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Italia grandi saldi: il ” mondo ” fa shopping e forse la crisi si allontana

ottobre 29, 2013

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Ho fatto un sogno strano…  un ometto ancor più strano con bombetta e smoking nero, chissà da dove arrivato, mi ha sussurrato: ” Lazzaro, alzati e torna a camminare, perché ora che lo Stato italiano ha dato definitivamente il via alla dismissione dei ” beni in esubero “, aprendo così un nuovo ciclo di privatizzazioni, la tua crisi finalmente potrà aver termine “. Mi ha rincuorato raccontandomi che il ” Piano ” ormai sta per ottenere il suo scopo, ovvero, tanto sfascio programmato e destabilizzante deciso in alte sfere ( pare anglo americane ) in tempi remoti, sta per raggiungere i propri obbiettivi: a noi con le pezze nel di dietro verrà concesso il privilegio di ricominciare a tirare fuori la testa dal guano che ci ha sommerso ultimamente, con il benevolo consenso dei grandi e occulti manovratori gaudenti e ancor più ricchi, impegnati  a fare shopping in un periodo più che favorevole di grandi saldi…

Mi sono svegliato di soprassalto ed ho subito cercato il contatto di mia moglie… era ancora accanto a me e dormiva serenamente. Ciò mi ha rincuorato, Quanto sognato era già di mia conoscenza, perché se ne parla da tempo ormai ed in calce vi allego un paio di link informativi… quello che non avevo afferrato era il perché della fine imminente della crisi e di una prevista ripresa generale lavorativa ed economica: ma in fondo è tutto fin troppo chiaro! Ora che ci hanno spolpato incamerando ogni nostra risorsa ci permetteranno di ritornare a produrre  per poter meglio godere in seguito di quanto nel frattempo acquisito in un processo di fase fallimentare.

Il contatto di mia moglie mi ha rassicurato perché sono riuscito in tutta questa guerra a salvaguardare almeno gli affetti più cari. Sono rimasto sordo a tutti i tentativi di disintegrare la mia famiglia resistendo alle offerte alternative destabilizzanti di ogni valore. Sono consapevole della caducità della vita specialmente se resa ancor più dura da intrighi e congiure nazionali ed internazionali, ma sono anche certo che le mie convinzioni non sono ne acquisibili ne negoziabili. In questo mondo in caduta libera mi sono aggrappato alle certezza della solidità delle fondamenta della mia famiglia… amore, condivisione, speranza nel futuro e fermezza nel non arrendersi mai!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La strategia anglo-americana dietro le privatizzazioni in Italia

Italia Spa, la saga delle privatizzazioni – micromega-online

MANIFESTO DEL CITTADINO … questa classe politica, tutta, non serve più a nessuno: caviamocela da soli!

luglio 6, 2011

 Agguati e tradimenti, questa è la politica a cui ci affidiamo da troppo tempo ormai… chi cerca di abbattere l’avversario politico facendolo crollare come Sansone e tutti i filistei, chi scaglia la pietra e poi nasconde il braccio, chi sa solo lamentarsi o urlare ma non propone mai nulla di nuovo e di concreto, chi vede le pagliuzze negli occhi dell’altro e sorvola sulle travi dei propri, chi fa il bacchettone e nasconde nell’armadio i suoi comportamenti amorali, chi ci chiede sangue ma del proprio non offre nemmeno una stilla… insomma, un quadro sconsolante che nessuna nuova elezione potrà mai modificare, almeno per adesso. Qualsiasi maggioranza dovesse prendere il sopravvento andrebbe in contro al medesimo fallimento,perché li mescoli o li travesti… quelli sono gli uomini, e non cambieranno mai… attaccati come sono alle loro sedie ed al loro potere… potere su che cosa poi?… Se continuano così tra un po’ si contenderanno solo più le nostre ossa. Il cervello ce l’hanno ormai spappolato, le membra sfiancate, le coscienze dilaniate, le speranze…affossate.

Come fare ad uscirne fuori ed a provare a salvarci ?… C’è solo, purtroppo, una decisione drastica da prendere che potrebbe tanto assomigliare ad una soluzione anarchico-qualunquista, ma che tale non è: dimenticarsi per un po’ della loro esistenza. Facciano quello che vogliono tanto a noi non tange più di tanto. Allontaniamoci dalle loro chiacchiere e dalle loro risse… concentriamoci sulle nostre realtà. Sulle poche cose tangibili che ci rimangono, ovvero affetti e  voglia di lavorare…  Facciamo l’inventario di tutto ciò di buono che è ancora in nostro possesso… ingegno, una piccola fabbrica, un’officina, un campo da coltivare, valori e tradizioni, una famiglia… immaginiamo il tutto ampliabile se messo a disposizione e proiettato al servizio della collettività e degli interessi comuni, operando in armonia…informiamoci ed informiamo a nostra volta  su quanto abbiamo e su quanto siamo in grado di fare ! Creiamoci una rete che ci permetta di proporci e di accogliere proposte: io cittadino di un paesino lombardo ho questo e so fare quest’altro… e tu, che vivi dalle parti di Catania, hai qualcosa che mi interessa, che potresti darmi o fare per me… ecco, scambiamoci il tutto direttamente, senza troppi intermediari che ingrassino dei nostri sacrifici… quasi come tornare al baratto, ma in una forma snella e moderna e, questo, grazie proprio al progresso dei tempi che viviamo. Già qualcosa di simile accade in internet con  l’ ecommerce… miglioriamolo, svestendolo della diffidenza e rivestendolo di qualità ed onestà… facciamo in modo di avere sempre sotto controllo la quotidianità del nostro Paese, così da eccellere in tempestività e concretezza… scartiamo definitivamente l’inganno e proponiamo il meglio di ogni cosa  sotto il marchio comune della nostra italianità… aperta e leale.

Evolviamoci ed aiutiamo ad evolversi! I nostri ragazzi sono il nostro patrimonio: ultimamente li abbiamo troppo malmenati. Li abbiamo riempiti di cose inutili per tenerli occupati e allontanarli dai nostri fallimenti. Li abbiamo fatti studiare ma non gli abbiamo trasmesso la filosofia e la scienza del lavoro… tutto, anche quello manuale! Li abbiamo impigriti ed indeboliti, ma soprattutto abbiamo ucciso le loro speranze e la gioia del vivere, spingendo i più deboli verso il baratro di rimedi momentanei, quali alcool e droga… Siamo ancora in tempo per rimediare… restituiamo la vita ai nostri giovani!… Diamo loro la spinta trovandola prima in noi, alcuni di loro un giorno governeranno e non dovranno commettere gli stessi sbagli della classe politica attuale… uniamo le nostre forze, non disdegniamo il confronto… ridiamo valore al concetto di solidarietà, non più come elemosina una tantum, sciacqua coscienze, bensì come una necessità primaria per la sopravvivenza comune… non commiseriamoci più nascondendo la testa come gli struzzi, ma usciamo allo scoperto, promozioniamo il meglio di noi, condividiamolo con tutti… e non affonderemo!

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia