Posts Tagged ‘Bruxelles’

Torino urla ” Politici Assassini “… un sintomo serio, un messaggio disperato che questa volta il vento non disperderà!

dicembre 10, 2013

forconi

Come agli albori del ’68 a Torino affiora il malessere che in quegli anni portò ad un grande fermento ed al sogno di una rivoluzione che solo sulla carta si enfatizzò, ma che nella realtà si dissolse nel vento depredata da chi se ne assunse i meriti e che tutto cambiò…perché nulla cambio! Allora era un popolo di giovani studenti insofferenti ad un sistema conservativo e nessuno come me se lo ricorda come fosse ieri, ieri, 9 dicembre 2013,  un popolo eterogeneo di gente povera, stanca ma decisa: studenti accompagnati dai genitori! Ovvero generazioni che convergono sui problemi che globalmente li attanagliano e decidono insieme di mandare al potere un segnale, per ora ” civile “, ma presto mutabile se non interverranno veloci segnali di cambi di rotta per presa coscienza del reale stato di inedia di una grande fascia della nazione che accomuna non solo studenti e genitori ma anche e, soprattutto, operai e padroni.

Mentre scrivo su La7 a Coffee Break scorrono le immagini del solito dibattito mattutino e la conduttrice, sottolineando la civiltà della protesta di Torino,  prova subito a trovare un nesso col grande successo di Renzi alle primarie del Pd, dove la gente è andata a votarlo in massa per desiderio di cambiamento del grande popolo della sinistra… squallido ennesimo tentativo di etichettare politicamente un movimento di protesta solo perché ieri  ” civile ” e nei parametri di una politica di partito dove la civiltà spesso si manifesta solo sulla carta.

Panella

Eh no, cara Tiziana Panella, non ci provare: il movimento di ieri non aveva colore politico, c’era solo la rappresentanza di un popolo che della politica, tutta, ne ha gonfie le sacche scrotali, un popolo che è stato subito etichettato come quello dei forconi, tanto per limitare etichettando, ma che ha dei motivi molto validi per paventare l’uso dei forconi: se la politica non si sveglia e trova delle soluzioni l’uso della forza della rivolta non più ” civile ” diventerà una logica conseguenza.

Mentre continuo a scrivere sullo schermo appare il volto della Polverini che dal microfono di un recente comizio dichiara con enfasi che uscire ora dall’Euro è solo un’utopia… io penso che sia un’utopia pensare di sopravvivere se si resta nell’euro a queste condizioni. O a Bruxelles si decide di stampare euro da destinare a chi ne ha bisogno per rimettere in moto il meccanismo lavorativo e produttivo, come si fa in qualsiasi Nazione nei casi estremi, vedi Stati Uniti e Giappone, o molti Stati verranno cancellati e depredati della loro storia e identità.

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Quindi, uscire dall’Euro non è un’ utopia, ma la triste necessità, se qualcosa non cambia, per cercare di salvare quel che rimane di quanto abbiamo costruito con sacrifici e dignità. Ribellarsi ai progetti dei grandi burattinai internazionali che ci vogliono eliminare assimilandoci è un dovere che il popolo non si arroga, gli è dovuto. E se il popolo si muove, ieri il primo sintomo, nulla lo ferma perché anche la polizia è parte del popolo. Torino urla ” politici assassini ” , io che sono tutto sommato un buono, preferisco tramutarlo in ” politici scimmioni  accondiscendenti”, perché non vogliono vedere, non sanno ascoltare e non sono all’altezza di raccontare il vero.

Famiglie d’Italia

Umberto Napolitano

L’Esm pedala in salita ( Famiglie d’Italia Economia News )

luglio 3, 2012

Finlandia e Olanda contrastano la nascita dell’ Esm ed intendono bloccare da parte di questi l’acquisto di titoli sul mercato secondario perché considerato costoso, e, per essere fatto, è necessaria una decisione all’unanimità, ma in realtà, come ben ci spiega un articolo del corrispondente di Bruxelles di Sole 24 Ore, le cose per fortuna non stanno esattamente così perché…

Salva –  Stati, no di Finlandia e Olanda ( fonte: Il Sole 24 Ore )

” … È vero che lo statuto dell’Esm richiede l’unanimità quando si tratta di approvare interventi sui mercati. Ma il trattato prevede una votazione d’urgenza «nei casi in cui la Commissione e la Banca centrale europea concludano che la mancata adozione di una decisione urgente circa la concessione o l’attuazione di un’assistenza finanziaria minaccerebbe la sostenibilità economica e finanziaria della zona euro». In questo caso basta la maggioranza dell’85% del capitale. Insieme, Finlandia e Olanda controllano il 7,50%, una quota insufficiente per bloccare una decisione urgente. La minaccia, dettata probabilmente da pressioni di politica interna, non è priva però di mordente: in attesa che l’Esm entri in vigore, rimane in vita l’Efsf, che prevede solo la regola dell’unanimità. Notava nei giorni scorsi un alto responsabile europeo: i due Paesi «sono stati degli scocciatori per delle ore» durante le trattative del recente vertice a Bruxelles che hanno portato a un allentamento limitato delle regole di ingaggio dell’Efsf e dell’Esm. L’accordo raggiunto nella notte tra giovedì e venerdì è attualmente oggetto di negoziati tecnici e deve essere discusso dall’Eurogruppo il 9 luglio. Alcuni economisti temono che l’intesa possa essere rimessa drasticamente in discussione. Le trattative notturne hanno mostrato come molti Paesi della zona euro oscillino tra la consapevolezza di come la crisi stia mettendo a rischio la stessa tenuta della zona euro e il timore di creare azzardo morale nei Paesi più fragili. Ieri alcuni Governi si sono chiesti se la decisione di consentire all’Esm di ricapitalizzare direttamente le banche – una delle decisioni prese venerdì dal Consiglio europeo – debba richiedere una modifica del trattato che ha istituito il fondo e quindi nuove ratifiche nazionali. Ieri il portavoce della Commissione Simon O’Connor lo ha escluso; ma i Paesi che vorranno ostacolare l’entrata in vigore dell’Esm potrebbero voler perseguire questa strada. Sempre a proposito del fondo di stabilità, ieri la Corte costituzionale tedesca ha confermato che valuterà i ricorsi contro il nuovo meccanismo di stabilità il 10 luglio. Non è chiaro quando il tribunale pubblicherà la sua decisione. In Germania, la maggiore parte dei giuristi si aspetta il benestare della Corte. Resta che l’entrata in vigore dell’Esm rischia di essere rinviata nuovamente. Il via libero della Germania, che controlla il 17% del fondo, è necessario perché il salva-Stati entri in funzione… “

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Salva-stati, no di Finlandia e Olanda (Il Sole 24 Ore)

( dal corrispondente di Bruxelles di Il Sole 24 Ore )

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Dieta mediterranea: un modo di mangiare, ma anche uno stile di vita ( Famiglie d’Italia news )

febbraio 28, 2011

Se Bruxelles ci castiga, per fortuna Parigi,  quartier generale dell’UNESCO, in qualche modo ci gratifica restituendoci parte di quanto ci è dovuto nel campo alimentare,  prendendo la decisione di nominare la dieta mediterranea patrimonio immateriale dell’Umanità. Benché il valore  della notizia, non molto spazio adeguato ho rilevato sul web, se non un paio di articoli che evidenziavano l’importanza dei latticini nella dieta mediterranea ( cosa che secondo me va considerata e ponderata nel modo giusto essendo questi ultimi, per la maggior parte, ricchi di grassi saturi e quindi causa dei valori alti del nostro colesterolo con il loro abuso ), ed uno, invece, molto interessante e che vi ripropongo, a firma di  Alessandra Mallarino e proposto da armando.it. Buona lettura.

Dieta mediterranea, patrimonio dell’Umanità Unesco (more…)

Olio taroccato, un altro omaggio in arrivo da Bruxelles ( Famiglie d’Italia news )

febbraio 26, 2011

Spesso viene da chiedersi a cosa serva a noi italiani la Comunità Europea e se certi comportamenti ” sospetti ” possano essere ancora a lungo sopportati in silenzio, specialmente nel campo dell’alimentazione.  A volte sembra che essa, la Comunità Europea, sia stata ideata soprattutto per legalizzare ” situazioni poco chiare ” da immettere nei mercati senza tanti scrupoli o esami di coscienza. Il nostro made in Italy subisce continui ” ratti ” ed attentati specialmente nei marchi più famosi e nei suoi prodotti più tradizionali ( vedi la pizza napoletana, il parmigiano reggiano, ecc. ) con la scusa di non monopolizzare e permettere ad altri di dare ” sfogo  alla propria creatività ” per un diritto di uguaglianza e di appartenenza alla stessa bandiera, quella europea… però, caso strano, quando si tratta di dover condividere responsabilità e pericoli che all’inizio gravano principalmente su di noi, come accade in questi tragici giorni che vedono l’incrementarsi di  sbarchi continui di extracomunitari sulle nostre coste, ecco che la ” condivisione ” diventa un optional: al massimo ricevere l’elemosina di qualche euro e poi … sbrigharsela da soli. Allora tanto vale che ce la sbrighiamo da soli sin da subito a cominciare dalle nostre tavole, e come?… (more…)

Patata transgenica Amflora: via libera della Ue ( Famiglie d’Italia News )

marzo 11, 2010

Oggi intendo porre la giusta attenzione su un ” via libera ” alquanto ” strano ” dato dalla Commissione Ue. L’argomento è stato appena sfiorato dai media, impegnati come sono ad inseguire gossip e storture della nostra politica italiana: io non credo che accoglierò inviti a scendere in piazza, ne il 13 ne il 20 marzo prossimi, per evitare di aggiungere ulteriore livore e caos ad una ” disputa ” che sta spaccando l’Italia, mettendoci l’un contro l’altro armati. Sono pronto però ad appoggiare ed a combattere qualsiasi ” novità ” che, per soddisfare l’interesse di ” pochi “, danneggi la salute di ” tanti “. Per cui, da buon gurdiano, riprenderò e darò spazio a notizie ed argomenti che, secondo me, non hanno ricevuto la dovuta attenzione, come nell’occasione odierna nella quale ripropongo fedelmente un post, curato da Daria Mazzali e pubblicato recentemente su www.Promiseland.it. (more…)