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21 12 2012: quanti timori e quanta confusione in una data

dicembre 19, 2012

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Siamo vicini all’appuntamento Maya e, mancando solo tre giorni alla fatidica data, sento l’impulso di dire anch’io la mia, con serenità e il più possibile buon senso. Ho navigato su Google alla ricerca di informazioni ed ho appreso che per  alcuni ci troviamo nel bel mezzo del più grande ciclo di trasformazione, uno di quelli che si verificano solo una volta ogni 25.920 giorni, periodo che rappresenta la durata dell’   ” anno galattico o platonico “. Secondo il Calendario Maya, estremamente preciso con un margine di errore di soli 0,0002 giorni, il punto più critico di tale ricambio energetico coinciderebbe con la data del 12 12 2012, ” in questa data dai Maya sarebbe stato individuato un ri-allineamento tra il Sole e la stella Sirio, di cui il Sole sembrerebbe esserne Satellite, ma in realtà non abbiamo nessuna certezza sull’esattezza delle misurazioni temporali successivamente adottate, dapprima con l’adozione del Calendario Giuliano, e poi con l’ingresso del Calendario Gregoriano, il sistema di misurazione temporale attualmente in vigore in gran parte del mondo ” ( fonte:  L’Età dell’Oro – Atlantide – 21.12.2012 ).

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Alcuni affermano che il 21 dicembre 2012 segnerà la data dell’entrata dell’uomo nell’Era dell’Acquario, ma in realtà ciò dovrebbe essere accaduto già il 14 febbraio del 2009, infatti all’alba di quel giorno dedicato a San Valentino, santo patrono dell’Amore, la Luna in Bilancia è entrata nella settima casa delle relazioni. Giove e Marte si sono allineati in Acquario, nella dodicesima casa, quella della trasformazione spirituale … proprio come profeticamente annunciato più di quarant’anni fa dalle parole di una canzone intitolata Aquarius, che fecero entrare nella coscienza collettiva il concetto di “alba di una nuova era”:

“When the moon is in the Seventh House  ( Quando la Luna entrerà nella Settima Casa )

and Jupiter aligns with Mars   ( E Giove si allineerà con Marte )

Then peace will guide the planets  Allora la pace guiderà i pianeti )

And love will steer the stars”  ( E l’amore governerà le stelle” )

Ebbene amici, al catastrofismo di chi prevede che  il nostro pianeta sarà interessato da un processo di torsione che invertirà i poli terrestri sconvolgendo la crosta terrestre e producendo enormi cataclismi, tsunami, eruzioni vulcaniche; o che che dal sole verranno dei veri e propri campi infuocati che coinvolgeranno l’intero pianeta distruggendo tutta la superficie terrestre,  proponendo come soluzione il costruire dei bunker sotterranei; o di chi consiglia suicidi di massa preventivi…  io preferisco pensare che il 21 12 2012 sicuramente dovrebbe segnare un cambiamento epocale, ma non la fine del mondo come alcuni credono, ma un nuovo inizio di pace che durerà secoli come quanto  predetto anche dal famoso veggente Nostradamus, se ben interpretato. Quindi, ” fine dei tempi ” sì, ma solo per quanto concerne quelli dell’odio, del sangue e della distruzione che ci hanno tristemente accompagnato negli ultimi millenni.

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Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Marcelo Bottaro, l’arte nel coniugare i canoni estetici classici con un nuovo modo di concepire lo spazio

ottobre 2, 2012

Marcelo Bottaro è un pittore sudamericano di nazionalità italo-venezuelana cresciuto e vissuto a Caracas ed approdato da oltre 12 anni nel nostro paese , prima a Roma e poi a Bologna dove attualmente vive e lavora. Il  suo tragitto dal nuovo mondo al vecchio continente è essenziale per comprendere il filo conduttore della crescita professionale di questo grande artista che ha voluto affrontare un suo personale viaggio alla ricerca delle “origini”, di quelle vicine sudamericane ma, anche di quelle lontane europee con l’intento di andare ad esplorare i lidi e la cultura da cui salparono diversi secoli fa  i primi colonizzatori europei,su una sponda dell’atlantico il Venezuela con il suoi spazi sconfinati,luogo ancestrale fantastico e meraviglioso e sull’altra; Roma la città eterna centro di irradiazione della più alta spiritualità  nella quale si concepirono i progetti di evangelizzazione del nuovo mondo,la nuova terra promessa d’oltreoceano per la redenzione del genere umano.

Ed ecco quindi affiorare queste “origini” nella pittura del maestro fatta di spazio,segno,colore e sapiente dosaggio di luce, tele anche di grandi dimensioni che prendono ispirazione per esempio dalla cultura Maya, dalle incisioni rupestri o dalle decorazioni dei templi edificati per le divinità celesti ,sostenute secondo le credenze di allora dai quattro punti cardinali rappresentati da alberi di diverso colore.

Per Marcelo Bottaro la pittura diventa oltre che espressione di contenuti sociali o politici anche un mezzo per esprimere l’alfabeto astrale ed il ciclo solare delle grandi civiltà precolombiane scomparse, dove la rappresentazione delle forme geometriche è la chiave che consente di passare da una dimensione materiale ad una molto più profonda, interiore e spirituale in stretto rapporto con i principi stessi della creazione e con i suoi elementi.

I suoi quadri sono quindi materia ma, nello stesso tempo sono anche l’espressione di un livello superiore che va oltre la materia stessa,  l’auspicio e la speranza di una nuova era in cui l’umanità possa svincolarsi dal giogo della “macchina” e ritrovare una dimensione di luce e di spiritualità che serva a riscoprire le radici più vere dell’uomo.

L’artista ha da poco ultimato un grande progetto pittorico che lo ha impegnato per diversi anni e che rappresenta la sintesi della sua crescita ,si tratta di una installazione pittorica composta da dodici dipinti di grandi dimensioni, dal titolo: le dodici battaglie di Simon Bolivar: un uomo contro un impero e presto saranno esposte nella personale che si terrà alla Galleria Nazionale d’Arte di Caracas in Venezuela da novembre di quest’anno sino a febbraio del  2013.

A questo proposito è bene ricordare che il grande eroe Venezuelano rappresenta l’anello di congiunzione per eccellenza tra l’Europa ed il Sudamerica, fondamentale  fu infatti il suo soggiorno nel vecchio continente con il successivo giuramento fatto a Roma sul monte sacro di liberare la sua Nazione dall’oppressore, come di fatto poi avvenne.

Sarà sicuramente una casualità ma, è curioso pensare che in quest’anno che vede la fine del calendario Maya, l’oramai ben noto 21 dicembre 2012, e che dovrebbe coincidere con l’inizio di una nuova era, a Caracas a cavallo tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno si tenga la mostra di Marcelo Bottaro  che credo possa invece rappresentare l’inizio di una nuova espressione pittorica, ai posteri  come si usa dire…. l’ardua sentenza e a noi l’auspicio di poter vedere al più presto le sue battaglie anche  in Italia.

by Stefano Micheli

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