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Cibo spazzatura e cibo buono: a noi la scelta! ( Estate Ecologica News )

settembre 5, 2012

Il cibo spazzatura provoca l’Alzheimer

Sapete cosa succede quando si alimenta un topo per nove mesi con del cibo ad alto contenuto di grassi e di zuccheri? Insomma, quando si alimenta con del cibo spazzatura? Sviluppa i segni del morbo di Alzheimer.

Questo è quello che i ricercatori svedesi hanno scoperto in recenti studi pubblicati dal Karolinska Institutet dell’Alzheimer Disease Research.

I ricercatori stavano cercando di verificare gli effetti dei fast food e del cibo spazzatura su persone con la variante del gene apoE4, che è presente dal 15 al 20 per cento degli esseri umani e cosa hanno scoperto? Che esso favorisce lo sviluppo del morbo di Alzheimer.   

I topi con la variante del gene stesso, utilizzati per l’esperimento, sono stati alimentati per nove mesi con del cibo classico da fast food,e dopo il periodo di tempo indicato, si è notato che essi sviluppavano i grovigli cerebrali anomali e delle modificazioni chimiche indicative della malattia di Alzheimer.In altre parole, fuori dal regno del linguaggio scientifico: i fast food rendono stupidi! O almeno rendono i topi stupidi.

Gli esperimenti umani sono in corso in America fin dagli albori dell’industria del fast food e il fatto che il fast food renda la gente stupida non è esattamente una novità. In altre parole, rimpinzarsi di cibo spazzatura non solo fa ingrassare, ma potrebbe anche portare a demenza, avvelenando il cervello.

Per la precisione grosse quantità di alimenti grassi e zuccherati danneggiano il cervello interrompendo il suo approvvigionamento di insulina. Nel diabete di tipo 2, la forma più comune della malattia, i cibi non sani portano  le cellule del corpo a diventare resistenti all’insulina di cui hanno bisogno per convertire lo zucchero in energia.

La rivista New Scientist, ha dichiarato che qualcosa di simile potrebbe accadere nella malattia di Alzheimer,  dove a causa di una cattiva alimentazione, verrebbe impedito alle cellule del cervello di rispondere adeguatamente all’insulina. L’insulina è necessaria per la regolamentare delle sostanze chimiche del cervello, a loro volta fondamentali per la memoria e l’apprendimento, per fare e rafforzare le connessioni tra le cellule del cervello e per mantenere in salute i vasi sanguigni che alimentano il cervello di sangue e ossigeno.

( di Patrizia Musso: fonte Mamme Oggi )

Cibo e benessere: i capperi

I capperi, pianta tipica delle regioni meridionali  italiane, cresce spontanea nei luoghi aridi  e la si può riconoscere in primavera per la presenza di caratteristici fiori di grand dimensioni  di colore banco tendente al rosato:  sono proprio i fiori ancora chiusi che vengono staccati dalle piante in primavera per essere utilizzati in cucina.

i capperi migliori sono quelli di piccole dimensioni, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, perché sono molto più ricchi di sapore  di quelli più grandi. In commercio si trovano  conservati sotto slae, in salamoia o sott’aceto: sicuramente i migliori sono quelli sotto sale perché questo metodo di conservazione consente  di mantenere inalterato tutto il loro sapore. Bisogna solo fare attenzione  alla quantità di sale da aggiungere nella preparazione, perchè i capperi sono già abbastanza saporiti, specialmente se abbinati  con acciughe sotto sale  o sott’olio e olive.

Con olive epomodori rappresentano uno dei simboli della cucina mediterranea. Grazie alla loro verstilità, conviene tenerne sempre in dispensa un barattolino:  si conservano a lungo senza problemi e possono essere utilizzati  per preparare veloci condimenti per pasta, carni e pesci gustose salsine per verdure e antipasti.

Comunque siano conservati, prima delll’utilizzo vanno  sciacquati bene sotto l’acqua corrente e asciugati con cura. I  capperi vanno aggiunti preferibilmente a fine cottura, in modo che il loro sapore rimanga inalterato, salvo diversamente indicato.

I capperi hanno proprietà digestive, diuretiche e protettive del fegato. Sono consigliati anche a chi sofre di digestione lenta e sonnolenza dopo i pasti.

fonte: Genius Food

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

Emissioni in calo, ma non per tutti ( Estate Ecologica News )

agosto 30, 2012

Emissioni in calo in America, ma non grazie agli americani. 

Le emissioni di gas serra negli Stati Uniti sono finalmente in calo. I livelli di quest’anno hanno raggiunto quelli del 1992, anno di riferimento per quanto riguarda il tasso più basso di inquinamento. Un risultato ottimale che dovrebbe far sentire orgogliosi gli americani. Ma in realtà gli sforzi per il risparmio energetico e quant’altro non sono il vero motivo di questo calo. Lo spiegano bene dal Lawrence Livermore National Laboratory in California.

Secondo AJ Simon, analista a capo della ricerca, il motivo principale di questo calo è da attribuire ad un inverno insolitamente caldo (il quarto più caldo di sempre) che ha permesso alla popolazione statunitense di accendere di meno, rispetto al solito, il riscaldamento. Queste temperature più alte hanno comportato minori emissioni di CO2 dalle centrali a carbone e a gas naturale, e dunque già così si può spiegare un primo inizio di risparmio nelle emissioni. Ma questa non è l’unica causa.

inquinamento america

L’altro fattore determinante è la crisi economica che non solo ha ridotto le emissioni industriali (elemento che si è fatto sentire di più nel biennio 2007-2008 che oggi), ma ha ridotto soprattutto l’utilizzo delle automobili a causa del caro-benzina. E considerando che il 60% delle emissioni umane proviene dai combustibili fossili bruciati per usi energetici, domestici e non, automobili e aerei, si capisce come mai il calo sia stato possibile.

Ma non finisce qui. Infatti a pesare su tale riduzione c’è anche qualche saggia decisione umana. Una molto importante è stata preferire il gas naturale al carbone. Vuoi per i minori costi di estrazione e lavorazione, o perché il gas inquina meno della metà del carbone, ma fatto sta che negli ultimi tre anni in particolare le centrali a carbone sono state utilizzate sempre meno, sostituite da quelle a gas. Non sarà proprio ecologico, ma almeno questo combustibile ha permesso di ridurre le emissioni. Dunque gli sforzi degli americani ancora non si vedono su larga scala, ma visto che già ora le cose stanno migliorando, quando questi saranno più visibili, probabilmente la riduzione dell’inquinamento sarà maggiore.

by Marco ManciniFonte: Ecologiae.com )

Ambiente, pipistrelli a rischio per pesticidi 

Animali utilissimi nella caccia alle zanzare e agli insetti in generale, i pipistrelli, rischiano di scomparire a causa dell’uomo, ed in particolare dei pesticidi usati in agricoltura. A lanciare l’allarme è un gruppo di ricercatori tedeschi che ha pubblicato sulla rivista Environmental Toxicology and Chemistry i risultati del loro studio.

Secondo quanto emerso da uno studio condotto nell’Università di Koblez di Landau, in Germania, l’assunzione a lungo termine di pesticidi nell’alimentazione dei pipistrelli, che di fatto si cibano di insetti contaminati, può provocare effetti nocivi sugli animali che risultano essere molto più vulnerabili di altri. In particolare la ricerca ha dimostrato che i pipistrelli che si nutrivano di ragni e falene, che a loro volta si erano cibati di frutta o di foglie di alber da frutta trattati con il fenoxycarb, un pesticida che ostacola la crescita degli insetti, morivano a causa del pesticida.

La ricerca è stata condotta su sei specie di pipistrello per un periodo limitato di 2 settimane, ma questo è stato sufficiente per mettere in evidenza subito gli effetti che quel determinato pesticida ha sui pipistrelli, a loro insaputa, predatori di insetti contaminati. Di tutte le specie prese in esame dai ricercatori tedeschi, solo tre specie dell’animale sono risultate vulnerabili a quel determinato pesticida. Lo studio inoltre ha permesso di appurare che gli insetti volanti erano meno contaminati di quelli che si nutrivano delle foglie delle piante da frutti trattate con la sostanza chimica. Per questo il consumo di frutta e di verdura provenienti da agricoltura biologica non è quindi solo un modo per migliorare la propria alimentazione evitando di assumere nitrati e altre sostnze nocive per il nostro organismo, ma è anche un modo per preservare la salute, e la vita,di tanti insetti e predatori, proprio come il pipistrello, dall’estinzione.

( by Valentina Ierrobino. Fonte: Ecologiae.com )

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

Alimenti e trucchi sani per un’estate serena ( Estate Ecologica News )

agosto 21, 2012

Gli alimenti che danno la serenità

Cucinare fa bene alla mente, al cuore e all’anima. I benefici non sono solo per chi cucina ma anche per i familiari.  La “cucinaterapia” è una tecnica che fa sentire vitali: l’ideazione, la manipolazione e la creazione dei cibi sono un percorso che aiuta a ritrovare l’equilibrio e a stabilire rapporti armoniosi con gli altri.

Stare in cucina aiuta a conoscersi, a sfogare le emozioni, ma anche a socializzare con gli altri. Perchè stare ai fornelli ci rivela tanti aspetti della personalità.

Indivia, asparagi, patate, spinaci cavolfiori, biete, pomodori, peperoni, lattuga, pomodori, melanzane, arachidi, banane, noci, agrumi, aiutano ad allontanare malinconia e depressione. Merito del loro contenuto di  triptofano, che viene usato dall’organismo per produrre la serotonina, un neurotrasmettitore del benessere che regola umore, sonno e appetito. Al contrario, hamburger e salsa, patatine fritte, birra e dolci frenano l’arrivo del triptofano al cervello.

Scritto da: villeri77

Tre trucchi per vivere in forma

vivere bene

Tutti o quasi tutti vorremmo vivere quanto più a lungo possibile. Ma la longevità senza vitalità è pressoché inutile. La vitalità ci permette di vivere la vita in pieno e ci da la forza di goderci ogni attimo al massimo. Quando invece, come accade il più delle volte, nei giorni nostri siamo stanchi fisicamente e mentalmente tutto questo ci appare come un sogno, come fantascienza.

Ma il vero sogno o forse dovrei dire incubo, è questa vita stanca che abbiamo imparato a vedere come normale grazie al pesante condizionamento sociale.

Sapiamo quello che dobbiamo fare per vivere in salute e mantenerci giovani, lo abbiamo sentito svariate volte. Basta fare un po di attività fisica, mangiare sano e evitare lo stress. Lo sappiamo tutti tuttavia spesso ci perdiamo nella confusione e nelle nostre vite frenetiche dimenticandocene.

Ecco perché o deciso di fare insieme a voi un breve ripasso esponendo questi 3 suggerimenti brevi ed efficaci.

1. Migliorate la vostra dieta

Diffidate dalle diete miracolose che vi fanno perdere 2 chili in 5 giorni. L’unico modo per vivere bene e in salute è mangiando cibi sani e non trasformati, cibi integrali, genuini e del tutto naturali. La natura ha calcolato tutto per tutti ancor prima che noi imparassimo a modificare geneticamente, tagliare, sminuzzare, raffinare e uccidere ogni genere di cibo.

Un animale lasciato nel suo ambiente naturale non muore di fame e neanche non diventa obeso è sempre tranquillo e rilassato, ma anche agile e pronto a reagire se necessario. Sempre vitale, energico e al massimo delle sue potenzialità ed è questa la normalità signori miei. Non i dolori e i “soliti fastidi” che oggi giorno ci accompagnano quasi quotidianamente.

2. Fatte capire al vostro corpo che vi serve

camminare

Quando facciamo lavori sedentari oppure per una ragione o per un’altra usiamo poco il nostro corpo il messaggio che da esso viene recepito è uno solo. “Tu non mi servi”. E i risultati poi si vedono, il nostro sistema immunitario si abbassa, la nostra forza muscolare diminuisce sempre più, man mano che passano i giorni siamo sempre più stanchi e abbiamo sempre meno voglia di fare qualsiasi cosa.

Appena iniziamo a muoverci invece però, stranamente tutto va meglio, siamo più felici, durante il giorno ci sentiamo più energici, il nostro sistema immunitario si rinforza, il corpo si tonifica, la digestione migliora un sacco e diversi ormoni e anticorpi vengono liberati nel nostro organismo permettendole di funzionare meglio.

Questo perché siamo fatti per muoverci e vivere non per sederci e guardare la vita.

Un abitudine di almeno 30 minuti al giorno di attività fisica leggera miglioreranno il vostro benessere e la vostra energia personale a per tutta la vita.

3. Migliorate la vostra respirazione

respirazione

Il respiro è la cosa più importante in assoluto per il nostro benessere e per la nostra vita in generale, lo sapiamo tutti, è una cosa piuttosto ovvia senza respirare non siamo in grado di sopravvivere.

Quello che pochi sanno invece è che oggi giorno la nostra respirazione è sempre più danneggiata dalla tempesta di stress e emozioni di ogni genere con cui il nostro stile di vita attuale ci investe quotidianamente.

Quando siamo nati la nostra respirazione era perfetta esattamente come quella dei bimbi ed eravamo sani e pimpanti, infatti eravamo capaci di urlare tranquillamente per ore! Adesso invece il nostro respiro è sempre più debole e sopratutto errato. Errato perché spesso tendiamo a respirare gonfiando il torace mentre il modo corretto di respirare sarebbe il respiro diaframmatico cioè gonfiando la pancia. Se volete capire meglio come funziona la respirazione, quali sono i benefici di una corretta respirazione e scoprire anche un paio di esercizi per migliorarla naturalmente potete scaricare qui gratuitamente il mio ebook.

Tanta Gioia e Vitalità

by George Luis ( fonte: greenMe.it )

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

Famiglie                        d’Italia

Cura contro il cancro e luce low cost ( Estate Ecologica News )

agosto 13, 2012

Trovata la cura per il cancro. Non interessa perché non ” rende “. 

Le grandi Case Farmaceutiche la snobbano perchè non è un “affare”.

( Notizia di un anno fa passata inosservata e ripescata volutamente  per riproporla all’attenzione. Fonte: Urca Urca! )

Per un quadro più completo leggi anche: Il DCA: possibile cura per il cancro e Dicloroacetato: delusioni e speranze

E’ una soluzione semplice ed è sempre stata sotto il naso degli scienziati. C’è da utilizzare il di-cloro-acetato, che attualmente è impiegato nei problemi metabolici. La scoperta della sua efficacia contro i tumori è stata fatta nell’Università canadese di Alberta nel gennaio 2007. Stranamente, i media non ne hanno parlato. Eppure è una sostanza che può essere utilizzata da chiunque, non ha effetti collaterali particolari ed è estremamente economico (a differenza dei costosi farmaci antitumorali prodotti dalle grandi Aziende Farmaceutiche internazionali). Gli scienziati canadesi hanno testato il DCA (di-cloro-acetato) ed hanno ucciso le cellule tumorali dai polmoni, dal seno e dal cervello lasciando integre le cellule sane. Lo stesso risultato era stato ottenuto alimentando cavie ammalate con acqua contenente DCA.
Il DCA agisce sui mitocondri delle cellule malate portandole all’apoptosi cellulare e di conseguenza alla morte delle cellule malate. E’ ampiamente disponibile in quanto già utilizzato per la cura dei disturbi alimentari. Potete trovare maggiori informazioni su thedcasite.com  sul quale vengono pubblicate le esperienze, i dosaggi, i vari casi, i pro e contro.
DOMANDA: perchè le Case Farmaceutiche snobbano la scoperta?
RISPOSTA: probabilmente perchè il metodo è naturale e non può essere brevettato. Niente brevetto, niente affari. Senza brevetto non è possibile sfruttare la scoperta come stanno facendo, ad esempio, con le costosissime cure per l’AIDS. Meglio che la gente continui a finanziare campagne anti-tumori ed a pagare salate le cure sul mercato.
Ma forse c’è una speranza: piccoli Laboratori indipendenti potrebbero iniziare a produrre il DCA e, dopo le previste procedure, commercializzare finalmente il farmaco.

Approfondisci con: Il DCA: possibile cura per il cancro e Dicloroacetato: delusioni e speranze

Vale la pena di informarsi e di attivarsi.

 

L’invenzione di un ingegnere del Mit è già stata installata sui tetti di 10 mila

abitazioni senza luce delle Filippine

Basta prendere una bottiglia di plastica, riempirla d’acqua e di candeggina e si può avere un po’ di luce nelle baracche di Manila (circa 50W), quel tanto per guardarsi in faccia, quel tanto per uscire da quel buio terribile, e anche simbolico, di una condizione di vita disumana.

Questa è la promessa di un’invenzione geniale, la «Solar Bottle Bulb» , e di un progetto dal nome suggestivo ed esplicativo, Un litro di luce (Isang Litrong Liwanag), che rispecchia i principi delle cosiddette Appropriate Technology, movimento ideologico che si basa sulle tecnologie semplici, appropriate ed eco-sostenibili con cui il filosofo ed economista Ernst Friedrich «Fritz» Schumacher sognava di migliorare il mondo più povero.

 

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

 Famiglie                        d’Italia

Cosmetici naturali e the verde alla menta fai da te ( Estate Ecologica News )

agosto 9, 2012

Cosmetici naturali fai da te:la crema viso fatta in casa ( fonte Ecoo )

I cosmetici naturali fai da te rappresentano un’ottima occasione per provvedere alla sostenibilità ambientale anche nell’ambito della vita quotidiana. Non dobbiamo infatti pensare che il rispetto dell’ambiente sia solo un concetto astratto, propugnabile soltanto ad alti livelli. Si tratta invece di un obiettivo che si avvale di azioni concrete, che possono essere messe in atto nella vita di ogni giorno. E se vi serve una crema per il viso, ecco come fare per farla in casa, utilizzando solo ingredienti ecocompatibili. Andiamo nel dettaglio e scopriamo che cosa ci serve e quali sono tutte le fasi della preparazione della nostra crema green.

Gli ingredienti che ci occorrono sono costituiti da: olio di vinacciolo (220 grammi), olio di cocco (30 grammi), cera d’api (30 grammi), acqua distillata (200 grammi), vitamina E (20 grammi), olio essenziale a scelta (60 gocce).

Gli strumenti che dobbiamo avere a nostra disposizione sono: un frullatore ad immersione, un misuratore, una frusta in silicone, una spatola, stracci, due termometri da vino, ciotole e coltelli.

In una ciotola sulla bilancia elettronica pesate l’olio di vinacciolo e l’olio di cocco. Aggiungete la cera d’api.

Fate bollire l’acqua e mettete a bagnomaria una ciotola con gli oli, in modo che essi si sciolgano. Con un termometro da vino tenete sotto controllo la temperatura, in modo che essa non superi i 60 gradi. Sarebbe opportuno usare oli biologici, i quali comunque costano molto, tranne quello di vinacciolo. Per le pelli molto secche ottimo è l’olio di sesamo.

Bisogna poi unire l’acqua agli oli. Dovete comunque verificare che entrambi abbiano una temperatura di 35 gradi. Meglio raffreddarli separatamente a bagnomaria nel lavello.

A questo punto emulsionate i diversi ingredienti utilizzando il frullatore ad immersione. Nel frattempo va versata l’acqua lentamente, in modo da ottenere un composto del tutto simila ad una crema pasticciera.

Infine aggiungete quattro cucchiaini di vitamina E e l’olio essenziale, continuando a frullare. Al termine dell’operazione mettete il composto in un vasetto.

Con questa ricetta si possono ottenere nove barattoli da 50 grammi di crema ciascuno. La crema fai da te per il viso va conservata fino ad un anno in un ambiente all’ombra e al fresco. Se la apriamo, il periodo di conservazione arriva a tre mesi.

( fonte Ecoo )

The verde alla menta: la ricetta veloce per l’estate

Avete voglia di un the verde alla menta? Con questo caldo sarebbe proprio l’ideale, anche perché si tratta di una bevanda piuttosto dissetante, oltre che rimineralizzante, in grado di rifornire il nostro organismo di tutte quelle sostanze nutritive che tende a perdere a causa di una sudorazione eccessiva. Tra l’altro non bisogna dimenticare che in particolare il the verde contiene vitamina B e vitamina C, molto importanti da reintegrare, dopo la perdita a cui vanno incontro in seguito all’assunzione di alcool e nicotina. Inoltre è in grado di combattere il sovrappeso, la ritenzione idrica e i disturbi che interessano il fegato e i reni. Ecco la ricetta veloce.

Il the verde è in sostanza un valido alleato per il nostro benessere, ma come prepararlo? Ci servono 800 cl. di acqua, 2 cucchiai di the verde, 3 rametti di menta fresca e dello zucchero (per la quantità regoliamoci in base al nostro piacimento).

Il the verde deve essere messo in una brocca, che poi va ricoperta con dell’acqua bollente. Si deve lasciare riposare il tutto per qualche minuto. Poi si unisce la menta fresca e lo zucchero a piacere. Ecco pronto il nostro the alla menta.

Per la preparazione possiamo ricorrere anche all’uso della menta secca. In questo caso essa va mescolata alla polvere del the. In ogni caso bisogna specificare che con la menta fresca il risultato, in termini di gusto, è sicuramente migliore.

Il procedimento è comunque molto veloce, non trovate? Per preparalo basta avere a disposizione una manciata di tempo. Si tratta in sostanza di una di quelle ricette veloci, che in estate va proprio bene.

Il the alla menta va servito nei caratteristici bicchierini di vetro decorati, che danno al tutto quel senso rituale proprio dell’ambiente del Nord Africa, a cui la ricetta deve essere ricondotta per le sue origini.

Il the verde è adatto comunque ad essere consumato non solo in estate, ma in ogni stagione dell’anno: da non dimenticare il fatto che si rivela un ottimo rimedio naturale contro le malattie da raffreddamento, senza trascurare che, grazie alle sostanze antiossidanti che possiede, è in grado di rallentare il processo di invecchiamento.

Il the verde inoltre può essere considerato un vero e proprio “brucia – grassi”, permettendo di dimagrire in maniera naturale, senza troppi sforzi da portare avanti.

( fonte Ecoo )

Estate Ecologica News

Rubrica a cura di Sabrina Parini

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