Posts Tagged ‘CIBO SPAZZATURA’

Non diamo ai nostri figli il ” cibo spazzatura ” ( Famiglie d’Italia Salute News )

ottobre 9, 2012

Continua il nostro impegno a mettervi a disposizione la lettura di post che evidenzino l’importanza di destinare ai nostri figli nella prima età cibi adeguati, perché…

IL CIBO SPAZZATURA CI RENDE STUPIDI

Nesso fra alimentazione scorretta e QI minore

Il cervello dei bambini è a rischio stupidità per colpa di una cattiva alimentazione. A dirlo è una ricerca condotta dalla Goldsmiths University of London secondo cui i bambini che si nutrono spesso con il cibo tipico dei fast food mostrano un quoziente intellettivo inferiore rispetto ai coetanei che seguono un regime alimentare corretto.
Lo studio ha analizzato le abitudini di 4 mila bambini scozzesi fra i 3 e i 5 anni evidenziando il nesso tra buon cibo e migliori performance mentali. La ricerca ha anche sottolineato l’importanza del livello socioeconomico di partenza del bambino, mostrando come tra le classi più abbienti sia posta maggiore attenzione all’alimentazione dei propri figli.
La psicologa Sophie von Stumm, che ha coordinato la ricerca, spiega: “è noto che il tipo di cibo che mangiamo influenza lo sviluppo del cervello, ma le ricerche precedenti avevano osservato solo gli effetti di specifici gruppi di alimenti sul quoziente intellettivo piuttosto che un generico tipo di pasto. Le madri e i padri che provengono da background meno privilegiati spesso hanno meno tempo di preparare pasti freschi appena cotti per i propri figli. Questi bambini totalizzano punteggi più bassi nei test d’intelligenza e spesso hanno difficoltà a scuola”.

Che mangiare sano convenga anche al cervello lo conferma uno studio australiano dell’Università di Adelaide, i cui risultati indicano che i bambini che si alimentano in maniera corretta nei primi anni di vita mostrano un quoziente intellettivo maggiore rispetto a chi si nutre di cibo spazzatura. Lo studio ha coinvolto un totale di 7 mila bambini analizzando le abitudini alimentari seguite a 6 mesi, 15 mesi e 2 anni, misurando poi il QI all’età di otto anni. I risultati mostrano come i bambini che erano stati allattati al seno a sei mesi, e successivamente avevano seguito una dieta corretta a base di legumi, formaggi, frutta e vegetali, registravano all’età di otto anni un quoziente superiore di 2 punti rispetto alla media. Gli altri, che avevano avuto libero accesso nel corso degli anni a patatine, bevande zuccherate e cioccolato, mostravano invece un QI inferiore in media di 2 punti, con una distanza complessiva rispetto agli altri di 4 punti. “L’alimentazione e il tipo di nutrienti che diamo ai bambini nei primi due anni incidono sullo sviluppo dei tessuti cerebrali”, ha spiegato Lisa Smithers, coordinatrice della ricerca. ”Le pappe pronte per i bambini, poi, avevano un impatto positivo sul QI se date a 24 mesi, ma non se erano consumate dal bambino a sei mesi”, ha precisato la Smithers. Del resto il nesso fra cattiva alimentazione e QI basso del bambino nasce già prima, nel grembo materno, come dimostra una ricerca della McMaster University di Hamilton, in Canada, pubblicata sulla rivista Obesity Reviews. Secondo lo studio, che ha preso in analisi i risultati di altre 12 ricerche sull’argomento, il bambino di una donna che ha esagerato col cibo nel corso della gravidanza corre un rischio maggiore di sviluppare un quoziente intellettivo basso, psicosi e disturbi di natura alimentare. Nello specifico, i ragazzi nati da madri poco attente all’alimentazione durante la gravidanza rischiano di sviluppare un QI più basso di cinque punti rispetto alla media. La possibilità di soffrire di disturbi alimentari è dell’11 per cento più alta, mentre è addirittura del 24 per cento la maggior probabilità di sviluppare una forma di schizofrenia in età adulta.
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by Andrea Piccoli  ( fonte: Italiasalute.it )

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Famiglie  d’Italia

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Cibo spazzatura e cibo buono: a noi la scelta! ( Estate Ecologica News )

settembre 5, 2012

Il cibo spazzatura provoca l’Alzheimer

Sapete cosa succede quando si alimenta un topo per nove mesi con del cibo ad alto contenuto di grassi e di zuccheri? Insomma, quando si alimenta con del cibo spazzatura? Sviluppa i segni del morbo di Alzheimer.

Questo è quello che i ricercatori svedesi hanno scoperto in recenti studi pubblicati dal Karolinska Institutet dell’Alzheimer Disease Research.

I ricercatori stavano cercando di verificare gli effetti dei fast food e del cibo spazzatura su persone con la variante del gene apoE4, che è presente dal 15 al 20 per cento degli esseri umani e cosa hanno scoperto? Che esso favorisce lo sviluppo del morbo di Alzheimer.   

I topi con la variante del gene stesso, utilizzati per l’esperimento, sono stati alimentati per nove mesi con del cibo classico da fast food,e dopo il periodo di tempo indicato, si è notato che essi sviluppavano i grovigli cerebrali anomali e delle modificazioni chimiche indicative della malattia di Alzheimer.In altre parole, fuori dal regno del linguaggio scientifico: i fast food rendono stupidi! O almeno rendono i topi stupidi.

Gli esperimenti umani sono in corso in America fin dagli albori dell’industria del fast food e il fatto che il fast food renda la gente stupida non è esattamente una novità. In altre parole, rimpinzarsi di cibo spazzatura non solo fa ingrassare, ma potrebbe anche portare a demenza, avvelenando il cervello.

Per la precisione grosse quantità di alimenti grassi e zuccherati danneggiano il cervello interrompendo il suo approvvigionamento di insulina. Nel diabete di tipo 2, la forma più comune della malattia, i cibi non sani portano  le cellule del corpo a diventare resistenti all’insulina di cui hanno bisogno per convertire lo zucchero in energia.

La rivista New Scientist, ha dichiarato che qualcosa di simile potrebbe accadere nella malattia di Alzheimer,  dove a causa di una cattiva alimentazione, verrebbe impedito alle cellule del cervello di rispondere adeguatamente all’insulina. L’insulina è necessaria per la regolamentare delle sostanze chimiche del cervello, a loro volta fondamentali per la memoria e l’apprendimento, per fare e rafforzare le connessioni tra le cellule del cervello e per mantenere in salute i vasi sanguigni che alimentano il cervello di sangue e ossigeno.

( di Patrizia Musso: fonte Mamme Oggi )

Cibo e benessere: i capperi

I capperi, pianta tipica delle regioni meridionali  italiane, cresce spontanea nei luoghi aridi  e la si può riconoscere in primavera per la presenza di caratteristici fiori di grand dimensioni  di colore banco tendente al rosato:  sono proprio i fiori ancora chiusi che vengono staccati dalle piante in primavera per essere utilizzati in cucina.

i capperi migliori sono quelli di piccole dimensioni, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, perché sono molto più ricchi di sapore  di quelli più grandi. In commercio si trovano  conservati sotto slae, in salamoia o sott’aceto: sicuramente i migliori sono quelli sotto sale perché questo metodo di conservazione consente  di mantenere inalterato tutto il loro sapore. Bisogna solo fare attenzione  alla quantità di sale da aggiungere nella preparazione, perchè i capperi sono già abbastanza saporiti, specialmente se abbinati  con acciughe sotto sale  o sott’olio e olive.

Con olive epomodori rappresentano uno dei simboli della cucina mediterranea. Grazie alla loro verstilità, conviene tenerne sempre in dispensa un barattolino:  si conservano a lungo senza problemi e possono essere utilizzati  per preparare veloci condimenti per pasta, carni e pesci gustose salsine per verdure e antipasti.

Comunque siano conservati, prima delll’utilizzo vanno  sciacquati bene sotto l’acqua corrente e asciugati con cura. I  capperi vanno aggiunti preferibilmente a fine cottura, in modo che il loro sapore rimanga inalterato, salvo diversamente indicato.

I capperi hanno proprietà digestive, diuretiche e protettive del fegato. Sono consigliati anche a chi sofre di digestione lenta e sonnolenza dopo i pasti.

fonte: Genius Food

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

Zucchero… come alcool e fumo ( Famiglie d’Italia Salute News )

febbraio 3, 2012

Oggi ci è parso utile dare spazio ad una notizia che, pur non ricevendo dai media il risalto dovutole, rivela studi e dati di una serietà fondamentale per la nostra salute. Le insidie spesso si nascondono perché celate in panni ammalianti ed apparentemente innocui: chi potrebbe pensare di paragonare i danni causati da un abuso di zucchero a quelli di fumo e di bevande alcoliche?… Sull’argomento offro alla vostra lettura un post pubblicato dal quotidiano online OGGI NOTIZIE

Zucchero pericoloso quanto l’alcool?

Washington (USA) – Lo zucchero provoca malattie e problemi alla salute quanto l’alcool. E’ un vero e proprio allarme quello lanciato negli Stati Uniti (e nel Mondo intero) da alcuni ricercatori sulla rivista britannica Nature. Secondo le ricerche scientifiche, infatti, il consumo di zucchero è cresciuto in modo smisurato in merica e, in genere, in tutto il mondo sviluppato e le conseguenze di questo abuso sono pari a quelle di alcool e tabacco.
Il consumo di elevate quantità di zuccheri (anche miscelati negli alimenti o nelle bevande gassate) provoca malattie non trasmissibili come ipertensione, diabete, malattie cardiache e cancro e, sempre secondo la ricerca pubblicata, sarebbe la causa di non meno di 35 milioni di decessi, ogni anno, più delle malattie infettive.
I ricercatori hanno dimostrato che il consumo di zucchero si è triplicato negli ultimi 50 anni e suggeriscono di non superare i 9 cucchiaini al giorno per gli uomini, e i 6 cucchiaini per le donne Una dose abbondantemente superata negli Stati Uniti dove il ​​consumo medio è stato stimato in 22 cucchiaini al giorno con un ingestione conseguente di oltre 600 calorie.
La ricerca suggerisce ai Governi di introdurre norme più restrittive sulle indicazioni nelle etichette del contenuto in zucchero e di avviare al più presto una seria campagna per la riduzione del consumo di cibo spazzatura e l’aumento del consumo di cibi sani e di verdure.
I ricercatori, forse più per attirare attenzione sul caso, hanno proposto di vietare la vendita di dolci fuori dall’orario scolastico e di ridurre al minimo il numero dei fast food nei quartieri più poveri e disagiati delle città. Là dove il consumo di “cibo spazzatura” è più alto e provoca più danni.

OGGI NOTIZIE

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Il cibo dei fast food minaccia l’intelligenza dei nostri bambini ( Famiglie d’Italia news )

febbraio 9, 2011

Una notizia allarmante e da prendere seriamente in considerazione è stata lanciata ieri dall’Ansa e ripresa da alcune testate. Mamme e papà nell’alimentazione quotidiana non fatevi condizionare dalla fretta e dalla pubblicità: non fatelo almeno quando ne va della salute dei vostri bambini.

CIBO SPAZZATURA RIDUCE IL QI DEI BAMBINI

Studio inglese: troppi dolci e patatine fritte provocano danni alla capacità mentale. (more…)