Posts Tagged ‘grande fratello’

Sono innocente, grida Sabrina… ma lo siamo anche noi, che non centriamo nulla

ottobre 20, 2010

E’ molto difficile in questi giorni scrivere qualcosa di sensato ed equilibrato su questo blog senza farsi sopraffare dallo scoramento susseguente a quanto di marcio e violento si sta abbattendo inesorabilmente su di noi: siamo alla mercè di un mondo i cui valori sono in caduta libera e la vita umana conta sempre meno. Si uccide per un nulla… per una lite alla stazione, per un dissidio familiare, per interesse personale, per l’onore infranto da una parola di troppo, per un cagnolino sfuggito al controllo del padrone, per una presa di posizione politica, per nascondere un imbroglio, per egoismo, per gelosia, per desiderio di sopraffazione, per un pugno di euro… (more…)

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CARO MENTANA CHE SBAGLIO DI TEMPO

febbraio 13, 2009

– LETTERA APERTA –
mentana2Se non lo sapevi ancora, io sono un tuo fan e mi piace molto il tuo stile nel condurre, mi è dispiaciuto molto la tua uscita dal tg5, costruito con il plasma della tua impronta, ma ti sei subito rimesso in pista, e su questo credo nessuno aveva dubbi, neanche sulla tua professionalità, quanto alla coerenza però…. Qualche dubbio mi viene, e non solo a me.

Mi permetto di scriverti dandoci del tu, perché sei ormai da diciasette anni che entri in punta di piedi nella mia casa, dove oltre ad avere il rispetto per tutti, vige il rispetto dei ruoli, qualsiasi essi siano, sembra un po’ alla vecchia, ma a noi piace essere fatti di questa pasta.
Parto analizzando il caso, la questione Eluana, si è vista, discussa, trattata, in questi diciassette anni di coma, in tutte le salse, con tutte le opinioni, e con tutte le più azzardate ipotesi.
L’apoteosi di questo padre disperato per la figlia, che arriva sempre vicino al limite del non ritorno, con lotte estenuanti e battaglie legali, finché c’è tutto da rifare ed Eluana continua la sua stasi.
Forse anche questa volta le famiglie italiane speravano nel miracolo del risveglio, o nel proseguimento della vita di questa giovane e meravigliosa ragazza, che ha smesso di vivere diciassette anni fa, un paio di mesi dopo il tuo insediamento su canale 5.
Non si può a rigor di etica far passare con una forzatura mediatica un concetto o un progetto di legge, sfruttando il momento ed il dramma di due persone, Padre e Figlia che da soli aspettavano solo il cenno, un soffio di Dio per scrivere la parola fine.
Mi sei sembrato remissivo, ti conosciamo come un agguerrito guerriero, non un pappamolle che alla prima difficoltà si tira indietro, questo comportamento non è nel tuo fare.
Dare le dimissioni in questo momento, al di la delle tue ragioni, non vuol significare coerenza, ma solo che stai pensando solo a te stesso, se sei lì, è anche perché c’è un codazzo di persone che ti guarda, che ti segue, che crede in te. Indipendentemente da quello che gli altri possano costringerti a fare.
Io non credo nella risurrezione mediatica, e quindi questo tuo atteggiamento, che vuol passare per coerenza, potrebbe essere un segnale che forse hai deciso di fare di nuovo carriera, forse su un’altra rete: questo è incoerente con la tua storica linea editoriale, ma se è così, non mascherare la cosa con Eluana, sarebbe veramente di cattivo gusto.
Noi non siamo un grande giornale, siamo una piccola redazione che in due mesi è riuscita ad avere un pubblico di 6000 utenti che ci seguono e ci bacchettano, ma per Eluana siamo riusciti a scrivere ben sei articoli, possibile che non è stato possibile costruire un palinsesto con la vicenda di Eluana, prima che finisse i suoi giorni?

Fa strano vedere questo accanimento solo dopo che Eluana ha trovato forse la pace, e fa specie soprattutto vedere come si possa fraintendere quello che un colosso come Mediaset decide di fare in base a contratti già sottoscritti, vedi ad esempio il Grande Fratello 9.
Quello che è accaduto sommato anche alla tua reazione, ci spaventa, perché si è giunti ad un punto di non ritorno, cioè non è più il caporedattore che sceglie e veicola le notizie, ma è la notizia che comanda il caporedattore, e quindi la catena di comando, questo non ti appartiene come stile.
Francamente sarebbe come dire che nella famiglia i bambini comandano ed i genitori eseguono impassibili.
Su tutto ti darei ragione, ma non sulla tempistica, un fatto così importante di una caratura epocale, un fatto che rappresenta la storia, anzi il primo fatto importante nel 2009 dopo Barak Obama, non teme il tempo della diretta, anzi vuole una maggiore elasticità perché le famiglie italiane hanno bisogno di digerirlo con calma, anche se secondo noi è un argomento tossico.
La scelta di mollare non aiuta le famiglie italiane a capire ed ad interiorizzare il dramma di Eluana, e non aiuta neanche il sapere che tu, riferimento di molti capo famiglia tiri i remi in barca, al posto di lottare; Eluana ha lottato, fino alla fine, e comunque è andata ha vinto, la responsabilità che avevi assunto nei confronti degli italiani, era più importante di te, del tuo orgoglio, del tuo lavoro. Perché perdere l’occasione di negoziare con Mediaset uno speciale dedicato ad Eluana, forse con il tuo gesto non lo vedremo mai.
Il Grande Fratello 9, ha tanti difetti, ma quella sera del 9 febbraio, ha sbancato in numero di ascolti, e non è un caso, perché significa che la gente quotidianamente viene bombardata da drammi e notizie negative, così è spinta psicologicamente verso programmi divertenti, o semplicemente diversi dal drammatico. Basta guardare i titoli del tg5 pomeridiano e della sera: stupri, uomo incendiato, bombardamento, morti in ospedale, ecc.
Non si può biasimare il popolo italiano, che ha seguito la vicenda per ben 17 anni, con il tormento della possibile morte di Eluana, forse tutti pregavano in cuor loro che la ragazza morisse, per avere pace, per dare pace ad un padre che è morto con lei diciassette anni fa, per dare sollievo agli italiani che gli sono stati spiritualmente vicini, e per dare pace anche agli inviati che pur di carpire una notizia, più di qualche volta hanno messo in luce la parte peggiore del mestiere di giornalista.
Perdonaci se egoisticamente questa volta non siamo dalla tua parte, ma bisogna capire a volte che la vita continua, anche se noi vorremmo ghiacciare quel momento importante, e l’unico modo che abbiamo per ricordare Eluana è di fare in modo che non sia morta per niente, quindi bisogna battersi affinché le famiglie italiane che in questo momento stanno vivendo lo stesso dramma, possano trovare conforto in una nuova legge, che tuteli loro, ed i loro cari in stato vegetativo, con un unico fine: non sostituirsi a Dio.
Questa mia, vuole essere una lettera aperta, di stima e di sostegno, anche se vuoi di critica e di stimolo, un modo per dirti siamo stati vicino ad Eluana, e oggi siamo vicini a te, non mollare il carro, ti aiuteremo a spingerlo, abbiamo ormai da diciassette anni bisogno di vedere la tua faccia in tv, perchè privarci del tuo modo di essere parte delle famiglie italiane, raccontaci il tuo dolore, il tuo sentimento, in modo da farci capire che sei umano, non sei un prodotto mediatico ma una persona vera in carne ed ossa, che soffre per quello che la circonda, ma che trova l’umiltà quando si trova in difficoltà, in modo che noi tutti possiamo aiutarti, crederti, qualunque cosa tu vdecida di fare, ti portiamo nel cuore, non mollare, anche perchè forse Eluana i quattro mesi prima nel 1991, in cui sei giunto a canale 5 ti guardava, ed oggi come allora è di sicuro una tua fan.

ANDREA BEN LEVA

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