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SCELTO MUSCOLO DI GRANO per la Notte dell’Election Day

novembre 8, 2016

Roma 8 Nov 2016

SCELTO MUSCOLO DI GRANO per la Notte dell’Election Day.

Da questa notte martedì 8 all’alba di mercoledì 9, in occasione dell’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America lo Staff Muscolo di Grano è a Roma per Organizzare la “Cena a Mezzanotte” a Palazzo Ferrajoli Piazza Colonna, con un Menù Spettacolare” Scelto da Lusso& Gusto per i suoi Prestigiosi Ospiti in attesa della proclamazione del Presidente U.S.A. Lo Chef Vegan Milanese Luca Caresi, preparerà per i quasi 400 Ospiti tra Politici, V.i.p ed Ambasciatori di tutto il Mondo un Menù Vegan con Piatti Stellati Muscolo di Grano.

La Calabria splende a tavola con il suo geniale Prodotto unico al Mondo.
Tel.3487121358

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Chiude Expo, apre al mondo Muscolo di Grano

ottobre 31, 2015

Enzo

Dopo 6 mesi di attività frenetica, Expo Milano chiude i battenti: Il messaggio che ha cercato di inviare è stato quello dell’indirizzo dell’alimentazione planetaria e del risolvimento della grande piaga della fame nel mondo. Diciamo che, come si era presentato, non è che avesse offerto indicazioni positive, inneggiando agli sponsor principali, fra i quali MC Donald e Eataly hanno avuto la parte del leone. Mc Donald, anche se ha cercato di modificarsi in questi sei mesi nelle sue offerte, aggiungendo un panino vegetariano ed uno con la carne chianina, rappresenta per tradizione il fast food dove qualità e salute non sempre appaiono coniugate al meglio. Eataly, da par suo, ha rappresentato sì il Made in Italy, con prevalenza, però, di quello industriale rispetto al tradizionale che vede nelle piccole aziende familiari la necessità di emergere attraverso la qualità, anche a costo di tanti sacrifici e molte rinunce. Per fortuna, però, questo Expo ha lasciato spazio anche alle innovazioni e da queste sono arrivate le migliori risposte: MUSCOLO DI GRANO ha sbaragliato tutti e meravigliato il mondo ed Enzo Marascio, l’ideatore, insieme alla moglie Marisa ed ai figli Lucia e Domenico, con la loro azienda a gestione familiare attraverso un lungo percorso trentennale, sono arrivati a Expo al top rappresentando degnamente della Calabria, in particolare, e dell’Italia tutta, il meglio dell’ingegno e dell’abnegazione italiana. Hanno dimostrato che non c’è bisogno di chimica di laboratorio per creare un’alternativa alla carne, bensì cogliendo della natura il meglio attraverso la cultura del rispetto e della sana e tradizionale coltivazione. Muscolo di Grano, miscelando farine di grano, non modificato geneticamente, e lenticchie, attraverso una lavorazione particolare che ne racchiude il segreto, ha offerto una carne vegetale fornita di muscolo, pelle e cotenna, facilmente cucinabile, capace di soddisfare sia il palato sia la vista, e, soprattutto, ricca di tutte le proteine necessarie al corpo umano evitandogli completamente l’assunzione di grassi saturi, di conseguenza, zero colesterolo. Da tutto questo si deduce con quanto sentimento sia stato creato Muscolo di Grano, tant’ è che recentemente in un articolo di Sole 24 ore è stato definito ” la carne dell’amore “.

Per permettervi meglio di approfondire la vostra conoscenza di Enzo Marascio il geniale inventore di Muscolo di Grano, vi propongo un post pubblicato ieri dal quotidiano soveratese online L’esuberante , a firma di Teresa Pittella.

Carne sì, ma vegetale. Ora tutti vogliono il “muscolo di grano” inventato a Isca (Cz).

Enzo Marascio con la figlia Lucia (al centro) alla premiazione Expo
Enzo Marascio con la figlia Lucia (al centro) alla premiazione all’Expo

Anni ’50. Isca sullo Ionio (Cz). Una partoriente in sofferenza e un bimbo che rischia di morire prima ancora di nascere. C’è una sola persona che ha la macchina in paese, anche se proprio in quei giorni l’auto non ce l’ha perché ne aspetta una nuova, fiammante, dal concessionario di Catanzaro. Ha mandato l’autista a prenderla, e dovrebbe arrivare a momenti. Ma quando l’autista arriva trova la “sorpresa”: la nuova macchina secondo il suo proprietario deve servire a trasportare immediatamente la puerpera nel capoluogo, e chi se ne importa se rovinerà i sedili nuovi! Pochi chilometri e verso Copanello, tra curve e tornanti, la situazione si sblocca e nasce il bambino. La macchina torna indietro portando il neonato in trionfo: era Enzo Marascio. “Sono venuto al mondo grazie all’altruismo dell’avvocatoSaverio Pittelli e nell’altruismo voglio rimanere: la produzione del muscolo di grano non diventerà una multinazionale, ma deve restare a disposizione della gente, a partire dalla mia terra”, spiega Marascio, inventore del muscolo di grano, alimento identico alla carne anche per aspetto e sapore, oltre che per valore proteico, ma ricavato da frumento e legumi, premiato il 2 ottobre all’Expo di Milano con l’Oscar Green 2015 (come ha ricordato ieri Fabio Guarna sulla rubrica Italians del Corsera). Un brevetto dalle potenzialità enormi, soprattutto in questi giorni di terrore e dibattito dopo il rapporto Oms che dichiara cancerogena la carne rossa lavorata.

Muscolo di Grano isca con onoreDomanda. All’Expo avete sbaragliato 1582 idee innovative a livello mondiale o siete stati premiati dal ministro dell’ambiente Luca Galletti. Com’è nata l’idea del “muscolo di grano”?

Risposta. In maniera casuale come molte grandi idee: già a fine anni ’80 cercavo un alimento che migliorasse le mie condizioni di salute, che un medico di fiducia aveva associato all’alimentazione. Ho iniziato dalla ricetta casalinga del seitan, partendo dalla farina di frumento, ma poi per accorciare i tempi ho aggiunto i legumi, invece di cucinarli a parte come contorno. Ne venivano fuori delle “frittelle” dall’altissimo valore nutritivo, molto gradite anche ai miei bambini (Domenico e Lucia che ora guida l’azienda, ndr). Per fargliele mangiare a scuola al posto del vitello o del pollo della mensa, e non farli sentire emarginati dai compagni, ecco che ho cominciato a studiare il modo di renderle simili a bistecche e hamburger. Da qui gli studi e gli esperimenti che poi hanno portato alla messa a punto della “muscolatura” del grano e al brevetto.

D. Ecco perché il Sole24Ore l’ha definita “la carne nata dall’amore”. Ora però il muscolo di grano sarà richiesto in tutto il mondo. Prevedete un’impennata del giro d’affari per il 2016?

R. Non proprio. Ci stanno cercando tutti, multinazionali statunitensi, australiane, europee e brasiliane. Ma la mia filosofia è diversa: non intendo crescere commercialmente per arricchire me o una grande azienda, voglio che la formula del muscolo di grano serva alle persone. Non è più uno sfizio modaiolo di vegetariani o vegani, ma un’esigenza di salute di tutto il pianeta. Ora che lo dice l’Oms che la carne oggi è “malata” tutti si allarmano, ma da Umberto Veronesi a tanti altri esperti, da tempo si metteva in guardia sui suoi pericoli.

D. Perché non lanciare il muscolo di grano sui mercati mondiali? 

R. Perché voglio che sia patrimonio delle persone e non del business: non ci si può arricchire su una cosa necessaria. Intanto ho due proposte: una sulla Calabria, già avanzata all’assessore Federica Roccisano con la quale abbiamo avviato un confronto. Partendo dall’exploit di vegetariani, circa 50 milioni solo in Europa, il progetto è fare della Regione “la terra del muscolo di grano”, il paradiso veg dove i vegetariani si sentano accolti nelle loro esigenze da ristoranti, hotel, resort e stabilimenti balneari. Il personale delle strutture riceverebbe formazione specifica, valorizzando anche il ruolo dell’istituto alberghiero di Soverato. Non si può ignorare il nuovo orientamento sull’alimentazione a livello mondiale, perché altrimenti si rimane impreparati, sia sul fronte turistico che alberghiero. Il tutto ovviamente armonizzato con la nostra tradizione, che rispetto e apprezzo. Propongo solo di arricchire la nostra tavola, non necessariamente di sostituire.

La seconda proposta?

Il secondo progetto riguarda Isca, il mio paese natale. Propongo una cooperativa di produzione del muscolo di grano, nella quale sia la comunità a lavorare e avere anche gli utili oltre agli stupendi. Isca come centro della lavorazione del muscolo di grano, a servizio del mercato prima di tutto regionale. Possiamo fare di Isca il paese più ricco del mondo! E fare del muscolo un patrimonio del territorio, visto che dalla sapienza dei nonni, della loro vita nei campi e dall’osservazione del loro modo di alimentarsi ha origine la scoperta.

Muscolo di grano Expo cooking
Dimostrazione per le istituzioni e i visitatori durante l’Expo di Milano

In moltissimi chiedono dove trovare i vostri prodotti.

Abbiamo due linee: quella per vegetariani, che va molto bene e vendiamo on line dal nostro sito. E poi la muscolatura di grano, quella che ha fatto impazzire ministri e visitatori all’Expo, e vip in tutto il mondo, daPaul McCartney che l’ha sperimentata a Londra a Bill Gates interessato a trovare la formula, dagli chef comeMarco Bianchi, nostro grande fan, a Roberto Di Mauro che l’ha cucinato per il teatro Alla Scala. Quarti di vitello, pollo, maiale, soppressate, salsiccia: la muscolatura ha la consistenza della carne, il suo profumo (assaggiare per credere ogni sabato pomeriggio nel punto info di Soverato, in via della Vittoria, ndr). Un prodotto unico al mondo, che permette di realizzare il sogno di ricavare la carne dall’agricoltura, di gustarne il sapore senza nuocere a se stessi e al pianeta. Ecco cosa può fare l’ingegno calabrese unito al desiderio di essere utili alle persone, nella ferma convinzione che il cibo sia la nostra medicina.

Teresa Pittelli

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

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Mangiare troppa carne non fa certo bene ( Famiglie d’Italia News )

febbraio 26, 2014

Muscolo-di-Grano-011

Quest’oggi l’attenzione di Famiglie d’Italia si sofferma su due post del giorno che, a seguito di ricerche e studi approfonditi sul tema, consigliano di non abusare del consumo di carne animale per non mettere a rischio la propria salute. Alternativa, prodotti al Seitan o, meglio ancora,  Muscolo di Grano, foto in alto, la carne vegetale che vediamo mentre viene affettata dal suo inventore Enzo Marascio, ( cliccare sul link per meglio comprendere ) aiutano a risolvere i dubbi e… a stare meglio.

vegetariani

analisi su 258 studi dagli anni ‘50 ad oggi

La dieta vegetariana abbassa la pressione

Chi non mangia carne ha una massima di 7 mmHg più bassa e una minima di 5 mmHg inferiore

( fonte: CORRIERE DELLA SERA.it ) Rinunciare alla carne a mangiare vegetariano potrebbe aiutare gli ipertesi ad abbassare la pressione del sangue. Lo dimostra una corposa analisi su 258 ricerche che hanno studiato vegetariani e onnivori dagli anni ‘50 ad oggi (inclusi 32 studi osservazionali e sette trial controllati), diretta dai ricercatori giapponesi delle Università di Osaka e Tokyo insieme a colleghi di Washington e Pittsburgh. L’analisi è stata pubblicata su Jama Internal Medicine.

I NUMERI – Gli studi osservazionali hanno mostrato che i vegetariani avevano una pressione sistolica (massima) di 7 mmHg più bassa rispetto ai mangiatori di carne e una pressione diastolica (minima) di 5 mmHg inferiore. I partecipanti vegetariani ai trial clinici avevano invece, rispettivamente, una pressione di 5 e 2 mmHg inferiore rispetto ai non vegetariani.

FIBRE E POTASSIO – «Consumare frutta, verdura, cereali e legumi significa aumentare il contenuto di fibre e di potassio, elementi in grado di ridurre i valori sistolici e diastolici – scrivono gli autori -. Per alcune persone correggere l’alimentazione può bastare a mantenere la pressione nella norma senza ricorrere ai farmaci».

CORRIERE DELLA SERA.it

LA CARNE COTTA FAVORISCE L’ALZHEIMER

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25/02/2014 | a cura di Matteo Testa

 ( fonte: Data Manager Online )

Secondo una ricerca USA, mangiare carne di animali alimentati con AGEs può portare a lungo termine all’insorgenza di Alzhaimer e malattie degenerative del cervello

Arrivano brutte notizie per gli amanti della carne. Secondo i ricercatori dell’Icahn School of Medicine di Mount Sinai, l’assunzione di bistecche e simili favorirebbe l’insorgenza della demenza e dell’Alzheimer, una delle malattie simbolo del 21esimo secolo. La causa di questa problematica è legata agli AGEs, una sostanza che si crea quando le proteine e i grassi reagiscono con lo zucchero.
La carne è nemica del cervello

Dallo studio dei ricercatori statunitensi è emerso che gli animali nutriti con alimenti ad alto contenuto di AGEs registravano un aumento allarmante delle proteine marcatrici dell’Alzheimer nel cervello e mostravano dei primi sintomi della demenza. “Ingeriamo queste tossine in enormi quantità nel corso della nostra vita. – ha spiegato Helen Vlassara, il primo fra gli autori della ricerca – Il problema principale non è tanto l’assunzione di queste sostanze, ma l’accumulo, che con il tempo e l’età può promuovere l’infiammazione cronica nel corpo”.

Gli esperti non vogliono certo spingere verso l’adozione di una dieta vegetariana, che comunque ha effetti benefici comprovati, ma consigliano comunque di aumentare le dosi di frutta e verdura nella propria dieta. Per quanto riguarda la cura per l’Alzheimer, che pare sia favorito anche da elevati livelli di stress, i ricercatori hanno sperimentato con un discreto successo l’uso del resveratrolo, una sostanza contenuta nella buccia dell’uva.

Data Manager Online

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Enzo Marascio e il suo ” Muscolo di Grano “, la carne vegetale proteica e priva di colesterolo ( Eccellenze d’Italia 3 )

agosto 29, 2013

muscolo 3

Continua il mio viaggio fra le ” Eccellenze d’Italia“: ma quella di oggi è proprio un’eccellenza speciale, ” over the top “, come si usa ormai dire per qualcosa di veramente eccezionale… Ieri sera, in una cena speciale da me organizzata per degli amici appena conosciuti, ho fatto vivere loro un’esperienza nuova e speciale. Li ho fatti toccare con mano, o meglio ancora, gustare col palato, lasciandoli sbalorditi e fidelizzandoli a vita, un prodotto del quale a voi racconto da tempo e in modo sempre più che positivo. Un cibo innovativo, che ogni volta che gusto, e da anni ormai, trovo ogni volta sempre più incredibile e unico: il  ” Muscolo di Grano “, creato molti anni fa dal ” genio ” italico di una persona diventata ormai per me un amico carissimo ed insostituibile, Enzo Marascio ( nella foto mentre affetta la sua ” creatura ” ). Io posso anticiparvi ed assicurarvi che questo ” magico ” prodotto, ormai riconosciuto nel mondo come ” eccellenza ” d’Italia, contiene tutte le proteine della carne, ma… a differenza della carne, essendo a base vegetale, è totalmente privo di grassi saturi, ovvero il famigerato colesterolo. Ma per meglio entrare nel mondo di questa prelibatezza e saperne qualcosa di più  consiglio, come sempre, di cliccare su www.muscolodigrano.biz , sito dal quale ho estratto quanto andrete a leggere di seguito.

muscolo 2

Né carne, né prosciutto A tavola c’è muscolo di grano

Bistecche, roast-beef, spezzatino, cotolette, melanzane ripiene, polpettine,prosciutti.
Una tavola imbandita come tante. Certo l’aspetto è dei migliori e il primo, classico istinto è quello di prendere forchetta e coltello e sedersi a mangiare.

Ma è lo stesso padrone di casa a svelare ciò che si nasconde dietro le apparenze: è tutto a base di frumento.

Si stenta a credere ai propri occhi, ma sono anni ormai che Enzo Marascio, calabrese di Isca sullo Ionio, 50 anni, sposato e padre di due figli, ha sostituito la carne con i suoi prodotti a base di grano.

Il protagonista di questa storia non è un agronomo o un chimico. In passato aveva un piccolo laboratorio per la lavorazione delle pelli e oggi si occupa d’intermediazioni immobiliari. Ma c’è qualcosa che ha “cambiato” la sua vita. L’ipertensione e il diabete lo hanno costretto da una quindicina d’anni a una dieta vegetariana.

“Ora però – dice – mi ritengo fortunato, perché dopo molti tentativi il mio muscolo di grano non ha niente da invidiare alla carne, ai prosciutti, alle mortadelle né dal punto di vista nutrizionale, né per quanto riguarda il gusto”.

Muscolo arrosto

Provare per credere

Il segreto sta tutto qui: nel muscolo di grano. Così Enzo Marascio  ha chiamato il suo impasto a base di farina di frumento, farina di legumi o di soia, acqua e olio con l’aggiunta di spezie. Una miscela dalla quale riesce a trarre i suoi prodotti. Ma è possibile – viene da chiedersi – che da un impasto di farine nascano alimenti simili alla carne per aspetto, consistenza e gusto? Per quanto possa sembrare strano è proprio così.

Sulla bistecchiera, la fettina di muscolo di grano è praticamente uguale a quella tradizionale. Certo inizialmente, durante la cottura, il colore non è il rosso tipico della carne al sangue, ma un giallo opaco. Messa nel piatto, però, ha le sembianze della classica bistecca. Ciò che l’occhio non vede, non sfugge comunque all’olfatto e al palato. Qui si entra nel campo dei giudizi soggettivi.

L’odore richiama leggermente quello del pane appena uscito dal forno. Al primo boccone si ha la sensazione di assaggiare qualcosa dal sapore molto simile a quello del fegato o carne miscelata a funghi, con un retrogusto particolare, dato anche dal peperoncino di cui si scorgono i pezzetti. Colpisce la consistenza: il prodotto non è per nulla gommoso, anche se il taglio con il coltello rivela una morbidezza che per forza di cose è maggiore rispetto a quella di una bistecca.

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Non solo bistecche

Sulla tavola, non ci sono solo bistecche e arrosti. Campeggia un piatto di spezzatino di muscolo di grano ai funghi: due sapori che si sposano bene. Ma c’è qualcosa che richiama subito l’attenzione: gli affettati. Hanno un colore particolare, rossastro. “Nessun colorante – precisa Enzo Marascio – perché per dare questo aspetto, aggiungo al muscolo di grano semplicemente della salsa di pomodoro”. Ciò che si ha di fronte sembra quindi del prosciutto cotto, anche se con un sapore diverso e magari più intenso. Fa anche un certo effetto provarlo nei toast. Viene da dire: tutto qui? Eppure si parla di alimenti prodotti con il grano. Meglio quindi fare un passo indietro.

Spero di aver positivamente incuriosito al punto giusto chi ancora non conosce Muscolo di Grano. L’incontro con questa eccellenza italiana lo deciderete voi, quello che io posso consigliarvi e di accelerane l’avvento al massimo: ne riceverà un beneficio la vostra salute.

rubrica a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Metti una sera a cena…al ” Muscolo di Grano “

novembre 6, 2009

Come vi avevo promesso, vi racconto la magnifica esperienza da me vissuta mercoledì sera a cena a Milano, al Ristorante Muscolo di Grano in via Buonarroti 8. Qui a lato ho voluto immortalare il tavolino ( ora vuoto ) che mi ha permesso di entrare in un mondo nuovo, sorprendentemente gustoso e futuristico. Il mio incontro è stato con  Enzo Marascio, l’inventore e ” padre ” del ” Muscolo di Grano “, ma ho avuto il piacere di conoscere anche Maria Marangelli, la ” madre ” del ristorante che porta il nome del portentoso prodotto a base, come meglio vi spiegherò, di grano e farine di legumi. Prima di addentrarmi in argomentazioni tecniche devo anticiparvi una mia dichiarazione: quella sera ho mangiato con gusto e mi sono riempito come un bue… ma sono uscito leggero come una piuma. (more…)