Posts Tagged ‘Erode’

Perché il 6 gennaio si festeggia l’Epifania ( replica )

gennaio 5, 2014

re_magiNel post di ieri, dedicato alla storia ed alle origini della Befana, ho esordito con queste parole ”6 gennaio festa dell’Epifania ” e poi ho dedicato tutto l’articolo alla Befana che di questa festa, in realtà, è solo un personaggio secondario che porta i doni ai bambini nella notte fra il 5 e il 6 gennaio perché pentita e in qualche modo farsi perdonare per non aver seguito i Re Magi quando questi si dirigevano verso la grotta di Betlemme. Infatti i personaggi principali sono  il Bambino Gesù e i Re Magi. La parola Epifania, tradotta dalla lingua greca, significa ” manifestazione ” e la liturgia celebra il giorno dell’Epifania un momento del periodo natalizio molto significativo, ovvero la manifestazione di Gesù Cristo neonato ai Magi venuti da lontano per conoscerlo e  rendergli onore in rappresentanza di tutte le genti. Questo blog rispetta tutti, dai credenti ai non, qualsiasi sia la sua fede, ma proprio a  quelli che oggi festeggiano l’Epifania nel suo vero significato cristiano voglio dedicare un tratto del Vangelo secondo Matteo che parla dei Magi, sapienti stranieri, guidati verso Betlemme con la luce della stella e le parole del profeta Michea, riconoscono in Gesù il vero re… passaggio che è stato oggetto della messa odierna.

” Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme, e dicevano: < Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo. > All’udire questo il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.

remagi erode

Gli risposero: < A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: < E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giudea: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele. > Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo : < Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo: > Udito il re essi partirono. Ed ecco la stella che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunsero e si fermo sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella provarono una gioia grandissima.Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. “

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Buona festa dell’Epifania a tutti!

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Adottiamo una famiglia in difficoltà: riparte ufficialmente la campagna

{img_a}… Adottiamo una famiglia in difficoltà… è un’iniziativa che invita ogni famiglia a cui avanzi qualche euro, invece di depositarlo tutto sul proprio conto corrente, ad adottare una famiglia che conosce e che sa che è in difficoltà. Può accompagnarla una volta al mese ad un supermarket ed offrirle la spesa, adottando la formula, per non offendere, ” … a buon rendere, non si sa mai… “. Otterrà due risultati: aiutare chi ha bisogno ed immettere del denaro nel mercato. Questo consentirà di vivere meglio la crisi e di facilitarne una via d’uscita. State certi che ciò che avrete dato non sarà stato sprecato ed, in qualche modo, lo vedrete restituito.

” Adottiamo una famiglia in difficoltà ” è una proposta che non avrà un adeguato appoggio mediaticoma che voi sarete in grado di far conoscere ed apprezzare con il vostro agire e con l’impegno di spargerne parola.  Noi di  Famiglie d’Italia lo ricorderemo ogni giorno da questo blog e voi, in qualche modo, fatemi sapere se l’iniziativa prenderà corpo, usando l’anonimato più discreto…grazie!

Umberto Napolitano

Famiglie d’Italia

Perché il 6 gennaio si festeggia l’Epifania

gennaio 6, 2013

re_magi

Nel post di ieri, dedicato alla storia ed alle origini della Befana, ho esordito con queste parole ” 6 gennaio festa dell’Epifania ” e poi ho dedicato tutto l’articolo alla Befana che di questa festa, in realtà, è solo un personaggio secondario che porta i doni ai bambini nella notte fra il 5 e il 6 gennaio perché pentita e in qualche modo farsi perdonare per non aver seguito i Re Magi quando questi si dirigevano verso la grotta di Betlemme. Infatti i personaggi principali sono  il Bambino Gesù e i Re Magi. La parola Epifania, tradotta dalla lingua greca, significa ” manifestazione ” e la liturgia celebra il giorno dell’Epifania un momento del periodo natalizio molto significativo, ovvero la manifestazione di Gesù Cristo neonato ai Magi venuti da lontano per conoscerlo e  rendergli onore in rappresentanza di tutte le genti. Questo blog rispetta tutti, dai credenti ai non, qualsiasi sia la sua fede, ma proprio a  quelli che oggi festeggiano l’Epifania nel suo vero significato cristiano voglio dedicare un tratto del Vangelo secondo Matteo che parla dei Magi, sapienti stranieri, guidati verso Betlemme con la luce della stella e le parole del profeta Michea, riconoscono in Gesù il vero re… passaggio che è stato oggetto della messa odierna.

” Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme, e dicevano: < Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo. > All’udire questo il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.

remagi erode

Gli risposero: < A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: < E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giudea: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele. > Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo : < Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo: > Udito il re essi partirono. Ed ecco la stella che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunsero e si fermo sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella provarono una gioia grandissima.Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. “

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Buona festa dell’Epifania a tutti!

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La strage degli innocenti: un emulo di Erode replica nel Connecticut

dicembre 15, 2012

la-strage-degli-innocenti

E’ un triste fine settimana ma presto arriverà Natale e, speriamo, sia foriero finalmente di amore e buone nuove. Quanto accaduto ieri nella scuola del Connecticut si commenta tristemente da solo: il mondo ha aggiunto l’ennesimo gradino all’acme della follia umana. Non voglio approfondire cosa sia passato nella mente del folle omicida e di chi lo ha accompagnato, la realtà è che sempre più spesso questi fatti accadono ed ogni spiegazione sembra illogica… anche se una logica comune credo che ci sia: questo mondo dove il consumismo estremo ha preso il sopravvento vengono offerte troppe aspettative che spesso rimangono insoddisfatte, da cui noia e disperazione sono conseguenti… ed entrambe portano ad atti orrendi, dimostrativi e liberatori. L’io che non riesce a prendere il sopravvento si sfoga sull’indifeso per colpire  il nemico e colpisce nel mucchio, alla cieca…  come fece Erode più di 2000 anni fa.

Io cerco sempre di vedere, se esiste, anche il più piccolo barlume di lato positivo… alla strage di Erode che seguì alla nascita del bambino Gesù, il Salvatore che avrebbe cambiato il corso della storia allontanando l’umanità dal materialismo del paganesimo per introdurre l’uomo in un percorso  di spiritualità e amore: ebbene, spero che Adam Lanza, il giovane armato fino ai denti che ha causato tanto scempio non sia solo uno strumento diabolico, l’ultimo colpo di coda di chi a tale percorso si è sempre opposto con tutti i mezzi, bensì la calata di un sipario che si chiude definitivamente su un’era troppo funestata da odio e sangue… per riaprirsi ad un mondo migliore,  unica e logica spiegazione della tanto temuta profezia Maya, se proprio vogliamo appiccicarci  un nesso. Un mondo migliore dove l’amore e la solidarietà non rappresentino solo un’esigenza sciacqua coscienze per lavarsi dei peccati commessi, bensì la consapevolezza che amare  sia l’elemento necessario di sopravvivenza, per cui diventi naturale comprendere che condividere significa proseguire e, come amo cantare nel mio brano Volerò ( del quale vi aggiungo il link in calce ), ancor meglio comprendere ” la differenza fra chi ama e un’anima senza “.

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

Che la Stella di Natale guidi la nostra politica sulla via della ragione

dicembre 24, 2009

” Quando Gesù fu nato a Betlemme di Giudea ai tempi del Re Erode, ecco apparire dall’Oriente a Gerusalemme alcuni Magi, i quali andavano chiedendo dove fosse nato il Re dei Giudei, perché, dicevano, avevano visto la sua stella al suo sorgere ed erano venuti ad adorarlo. Allora Erode, accolti segretamente i Magi, si informò accuratamente da loro circa l’epoca in cui la stella era apparsa. Udito il re, essi partirono ed ecco, la stella che avevano visto al suo sorgere, apparve di fronte a loro, finché si arrestò sul luogo dove stava il Bambino “. Matteo (II, 1-2)… E da allora In ogni presepio del mondo, come su quello che mentre scrivo sta allestendo mia moglie, sopra la grotta dove nasce il bambino Gesù o sulla punta di un albero di Natale, splende l’immagina della stella cometa, la stella di Natale (more…)