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Le origini della Festa della Mamma

maggio 10, 2015
Oggi è il giorno di una delle feste più belle del nostro calendario: la Festa della Mamma. I bambini in questo giorno esprimono l’amore a colei che ha dato loro la vita con piccoli doni per lo più creati dalle loro stesse mani. Famiglie d’Italia vuole rendere onore a questa festa offrendovi  la possibilità di ascoltare una delle canzoni più dolci dedicate alle mamme, quella incisa da una giovane e bellissima Anna Identici, ed un post, pescato in rete,  edito da digilander.libero.it, che racconta del perché e delle origini della festa. Buona festa a tutte le mamme del mondo.

Le origini della festa della mamma

Una mamma molto festeggiata nell’antichità era Rhea, sposa di Crono e madre degli dei greci.
A causa di una profezia, Crono temeva di essere un giorno spodestato da suo figlio. Per impedire alla profezia di avverarsi, ingoiava tutti i figli che Rhea partoriva.
Questi non morivano, perchè gli dei sono immortali, ma rimanevano imprigionati nelle fauci di Crono.
Disperata e incinta Rhea decise di nascondersi in una caverna del monte Ida nell’isola di Creta, dove dette alla luce in gran segreto Zeus.
Quando tornò da Crono gli portò un fagottino contenente una pietra, che Crono ingoiò pensando fosse suo figlio!
I Greci dedicavano a Rhea un giorno di festeggiamenti ogni anno.
Il culto di Rhea si diffuse anche in Asia minore e tra i Romani, che la chiamarono Cibele.
Cibele era ritenuta la madre di Giove, Giunone, Nettuno, Cerere e Plutone.

La dea Cibele

Era la personificazione della Madre Terra, protettrice della vegetazione e dell’agricoltura e veniva raffigurata come una matrona seduta in trono fra due leoni.
Nel mese di maggio i Romani dedicavano un’intera settimana di festeggiameni, detta “Floralia”, a Cibele, alla primavera e ai fiori.

Ntività di Giotto

Come tutte le feste pagane, esse si fusero con le celebrazioni cristiane e Maria, madre di Gesù, divenne presto un importante oggetto di culto.
La sostituzione del culto di Cibele con il culto della Madonna sembra sia avvenuto fin dalla nascita della chiesa cristiana e non a caso oggi il mese dedicato a Maria è proprio il mese di maggio.
In Inghilterra fin dal 1600 si festeggia il “Mothering Sunday” o domenica della mamma la quarta domenica di Quaresima: è una data che cambia ogni anno, ma cade sempre in marzo.
Le origini del Mothering Sunday sono legate al fatto che a quell’epoca molti appartenenti alle classi più povere lavoravano come servitori per le famiglie ricche e nobili.
Spesso essi vivevano nelle case dei loro padroni: durante il Mothering Sunday avevano un giorno libero per tornare a casa e passare un po’ di tempo con le loro madri.
Spesso si preparava un dolce speciale, chiamato mothering cake.
Nel 1914 gli Stati Uniti istituirono la “Giornata nazionale della mamma” su proposta di Anna M. Jarvis (1864-1948). Anna era molto legata alla madre, un’insegnante della Andrews Methodist Church di Grafton, nel West Virginia.

Quando la madre morì, lasciandola sola con la sorella cieca Elsinore, Anna cominciò a scrivere lettere a persone influenti, come ministri, uomini d’affari e membri del Congresso perchè venisse celebrata una festa nazionale dedicata alle madri, in modo che tutti i figli potessero dimostrare attenzione e affetto alla propria mamma mentre questa era ancora viva.
Grazie ai suoi sforzi, la prima Festa della mamma fu festeggiata a Grafton e l’anno dopo a Filadelfia: era il 10 maggio 1908.
Anna Jarvis scelse come simbolo di questa festa il garofano, fiore preferito dalla madre: rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.
La campagna di Anna Jarvis e dei suoi sostenitori continuò finchè nel 1911 il Mother’s Day fu celebrato in quasi ogni stato dell’Unione.
Nel 1914 il presidente americano Woodrow Wilson decretò il Mother’s Day festa nazionale, che doveva tenersi ogni anno nella seconda domenica di maggio.
Oltre agli Stati Uniti questa data è stata adottata da Danimarca, Finlandia, Turchia, Australia e Belgio.
In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio, in Argentina la seconda di ottobre; in Francia la festa della mamma cade l’ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.
In Italia la Festa della mamma si festeggia la seconda domenica di maggio, come negli Stati Uniti.

I simboli di questa festa sono il rosso, il cuore e la rosa, che più di ogni altro fiore rappresenta l’amore e la bellezza e sa testimoniare l’affetto e la riconoscenza dei figli.
Oltre ai fiori anche i cioccolatini e i profumi sono un regalo classico per la Festa della mamma!

 

introduzione a cura di

Umberto Napolitano
famigli d'italia
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Il giorno di Thor nell’Italia dei dubbi e della confusione

novembre 28, 2013

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Oggi è un giovedì molto strano, il giorno di Giove per gli antichi Romani o quello dei tuoni e dei fulmini per gli antichi Britanni, da cui Thursday, ovvero il giorno di Thor. Per noi italiani oggi invece è solo il giorno dei dubbi e della gran confusione. Quanto accaduto ieri rimarrà perennemente scritto nei libri di storia: 20 anni di un certo modo di fare politica sono stati defenestrati in modo traumatico  senza se e senza ma. I dubbi che ci rimangono ( per il fatto che nessuno ha saputo chiarirci le idee in modo definitivo, ne i giudici che hanno condannato Silvio Berlusconi senza fornirci evidenti pistole fumanti della sua colpevolezza, ne gli avversari che lo hanno definitivamente eliminato dalla politica con un voto senza appello ) sono dovuti alla mancanza della certezza che l’imputato sia un delinquente conclamato oppure la vittima sacrificale di un potere occulto che pur di vincere calpesta, tutto e tutti, diritti ed ideali. La confusione è nella nostra testa ormai da tempo e, dopo ieri, ancor di più. In mano a chi sono affidate le sorti del nostro futuro? A gente competente e moralmente sana o a  “numeri ” messi lì solo per portare a termine un disegno oscuro che vede la fine della storia di una grande Nazione come la nostra, condannata ad un destino che la vedrà definitivamente invasa e spartita fra barbari d’oltre Alpe e schiere islamiche ottomane alla secolare ricerca di ampliare i propri confini?…

Credo che la risposta migliore stia dentro di noi: nella forza delle nostre braccia e nel risveglio definitivo dei nostri cervelli da troppo tempo dormienti, quasi atrofizzati, per anni di promesse e di razzie sconsiderate nei nostri portafogli. La salvezza e la rinascita sono nelle nostre tradizioni e nella solidità del nostro territorio. Non lasciamolo in mano di gente famelica e bramosa, riappropriamoci della nostra identità riscoprendo la nobiltà e l’orgoglio del lavoro manuale, quello nei campi, nelle botteghe, nelle officine, nei cantieri… il lavoro non è solo dietro ad una scrivania o nel rincorrere la dea bendata nella grande bisca legalizzata che ci hanno costruito intorno: il lavoro è fatica e sudore con consapevolezza ed intelligenza. Io sto lanciando uno slogan… ” vogliamo contadini laureati! “… Cosa significa?… significa che la cultura è un bene che potrà solo apportarci altro bene, in qualsiasi campo opereremo. La cultura farà sì che ogni famiglia potrà trasformarsi in una piccola azienda preparata nella fase creativa, nelle strategie di marketing, nella tutela legale: il mondo ricerca il nostro ingegno e la qualità dei nostri prodotti chiamandoli ” Made in Italy “… teniamolo sempre ben chiaro nella nostra mente come base certa della nostra risalita, cancellando così in modo naturale ed incruento ogni tentativo di assimilarci e schiavizzarci.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Il perché e le origini della Festa delle Mamme ( Famiglie d’Italia news )

maggio 8, 2011
MiniaturaANNA IDENTICI – UN BENE GRANDE COSì (1966)

Oggi è il giorno di una delle feste più belle del nostro calendario: la Festa della Mamma. I bambini in questo giorno esprimono l’amore a colei che ha dato loro la vita con piccoli doni per lo più creati dalle loro stesse mani. Famiglie d’Italia vuole rendere onore a questa festa offrendovi  la possibilità di ascoltare una delle canzoni più dolci dedicate alle mamme, quella incisa da una giovane e bellissima Anna Identici, ed un post, pescato in rete,  edito da digilander.libero.it, che racconta del perché e delle origini della festa. Buona festa a tutte le mamme del mondo.

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La caduta dei valori: il futuro riposa sulle ginocchia di Giove

dicembre 3, 2010

 ” … secondo il mito, Poseidone si era innamorato di Medusa quando ancora era una bellissima fanciulla. Una notte dunque il dio la sedusse (o la violò) nel tempio di Atena. Quest’ultima profondamente irritata dall’affronto subito, aveva trasformato la fanciulla in un orribile mostro: le mani erano state trasformate in pezzi di bronzo; erano state fatte comparire delle ali d’oro e ricoperto il corpo di scaglie; i denti erano diventati simili alle zanne di un cinghiale; i capelli erano stati trasformati in serpenti ed al suo sguardo aveva dato la capacità di trasformare in pietra chiunque la guardasse negli occhi… ” ( nella foto la Medusa di Caravaggio ) (more…)