Posts Tagged ‘governo tecnico’

I giorni della merla son passati… ( ma noi merli resteremo, e chissà per quanto ancora )

febbraio 2, 2013

giorni-merla

E’ un fine settimana sbalorditivo raggelato dalle polemiche politiche relative al caso MPS. Stanno emergendo fatti paradossali specialmente se affiancati ad una situazione finanziaria italiana per noi sempre più assurda ed insostenibile. Si scoprono, o meglio… noi popolo massa scopriamo che i nostri  sacrifici non servono a rilanciare l’economia, bensì a tappare buchi dei quali non abbiamo ne responsabilità ne conoscenze, se non postume. I giorni della merla, coincisi con l’apertura del vaso racchiudente tanto bordello, sono passati con gennaio, ma per noi i loro effetti  li porteremo addosso a lungo, perché se prima era solo un dubbio, oggi abbiamo la certezza che per lo Stato e per chi lo governa, noi siamo solo dei numeri, anzi, dei merli da imbambolare, impallinare e prosciugare di ogni goccia di linfa di sopravvivenza. Paghiamo dei balzelli non riscontrabili altrove e se siamo fortunati riusciamo a sopravvivere del minimo perché il resto lo versiamo nelle casse di chi ne fa un uso distorto. Chi si ribella o si arrangia viene tacciato, parlo dei piccoli, per evasore e ladro del benessere altrui, mentre i grandi evasori hanno risolto i problemi da tempo ed ora godono dei frutti nascondendosi ben radicati nella privilegiata “ stanza dei bottini… pardon…bottoni “. I giorni della merla sono stati raggelanti nel servirci il panorama di un’Italia dei pochi a discapito di quella dei tanti. Mentre il governo tecnico Monti ci sotterrava di tasse e di rigore in nome di una meta da raggiungere che ci avrebbe risarciti un giorno tirandoci fuori dal fallimento nazionale… dall’altra parte elargiva… pardon, prestava, l’esatto corrispondente raccolto da una tassa orrida e iniqua come l’IMU, ad un istituto bancario per porre delle pezze ad una serie di errori ed orrori commessi dai suoi dirigenti, politicamente tutelati ed autorizzati, nei confronti dei propri correntisti. Ma abbiamo scoperto anche che la maggior parte dei nostri sacrifici sono serviti a salvare non solo i fondali dei dirigenti del Monte dei Paschi di Siena ( Banca il cui operato nei confronti dei correntisti per la parte gestionale degli sportelli è stata sempre più che corretta e professionale tant’è che anch’io ne sono cliente da anni e anni ) ma pure quelli della maggior parte delle banche operanti, le quali, però, hanno smesso di svolgere il  servizio per il quale sono state create , raccolta e distribuzione del credito, ma hanno pensato in primis a salvare il proprio orticello lasciando il resto dei ” campi “, i nostri, in totale abbandono per mancanza di approvvigionamenti. Lo Stato, attraverso alcuni suoi interlocutori, sottolinea come quei 4 miliardi di euro siano solo stati dati in prestito, ed ad un tasso più che conveniente, il 9 per cento… ebbene, questo conferma ancor di più che lo Stato ci considera solamente dei merli: un tasso così alto, molto vicino all’usura, presume che l’intero debito difficilmente sarà onorato dall’MPS e che la banca verrà probabilmente nazionalizzata. Quei 4 miliardi sarebbero molto di più serviti a ridare ossigeno a tutti quei piccoli imprenditori che, poveracci, lavorando anche 18 ore al giorno cercano di portare avanti le loro piccole aziende  e a non lasciare senza mezzi di sostentamento intere famiglie. Banche e Stato, che non svolgono in modo corretto ed appropriato il loro compito, non sono di utilità alla comunità.

I giorni della merla son passati solo sul calendario… per noi chissà quanto ancora dureranno!

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

STROZZATI DA UN EQUA USURA…

Mag 2, 2012

Ieri, su Facebook echeggiavano auguri di buon 1° maggio provenienti da tutte le parti del mondo. Quasi tutti si assomigliavano, ma tra questi mi è ” caduto l’occhio ” su un messaggio diverso, lanciato da un’amica, la quale spiegava come per lei fosse veramente difficile in quel momento riuscire a formulare spontaneamente un ” Buon 1° Maggio ” tanto roboante quanto inappropriato visto i tempi e la crisi che viviamo. Ma non voglio anticiparvi oltre e lascio spazio alla lettura di queste poche righe, disperatamente semplici e… reali.

” STROZZATI DA UN EQUA USURA… sempre più gente fruga nei cassonetti dell’immondizia; avrei voluto pubblicare delle foto ma che senso avrebbe avuto dimostrare una realtà visivamente ordinaria, mi domando solo… dove possano mai risiedere tutti i ” ricchi ” che dovrebbero affrontare i sacrifici. Mi sorge il dubbio che i provvedimenti del Governo Monti vengano ispirati da una visione limitata. Quella gente che stima la ricchezza pro- capite su di un ristretto campione, che forse oscilla tra i discorsi e case di illustri personaggi… cosa fa nella vita, canta, segue la Formula Uno o l’economia del paese? Nell’aria si respira l’effetto GRECIA, si parla di contaminazione sociale; è palpabile che l’ ITALIA dopo questo governo rimarrà un paese svuotato di garanzie dal lavoro e dalle conquiste sociali e senza alcun certezze per i più deboli che son tanti… non si può sostenere una politica di galera e tasse sfrenate, poiché questi metodi non hanno mai migliorato la vita di un popolo. Nel terzo millennio sono finite le illusioni democratiche e i governi fatti da potenti, da gente non gradita per il 99% non aiutano. Come augurare pertanto buon 1° MAGGIO, ai lavoratori dopo la fotografia di questo scempio sociale, che riesce solo a far bene emergere un messaggio ” chi non approva emigri.  OGGI ( ieri per chi legge ) RIPOSO MEGLIO COSI’ !!!

Sabrina Parini

introduzione a cura di

Umberto Napolitano

Famiglie                        d’Italia

L’Italia dei suicidi e dell’indifferenza

aprile 18, 2012

E’ sempre più difficile per me dissertare su questo blog con serenità ed obiettività. Sono gli argomenti ” nuovi ” che scemano. Oddio, ogni giorno qualcosa capita, anzi, fin troppe cose, ma in una scadenza così di routine che ormai le notizie, anche le più tragiche, ci scivolano addosso. La tragedia è all’ordine del giorno, ma il peggio è che spesso non è una tragedia naturale, bensì annunciata ed in maniera  consequenziale voluta e cercata. La politica è morta e con essa i pochi punti di riferimento che legavano un cittadino al concetto di ” Nazione “. Non esistono più partiti ” vergini “, ma solo uomini alla deriva che evidenziano le proprie debolezze ed i propri errori con incallita disinvoltura, come fossero normali, un fatto dovuto… una conseguenza storica. L’Italia in mano ad un Governo Tecnico, appoggiato da politici che non ne sono più degni per tutto il marcio affiorante nelle loro azioni passate e presenti. Passate, per lo spreco dei soldi che abbiamo loro messo a disposizione… presenti, per la loro innata capacità nel riuscire a rinunciare a nulla di quanto indebitamente acquisito. Siamo tutti nel guano più profondo, ma essi insistono nel reclamare soldi di finanziamenti ormai dimostratisi eccessivi ed ingiustificati… e quel che è peggio è che affamano il popolo ma non si tolgono un euro dal portafoglio: quanta ignobile ingiustizia ed aberrante nostra coglioneria nel permettere ed accettare tutto ciò passivamente! Siamo capaci di scendere in piazza in massa per seguire battaglie idealistiche per ” diritti acquisiti ” in un tempo ormai ” fuori tempo “, perché organizzati e mossi da chi teme più di perdere in potere che in interessi dei cittadini rappresentati… ma non siamo capaci di organizzare da soli alcuna forma di protesta incisiva e credibile  per far mollare l’osso a chi per troppi anni l’ha rosicchiato spudoratamente a causa della nostra totale indifferenza… Sì, un’ indifferenza colpevole che ora ci sta presentando un conto sempre più amaro, un conto che mette la maggior parte di noi con le spalle al muro costringendo i più  ” deboli ” alla fuga nel suicidio … ed i più ” forti ” all’arroccamento nella  sopportazione  galoppante verso un’inedia quasi assoluta di dignità e sostentamento.

Ecco perché mi è sempre più difficile scrivere e dissertare, perché come un disperato sto cercando di reagire sforzandomi di studiare soluzioni alternative, e, nel contempo, mi sento sporco ed inutile nel limitarmi anch’io a lamentarmi solamente, come fanno tutti ormai, sottolineando le brutture, anzi, le schifezze che ci contornano quotidianamente, ma poco o nulla proponendo.

Umberto Napolitano

Famiglie  d’Italia

Cara ” politica “, quanto ci hai deluso

luglio 7, 2010

Famiglie d’Italia è un’ Associazione  nata con vari scopi, tra i quali quello importante e primario di poter colloquiare con le forze  politiche, tutte, per dare risalto a voci popolari, educate nell’esporre  serenamente ” lodi e critiche “. Per  statuto ha scelto di supportare  con rispetto l’operatività dei governi in carica, solo quelli  democraticamente eletti dal popolo, indipendentemente dal colore di appartenenza. Il tutto in modo trasversale, proponendo rettifiche in caso di necessità e pungolando l’opposizione a svolgere in modo corretto il proprio compito di vigilanza: purtroppo è stato un sogno che tale è rimasto… (more…)