Posts Tagged ‘Festival di Sanremo’

Il Festival è finito, fu vera gloria?…

febbraio 19, 2012

 

Celentano ha predicato l’ amore di Gesù, ma forse con troppa rabbia e astio per cui, nel bel mezzo, è  stato contestato

Emma, dal suo canto, ha interpretato e urlato con impegno ” parole grandi ” di un testo serio, forse troppo; parole che lei stessa spera non rimangano alla fine, come quelle di Noemi, soltanto parole… ma, almeno, ha vinto!

Il Festival, dunque, è finito: ” fu vera gloria?… Ai posteri l’ardua sentenza “, ma nel frattempo…

… rituffiamoci nella realtà quotidiana contando, come sempre, sulle nostre forze e sulle scelte dettate dal nostro buon senso!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

 

 

L’Italia non è quella del Festival di Sanremo

febbraio 16, 2012

L’Italia non è quella che stanno cercando di rappresentare all’Ariston di Sanremo. Come vedete, non uso il termine Festival per rispetto agli artisti ed agli ideatori e promotori che questa manifestazione un tempo hanno reso attesa con trepidazione ogni anno e celebre nel mondo. L’Italia è un’altra, è quella di un popolo sano che cerca di tirarsi fuori dal guano in cui sta precipitando con la forza delle proprie braccia, e, di un popolo solidale e aperto ad ogni tipo di diversità, che proprio questa diversità rispetta rifiutandone l’immagine buffa e baraccona dell’ oltraggio comico andato in onda ieri sera davanti a milioni e milioni di spettatori. La parodia dell’omosessualità e del bacio a Morandi sono stati secondo me un oltraggio grave proprio all’omosessualità e ad ogni forma di amore vero tra due persone e, forse,   il momento più basso nel quale possa cadere qualsiasi forma di spettacolo satirico o culturale che sia. Non amo bacchettare o fare i sermoni celantaneschi, ma reputo di saper guardare in faccia bene le cose e dare ad ognuna di esse il significato che ne traspare. Non critico Morandi, il quale in questo gioco si è calato da professionista dopo aver fatto bene i suoi conti e le sue scelte,  ma critico il messaggio che sta trasparendo da tutto questo Festival … confuso, scontato e destabilizzante del buon senso.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Cosa pensi del Festival di Sanremo?…

febbraio 15, 2012

Mi sono arrivate molte telefonate da amici che chiedevano il mio parere sull’edizione del Festival di Sanremo di quest’anno: cosa posso dirvi?… non molto… credo, però, che non sia troppo etico e giustificato da parte dello Stato insistere nel promuovere il pagamento del canone televisivo, sottolineando il termine ” tributo “, con l’aggiunta di una sovrattassa entro fine febbraio, dopo uno spot negativo e assurdo come quello andato in onda ieri sera su Rai Uno… un programma chiamato Festival di Sanremo, ma che di festival della canzone italiana ha ormai ben poco… canzoni arrivate sul palco selezionate da chi?… Non certo da giurie qualificate, ma da decisioni di pochi eletti attraverso meccanismi “ strani ” e discriminanti per quasi tutti  gli altri artisti… canzoni non credo rappresentanti il meglio della produzione italiana, con melodie e testi ancor più strani, contornati da atmosfere non certo miranti al ” positivo ” … però c’è stato il mega-show di Adriano Celentano, la cui coerenza nel lungo intervento non sempre mi è stato facile seguire… ma mi sono consolato nel sapere che, per fortuna, qualcuno beneficerà del suo oneroso compenso… compenso ricavato dai tributi dei cittadini e giustificato dalla possibilità incontrollata di un grande artista al quale è stato permesso di porsi al di sopra di ” tutto e di tutti “, consentendogli anche di dare del deficiente, se non ho sentito male, davanti a milioni e milioni di persone, al giornalista Aldo Grasso che, in quel momento, non poteva certo replicare… ma in ogni caso difeso e rivalutato in qualche modo dal disagio e dal rossore mio e di molti altri come me nel sentire proprio ” quel deficiente ” rintronare nell’aria…

Cosa penso del Festival di Sanremo?… A parte, a proposito di moralità, il dissentire dalle espressioni volgari eccessive sentite in un programma di prima serata con molti ragazzini all’ascolto… penso che ho cose molto più serie a cui pensare, per cui non penso proprio niente, ma aggiungo, però, che  l’ho seguito solo su internet perché il televisore l’ho ” piombato ” personalmente già da tempo, rinunciando al decoder del digitale da apporre al mio televisore di non ultima generazione, senza aspettare, quindi, che lo facciano un giorno coloro che verranno a reclamare il mio pagamento del canone!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Al Festival di Sanremo 150 anni di un’Italia ufficialmente unita nella sua perenne divisione

febbraio 18, 2011

Quest’anno non ho parlato del Festival di Sanremo ed oggi ne accennerò soltanto. Questa politica maledetta di polemiche e divisioni è sbarcata anche a Sanremo per festeggiare 150 anni , come ho scritto nel titolo di questo post, di unità sulla carta, ma di divisioni come sempre, e quest’anno ancor di più, per un’insieme di nefandezze inutili provocate ed alimentate ad arte anche sul palco dell’Ariston per tenerci sempre sulla corda, belli tesi e sottrarci il pensiero dalle reali problematiche, per poterci poi bastonare con ” carotoni ” ammiccanti, come Morandi, Belen, Canalis, per far finta di alleviarci nel dolore e distruggerci completamente nell’intelletto. Un’ Italia unita nella sue perenni divisioni fin dalla nascita di Roma, nella sua contesa con la confinate  Alba Longa, fra Orazi e Curiazi, fra  Guelfi e ghibellini  nel XII secolo e per 200 anni , fra rossi e neri nell’ultima guerra mondiale, berlusconiani e antiberlusconiani in quella attuale, fra Nord e Sud, se un Nord e un Sud esistono ancora. Divisioni che abbiamo subito con italica pazienza riscaldandoci in apparenza in un tifo da stadio, ma ritrovandoci avviliti nella solitudine delle nostre stanze per il tempo e le occasioni perdute.

La politica ed i suoi conflitti ci accompagnano da sempre e in modo sempre più invasivo, da lunedì a domenica… da Montecitorio a Sanremo. La nostra bandiera composta dai tre colori indicati da Dante nel Paradiso all’apparizione di Beatrice, come ricordato ieri da Roberto Benigni, è bella e splendente, ma condannata a sventolare a mezz’asta fino a che non saremo capaci di evolvere in noi stessi e per noi stessi, dando spazio e credibilità al diritto ad una nostra coscienza libera e culturalmente disinquinata, non più condizionabile da divisioni costruite ad arte per mascherare interessi nascosti, ma proiettata e cosciente nella necessità di unità reale, un’unità di intenti e di azioni nel concetto di una solidarietà universale non solo negli impeti di un sms da 2 euro, ma nel comportamento e nei fatti di un credo e di un obbiettivo sempre comuni. Viva l’Italia… l’Italia che è dentro di noi!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

La nostra è… ” l’Italia che canta “

settembre 5, 2010

Buona domenica a tutti… e che sia una domenica serena, in famiglia, attorno ad un tavolo con le persone amate. Liberi e senza pensieri, senza penarsi più di tanto per cosa affermerà Gianfranco Fini alla sua prima uscita pubblica, dopo tanto rumore e tanta vacanza. Si è litigato troppo… o meglio l’hanno fatto gli altri, coloro che con l’esempio dovrebbero rasserenarci invece di surriscaldare oltremodo gli animi, paventando futuri oscuri ed innestando violenze incontrollate e meschine nelle loro volgari contestazioni. Tutto ciò aiuta ad alimentare la sciatta immagine di un’ Italia che non è… (more…)

Riciclaggio… 56 arresti, come da ultimo bollettino di guerra

febbraio 24, 2010

Di Girolamo & Scaglia: WANTED, ovvero ricercati per strage di legalità. I loro volti appaiono sulle prime pagine di tutti i quotidiani e, benché le smentite e richieste di interrogatori e chiarimenti immediati, le loro sorti sono irrimediabilmente segnate per l’eternità: saranno ricordati per sempre come ” colpevoli “ per i delitti commessi o … semplicemente, perché sospettati. (more…)

Il mondo piange… e l’Italia si dispera

febbraio 22, 2010

Ho preferito pubblicare l’immagine di Irene Fornaciari mentre interpreta il suo brano, sostenuta alle spalle da I Nomadi, sul palco del teatro Ariston piuttosto che la ” solita ” faccia del “ solito ” politico sotto i riflettori, nel bene e nel male. Cosa centra la politica con il Festival di Sanremo?… Centra, e come! Perché la politica si è trasformata in una carrellata di personaggi che, a differenza di quelli di Sanremo che si limitano a farlo una volta all’anno, quotidianamente cantano la propria canzone, la stessa, monotona ed opprimente, con poche  variazioni musicali e di testo, se non incitamenti vari a  divisioni e risse continuate. Che non se ne possa più questo blog lo ha dichiarato varie volte, per cui l’intento ora è quello di arricchire l’informazione sempre più di notizie cognitive e culturali, lasciando i gossip ad altre realtà. (more…)

Da Sanremo 2010 tanta voglia d’amore e, perché no, di più… Italia

febbraio 21, 2010

Si sono da poco spente le luci del palcoscenico dell’Ariston di Sanremo e l’astronave è decollata portandosi con se la vera mattatrice e vincitrice di questa sessantesima edizione del Festival: Antonella Clerici. E con lei è decollata l’immagine più chiara, anche più di quella sottolineata dal brano di Pupo e Emanuele Filiberto, dell’italianità più spontanea e semplice, accomodante e decisa, attenta, mai drammatizzante e per questo vincente. L’italianità del sorriso e della tradizionale ospitalità, in grado di metterti sempre a tuo agio e di farti sentire non solo spettatore, bensì protagonista presente e partecipe di un avvenimento tanto atteso ed importante come il Festival di Sanremo. (more…)