Posts Tagged ‘droga’

Omicidio stradale: finalmente un disegno di legge utile e ad hoc ( Famiglie d’Italia News )

marzo 20, 2014

musicco

E’ stata una battaglia lunga, ma finalmente il traguardo si avvicina. Come leggerete nel comunicato a seguire, il 25 marzo, alle ore 11, a Roma presso la sala Caduti di Nassiriya del Senato in P.zza Madama 1, verrà presentato il disegno di legge che regolamenta le norme in materia di omicidio e lesioni personali stradali. Una battaglia che ha visto in prima linea, proponendone l’attuazione, le associazioni  Avisl e VALORE DONNA. Mi soffermerò con un breve commento sull’ AVISL, nella quale svolge funzione di legale e presidente l’avv. Domenico MUSICCO ( nella foto ) e del quale mi onoro di essere amico ed in qualche modo del potermi affiancare nell’offrire il mio contributo nella lotta e, soprattutto, nella prevenzione all’ enorme piaga rappresentata dagli incidenti stradali causati spesso, oltre che dall’imprudenza, dall’ abuso di droghe e di bevande alcooliche. Domenico Musicco, offre assistenza gratuita nelle grandi tragedie e mette anche la faccia con una presenza e denuncia continuata, nonché con interventi attenti e mirati nei vari talk-show dove è possibile porre un’attenzione adeguata sull’argomento.

Ritornando all’abuso di droghe e di bevande alcooliche, sono spesso e, purtroppo, i giovani le vittime che, a loro volta,  più causano vittime, mettendosi alla guida in stato alterato di bolidi che diventato inequivocabilmente strumenti di morte e devastazione. Ma le colpe non sono da ricercarsi solo nei giovani, e qui interviene la mia analisi, ma nelle varie piaghe che flagellano la nostra società, quali mancanza di punti di riferimento, di mete da raggiungere… di porte il più delle volte totalmente chiuse alla speranza in futuro migliore… e da qui la disperazione dei giovani, l’oblio e l’abbandono nella ricerca di palliativi, sostanze eccitanti ed alcool, che aiutino in qualche modo a non pensare… a dimenticare.

Sul tema ho scritto una canzone che è stata scelta dall’AVISL come inno ufficiale, ” E non per mettere più“,  che tratta, appunto, del disagio giovanile causato da tutti coloro che speculano sulle debolezze e insicurezze dei giovani portandoli all’autodistruzione. Di questo brano vi posto il video, invitandovi a dare uno sguardo perché, secondo me, ancora una canzone, se scritta col cuore e col buon senso, può offrire un proprio ed appropriato contributo sociale.

Martedì 25 Marzo ore 11.00 presso la sala Caduti di Nassiriya del Senato in P.zza Madama 1 Roma verrà presentato il:

DISEGNO DI LEGGE “Norme in materia di omicidio e lesioni personali stradali”
d’iniziativa del Senatore Claudio Moscardelli, su proposta delle associazioni AVISL e Valore Donna

Modererà l’incontro il giornalista Roberto Poletti.

Di seguito i senatori che hanno firmato il ddl
Vincenzo Cuomo (PD)
Camilla Fabbri (PD)
Francesco Giacobbe (PD)
Donella Mattesini (PD)
Pamela Giacoma Giovanna Orru’ (PD)
Giorgio Pagliari (PD)
Stefania Pezzopane (PD)
Roberto Ruta (PD)
Francesco Scalia (PD)
Maria Spilabotte (PD)
Rosa Maria Di Giorgi (PD)
Bruno Astorre (PD)
Vannino Chiti (PD)
Monica Cirinna’ (PD)
Daniela Valentini (PD)

Per partecipare e’ obbligatorio inviare i propri dati anagrafici all’indirizzo email erina.panepucci@alice.it

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

CINEMA & RAGAZZI – Il disagio giovanile visto dalla psicologa Chiara Collovà

settembre 13, 2012

“Non buttare via ciò che hai di più prezioso: la tua identità”. Citando Vittorio  Andreoli inizia l’intervista con la psicologa Chiara Collovà. Disagio, droga, società .. il mondo dei giovani ed il cinema il focus del suo dire.

chiara_collov_2E’ con queste prime battute che la dottoressa Collovà, rispondendo all’invito di alcune associazioni, intervien  in un dibattito relativo alla presentazione di un Progetto cinematografico sul disagio giovanile.

Un modo per approcciarsi al problema per poi proseguire con una disamina puntuale sul fenomeno del Disagio Giovanile

Alcuni progetti cinematografici – dice la Collovà – possono essere utilizzati per trasmettere ai ragazzi  messaggi più facilmente comprensibili, offrire momenti di riflessione, dati anche dal potere evocativo delle immagini, diverse chiavi di lettura, aperture, possibilità di rispecchiamento, possibili soluzioni, occasioni di dialogo e confronto.

Quando  più spesso i contesi musicali ed artistici promuovono modelli ai quali si associano comportamenti di uso e di abuso di sostanze, che, insieme al modo di vestire, allo stile ed alle abitudini di consumo, inneggiano a comportamenti di abuso di alcool e droghe pesanti e leggere. (Mode generazionali).

Bisogna stare attenti ai messaggi che indirizzano fortemente i giovani , in questo caso avviando un progetto cinematografico di tale portata è necessario, avviare una riflessione critica, una riflessione, per evitare che film come questi, fuori da un contesto educativo di attenzione discussione e prevenzione, possano diventare messaggi da emulare.”

L’Ultima L’una, – il film oggetto e punto di partenza del dibattito con la presenza a Brolo di Umberto Napolitano promotore dell’associazione Famiglie d’Italia  – oltre ad essere un film di denuncia sociale,  vuole, al contempo,  lanciare un messaggio di speranza: esiste sempre per ognuno la possibilità di risollevarsi e riprendere a volare con le proprie ali.

chiara_collov_3Interessante il comunicato stampa degli autori:

“Il mondo per progredire ha bisogno dei giovani, come i giovani hanno bisogno del mondo…..e vogliamo che tutti lo ricordino sempre, perché solo così, alzando gli occhi al cielo, potremo rassicurarci ammirando una splendida Luna, e non temere mai che possa essere per noi… “ L’Ultima Luna “ .

Il progetto è sostenuto dal Comune di Peschiera e dall’Istituto centrale di Formazione del Dipartimento di Giustizia Minorile.

Ma cosa si intende oggi con la denominazione Disagio Giovanile?

E la dottoressa Collovà risponde:

Con questo termine si fa riferimento ad una “sindrome esistenziale che porta un individuo a non sentirsi motivato al lavoro scolastico, a non accettare piu’le regole della vita collettiva, a rifiutare la vita quotidiana, ad assumere comportamenti disfunzionali al proprio bene e a quello degli altri”ed ancora Melucci lo definisce come una domanda, non patologica (o non ancora tale) inerente i bisogni psicologici ed affettivi, le difficolta’ familiari e di relazione, le difficolta’ scolastiche, il piu’ generale malessere esistenziale connesso agli squilibri che il processo di costruzione dell’identita’ produce”.

E’ allarmante pensare che secondo recenti dati del Censis in Italia esistono 370 mila giovani disagiati, sono 5.803 quelli di eta’ inferiore ai 19 anni segnalati alle autorita’ giudiziarie per consumo di stupefacenti.

disagio-giovanileMentre, sempre nella stessa fascia di età, sarebbero 4.310 i ragazzi in trattamento sanitario presso i Sert. Ciò vuol dire di questi 5800, 4300 sono in trattamento presso i servizi per le tossicodipendenze.

Questi dati ci fanno riflettere sul fatto che una delle maggiori espressioni del disagio è l’abuso di sostanze, quali alcoo e droghe.

Alla luce di questi elementi dobbiamo prendere atto che il nostro intervento deve essere indirizzato verso la prevenzione e la formazione, agendo soprattutto sul sistema scolastico.

Comunque è necessario precisare che con il termine disagio giovanile non si fa sempre riferimento ad uno stato patologico, ma spesso viene indicata una condizione di malessere esistenziale che ha a che fare con una dimensione della crescita, con un difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta con le incertezze le paure, la ricerca di senso e di d’identità che caratterizzano questi anni della crescita.

Certo è arduo stabilire una netta linea di demarcazione tra le due condizioni esistenziali

chiara_collov_323 Piu’ corretto, dunque, interpretare il disagio giovanile non come uno stato, ma come un processo, un percorso tra le difficolta’, che va gestito mettendo a frutto le proprie risorse e le opportunita’ offerte dall’ambiente.

All’interno del largo, dunque, spettro del Disagio giovanile … contempliamo tutta una serie di comportamenti ed atteggiamenti che vanno da una condizione transitoria ed esistenziale di malessere a comportamenti disfunzionali per Sé e per gli altri, che includono condotte a rischio, abuso di sostanze stupefacenti, condotte devianti, disagio psichico, fino ad arrivare a situazioni di disagio cronico e conclamato.

Per la dottoressa maria Chiara Collovà, tra i FATTORI DI RISCHIO possiamo rintracciare più frequentemente

Problematiche familiari

Dispersione scolastica

Educazione “abdicata”

Marginalita’ socio-economica

Carenti offerte di aggregazione

Gruppo dei pari devianti

Degrado urbano

Società “tossicomanica”

Nei giovani i sintomi che fanno pensare ad una situazione di disagio, possono essere condizioni di :Isolamento, apatia, ansia condotte auto-lesionistiche (comportamenti rischiosi, disturbi alimentari, consumo di droghe ed alcool..)

Bullismo (rapporto vittima-carnefice)

Devianza (violenza quasi sempre collettiva)

Bisogna soffermarsi sul fatto che spesso il disagio si associa ad una condizione d’insuccesso scolastico  ed è in questo senso che i sintomi del disagio possono coincidere con un malessere da scuola”: caratterizzato da assenteismo , demotivazione, malesseri fisici.

I ragazzi che vivono situazioni d’insuccesso a scuola, difficoltà di apprendimento e scarso rendimento scolastico entrano in un circolo vizioso che li conduce verso una condizione di frustrazione, scarsa autostima, disagio, fino a fenomeni di abbandono e di dispersione.

Così come lo scarso rendimento scolastico spesso rappresenta l’espressione di un disagio sottostante che attiva lo stesso circuito di cui sopra.

E’ in questo contesto che mi sembra importante che la scuola offra sempre più la possibilità di sviluppare le diverse risorse dei giovani, le diverse potenzialità individuali al fine di promuovere, sempre più, accanto alle conoscenze, abilità di vita e strumenti per affrontare le situazioni critiche di fronte alle quali spesso la nostra società li mette .

Tra gli altri segnali di allarme – prosegue la dottoressa, cui dobbiamo prestare attenzione vi sono la tristezza, il pianto, l’apatia,l’aumento o diminuzione di sonno; l’aumento o diminuzione dell’appetito,; cambiamenti repentini di umore, irritabilità; litigiosità, mutismo,

disagiogiovanile_2I SEGNALI  DI ALLARME NELL’ADOLESCENTE

Sensi di colpa

Riduzione dell’autostima

Assenza di progettualità

Allusioni alla morte nei temi e in altri scritti

Diminuzione della capacità di concentrarsi e prendere decisioni.

Noia, calo dell’attenzione.

E’ importante precisare che accanto a Comportamenti di abuso

Dipendenze da sostanze,dipendenze da farmaci si registrano nuove tendenze e nuovi comportamenti di abuso:dipendenze da internet, da videogiochi, gioco d’azzardo,  (gambling), shopping compulsivo che non vanno sottovalutati, ma che entrano a vario titolo nelle dipendenze.

A questo punto è necessaria una precisazione:

Per droghe o sostanze comunemente intendiamo sostanze psicotrope ossia che danno alterazioni psicofisiche, agendo sul sistema nervoso.
(possono essere stimolanti, allucinogene etc.)

Con il termine droga si indica ogni sostanza capace di alterare, gli equilibri dei diversi, ma interconnessi, livelli su cui può rappresentarsi il nostro essere: il livello biologico, quello psicologico e quello sociale.  Anche un farmaco antinfiammatorio , o analgesico, può diventare una droga nella misura in cui se ne abusa o si diventa dipendenti dallo stesso.

Gli equilibri  sui quali può agire la droga sono:

Alterazione dell’equilibrio fisiologico: le droghe interferiscono con i processi biochimici finalizzati al mantenimento delle condizioni normali dell’organismo e soprattutto agiscono sui meccanismi delle funzioni cerebrali, interferendo sugli eventi biologici che sono alla base delle normali attività delle cellule nervose: la trasmissione e l’elaborazione di impulsi nervosi, cioè a dire di segnali ed informazioni.

Alterazioni del livello psicologico costituiscono : le droghe compromettono o addirittura annullano gli equilibri psicologici e quindi la capacità di adattamento dell’individuo e le possibilità che esso ha di far fronte a situazioni di disagio intrapsichico, ambientale o interpersonale.

Le droghe condizionano le possibilità d’inserimento sociale dell’individuo, minando da un lato le sue capacità adattive e dall’altro determinando una reazione di emarginazione da parte del tessuto sociale. Gli equilibri del livello sociale sono legati alle condizioni dei due livelli precedenti, ma, a sua volta, il livello sociale influenza e vincola la dimensione psicologica e quella biologica.

Definizione di “abuso di sostanze”

Per abuso di sostanze si intende l’assunzione di sostanze per scopi diversi da quelli terapeutici, al fine di produrre una sorta di “alterazione dello stato mentale”. Comprende sia l’impiego di sostanze illegali, sia l’uso di sostanze legali in modo diverso da quello consentito. Spesso comporta l’assunzione di una sostanza in quantità eccessive.

Alcuni dei rischi correlati all’abuso di sostanze comprendono:

Rischi per la sicurezza personale (pericolo di morte o infortunio per overdose, incidente o aggressione)

Rischi per la salute (danni cerebrali, insufficienza epatica, disturbi mentali ecc.)

Conseguenze legali (rischio di carcerazione, multe e fedina penale sporca).

Comportamento distruttivo (nei propri confronti, della famiglia o di altri).

Secondo l’Associazione degli Psichiatri Americani (APA) una persona può essere diagnosticata “dipendente da sostanze” quando il suo uso di alcol o droghe procura disturbi clinici significativi per 12 mesi consecutivi in almeno 3 delle seguenti 7 aree:

tolleranza

astinenza

perdita di controllo

tentativi inefficaci di controllo dell’uso

preoccupazione

riduzione delle attività personali

conseguenze avverse

Un breve cenno sugli effetti delle droghe : le droghe agiscono sul cervello procurando alterazioni dei neurotrasmettitori (sostanze che permettono alle nostre cellule nervose di funzionare correttamente): dopamina, serotonina, endorfine, danneggiano le aree della memoria, dell’attenzione, delle funzioni cognitive

A livello cerebrale vengono interessate principalmente L’amigdala, l’area orbito-frontale,l’ippocampo. Addirittura alcuni studi hanno rilevato che el cervello di soggetti che hanno abusato di droghe si possono trovare solchi neuronali, simili a quelli riscontrati nelle demenze senili.

Le are intaccate risultano fondamentali per l’apprendimento,interessano aree decisionali,di pianificazione , di controllo,  appannaggio della sfera razionale del cervello. Determinando uno squilibrio tra funzioni cerebrali.

Visto che ogni area del cervello è preposta a funzioni psichiche particolari, l’interessamento  neurochimico e neurofisiologico di tali aree comporta lo sviluppo di danni Psichici che riguardano: disturbi dell’apprendimento, della memoria alterazioni e distorsioni percettive alterazioni della personalità, disturbi del comportamento, impulsività , perdita del controllo, psicosi indotte da sostanze etc.

Tra gli altri danni fisiologici ricordiamo danni cardiovascolari, forti sbalzi pressori, aumento delle possibilità di sviluppare ictus, aneurismi, infine danni gastrointestinali quali  cirrosi, malattie epatiche,ulcere.

Detto questo , visto l’importanza e la ricaduta individuale e sociale di tale fenomeno. Risulta indispensabile avviare azioni di prevenzione a vari livelli.

Per risolvere o, meglio ancora, prevenire le situazioni di disagio è importante investire sulle relazioni..la relazione deve essere un rapporto forte, qualificante tra due o più persone. Dov’è al centrà c’è la persona con le proprie peculiarità ed i propri bisogni

Il giovane è già una persona con tutti i bisogni, le aspettative e le potenzialità di un adulto. Non rendersene conto, vuol dire non porre la basi per un rapporto costruttivo e ricco di valore. Non basta commentare i risultati del campionato di calcio per avere una vera relazione con un figlio.

Non basta sedersi insieme davanti alla tv, per stabilire un dialogo. Così come non basta fare la media dei voti per giudicare uno studente. Bisogna tener conto del potenziale, delle capacità e delle competenze che se non valorizzate si traducono in una visione negativa, in una sorta di abbandono, in un vero e proprio disagio.

I giovani esprimono in modo forte il bisogno primario di essere ascoltati, di avere interlocutori consapevoli che si aiutino reciprocamente .
La relazione è qualcosa di vivo, di appassionante, che deve coinvolgere le emozioni e superare gli strati superficiali di indifferenza che solitamente avvolgono i rapporti tra persone.

Tra le proposte di Prevenzione, dobbiamo tener conto del tessuto individuale e sociale a cui si rivolgono gli interventi. Nell’adolescenza, il più delle volte, nella ricerca di un Sé individuale e Sociale (Chi sono, cosa mi piace , cosa desidero, in cosa credo) si avverte un vuoto di senso, mancano modelli  d’identificazione sani, positivi, ideologie, motivazioni,valori, progetti (Tutto e troppo precario).

Spesso il vuoto di senso e di significato, l’assenza di soggetti d’identificazione, il bisogno di condivisione, il bisogno di appartenenza tipico e umano di questi giovani sono riempiti da comportamenti a rischio ed anche da comportamenti di uso e di abuso di sostanze che il più delle volte hanno il compito transitorio di riempire spazi vuoti, assenza di pensiero, di progettualità, anestetizzare il dolore, rifugiarsi in un mondo evanescente ed in soluzioni transitorie. Importante è ancora, offrire abilità sociali,promuovere modelli sani e positivi

Incentivare spazi e luoghi di aggregazione (sportivi, culturali, artistici, religiosi, educativi, di volontariato) rafforzare la presenza di punti di riferimento, di ascolto:
Educatori, esperti, compagni adulti, educatori di strada, religiosi, laici, allenatori, docenti (formati che attivino relazioni sane, positive, costruttive, reciproche), assistenti sociali ed infine non ultimo la formazione delle forze dell’ordine, che non devono solo avere il compito di vigilanza e di repressione, ma anche di dialogo, di esempio, di vicinanza, di prevenzione

E’ indispensabile attivare interventi coerenti di alleanza tra scuola – famiglia –  istituzioni

Ed infine dovremmo avvicinarmi ai giovani con un messaggio diretto, con uno stile chiaro, coinvolgendoli ed instaurando rapporti veri e autentici, che non vuol dire assoluzione o comprensione, o assenza di regole; le regole vanno date, perchè rappresentano costellazioni di senso e chiari riferimenti  con cui confrontarsi, ma va unita una comprensione empatica dei loro bisogni e dei loro sentimenti.

Vorrei concludere raccogliendo l’esempio del Dr Andreoli che ai giovani si  rivolge così, con uno stile chiaro, diretto ed affettivo, in una lettera che indirizza proprio a loro

Carissimo amico…, “Non buttare via ciò che hai di più prezioso: la tua identità. E ricordati che non c’è gioia nella droga. Io mi occupo di sentimenti e so che basta un momento di abbandono, un lutto, una ferita che abbia distrutto la propria autostima per perdersi nella droga e non tornare più indietro”.  – Vittorino Andreoli

Il contest dove si è svolto l’intervento della psicola brolese maria Chaira Collovà si è svolto giovedì 6 settembre, a Brolo.

DSC_0864_2-001Nella salal multimediale era presente il cantautore Umberto Napolitano che presentava il progetto ” il cinema contro il disagio giovanile” a Promuovere l’evento (una tre giorni tra Gioiosa marea, Capo d’Orlando, Brolo e Torrenova)  l’associazione “Peppino Impastato” di Brolo,  la consulta giovanile di Torrenova, l’Acib di Brolo,  “Gioiosa Giovane” e l’Acio di capo d’Orlando.

……………………………………

collov_maria_chiaraMaria Chiara Collovà è esperta in Psicologia e Psicopatologia dell’Adolescenza ed è stata Responsabile per diversi anni del servizio di psicologia scolastica delle scuole. Oggi con il suo curriculum può considerasi tra gli esperti di problematiche giovanili . E’ stata Psicologo Scolastico nell’ambito del Progetto: “Psicologo in rete nuove alleanze per una scuola di qualità”. Ha svolto Consulenze psicologiche alunni, Consulenze tecniche psico-pedagogiche con  genitori, insegnanti. Orientamento Scolastico, Programmazione strategico funzionale, interventi di psicologia scolastica (educazione socio-affettiva, analisi dinamiche relazionali e del gruppo classe, analisi ed intervento comportamenti problematici in classe, proposte d’intervento. Implementando la sua attività  attraverso strumenti, metodologie e tecniche psicologiche il benessere psicofisico  delle popolazioni scolastiche, gli atteggiamenti positivi verso la scuola e relazioni tra i diversi attori. Nel tempo è stata relatrice nell’ambito di vari incontri sui: “Fattori psicologici nell’obesità” – “Psicologo in rete nuove alleanze per una scuola di qualità  Argomento della relazione: Servizi di Psicologia Scolastica: un’azione di prevenzione del disagio e promozione del benessere a Scuola” – “Formazioni dei Genitori sulle Tematiche del Disagio scolastico
Comunicazione Genitori- Figli” – “Comunicare, Condividere , Crescere insieme” Percorso di educazione alla socio-affettività” ……

fonte: http://www.scomunicando.it

Famiglie  d’Italia

Niente alibi, la cannabis fa male ( Famiglie d’Italia Salute News )

luglio 20, 2012

Droga: da società scientifiche primo documento rischi cannabis 

(AGI) – Roma, 18 lug. – Il Dipartimento Politiche Antidroga assieme a 18 presidenti delle piu’ importanti Societa’ Scientifiche italiane fanno chiarezza sui danni della cannabis e dei suoi derivati e sulla confusione mediatica che spesso attorno a questi temi esiste. Per questo e’ stato predisposto un documento dal titolo: “CANNABIS E SUOI DERIVATI: alcuni elementi di chiarezza su danni alla salute, l’uso medico dei farmaci a base di THC, la coltivazione domestica e l’uso voluttuario”. Per quanto riguarda i principali effetti della cannabis lo statement evidenzia e chiarisce che la cannabis e i suoi derivati (hascisc, olio di hascisc ecc.) sono sostanze stupefacenti da considerare tossiche e pericolose per l’organismo ed in particolare per le alterazioni che sono in grado di creare sulle funzioni neuropsichiche, i processi cognitivi, i riflessi la vigilanza e il coordinamento psicomotorio. I principi attivi della cannabis, infatti, sono in grado di produrre nel tempo alterazioni della memoria, delle funzioni cognitive superiori quali l’attenzione, compromettendo quindi l’apprendimento e i tempi di reazione. Queste sostanze, tanto piu’ se usate precocemente e costantemente, sono in grado di compromettere inoltre il fisiologico sviluppo del cervello negli adolescenti, di dare dipendenza e di aumentare il rischio di incidenti stradali, lavorativi e di esplicitazione di comportamenti antisociali e criminali. Le Societa’ scientifiche, ne sconsigliano quindi esplicitamente qualsiasi uso di tipo voluttuario. Quanto all’uso medico dei farmaci a base di THC, per l’uso dei quali non vi e’ alcuna preclusione ideologica ma solo rigore scientifico, tutte le maggiori societa’ scientifiche mediche e farmacologiche italiane sono state concordi nel definirli farmaci di seconda scelta escludendo, per altro, la possibilita’ di qualsiasi autogestione di essi da parte del paziente, oltre che escludere anche la possibilita’ della coltivazione domestica della pianta di cannabis in quanto giudicata, oltre che illegale, pericolosa da un punto di vista medico per l’impossibilita’ di attuare i necessari controlli sulla qualita’ del prodotto, la sua stabilita’ e soprattutto la quantita’ assunta e le eventuali altre finalita’, quale la cessione illegale. “Mi fa molto piacere che le maggiori societa’ scientifiche si siano espresse cosi chiaramente su questi temi – ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA – e’ un segnale molto positivo che testimonia un alto senso di responsabilita’ a cui spero consegua un cambio culturale anche nella societa’ civile e politica, privilegiando un approccio scientifico e non ideologico rispetto, da una parte, all’argomento della droga proveniente dalla criminalita’ organizzata e, dall’altra, all’uso medico di alcune sostanze stupefacenti (cose ben diverse). Proprio riguardo al consumo voluttuario ed illegale di cannabis, al suo utilizzo e agli effetti medici dei farmaci a base di THC, spesso si crea confusione, soprattutto nelle giovani generazioni, creando false rassicurazioni relativamente alla pericolosita’ legata all’uso di tali sostanze stupefacenti facendo diminuire quindi un importante fattore di protezione e cioe’ la percezione del rischio. Infine le societa’ scientifiche insieme al DPA sconsigliano fortemente, al pari di tutte le altre sostanze stupefacenti, qualsiasi assunzione per finalita’ voluttuarie della cannabis e dei suoi derivati.

fonte: Salute  AGI It  

Famiglie                        d’Italia

Sesso e droga: le origini del male

novembre 22, 2009

Augurandovi una buona e serena domenica, mi permetto, a seguito del post di ieri, di riproporvi un post editato su questo blog il 25 marzo di quest’anno, immaginando che ne farete buon uso comparativo.

Sesso: Uomini e donne, vittime e complici

Ieri sera a Porta a Porta la puntata, come al solito sapientemente condotta da Bruno Vespa, è stata dedicata agli stupri ed agli eccessi di alcol e stupefacenti. (more…)