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I certificati medici all’Inps viaggiano sul Web ( Famiglie d’Italia news )

settembre 16, 2011

Notizia importante di un paio di giorni fa persasi tra gossip  e scandali politici vari. Il mondo cambia e noi, quasi, non ce ne accorgiamo perché distratti da fatti che giornalmente ci disturbano più che interessarci.

Certificati medici, da mercoledì trasmissione all’Inps solo via Web ( by Il Sole 24 Ore )

Lavoratori liberi almeno da un po’ di carta: da mercoledì 14 settembre tutti i certificati medici saranno solo online. Dopo questa data i datori di lavoro potranno controllare le attestazioni di malattia solo con l’utilizzo di sistemi informatici. Martedì termina infatti il periodo transitorio di tre mesi, dettato dalla circolare congiunta n. 4 del Dipartimento della Pa e del ministero del Lavoro del 18 marzo scorso a partire dalla sua data di pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale», il 13 giugno scorso.

I lavoratori, quindi, una volta ottenuto dal medico di base il certificato, non si dovranno più preoccupare di trasmetterlo o portarlo al datore di lavoro. Per facilitare il flusso di informazioni tra impresa e lavoratori in occasione di eventi di malattia, lo scorso 20 luglio Confindustria insieme a Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo interconfederale per delineare un comportamento comune, in attesa che i contratti collettivi nazionali possano essere aggiornati alle nuove disposizioni (un altro accordo è stato sottoscritto il 26 luglio da Confapi con Cgil, Cisl e Uil).
Il trattamento economico e normativo applicabile al lavoratorennon è cambiato e continuano a sussistere gli obblighi di tempestiva comunicazione dell’assenza, poiché il sistema telematico di consultazione dei certificati che l’azienda dovrà utilizzare non esonera il lavoratore da avvisare la stessa. Inoltre deve sempre essere comunicata ogni variazione dell’indirizzo di reperibilità durante l’assenza, anche per le visite di controllo. Del resto il meccanismo è chiaro: medico acquisisce i dati dal lavoratore e li inserisce, riceve dal sistema Sac il numero di protocollo univoco che consente la stampa di una copia del certificato e dell’attestato, che consegna al lavoratore. Dal canto suo l’Inps abbina il certificato medico all’azienda e mette a disposizione l’attestato di malattia. Allo stesso modo anche il lavoratore può consultare il certificato sul sito Inps o tramite Pec.

L’accordo del 20 luglio, che riguarda il solo comparto industriale ma farà probabilmente da modello per tutti, obbliga comunque il lavoratore a comunicare all’azienda il numero di protocollo identificativo del certificato inviato dal medico in via telematica. Così il datore di lavoro può accedere alla sezione dedicata del sito web dell’Inps per visualizzare l’attestazione di malattia. In ogni caso la circolare ministeriale n. 4/2011 fissa l’obbligo in capo al lavoratore di comunicare il numero di protocollo, qualora tale adempimento sia stato richiesto dal datore di lavoro.
Attenzione: se il medico non procede all’invio online del certificato di malattia – ad esempio per malfunzionamenti dei sistemi di trasmissione telematica – il lavoratore rimane tenuto alla presentazione dell’attestazione cartacea (rilasciata dal medico) al proprio datore di lavoro e, ove previsto, alla consegna all’Inps del certificato, secondo le modalità tradizionali previgenti.

LE NORME
Articolo 1, comma 149, legge n. 311/2004
Articolo 8, Dpcm 26 marzo 2008
Articolo 69, decreto legislativo n. 150/2009
Decreto ministeriale Salute-Lavoro-Economia del 26 febbraio 2010
Articolo 25 della legge n. 183/2010
LA PRASSI
Circolare congiunta presidenza del Consiglio dei ministri e ministero del Lavoro n. 4/2011; ha armonizzato le procedure tra il settore pubblico e quello privato, per il passaggio definitivo al sistema telematico
LE ISTRUZIONI INPS
Circolare n. 60 del 16 aprile 2010
Messaggio n. 18901 del 16 luglio 2010
Circolare n. 119 del 7 settembre 2010
Circolare n. 164 del 28 dicembre 2010
Circolare n. 21 del 31 gennaio 2011
Messaggio n. 3161 del 8 febbraio 2011
Messaggio n. 6143 del 10 marzo 2011
Messaggio n. 9197 del 20 aprile 2011
CONSULENTI DEL LAVORO
Fondazione Studi: circolare n. 2/2011
I CCNL
Settore Industria: accordo interconfederale 20 luglio 2011

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
 
Famiglie  d’Italia

Il legittimo impedimento è legge: la Procura di Milano e Di Pietro insorgono

aprile 8, 2010

” Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato il disegno di legge sul legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei singoli ministri a comparire in processo. Il provvedimento, approvato in via definitiva dal Senato il 10 febbraio scorso, entra in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. “(NAPOLITANO FIRMA LA LEGGE SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO. ECCO COSA  )

 Il ministro per l’Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, gioisce affermando che  ” il legittimo impedimento è un atto di giustizia e non di protervia politica “, la Procura di Milano fa sapere che farà immediatamente ricorso per l’annullamento di tale decreto e Antonio Di Pietro… annuncia l’ennesimo referendum  per chiedere direttamente ai cittadini, come già fatto con il lodo Alfano, ” se sono d’accordo sul fatto che in uno stato di diritto, come riteniamo debba essere il nostro, si possa accettare che alcune persone non vengano sottoposte a processo come succede a tutti gli altri cittadini quando vengono accusati di aver commesso un reato “.

Qual è il nostro commento?… In tanto caos è difficile comprendere le ragioni ed i torti di ognuno, per cui non è chiaro sapere se i diritti dei cittadini vengono lesi solo adesso o lo sono già stati precedentemente dalle stesse parti che ora si sentono ” raggirate “.

Una cosa è certa: c ‘è bisogno di un periodo di serenità e di riflessione che permettano ad una Nazione di risollevarsi e di sentirsi in qualche modo ” governata “… e se non basta nemmeno l’intervento di un ” super partes ” come quello del nostro Presidente Giorgio Napolitano per sancire un ” break  necessario “, significa che siamo proprio malmessi e destinati al malessere ed alla confusione perenni, in uno Stato dove  ” tutti e nessuno” comandano.

Famiglie                d’Italia
 
Umberto Napolitano