Posts Tagged ‘depressione’

Malati e depredati: non è questa l’Europa che sognavamo

luglio 13, 2014

pazzi crisi-2Noi poveri italiani, alla mercé di politici nazionali ed internazionali alleati in un disegno criminale per spolparci, annientarci e svenderci al miglior offerente. La nostra salute fisica e psichica si appresta al default definitivo  il dramma è che subiamo il tutto con ” rassegnata ” rassegnazione. Nessuno si ribella e chi ci prova, in qualche modo, viene messo a tacere… come ad esempio si è dissolto come neve al sole il movimento di ” forconi “. Ormai non ci resta che piangere… no, le lacrime son finite…allora ammalarci o suicidarci… non ne vale la pena, amici! Siamo in piena terza guerra mondiale con,  a quanto pare, la Germania nuovamente che ci riprova a prendere il comando e ad imporre le regole. Usa armi nuove, raffinate e più terribili. I lagher ce li stiamo costruendo da soli, sfrattati dalle banche e dalle case, destinati all’inedia. Chissà se i cittadini italiani ed europei riusciranno a trasformarsi in nuovi partigiani della libertà e della speranza? Io, per ora, mi limito ad evidenziare qualche post, come quello odierno pubblicato da www.today.it… domani?…boh, forse risveglierò la mia chitarra, ed allora?… 

” Pazzi ” per la crisi: peggiora la salute mentale degli italiani

L’ormai infinito momento di recessione economica peggiora notevolmente lo stato di salute degli italiani: nel Belpaese più di due milioni e mezzo di depressi. E’ allarme per le donne.

ROMA – Crisi e salute. Peggiora una, peggiora l’altra. E’ il dato che emerge con forza dall’indagine Istat “Tutela della salute e accesso alle cure”. “La depressione è il problema mentale più diffuso e riguarda 2,6 milioni, il 4,4% della popolazione, di persone con prevalenze doppie tra le donne in tutte le età”.

Un male che, evidentemente, colpisce sempre più persone. Come dimostra l’indice che definisce la salute mentale che – spiega il documento – “è sceso di 1,6 punti nel 2013 rispetto al 2005, in particolare per i giovani fino a 34 anni, -2,7 punti, soprattutto maschi, e gli adulti tra 45-54 anni, -2,6. Ancora maggiore il calo per la popolazione straniera, dove arriva tra le donne a 5,4 punti. Per quanto riguarda la salute fisica percepita – continua il dossier sullo studio Istat – il dato è sostanzialmente stabile, con il 7,3% delle persone sopra i 14 anni che dichiara di stare male o molto male, in leggero calo rispetto al 7,4% del 2005″.

“Rimangono invariate – sottolinea ancora il rapporto – le disuguaglianze sociali nella salute, nei comportamenti non salutari, nelle limitazioni all’accesso ai servizi sanitari. Permane lo svantaggio del Mezzogiorno rispetto a tutte. Le dimensioni considerate”. Chiari i motivi che portano alla depressione, e quasi tutti collegati all’ormai infinito momento di recessione economica: eventi dolorosi, consapevolezza di avere una grave malattia, la difficoltà di gravi problemi economici, la perdita del lavoro sono le cause di depressione più diffuse.

 Non solo crisi, però. Perché crolla, anche in termini assoluti, lo stato di salute degli italiani. Rispetto al 2005, a parità di età, sono infatti aumentati in Italia i tumori maligni, +60%, le malattie della tiroide, +52%, l’Alzheimer e le demenze senili, +50%, l’emicrania ricorrente, +39%, le allergie, +29%. Queste variazioni nel tempo – precisa l’Istat – riflettono l’impatto di molti fattori, tra cui i progressi della medicina e il miglioramento delle capacità diagnostiche, la migliore consapevolezza e informazione dell’intervistato sulle principali patologie rispetto al passato, i cambiamenti epidemiologici in atto in una popolazione che invecchia e progredisce in termini di istruzione. Una popolazione, comunque, sempre più povera.
(fonte: Today)

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

 

 

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Non deprimersi per rimanere giovani ( Famiglie d’Italia Salute News )

novembre 17, 2013

depressione

Amici, quello che oggi parte da questo blog è un s.o.s. ben preciso e mirato. E’ rivolto a tutti noi che giornalmente siamo  costretti a convivere con l’infinità di vessazioni che il nostro Stato, grazie alla pochezza del suo staff politico, ci impone martoriandoci senza pietà. Insicurezza sul lavoro, tasse assurde ed infinite, strumenti per la raccolta tirannici, nepotismi e favoritismi sfacciati e permanenti, burocrazia irrefrenabile, giustizia opinabile, sottomissione sadomaso continuata degli ultimi governi alle incongruenze e imposizioni Ue, ecc. ecc. Tutto ciò causa in noi la possibilità di un lasciarsi andare definitivamente e precipitare in una forma di depressione cronica galoppante. Ebbene!… Reagiamo in qualche modo ed evitiamo di assecondare questo fine gioco al massacro: potrebbe far parte di un piano oscuro. Come leggerete nel post che segue, la depressione ci fa invecchiare prima: vuoi vedere che per risolvere i problemi di bilancio tendono ad accorciarci l’esistenza? Beh, detto così, può sembrare una burla, però a volte la satira rasenta la realtà più spesso di quello che noi immaginiamo… Lo so che non è facile, ma alle brutture con cui ci bombardano, alziamo lo scudo delle cose migliori che la vita ci offre gratuitamente: il nostro ingegno, l’amore dei nostri cari, la rabbia indomita dentro e quell’ ottimismo innato, tutto italiano, che ci rende un popolo positivo, invidiato e alla fine sempre vincente.

I soggetti depressi rischiano di invecchiare prima. ( fonte: Vita di donna )

La depressione, oltre a causare le difficoltà essenziali tipiche legate ai disturbi dell’umore, porta con sé un altro problema, quello dell’invecchiamento biologico precoce. A sostenerlo è una ricerca olandese.

La ricerca in questione è stata portata a termine dalla Vu University Medical Centre e pubblicata sulla rivista specialistica Molecular Psychiatry.

Per giungere a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato 2.400 volontari (sia sani che depressi) studiandone in modo specifico i loro telomeri, la regione terminale dei cromosomi.

I telomeri svolgono un ruolo fondamentale per far sì che ad ogni duplicazione dei cromosomi non vi sia perdita di informazioni. In altre parole, se il telomero non esistesse ad ogni replicazione del DNA si verificherebbe una perdita di istruzioni genetiche.

Sono molte le ricerche scientifiche che hanno rivelato che ad ogni ciclo replicativo della cellula si verifica un progressivo accorciamento dei telomeri, fenomeno messo in relazione con l’invecchiamento cellulare.

Nella loro ricerca gli studiosi hanno potuto verificare che nelle persone colpite da depressione i telomeri risultavano più corti, se confrontati con quelli dei volontari che non ne avevano mai sofferto.

Secondo i dati dello studio, un soggetto sano perde normalmente tra le 14 e le 29 coppie di basi del Dna (il parametro che ne misura la lunghezza).

I soggetti affetti da depressione, invece, fanno registrare una perdita di 83-84 coppie di basi. Un dato che, secondo gli studiosi, corrisponde ad una maggiore anzianità delle cellule di 6-8 anni.

La coordinatrice della ricerca, Josine Verhoeven, ha spiegato che “Questo ampio studio fornisce prove convincenti che la depressione è associata a diversi anni di invecchiamento biologico”.

Tuttavia, secondo la scienziata, non è ancora stato accertato il tipo di danno prodotto da questo tipo di invecchiamento e, soprattutto, se questo processo può essere invertito.

IN ARGOMENTO:

Stress, è una delle cause della depressione

Nell’ipotalamo la chiave dell’invecchiamento e della longevità

Vivere più a lungo e in salute, basta cambiare stile di vita. Il ruolo dei telomeri

 

by Vita di donna

Introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

No Vasco, tu non vivi solo grazie alla chimica…

agosto 6, 2011

No Vasco, parla di tutto, ma non di depressione! Hai rappresentato per più generazioni il modello da seguire per un’infinità di giovani  affascinati dalla tua ribellione alla noia e “allergia” ai comportamenti comuni. Premetto, non intendo affatto attaccarti come fece nel dicembre del 1999 Alessandro Alfieri sul suo blog accusandoti della responsabilità della deriva sociale e culturale della nostra Italia degli ultimi decenni, ma nemmeno offrirti una nuova ” laurea  honoris causa ” in Scienze della Comunicazione, come quella conferitati il 12 maggio 2005 dallo IULM di Milano. Però tu di  questa  Comunicazione sei un elemento troppo in evidenza per non prendere ed analizzare con estrema attenzione e cautela ogni tua affermazione per cui, prima di proseguire, voglio ben evidenziare a tutti  il significato del termine  ” depressione “:

 … ” La depressione è una patologia dell’umore, tecnicamente un disturbo dell’umore caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell’umore, compromettendo il ” funzionamento ” di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale. La depressione non è quindi, come spesso ritenuto, un semplice abbassamento dell’umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura se stessa, gli altri e il mondo esterno… La depressione talvolta è associata ad ideazioni di tipo suicida o autolesionista, e quasi sempre si accompagna a deficit dell’attenzione e della concentrazione, insonnia, disturbi alimentari, estrema ed immotivata prostrazione fisica “…

La depressione è anche la conseguenza della presa di coscienza del fallimento di molti aspetti della propria esistenza, il rendersi conto di aver inseguito solo illusioni ed aver costruito ben poco di positivo rispetto all’auspicato o professato. La depressione è un cancro subdolo dell’anima che non si risolve coi farmaci, al massimo la si anestetizza avvolgendola di strati chimici. La depressione è la presa di coscienza del fallimento della propria presenza su questa terra.

Caro Vasco, spesso hai predicato bene malumori  e rivoluzioni, ma spesso li hai vissuti a margine, risvegliandoti a volte improvvisamente ed accorgendoti che nel mondo la guerra non si era mai fermata, come nel 1995 quando presentasti a San Siro l’evento Rock sotto l’assedio, schierandoti contro la guerra in Jugoslavia e cantando Generale di Francesco de Gregori. Ma la guerra è sempre presente in ogni attimo della nostra vita…sotto forme infinite, e la guerra che stiamo vivendo in questi giorni è la peggiore che mai un essere possa augurarsi. Attacchi spericolati da parte di famelici speculatori stanno abbattendo l’economia mondiale  riducendo i vari popoli con il fondo schiena sui carboni ardenti. Il futuro dei giovani è compromesso da noi “maturi” per colpa della nostra insaziabile avidità…

I giovani ora ricevono troppi messaggi negativi e senza speranza. Se anche una rock star come te abbassa le armi, si dichiara sconfitto sbandierando la propria depressione… a questi giovani, già mutilati di tutti i credo e miti, viene a mancare anche l’ultimo condottiero, quello che li aveva tenuti in piedi nella loro noia convincendoli di poter bypassare i problemi della vita con un bicchiere di wisky al Roxy bar. Eh no, caro Vasco…tu non puoi permetterti di affondare con la tua barca, ma devi far tutto per salvare il tuo equipaggio, in questo caso le generazioni cresciute anche seguendo le tue proposte di vita… Tu hai scelto quella  della ribellione…io quella dell’amore… Ma non ti credere, anch’io ho sbagliato, e molto, perché ho usato come mezzo di comunicazione forse il più cristiano e di buon senso, ma quello più debole come penetrazione a livello mediatico e non sono stato capace di mediare tra le due. La gente preferisce ascoltare chi gli indica le strade meno ardue, non chi gli suggerisce solo regole e rinunce. Tu sei stato seguito da una enorme massa, io da una piccola nicchia… ma tu non hai mai mollato, mentre io spesso mi sono arreso e fermato. Siamo stai un po’, in senso bonario, come il ” diavolo e l’acqua santa “, entrambi importanti e complementari di questa vita così complessa, bisognosa di essere vissuta in modo equilibrato ma, a volte, anche spericolato.

Caro Vasco, rispetto al gigante che tu sei io sono un piccolo Davide… ma non sono qui per combatterti, anzi… sono qui per aiutarti e per proteggere te e tutti coloro che ti amano, pregandoti umilmente di non dichiarare la tua sconfitta nei confronti di una depressione che ti accompagna ormai da 10 anni… tu non la sconfiggi con i farmaci perché essa è la depressione di un uomo non comune: solo tu puoi sconfiggerla ritrovando l’entusiasmo di comunicare col tuo immenso popolo anche se in modo diverso, più adulto, come puoi fare perché traspare dalla tenerezza con cui parli dei tuoi tre figli e della tua dolce Laura. Ogni età ha la sua stagione, ed io e te in maturità abbiamo il dovere di continuare a diffondere i nostri pensieri a coloro che da noi se lo aspettano, indipendentemente dal numero da essi rappresentato… se adesso ti accorgi che nel tuo animo spuntano valori e visioni diverse da quelle della tua gioventù, e questo è cominciato in te una decina di anni fa, non significa che quelle di prima erano del tutto sbagliate, e la tua Albachiara ne è l’esempio più evidente che in pochi saranno in grado solo di avvicinare…

…significa che quelle idee, come te, sono maturate e germogliate nei fiori della tua attuale realtà… cogline gli aspetti migliori e rendine partecipe i tuoi fans, non raccontare loro lo spettro della tua depressione che potrebbe contagiarli, ma combattila e guariscila accettando senza remore o timori il tuo…il nostro miglioramento. Con affetto…

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

 

Inquinamento: a rischio polmoni e cervello ( Famiglie d’Italia news )

luglio 8, 2011

 Oggi parliamo di inquinamento e di ulterori danni che esso cagione alla nostra salute: non solo sono più in pericolo il cuore ed i polmoni ma, da un recente studio di alcuni ricercatori statunitensi, risultano gravi anomalie anche e soprattutto al cervello ed alla sfera psichica. Fra i non molti articoli usciti in materia, ne ho scelto uno abbastanza informativo scritto  ieri da Miriam Cesta per conto di  Salute 24

Con l’inquinamento memoria in pericolo e rischio depressione 

Non nuoce solo a cuore e polmoni: l’inquinamento fa male anche al cervello, e può essere responsabile dello sviluppo di depressione, deficit di apprendimento e problemi di memoria. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Molecular Psychiatry dai ricercatori della Ohio State University, negli Usa, da cui emerge che le polveri sottili potrebbero causare, a lungo termine, cambiamenti reali nella struttura cerebrale.

Gli studiosi guidati da Laura Fonken hanno sottoposto un gruppo di topi ad aria inquinata da polveri prodotte da automobili e macchine industriali per sei ore al giorno, cinque giorni alla settimana, per 10 mesi. Quantitativi paragonabili, spiegano i ricercatori, a quelli a cui sono esposti gli uomini che vivono o lavorano in aree urbane inquinate, spiegano i ricercatori.

Hanno poi confrontato i loro comportamenti con quelli dei topi del gruppo di controllo che, per lo stesso periodo di tempo, erano stati esposti ad aria pulita: ed è emerso che i topolini che avevano respirato gas inquinanti mostravano tendenzialmente comportamenti più ansiosi e depressivi e peggiori livelli di apprendimento e di memoria (messi in un labirinto mostravano più difficoltà a ritrovare la via d’uscita che era stata loro precedentemente insegnata) rispetto ai loro «colleghi» che avevano respirato aria «buona».

I ricercatori hanno quindi osservato che nei topi «inquinati» l’ippocampo – l’area del cervello associata ad apprendimento, memoria e depressione – presentava dendriti (le fibre che si ramificano a partire dal neurone) e spine dendritiche (responsabili della trasmissione dei segnali nervosi da un neurone all’altro) più corti e, in generale, una conformazione delle cellule nervose di minore complessità.

di Miriam Cesta  (07/07/2011)

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Identità e depressione, la discesa agli Inferi ( Famiglie d’Italia news )

aprile 15, 2010

 

Ormai è diventato un appuntamento settimanale per cui, dopo avervi proposto sei giorni fa il tema dello ” stress “, ci è parso appropriato oggi il potervi offrire  un altro interessante articolo, ancora di Valeria Marracino, questa volta sul tema della ” depressione ” ,  pescandolo come  d’abitudine nel blogVivere etico Vegan | Promiseland.it

Buona lettura, (more…)