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Manifesto per una crescita sostenibile ( Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale )

agosto 27, 2012

MANIFESTO

per una

CRESCITA SOSTENIBILE

La “navicella spaziale Terra”, riprendendo la metafora di R. Buckminster Fuller, viaggia nello spazio infinito avvolta da un sottile strato di atmosfera che la protegge dalle radiazioni cosmiche e solari. La vita di tutta l’Umanità è legata indissolubilmente alla salute della atmosfera terrestre. La Logica del Creato impone il rispetto di un’etica ecologista ed ambientalista per uno sviluppo sostenibile che osservi le leggi naturali, i paradigmi scientifici e l’equilibrio sociale. Lo scopo dei Circoli dell’Ambiente è di garantire, con integrità intellettuale, il benessere dell’Umanità che viaggia a bordo della navicella nel rispetto delle leggi che governano la vita dell’uomo e dell’ambiente in cui vive.

La qualità della vita in generale, l’orientamento morale, l’equilibrio nella società, l’equo incremento del tasso di benessere, la durata della vita media, lo sviluppo sociale, economico ed energetico entro i limiti dell’accrescimento globale e la tutela delle risorse ambientali costituiscono i pilastri dell’ecologia moderna.

Sulla Terra si verificano catastrofi e flagelli (epidemie, carestie, ecc.) prodotte da eventi e fenomeni naturali ma anche da sollecitazioni esterne provenienti dal cosmo e/o dal sistema solare. L’esempio più eclatante è il riscaldamento globale, fenomeno scientifico acclarato, confermato e convalidato.

Quantunque causa inconsapevole di alcuni dei suddetti disastri, l’uomo è riuscito a ridurre gli effetti degli impatti negativi attraverso la ricerca scientifica e le innovazioni tecnologiche. Così, se lo sviluppo può essere causa di una crisi ambientale, esso, ricondotto nei limiti della sostenibilità, conduce ad un bilancio sempre largamente positivo.

In questa ottica la crisi ambientale non può essere distinta e separata dalla crisi energetica e dalla crisi economica. In particolare gli aspetti tipici legati al risparmio ed alla cosiddetta “green economy” sono elementi basilari e fondamentali della antica cultura rurale italiana: la questione ambientale viene modulata da quest’ultima, che pervade l’Italia tutta e ripropone gli argomenti in una visione più generale dello stesso spirito scientifico di base. Da Galileo in avanti, l’invariante storico per eccellenza è dato dall’equilibrio fra prodotti rurali e prodotti ambientali e scientifici.

L’incremento della qualità della vita richiede, ovviamente, un incremento di sviluppo ed in particolare di energia disponibile, proporzionale all’incremento della popolazione. In questo ambito, l’ambientalismo esasperato ha condizionato e condiziona, in modo negativo, la realizzazione di opere utili per la società. Proprio per questo, l’ambientalismo razionale e l’ecologia vanno immersi nella visione sistemica ed olistica della vita basata sulla metodologia galileiana. L’ecologia moderna, qui proposta e propugnata, riposa quindi sulla priorità della ricerca scientifica e sul nuovo paradigma della scienza dei sistemi biologici e dalla teoria dei sistemi. Allo stesso tempo bisogna avere maggior fiducia nella Natura, che risponde agli attacchi difendendosi contro l’inquinamento diffondendo fenomeni come la panspermia ed i batteri estremofili, capaci di assorbire ed elaborare particelle inquinanti della peggiore specie e salvare la Terra dall’inquinamento e di preservarla di fronte ai cambiamenti climatici.

L’approccio ambientalista proposto dà vita, quindi, ad una vera ed unica dimensione di scienza moderna etica ed illuminata che giunge a diventare pervasiva della politica stessa.

Questo è dunque il compito della Scienza e del Nuovo Ambientalismo: connettere progresso e tutela dell’ambiente per realizzare il vero sviluppo sostenibile dell’Umanità,compatibile con le realizzazioni intelligenti delle varie forme di energia naturalmente ed industrialmente rinnovabili.

Giuseppe Quartieri

 

  www.icircolidellambiente.it      segreteria@icircolidellambiente.it

 

Io

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DICHIARO

di voler sottoscrivere, condividendone i contenuti, il “Manifesto per la Crescita Sostenibile” ed acconsento a che il mio nome compaia tra i firmatari.

Preciso che tale azione non comporta l’automatica adesione, in qualità di socio od anche solo intellettuale, all’associazione “I Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale”, soggetto promotore.

Informativa

Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, l’associazione I Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale, con sede legale in Castel San Giorgio (SA) alla Via A. Fimiani n. 24, titolare del trattamento, informa che i dati personali raccolti con la presente scheda saranno trattati per la finalità di gestione della Sua adesione. Il conferimento di tali dati personali è obbligatorio ed il mancato conferimento non consentirà il perfezionamento per la Sua adesione. L’indirizzo e-mail potrà essere inserito nella mailing-list dell’associazione al fine di tenerLa sempre aggiornato sulle iniziative dell’associazione; in ogni momento potrà chiedere che il Suo contatto venga eliminato. I dati personali raccolti non sono oggetto di comunicazione al di fuori dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale, né di diffusione. Le ricordiamo inoltre che Lei potrà sempre esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del D. Lgs. Citato. Il responsabile al quale rivolgersi per far valere tali diritti è il Presidente.

Consenso

Preso atto dell’Informativa sopra riportata, rilascio il consenso al trattamento, come previsto dall’art. 23 del D.Lgs. 196/03.

 FIRMA ______________________________________________________________

Scheda da inviare via e-mail all’indirizzo segreteria@icircolidellambiente.it od al numero di fax 081.951874.

Primi firmatari:

Giuseppe Quartieri – Presidente Comitato Scientifico dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale

Rosanna Cerbo, Policlinico Umberto Primo “La Sapienza” Roma;

Paolo Saraceno, IAPS-INAF

Odoardo Calamai, Galileo2001

Gianni Degli Antoni, AFF, Unimilano

Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli  dell’Ambiente e della Cultura Rurale;

Ettore Ruberti, Università Ambrosiana Milano

Massimo Simiele, ENEA

Fiorella Guadagni, Isituto San Raffaele Roma

Mario Majorani, Presidente ANUA

Yogi Scrivastava, Università di Perugia

Alessandro Parrino,  Ingegnere

Raffaele Cariglia, Ingegnere, ANUA

Stefano Bellucci, INFN

Paolo Porrrone, ENI

Emilio Fioravanti, Consulente San Marco-CNR

Antonio Antolini, Ingegnere Consulente

Volfango Monaci, Ingegnere

Grazie alla immancabile disponibilità dell’On. Tortoli, avremo modo di presentare questo Manifesto il 26 settembre alla Camera dei Deputati in una conferenza stampa e poi ampliare il dibattito in un convegno che si terrà il 3 ottobre.
 
Vi prego, qualora siate pienamente convinti dei contenuti, di aiutarci a diffondere il messaggio ed a raccogliere più firme possibile.
 
L’appuntamento è per il 26 e 29 settembre e 3 ottobre.
 
RingraziandoVi per l’attenzione, colgo la lieta occasione per porgerVi cordiali saluti.
 
Alfonso Fimiani
Presidente – Circoli dell’Ambiente

Famiglie                        d’Italia

Matteo Dozio: “Serve un ambientalismo ragionevole” ( Famiglie d’Italia news )

marzo 29, 2012

ROMA – Il 22 marzo presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati, i Circoli dell’Ambiente hanno organizzato l’evento “Sostenibilità Ambientale e Sviluppo Socio-Economico”, nell’ambito del quale si sono tenute tre tavole rotonde: “Presentazione Comitato Scientifico e Sostenibilità Ambientale Sì-Ponte”, “Sostenibilità Ambientale e Sviluppo Socio Economico – Un Codice Etico per la Filiera Sostenibile” e “Il rilancio del sistema Italia: il contributo dell’Ambientalismo Ragionevole”.

Presente a tutte e tre gli incontri anche il lecchese Matteo Dozio Vice presidente nazionale dei Circoli dell’Ambiente, che spiega:“Ambientalismo e scienza non possono più viaggiare parallelamente o addirittura entrare in contrasto è necessario dar vita ad un nuovo corso in cui l’Ambiente non venga più sfruttato come merce di scambio o strumentalizzato per ottenere posti di potere. L’Ambientalismo deve smettere i panni dell’ideologia ed indossare quelli dell’ideale: solo così potrà umilmente rivolgersi alla scienza per risolvere quei problemi che fino ad oggi ha paradossalmente creato”.

Sulle parole di Monti in merito alla TAV Torino-Lione, Dozio aggiunge: “Si deve fare, non è in discussione. I Comitati Sì-TAV che abbiamo presentato non sono il contraltare dei NO-TAV della Torino-Lione, ma una risposta alle esigenze di quelle popolazioni che chiedono che sia completata la Lione-Palermo, che passerà sul Ponte sullo Stretto”.

A distanza di un anno, i circoli dell’ambiente tornano alla Camera dei Deputati dove il febbraio scorso avevano lanciato in pompa magna il progetto associazionistico, dopo un anno di iniziative e battaglie come quella che li ha visti l’unico ente riconosciuto per l’astensione ai referendum del giugno scorso.

“Riteniamo, senza presunzione, con questa iniziativa, ma con tutta la creazione dei circoli, di aver messo la firma sulla pagina storica dell’ambientalismo italiano depositando il nostro contributo all’Ambientalismo Ragionevole – sostiene Dozio –  Un evento di notevole importanza per l’intero movimento ambientalista che è a dimostrazione ancora una volta che noi non siamo per il “SÌ!” a tutto, ma neanche per il “No” a prescindere. Siamo semplicemente favorevoli al dialogo, alla valutazione, alla ricerca. Vogliamo essere gli Ambientalisti del “Discutiamone!”, vogliamo confrontarci con tutti i portatori di interessi, vogliamo che ogni problema venga affrontato con rigore scientifico e responsabilità, a vantaggio di chi c’è oggi e soprattutto di chi ci sarà domani. Il nostro obiettivo sarà quello di mettere fine una volta per tutte all’ignoranza e mala fede che unite alla mancanza di responsabilità  ha sempre vinto su tutto. Sogniamo un Paese in cui Ambiente e Sviluppo diventino cultura ed abitudine. Sogniamo un Paese dove l’Ambientalismo sia al servizio dell’Ambiente e non della politica. Sogniamo un Paese che sia, in materia ambientale, culturalmente al passo con le altre Nazioni più avanzate. Sogniamo un Paese che potremo riconsegnare con orgoglio, non con vergogna, alle future generazioni”.

I Circoli presenteranno inoltre il progetto sulla filiera sostenibile: “La necessità di intervenire sui metodi di produzione per prevenire la maggior quota possibile di inquinamento impone un’ampia riflessione: abbiamo più volte invocato una riforma in materia tributaria che riprendesse il modello della fiscalità ecologica francese, ma evidentemente tassare a prescindere è più facile che tassare con intelligenza. Sono dunque i cittadini a dover agire immediatamente: il ruolo delle associazione è quello di orientare i comportamenti ed in questo caso i consumi verso prodotti che rispettino una filiera sostenibile, dunque abiamo presentato, il codice etico ambientale che sarà alla base dell’assegnazione, alle aziende ed ai prodotti, del simbolo dei Circoli come marchio di qualità. Abbiamo chiuso la giornata – conclude Dozio – con l’intenzione di lasciare tutto quanto trattato, aperto alla discussione e alle proposte ragionevoli che ci aspettiamo, dandoci appuntamento con iniziative sul territorio”.

fonte: Lecconotizie

Famiglie  d’Italia

Dai Circoli dell’Ambiente un messaggio chiaro: oltre ogni No!

febbraio 23, 2011

Il 15 febbraio sono stati presentati alla Camera dei Deputati  i Circoli dell’ambiente e della cultura rurale. L’idea dei circoli è nata a Salerno, sostenuta da giovani campani, che hanno messo in piedi una struttura di 150 sedi sparse sul territorio nazionale. I Circoli dell’Ambiente si collocano in modo nuovo e ” rivoluzionario ” rispetto alle altre associazioni ambientaliste presenti in Italia, e, benché si sia cercato immediatamente di dare loro un’ etichetta politica ben precisa, come se esclusivamente di centro destra, nel tentativo di limitarne in qualche modo l’azione solo perché fuori da schemi tradizionali che vedono cultura ed ambiente appartenenti esclusivamente ad una certa politica di estrema sinistra post sessantottina, politica che ” a prescindere ” ha preferito spesso adottare la via dei ” No a priori ” ( No al nucleare, No ai termovalorizzatori, No al Ponte sullo Stretto, ecc. ) e spesso, per conseguenza, causa di molti disagi, arretratezza e carenze attuali, … i giovani fondatori dei neo circoli ambientalistici intendono invece reagire a tanto immobilismo ormai ingiustificato e porsi agli antipodi rispetto allo sviluppo sostenibile ed alle reali esigenze del mondo di oggi offrendo un laboratorio di idee al servizio del cittadino  in modo ” politicamente bipartisan ” perché, come si evince dal loro ” Manifesto ” …  né di destra, né di sinistra e neanche di centro è il valore “Ambiente”! … Ed a sottolinearlo è stato proprio il fondatore  dei  Circoli dell’ambiente e della cultura rurale Alfonso Fimiani, che  ha così inoltre dichiarato: (more…)