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Biocarburanti causa del rialzo dei prezzi degli alimenti ( Econota 75 )

gennaio 13, 2012

Il rialzo dei prezzi degli alimenti causato dai biocarburanti: la World Bank lo sapeva  di Mario Delfino  ( fonte: Blogo.it )

L’anticipazione era stata di The Guardian.

Qualche giorno dopo, è arrivato l’articolo di conferma che riporta il documento della World Bank.

Nel rapporto della World Bank, si analizza il rialzo dei prezzi dei generi alimentari. E si individua la causa principale nei biocarburanti.

Al contrario di quanto affermato dalla Casa Bianca, secondo la quale lincidenza dei biocarburanti sul rialzo dei prezzi degli alimenti sarebbe stata dell’ordine del 2-3%, il rapporto della World Bank sostiene che l’ influenza idei biocarburanti sui prezzi degli alimenti arriva al 75%.

E che l’aumento della domanda di cibo da parte di Cina ed India costituisce un fattore marginale, ai fini dell’aumento dei prezzi.

Il rapporto riporta la data dell’8 aprile 2008, ma è rimasto segreto, perché it was too hot for the Bank to handle.

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero quelli che fanno “……o almeno ci provano

 

Mobilità e crisi: un pieno è più caro del pranzo di Natale

( fonte: Last Minute Geek )

 

Per l’ultimo Natale abbiamo speso di più per un pieno di benzina o per il classico pranzo natalizio, magari a Km0 o con prodotti biologici? La risposta non è scontata perché abbiamo speso di più per la benzina e la stima la fa Coldiretti:

Fare il pieno ad un’auto di media cilindrata con un serbatoio di 50 litri costa ben 85 euro, un importo leggermente superiore a quello  destinato in media dalle famiglie italiane per la preparazione del pranzo di Natale.

La manovra Salva Italia perciò potrebbe essere l’occasione giusta per portare un po’ di sobrietà nei consumi di carburante e non solo per l’economia. Roma e Milano hanno già sforato più volte i limiti consentiti di PM10 con le conseguenti giornate interdette al traffico dei veicoli.

Il prezzo della benzina è alle stelle causa accise. Peraltro dal 2012 le Regioni potranno destinare una delle accise del valore di 1 centesimo per litro al sostegno del trasporto pubblico. E io continuo a chiedermi: perché non si riprende a usare massicciamente la bicicletta? perché non si ritorna a camminare a piedi?

rubrica a cura di:

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia

MIT svela foglia artificiale che crea a combustibile a idrogeno da luce solare ( Econota 74 )

gennaio 7, 2012

 

Ricercatori del MIT appena ufficialmente svelato un dispositivo che utilizza la luce solare per dividere l’acqua in idrogeno e ossigeno. Il dispositivo si basa sulla capacità di produrre idrogeno con una tecnologia sviluppata nel 2008 ovvero una “foglia artificiale” capace di creare combustibili chimici direttamente dalla luce del sole. La cella è fatta anche da materiali comuni come il silicio, cobalto e nichel, il che significa che la “foglia” potrebbe essere potenzialmente prodotte in serie. Se questa tecnologia venisse confermata si potrebbe creare idrogeno direttamente dal sole, utilizzandolo direttamente per il trasporto, riscaldamento e, mediante celle a combustibile, per produrre energia elettrica. La cella è un wafer di silicio (simile alle celle elettriche solari) che è rivestito su entrambi i lati con  catalizzatori per l’idrogeno e ossigeno. Il team ha sviluppato un catalizzatore di cobalto tre anni fa che rilascia ossigeno quando attivato dalla luce solare. Hanno poi aggiunto uno strato di lega di zinco-nichel-molibdeno sul lato opposto di wafer di silicio, che separa l’idrogeno dall’H2O. Se mettiamo il wafer in acqua ed lo esponiamo contenporaneamente alla luce del sole avremo acqua che si divide in gas formando bolle che salgono in superficie. I gas, per essere riutilizzati, dovrnno essere separati e l’idrogeno catturato e stoccato. Questa tecnologia offre una scorciatoia per produrre idrogeno. La promessa di un’economia di energia pulita basata sull’idrogeno ha avuto uno svantaggio grande dal fatto che  necessita molta energia per dividere H2o; quindi la potenza prodotta alla fine è semplicemente un trasferimento di energia piuttosto che una nuova forma. I vantaggi dell’utilizzo di fotoni per creare idrogeno sono enormi. Un grande stagno potrebbe fare il gas che potrebbe essere convogliato fino ad una cella a combustibile per produrre energia elettrica e calore su richiesta. I ricercatori immaginano la tecnologia integrata in un minuscolo sistema quando immerso nell’acqua sotto il sole che potrebbe produrre tutta l’energia necessaria da una tipica famiglia .

by Andrew Veronika

 

La pillola eco-impegnata di Paolo Broglio,  ovvero quelli che fanno “……o almeno ci provano

   

 Honda ricrea la sua ” motore Compo ” pieghevole moto elettrica a Tokio Motor Show

 

Negli anni 80, Honda ha creato un motociclo elettrico pieghevole unico chiamato Motocompo. Ora la casa automobilistica sta aggiornando lo scooter con la sua versione di “Motor Compo” modernizzato visualizzata al Motor Show di Tokyo. La moto è inferiore a 1 metro di lunghezza e di altezza ed è dotata di una batteria rimovibile che può essere utilizzata come fonte di alimentazione di emergenza. Mentre l’originale Motocompo sembrava un piccolo falciatore, il nuovo design prende la sua stilistici dal robot di umanoide Asimo robot asimo Hondadi Honda.

by Laura k. Cowan

New entry : Le ESP  (Ecopillole  Sorridiamo un Po’ )  (da Parole Verdi )

In Giappone, la Triumph produce carburante dai reggiseni usati

 

 

Reggiseni usati per produrre carburante : èquel che fa la Triumph International in Giappone. Dai reggiseni si ottiene un refuse-paper and plastic fuel (RPF), costituito da scarti di carta, plastica e fibre. Nell’attività di trasformazione, si genera una quantità di CO2 inferiore rispetto a quella prodotta partendo dal carbone,con costi ridotti del 75%.

Dal 2009, la Triumph ha lavorato più di 200.000 reggiseni, ottenendone circa 14 tonnellate di RPF.

Che dire : forza ragazzi ! ( fonte: Blogo.it )

 

Ti manca la benzina? No problem ( se sei grasso… ) 

E’ quanto deve aver pensato il dottor Craig Alan Bittner, specializzato in liposuzione.

Il medico di Los Angeles utilizzava, infatti, il grasso prelevato dai propri pazienti per sintetizzare biocarburante per la propria macchina e per quella della sua fidanzata (un SUV Ford ed una Lincoln Navigator). Da 5 litri di grasso umano il dottore otteneva una quantità quasi equivalente di biodiesel. Il medico è finito sotto inchiesta ed è volato in Sud America per fare del volontariato in una clinica per bisognosi. Sic !

 ( fonte Blogo.it )

 

rubrica a cura di:

Paolo Broglio

Famiglie  d’Italia