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In Italia 5 milioni di ammalati di Diabete, e non solo… ( Famiglie d’Italia Salute News )

settembre 25, 2013

Diabetes

A volte occorre essere noiosi e ripetitivi per cercare di attirare l’attenzione ed essere in qualche modo ascoltati: noi siamo quello che mangiamo e la nostra salute di conseguenza ne riceve benefici o danni irreparabili. Il cibo, in primis, è la causa principale, se mal selezionato ed ingerito, delle nostre malattie più croniche. Nel post che segue ( proposto da ANSA.it – Salute e Benessere ) numeri crudi, 5 milioni, ci informano solo di un certo tipo di malattia, il diabete, che ci affligge… ma sappiate che a questa se ne aggiungono molte altre, arteriose, intolleranza a certi cibi, obesità, eccetera eccetera. Ebbene, alla nostra salute dobbiamo pensare noi stessi, prima con un’azione preventiva che parte proprio dalla conoscenza di ciò che introduciamo nel nostro corpo: non accontentiamoci di ciò che costa meno o appare allettante, ma andiamo a fondo nella nostra indagine cognitiva, perché troppi cereali modificati geneticamente o animali dopati spudoratamente ci stanno avvelenando quotidianamente, lentamente.

il 23% malati con problemi di cuore, il 22% agli occhi

Potrebbero essere addirittura 5 milioni le persone in Italia con una forma di diabete, nel 95% dei casi di tipo 2. Lo affermano l’osservatorio Arno Diabete e la Società Italiana di Diabetologia, che hanno presentato al congresso della società europea di diabetologia a Barcellona i risultati preliminari delle osservazioni per il 2012. La stima è stata ottenuta da un campione di 11 milioni di persone tra cui la prevalenza è risultata del 6.2%, un valore del 70% superiore rispetto a quello rilevato nel 1997, complice il peggioramento degli stili di vita. Il 65% dei malati ha un’età pari o superiore a 65 anni e 1 su 5 ha età superiore a 80 anni, mentre meno del 3% dei diabetici ha un’età inferiore a 35 anni. Di pari passo con il numero dei casi cresce la spesa per il Ssn dovuta alla malattia, che lo studio calcola in circa 12 miliardi di euro. La spesa per ogni diabetico è circa 4mila euro, ed è composta per il 71% dai ricoveri, per il 15% dai farmaci per complicanze e comorbidità, per il 4% per i farmaci per il diabete e per il 10% per visite specialistiche ed esami. Nonostante le complicanze siano responsabili della maggioranza della spesa, sottolinea un altro studio presentato al congresso, l’Italia con la sua rete diabetologica è riuscita a contenerle. ”Nei diabetici italiani – spiega Enzo Bonora, presidente eletto della Sid – retinopatia, nefropatia, neuropatia, piede diabetico, pur se presenti, lo sono con prevalenza ed incidenza inferiori a quella di altri paesi simili al nostro. Questo non deve però indurre ad abbassare la guardia perché le complicanze sono comunque presenti”. Secondo lo studio Riace il 23% dei diabetici ha avuto un evento cardiovascolare, il 22% ha una retinopatia, il 27% ha una albuminuria, il 19% ha una insufficienza renale moderata-severa.

ANSA.it – Salute e Benessere

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

A Durban si riunisce l’Onu contro i cambiamenti climatici ( Famiglie d’Italia News )

novembre 28, 2011

Oggi si apre a Durban, in Sud Africa, la Conferenza sul clima e, come sempre, sarà accompagnata dal solito scetticismo che ne ne aggraverà oltremodo le difficoltà di intesa.  La delegazione italiana  sarà guidata dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il quale negli incontri precedenti si è sempre recato al tavolo negoziale, in qualità di direttore generale del ministero dell’Ambiente e adesso lo farà anche in veste politica. Al tavolo si siederanno i rappresentanti di 190 Paesi e le speranze, specialmente da parte dell’Europa, sono molte. Speriamo che questa volta si faccia qualche passo avanti in più affinché si possa finalmente tracciare la strada del post Kyoto, il trattato adottato nel 1997 e che per ora resta l’unico punto di riferimento per la riduzione delle emissioni di gas serra, trattato che, purtroppo, risulta insufficiente. Per meglio argomentarvi vi propongo un post lanciato da ANSA.it

 

Si apre vertice Onu a Durban, subito nodo Kyoto

Sul piatto: Fondo verde per clima e secondo periodo attuazione protocollo Kyoto

Oggi si alza il sipario sul vertice mondiale Onu sui cambiamenti climatici a Durban, in Sudafrica. E subito si affaccia il nodo dell’ampliamento del protocollo di Kyoto. Alla diciassettesima Conferenza delle parti (Cop 17), dal 28 novembre al 9 dicembre, saranno seduti ai tavoli dei negoziati ufficiali della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici circa 200 Paesi, tra delegati e rappresentanti di governo.

Sul piatto due aspetti principali: il Fondo verde per il clima e il secondo periodo di attuazione del protocollo di Kyoto. La funzione e le regole per il Fondo per il clima (che avrebbe dovuto avere una dotazione di 100 miliardi di dollari per aiutare i Paesi in Via di sviluppo a crescere in modo sostenibile) dovranno essere stabilite e soprattutto si dovrà decidere a chi affidare la gestione di questa ‘cassaforte’ climatica.

Più complessa la situazione sul prolungamento del protocollo di Kyoto: la soluzione più probabile sembra essere quella di adottare un regime transitorio di qui al 2020, lavorando però in parallelo su alla costruzione di un accordo globale sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Naturalmente rimangono aperti i lavori anche alle ulteriori misure in grado di incrementare la capacità di adattamento e di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici: trasferimento delle migliori tecnologie disponibili, cooperazione internazionale e strumenti finanziari, lotta alla deforestazione. In vista dell’incontro internazionale a Durban l’Italia si allinea all’Ue guardando a quanto potrebbe succedere nei rapporti tra Cina e Usa.

Secondo il ministro dell’Ambiente Corrado Clini l’Italia cercherà, infatti, di “valorizzare al meglio le positive relazioni con la Cina e con gli Usa”. Le priorità per l’Italia riguardano le politiche ambientali in funzione della salvaguardia ambientale e dello sviluppo sostenibile anche per uscire dalla crisi economica e sociale.

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introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

Con una dieta equilibrata… longevità assicurata

settembre 7, 2011

Allungare la vita è il sogno dell’uomo da sempre. Essendo noi ciò che mangiamo, ecco che appare evidente che una sana alimentazione possa sicuramente contribuire ad assicurare l’agognata longevità abbinata ad un’esistenza migliore con meno malattie. Barilla Center for Food & Nutrition si sta adoperando per mettere in piedi uno studio per meglio  analizzare e proporre soluzioni per affrontare le sfide alimentari del prossimo futuro, anche perché l’80% delle persone di età superiori ai 65 anni soffre di almeno una malattia cronica con un costo per la Sanità italiana di oltre 40 miliardi di euro all’anno… e se poi ci aggiungiamo che per il 2050 si prevedono sul nostro pianeta oltre 2 miliardi di  ” anziani “, ecco che il problema non è solo nostro ma  di caratura mondiale. Per meglio informarvi sull’argomento vi pubblico un interessante e recentissimo comunicato Ansa.

ANSA > Salute e Benessere > Stili di vita > Salute: nel 2050 2 mld di anziani, 80% con malattia cronica

Salute. nel 2050 2 mld di anziani, 80% con malattia cronica

Barilla Center Food, da buona tavola piu’ longevita e meno costi

05 settembre, 15:49

(ANSA) – ROMA, 5 SET – Nel 2050 saranno 2 miliardi le persone di eta’ over 65, categoria che nell’80% dei casi oggi soffre di almeno una malattia cronica, e cio’ comporta solo in Italia una spesa sostenuta ogni anno in terapie e cure per patologie cardiovascolari, diabete e tumori di 40 miliardi di euro. E’ quanto sottolinea lo studio del Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn) che al rapporto tra longevita’, costi sociali correlati, e benessere dedica un webinar aperto a tutti l’8 settembre, in diretta sul sito http://www.barillacfn.com.

In 35 anni l’aspettativa di vita alla nascita nei Paesi sviluppati e’ aumentata di circa otto anni. Oggi e’ compresa tra i 77 e gli 83 anni, mentre era tra i 72 e 75 anni nel 1974. Ma la longevita’ media ”puo’ aumentare fino a 3 anni grazie a uno stile di vita sano e all’alimentazione equilibrata; uno stile alimentare ipocalorico, con piu’ frutta e legumi, puo’ contribuire ad estendere la longevita’, in salute e a proteggere i ‘marcatempo’ dei cromosomi, i telomeri.

All’origine delle diverse patologie non trasmissibili ci sarebbero infatti alcuni fattori comuni: stati di infiammazione cellulare progressivi che poi sfociano in patologie conclamate.

Questi livelli di infiammazione attivano nell’organismo delle “azioni di riparazione” in cui i telomeri, veri e propri orologi biologici, rivestono un ruolo primario. La loro funzione protettiva nei confronti dei cromosomi li rende un marcatore di invecchiamento cellulare: i telomeri infatti si accorciano progressivamente durante i processi riparativi, fino a quando non riescono piu’ a esplicare la loro funzione.

Tra i vari benefici derivanti dalla restrizione calorica fino al 40% vi e’, sottolinea lo studio Bcfn, l’aumento dell’abilita’ dell’organismo di riparare i danni cellulari, la riduzione dell’impatto dei radicali liberi nell’organismo, l’aumento di alcune proteine ad azione protettiva e di riparazione, coinvolte nella reazione allo stress, una maggiore efficienza del metabolismo del glucosio e un rallentamento del declino immunologico che si manifesta naturalmente con l’invecchiamento.

Inoltre, la restrizione calorica e’ anche un efficace metodo di prevenzione dei tumori, per quanto questo rappresenti solamente un effetto collaterale e non un impatto diretto sulla longevita’. ANSA.it

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

La mucca Rosita clonata per produrre latte umano ( Famiglie d’Italia Horror News )

giugno 11, 2011

La notizia di oggi è stata da me catalogata fra le Horror News che sempre più spesso ci bombardano per rinsecchirci l’anima ed annientarci la ragione. Con la scusa del benessere dell’umanità la scienza sta superando ogni confine e limite umano. Sta facendo sempre più in modo di sostituirsi al Naturale Creatore, senza possederne il dono dell’equilibrio nella spartizione dei rischi e delle sofferenze. Già, sofferenze… a incominciare da quelle sopportate dalla madre, perché Rosita è nata da un parto cesareo pesando, per via della manipolazione genetica subita per trasformare il suo futuro latte di mucca in latte umano, il doppio di un vitello nascituro normale e, sempre per causa di quella manipolazione, a detta degli stessi scienziati, l’esistenza della ” mucca mamma ” sarà all’insegna di una sofferenza continuata fino alla sua morte dato che la sua percezione del dolore sarà come minimo del doppio rispetto ai suoi simili; e chissà come questo dolore influirà sulla produzione del suo latte da far bere ai nostri bambini… Se non è Horror questo, ditemi voi cos’é!

ROSITA, PRIMA MUCCA CON LATTE ” UMANO ” ( by ANSA.it )

Nata in Argentina: è il doppio di un bovino normale

ROMA – In Argentina è nata la prima mucca al mondo in grado di produrre latte materno grazie ad alcuni geni umani inseriti nel proprio Dna. L’annuncio è stato dato dal National Institute of Agrobusiness Technology, secondo cui il latte ‘potenziato’ contiene due sostanze protettive contro le infezioni che non si trovano in quello prodotto naturalmente dall’animale. “La mucca clonata si chiama Rosita – si legge nel comunicato del laboratorio argentino – è nata il 6 aprile con un parto cesareo dovuto al fatto che alla nascita pesava 45 chilogrammi, il doppio di un bovino normale, e quando sarà adulta produrrà latte simile a quello materno umano”.

Gli scienziati argentini hanno inserito nel Dna della mucca i geni che producono la lattoferrina, una proteina che rinforza il sistema immunitario, e il lisozima, un’altra sostanza antibatterica. Anche se i ricercatori dell’università di San Martin affermano che questo é il primo caso del genere al mondo, in realtà anche dalla Cina è venuto un annuncio simile pochi giorni fa: gli scienziati della Chinàs Agricultural university di Pechino hanno affermato di avere un’intera mandria di 300 mucche transgeniche che già producono un latte simile a quello umano di cui si stanno testando le caratteristiche.

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Il cibo dei fast food minaccia l’intelligenza dei nostri bambini ( Famiglie d’Italia news )

febbraio 9, 2011

Una notizia allarmante e da prendere seriamente in considerazione è stata lanciata ieri dall’Ansa e ripresa da alcune testate. Mamme e papà nell’alimentazione quotidiana non fatevi condizionare dalla fretta e dalla pubblicità: non fatelo almeno quando ne va della salute dei vostri bambini.

CIBO SPAZZATURA RIDUCE IL QI DEI BAMBINI

Studio inglese: troppi dolci e patatine fritte provocano danni alla capacità mentale. (more…)

1° dicembre: giornata mondiale per la lotta contro l’Aids ( Famiglie d’Italia news )

dicembre 1, 2010

Oggi è la giornata mondiale dell’Aids, la peste moderna che ha mietuto e continua a mietere vittime ovunque, specialmente nei Paesi poveri. Tanto si è detto, tanto si è fatto ma, forse, troppo poco si è messo in atto. L’uso corretto di un preservativo rappresenta ancora l’arma più efficace di prevenzione, ma spesso, e specialmente da parte dei giovani, viene trascurato. Ora che anche la Chiesa sembra aver aperto in qualche modo al suo uso può darsi che cada qualche tabù fra i devoti per convinzione o convenienza, in ogni caso, però, e come si potrà meglio comprendere dall’articolo che seguirà,  ripreso da ANSA.it e firmato da Enrica BATTIFOGLIA ( nella foto in basso a destra ),la strada verso la debellazione del male è ancora ardua e lunga da percorrere. (more…)