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ATTENZIONE!!! AVVOLTOI IN AUTOSTRADA – GRAZIE UOMINI DELL’AUTOSTRADA

febbraio 12, 2009

Questa è una nuova rubrica che abbiamo chiamato Area di Servizio, contiene tutti i racconti di disavventure sulle autostrade e strade italiane, scritte da voi. Con le varie possibili soluzioni o risposte.

Area di Servizio Monte Baldo Ovest A4 – ATTENZIONE AVVOLTOI IN AUTOSTRADA

area-di-servizio-cartelloMercoledì 11 febbraio 2009, autostrada A4, direzione Milano, fermata obbligatoria per rabbocco carburante, Area Sosta Monte Baldo Ovest, sono le ore 19:45.
Il veicolo si ferma, le persone scendono, chi pensa al rifornimento, chi fuma una sigaretta, chi si reca ai servizi igienici.
Serata fredda, un po’ ventosa, sentiamo il rumore degli pneumatici che rotolano sull’asfalto, alla nostra sinistra, che proseguono il loro viaggio in direzione Milano.
Siamo stanchi, provati dal viaggio, non ci manca molto per arrivare a meta, sentiamo già il profumo di casa, di un buon caffé, delle coperte calde.
Paghiamo, le portiere si chiudono sbattendo, la spia arancione delle candelette diesel si spegne, giro di chiave, e il motore singhiozza, non parte, la batteria non ha spunto sufficiente per accendere il motore.
Scendiamo, e chiediamo all’uomo del distributore se può aiutarci. Cominciano le prime domande e gli sguardi d’intesa con gli altri colleghi, che come avvoltoi sostano sull’ingresso del negozio, dove di solito si va a pagare.
<<e come facciamo ad aiutarvi? Non abbiamo niente per aiutarvi>> chiediamo gentilmente se qualcuno può avvicinare un veicolo, in quanto abbiamo i cavi da collegare alla batteria. In un primo momento sembra esserci collaborazione, poi dopo vari sguardi d’intesa con i colleghi, <<no non si puo’, e poi a chi possiamo chiedere, non possiamo fermare le macchine che vanno all’autogrill>> I loro sguardi mi rendono estremamente nervoso, ma sto al gioco, voglio vedere dove vogliono arrivare. Prendo il marsupio, e prendo in mano il portafoglio in bella vista, mentre mi dirigo verso il negozio. Gli occhi dei tre condor che sostavano all’ingresso si trasformano, sembrano il gatto e la volpe di Pinocchio. <<non può lasciare lì il veicolo, deve spostarlo>> Chiedo se i lor signori abbiano un sistema per far partire un’autovettura con la batteria un po’ scarica, di norma è capitato altre volte di vedere macchine ferme al distributore, che venivano fatte ripartire con sistemi molto semplici, chiamati booster. <<no noi non abbiamo niente per fa ripartire le autovetture>> Sto per entrare e varcare la soglia, e mi cade l’occhio sul pavimento, sono stoccate circa quaranta batterie una sull’altra che ingombrano letteralmente l’ingresso. Chiedo se è possibile acquistarne una, la più piccola, in quanto la mia batteria non ha lo spunto, ma funziona. <<per il suo veicolo deve montare questa batteria>> guardo la batteria, è metà della mia come grandezza, e anche come amperaggio, ma sto al gioco: quanto mi costa? Dopo aver armeggiato con la batteria, alzato e ribassato i coperchi dei contatti, verificato che non ci siano cartellini dei prezzi, arriva la sparata:<<duecentotrenta euro>>. Chiedo anche il prezzo della più piccola batteria che c’è, sembra quella di una moto, ma a noi sarebbe bastata. Dopo lo stesso rituale con le mani, alza e abbassa i coperchi, guarda sotto, <<centodieci euro>> mi sta per scappare un: mi fa vedere il listino? Ma siamo nei guai, e devo stare zitto. I lor signori avvoltoi, hanno capito come fare il business, e lavorando di squadra come il gatto e la volpe, gira e rigira, essendo l’automobilista in difficoltà, trovano sempre il modo di guadagnare sulle disgrazie altrui. Ma noi a differenza dei normali consumatori, siamo anche profondi conoscitori dei raggiri, ed eccoti qua la mia risposta: mi costa meno chiamare l’ACI, che senso ha spendere duecentotrenta euro?
Disperazione nei loro volti, faccio per uscire e mi viene spiegato che i prezzi in autostrada sono quelli, non c’è nessun imbroglio, e il mio veicolo dev’essere spostato.
Come nelle migliori famiglie d’Italia, il diavolo fa le pentole e non i coperchi: vediamo all’ingresso dell’ Area di Servizio, luci lampeggianti arancioni, è il furgone della Società Autostrade, il furgone giallo fosforescente. Quando si affianca, apre il finestrino, e due persone sorridenti si sporgono chiedendo se avessimo bisogno d’aiuto. QUESTI SONO ITALIANI
Dopo una breve spiegazione, dopo che i quattro avvoltoi si sono piazzati fuori dal negozio, in attesa di poter saltare di nuovo sulla preda, i NOSTRI EROI, hanno girato il furgone, muso contro muso, e dopo aver attaccato i cavi, abbiamo girato la chiave e il rumore soave del motore ha zittito tutti i rapaci in zona, che immobili nella loro sporca coscienza, hanno perso la dignità, la bevuta offerta al bar, la mancia; ma soprattutto hanno subito i nostri sguardi ed il mezzo sorriso, oltre al finestrino, di soddisfazione, per essere riusciti con la solidarietà di quei due eroi, ad evitare le grinfie degli avvoltoi, che dureranno poco, in quanto non eravamo i primi ad avere bisogno, e ad essere capitati nel loro distributore.
ATTENZIONE A CHI SI FERMA SULL’AUTOSTRADA A4, ALL’AREA DI SERVIZIO MONTE BALDO OVEST, CI SONO AVVOLTOI IN AGUATO, SE VI CAPITA, SCRIVETECI COSA VI HANNO FATTO, E CI OCCUPEREMO DEL CASO.

Un GRAZIE di cuore agli eroi della Società Autostrade, perché se l’Italia va a rotoli, è per questi rintronati, che credono di essere furbi, ma che sembrano Mister Tarocò ricordate DriveIn? “sono mister tarocò con l’accento sulla Q, che l’esperimento lo cucchi questa volta, e non lo cucchi più” a proposito di Ezio Greggio, chissà se Striscia la Notizia vorrà approfondire la questione, lo saprete nei prossimi giorni.

A titolo informativo, la batteria doveva essere venduta ad €. 107,00 e stiamo parlando di quella più grande che c’era lì, la stessa che gli avvoltoi volevano rifilare a duecentotrenta euro.

Spero che questa comunicazione di servizio, serva per creare una nuova sezione, nella quale inseriremo tutti i disguidi sulle strade italiane, e soprattutto con certi AVVOLTOI, che a volte al posto di spennare, rimangono con il becco asciutto.

ANDREA BEN LEVA