Posts Tagged ‘benessere’

In Italia 5 milioni di ammalati di Diabete, e non solo… ( Famiglie d’Italia Salute News )

settembre 25, 2013

Diabetes

A volte occorre essere noiosi e ripetitivi per cercare di attirare l’attenzione ed essere in qualche modo ascoltati: noi siamo quello che mangiamo e la nostra salute di conseguenza ne riceve benefici o danni irreparabili. Il cibo, in primis, è la causa principale, se mal selezionato ed ingerito, delle nostre malattie più croniche. Nel post che segue ( proposto da ANSA.it – Salute e Benessere ) numeri crudi, 5 milioni, ci informano solo di un certo tipo di malattia, il diabete, che ci affligge… ma sappiate che a questa se ne aggiungono molte altre, arteriose, intolleranza a certi cibi, obesità, eccetera eccetera. Ebbene, alla nostra salute dobbiamo pensare noi stessi, prima con un’azione preventiva che parte proprio dalla conoscenza di ciò che introduciamo nel nostro corpo: non accontentiamoci di ciò che costa meno o appare allettante, ma andiamo a fondo nella nostra indagine cognitiva, perché troppi cereali modificati geneticamente o animali dopati spudoratamente ci stanno avvelenando quotidianamente, lentamente.

il 23% malati con problemi di cuore, il 22% agli occhi

Potrebbero essere addirittura 5 milioni le persone in Italia con una forma di diabete, nel 95% dei casi di tipo 2. Lo affermano l’osservatorio Arno Diabete e la Società Italiana di Diabetologia, che hanno presentato al congresso della società europea di diabetologia a Barcellona i risultati preliminari delle osservazioni per il 2012. La stima è stata ottenuta da un campione di 11 milioni di persone tra cui la prevalenza è risultata del 6.2%, un valore del 70% superiore rispetto a quello rilevato nel 1997, complice il peggioramento degli stili di vita. Il 65% dei malati ha un’età pari o superiore a 65 anni e 1 su 5 ha età superiore a 80 anni, mentre meno del 3% dei diabetici ha un’età inferiore a 35 anni. Di pari passo con il numero dei casi cresce la spesa per il Ssn dovuta alla malattia, che lo studio calcola in circa 12 miliardi di euro. La spesa per ogni diabetico è circa 4mila euro, ed è composta per il 71% dai ricoveri, per il 15% dai farmaci per complicanze e comorbidità, per il 4% per i farmaci per il diabete e per il 10% per visite specialistiche ed esami. Nonostante le complicanze siano responsabili della maggioranza della spesa, sottolinea un altro studio presentato al congresso, l’Italia con la sua rete diabetologica è riuscita a contenerle. ”Nei diabetici italiani – spiega Enzo Bonora, presidente eletto della Sid – retinopatia, nefropatia, neuropatia, piede diabetico, pur se presenti, lo sono con prevalenza ed incidenza inferiori a quella di altri paesi simili al nostro. Questo non deve però indurre ad abbassare la guardia perché le complicanze sono comunque presenti”. Secondo lo studio Riace il 23% dei diabetici ha avuto un evento cardiovascolare, il 22% ha una retinopatia, il 27% ha una albuminuria, il 19% ha una insufficienza renale moderata-severa.

ANSA.it – Salute e Benessere

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Meno carne, si vive meglio e più a lungo ( Famiglie d’Italia Salute News )

giugno 7, 2013

dieta

Dieta vegetariana: si vive più a lungo

( minor rischio di morte per malattia con la dieta verde: fonte: Salute – La Stampa )

La dieta vegetariana ridurrebbe il rischio di morte per le diverse cause e malattie. Foto: ©photoxpress.com/Piotr Przeszlo

Chi segue una dieta vegetariana è stato trovato essere a più basso rischio di morte per le diverse malattie, e in particolare per quelle cardiovascolari.
lm&sdp
Più protezione dalle malattie e vita più lunga per chi sceglie di alimentarsi vegetariano.
Questo quanto affermato da un nuovo studio riportato su JAMA Internal Medicine.

Come suggerito da precedenti studi, la protezione offerta dalla dieta verde si otterrebbe nei confronti di diverse malattie croniche e potenzialmente mortali come, per esempio, l’ipertensione.
Ma in questo nuovo studio, l’accento è stato posto sulla riduzione del tasso di mortalità per tutte le cause. Qui, il dottor Michael J. Orlich e colleghi della Loma Linda University in California hanno analizzato i casi di morte per tutte le cause e per causa specifica di oltre 73mila uomini e donne.

Dopo aver raccolto le risposte a un questionario sulle abitudini alimentari e la dieta seguita dai partecipanti, i ricercatori hanno diviso i volontari in cinque distinti gruppi, o categorie: i non-vegetariani (o onnivori); i semi-vegetariani; i pesco-vegetariani (ossia quelli che di animale mangiano solo pesce, compresi i frutti di mare); i lacto-ovo-vegetariani (quelli che mangiano anche uova e latticini e, infine, i vegani (quelli che non mangiano alcun prodotto di origine animale).

I risultati finali hanno mostrato che durante il periodo medio di follow-up, di quasi 6 anni, ci sono stati 2.570 decessi. Il tasso di differenza tra le morti avvenute tra gli onnivori e i quattro gruppi di vegetariani variava da uno 0,88 per cento a un 12 per cento, con una maggiore riduzione di questo tasso di mortalità tra i vegetariani.

Sebbene la causalità non sia del tutto chiara, è risultato evidente che vi era una maggiore riduzione del rischio di morte tra le persone che seguivano una dieta vegetariana. In più, l’associazione sembra favorire gli uomini, piuttosto che le donne, con una significativa riduzione nella mortalità per malattie cardiovascolari, ischemie e altri eventi cardiaci.
I ricercatori concludono pertanto che vi è un’associazione tra la dieta vegetariana e la riduzione del rischio di morte per le diverse malattie croniche, rispetto alla dieta onnivora.

fonte: Salute – La Stampa

Famiglie  d’Italia

EASYVERBOX & PARTNERS S.R.L.“ COMUNICARE PER REALIZZARE”

ottobre 27, 2012

EASYVERBOX & PARTNERS S.R.L.“ COMUNICARE PER REALIZZARE” La Nostra Piattaforma al servizio qualitativo della Filiera Agroalimentare Made in Italy

Dal convegno “ Dall’Agricoltura le risorse per salvare l’economia ” del 12 ottobre scorso tenutosi nell’Aula Magna di Agraria dell’Università di Milano

 

“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume,abbattuto l’ultimo albero,preso l’ultimo bisonte,pescato l’ultimo pesce solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro Banche”,cosi’ disse Toro Seduto antico profeta di una tendenza sempre piu’ attuale del Mondo nel non rispettare i veri valori umani e la natura.

Pertanto proprio in questo momento in cui la crisi sta mettendo a dura prova sul piano Economico e Sociale il nostro Paese traducendosi in un problema d’identita’ a tutti i livelli,ho deciso di fondare Easyverbox & Partners s.r.l.

Le Mie precedenti esperienze Mi hanno visto presente sia nel mondo della Finanza, tre sono stati gli Istituti di Credito nei quali ho svolto  vari ruoli sempre nell’Asset Management ovvero Banco di Roma,Banca Fideuram e Unicredit Banca  oltre che la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli in veste di Consulente ,sia nel mondo Industriale dove ho ricoperto  incarichi in vari Consigli di Amministrazione in Societa’  del Gruppo Seragnoli di Bologna,ed infine,anche in ambito Istituzionale dove ho avuto il ruolo di Consigliere Delegato nella Merchant della Regione Liguria ovvero Ligurcapital S.p.a,tutto ciò ha portato alla gratificazione per il lavoro svolto arrivata anche con la nomina a Cavaliere al merito della Repubblica Italiana conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.Questi percorsi professionali hanno,unitamente all’esplodere della crisi,contribuito ad una conoscenza delle regole e delle tendenze di questi settori stimolando una profonda riflessione sulle tendenze ed esigenze dell’essere umano.

Easyverbox &Partners s.r.l nasce da una sintesi di esperienze professionali e da un profondo dialogo e confronto con tutti i componenti del mio Team ,dei Soci e dei Partners storici.

“Una persona determinata puo’ fare la differenza,un piccolo gruppo di persone determinate puo’ cambiare il corso della storia”.

Il nostro motto “Comunicare per Realizzare” parte da una principale considerazione: integrare la Comunicazione,le Competenze Manageriali,le Aziende con le loro esigenze ed i loro Core Business,il Territorio ed i  Mercati Internazionali in un’unica Piattaforma che segue e guida il processo operativo con il fine di conseguire risultati importanti.Dobbiamo in una crisi cosi’ difficile si innovare,ricercare ma anche saper far conoscere efficacemente quello che sappiamo fare,ottimizzare il Network Operativo e fare piu’ Sistema in Italia e all’Estero.Nell’ambito del Convegno le principali riflessioni che sottoponiamo alla Vostra attenzione sono:

A)Abbiamo prodotti d’eccellenza,dobbiamo farli conoscere meglio utilizzando un Marketing Professionale.

B)I bisogni interni e’ giusto soddisfarli con prodotti il piu’ possibile a km 0 ed anche abbattendo i costi della filiera distributiva.

C)Bisogna fare sistema per raggiungere dimensioni che ci consentano una penetrazione nei Mercati Internazionali.

D)La Comunicazione a supporto del Web e del E-commerce riveste un’importanza notevole.

E)Le competenze Professionali devono ,nell’ambito della conoscenza dei prodotti,contribuire al rafforzamento dell’interesse con schede,testi ,analisi ,convegni,incontri,ect…….

Easyverbox & Partners s.r.l. ha strutturato un percorso operativo che affianca senza appesantire di costi le Aziende nel perseguire il raggiungimento degli obiettivi.

Easyverbox:” Comunicare per Realizzare”.

Nel costituire Easyverbox & Partners s.r.l.,oltre a curare i dettagli ,siamo partiti dalle Nostre convinzioni riguardo le tendenze ed esigenze future dell’Uomo,a tal proposito sono emersi i punti che costituiscono cio’ che noi chiamiamo Easyerbox  Trends per il prossimo decennio:

1)Ci sara’ un aumento della longevita’ ed a prescindere dall’eta’ , dell’obesita’.

2)La Middle Class costituira’ circa il 50% della Popolazione Mondiale

3)Nel mondo del lavoro nell’ambito di ogni professione saranno necessari nuovi concetti,metodologie,criteri innovativi e avranno maggiore spazio i creativi.

4)L’uomo si dedichera’ maggiormente alla gestione del suo tempo libero.

5)Aumentera’ la ricerca del Benessere psico-fisico per tutte le fasce sociali.

6)Ci sara’ una riscoperta di Etica e Valori

7)Si manifestera’ l’esigenza che la Tecnologia diventi sempre piu’ uno strumento al servizio dell’Uomo e non il contrario.

8)Gli investimenti con il venire meno delle vecchie regole del sistema bancario saranni piu’ in linea con la Vita e l’Economia reale ma dovremo tenere conto della compatibilita’ con la salvaguardia in tutti i suoi aspetti del nostro Pianeta.

Easyverbox &Partners s.r.l. prevede  4 principali  segmenti di attivita’:

A)Comunicazione ,Produzione ed Editor sviluppati sia direttamente che con dei Media Partners

B)Internazionalizzazione ,siamo presenti in Cina con una sede e con rapporti storici ed in Sud America in Brasile e Argentina.

C)Partecipazioni ed Investimenti diretti in particolare nei Settori del Made in Italy,Tourism & Wellness,Food e New Media.

D)Nell’ambito delle Attivita’ di consulenza riguardanti il Real Estate turistico-alberghiero ed il Tempo libero e delle Attivita’ di Advisory  ,Easyverbox & Partners s.r.l. le svolgera’ con i suoi Business Partners.

Vorrei concludere con una frase forte ma che deve farci superare questi limiti e questa incapacita’ italiana di fare sistema:

“Non e’ necessario spegnere la luce altrui, affinche’ la propria risplenda”.

Cav. Mauro Cervini

Famiglie                        d’Italia

Cibo spazzatura e cibo buono: a noi la scelta! ( Estate Ecologica News )

settembre 5, 2012

Il cibo spazzatura provoca l’Alzheimer

Sapete cosa succede quando si alimenta un topo per nove mesi con del cibo ad alto contenuto di grassi e di zuccheri? Insomma, quando si alimenta con del cibo spazzatura? Sviluppa i segni del morbo di Alzheimer.

Questo è quello che i ricercatori svedesi hanno scoperto in recenti studi pubblicati dal Karolinska Institutet dell’Alzheimer Disease Research.

I ricercatori stavano cercando di verificare gli effetti dei fast food e del cibo spazzatura su persone con la variante del gene apoE4, che è presente dal 15 al 20 per cento degli esseri umani e cosa hanno scoperto? Che esso favorisce lo sviluppo del morbo di Alzheimer.   

I topi con la variante del gene stesso, utilizzati per l’esperimento, sono stati alimentati per nove mesi con del cibo classico da fast food,e dopo il periodo di tempo indicato, si è notato che essi sviluppavano i grovigli cerebrali anomali e delle modificazioni chimiche indicative della malattia di Alzheimer.In altre parole, fuori dal regno del linguaggio scientifico: i fast food rendono stupidi! O almeno rendono i topi stupidi.

Gli esperimenti umani sono in corso in America fin dagli albori dell’industria del fast food e il fatto che il fast food renda la gente stupida non è esattamente una novità. In altre parole, rimpinzarsi di cibo spazzatura non solo fa ingrassare, ma potrebbe anche portare a demenza, avvelenando il cervello.

Per la precisione grosse quantità di alimenti grassi e zuccherati danneggiano il cervello interrompendo il suo approvvigionamento di insulina. Nel diabete di tipo 2, la forma più comune della malattia, i cibi non sani portano  le cellule del corpo a diventare resistenti all’insulina di cui hanno bisogno per convertire lo zucchero in energia.

La rivista New Scientist, ha dichiarato che qualcosa di simile potrebbe accadere nella malattia di Alzheimer,  dove a causa di una cattiva alimentazione, verrebbe impedito alle cellule del cervello di rispondere adeguatamente all’insulina. L’insulina è necessaria per la regolamentare delle sostanze chimiche del cervello, a loro volta fondamentali per la memoria e l’apprendimento, per fare e rafforzare le connessioni tra le cellule del cervello e per mantenere in salute i vasi sanguigni che alimentano il cervello di sangue e ossigeno.

( di Patrizia Musso: fonte Mamme Oggi )

Cibo e benessere: i capperi

I capperi, pianta tipica delle regioni meridionali  italiane, cresce spontanea nei luoghi aridi  e la si può riconoscere in primavera per la presenza di caratteristici fiori di grand dimensioni  di colore banco tendente al rosato:  sono proprio i fiori ancora chiusi che vengono staccati dalle piante in primavera per essere utilizzati in cucina.

i capperi migliori sono quelli di piccole dimensioni, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, perché sono molto più ricchi di sapore  di quelli più grandi. In commercio si trovano  conservati sotto slae, in salamoia o sott’aceto: sicuramente i migliori sono quelli sotto sale perché questo metodo di conservazione consente  di mantenere inalterato tutto il loro sapore. Bisogna solo fare attenzione  alla quantità di sale da aggiungere nella preparazione, perchè i capperi sono già abbastanza saporiti, specialmente se abbinati  con acciughe sotto sale  o sott’olio e olive.

Con olive epomodori rappresentano uno dei simboli della cucina mediterranea. Grazie alla loro verstilità, conviene tenerne sempre in dispensa un barattolino:  si conservano a lungo senza problemi e possono essere utilizzati  per preparare veloci condimenti per pasta, carni e pesci gustose salsine per verdure e antipasti.

Comunque siano conservati, prima delll’utilizzo vanno  sciacquati bene sotto l’acqua corrente e asciugati con cura. I  capperi vanno aggiunti preferibilmente a fine cottura, in modo che il loro sapore rimanga inalterato, salvo diversamente indicato.

I capperi hanno proprietà digestive, diuretiche e protettive del fegato. Sono consigliati anche a chi sofre di digestione lenta e sonnolenza dopo i pasti.

fonte: Genius Food

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

Alimenti e trucchi sani per un’estate serena ( Estate Ecologica News )

agosto 21, 2012

Gli alimenti che danno la serenità

Cucinare fa bene alla mente, al cuore e all’anima. I benefici non sono solo per chi cucina ma anche per i familiari.  La “cucinaterapia” è una tecnica che fa sentire vitali: l’ideazione, la manipolazione e la creazione dei cibi sono un percorso che aiuta a ritrovare l’equilibrio e a stabilire rapporti armoniosi con gli altri.

Stare in cucina aiuta a conoscersi, a sfogare le emozioni, ma anche a socializzare con gli altri. Perchè stare ai fornelli ci rivela tanti aspetti della personalità.

Indivia, asparagi, patate, spinaci cavolfiori, biete, pomodori, peperoni, lattuga, pomodori, melanzane, arachidi, banane, noci, agrumi, aiutano ad allontanare malinconia e depressione. Merito del loro contenuto di  triptofano, che viene usato dall’organismo per produrre la serotonina, un neurotrasmettitore del benessere che regola umore, sonno e appetito. Al contrario, hamburger e salsa, patatine fritte, birra e dolci frenano l’arrivo del triptofano al cervello.

Scritto da: villeri77

Tre trucchi per vivere in forma

vivere bene

Tutti o quasi tutti vorremmo vivere quanto più a lungo possibile. Ma la longevità senza vitalità è pressoché inutile. La vitalità ci permette di vivere la vita in pieno e ci da la forza di goderci ogni attimo al massimo. Quando invece, come accade il più delle volte, nei giorni nostri siamo stanchi fisicamente e mentalmente tutto questo ci appare come un sogno, come fantascienza.

Ma il vero sogno o forse dovrei dire incubo, è questa vita stanca che abbiamo imparato a vedere come normale grazie al pesante condizionamento sociale.

Sapiamo quello che dobbiamo fare per vivere in salute e mantenerci giovani, lo abbiamo sentito svariate volte. Basta fare un po di attività fisica, mangiare sano e evitare lo stress. Lo sappiamo tutti tuttavia spesso ci perdiamo nella confusione e nelle nostre vite frenetiche dimenticandocene.

Ecco perché o deciso di fare insieme a voi un breve ripasso esponendo questi 3 suggerimenti brevi ed efficaci.

1. Migliorate la vostra dieta

Diffidate dalle diete miracolose che vi fanno perdere 2 chili in 5 giorni. L’unico modo per vivere bene e in salute è mangiando cibi sani e non trasformati, cibi integrali, genuini e del tutto naturali. La natura ha calcolato tutto per tutti ancor prima che noi imparassimo a modificare geneticamente, tagliare, sminuzzare, raffinare e uccidere ogni genere di cibo.

Un animale lasciato nel suo ambiente naturale non muore di fame e neanche non diventa obeso è sempre tranquillo e rilassato, ma anche agile e pronto a reagire se necessario. Sempre vitale, energico e al massimo delle sue potenzialità ed è questa la normalità signori miei. Non i dolori e i “soliti fastidi” che oggi giorno ci accompagnano quasi quotidianamente.

2. Fatte capire al vostro corpo che vi serve

camminare

Quando facciamo lavori sedentari oppure per una ragione o per un’altra usiamo poco il nostro corpo il messaggio che da esso viene recepito è uno solo. “Tu non mi servi”. E i risultati poi si vedono, il nostro sistema immunitario si abbassa, la nostra forza muscolare diminuisce sempre più, man mano che passano i giorni siamo sempre più stanchi e abbiamo sempre meno voglia di fare qualsiasi cosa.

Appena iniziamo a muoverci invece però, stranamente tutto va meglio, siamo più felici, durante il giorno ci sentiamo più energici, il nostro sistema immunitario si rinforza, il corpo si tonifica, la digestione migliora un sacco e diversi ormoni e anticorpi vengono liberati nel nostro organismo permettendole di funzionare meglio.

Questo perché siamo fatti per muoverci e vivere non per sederci e guardare la vita.

Un abitudine di almeno 30 minuti al giorno di attività fisica leggera miglioreranno il vostro benessere e la vostra energia personale a per tutta la vita.

3. Migliorate la vostra respirazione

respirazione

Il respiro è la cosa più importante in assoluto per il nostro benessere e per la nostra vita in generale, lo sapiamo tutti, è una cosa piuttosto ovvia senza respirare non siamo in grado di sopravvivere.

Quello che pochi sanno invece è che oggi giorno la nostra respirazione è sempre più danneggiata dalla tempesta di stress e emozioni di ogni genere con cui il nostro stile di vita attuale ci investe quotidianamente.

Quando siamo nati la nostra respirazione era perfetta esattamente come quella dei bimbi ed eravamo sani e pimpanti, infatti eravamo capaci di urlare tranquillamente per ore! Adesso invece il nostro respiro è sempre più debole e sopratutto errato. Errato perché spesso tendiamo a respirare gonfiando il torace mentre il modo corretto di respirare sarebbe il respiro diaframmatico cioè gonfiando la pancia. Se volete capire meglio come funziona la respirazione, quali sono i benefici di una corretta respirazione e scoprire anche un paio di esercizi per migliorarla naturalmente potete scaricare qui gratuitamente il mio ebook.

Tanta Gioia e Vitalità

by George Luis ( fonte: greenMe.it )

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

Cosmetici naturali e the verde alla menta fai da te ( Estate Ecologica News )

agosto 9, 2012

Cosmetici naturali fai da te:la crema viso fatta in casa ( fonte Ecoo )

I cosmetici naturali fai da te rappresentano un’ottima occasione per provvedere alla sostenibilità ambientale anche nell’ambito della vita quotidiana. Non dobbiamo infatti pensare che il rispetto dell’ambiente sia solo un concetto astratto, propugnabile soltanto ad alti livelli. Si tratta invece di un obiettivo che si avvale di azioni concrete, che possono essere messe in atto nella vita di ogni giorno. E se vi serve una crema per il viso, ecco come fare per farla in casa, utilizzando solo ingredienti ecocompatibili. Andiamo nel dettaglio e scopriamo che cosa ci serve e quali sono tutte le fasi della preparazione della nostra crema green.

Gli ingredienti che ci occorrono sono costituiti da: olio di vinacciolo (220 grammi), olio di cocco (30 grammi), cera d’api (30 grammi), acqua distillata (200 grammi), vitamina E (20 grammi), olio essenziale a scelta (60 gocce).

Gli strumenti che dobbiamo avere a nostra disposizione sono: un frullatore ad immersione, un misuratore, una frusta in silicone, una spatola, stracci, due termometri da vino, ciotole e coltelli.

In una ciotola sulla bilancia elettronica pesate l’olio di vinacciolo e l’olio di cocco. Aggiungete la cera d’api.

Fate bollire l’acqua e mettete a bagnomaria una ciotola con gli oli, in modo che essi si sciolgano. Con un termometro da vino tenete sotto controllo la temperatura, in modo che essa non superi i 60 gradi. Sarebbe opportuno usare oli biologici, i quali comunque costano molto, tranne quello di vinacciolo. Per le pelli molto secche ottimo è l’olio di sesamo.

Bisogna poi unire l’acqua agli oli. Dovete comunque verificare che entrambi abbiano una temperatura di 35 gradi. Meglio raffreddarli separatamente a bagnomaria nel lavello.

A questo punto emulsionate i diversi ingredienti utilizzando il frullatore ad immersione. Nel frattempo va versata l’acqua lentamente, in modo da ottenere un composto del tutto simila ad una crema pasticciera.

Infine aggiungete quattro cucchiaini di vitamina E e l’olio essenziale, continuando a frullare. Al termine dell’operazione mettete il composto in un vasetto.

Con questa ricetta si possono ottenere nove barattoli da 50 grammi di crema ciascuno. La crema fai da te per il viso va conservata fino ad un anno in un ambiente all’ombra e al fresco. Se la apriamo, il periodo di conservazione arriva a tre mesi.

( fonte Ecoo )

The verde alla menta: la ricetta veloce per l’estate

Avete voglia di un the verde alla menta? Con questo caldo sarebbe proprio l’ideale, anche perché si tratta di una bevanda piuttosto dissetante, oltre che rimineralizzante, in grado di rifornire il nostro organismo di tutte quelle sostanze nutritive che tende a perdere a causa di una sudorazione eccessiva. Tra l’altro non bisogna dimenticare che in particolare il the verde contiene vitamina B e vitamina C, molto importanti da reintegrare, dopo la perdita a cui vanno incontro in seguito all’assunzione di alcool e nicotina. Inoltre è in grado di combattere il sovrappeso, la ritenzione idrica e i disturbi che interessano il fegato e i reni. Ecco la ricetta veloce.

Il the verde è in sostanza un valido alleato per il nostro benessere, ma come prepararlo? Ci servono 800 cl. di acqua, 2 cucchiai di the verde, 3 rametti di menta fresca e dello zucchero (per la quantità regoliamoci in base al nostro piacimento).

Il the verde deve essere messo in una brocca, che poi va ricoperta con dell’acqua bollente. Si deve lasciare riposare il tutto per qualche minuto. Poi si unisce la menta fresca e lo zucchero a piacere. Ecco pronto il nostro the alla menta.

Per la preparazione possiamo ricorrere anche all’uso della menta secca. In questo caso essa va mescolata alla polvere del the. In ogni caso bisogna specificare che con la menta fresca il risultato, in termini di gusto, è sicuramente migliore.

Il procedimento è comunque molto veloce, non trovate? Per preparalo basta avere a disposizione una manciata di tempo. Si tratta in sostanza di una di quelle ricette veloci, che in estate va proprio bene.

Il the alla menta va servito nei caratteristici bicchierini di vetro decorati, che danno al tutto quel senso rituale proprio dell’ambiente del Nord Africa, a cui la ricetta deve essere ricondotta per le sue origini.

Il the verde è adatto comunque ad essere consumato non solo in estate, ma in ogni stagione dell’anno: da non dimenticare il fatto che si rivela un ottimo rimedio naturale contro le malattie da raffreddamento, senza trascurare che, grazie alle sostanze antiossidanti che possiede, è in grado di rallentare il processo di invecchiamento.

Il the verde inoltre può essere considerato un vero e proprio “brucia – grassi”, permettendo di dimagrire in maniera naturale, senza troppi sforzi da portare avanti.

( fonte Ecoo )

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

 Famiglie                        d’Italia

 

Meditazione, panacea per lo stress da ” politica ” ( Famiglie d’Italia Salute News )

maggio 15, 2012

Il post che vi propongo oggi credo sia appropriaìto e salutare visto i tempi che stiamo vivendo. Politica e finanza, senza alcun ritegno e rispetto per noi, non si limitano a spillarci dalle tasche perfino gli spiccioli, pur di rimediare ai loro ingordi imbrogli e sperperi, ma ci stanno spremendo anche psicologicamente bombardandoci quotidianamente con notizie ferali fino a minare il fisico anche dei più forti. Io ho iniziato da tempo un’attività di rilassamento mentale quotidiano molto simile a quanto proposto nel post di Salute 24: buona lettura e, soprattutto, fate buon uso dei consigli che troverete.

DUE ANNI IN SILENZIO MENTALE: COSI’ LA MEDITAZIONE FA BENE ALLA SALUTE ( fonte: Salute 24  )

Due anni di meditazione, alla ricerca di un metodo di rilassamento definito “silenzio mentale”, possono effettivamente aumentare il benessere individuale. La nuova conferma arriva da uno studio australiano che ha sperimentato la tecnica vicina ad una scuola di meditazione Yoga in 350 volontari. Dopo due anni di esercizi e tecniche di rilassamento, i ricercatori guidati da Ramesh Manoch hanno stimato in un 10% il vantaggio psico-fisico finale, sulla base delle risposte date dai partecipanti a un questionario. Lo studio è pubblicato su una rivista dedicata all’analisi delle prove a sostegno della medicina alternativa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine (eCAM).

Chiave di questo beneficio globale per la salute è il “silenzio mentale”, una sensazione di completo svuotamento della mente da pensieri e ansie, che si pratica in alcune scuole di Yoga e ha come finalità quelal di mettere a tacere quella che i maestri di questo tipo di meditazione chiamano “mente scimmia”. Ai partecipanti è stato infatti chiesto di raccontare quante volte in un giorno e per quanto tempo vivessero questo stato di assoluto estraniamento. Ben la metà (il 52%) ha dichiarato di aver sperimentato il silenzio mentale per più volte al giorno, il 32% una o due volte. Alla fine hanno confrontato questi risultati con i dati inerenti alla salute della popolazione australiana ricavati dal federal government’s National Health and Wellbeing Survey, scoprendo che “lo stato di salute e di benessere delle persone che hanno meditato per almeno due anni era significativamente più alto nella maggior parte delle categorie salute e benessere rispetto alla popolazione australiana”. Benefici che riguardano ugualmente la sfera psicologica e quella fisica.

Salute 24  

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

 

Politici, ricollegate al buon senso i vostri cervelli e tagliatevi il 50% dei vostri privilegi… dateci l’esempio, toglieteci l’ansia, ed insieme riprenderemo a volare…

agosto 4, 2011

Oggi prendo spunto da una notizia scientifica che vi proporrò come informazione interessante in coda al post, notizia che annuncia che si è scoperto che quando in zone del nostri cervelli si stacca la comunicazione ecco che in noi nasce l’ansia,… per evidenziare come in noi cittadini l’ansia scatti e perduri quando fra coloro che abbiamo preposto alla nostra guida, i nostri parlamentari, si stacchi completamente la comunicazione.

Ieri in Parlamento abbiamo assistito all’ennesima “ babele ” tra sordi ed individui che parlano lingue differenti. E ‘ inutile che il nostro Presidente Giorgio Napolitano si sgoli ad invocare l’unità nazionale ed inviti ad intercomunicare fra le fazioni avverse in frangenti delicati come quelli attuali, per l’interesse collettivo: no, per loro viene sempre e prima prima quello personale e allora, piuttosto, come al solito… che muoia Sansone con tutti i Filistei. La comunicazione necessaria in questo momento fra le varie forze politiche da noi si è interrotta ormai da tempo.

Il Parlamento, cervello pensante e coordinante di una Nazione che attende soluzioni per districarsi dal guano e riprovare ad emergere per approdare a lidi più solidi e meno pestilenziali, ha completamente staccato i collegamenti fra i propri settori: Berlusconi e la sua maggioranza vanno da una parte e Bersani e l’atra nella direzione opposta, e in noi… cresce l’ansia! Noi siamo stufi e spaventati, ma soprattutto senza rimedi. Se il nostro Stato fallisce questi troveranno il modo per non pagare più pensioni e stipendi sbandierando come alibi  il vessillo del  ” default “… , tanto i loro soldi per sopravvivere agiatamente in attesa di tempi migliori li avranno già accantonati da qualche parte a noi sconosciuta.

Eppure le soluzioni logiche non mancano, ma questi politicanti hanno staccato la comunicazione  nei loro cervelli anche tra la necessità del buon senso di sacrifici comuni fortificati dall’esempio e le loro tasche sempre pronte solo a ricevere emolumenti spropositati. Ed è inutile che noi ci affanniamo sul web a denunciare e a provare ad indire referendum: quelli non molleranno mai l’osso, se non qualche briciola come facevamo i Proci con i loro cani nelle fastose cene organizzate nella casa di Ulisse indebitamente occupata durante la guerra di Troia.

Ecco, in  questo momento di guerra mondiale combattuta nelle ” borse ” invece che nei campi di battaglia, la nostra Italia, una piccola Itaca  in un mondo in evoluzione, globalizzato ed affamato, sembra proprio  una Penelope occupata ed abusata da individui senza idee e senza scrupoli, se non quello di  divorare il tutto lasciando si e no le briciole, sperando che Ulisse, il popolo sovrano, impegnato com’è a combattere la sua grande guerra quotidiana, si perda definitivamente e non sia in grado più di reclamare e riconquistare i propri diritti facendo piazza pulita di chi glieli ha negati appropriandosene e facendone scempio.

La soluzione, dicevo, ci sarebbe e darebbe esempio e spinta mondiale:i nostri politicanti si tagliano in un solo colpo il 50% dei loro inopportuni privilegi ed insieme, uniti per una volta tanto nell’interesse comune, ci indicano la via del rigore e del sacrificio da seguire e noi… italiani, brava gente tutto cuore, spaghetti e mandolino…, ci innamoriamo nuovamente delle nostre istituzioni ed insieme affrontiamo anche la morte, certi di vincere e ricominciare a volare. Questo deve accadere, perché è l’unico esempio tangibile che ci possa rivitalizzare… in caso contrario resteranno solo chiacchiere emesse da bocche guidate da cervelli staccati e non comunicanti, pericolose apportatrici di ansie e malumori spesso causa di eventi incontrollabili e catastrofici.

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Ed ora, come promesso, vi pubblico il post preannunciato all’inizio e causa di questa mia riflessione…

Se il cervello “non comunica” scatta l’ansia

Che l’ansia fosse un disturbo mentale lo sapevamo tutti. Quel tarlo che ti impedisce di dormire, che ti spinge a guardare l’orologio mille volte, che ti mette addosso il terrore prima di un viaggio non poteva che provenire dal cervello, centro di ogni emozione. Adesso uno studio italiano lo conferma e spiega anche il perché.

L’Irccs Medea di San Vito al Tagliamento, in collaborazione con le università di Udine e di Verona hanno osservato il comportamento del cervello in soggetti particolarmente ansiosi e hanno notato che l’ansia scatta in particolare per una “mancanza di comunicazione”. Infatti, vi sono aeree del cervello che devono sempre restare in contatto tra loro per trasmettere in modo corretto le informazioni su determinate reazioni a uno stimolo. Si tratta delle zone responsabili della risposta allo stress e le emozioni negative, situate nell’emisfero destro del cervello. Quando scatta l’ansia, si è visto che la comunicazione tra queste aree è stata interrotta.

Non si sa bene ancora perché questa comunicazione si interrompa, da cosa sia causato questo improvviso stop. Ma è certo che ripristinando il passaggio di informazioni tra queste aree, il soggetto non sentirebbe più la preoccupazione e il panico e quindi vivrebbe meglio le situazioni più difficili. Lo studio è ancora in fase di completamento e molte altre novità potrebbero venir fuori a breve. Resteremo tutti in … ANSIOSA attesa di conoscerle!

by BenessereGuidone.it

La vitamina B per combattere l’Alzheimer ( Famiglie d’Italia news )

settembre 13, 2010

Continua da parte di questo blog la pubblicazione di notizie ed informazioni  su nuove scoperte scientifiche in grado di dare risposte e speranze a malattie devastanti, come appunto l‘Alzheimer. L’attenzione di oggi è rivolta ad un post proposto da LASTAMPA.it benessere.

UNA NUOVA POTENTE ARMA CONTRO L’ALZHEIMER: LA VITAMINA B

Rallentare o addirittura arrestare la progressione devastante della malattia di Alzheimer utilizzando una vitamina. Lo studio

Sembrerebbe una soluzione troppo semplice, facile. Eppure è quanto hanno scoperto scienziati britannici: la vitamina B può rallentare o arrestare la progressione della demenza, o malattia di Alzheimer. (more…)

Da Uno Mattina…Se niente importa, perché mangiamo gli animali ?

marzo 6, 2010

Ieri, ogni telespettatore sintonizzandosi su Uno Mattina ha potuto godere dei privilegi che la Rai è capace di offrire quando svolge il proprio lavoro con attenzione e professionalità, fedele alla verità, indipendentemente dagli interessi che possono essere ” disturbati “. La foto a lato offre un primo piano di Jonathan Safran Foer, giovane scrittore statunitense autore di best seller, nonché l’ultimo e sconvolgente ” Se niente importa, perchè mangiamo gli animali? ” E’ stato ospite in diretta con un collegamento internazionale, durante il quale ha commentato la veridicità di un servizio appena andato in onda nel quale si vedevano animali di tutte le razze nati esclusivamente per il soddisfacimento nutrizionale del nostro corpo, tenuti in cattività in modo crudele e disumano, ammassati l’uno sull’altro, costretti a cibarsi dei propri escrementi o portati ad atti di cannibalismo verso loro simili, colti da crisi di pazzia incontrollabile… una vergogna indescrivibile. Il giovane autore ha spiegato come 55 miliardi di animali destinati al ” consumo ” occupino un terzo del pianeta e siano la causa di oltre il 50% per cento dei gas serra nel mondo ( vedi nostro post del 9 novembre 2009, dal titolo ”  ” ). (more…)