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PORCA MEMORIA

febbraio 10, 2009

foibabasovizza_01Camminando per i sentieri del Carso, ci si imbatte in spiazzi circondati da catene e ghirlande di fiori, che avvolgono con il loro significato, il ricordo di chi nel 1945, per effetto dell’azione partigiana comunista, che puntava all’annessione dei territori del Litorale Adriatico alla Jugoslavia, faceva pulizia etnico-ideologica: eliminazione fisica dell’avversario.

Nella foiba di Basovizza a Trieste finirono 2.500 persone compresi bambini, ammassati in una cavità verticale, per raggiungere i 500 metri quadri di cadaveri.
In tutto sono stati eliminati 22.000 individui, che avevano la sola colpa di sostare su un territorio, che rappresentava per la Jugoslavia, l’espansione. Non è stata fatta distinzione dei popoli o delle origini di chi viveva quelle terre, infatti gli abitanti uccisi erano di: Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste, Lubiana, Fiume, Pola.
C’è da fare una distinzione tra le truppe di partigiani, non tutti si battevano per dare il territorio alla Jugoslavia, tanti come ad esempio la Brigata Osoppo, caratterizzata da un foulard verde al collo, simbolo delle origini e dei valori alpini, si batteva per l’italianità di quelle zone.
Diversi erano quelli che portavano il fazzoletto rosso al collo, che erano anch’essi italiani, ma di fede comunista, che facevano parte delle armate jugoslave, come la Brigata Garibaldi, che erano inquadrate nel IX Corpus dell’Armata Jugoslava.
Sembra leggendo di qua e di là che al posto di vivere il giorno della memoria, si viva il giorno della riconciliazione. Sembra anche che bisogna essere equilibrati ed equidistanti dai comunisti e dai fascisti, altrimenti si viene additati come parte dello schieramento opposto a quello criticato.
BASTA! La memoria non ha colore politico, se oggi scrivo male dei comunisti, non vuol dire che ami i fascisti, è necessario capire la storia, la verità storica realmente accaduta, per spiegarla ai nostri figli e renderli partecipi della storia, senza veli. Il mio stile è puro, e siccome cerco sempre di facilitare l’apprendimento della storia, aggiungerò una verità che ai più è sfuggita, perché nei libri di storia non se ne trova traccia.
Nella ex-Jugoslavia, e precisamente in un posto ai giorni nostri di infinita bellezza ed accoglienza turistica, durante il secondo conflitto mondiale, era un gulag. Per meglio dire campi di lavoro correttivo, che diventarono invece mezzo di repressione degli oppositori politici dell’Unione Sovietica.
300px-goli_otokSto parlando di un’isola della vicina Kroazia, che troneggia un mare azzurro infinito, sto parlando del paradiso-inferno di Goli Otok, o come è stata chiamata Isola Calva.
Abbiamo ricordato i campi di concentramento, il dolore, la paura, i gulag, i morti, le foibe, ma non abbiamo memoria. La memoria della storia del mondo, sono i nostri bambini, se non spiegheremo loro cosa è già accaduto nella storia, quali atrocità hanno vissuto le famiglie italiane, quali sacrifici sono stati compiuti in termini di vite, per vedere l’Italia che oggi viviamo, non servirà a niente avere un giorno per ricordare, dovremo avere molti giorni sul calendario da trasformare in giorni della memoria, perché i nostri ragazzi, commetteranno di nuovo queste assurde atrocità, proprio perché non siamo stati capaci di dargli una memoria.
Basti leggere le notizie gravi degli ultimi 5 giorni: stupri di branco, pestaggi per una sigaretta, ecc.
Cosa serve ricordare se gli unici che ricordano, sono andati in una biblioteca e hanno sfogliato la storia solo dopo averne avuto bisogno, perché rendere povere le menti dei nostri ragazzi, perché non fargli vivere i drammi della storia? Ho studiato pedagogia, Kant, Rousseau, Freud, ecc. ma nessuna di queste grandi menti ha ipotizzato che i fatti più importanti della storia potessero essere rimossi con tanta facilità. Chi comanda l’istruzione così come la percepiamo? E’ mai possibile che vige sempre lo stesso errore, se hai un’insegnante di sinistra ti racconterà la storia dipinta di rosso, se hai un’insegnante di destra ti racconterà la storia in nero? Ma dove sta scritto? LA STORIA E’ STORIA E BASTA! FINITELA DI RACCONTARE BALLE AI RAGAZZI, sono geneticamente più intelligenti di voi, la verità prima o poi viene a galla, e chi racconta frottole, non farà più parte della storia, ma verrà cancellato.

ANDREA BEN LEVA

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