata a tutti gli innamorati

febbraio 13, 2012

Offro nuovamente a tutti gli innamorati il post che con tanto gradimento è stato letto un anno fa su questo blog…

Perché si festeggia San Valentino il 14 febbraio

by

Un viaggio su internet mi ha permesso di trovare le risposte a tante domande che mi hanno accompagnato fin da ragazzino: ma chi era San Valentino e perché si festeggia in nome suo il 14 febbraio la festa degli innamorati, scambiandosi baci  e doni insieme a dolci frasi e promesse di amore eterno ?… Tra le varie risposte una mi è parsa la più interessante:

“L’usanza di celebrare la festa degli innamorati comincia intorno alla metà del 1400 quando il Papa Paolo II decise di distribuire una dote a tutte le donne nubili, con l’intento di aumentare il numero di matrimoni fertili. San Valentino è un martire nato a Terni, in Umbria nel 175 d.C. ed è il Santo più amato dai fidanzati grazie ad episodio che ai suoi tempi suscitò un grande clamore: fu infatti proprio Valentino a celebrare il primo matrimonio tra un legionario pagano ed una giovane cristiana. Da quel momento tutte le coppie desiderarono la sua benedizione. Il 14 Febbraio 273 d.C., Valentino cadde martire e a partire da quel momento tutto il mondo ricorda questa occorrenza per celebrare il Santo dell’Amore.”

Ma vedeiamo meglio, garzie a Wikipedia, chi era San Valentino…

San Valentino detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Interamna Nahars, ca. 176Roma, 14 febbraio 273) fu un vescovo e un martire cristiano. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patrono degli innamorati. La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, successivo martirio di questi e loro sepoltura.

Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni, al LXIII miglio della Via Flaminia, nei pressi di una necropoli. Sul luogo sorse nel IV secolo una basilica nella quale attualmente sono custodite, racchiuse in una teca, le reliquie del santo. Le reliquie pare siano state portate nella città dai tre discepoli del filosofo Cratone, Apollonio, Efebo e Procuro, convertiti dal futuro santo, e che per questo trafugamento furono martirizzati. Altre reliquie sono presenti presso svariate chiese. Una parte si trova nella cattedrale di Maria Assunta di Savona. Le reliquie del santo sono conservate inoltre presso la chiesa medievale di San Valentino di Sadali , in Sardegna, in Calabria (Belvedere Marittimo) e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

Questo è tutto, a proposito … Buon San Valentino a tutti!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Ieri “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”… oggi dedichiamo loro questo weekend

novembre 26, 2011

Questa giornata è stata voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare su una triste piaga sociale che, secondo stime Onu, nel mondo vede una donna su cinque  vittima di violenza o di un tentativo di violenza almeno una volta nella sua vita. Al di là delle cifre, è chiaro che ogni donna che subisce violenza non ne è mai responsabile… eppure ci sono molti Paesi dove questa è ancora un’onta che a volte viene per giunta punita con la vita. Ma ci sono anche Paesi, e il nostro non può esimersene, dove la mentalità porta a far sì che la donna si senta addirittura colpevole di quanto accaduto e spesso si isoli o venga costretta ad isolarsi. Questa purtroppo è una amara considerazione che evidenzia quanto ancora sia lontana la piena uguaglianza dei sessi.

Per rimediare in qualche modo, propongo a tutti gli amici di Famiglie d’Italia di dedicare alle proprie donne questi due giorni di weekend, comportandosi meno egoisticamente, cercando di pretendere un po’ di meno e di coccolarle un po’ di più, regalando loro un fiore, un po’ più di dolcezza e… tanto amore.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Questione morale, è arrivato l’affondo di Bagnasco: però sul banco degli imputati non salgano solo alcuni, ma tutti!

settembre 27, 2011

Mi dispiace per quanto sto per scrivere, ma io sono certo che in questo momento il problema principale non sia solo la questione morale ma anche tutto il veleno che ognuno di noi e da più parti si getta addosso giornalmente. Senza un attimo di tregua!.. E chi parla è un cristiano che crede in Dio e Lo ama e cerca di rispettarLo ed onorarLo con gli esempi del proprio comportamento. In questo momento più di parole dure e accusatorie, visto l’eccesso di messaggi similari che arrivano da più fonti giornalmente, servirebbe forse un richiamo alla moderazione oltre che nei comportamenti…anche nei giudizi. Abbiamo bisogno di cristiana serenità, nonché la necessità di svestirci degli abiti accusatori ed inquisitori per indossare quelli più umili di un  esame di coscienza personale e collettivo che ci porti a comprendere gli errori umani e a cercare di migliorarli più con gli  esempi nei fatti che con denunce ovvie, ma che nulla apportano di nuovo e costruttivo se non, spesso, eccitare ancor di più gli animi ed allontanare le parti aumentandone gli screzi ed esasperandone le differenze.

Io dalla Chiesa pretendo quanto professato da Cristo, moniti sì… ma anche esempi sani e, soprattutto, parole d’amore e cristiana moderazione. Il Papa Benedetto XVI sta facendo ammenda mondiale con umiltà e sofferenza degli errori umani di alcuni uomini della Chiesa, e questo è un atto che mi avvicina e non mi allontana dalla mia Fede viva e genuina… ma le parole dure e apparentemente mirate del Cardinal Bagnasco, con tutto il rispetto per la sua integerrima figura ed il suo intento di dare una scossa, non mi aiutano però a rasserenarmi ne aggiungono nulla di più a quanto già io sappia. Io sto cercando di capire cos’è che spinga la gran parte dei nostri politici, qualsiasi sia la loro appartenenza, ad offrire il peggio di sé nell’adempimento delle loro mansioni per effetto del mandato ricevuto. Io capisco che il Cardinal Bagnasco abbia voluto dare un segnale forte, però… in questo modo, solo apparentemente ” generale “, ha ottenuto l’effetto di aggiungere astio all’astio e confusione alla confusione…specialmente nei nostri cervelli. Io penso che sparare nel mucchio per colpire il bersaglio desiderato ormai non serva e non basti più. Siamo tutti colpevoli, noi ed i politici che abbiamo eletto, perché figli e frutto dei nostri errori! … Non possiamo continuare a cercare e vedere le pagliuzze negli occhi dei nostri avversari e non accorgersi delle travi che spuntano dai nostri!.. Occorre un esame generale e di una presa di coscienza collettiva sia da parte di noi cittadini sia da parte del potere, politico ed ecclesiastico. Non si può più solo predicare ed esimersi dagli esempi concreti. La politica ha perso l’occasione di dimostrare al popolo la propria predisposizione al sacrificio non tagliandosi in modo effettivo e credibile privilegi e guadagni sproporzionati ai tempi che viviamo ed ai risultati apportati.. e la Chiesa l’occasione di rinunciare a qualche privilegio di troppo e magari usare il nostro 8 per mille, la cui destinazione non ci è stata mai chiarita abbastanza, con aiuti più consistenti a tutta la povertà che sta colpendo le  famiglie più sfortunate.

I politici, tutti, e dobbiamo specificarlo bene, devono scendere dai loro piedistalli: nessuno è santo. Il comportamento morale deve essere sollecitato prima a se stessi e poi agli altri. I comportamenti etici sono carenti ovunque… questo è il dramma. Purtroppo esistono troppi puritani e pochi vergini e noi, cittadini e servi, siamo disgustati e contaminati. Ci comportiamo usando i format che ci vengono promozionati… libertà sessuale esasperata, ricerca del guadagno facileperdita di ogni rispetto verso gli altri e, soprattutto verso se stessi. I valori non si recuperano solo con i moniti, ma devono essere accompagnati dagli esempi che ci arrivano da comportamenti ineccepibili. Comunque, ben vengano le parole di Bagnasco se utili a farci riflettere, ma che sia chiaro… sul banco degli imputati non salgano solo alcuni, ma tutti!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia
 

Buon ferragosto a tutti… e che sia d’amore e di pace per riprovare a ” volare “, benché tutto!

agosto 15, 2011
 
Miniatura4:35Volerò – Umberto Napolitano.m4v

Video solo per il mondo web….dedicato e realizzato dall’autore

Cari amici, Buon Ferragosto a tutti! Vi premetto che il mio non è uno spot promozionale, ma un coerente ed onesto messaggio di amore e di pace che vi invio con il cuore. Ormai vi tengo compagnia da quasi tre anni e, bene o male, un po’ sono entrato nelle vostre abitudini quotidiane, almeno per coloro che leggono questo blog quasi giornalmente. Famiglie d’Italia è un blog di informazione, almeno di un certo tipo di informazione… positiva, acculturante, qualche disamina politica nel modo più trasversale e sereno possibile, senza scaldarsi e senza, soprattutto, cadere in espressioni volgari come ormai in cattivo uso un po’ ovunque.  Famiglie d’Italia, però, è soprattutto un progetto di aggregazione di idee e di intenti: il ripristinare alcuni valori importanti della vita, quali il concetto di famiglia, quella tradizionale… ma non solo, il confronto con altri nuclei familiari, lo scambiarsi informazioni e, perché no, anche opportunità di lavoro,  e mettere il tutto in pratica con onestà e serenità, sopperendo così alle ” carenze ” e ” fibrillazioni ” di uno Stato in evidente difficoltà in un momento storico come questo dove tutti siamo in balia di una tempesta finanziaria senza precedenti. Uno Stato i cui rappresentanti, i cosiddetti politici, sono i primi a gridare al sacrificio comune, ma anche i primi a non dare l’esempio ottimale, dimostrandosi riluttanti nel tagliarsi quell’infinità di privilegi che col tempo hanno contribuito a creare la voragine quasi incolmabile del nostro debito pubblico.

Buon Ferragosto a tutti, dicevo,… e che sia d’amore e di pace. D’ “amore “, perché senza la nostra predisposizione ad amare ed essere solidali con il nostro prossimo, difficilmente riusciremo a convivere e sopravvivere in un mondo sempre più globalizzato dove gli squilibri sociali sono ormai di conoscenza comune, grazie ad internet soprattutto, per cui chi ha fame ora si confronta facilmente con chi invece abusa e spreca e non accetta più e si ribella… e la ribellione di chi è affamato, quando scoppia, dilaga e fa strage. Di ” pace “, perché ormai siamo tutti stanchi di violenza e distruzione e di dover ricominciare a ricostruire sempre ripartendo da rovine fumanti… come quelle che anche adesso vediamo intorno a noi perché, volenti o nolenti, siamo in guerra, ed anche pesante! Una guerra diversa, fatta di speculazioni ed attacchi alle nostre ormai labili riserve… una guerra mondiale, però, che tra un po’ sarà costretta ad interrompersi per esaurimento dei nemici da combattere, quando gli ” squali “, terminato il banchetto dei nostri resti, cominceranno ad azzannarsi fra di loro fino ad estinguersi, speriamo, definitivamente. Ed è a quel punto che noi dovremo presentarci pronti a ricostruire e a riprendere quel volo, di speranza e di volontà positiva, senza il quale nessun individuo può rialzarsi e provare a rimettersi in carreggiata. Questo post si apre con una canzone, ” Volerò “… ebbene sì, sono io, ex cantautore, che dopo oltre 20 anni di silenzio ha deciso di rimettersi in gioco per dare forza e valore al proprio progetto ed impegno sociale. In questa canzone provo a ripercorrere parte del cammino della mia vita e mi rivedo giovane quando, insieme a molti altri giovani, cantavo pace e amore sperando un futuro migliore. Ci chiamavano i figli dei fiori, i figli di “ un isola e di un giorno “, volevamo cambiare il mondo ma il mondo… ha inesorabilmente cambiato la maggior parte di noi. Molti si sono svestiti dei fiori ed hanno indossato la cravatta e, questo mondo ora dirigono. Hanno dimenticato ogni buon proposito ripetendo gli errori di coloro che combattevano, peggiorandone i difetti e rinchiudendo negli armadi tutte le poche cose buone in cui avevano confidato e professato. In ” Volerò “, dopo aver per primo fatto un critico esame di coscienza, invito i ragazzi di allora ad aprire l’armadio della loro vita, a liberarsi delle scorie e degli errori, ed a provare a ricercare tutte quelle belle parole ed intenzioni che si sono disperse nel vento  ” per rimetterle insieme e  cucirne un vestito ” da donare con convinzione ai giovani di oggi, perché noi… siamo ancora in tempo.

Come ho aperto questo post offrendo un video con un’immagine attuale del sottoscritto, così chiudo riproponendovi una mia immagine di quando non avevo ancora vent’anni, tratta da alcuni spezzoni Rai presentati recentemente, dove, nel primo spezzone, a partire dal minuto 7 e qualche secondo, mi vedete cantare accompagnato dalle chitarre di Riky Maiocchi e Gianni Pettenati. Osservate la mia, la nostra grinta, mentre cantiamo… ” Tutti uniti con le chitarre, le nostre chitarre contro la guerra “.

Buon ferragosto, ancora…

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

No Vasco, tu non vivi solo grazie alla chimica…

agosto 6, 2011

No Vasco, parla di tutto, ma non di depressione! Hai rappresentato per più generazioni il modello da seguire per un’infinità di giovani  affascinati dalla tua ribellione alla noia e “allergia” ai comportamenti comuni. Premetto, non intendo affatto attaccarti come fece nel dicembre del 1999 Alessandro Alfieri sul suo blog accusandoti della responsabilità della deriva sociale e culturale della nostra Italia degli ultimi decenni, ma nemmeno offrirti una nuova ” laurea  honoris causa ” in Scienze della Comunicazione, come quella conferitati il 12 maggio 2005 dallo IULM di Milano. Però tu di  questa  Comunicazione sei un elemento troppo in evidenza per non prendere ed analizzare con estrema attenzione e cautela ogni tua affermazione per cui, prima di proseguire, voglio ben evidenziare a tutti  il significato del termine  ” depressione “:

 … ” La depressione è una patologia dell’umore, tecnicamente un disturbo dell’umore caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell’umore, compromettendo il ” funzionamento ” di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale. La depressione non è quindi, come spesso ritenuto, un semplice abbassamento dell’umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura se stessa, gli altri e il mondo esterno… La depressione talvolta è associata ad ideazioni di tipo suicida o autolesionista, e quasi sempre si accompagna a deficit dell’attenzione e della concentrazione, insonnia, disturbi alimentari, estrema ed immotivata prostrazione fisica “…

La depressione è anche la conseguenza della presa di coscienza del fallimento di molti aspetti della propria esistenza, il rendersi conto di aver inseguito solo illusioni ed aver costruito ben poco di positivo rispetto all’auspicato o professato. La depressione è un cancro subdolo dell’anima che non si risolve coi farmaci, al massimo la si anestetizza avvolgendola di strati chimici. La depressione è la presa di coscienza del fallimento della propria presenza su questa terra.

Caro Vasco, spesso hai predicato bene malumori  e rivoluzioni, ma spesso li hai vissuti a margine, risvegliandoti a volte improvvisamente ed accorgendoti che nel mondo la guerra non si era mai fermata, come nel 1995 quando presentasti a San Siro l’evento Rock sotto l’assedio, schierandoti contro la guerra in Jugoslavia e cantando Generale di Francesco de Gregori. Ma la guerra è sempre presente in ogni attimo della nostra vita…sotto forme infinite, e la guerra che stiamo vivendo in questi giorni è la peggiore che mai un essere possa augurarsi. Attacchi spericolati da parte di famelici speculatori stanno abbattendo l’economia mondiale  riducendo i vari popoli con il fondo schiena sui carboni ardenti. Il futuro dei giovani è compromesso da noi “maturi” per colpa della nostra insaziabile avidità…

I giovani ora ricevono troppi messaggi negativi e senza speranza. Se anche una rock star come te abbassa le armi, si dichiara sconfitto sbandierando la propria depressione… a questi giovani, già mutilati di tutti i credo e miti, viene a mancare anche l’ultimo condottiero, quello che li aveva tenuti in piedi nella loro noia convincendoli di poter bypassare i problemi della vita con un bicchiere di wisky al Roxy bar. Eh no, caro Vasco…tu non puoi permetterti di affondare con la tua barca, ma devi far tutto per salvare il tuo equipaggio, in questo caso le generazioni cresciute anche seguendo le tue proposte di vita… Tu hai scelto quella  della ribellione…io quella dell’amore… Ma non ti credere, anch’io ho sbagliato, e molto, perché ho usato come mezzo di comunicazione forse il più cristiano e di buon senso, ma quello più debole come penetrazione a livello mediatico e non sono stato capace di mediare tra le due. La gente preferisce ascoltare chi gli indica le strade meno ardue, non chi gli suggerisce solo regole e rinunce. Tu sei stato seguito da una enorme massa, io da una piccola nicchia… ma tu non hai mai mollato, mentre io spesso mi sono arreso e fermato. Siamo stai un po’, in senso bonario, come il ” diavolo e l’acqua santa “, entrambi importanti e complementari di questa vita così complessa, bisognosa di essere vissuta in modo equilibrato ma, a volte, anche spericolato.

Caro Vasco, rispetto al gigante che tu sei io sono un piccolo Davide… ma non sono qui per combatterti, anzi… sono qui per aiutarti e per proteggere te e tutti coloro che ti amano, pregandoti umilmente di non dichiarare la tua sconfitta nei confronti di una depressione che ti accompagna ormai da 10 anni… tu non la sconfiggi con i farmaci perché essa è la depressione di un uomo non comune: solo tu puoi sconfiggerla ritrovando l’entusiasmo di comunicare col tuo immenso popolo anche se in modo diverso, più adulto, come puoi fare perché traspare dalla tenerezza con cui parli dei tuoi tre figli e della tua dolce Laura. Ogni età ha la sua stagione, ed io e te in maturità abbiamo il dovere di continuare a diffondere i nostri pensieri a coloro che da noi se lo aspettano, indipendentemente dal numero da essi rappresentato… se adesso ti accorgi che nel tuo animo spuntano valori e visioni diverse da quelle della tua gioventù, e questo è cominciato in te una decina di anni fa, non significa che quelle di prima erano del tutto sbagliate, e la tua Albachiara ne è l’esempio più evidente che in pochi saranno in grado solo di avvicinare…

…significa che quelle idee, come te, sono maturate e germogliate nei fiori della tua attuale realtà… cogline gli aspetti migliori e rendine partecipe i tuoi fans, non raccontare loro lo spettro della tua depressione che potrebbe contagiarli, ma combattila e guariscila accettando senza remore o timori il tuo…il nostro miglioramento. Con affetto…

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

Michele Misseri, le sue confessioni nel dramma di un’Italia guardona e sempre più insensibile

giugno 2, 2011

Eccoli lì, uno accanto all’altra, la bestia e la bella, l’orco e la bambina, il carnefice e la sua vittima… uniti nella più squallida rappresentazione di vita e di morte  mai andata in scena. Hanno raccontato di tutto, dalla scomparsa di Sarah Scazzi al ritrovamento del suo piccolo corpo martoriato, dagli appelli di una madre disperata al suo ” stupore ” nell’apprendere in diretta Tv, e proprio nella casa del delitto, il crollare di ogni speranza al cospetto di un’orrenda verità… e i presunti assassini o inimmaginabili complici che l’attorniano e la consolano in una drammatica farsa che neanche il più abile narratore di gialli sarebbe stato in grado di immaginare e di narrare. Hanno ricostruito in scala la casa dello scempio, hanno intervistato e rivoltato tutti i protagonisti, li hanno resi celebri, acclamati e maledetti, ce li hanno infilati nel cervello in modo che non potessimo più fare a meno della loro presenza… cosa pensavano, cosa scrivevano, cosa tramavano. Attraverso le loro voci ci hanno descritto un crimine nelle sue varie ipotesi e sfaccettature, fino all’ultimo orrido racconto di un criminale liberato perché declassato a semplice ” occultatore di cadavere “, che si è sdraiato per terra, si è arrotolato in una corda, ci ha inseriti freddamente nell’ultimo rantolo di una morte assurda… il tutto nell’incalzante contorno euforico di un’ intervistatrice ” abile e  fortunata “, affamata di particolari nella registrazione cinica dell’ennesimo ” scoop ” … che di scoop ha ben poco se rapportato allo schifo del suo solo esistere e della sua messa in onda. E noi?... Noi miserabili guardoni, complici del degrado e dell’ignoranza  di un sadismo galoppante, quale cibo propinatoci e da noi assimilato per saziarci e consolarci di un mondo in rovinosa caduta verso baratri dai quali è sempre più  difficile poter risalire.

Che fine hanno fatto l’amore e la solidarietà?… Sono morti definitivamente con il delitto di Avetrana?… Non permettete oltre che essi siano annientati dalla gelida insensibilità che lentamente ed inesorabilmente ci sta avvolgendo…inghiottendo. Reagiamo, ribelliamoci… cambiamo canale! Non concediamo più a nessuno la possibilità di violentarci  uccidendoci i sogni e oscurandoci la coscienza. Gesù ci ha insegnato ad amare e perdonare:rovistare morbosamente nel pattume delle debolezze umane non serve a nessuno!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Politica: ancora niente di nuovo sul fronte Italia, ma se l’11 maggio a Roma…

maggio 10, 2011

Con riluttanza oggi provo a riparlare di politica, visto che ultimamente è un argomento sempre più snobbato da questo blog: ma la colpa non è certo mia o di chi collabora con me. Noi cerchiamo di parlare di cose serie, argomenti che interessino la nostra sopravvivenza quotidiana e la nostra salute, proponendo comportamenti ecologicamente sani ed evitandoci ulteriori stress e mal di fegato. Tanto non è che ci sia nulla di nuovo su cui dissertare… gli argomenti e gli interpreti sono sempre gli stessi, tromboni inesauribili, a cui abbiamo dato fin troppa fiducia e importanza. Noi viviamo in una nazione bellissima ma avvelenata dalla sete di potere che ci obbliga a subire costantemente guerre infinite combattute per il ” nostro bene ” ed a vivere in perenne campagna elettorale. Il tutto ormai è divenuto insopportabile! Talmente insopportabile da riempire di incubi perfino le poche ore di sonno che riusciamo a concederci. (more…)

Domenica delle Palme… dagli onori al calvario

aprile 17, 2011

E’ la domenica in cui Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme in sella ad un asino e la folla, che lo attende festante, ha steso mantelli  e tagliato rami di ulivi per onorarlo e osannarlo… la stessa folla che una settimana dopo ne chiederà la morte per crocifissione preferendo Barabba a Lui. Questa è la vita, così è la vita! Nulla è certo, nulla ti è dovuto! Devi conquistarti ogni piccola o grande cosa con fatica e costanza… e a volte non basta. Perché l’animo umano è mutevole e facilmente condizionabile: oggi ti osanna e domani ti crocifigge!

Ma con questa riflessione non intendo mandare un messaggio negativo, al contrario! (more…)

Chitarre contro la guerra 2011… Buona domenica!

marzo 20, 2011
MiniaturaStamattina su faceboock ho trovato il messaggio di un amico, Patrizio Iaccarino, accompagnato dal link di un mio remoto brano…  “ Buona domenica amici e speriamo che quest’altra maledetta guerra finisca presto… “. Già… la Guerra di Libia, l’ultima e l’ennesima… ed io gli ho risposto così:

 ” Caro Patrizio, era il 1966 quando scrissi e lanciai  ” Chitarre Contro la Guerra “. Mi chiamavo solo Umberto, avevo 19 anni e gli occhi ed il cuore pieni di speranze e di buone intenzioni. Sono passati 55 anni, e cosa è cambiato?…Il mondo non ascolta le voci dei popoli, ma il richiamo dei portafogli e degli interessi dei propri governi, di qualsiasi colore essi siano. L’unico modo per migliorare sta nella speranza che il popolo adulto inizi ad inculcare nei propri figli fin da piccoli la consapevolezza attraverso la conoscenza e… l’amore, senza se e senza ma!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

150 anni d’Italia, per chi la sente e la vive nel cuore con onestà e amore

marzo 17, 2011

Nella ricorrenza dei 150 anni dalla sua nascita, un augurio sincero a tutte le famiglie italiane ed a tutte quelle che in Italia vivono e si sono integrate. L’ ” unità ”  è un sentimento che non può essere imposto, è la conferma spontanea di un’identità e di un’appartenenza ad un territorio comune costruito tutti insieme in anni di sacrifici e di conquiste… un sentimento che non tende a circoscrivere e a limitare, ma che, al contrario, deve rappresentare il trampolino per l’avverarsi di un sogno che coinvolga tutta l’umanità in un’ ” unità ” di intenti e  di amore… totali, universali.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Perché si festeggia San Valentino il 14 febbraio

febbraio 14, 2011

Un viaggio su internet mi ha permesso di trovare le risposte a tante domande che mi hanno accompagnato fin da ragazzino: ma chi era San Valentino e perché si festeggia in nome suo il 14 febbraio la festa degli innamorati, scambiandosi baci  e doni insieme a dolci frasi e promesse di amore eterno ?… Tra le varie risposte una mi è parsa la più interessante: (more…)

Una domenica di odio… ma per fortuna domani sarà San Valentino

febbraio 13, 2011

Amici carissimi, mi è sempre più difficile provare solo a commentare quanto di nefando ed incredibile sta accadendoci intorno. Una guerra senza esclusione di colpi da una parte e dall’altra dove è difficile capirci qualcosa a meno che uno non voglia a tutti i costi intendere perché apertamente schierato da una parte o dall’altra. La ragione di ognuno rappresenta, però, un torto gravissimo nei confronti di chi non vuole in modo qualunquistico  tirarsi fuori, ma pretende di poter giudicare in base ad una contesa gestita ragionevolmente e non improntata sul ” chi ha più potere o chi più alza la voce vince “. (more…)

La famiglia è minacciata, bisogna sostenerla

gennaio 10, 2011

Oggi, 10 gennaio, possiamo affermare che il 2011 fa il suo ingresso ufficiale nella nostra vita proiettandoci verso le speranze che solitamente porta l’arrivo di un nuovo anno,  ed è compito nostro far sì che tali speranze, per ora racchiuse in una sfera di cristallo, si trasformino al più presto in piacevoli realtà. Le feste si sono allungate con un ponte aggiuntivo di tre giorni, a parziale risarcimento di un anno che ne vedrà pochissimi per una serie di scherzi del calendario. Quando inizia un nuovo anno il nostro corpo solitamente si rigenera di spinte ed intenzioni positive: dimentichiamoci del passato e proiettiamoci nel futuro con lena e nuove aspettative. I messaggi di auguri ci hanno inondato le vacanze, quasi tutti con poesiole ben auspicanti, e, uniti a questi, anche qualche consiglio e qualche monito più serio… come quello di ieri del nostro Papa, Benedetto XVI. (more…)

L’amore fa bene alla salute della mente… e del cuore ( Famiglie d’Italia news )

gennaio 5, 2011

Bene, con il nuovo anno ricomincia la ” caccia ” di Famiglie d’Italia alle news interessanti ed importanti che, per una strana magia malefica mediatica, chissà perché, non ricevono quell’attenzione dovuta e necessaria. Oggi, con un articolo preso da Salute 24, voglio ricordare a tutti come la stabilità nei rapporti affettivi sia uno degli ingredienti essenziali per meglio alimentare il motore che ci permette di affrontare la vita quotidiana al top delle proprie possibilità. (more…)

Le letterine a Babbo Natale ( Famiglie d’Italia news )

dicembre 7, 2010

Ci avviciniamo a Natale e cresce nei bambini l’aspettativa per i regali che riceveranno. Desideri tenuti nei cassetti per tanto tempo  che si avvereranno con l’avvento della sacra festività. Molte leggende sono legate a questo gioioso periodo, tra le quali una delle più famose è sicuramente quella relativa al ” mistero ” di Babbo Natale, alle sue renne ed ai suoi doni calati giù dai camini. A riguardo, vi propongo un articolo di Maria Ida Longo  pubblicato su Mamme Domani 

 La storia di Babbo Natale e la letterina che aiuta a crescere (more…)

37 anni di matrimonio oggi: Natalina, ti amo come allora

settembre 22, 2010

Chiedo scusa ai lettori se oggi uso il blog per scopi personali. Ma in un mondo di chiacchiere e di pochi fatti sento il dovere di affermare pubblicamente, e senza arrossire, l’essenzialità e la validità di un valore e di un sentimento che è alla base della vita universale: l’Amore. E’ dall’Amore che nasce la vita ed è sull’Amore che la stessa può proseguire serena in ricchezza e in povertà. Io non sono Presidente di un partito che, con il simbolo della croce al centro, afferma di rappresentare la famiglia italiana; certo può farlo, ma senza usare il simbolo della cristianità, perché una famiglia cristiana si fonda sull’indissolubilità del matrimonio… uno e per tutta la vita, nel bene e nel male, nei momenti felici ed in quelli di tensione, nei giorni in cui ti senti di amare di più ed in quelli nei quali pensi di non avere amato mai… (more…)

La nostra è… ” l’Italia che canta “

settembre 5, 2010

Buona domenica a tutti… e che sia una domenica serena, in famiglia, attorno ad un tavolo con le persone amate. Liberi e senza pensieri, senza penarsi più di tanto per cosa affermerà Gianfranco Fini alla sua prima uscita pubblica, dopo tanto rumore e tanta vacanza. Si è litigato troppo… o meglio l’hanno fatto gli altri, coloro che con l’esempio dovrebbero rasserenarci invece di surriscaldare oltremodo gli animi, paventando futuri oscuri ed innestando violenze incontrollate e meschine nelle loro volgari contestazioni. Tutto ciò aiuta ad alimentare la sciatta immagine di un’ Italia che non è… (more…)

Buona Pasqua da fra Paolo e Famiglie d’Italia

aprile 4, 2010

 ” L’Amore e la gioia di Gesù Risorto siano la luce che sempre ci guida, Serena Pasqua “.
Il volto sorridente qui accanto è quello di Paolo Fresa, o meglio… Fra Paolo Fresa. E’ un caro amico. un umile frate, servitore devoto di Dio, che ho incontrato in  facebook e col quale ogni tanto scambio qualche riflessione. Ieri mattina ho trovato nella mia mail personale i suoi graditi auguri, semplici ed efficaci, e, sopra riportati, ai quali ho risposto così:

  “ Buona Pasqua, Paolo…e che l’amore e la gioia di Gesù Risorto siano la luce e la guida, oltre che di noi umili cittadini, soprattutto di coloro che sono preposti alla nostra guida terrena… il mondo ha bisogno di serenità e di amore solidale, che Gesù ci ha donato col suo sacrificio e che proprio i ” grandi ” non riescono a cogliere ed apprezzare… Caro Paolo, la mia non è una polemica, ma solo una sincera speranza… “.

Anche se molte centinaia di chilometri ci dividono, l’amore che vive nei nostri cuori ci unisce in un messaggio di augurio e di speranza da estendere, attraverso Famiglie d’Italia, al mondo intero. Buona e serena Pasqua a tutti!

Famiglie             d’Italia

Umberto Napolitano

Uomo troppo sicuro di sé… nel suo bisogno di protezione

gennaio 7, 2010

L’uomo è maschera di se stesso, che si dà un potere di mimetizzazione per sfuggire a una maledizione le cui cause vengono ritenute inspiegabili, non ben identificate. “… Oggi, nel commentare le parole pronunciate ieri da Papa Benedetto XVI durante la messa  dell’Epifania, mi è parso giusto aprire questo mio post con l’immagine di una maschera ed un frase dal significato emblematico alla ricerca di cause che, umilmente, proverò a spiegare. Secondo il Pontefice la sofferenza dell’umanità sta nel sentirsi troppo sicura delle proprie certezze, perdendo l’umiltà necessaria ad aprire il cuore  all’amore. L’uomo, ha proseguito il Santo Padre, ha bisogno di ritrovare la Stella e, come i Re Magi 2000 anni  fa, seguirla per arrivare a Dio… (more…)

Benvenuto raggio di sole…( Ferruccio Jarach ) II parte

novembre 29, 2009

Innanzi tutto Buona Domenica29 novembre 2009! Oggi, per chi volesse dedicare un po’ del suo tempo ad una sana lettura, contribuendo così ad alleggerirsi in parte dell’inquinamento culturale in materia energetica che inesorabilmente lo sovrasta , potrei offrire l’occasione per  trasformare questo giorno uggioso in una domenica speciale. Per cui, riprendendo l’articolo di ieri…  

 Forse Valentina può insegnarci qualcosa. Forse può prenderci per mano, farci smettere di picchiare la testa contro il muro, mostrarci dove è questa porta aperta e come attraversarla. I suoi occhi possono aiutarci a vedere quella porta, mentre noi rimaniamo fermi, riempiendo il mondo di parole su quello che dovremmo fare, ma restando lì dove siamo. (more…)

Buona Domenica… in famiglia, con i nostri cari

novembre 15, 2009

Oggi il blog riposa e medita. Non ci sono nemmeno le partite di calcio dovute allo stop per la nazionale che, tutto sommato, ieri non ha sfigurato con gli atletici e tecnici olandesi… per cui, guardandoci intorno, anche solo fra le nostre pareti di casa, possiamo riscoprire qualcosa che ogni tanto ci dimentichiamo di possedere, spossati e stressati come siamo dall’incombere delle problematiche quotidiane: l’amore dei nostri cari, della nostra famiglia. (more…)

Crocifisso via dalle aule: è successo quel che prima o poi doveva succedere

novembre 5, 2009

crocifissoDopo la sentenza  europea che ci intima di togliere da tutte le aule delle nostre scuole il crocifisso, e con lui un pezzo della nostra storia, i commenti pro e contro si sono sprecati. In riguardo mi astengo di aggiungere altro se non ricordare i colloqui col crocifisso del buon Don Camillo e quelli di Marcellino… pane e vino, apparsi in due film di produzione una italiana e l’altra spagnola. Eravamo a metà degli anni ’50 ed io ero un bambino: don Camillo e Marcellino mi insegnarono a non dire la sera le preghiere come un pappagallo ripetitore, ma a cercare, sotto le coperte del mio lettino, un colloquio con Gesù, col Cristo sulla croce che mai ha creato in me disturbo o pena, ma tanta speranza… perché se ce l’aveva fatto Lui a risorgere da tanto scempio, il suo messaggio d’amore e di speranza mi avrebbero accompagnato per tutta la vita. All’inizio della nascita di questo blog, il 26 novembre 2008, leggendo tra le notizie nascoste della nostra cronaca ne notai una  tristemente premonitrice alla quale accompagnai un articolo, che tale e quale vi ripropongo a distanza di un anno, perché è successo anche da noi quello che…prima o poi doveva succedere.

Prima o poi doveva succedere… (more…)

Famiglie d’Italia, per dire chi siamo… 1 (replica )

ottobre 15, 2009

Per festeggiare il primo anno dalla nascita della nostra Associazione, ripubblicherò alcuni articoli che, con l’apprezzamento ricevuto da parte dei primi lettori di questo blog, hanno contribuito a far conoscere e crescere Famiglie d’Italia. Comincio dal primo di una triologia per noi storica, pubblicato il 16 gennaio 2009…

famiglia-leoni A poco più di due mesi dalla pubblicazione sul nostro blog del primo articolo ” Una voce fa un solista, tante voci fanno un coro “, su precisa richiesta di alcuni amici e lettori riguardo al significato dell’espressione sotto titolo della nostra associazione Famiglie d’Italia, ” per dire chi siamo “, mi è parso giusto aggiungere  alcuni chiarimenti che suonano, però, più come riflessioni che spiegazioni. Quando penso a una famiglia, se il mio pensiero vuole essere chiaro e propositivo, penso sempre ad un insieme di individui affini che , nel bene e nel male, vivono la vita di tutti i giorni amandosi in ogni azione che compiono, in ogni successo che ottengono e in ogni sconfitta che subiscono. Il tutto alla luce del sole, con umiltà e determinazione, per dire prima a se stessi e poi agli altri, chi essi sono e cosa rappresentano: amore allo stato puro, quello che dà la vita, quello che ti accompagna nella  crescita, quello che non ti abbandona nelle difficoltà, quello che ti è accanto al crepuscolo del  viaggio. La famiglia, in  un’ immagine lirica, è l’incontro di due solisti nell’armonia cosmica, dalla cui fusione scaturisce un coro prorompente, intonato e amalgamato.

(more…)

Parola d’ordine, aiutarsi: firmato Famiglia Leoni

settembre 24, 2009

leoni

Oggi metto da parte le recenti storture e preferisco rinfrescare le idee a chi le ha un po’ troppo confuse , ricordando che nella vita esistono anche molte cose positive e che non tutti sono degli ” alienati ” che campano e si ” rintronano ” ( per non usare i termini volgari ultimamente di moda anche fra alcuni operari del Signore,  tipo don Giorgio de Capitani per essere chiari, per cercare  di apparire  più comprensibili e vicini al popolo ) pendendo esclusivamente dalle decisioni di politici ” corrotti “. Ci sono delle realtà che ti riconciliano col mondo e sconfessano i forieri di immagini catastrofiche, realtà che attraverso l’ ”  Amore “, quello con la A maiuscola insegnatoci da Gesù, parlano con serenità ai propri simili, tralasciando ogni astio o ideologia, mettendo a disposizione le proprie esperienze e che hanno come unica parola d’ordine… aiutarsi!

(more…)

Don Giorgio De Capitani…passo e chiudo!

settembre 23, 2009

 dongDopo l’articolo di ieri, ho ricevuto molti commenti pieni di rancore e di imprecazioni nei confronti del curato di Monte di Rovagnate, in provincia di Lecco. Ad eccezione di quello  risentito di Antonio Nunnari, papà di un ” Folgore ” in servizio tuttora a Kabul, commento che ho pubblicato perché non ha usato termini volgari e violenti, ho evitato con gli altri per non metterli sullo stesso piano della rabbia che traspare in ogni intervento di Don Giorgio, come potrete voi stessi comprendere andandolo a conoscere meglio su YouTube. (more…)

Maroni come Don Rodrigo, parole e musica di Famiglia Cristiana

agosto 19, 2009

Era da qualche anno ormai che non vedevo più a casa di mia suocera una copia del settimanale Famiglia Cristiana: strano, perché mia suocera Giacoma, milanese doc, non manca una messa domenicale da sempre e recita almeno due rosari al giorno sintonizzandosi su Radio Maria. Una cristiana genuina e perfetta, vecchio stampo… Allora, mi sono fatto coraggio e, con un po’ di sfacciataggine, le ho chiesto il perché e lei, dopo avermi puntualizzato che era nonna Rosa, finché è stata in vita, l’addetta all’ approvvigionamento della copia settimanale, in un milanese stretto che proverò a riportare chiedendo scusa degli eventuali errori, mi ha liquidato all’incirca così: ” mi sun vègia e fra un po’ vu a truà el Signur e ghe parlarù no de  pulitica ” ( sono vecchia e fra un po’ andrò a trovare il Signore e non gli parlerò di politica ). Praticamente mi ha detto che in quel giornale non si riconosceva più o, almeno, non completamente come prima. (more…)

Un raggio di sole…per illuminarci dentro ( tre mesi dopo )

agosto 18, 2009

A distanza di tre mesi dalla sua prima pubblicazione, ripropongo questa bellissima e significativa poesia scritta da un mio carissimo amico, Stefano Micheli. Finite le ferie la maggior parte di noi si troverà ad affrontare una realtà durissima. Ma è necessario affrontarla con decisione,dignità e… speranza. Sì, anche con un po’ di speranza, più positività e, soprattutto, tanto amore, tre doni che riscoprirete  in voi rileggendo queste poetiche e delicate righe. Umberto Napolitano

Un raggio di sole Qualche volta un raggio di sole, più forte degli altri, attraversa le nuvole e ci illumina. All’improvviso, come per incanto, ci sentiamo più forti e pronti a lottare per noi e per i nostri cari e speriamo, dentro di noi, che questa luce e questa forza non svaniscano mai… E’ in queste occasioni che ci sentiamo più attivamente parte di un universo meraviglioso fatto non solo, per fortuna, di tante situazioni dolorose, ma anche di tante piccole cose quotidiane grandiosamente bellissime, (more…)

Buona Pasqua da Famiglie d’Italia

aprile 12, 2009

E ‘ stata una settimana sofferta, una settimana di passsione di un’intera nazione che si è stretta attorno ai familiari delle sfortunate vittime del terremoto d’ Abruzzo. Sembra che la terra si sia finalmente calmata e, come accadde dopo il diluvio universale, una colomba abbia potuto levarsi in volo con il suo ramoscello di ulivo in bocca per annunciare ,con la resurrezione di Gesù, anche quella di tutta l’umanità. Accogliamola nei nostri cuori con amore, offriamole una dimora fissa, in modo che possa ispirarci per un futuro davvero  diverso, che ci veda  più attenti e partecipi alle vicende nazionali, e migliori non solo nei momenti disperati, ma anche e, soprattutto, in quelli sereni. Buona Pasqua a tutte le famiglie residenti in Italia.

Per Famiglie d’Italia Umberto Napolitano

Genitori a scuola: la via del cuore

marzo 18, 2009

Come promesso, oggi vi farò un resoconto dettagliato di una lezione della dott.sa Takipirina ( Nice Bonomi ), ideatrice del corso, nonché massimo rappresentante della clownterapia, tra le allieve predilette del caposcuola  Patch Adams,  lezione tenuta ieri sera alle 20 e trenta  presso l’Istituto Pasquale Agazzi di Brescia. (more…)