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L’importanza del dormire bene ( Famiglie d’Italia Salute News )

luglio 16, 2013

Insonnia_2253.jpgIl sonno regolare aiuta le performance del cervello.

Le notti in bianco influenzano negativamente l’attività celebrale (fonte: www.italiasalute.it )

Il sonno è un’attività fondamentale per il nostro cervello e per quello dei bambini in particolare. Rispettare degli orari regolari li aiuta infatti a migliorare le proprie performance cognitive, stando alle conclusioni di una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health.
Yvonne Kelly, coordinatrice della ricerca che lavora presso lo University College di Londra, spiega: “nei bambini gli stimoli ambientali durante la veglia portano a cambiamenti plastici nel cervello, e le attività metaboliche associate rendono necessario il sonno, che serve a smaltire l’attività cerebrale del giorno precedente e a prepararsi per apprendere nuove cose il giorno successivo”.
“L’importanza dei ritmi circadiani viene sconvolta se gli orari del riposo sono incostanti. La quantità di sonno necessaria varia da individuo a individuo e, nei bambini di 7 anni si stima che 10-11 ore su 24  siano sufficienti”.

In Gran Bretagna il Millennium Cohort Study ha analizzato le abitudini di 11.178 bambini fra il settembre del 2000 e il gennaio del 2002, attraverso delle visite a domicilio periodiche, la prima delle quali al compimento dei 9 mesi, e poi a 3, 5 e 7 anni. Ai genitori sono stati somministrati dei questionari sulle loro condizioni socio-economiche, le caratteristiche demografiche e le abitudini riguardanti il riposo e l’ambiente psicosociale circostante.
Al compimento dei 7 anni, i ricercatori hanno effettuato una valutazione cognitiva, dalla quale è emerso che i bambini che andavano a letto in orari irregolari o dopo le 9 di sera venivano nella maggior parte dei casi da ambienti sociali svantaggiati e mostravano punteggi più bassi per quanto riguarda i vari aspetti cognitivi: “ciò suggerisce che tre anni è un’età cruciale per lo sviluppo cerebrale e che, almeno da qui in poi, il ritmo sonno veglia va rispettato il più possibile per evitare ripercussioni sulla salute per tutta la vita”, conclude Kelly.
Passare notti tormentate a causa della mancanza di sonno ha effetti negativi sulla materia grigia del cervello anche degli adulti, peggiorandone sensibilmente le prestazioni per ciò che riguarda la memoria, la capacità di concentrazione, le abilità linguistiche e la lucidità complessiva.
È questo in sintesi il risultato di una ricerca pubblicata sulla rivista Biological Psychiatry secondo cui l’insonnia rientra a buon diritto tra i fattori di rischio per il nostro cervello, alla stregua di una depressione, di situazioni di stress cronico o post-traumatico.
Lo studio è a firma di un gruppo di ricercatori dell’Istituto olandese di neuroscienze che ha misurato le dimensioni del cervello nelle persone affette da insonnia cronica. L’innovativa tecnica utilizzata dalla dott.ssa Ellemarije Altena e dal dott. Ysbrand van der Werf per giungere ai risultati ottenuti prende il nome di “voxel-based morphometry”, che ha consentito loro di scoprire negli insonni una percentuale di materia grigia inferiore nelle zone del cervello legate al piacere e alla condizione di rilassamento e di riposo.
La minor densità di materia grigia nelle aree interessate al piacere complica le cose in quanto rende più problematico per il soggetto il riconoscimento di una situazione di benessere che potrebbe essere legata a uno stadio immediatamente precedente al sonno, creando così un circolo vizioso al quale è difficile sottrarsi.
L’editore della rivista Biological Psychiatry, John Krystal, ha così commentato: “l’insonnia è una caratteristica comune a quasi tutte le condizione psichiatriche. Un sintomo comune di disturbi psichiatrici o alti livelli di stress nella vita quotidiana, in generale”.
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15/07/2013 Andrea Piccoli

Uova e pecorino e ritorna l’allegria ( Famiglie d’Italia news positive )

settembre 26, 2011

Oggi comincia una nuova settimana e lo stress da politica invadente, monotona ed  ” incazzosa ” ci ha privato perfino del sereno piacere che ci spetterebbe ogni fine settimana, circondati come siamo dagli infiniti ” faccia un passo indietro, si dimetta… non ci penso nemmeno, sfiduciatemi “, etc. Sempre la stessa solfa.  Il tema di una politica stantia, inaridita dall’odio e dalla sete di un potere che si dimostra giorno dopo giorno sempre più aleatorio che reale. Sì, ci rappresentano, ma solo sulla carta, perché per la maggioranza di noi italiani ormai non esistono più nel significato più ” serio e rispettoso “. Sono lì perché siamo obbligati a mettere qualcuno, ma in realtà se non ci fossero e ci adattassimo a rispettare delle regole internazionali civiche e di buon senso, non ne sentiremmo la mancanza e staremmo molto meglio. Le loro risse, oltre ai danni continui alle nostre tasche, si sono insinuate maleficamente nelle nostre anime come un cancro maledetto che ha corroso speranze e buon umore, per trasformarci in zombie irascibili che si trascinano per effetto di un abbrivio conseguente e, pare, inarrestabile.

Occorrerebbe cambiare rotta al più presto, ma non è facile. Tutto appare complicato, o meglio, viene reso sempre più complicato… Eppure le soluzioni sono sempre nelle risposte più semplici e naturali, ma quelle, probabilmente, sono esclusivamente a nostro favore ed a discapito dei grandi burattinai, per cui escluse in partenza. Però, qualche piccolo rimedio possiamo cercarcelo anche noi… io ho smesso di leggere i giornali, limitandomi ad una rapida occhiata. Evito di entrare nei particolari e di leggere sempre le stesse cose, per evitare l’assuefazione ed il contagio psicologico. Faccio però più attenzione a quelle notizie che se ne stanno seminascoste in cantuccio e che, a volte, sono molto più interessanti e foriere di speranze in qualche, anche piccolo, miglioramento del nostro ” sopravvivere “. Ieri, ad esempio, l’ Ansa ci ha offerto un simpatico consiglio per migliorare il nostro umore: uova e pecorino, in modo semplice e naturale…come ai vecchi tempi.

Percorso:ANSA > Salute e Benessere > Alimentazione > Salute:Coldiretti,malumore se menu errato,ok uova e pecorino ( nella foto flan di uova e pecorino )

(ANSA) – ROMA, 25 SET – Dai funghi coltivati al pecorino, e’ lunga la lista dei cibi che aiutano a combattere l’aggressivita’ ed il nervoso grazie all’elevato contenuto di triptofano al quale sono state attribuite proprietà rilassanti da una nuova ricerca dell’Università di Cambridge. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alla ricerca condotta da un team di studiosi, primo firmatario l’italiano Luca Passamonti del Cnr di Catanzaro, e pubblicata sulla rivista Biological Psychiatry. Lo studio dimostra come anche un menu sbagliato puo’ contribuire a fare perdere la calma.

Per giungere a queste conclusioni, 30 soggetti sani sono stati arruolati in uno studio random, controllato con placebo.

Su ogni trattamento, le risposte del cervello (volti arrabbiati, tristi, espressioni neutre) sono state misurate con la risonanza magnetica funzionale. Due metodi (psico-fisiologici di interazione in un modello generale lineare e dinamico modelli causali) sono stati poi utilizzati per valutare l’impatto de triptofano sulla connettività funzionale tra corteccia prefrontale e amigdala. Secondo la ricerca, la responsabilita’ del malumore sta nella riduzione della quantita’ di serotonina nel cervello che avviene quando si salta il pranzo o si ha una dieta carente di triptofano che e’ appunto un precursore della serotonina. ”Consigli che – sostiene la Coldiretti – sono particolarmente utili negli incontri a tavola per motivi di affari o di cuore quando e’ particolarmente importante non perdere le staffe”.

Secondo l’organizzazione agricola sono molti i piatti di uso comune che grazie al loro elevato contenuto in triptofano possono aiutare a rilassarsi e a combattere paturnie e nervosismo. Per evitare gli sbalzi d’umore e’ bene, conclude la Coldiretti – non fare mancare dalla propria dieta questi prodotti che l’agricoltura italiana offre in abbondanza. Oltre ai funghi coltivati, sono particolarmente efficaci pappa reale e mandorle ma anche bieta cruda, uova, spinaci crudi, cioccolato, noci, latte, fagiolini, farina di grano integrale, crescenza, zucchine, orata, agnello, tacchino, pecorino romano, secondo la lista elaborata dall’Inran.(ANSA).

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia